UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / LA TRIBUNA TRABOCCANTE GIALLOBLU’ ANCORA UNA VOLTA FESTEGGIA E DAL MANTO QUASI ERBOSO I PROTAGONISTI RINGRAZIANO E RICAMBIANO GIOIA

(Luca Tegoni) – Sono al buio, come spesso accade, quando il Parma gioca fuori casa e, solo la radio accende la fantasia con gli attesi ritmi e virtuosismi consonantici del Cronista. Questa volta sono pure in ritardo, anche se, a sprazzi ascolto e cerco di immaginare, le giocate dall’autoradio mentre guido. Sono tentato di fare il giro lungo, giusto per far finire il primo tempo, ma, tutto sommato, sono troppo vicino a casa, così rifaccio la rotatoria per avere il tempo di ascoltare almeno come va a finire l’azione, palla sul fondo. La fine del primo tempo l’ascolto a casa. Il racconto radiofonico tranquillizza per la supremazia del Parma e allo stesso tempo preoccupa per la scarsa incisività delle azioni d’attacco che raramente producono pericoli, chiaramente non fatali. Nel frattempo cerco inutilmente uno streaming improbabile che solleciti non solo l’audio ma anche la vista. Il racconto delle cose viste riesce più semplice e verosimile, le orecchie si distraggono con maggior frequenza, si perdono particolari di gesti tecnici e non solo ma, inaspettatamente, risultano distinti e inequivocabili i cori incessanti di sostegno dei nostri tifosi e diventano indiscreta colonna sonora della narrazione via etere.

Durante l’intervallo gli scienziati del calcio speravano, viste le difficoltà realizzative fin lì evidenziate, il colpaccio di talento, il gesto del giocatore superiore in sostituzione dell’azione corale. Io mi aspetto sempre tutte e due le cose comunque, quando l’arbitro fischia, ad inizio ripresa, una punizione dal limite e il radiocronista racconta di Ciccio Corapi che sistema la palla per tirare ed auspica che eguagli la prodezza di poche settimane fa allo scadere del primo tempo, allora faccio mio il desiderio che si verifichi il colpaccio di talento e non mi sorprendo quando sento Ciccio! Ciccio! Ciccio! È l’enfasi del goal e il Parma va in vantaggio. La r rotola, rotola e rotola proprio come, pochi minuti dopo, rotola quella di Baraye che raccoglie, mentalmente, il suggestivo suggerimento di Miglietta e corre, fisicamente, palla al piede verso la porta avversaria e senza indugio la scaraventa tra il palo e il portiere facendo vento allo stesso, incauto senza casco.

VILLAFRANCACapita anche che il mal d’Egidio cerchi di possedere il giovane Ricci che si abbandona all’esperienza della nefandezza, sportiva s’intende, e sbaglia con insipienza un goal che pare facile, forse elementare. Il mal d’Egidio non produce danni particolari se non figure scarse e genera nomea antipatica. Via lungi da noi! La tribuna traboccante gialloblù ancora una volta festeggia e dal palco del calcio, manto quasi erboso, un po’ acquitrinoso, i protagonisti ringraziano e ricambiano gioia. Due a zero, si torna a casa con il sorriso sulle labbra. Sorrisi un po’ delusi esibiranno gli antagonisti inutilmente prossimi alla vetta. Luca Tegoni

IL VIDEO DI PARMACALCIO1913.COM CON I CALCIATORI CROCIATI DAI TIFOSI AL TERMINE DI VILLAFRANCA VERONESE-PARMA CALCIO 1913 0-2

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “UN LUOGO INCERTO di Luca Tegoni / LA TRIBUNA TRABOCCANTE GIALLOBLU’ ANCORA UNA VOLTA FESTEGGIA E DAL MANTO QUASI ERBOSO I PROTAGONISTI RINGRAZIANO E RICAMBIANO GIOIA

  • 11 Gennaio 2016 in 05:59
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    Avete letto la pagina FB del Villafranca? Il presidente si lamenta di decisioni pro-Parma che hanno influenzato la gara. E che palle! Secondo tutti siamo favoriti a prescindere solo perché ci chiamiamo Parma.

    • 11 Gennaio 2016 in 11:11
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      E’ chiaro che per la categoria noi siamo un po’ quello che è la Juve (o qualsiasi altra grande squadra o presunta tale) per la massima serie. Gli altri ci vedono protetti a prescindere, anche se la realtà del campo narra cose diametralmente opposte. Ieri sera ho visto Sampdoria-Juventus, ogni decisione di Mazzoleni veniva contestata dallo stadio, e dire che la sua direzione è stata quasi impeccabile e che i bianconeri di certo non hanno vinto perché sospinti dalla giacchetta un tempo solamente nera. Cultura sportiva di bassissimo livello, prima di lanciarsi in certe accuse bisognerebbe quantomeno provarle…altrimenti si parla e si ragiona a vuoto.

      • 11 Gennaio 2016 in 18:36
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        Esatto. Si chiama forma mentis ed è dura da cambiare.

  • 11 Gennaio 2016 in 10:55
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    luca il presidente del villafranca nn sta bene quando giocano cn il parma si lamentano tutti, lo sai perchè diamo fastidio che una corazzata cm la nostra gioca in serie D e devono ridere .nn vedo l’ora che finisce questo campionato tanto gia lo so ………….

  • 11 Gennaio 2016 in 20:05
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    Il Villafranca non ha mai fatto un tiro nello specchio della porta. Bisogna sapere accettare le sconfitte invece di aprire polemiche senza senso.

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