CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / IL GOL NON GOL DI RAVENNA-CORREGGESE: MA PUO’ UN ARBITRO TORNARE SULLA SUA DECISIONE?

(Matteo Agoletti) – Dopo un periodo di assenza da StadioTardini.it, che seguo e continuo a leggere con grande attenzione, sollecitato dal direttore, intervengo sempre sul tema arbitrale in merito alla vicenda del “gol fantasma” avvenuto ieri in occasione della gara tra Correggese e Ravenna nel campionato di serie D nello stesso girone del nostro Parma. Premetto che la vicenda è assai complessa e per buona parte riguarda più la giustizia sportiva che non l’operato dell’arbitro, cerchiamo tuttavia di provare ad analizzare quanto accaduto.

Non ho potuto assistere direttamente alla gara in ogni caso l’azione incriminata riguarda la segnatura della rete da parte della Correggese. Infatti un tiro in porta della squadra di casa viene neutralizzato dal portiere del Ravenna proprio sulla linea di porta. Il direttore di gara prima convalida la rete e poi dopo le ripetute proteste dei romagnoli, dopo aver consultato anche l’assistente di linea decide di tornare sui suoi passi non convalidando la rete.

Senza entrare nel merito dell’ormai arcinoto problema del gol – non gol e del difetto di comunicazione tra arbitro e assistente, cerchiamo di soffermarci sul cambio di decisione. Sarebbe stata opportuna una maggior collaborazione tra direttore di gara e assistente affinché prima di prendere una decisione i due l’avessero condivisa. Solitamente, anche senza l’ausilio della tecnologia, prima di fischiare per convalidare una rete, l’arbitro attende quell’attimo essenziale per guardare l’assistente e vedere se con la bandierina abbozza l’indicazione del centro campo, segno inequivocabile del suo punto di vista, per poi attendere il fischio e partire verso la metà campo. Evidentemente qualcosa è andato storto e i due non si sono capiti.

Può capitare. L’arbitro può cambiare idea? Può tornare sulle proprie decisioni? Certamente, è anche un segno di coraggio ed onestà intellettuale. Tuttavia si accolla anche molti rischi, specie se come successo ieri l’episodio diventa determinante ai fini del risultato.

Data anche la presenza dell’ex arbitro Rodomonti in tribuna, in qualità di osservatore, qualcuno ha scritto di “errore tecnico” da parte dell’arbitro, tanto è vero che la Correggese ha presentato ricorso chiedendo la ripetizione della gara.

Sinceramente faccio fatica ad esprimermi su un episodio che non ho seguito direttamente e solo riportato. L’errore tecnico si prefigura quando il direttore di gara commette un errore oggettivo, non di valutazione, una decisione contraria a quanto prescritto dal regolamento. Per esempio nell’aprile dello scorso anno nella gara tra le under 19 femminili di Inghilterra e Norvegia, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore alla squadra inglese. La squadra ha segnato, ma al momento di battere a rete una calciatrice era palesemente all’interno dell’area di rigore. L’arbitro, quindi, non ha convalidato il gol. Giusta scelta. Tuttavia, anziché riprendere con la ripetizione del calcio di rigore, ha assegnato una rimessa a favore della Norvegia. In questo caso si tratta di errore tecnico. Non è stata ripetuta l’intera gara, ma solo i minuti finali durante i quali si era verificato l’errore.

Nel caso di ieri a Correggio sarebbe interessante capire come ha ripreso il gioco l’arbitro. A rigor di logica sarebbe dovuto riprendere con una propria rimessa all’interno dell’area di rigore del Ravenna. Avendo dapprima interrotto il gioco con il pallone sulla linea di porta per assegnare la rete, il gioco sarebbe dovuto riprendere con la rimessa da parte dell’arbitro nel medesimo punto dove si trovava il pallone. Se così non fosse avvenuto si potrebbe allora parlare di errore tecnico. Ma il condizionale è d’obbligo, perché se la rete non fosse stata convalidata per un altro motivo, ad esempio una posizione di off side, o un qualsivoglia altro intervento irregolare, allora l’azione sarebbe dovuta riprendere con il calcio di punizione per il Ravenna.

Per capire cosa accaduto realmente occorre leggere quanto riporterà il direttore di gara nel proprio referto.

Quanto alla ripetizione della gara, la decisione spetta al giudice sportivo. Sono diversi gli elementi che potrebbero portare a tale decisione, compreso appunto l’errore tecnico dell’arbitro. Molto dipenderà da quanto scriverà l’arbitro nel referto e dalla testimonianza diretta del sig. Rodomonti presente in tribuna.

Alcuni commentatori vedono delle analogie con quanto accaduto al Parma nell’anno della cadetteria nella partita vinta 1-0 col Mantova. In quel caso segnò Leon su assist di Vantaggiato, tra le proteste degli avversari perché l’azione era partita con un sospetto controllo di braccio di Lucarelli. In quell’occasione le cronache dicono che l’arbitrò fischiò per annullare e dopo consultazione con l’assistente convalidò la rete. Personalmente ritengo che il fischio fosse per convalidare, altrimenti avrebbe potuto interrompere prima l’azione, ma anche in caso di cambio di opinione non si prefigura nessuna irregolarità tecnica. Il pallone entra in rete, l’arbitro fischia ed interrompe il gioco. Che poi viene ripreso con il calcio di inizio perché la rete fu assegnata.

I due casi se pur simili presentano quindi delle discordanze e solo il referto potrà fare chiarezza sulle reali decisioni del direttore di gara di Correggese-Ravenna. Matteo Agoletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / IL GOL NON GOL DI RAVENNA-CORREGGESE: MA PUO’ UN ARBITRO TORNARE SULLA SUA DECISIONE?

  • 12 Febbraio 2016 in 01:05
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    Bentornato!

  • 12 Febbraio 2016 in 11:08
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    ULTIMISSIMA
    Da mie fonti personali fidentine, PORCARI da noi in LEGA PRO verrebbe di corsa

    • 12 Febbraio 2016 in 13:30
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      visto che abbiamo vinto 4-0 con la Clodiense ora voliamo direttamente in Lega Pro??
      Se domenica Pareggiamo contro la Ribelle e il Forlì vince quali sarebbero i tuoi commenti?

    • 12 Febbraio 2016 in 14:12
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      Velenoso per favore raccontaci ancora la favola del Forl’ invincibile squadrone capitato per sbaglio in D e strappato ad un campionato infinitamente superiore che stava volando a -5, -2, fino ad un vicinissimo sorpasso…era bellissima e tra l’altro la raccontavi anche in autunno. Sarebbe apprezzato un minimo di equilibrio, rileggiti i tuoi commenti di martedì e poi quelli di oggi.

  • 12 Febbraio 2016 in 12:40
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    Azzo che bomba…spero di riprendermi alla svelta!

  • 12 Febbraio 2016 in 15:14
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    La vedo dura su Porcari dato che è ritornato al Carpi.

  • 12 Febbraio 2016 in 15:42
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    Ma state ancora a perdere tempo a leggere i commenti di quello strano personaggio che ormai ha detto tutto e il contrario di tutto, io da tempo quando leggo il suo nome passo oltre…

  • 12 Febbraio 2016 in 16:01
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    Non ho visto ma in un caso del genere più che di errore tecnico mi pare si tratti di ricorso alla leonardi.. Come evidenziava giustamente lei non c’è errore tecnico per una valutazione soggettiva errata, altrimenti non la si finirebbe più coi ricorsi.
    Più che altro non smette mai di meravigliarmi l’incapacità di arbitri, assistenti, addizionali etc di fare squadra.. per questo le volevo chiedere: non sarebbe il caso (magari per periodi non troppo lunghi che consentano il giusto ricambio) di formare delle “squadre”? Va sempre a finire che gli assistenti o sono troppo passivi o intervengono a far danni..

  • 12 Febbraio 2016 in 20:58
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    Direttore ma Lorenzo Fava non scrive più per stadiotardini.it?

    • 12 Febbraio 2016 in 21:09
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      L’autore dei Meteorismi sarà di nuovo con noi la prossima estate

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