CARMINA PARMA di Luca Savarese / BERNACCI SUONA LA CARICA E LA RIBELLE TARPA LE ALI AI CROCIATI TROPPO PRECIPITOSI

(Luca Savarese) – Decimo del secondo tempo, Apolloni predica velocità ai suoi ragazzi. Infatti da pochi minuti, più veloce si è fatta la Ribelle, che con Marco Bernacci, subentrato a Liberti, è riuscita a trovare il gol del pareggio. Il puntero romagnolo, appena entrato, si è fatto trovare pronto in area ed in estirada, ha battuto Zommers. L’ex bomber dei piani superiori del pallone, ha messo il turbo alla Ribelle, facendo risultare veloci ed immediate giocate che prima apparivano più lente. Anche il compagno di reparto Graziani, ne beneficia ed i tifosi della Ribelle, maglia nera come l’Accademica de Coimbra, squadra della città universitaria portoghese, sperano che, nel secondo tempo, Bernacci e Graziani possano essere un po’ come Pulici e Graziani del Toro anni 70’. Quelli crociati, deliziati dalla semivolé di Baraye nel IMG-20160214-WA0035primo tempo (gol dal sapore asprillano) poi espulso, sperano di trovare in fretta il raddoppio. Già, in fretta. Lo si è cercato, ma senza quella calma olimpica di altre vincenti occasioni. Ed in effetti c’erano tutte le carte in regola per cercarlo: esce infatti Musetti, partita di lotta e di governo la sua in area, ed entra Longobardi, uno che le situazioni intricate, spesso, le fa diventare degli aquiloni della felicità. La felicità, piena, però, la sfiora la Ribelle, che davvero ribelle dall’ingresso di Bernacci, va ad un passo dal vantaggio con un tiro di Lombardi che coglie la traversa, elegantemente servito da un assist volante di Graziani. Nel momento migliore della formazione ravennate, ne allenta la sua foga l’arbitro Santoro che estrae il rosso per Amati, dopo un fallo veniale su Corapi. E dopo il punteggio, accede alla parità anche il numero dei giocatori in campo. Non demordono i ragazzi di mister Antonioli, che con Graziani, Fabbri e Bernacci, si portano nei pressi della porta parmense con grande disinvoltura. La Ribelle non solo ha studiato il Parma, ma forse ha preso spunto anche da squadre di categoria superiore e i neri ravennati, oscurano un pochino il Parma. Bernacci, come un pivot del coraggio, là davanti, ha acceso la luce. La lampadina del 2 a 1 per il Parma sembra non accendersi e, non si accenderà più. La Ribelle, ha fatto dell’intraprendenza senza fronzoli la sua arma per mettere in tilt il fortino crociato. Ivan Graziani, omonimo del famoso cantante, canta una musica leggera e fa numeri da rockettaro dell’area di rigore, dopo un servizio al volo per Lombardi, ecco una rovesciata dal sapore viallesco. Il Parma si è rintanato in un nervosismo sterile, specie con Cacioli, più dannoso che altro. La stonatura di giornata è che ad un certo punto, a fine partita, la squadra di casa sembrava la Ribelle. Dopo la vittoria scacciapensieri nell’infrasettimanale contro la Clodiense, si ripresenta, sulla ruota del Tardini, il pareggio. Si ha l’impressione che la banda di Apolloni, ogni tanto, più che scarica, sia un pochino nervosetta e precipitosa, quasi dimenticandosi di quella freddezza glaciale da prima della classe. La lettura di qualche pagina del De Tranquillitate animi di Seneca, non farebbe male alla band apolloniana. Il portiere Calderoni, ha preso solo un gol. E chissà che, per festeggiare questa piccola grande impresa, non porti tutti al suo Bagno Oasi 67 a Pinarella di Cervia in una gustosa anteprima estiva. L’acqua sarà senz’altro fredda, ma questa Ribelle ha giocato con gran calore. Luca Savarese

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

42 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / BERNACCI SUONA LA CARICA E LA RIBELLE TARPA LE ALI AI CROCIATI TROPPO PRECIPITOSI

  • 15 Febbraio 2016 in 08:56
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    A me sembra che le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Comunque la Ribelle ha giocato bene.

  • 15 Febbraio 2016 in 10:23
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    Sig Majo, mi scusi l”incursione fuori contesto, ma ci tengo particolarmente a sapere la sua opinione su quanto avvenuto ieri, in quanto apprezzo la sua capacità di analisi. Prima Lucarelli, di cui tutto si può dire tranne che manchi di esperienza, insulta gli arbitri. Poi Marco Ferrari mette la foto dell’ingenuo Baraye come immagine di copertina, al punto di venire pubblicamente ripreso da niente meno che il presidente di confindustria cittadino, il dottor Azzali. Personalmente, ho passato da qualche anno la sessantina, so che a Parma, soprattutto in certi ambienti, nulla succede per caso. Come interpreta questi avvenimenti? Questa affannosa ricerca di consenso tra il tifo più sanguigno?

    • 15 Febbraio 2016 in 11:03
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      Grazie per l’apprezzamento delle mie qualità. Se Lucarelli ha esternato il suo disappunto contro gli arbitri (che però non ha insultato) è stata “colpa” mia che gli avevo domandato la disponibilità di venire in sala stampa. Conoscendolo bene da anni avrei dovuto essere un po’ più prudente, ma per un post gara turbolento pensavo fosse corretto puntare sul capitano. Non discuto i contenuti, che ci stanno, sulla forma avrei un po’ da eccepire, ma, ripeto, è colpa mia che, conoscendolo, me lo sarei dovuto aspettare. So che dicendo così il mio tasso di popolarità o il consenso popolare si abbassa, visto che i capopolo sono decisamente più goduti, ma ognuno è quello che è e io preferisco esser me stesso senza atteggiarmi in modo diverso o poco credibile. Insomma, pur rischiando, preferisco non esser l’imitazione di me stesso…
      Mi ha incuriosito l’intervento di Cesare Azzali che non credevo esser tifos del Parma. Ferrari, peraltro, non è un suo associato, comunque è una dialettica che anche così inquadrata ci può stare. Ferrari, secondo me, ha esternato, sui social, le sue personali sensazioni “da tifoso”, certo è anche il vice presidente per cui ogni sua uscita non passa inosservata, talora con effetti collaterali…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 15 Febbraio 2016 in 14:05
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        Caro Sig. Majo, ritengo per lo meno inopportuno difendere o attaccare qualsiasi membro della società tramite questo sito (a meno che non si voglia accrescere il numero di visite). Lei ha il permesso da parte della società di continuare a gestire il sito ma ritengo che sia deontologia professionale utilizzare i canali ufficiali per queste tipologie di comunicazioni. Come è corretto che il sig. Ferrari debba prestare attenzione all’uso dei social, ritengo altrettanto corretto che Lei faccia lo stesso.
        Un caro saluto
        Davide

        • 15 Febbraio 2016 in 17:26
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          Mi perdoni ma mi pare che abbia scritto delle corbellerie. In gran numero, peraltro.
          Io non ho attaccato o difeso nessuno attaverso questo sito dove, autorizzato contrattualmente dalla società, sono libero di esporre il mio libero pensiero, ovviamente nel rispetto di chi mi ha conferito l’incarico professionale di capo ufficio stampa.
          La mia forma di dialogo con il pubblico, improntata all’onesta’ intellettuale che da più parti mi è stata riconosciuta, persino da chi mi considerava un nemico, era conosciuta al committente e penso sia alla base del rapporto fiduciario al pari di aver rimesso le cose a posto dopo la triste pagina di Ghirardi.
          Il mio impegno su un calcio migliore si sposa con gli ideali della proprietà del Parma Calcio 1913 che mi sta concedendo questa importante opportunità.
          Io sono particolarmente attento all’utilizzo di questo strumento, né mi sono permesso di esprimere giudizi su come usare i social network a chi ne sa più di me e che riveste un ruolo decisamente superiore al mio. Poi io, come tutti gli esseri umani, posso sbagliare, ma ho il buon senso e l’onestà di ammetterlo quando lo faccio. Nelle ultime ore, al di là di chi si permette di andare a disturbare pubblicamente il mio datore di lavoro per chiedere la mia testa, sono convinto di aver commesso un unico errore, quello di aver battezzato Lucarelli per il dopo partita di ieri, anziché scegliere uno più diplomatico. E siccome sono un uomo se sbaglio lo dico. E facendolo non attacco nessuno. Anzi sono nel pieno della biologocita.
          Qui si stanno esprimendo opinioni liberamente. Qui si dialoga, lontano dai muro contro muro e dalle fazioni. Cercando di elevarci. Era così prima, a maggior ragione ora che mi è stata affidata questa carica.
          Purtroppo gente in malafede o semplicemente che legge in modo distratto, mi ha accusato di aver fatto un sillogismo Leonardi-Lucarelli. Niente di più falso. Visto che io ho solo detto che i capopopolo sono più popolari dei moralisti tipo me. Del resto fino a un anno fa era decisamente più popolare o, benvoluto leonardi che il sottoscritto, come lei facilmente ricorderà.
          È chiaro che questo tipo di spiegazioni. Non avendo nulla da nascondere, le do in questa sede e non su strumenti ufficiali, dove, correttamente, avviene la comunicazione ufficiale della società.
          Infine respingp fermamente l’accusa di voler incrementare il numero delle visite. Non mi interessava prima, quando era il mio unico strumento, figurarsi ora che lo tengo on line senza finalità di lucro.
          Saluti
          Gmajo

          • 15 Febbraio 2016 in 19:27
            Permalink

            Caro Sig. Maio,
            gradirei avere il rispetto nelle risposte così come gradisce averlo Lei. Possiamo avere idee discordanti ma definire ogni richiesta fastidiosa una “corbelleria” è uno stile che mi ricorda tanto il passato Leonardiano che lei così tanto spesso cita (magari vi è stata qualche contaminazione durante la Vostra collaborazione). Lo spunto che mi sono sentito di farLe è relativo alla reprimenda fatta a Lucarelli (definito anche capopopolo)sul tono utilizzato e al sig. Ferrari per il post su facebook (lei in un suo post ha consigliato di prestare maggiore attenzione essendo lui un dirigente). Il mio era un consiglio sull’opportunità di fare esternazioni tramite questo sito pur ribadendo che i concetti da Lei espressi mi trovavano d’accordo. Si rassereni un attimo e rispetti chi, senza voler offendere nessuno, cerca di fornirLe qualche spunto di miglioramento. un caro saluto
            Davide

          • 15 Febbraio 2016 in 21:04
            Permalink

            Io di rispetto ne porto sempre anche quando definisco eufemisticamente corbellerie delle osservazioni non che non condivido, ma, come quelle di cui sopra, senza né capo né coda.
            Le risposte che cortesemente do ai lettori, in un dialogo propositivo, servono a migliorarci. O perlomeno quello è l’intento, poi si può tutti sbagliare, se in buona fede. Io sono molto sereno (male non fare paura non avere). Meno chi si serve dei social per travisare il mio verbo e per chiedere la mia testa…

      • 15 Febbraio 2016 in 17:32
        Permalink

        Scusate l’ignoranza, ma “confindustria cittadina” e UPI sono la stessa cosa?

      • 15 Febbraio 2016 in 17:51
        Permalink

        E dove avrebbe ripreso il vicepresidente Marco Ferrari Azzali di grazia?

        • 15 Febbraio 2016 in 18:08
          Permalink

          C’era un post su fb. I social sono molto trend. Forse reprimenda era un po’ eccessivo. Diciamo che ha avuto un differente punto di vista..

  • 15 Febbraio 2016 in 11:29
    Permalink

    Intanto, grazie della risposta, che come sempre è pacata ed esaustiva, devo dire che anche io la interpreto come lei. Faccia il suo dovere, con onestà e arguzia, come ha sempre fatto. I capipopolo li lasci fare agli altri, anche perché la storia ci insegna, che chi ha approfittato dell’ingenuità del volgo alla fine è sempre finito male. Detto ciò sono un pochino interdetto, ok il tifo, ma quando si occupa una carica importante, soffiare sul fuoco, può risultare molto pericoloso. Domenica ci sarà una trasferta delicata alla quale parteciperanno moli tifosi, in genere corretti, ma come tutti gli assembramenti, basta un niente per farli degenerare. Occorre fare appello, alla disciplina e alla correttezza, che ha sempre contraddistinto i tifosi gialloblu. Ancora complimenti per la sua, onestà intellettuale.

    • 15 Febbraio 2016 in 18:06
      Permalink

      La ringrazio.
      Per la partita di domenica non penso ci sia bisogno di appelli in particolare, anche perché la gente che ha la testa sul collo, che è la maggioranza tra i nostri tifosi, non ha bisogno di prediche, sapendo già come comportarsi, mentre quelli che in occasione di assembramenti ne approfittano per far casino non si fermano con due chiacchiere parole di buon senso o con degli appelli…
      Però debbo anche dire che nessuno ha fomentato gli animi, né Lucarelli che ha magari ecceduto nella forma, ma non ha istigato nessuno, men che meno Ferrari che scegliendo l’immagine di Baraye, come lui stesso ha spiegato, ha voluto render omaggio a una delle cinque eaultanze più belle da lui viste al Tardini, e non era certo un invito alla disobbedienza o un andar contro l’arbitro. Aveva prevalso il tifoso che ha goduto nel vedere un giocatore gioire così, con l’amato gialloblu, al di là del punto di lettura del neo appassionato del Parma Azzali.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Febbraio 2016 in 12:11
    Permalink

    Domani è un altro giorno!
    Non sono Rossella O’Hara la cui frase mi sovviene stamani a mente fredda..ma davvero domani è un altro giorno! oppure voltiamo pagina (se fosse un libro)
    Penso che a volte nel calcio si “finisca” per prenderci tutti un pò troppo sul serio.. dai ci sta quello che ha detto Lucarelli (ogni domenica allenatori e giocatori nei vari campionati dopo le partite ne sparano di grosse e grasse), ci sta quello che ha fatto Ferrari..ci sta che siamo arrabbiati, ci sta che Baraye sbagli esultanza..

    Ah.. il calcio.. da sempre gioia e dolori di un popolo di tifosi 🙂

  • 15 Febbraio 2016 in 12:25
    Permalink

    Se può rispondere il dir.Majo, per effetto dello spostamento della gara col Romagna Centro al 13 marzo e per il torneo di Viareggio, quali gare salteremo nel mese di Marzo? il 20 e il 27?

    • 15 Febbraio 2016 in 17:50
      Permalink

      Il 27 per la pausa pasquale.
      Il 13 gli altri si fermano per il Viareggio, mentre noi salteremo il prossimo turno infrasettimanale

  • 15 Febbraio 2016 in 12:28
    Permalink

    Direttore ma Adorni che fine ha fatto? Come mai non gioca più? Quelle partite che ha fatto non ha demeritato, anzi..

    • 15 Febbraio 2016 in 17:47
      Permalink

      Specie a quella tenera età è lecito avere alti e bassi. Lui, poi, ha avuto qualche problema fisico che sta via via superando. Comw terzini destri la concorrenza non manca e come sempre l’allenatore sceglie per ogni gara chi ritiene possa essergli di maggior affidamento nell’economia del gioco di squadra.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Febbraio 2016 in 14:33
    Permalink

    Direttore chi sarà ospite stasera a bar sport?

  • 15 Febbraio 2016 in 15:17
    Permalink

    una considerazione con un po’ di delusione…forse c’erano più spettatori mercoledì con la Clodiense di ieri pomeriggio. Ieri eravamo veramente troppo pochi, dove sono i 10.000 abbonati? e dove sono i 6.000 della Nord?

      • 15 Febbraio 2016 in 17:03
        Permalink

        si mettiamola così ma io non ho visto bufere di neve o temperature polari…mah, che ci sia già assuefazione?

        • 15 Febbraio 2016 in 17:42
          Permalink

          Sarebbe davvero brutto.
          Debbo dire che la scorsa estate ero molto pessimista sulla effettiva continua presenza di tutti gli abbonati e, coi rigori dell’inverno, prevedevo assenze. Però sono stato piacevolmente smentito e sebbo dire che anche nei giorni con minor partecipazione il numero dei presenti resta notevole e superiore alle mie aspettative.
          Cordialmente
          Gmajo

    • 15 Febbraio 2016 in 17:12
      Permalink

      …io contro la clodiense lavoravo e ieri ero in Trentino…mi scusi tanto se non ho avvisato dell’assenza…

      • 15 Febbraio 2016 in 18:25
        Permalink

        Il detto che chi male intende peggio risponde è sempre attuale. Dove va lei alla domenica non rientra nei miei principali interessi., se però avesse sprecato un minuto del suo prezioso tempo per leggere bene il post avrebbe capito il senso ed evitato di rispondere a caso tanto per fare una battutina di medio-bassa qualità. Un saluto.

        • 15 Febbraio 2016 in 19:04
          Permalink

          Così come la sua domanda è di basso rilievo!
          Preoccuparsi del perché a metà febbraio la gente non va allo stadio e pensare subito che ci sia assuefazione è come fare del giornalismo scarso nel momento in cui il Parma pareggia due partite di fila acclamandone la crisi!
          Ci può stare che a volte ci sia meno gente di quella che si è abbonata!!

          • 15 Febbraio 2016 in 22:36
            Permalink

            guardi non perdo tempo a discutere con chi non vuole capire e mescola gli argomenti senza un senso. Buon campionato

  • 15 Febbraio 2016 in 18:11
    Permalink

    Ti esprimo la mia solidarietà Majo x gli attakki subiti

    Poi visto ke qualcuno parla di regolamenti e storie varie

    Ieri il grande arbitro dello stretto aveva la maglia di colore

    Uguale al nostro portiere lettone e agli steward

    Secondo me questo particolare è grave perkè è vietato

    Ti saluto Direttore e mi auguro di stare meglio

    Per poterti disturbare un’pò di più… FORZA PARMA

  • 15 Febbraio 2016 in 18:47
    Permalink

    Azzali l’e’ ora c’al vaga in pensio. Ma dabon!!!

    • 15 Febbraio 2016 in 20:25
      Permalink

      Davide quando Azzali parla lo fa per conto di uno o dell’altro o di tutti e due messi assieme. Mi sono spiegato?

  • 15 Febbraio 2016 in 20:53
    Permalink

    Secondo me è estremamente inopportuno e limitativo dare del “capopopolo” a lucarelli o stigmatizzare quello che ha detto! Lucarelli ha solo detto la verità!! Noi tifosi del Parma ci siamo davvero rotti i co****ni di subire torti arbitrali!! È’ dagli anni 90 che il Parma subisce! E dopo tutto quello che ci è successo ci ritroviamo in serie D con un problema di sudditanza psicologica al contrario!! È’ il colmo! Io sto con Lucarelli tutta la vita!

  • 15 Febbraio 2016 in 21:58
    Permalink

    Azzali se avessi un minimo di decenza starebbe zitto. Peccato non avesse stigmatizzato la cena con De Paolini e Taci come ha fatto con la scuffia di Baraye.Solo per dire l’ultima in ordine cronologico delle sue non azioni per il bene del Parma Calcio.

    • 15 Febbraio 2016 in 22:35
      Permalink

      Davide ma hai capito a nome di chi ha parlato Azzali? 6 su 7 soci del Parma sono soci Upi di cui 2 sono quelli che comandano…..

  • 16 Febbraio 2016 in 12:17
    Permalink

    Beh se 6 soci su 7 per dire qualcosa a un loro socio devono usare Azzali è parecchio triste. Farebbero prima ad alzare il telefono e parlare loro non penso siano muti o mutilati.

  • 16 Febbraio 2016 in 14:17
    Permalink

    Infatti la penso come lei Direttore. Che queste illazioni siano da paragonare a quelle sui litigi tra i soci, Zanetti, etc.
    Pura immondizia da bar. Azzali ha parlato a nome suo per far vedere che esiste. Forse proprio perchè ultimamente non è che sia poi molto in vista..e per fare una bella pisciatina sul Parma 1913 come a voler marcare un territorio che non sente suo..

    • 16 Febbraio 2016 in 14:51
      Permalink

      Io non sono molto social, ma mi sapreste dire che tipo di frequentazione ha il direttore dell’Upi sui social?

      Voglio dire: è uno che commenta spesso e di tutto, o siamo dinnanzi ad un unicum?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Febbraio 2016 in 17:29
    Permalink

    Poteva far parlare Urlandèn a nome dell’Upi. Almeno ci sarebbe stata l’attenuante geriatrica generica…

    Cmq non commenta spesso e non commenta nulla ed è questo che a me fa incazzare..proprio il bel post di Ferrari doveva stigmatizzare. E poi chi è?Un depositario della morale?Delle buone maniere?E soprattutto chi rappresenta?
    Va a fumèr va!

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Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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