VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / LA FEDE INCROLLABILE DEL CANE FIDO, ECCELLENZA DI BORGO SAN LORENZO

(Luca Savarese) – Forse qualcuno di voi, nella gara infrasettimanale del 16 settembre scorso, in quel di Borgo San Lorenzo, lo avrà sicuramente notato. Chi? Ma lui, anzi la sua statua, in pieno centro della cittadina borghigiana, in piazza Dante. Ma lui chi è? Lui non è, o meglio non è stato, un uomo, ma si è distinto come, e forse di più, di un uomo, anche se, nella vita, è stato solo un cane, di nome Fido. Per questo invece che chiamarlo in causa col pronome “esso” che si addice agli animali, scegliamo il pronome “lui”, quello delle persone. Inverno 1941, mentre le truppe britanniche stanno attaccando gli italiani in Eritrea, ed il Bologna si prepara per andare a prendere il suo sesto scudetto, una sera, Carlo Soriani, un uomo residente a Luco del Mugello, frazione di Borgo San Lorenzo, si prepara a tornare a casa, a mandar giù qualcosa di caldo, perché fa molto freddo. Sta tornando a casa dal lavoro. cane fidoFa l’operaio presso le Fornaci Brunori di Borgo San Lorenzo. Ad un certo punto qualcosa lo attira, anzi qualcuno: in un fosso scorge un cucciolo di cane ferito. Non sa di chi è, il signor Soriani però, in quei secondi decisivi che scorrono quando si rimane conquistati, sa una cosa sola: questo piccolo cane, un incrocio di un Pointer Inglese, tornerà con lui e vivrà con lui nella sua casa, con lui e sua moglie. Gli da nome Fido e l’animale, non solo guarisce presto, ma si dimostra davvero fido, perché dove va Carlo, ci va anche lui, quasi per omaggiare il suo salvatore, con danze infinite. I due giocano e si divertono che è una meraviglia. Due anni passano più veloci di ossi, carezze, abbai e passeggiate. Ogni mattina, Fido, accompagna Soriani al centro di Luco, dove il padrone avrebbe poi preso la corriera per recarsi a lavorare a Borgo San Lorenzo. Fido quindi, da solo, rientra a casa. Durante il giorno, mentre Soriani è impegnato, Fido non vede l’ora di rivederlo. Alla sera, intorno alle 20, scodinzola come un pazzo e si precipita a prenderlo, alla fermata dei bus, dove ormai, lo conoscono in molti. Il signor Carlo lo vede e se lo abbraccia, distendendosi, così ,dalle fatiche della fornace. Chi li vede rincasare, assieme, vede dove abita la felicità. La guerra però fu un veleno mortale che si portò via anche le cose più preziose e più silenziose, più lontane dagli occhi del ciclone. 30 dicembre 1943. Soriani pensa a qualcosa di rosso da far trovare a Fido l’indomani, per festeggiare l’ultimo giorno dell’anno. Non sa che quello, è invece ,il suo ultimo giorno sulla terra. Borgo San Lorenzo infatti è oggetto di un violento bombardamento alleato. Anche le Fornaci Brunori finiscono nel mirino e molti operai finiscono nell’opera infame della morte. Tra questi c’è anche Carlo Soriani. Fido non lo sa, lui non capisce cosa sono le bombe, che senso ha la guerra, lui capisce solo che quando sta con il suo Carlo, vive. Anche quella sera, si presentò alla fermata delle corriere, desideroso di saltare addosso al suo padrone. Non lo trovò, andò a casa, ma non si diede per vinto. Ogni sera, alla stessa ora, continuò ad andare al punto dove arrivava l’automezzo pubblico da Borgo. Fido ci sperava, Fido non conosceva la bruttezza del conflitto mondiale, ma amava la bellezza dei momenti con il suo signore. E voleva viverli, ancora. Quando veniva l’ora, pronti via, correva, smanioso che quella fosse la volta buona. Lo fece ininterrottamente, per quattordici lunghi anni; nel suo cuoricino di cane c’era una fede incrollabile e certa. Carlo non tornò con nessun pullman, ma Fido ci andò sempre, “Chissà mai”, pensava, “Magari arriva, da un momento all’altro ed io devo esserci, devo farmi trovare pronto”. Ogni sera timbrò questo particolare ed unico cartellino della fiducia, consumandosi, oltre 5000 volte, dietro a quell’attesa. Fino al giorno in cui morì. Probabilmente il giorno più bello del mondo per il quadrupede perché, nella stazione del cielo, rincontrò il suo adorato padrone. Il comune di Borgo San Lorenzo, quando Fido era ancora in vita, nel 1957, gli dedicò una medaglia d’oro davanti a tutti i cittadini festanti e inchinati di fronte a questo miracoloso cane dal sentimento più che umano. La vedova di Soriani, fu sorpresa: così non era stata capace di amarlo neppure lei. Nello stesso anno, fu anche eretta una statua che lo riproduceva a eterna memoria, in piazza Dante, quella che alcuni tifosi crociati, forse nelle ore precedenti la gara d’andata, avranno visto. E se la Fortis Juventus avesse un pizzico di quella fede, chissà oggi cosa potrebbe fare sul prato del Tardini. Il Parma, da par suo, spera invece che di Fido ce ne sia stato solo e soltanto uno. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese

1^ puntata: Arzignano (06.09.2015)

2^ puntata: Villafranca (13.09.2015)

3^ puntata: Borgo San Lorenzo (16.09.2015)

4^ puntata: Valdagno (20.09.2015)

5^ puntata: Budrio-Mezzolara (27.09.2015)

6^ puntata: Correggio (04.10.2015)

7^ puntata: Chioggia Sottomarina (11.10.2015)

8^ puntata: Cervia Milano Marittima (15.10.2015)

9^ puntata: Forlì (18.10.2015)

10^ puntata: Brescello (25.10.2015)

11^ puntata: Romagna (01.11.2015)

12^ puntata: Carpi (08.11.2015)

13^ puntata: Legnago (13.11.2015)

14^ puntata: San Marino (15.11.2015)

15^ puntata: Imola (22.11.2015)

16^ puntata: Rovigo (29.11.2015)

17^ puntata: Ravenna (06.12.2015)

18^ puntata: Bellaria-Igea Marina (13.12.2015)

19^ puntata: San Mauro Pascoli (20.12.2015)

20^ puntata: Arzignano (06.01.2016)

21^ puntata: Villafranca Veronese (10.01.2016)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / LA FEDE INCROLLABILE DEL CANE FIDO, ECCELLENZA DI BORGO SAN LORENZO

  • 17 Gennaio 2016 in 01:48
    Permalink

    Storia molto bella e commovente. Complimenti all’autore per averla scoperta 🙂

I commenti sono chiusi.