IL COLUMNIST / DA OGGI 500 BIGLIETTI IN LIBERA VENDITA PER CORREGGIO. QUELLE STERILI POLEMICHE DA TASTIERA SUL DIRITTO DI PRECEDENZA ALLA TIFOSERIA ORGANIZZATA

(Luca Russo) – L’occasione fa il tifoso… polemico. Specialmente quando non è di quelli organizzati e ritiene, non sempre a ragione, che coloro che invece lo sono abbiano delle corsie preferenziali. Di cosa vi sto parlando? Del putiferio che si è scatenato dalle nostre parti nelle ultime settimane a proposito della vendita dei biglietti delle trasferte Crociate. Prima di presentarvi le tesi di accusa e difesa, è doverosa una… prefazione: per questa stagione il Parma Calcio 1913, nel tentativo di venire incontro alle esigenze dei tifosi che volessero seguire le sorti della squadra quando si esibisce al di là dei confini cittadini, ha deciso di affidare il servizio di prevendita dei tagliandi da trasferta al Centro di Coordinamento dei Parma Club, che presta questa opera volontariamente e a titolo del tutto gratuito. Un’attività, è bene precisarlo, la cui gestione spetterebbe alle società che ospitano Apolloni e il suo ‘esercito’, ma che il neonato sodalizio gialloblù ha deciso di prendersi in carico e affidare al CCPC appunto per fare un ‘favore’ ai propri supporter, per i quali, dal momento che quasi nessuno dei club di D è attrezzato per praticare la vendita sul web dei ticket dei propri incontri, sarebbe stato estremamente complicato acquistarli direttamente in loco. Fatta questa necessaria premessa, passo ad analizzare la posizione di chi si è schierato contro una tale scelta e il parere di coloro che, al contrario, l’hanno condivisa e appoggiata.

La tesi dell’accusa, sostenuta dai cosiddetti ‘cani sciolti’, cioè da quei fan non facenti parti di alcun gruppo organizzato, è che una gestione siffatta privilegi i tifosi ‘associati’, che in questo modo possono vantare una sorta di diritto di prelazione rispetto ai tifosi sprovvisti di ‘affiliazione’.

La difesa, invece, è dell’opinione diametralmente opposta, e la si può far sintetizzare da un post che Enrico Frambati, fratello gemello del famoso ultras della maglia di Cassano, ha pubblicato ieri mattina sul proprio profilo Facebook: “Domenica si va (a Correggio, nda), però è ora che i tifosi da tastiera ci diano un taglio di criticare il Coordinamento con la storia dei biglietti. Giustamente, lo stesso Coordinamento che gestisce la vendita dei biglietti li dà ai gruppi organizzati che sono sempre presenti, poi i restanti vengono venduti a chi non è affiliato a nessun gruppo organizzato”. In altre parole, il parere di chi possiamo definire tesserato è questo: proprio perché chi si è assunto l’onere di una tale attività lo fa senza ricavarci alcunché, e dato che queste persone sono le stesse, insieme ai BOYSPARMA1977, che partecipano ad ogni santa trasferta, è giusto che ne traggano una qualche contropartita. Che nella fattispecie si traduce nella possibilità per i gruppi organizzati di riservarsi un certo quantitativo di biglietti, da distribuire tra i propri iscritti, lasciando il resto nella disponibilità di chi preferisce essere e conservarsi ‘sfuso’.

Fermo restando che mal tollero qualsiasi forma di privilegio o favore che non sia adeguatamente e razionalmente giustificato, tra le due correnti, francamente mi sento molto più ‘vicino’ alla seconda che non a quella dei primi, perché non ci trovo nulla di male nel ricambiare la cortesia a chi sta lavorando, volontariamente e gratuitamente, per noi, e per voi, e nel tenere il posto a chi quel posto in un modo o l’altro lo avrebbe comunque occupato. E poi bisogna essere onesti, una volta ogni tanto, e non limitarsi a criticare per partito preso e senza proporre valide e costruttive alternative: se la vendita dei tagliandi da ‘esterna’ fosse libera integralmente, e se dunque i ticket venissero erogati solamente nella città o provincia in cui l’evento ha luogo, non otterremmo che due sgradevoli effetti: complicheremmo inutilmente la vita ai tifosi associati che in trasferta ci vanno e ci andrebbero sempre e comunque; e il Parma rischierebbe di avere un seguito non esattamente folto come quello di cui sta godendo grazie al fatto che la distribuzione dei biglietti è stata delegata ai gruppi organizzati: perché mentre chi è tesserato di riffa o di raffa lo troverebbe un modo per procurarseli, chi non lo è, vuoi per scarsa volontà, vuoi per l’impossibilità effettiva di raggiungere i punti abilitati alla vendita, non di rado si asterrebbe dal farlo.

Quindi, non trovo per niente scandaloso che il Centro di Coordinamento – il quale, ripeto, si è sobbarcato l’impegno di gestire un’attività che spetterebbe alle società che ospitano il Parma, ma che il Parma stesso ha deciso di demandare al CCPC per venire incontro alle esigenze dei propri tifosi –, impegnato come è nella distribuzione dei tagliandi, decida di assicurarne una cospicua parte ai suoi iscritti e a quelli dei BOYSPARMA1977 che in trasferta sono sempre presenti, e che proprio per tale ragione un occhio di riguardo se lo meritano tutto.

Quanto al disappunto che i cosiddetti cani sciolti hanno manifestato rispetto a questo provvedimento, temo che non dipenda dalla decisione in sé, o perlomeno non solo dalla decisione in sé, ma anche dal fatto che il compito di smistare i ticket da ‘viaggio’ sia stato conferito ad Angelo Manfredini, nei riguardi del quale i cani sciolti di cui sopra nutrono un sentimento di antipatia dovuto a certe sue uscite, più e meno recenti, poco felici e vecchie ruggini che, è un invito, sarebbe anche ora di lasciarsi alle spalle. Per carità, non nego che il Baffo (mi permetto di utilizzare questo appellativo anche se ancora non lo conosco di persona) in passato abbia spesso assunto un atteggiamento piuttosto accondiscendente nei riguardi del patron di turno, aspetto questo che è stato stigmatizzato a più riprese anche dal sottoscritto; ma bisogna riconoscergli il merito di essersi sempre abbondantemente sbattuto per il Parma, e indipendentemente dai motivi per cui l’ha fatto, ciò che importa è che lo abbia fatto. Insomma, chiudiamo i conti con un certo passato e diamo al Baffo ciò che è del Baffo. Luca Russo

(www.parmacalcio1913.com) –  Il Parma Calcio 1913 comunica che, dopo aver soddisfatto le esigenze del proprio tifo organizzato e della stessa società, nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 febbraio, saranno messi in vendita 500 biglietti rimasti del migliaio riservato alla tifoseria crociata per la partita di campionato in programma domenica 7 febbraio allo stadio Walter Borelli di Correggio (Reggio Emilia) contro la Correggese (fischio di inizio alle ore 14.30).

I titoli di ingresso ancora a disposizione sono sempre di tre diversi comparti, con la seguente quantità e i seguenti prezzi unitari (non sono previste riduzioni): 283 Settore Ospiti (10 Euro), 167 Tribuna Laterale Sud (12 Euro) e 50 Tribuna Centrale (15 Euro).

La distribuzione dei tagliandi non nominativi (al massimo cinque a persona) domani avverrà, fino a esaurimento, ai botteghini dello stadio Ennio Tardini dalle ore 15 alle ore 19.

Qualora i biglietti non dovessero esaurirsi, la prevendita proseguirà nella giornata successiva, venerdì 5, nella medesima fascia oraria.

Il servizio è allestito grazie alla volontaria e gratuita disponibilità del Centro Coordinamento Parma Clubs.

111 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / DA OGGI 500 BIGLIETTI IN LIBERA VENDITA PER CORREGGIO. QUELLE STERILI POLEMICHE DA TASTIERA SUL DIRITTO DI PRECEDENZA ALLA TIFOSERIA ORGANIZZATA

  • 4 Febbraio 2016 in 07:14
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    Uè Uè Jammo ja!
    Abbasso u tifoso da testiera!
    Abbasso u cane sciolto!
    W u baffo!
    W la società!
    W u presidente!
    Uè Uè, Jammo ja!

    Uè Uè, perchè nessuno dice che è stato fatto un esposto da 70 tifosi all’adiconsum?

    Uè Uè!
    Jammo ja!
    W San Gennaro
    Abbasso Sant’Ilario!
    Uè Uè!

    A parte gli scherzi, non vedo motivo di tenerlo nascosto tanto ci vorrà tempo ma le cose vanno avanti e sarà inevitabile che se ne parlerà.

    Per il momento. W u baffo! W u presidente! W u lecchino da tastiera!

    • 4 Febbraio 2016 in 07:34
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      Esposto di 70 tifosi all’adiconsum? Mai sentita… Mi mandi delle prove della iniziativa di cui nessuno ha parlato non essendo stata reclamizzata ed eviti la discriminazione territoriale nei confronti dell’autore dell’articolo

    • 5 Febbraio 2016 in 09:35
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      La mia opinione è che questa non è nemmeno discriminazione.

      Discriminazione è quando alla stazione centrale di Napoli, quattro tassisti napoletani mi rifiutano la corsa perché sono un napoletano di Scampia, e cioè che abita in una zona in cui a loro dire “fanno troppe rapine” (pur frequentando Scanpia per mille motivi, anche scolastici, e frequentemente, l’unica della mia vita l’ho subita al Vomero, quartiere benestante di Napoli). Questa sì che è discriminazione. Mi è successo di ritorno da Parma dopo la gara con la Fortis. Ma mi era già accaduto nel 2012. E negli ultimi quattro anni mi son rivolto ai tassisti della stazione solo 2 volte…😊

      • 6 Febbraio 2016 in 10:40
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        Discriminare è contro la legge almeno credo

        Sono solidale con Russo perkè è verissimo

        Tenendo conto ke NON succede solo a Napoli

        Ma ahimè molto diffusa in parekki ambienti

      • 7 Febbraio 2016 in 14:31
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        Cmq condivido con Majo che non sia il modo di esprimersi quello di gatto molle!
        In ogni caso Luca Russo lo conosciamo leggendo i suoi articoli e ogni tanto lo vediamo anche in tv…faccia pulita e discorsi saggi e intelligenti…non capisco perché mai dovrebbe ricevere battutine o discriminazioni. .,mah…fai bene ad ignorarli! 😉

  • 4 Febbraio 2016 in 08:43
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    Vi ricordo che la normalità in serie D sarebbe che ognuno la domenica si rechi allo stadio e acquisti il proprio biglietto al botteghino…come avviene anche in terza categoria! Qua non solo si effettua una prevendita(non permettendo così a chi decide all’ultimo di andare allo stadio di trovare il biglietto) ma in più si effettua una prelazione a un gruppo di persone. Permettimi Russo ma la situazione è un po anomala…

    • 4 Febbraio 2016 in 10:00
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      Mi sembra di averlo specificato nell’articolo: se anche la vendita fosse come dice lei, CCPC E Boys in trasferta ci andrebbero ugualmente. Non so se nelle misure di adesso, ma credo di sì. Il cane sciolto, invece, proprio perché la vendita sarebbe a destinazione, col timore di non trovare il tagliando o ricorrendo a questo alibi per mascherare la poca voglia di esserci, potrebbe anche starsene comodamente a casa e rinunciare alla partita.

      Capisco che il nuovo corso abbia generato un entusiasmo sopito dalle precedenti gestioni, però dove erano gli altri quando a San Siro, o in un altro impianto non troppo distante, CCPCe Boys c’erano comunque mentre il resto aveva marcato visita? Non è scandaloso, dal mio punto di osservazione, che chi c’è sempre stato e sempre ci sarà, si riservi dei biglietti, perché appunto loro il posto in un modo o l’altro lo occuperebbero comunque. Diverso è il discorso dell’occasionale, che potrebbe decidere solo alla fine se andarci o no. Anche se non c’entra con la questione di fondo sollevata dall’articolo, non è meglio avere delle trasferte sicuramente partecipate, grazie alla vendita controllata, che non delle trasferte che hanno poco successo proprio per colpa della libera vendita?

      • 4 Febbraio 2016 in 14:38
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        Caro Russo l’anno scorso a San Siro c’erano 100 persone,tra quelle persone c’ero anche io e ti posso garantire che la maggior parte delle persone non erano ne dei boys e neanche del ccpc…i cani sciolti(come li chiami te) erano quelli in maggioranza! i numeri sono cambiati anche per ccpc e Boys perchè se oggi sono in 500 ti posso garantire che gli altri anni non si avvicinavano nemmeno minimamente a quei numeri.

        Quindi se Boys e ccpc prendono 1000 biglietti la gente per poter andare in trasferta deve iscriversi per forza a uno dei due oppure avere un amico in società? Bella Democrazia…molto biologica…vuoter a si biologic sol quand af fa comed!

        Saluti

        • 4 Febbraio 2016 in 16:09
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          Cerchiamo di fare opera di divulgazione dicendo le cose come stanno, senza sparare bagatelle “ad minchiam” solo perché ci sta sui maroni il Baffo o chi per lui.

          Non è assolutamente vero che per andare in trasferta uno debba iscriversi per forza a qualche gruppo del tifo organizzato: uno è libero di andare o meno, e in tutte le società del mondo esiste il tifo organizzato che ha il compito istituzionale di organizzare le trasferte del tifo. Non è che Boys e CCPC ce li abbiamo solo noi: esistono analoghe associazioni dappertutto e nessuno si fa compatire se questi svolgono la propria funzione senza che ci siano quattro tifosi da tastiera, che manco vengono in trasferta, a stracciarsi le vesti sul web.

          La dimostrazione della sterilità delle polemiche sta nel fato che dopo 8′ di apertura dei botteghini oggi si è esaurita la fila accontentando tutti e con ancora 250 tickets nel cassetto da piazzare, magari col rischio che ci sia pure qualche rimanenza.

          Io a questo gioco al massacro non ci sto: la critica corretta e propositiva ben venga e se si sbaglia è lecito apportare correttivi, ma qui si stanno combattendo lotte tra persone che si stanno sulle balle, e allora a me ‘ste robe non piacciono.

          Scrivere che per andare in trasferta bisogna essere iscritti al CCPC o ai BOYS è una panzana pazzesca.

          Né esistono fantomatiche prelazioni. Semplicemente, visto che il tifo organizzato per portare gente in trasferta sui pullman inserisce nel pacchetto di vendita anche il biglietto, è chiaro che trattengono un quantitativo di tickets per soddisfare quella richiesta, come è normalissimo che sia. Né sono d’accordo con chi vorrebbe a priori che si stabilissero prima quanti biglietti destinare all’organizzazione del tifo, e quanti lasciar liberi, perché è difficile stabilire a priori prima i flussi ed è giusto che chi si muove per gruppi abbia la garanzia del posto e chi li raccoglie che possa accontentare le richieste. Cosa normalissima in ogni latitudine, ma che qui è di difficile comprendonio.

          Anche perché bisogna esser razionali: con l’Altovicentino, per poche unità di biglietti, c’è chi ha alzato inutili polveroni che si sarebbero potuti evitare, risolvendo il problema, grazie a manovre di diplomazia.

          Ed evitiamo di tirare fuori in modo stucchevole ogni volta la biologia, se no ci si parifica a certuni…

          • 4 Febbraio 2016 in 16:59
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            Leggete bene quello che ho scritto…ho detto se ccpc e Boys prendono tutti e 1000 i biglietti visto che loro li prendono prima che apra la libera vendita, i tifosi che non sono associati a nessuno dei 2 come fanno? si attaccano al…

            Volete una soluzione alternativa utile e costruttiva? Ci sono 1000 biglietti disponibili? bene 1000 biglietti vengono messi in libera vendita ai botteghini e chi organizza le “trasferte organizzate” fa pagare semplicemente il pulman e si dice alla gente che bisogna automunirsi del biglietto.

          • 4 Febbraio 2016 in 17:07
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            Complimenti, ottimo suggerimento per lasciare i pullman vuoti, dailà!

            Secondo te a Torino, Milano, e Roma (visto che vi piace la grandeur) il tifo organizzato non offre pacchetti completi?

            Tra parentesi: il CCPC non applica alcuna maggiorazione sul biglietto, anzi si era rifiutato di fare prevendita quando qualche società “furbona” ci aveva messo su il diritto di prevendita. Il CCPC distribuisce i biglietti secondo il prezzo imposto dalla società ospitante.

            Peraltro se non ci fosse il CCPC che gratuitamente presta la propria opera per la distribuzione dei biglietti chi si automunirebbe da solo del ticket? Ricordo che stiamo parlando di società di D che non hanno, nella maggior parte dei casi, prevendita on line.

            Questa polemica è stucchevole e inutile. E alimentata ad arte da chi ha vecchie ruggini con il Coordinamento stesso o la società. Ma di cosa stiamo parlando? Chi mai è rimasto senza biglietto, nonostante i campi angusti? Non creiamo problemi inutili laddove non ce ne sono!

          • 4 Febbraio 2016 in 17:52
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            Torino, Milano o Roma? ma cosa c’entrano quelle città li? E’ ovvio che li non avrai mai problemi di biglietti ma qui si parla di andare a Correggio…c’è bisogno di un pacchetto vacanze per fare 40 km?

            Ma dai majo non cerchiamo giustificazioni inutili…se non ci fosse il ccpc ci sarebbe qualcun’altro…fidati che per 50 € trovi tutti gli universitari che vuoi.

          • 4 Febbraio 2016 in 18:18
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            Non c’è solo correggio, c’è anche forli. Vuoi organizzare tu quella trasferta? Bene revochiamo l’incarico a manfredini e lo diamo a te che notoriamente ambisci a fare il presidente, il dg, il ds, il tecnico, il giocatore, l’addetto stampa e ora pure il bigliettaio…

          • 4 Febbraio 2016 in 19:04
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            A me non me ne frega niente di quello che organizzi te o Manfredini…Io voglio proprio vedere questi fantomatici pulman dei pacchetti completi che dici te…Allora i biglietti erano 1000, ne sono rimasti 500. Considerando che un pulman tiene sulle 50 persone mi aspetto 9/10 pulman.
            Scommettiamo che se ce ne sono 3 sono molti? E tutti gli altri che pacchetto hanno comprato? Il pacchetto di prendere il biglietto prima degli altri?

          • 4 Febbraio 2016 in 19:09
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            Oltre agli scrittori da tastiera ora abbiamo anche i matematici da tastiera.

            Non solo: i biglietti “prelati” sono per la intera tifoseria organizzata e quindi CCPC + Boys. Poi ci sono le esigenze societarie (calciatori, dirigenti e PPC esenti omaggio) sicché i tuoi conti della serva non fanno una grinza.

            Comunque andate tu e gli altri tifosi da tastiera da Manfredini e vedete che vi tiene il biglietto anche a voi.

            O pensate che Manfredini sia un mnostro che si nutre di biglietti?

            Che polemica sterile, poi: adesso non ho ancora le cifre precise, ma di biglietti ne avanzano. Dunque sono solo polemiche per rompere le scatole e non certo per qualcosa di utile…

          • 4 Febbraio 2016 in 19:14
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            Benissimo è molto importante quello che hai detto…

        • 4 Febbraio 2016 in 16:25
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          Ammesso che l’anno scorso a San Siro fossero più i tifosi sfusi che quelli organizzati, eravamo comunque pochini, data anche la relativa vicinanza di Milano a Parma, pochissimi se si considera, cito testualmente, che noi a Parma “abbiamo la mentalità perché tifiamo per la maglia, non per i giocatori”. Come le ha già replicato il Direttore, non è vero che si debba essere iscritti a qualche gruppo per accedere ai biglietti da trasferta, visto che per ogni gara esterna c’è sempre stato un certo quantitativo di tagliandi distribuiti in libera vendita. Ma è vero che se si ha così tanta voglia di viaggiare al seguito dei Crociati, quella di associarsi ai Boys o a uno dei club del CCPC potrebbe essere un’ottima soluzione per avere la possibilità di vedersi tenuto il posto.

          Però da quel che mi riferiscono, nonostante le polemiche dei giorni scorsi, non mi pare che oggi all’apertura dei botteghini ci fosse la ressa di tifosi…evidentemente a qualcuno piace polemizzare solo per il gusto di polemizzare, non per proporre alternative valide e costruttive.

        • 7 Febbraio 2016 in 14:35
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          Lo sport preferito di certi parmigiani? Criticare sempre e comunque. .vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto…contenti voi….

    • 4 Febbraio 2016 in 10:02
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      Mi sembra di averlo specificato nell’articolo: se anche la vendita fosse come dice lei, CCPC E Boys in trasferta ci andrebbero ugualmente. Non so se nelle misure di adesso, ma credo di sì. Il cane sciolto, invece, proprio perché la vendita sarebbe a destinazione, col timore di non trovare il tagliando o ricorrendo a questo alibi per mascherare la poca voglia di esserci, potrebbe anche starsene comodamente a casa e rinunciare alla partita.

      Capisco che il nuovo corso abbia generato un entusiasmo sopito dalle precedenti gestioni, però dove erano gli altri negli anni passati quando a San Siro, o in un altro impianto non troppo distante, CCPC e Boys c’erano comunque mentre il resto aveva marcato visita? Non è scandaloso, dal mio punto di osservazione, che chi c’è sempre stato e sempre ci sarà, si riservi dei biglietti, perché appunto loro il posto in un modo o l’altro lo occuperebbero comunque. Diverso è il discorso dell’occasionale, che potrebbe decidere solo alla fine se andarci o no. Anche se non c’entra con la questione di fondo sollevata dall’articolo, non è meglio avere delle trasferte sicuramente partecipate, grazie alla vendita controllata, che non delle trasferte che hanno poco successo proprio per colpa della libera vendita?

    • 4 Febbraio 2016 in 10:37
      Permalink

      …quindi dovrebbero vendere tutti i mille biglietti il giorno della partita nello stadio che ci ospita? Tipo tre ore di fila? e se si presentano in 1000 e ci sono 500 biglietti come si fa? organizza lei le procedure? Certo che basterebbe riflettere un minuto prima di scrivere le cose a caso e fare polemiche su ogni minima cosa, anche la più insignificante. Volevo andare a Valdagno, non ho trovato il biglietto, sono ritornato a casa e la domenica l’ho guardata in Tv, non ho fatto un esposto alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo. Ormai non mi stupisco più di niente. In un post un fine intellettuale ha dato della mummia a Longobardi (mi chiedo se avrebbe il coraggio di dirglierlo in faccia, io no), al Tardini domenica c’era chi contestava la squadra come si faceva l’anno scorso a novembre…Mah, forse non era da cambiare solo la Società!

      • 4 Febbraio 2016 in 14:41
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        Lorenz sai quanto ci vogliono a vendere 1000 biglietti non nominali? 15/20 minuti.

        Caro mio la serie D è anche questa. E’ sempre funzionata cosi e questa del Parma è un eccezione. I biglietti si prendono sul posto e se la gente arriva a correggio e i biglietti sono finiti,torna a casa come fanno tutti quelli che seguono il calcio dilettantistico.

        • 4 Febbraio 2016 in 15:08
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          Guardi non voglio fare polemiche inutili perchè sta sostenendo una tesi difficilmente difendibile, per cui la lascio con le sue convinzioni e le sue certezze che si fondano su elementi piuttosto incerti e dimostrabili. Forza Parma

          • 4 Febbraio 2016 in 15:31
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            c’è poco da dimostrare, lei vada a vedere una qualsiasi partita di serie D e vedrà se non è cosi…

            Saluti

        • 4 Febbraio 2016 in 15:09
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          errata corrige…e non dimostrabili

        • 4 Febbraio 2016 in 18:56
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          secondo me è una polemica inutile per comodità mia visto che lavoro e abito a 45 km da parma mi sono iscritto ad un parma club e loro mi mettono a disposizione il pulman e i biglietti non ci vedo nulla di strano…
          piuttosto non credo che i 500 biglietti rimasti saranno venduti tutti perchè a parole è tutto molto facile….

      • 7 Febbraio 2016 in 14:39
        Permalink

        Come dicevo, lo sport di criticare sempre e comunque…e personalmente sarei anche stufa di tutti quei criticoni in libera uscita. ..

  • 4 Febbraio 2016 in 09:23
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    …. enrico frambati è quel genio che ha dato a Miftah del marocchino di merda, aggiungendo “va a fer di kebab” …?

    • 4 Febbraio 2016 in 10:07
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      E che poi gli ha anche domandato scusa.
      Le notizie vanno date al completo.
      E comunque non vedo cosa c’entri con la materia trattata nell’articolo

      • 4 Febbraio 2016 in 10:47
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        … visto che è stato citato quel capannone di Frambati, è bene che la gente sappia chi è!!!! E pensando a Frambati, mi vergogno di essere parmigiano!

        • 4 Febbraio 2016 in 13:24
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          Intanto lei gli sta dando del capannone approfittando di questo spazio. E la cosa non è bella. Poi sempre onore a chi sa chiedere scusa ammettendo di aver sbagliato come indubbiamente il Frambo quella volta

      • 4 Febbraio 2016 in 13:50
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        Complimenti sig.pedrini il migliore

        Meglio essere Capannoni Parmigiani

        Ke essere una Mezza via dai là gingiè

        • 5 Febbraio 2016 in 10:41
          Permalink

          che stile vekkia maniera che hai!!!!

          • 5 Febbraio 2016 in 11:55
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            Beh NON ho fatto

            La bocconi come te

            Mandrake di un

            Panacolo dai làhahahah

  • 4 Febbraio 2016 in 09:43
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    Direttore buongiorno,
    le chiedevo se la partita infrasettimanale della prossima settimana contro la Clodiense sarà giocata alle ore 14.30 oppure in serale.

    grazie mille per la risposta

    • 4 Febbraio 2016 in 10:06
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      14.30,
      Piuttosto è molto facile, anche se non è ancora ufficiale, che la gara infrasettimanale esterna col romagna centro venga invece disputata domenica pomeriggio a cesena, essendo pervenuta una richiesta in questo senso della squadra ospitante che è stata avallata dal Parma, che ha tenuto presenti le necessità dei propri tifosi che in gran numero, se la lnd valuterà l’accordo tra club, potranno raggiungere il Manuzzi di Cesena, dove non ci saranno di certo problemi di biglietti

    • 4 Febbraio 2016 in 10:48
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      Ottimo, cosi posso tornare a Parma.

  • 4 Febbraio 2016 in 09:55
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    L’articolo elenca perfettamente tutte le problematiche e le caratteristiche della controversia ma mi pare che si enfatizzi solo quello che si vuole e dunque mi permetto di dire la mia ,scusandomi se (stavolta) mi dilungherò un po troppo.
    E’ giusto che la società abbia un occhio di riguardo per il tifo organizzato, ci sono tanti abitudinari che meritano di essere premiati.
    Trovo sbagliato affidare la vendita ad un associazione di tifosi. La società metta una persona al botteghino e rientra dal costo maggiorando il prezzo del biglietto con una sorta di diritto di prevendita.
    Anche volendo affidare la vendita ai tifosi è scandaloso, come accaduto per la vendita dei tagliandi per Valdagno, che sia il ccpc a decidere quanti biglietti tenere e quanti venderne. La gente polemizza perchè si fa due ore di fila e i primi notano che già manca la metà dei biglietti. Dovrebbe esere la società a stabilire il numero dei tagliandi per gli organizzati e per gli altri (che son pur sempre tifosi del parma e non appestati) renderlo pubblico.
    Non è corretto dire che una parte dei biglietti viene rivenduta dagli organizzati ai non associati perchè i non associati per viaggiare con loro pagano una quota superiore ai primi.
    Qua a Parma non si impara mai niente dal passato e al di là del fatto che i maggiori esponenti del tifo organizzato durante l’era Ghirardi avrebbero fatto bene a far diversi passi indietro (se non andarsi a nascondere) bisogna piantarla con i tifosi stewart i tifosi venditori di biglietti, i tifosi baristi i tifosi a bordo campo etc perchè i rapporti troppo stretti sono deleteri. Il tifoso paga e tifa, punto. Visto che non è cosi evidentemente anche questa società si presta ai giochini di leonardiana memoria

    • 4 Febbraio 2016 in 17:21
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      Caro Gabriele,

      ci conosciamo (anche dal vivo) ormai da tempo e spesso siamo stati allineati nel pensiero, ma stavolta non mi ritrovo.

      Intanto trovo assurda la proposta di un eventuale ricarico del prezzo della prevendita sulle spalle del tifoso. Posto che dovrebbe essere la società ospitante ad occuparsi della rete di vendita e non quella ospitata, al fine di venire incontro alle esigenze dei tifosi , il Parma Calcio 1913 si fa carico della richiesta di tickets che poi gira al CCPC che volontariamente si presta alla distribuzione. Il contratto economico è direttamente tra l’acquirente e la società ospitante, per il tramite del CCPC, senza maggiorazioni.

      Il CCPC non decide quanti biglietti vendere: semplicemente raccoglie le proprie adesioni, poi quando arrivano i biglietti (o la comunicazioni di quanti sono) mette in vendita, come è logico che sia, quelli che restano. Per Valdagno il problema non era la prelazione (che comunque non era una prelazione) del CCPC, quanto il fatto che i numeri erano inferiori alle aspettative e alle richieste. Oltre al fatto che c’erano state pure riduzioni in corsa. Il meccanismo è razionale e ha sempre funzionato.

      Stavolta, accolti i suggerimenti dei tifosi, abbiamo comunicato prima quanti biglietti c’erano in totale, e poi abbiamo comunicato quanti ne sarebbero stati messi in vendita ultimata la raccolta degli “organizzati” ed esaudite le richieste societarie stesse. Stabilire prima quanti darne al tifo organizzato non ha senso per il semplice fatto che è corretto esaudire quelle richieste (e ovviamente non si sa quante siano), vieppiù considerando che non è necessario essere iscritti per potersi prenotare. Tutto molto limpido e alla luce del sole.
      Peraltro se avessimo deciso prima di dare 750 alla libera vendita e 250 agli organizzati oggi (al momento) ci ritroveremmo con gli organizzati con 250 posti in meno della richiesta e i non organizzati con un esubero di 500. Quindi anche i numeri bocciano quel tipo di logica.
      I non associati pagano una quota del viaggio superiore? Non c’entra niente con il biglietto che è uguale per tutti.
      Eviterei di addossare colpe al tifo organizzato per i rapporti col GhiLeo: mi pare che quelli non organizzati fossero pure schierati, abbondantemente, pro loro. E la società stessa ha convenienza che ad occuparsi di bar, steward, etc. etc. sia il CCPC. Ma questo non significa prestarsi a giochini di leonardiana memoria, accusa che rigetto con forza.
      Saluti
      Gmajo

  • 4 Febbraio 2016 in 09:55
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    Vorrei sapere caro Direttore,

    l’incasso dei bar del nostro amato Tardini a chi va?

    alla società Parma 1913 o al centro di coordinamento??

    Perchè si lucifera sulle pagine di Fb che da 25 anni (dall’era

    Tanzi per essere chiaro) entra nelle casse del CENTRO.

    Francamente una situazione anche questa molto anomala!

    Grazie della risposta.

    • 4 Febbraio 2016 in 16:54
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      Penso di averle abbondantemente risposto nell’altro commento che ha postato, vista l’impazienza di attendere la pubblicazione con risposta del presente commento.

      L’incasso dei bar del Tardini, visto che sono gestiti dal CCPC, va al CCPC, così come le spese, nell’ambito di un accordo che due enti privati hanno tra loro convenuto con reciproca soddisfazione.

      Di anomalo non c’è una benedetta mazza essendo tutto alla luce del sole.

      Saluti

      Gmajo

  • 4 Febbraio 2016 in 10:19
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    Ma la gara infrasettimanale esterna col romagna centro come può essere giocata di domenica? Ci sarebbe un turno di riposo?

    • 4 Febbraio 2016 in 14:02
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      Domenica 13 marzo c’è la sosta per il torneo di Viareggio. Per cui le altre squadre non giocherebbero.

      Il Romagna Centro, posto che a seguito della riformulazione del calendario, si è visto anticipare la partita con il Parma, inizialmente fissata proprio per il 13 marzo, a mercoledì sera alle ore 14.30, con un notevole danno economico per il mancato incasso e considerato che detta gara incide in maniera non certo marginale sul proprio ridotto budget, ha domandato al Dipartimento Interregionale della LND la possibilità di ripristinare detta gara a domenica 13 marzo, all’Orogel Stadium Dino Manuzzi di Cesena.

      Il Parma, privilegiando l’idea di poter accontentare i propri tifosi, alle esigenze tecniche (qualche giocatore potrebbe dover rispondere alla chiamata della rappresentativa di Lega, ha concesso il proprio avallo alla proposta, ora al vaglio della LND. E’ chiaro che finalmente si potrebbe giocare di domenica pomeriggio in uno stadio vero che non comporterebbe problemi circa la scorta di biglietti.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Febbraio 2016 in 10:19
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    Ma io ve la voglio capovolgere. Sto giro i gruppi organizzati necessitano di 500 biglietti.
    Non ci sono prevendite a Parma.
    I gruppi organizzati comprano dalla società ospitante i 500 biglietti che gli servono con un accordo preventivo. Che sarebbe avallato dal questore preoccupatissimo che 500 persone si presentino senza biglietto.
    Risultato: si innesterebbe un meccanismo di reale monopolio in cui i cani sciolti dovrebbero partire senza biglietto (o andar sul posto il giorno prima se là aprissero i botteghini il giorno prima) mentre i gruppi organizzati si sarebbero comunque procurati i biglietti perché appunto organizzati.
    Nella fattispecie insomma sono i gruppi organizzati che sanno in anticipo quanti biglietti compreranno mentre chi decide all’ultimo momento guarda se c’è posto. Come in un ristorante dove non hai prenotato.

  • 4 Febbraio 2016 in 11:10
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    Credo che, come spesso, la verità, quella giusta, stia nel mezzo: io sono un appassionato libero da vincoli, da tessere o da gruppi/mucchio/branco; detto questo, oggi stesso mi sono iscritto proprio al Parma Club del Baffo Angelo Manfredini, questo per un semplice motivo: con la tessera, se decido di andare in trasferta, ho un posto sul pulman ed un biglietto a costo base ( mentre se non fossi iscritto pagherei, alle stesse condizioni, l’onere maggiorato di quei 5 / 10 euro come da prassi consolidata e della quale ci sono sempre anticipati termini e modalità sulla Gazzetta ).
    Come dice il tifoso qui sopra, se il Parma non si fosse accollato l’onere di rilevare la prevendita dalle società che giocano in casa, detentrici dei tagliandi, ogni volta che vai a 150 ..200 km.. come faresti ad acquisire il tagliando ?
    Il giorno stesso della gara supposto che poi lo trovi ..giusto ?
    L’iscrizione non è vincolante, favorisce solo x questi piccoli dettagli pertanto credo che non ci sia nulla di scandaloso nel sistema operativo corrente: su tanti ci sarà sempre qualcuno bastian contrario nel senso che la minestra non va mai bene x tutti.
    A buoni intenditori..poche parole
    Morosky

    • 4 Febbraio 2016 in 13:30
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      Ecco, cauro Mauro, la tua scelta mi pare la più ragionevole tra quelle possibili. Hai analizzato la situazione e cercato di adattartici, optando per la soluzione migliore, secondo me. Il che è sempre meglio che non avere alcuna alternativa a disposizione.

  • 4 Febbraio 2016 in 11:30
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    Se fosse vera la storia del esposto dei 70 all adiconsum sarebbero 70 poverini. Comunque Russo Enrico è il fratello maggiore di Cesare non il gemello

    • 4 Febbraio 2016 in 13:20
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      Frambo, non Russo 🙂 Come vedi è lecito (checché se ne dica) sbagliarsi. E faccio un mea culpa: quando Luca mi ha chiesto se Cesare ed Enrico erano fratelli ero stato io a dirgli gemelli…

      • 4 Febbraio 2016 in 13:28
        Permalink

        Però dalle foto che ho visto, io stesso ho concluso che fossero gemelli. O perlomeno si somigliano tantissimo…quindi l’errore è stato anche mio che pur cercando di verificare l’omozigosi non mi sono accorto che in realtà non sussiste.

  • 4 Febbraio 2016 in 13:51
    Permalink

    No Maio dicevo Russo,virgola, Enrico è il fratello maggiore di Cesare non il gemello.
    Mancava la virgola era una comunicazione all autore dell articolo.
    Io invece Carlo pedrini, posto che sia un nome vero e nutro seri dubbi, mi vergognerei di più se fossi in lei a scrivere di stupidedi del genere

  • 4 Febbraio 2016 in 16:13
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    Caro Direttore Noto che ha cestinato il mio post.

    Allora ha ragione un tale su fb!

    Le casse dei Bar del Tardini

    vanno direttamente nelle casse del CENTRO.

    Allora chi scrive su fb di questa cosa ha ragione in pieno.

    • 4 Febbraio 2016 in 16:52
      Permalink

      Egregio Francesco,

      il suo commento, anche se aveva le caratteristiche per esser cestinato (come poi le spiegherò) è attualmente in attesa di moderazione, come le apparirà senz’altro sul suo browser.

      Non l’ho ancora pubblicato per il semplice fatto che volevo avere qualche minuto di tempo in più per poter rispondere ed esser davanti al pc e, capirà bene, io al momento debbo dare la precedenza alle esigenze di chi mi paga l’onorario (e rispondere al sito non risulta tra le mansioni pattuite, visto che stiamo parlando di uno strumento che mi appartiene in autonomia e di cui sono il direttore responsabile/proprietario).

      Io ho una pessima stima di chi utilizza Facebook come macchina del fango (magari con la faccia di bronzo di addossare ad altri, tipo a me, l’accusa di azionarla…) per cui visto che la problematica da lei avanzata era fuori tema, avrei potuto benissimo buttare via il suo commento. Ma, come le scriverò anche rispondendo lì, ma che benedetta mazza c’entrano i bar con la problematica della presunta penuria di tickets?

      Io non sono mai stato un paladino di Manfredini, né sono il suo avvocato difensore, ma ho trovato davvero scorretti certi attacchi portati avanti da chi lo critica per invidia perché vorrebbe essere al Suo posto e magari “trafficare” lui in biglietti con meno onestà.

      I Bar dunque, non c’entrano con i biglietti, però è notorio, come scrive lei, che da epoca Tanzi sono gestiti dal CCPC. Quindi gli incassi, certo, ma anche le spese, sono appannaggio di tale benemerita associazione di tifosi (e non di affaristi).

      Il Baffo sarà anche stato pappa e ciccia con Ghiro e con Leo, ma non mi pare che fosse l’unico a Parma, dal momento che c’erano migliaia di persone, assieme a lui, che si bevevano quanto raccontato dai precedenti gestori del glorioso sodalizio crociato e che li idolatravano: sicché è pietoso che ora altri estimatori del Magico Duo addossino al solo Manfredini la colpa di averli spalleggiati.

      Preciso anche che il Parma Calcio 1913 è una società privata e non pubblica che ha il diritto di stipulare gli accordi commerciali con i partner che crede. E nel farlo calcola il rapporto pro/contro. Evidentemente se si è deciso di dare continuità a quanto nel passato è stato fatto da diverse gestioni è perché la convenienza sarà stata reciproca. Per cui non c’è alcuno scandalo se i bar sono gestiti dal CCPC.

      Saluti

      Gmajo

  • 4 Febbraio 2016 in 17:49
    Permalink

    Grazie della sua risposta,

    ma volevo sottoporle un’altra domanda,

    se è sempre gradita la mia richiesta:

    cosa intende per: “gli incassi, certo, ma anche le spese,

    sono appannaggio di tale benemerita associazione di tifosi

    (e non di affaristi).”

    Che spese intende? Perchè che mi risulta lo stadio è di

    proprietà del comune, in affitto al Parma 1913.

    Il CCP volontariato che spese dovrà sostenere????

    Francamente ho delle perplessità.

    • 4 Febbraio 2016 in 18:22
      Permalink

      Non è che i prodotti in vendita glieli regalano. Poi se fosse gestione del parma il personale andrebbe regolarmente pagato, mentre così sono problemi dell’associazione. Lo stesso per i servizi di assistenza agli steward allo stadio.
      Ripeto. Il Parma è una a società privata,che ha amministratori che sanno quel che fanno. E il ccpc non è un’associazione mafiosa cui pagare il,pizzo, siamo seri.
      Il problema è che c’è gente cui fa gola quell’incasso…

  • 4 Febbraio 2016 in 17:58
    Permalink

    Mi raccomando non facciamoci mancare polemiche tra tifosi quando le cose calcistiche della squadra van benissimo…non sia mai. Se non son cose serie ma cazzate risolvibili con un po di buona volontà i tifosi ,come da coro di questo anno , dovrebbero .”..restare Uniti per tornare in serie A”

    • 5 Febbraio 2016 in 10:46
      Permalink

      sì uniti col capo del centro di coordinamento, volta gabbana!!! MA va va!!!

      • 6 Febbraio 2016 in 11:31
        Permalink

        Invece che fare della polemica da zero a zero va a tor il biglietto per Correggio nador che ne son rimasti in abbondanza

  • 4 Febbraio 2016 in 18:03
    Permalink

    e a dire il vero in tutte le società sportive gli incassi dei bar sono

    direttamente gestiti dalle società stessa o affiliate.

    (si parla di moneta liquida sostanziosa che serve alla

    gestione amministrativa della società).

    MI scuso ancora del disturbo e la saluto.

    Cordialmente.

    • 4 Febbraio 2016 in 18:14
      Permalink

      Dal momento che il parma calcio 1913 è una società di diritto privato e non pubblico e dal momento che non mi pare che siano degli sprovveduti né i proprietari né i gestori reputo che la questione gestione dei bar, che esula la stretta problematica dei biglietti per le tue trasferte esterne, non sia un argomento di dibattito di stretta attualità. Nessun club ha nai acquistato un giocatore con i proventi del caffè, suvvia. Poi, magari, arriverà la volta che con la ristrutturazione dell’impianto possa esser rivisto il vecchio schema per far business anche durante la settimana, ma alle condizioni attuali l’accordo è di piena soddisfazione sia per il parma che il ccpc, i quali non sono degli sconosciuti, ma il tifo organizzato.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 4 Febbraio 2016 in 20:31
        Permalink

        Beh, l’idea di un bar aperto a tempo pieno al’interno della struttura dello stadio dove i tifosi possano ritrovarsi a ogni ora del giorno non è malvagia, anzi,,, 🙂

  • 4 Febbraio 2016 in 18:17
    Permalink

    Basta che il baffo al faga pulir al cesso a fianc dal bar ad la tribuna!

    • 4 Febbraio 2016 in 18:58
      Permalink

      Ma perkè NON ti offri tu nel pulire i cessi dello stadio

      Gestire i bar cosa pensi ke sia una passeggiata al parco

      Ci vuole più Rispetto x il CCPC ke offrono un buon servizio

  • 4 Febbraio 2016 in 18:37
    Permalink

    L’anno prossimo ritorno della tessera del tifoso così siete tutti più contenti…

  • 4 Febbraio 2016 in 19:24
    Permalink

    Sono in germania e rientro solo domani, biglietti ce ne sono ancora o no?

    • 4 Febbraio 2016 in 19:39
      Permalink

      Prosegue anche domani, venerdì 5 febbraio, ai botteghini dello stadio Ennio Tardini la prevendita dei biglietti riservati alla tifoseria crociata per la partita di campionato in programma domenica 7 febbraio allo stadio Walter Borelli di Correggio (Reggio Emilia) contro la Correggese (fischio di inizio alle ore 14.30).

      I titoli di ingresso ancora a disposizione sono 207, sempre di tre diversi comparti, con la seguente quantità e i seguenti prezzi unitari (non sono previste riduzioni): 83 Settore Ospiti (10 Euro), 106 Tribuna Laterale Sud (12 Euro) e 18 Tribuna Centrale (15 Euro).

      La distribuzione dei tagliandi non nominativi (al massimo cinque a persona) domani avverrà, fino a esaurimento, ai botteghini dello stadio Ennio Tardini dalle ore 15 alle ore 19.

      Il servizio è allestito grazie alla volontaria e gratuita disponibilità del Centro Coordinamento Parma Clubs.

  • 4 Febbraio 2016 in 20:07
    Permalink

    Che ci sia soddisfazione per gli incassi di sicuro.
    5€ una birra… 25 anni dietro al bancone….facile fare i conti!!!

  • 5 Febbraio 2016 in 09:27
    Permalink

    Personalmente sono amareggiato che dei tifosi si lamentano che il tifo organizzato abbia agevolazioni poichè è nella logica delle cose secondo me..coreografie,cori,bandiere preparano tutto loro e secondo me la loro presenza,soprattutto quest’anno, è decisiva (per informazioni chiedere ai portieri avversari ).
    E vi svelo un piccolo altarino alcuni membri del tifo organizzato di tutte le società ricevono un’indenizzo per l’attività che fanno e meno male che ci sono persone disposte a farlo.
    Poi se nella logica delle cose questo vuole essere spunto per criticare Manfredini, io circa un anno fa auspicavo ad un suo pensionamento ma purtroppo lui non vuole sapere, io credo che questa rinascita dovesse portare volti nuovi non solo in società ma anche nell’ambiente intorno.
    Sottolineo che il Manfredini umanamente è una persona gentile e per bene, ma certi errori “politici ” lo rendono per inadatto a rappresentare i tifosi e il CCPC. Largo ai Giovani!

    Ps: come Manfredini sono inadatti l’ex team manager e l’uomo Zebre

    • 5 Febbraio 2016 in 11:38
      Permalink

      Io sul largo ai giovani tanto in voga negli ultimi tempi, ho parecchi dubbi. Direi, piuttosto, largo alla qualità, col supporto di chi ha esperienza, e a chi le cose le sa fare. Se un giovane non è capace, non deve essere premiato solo perché è giovane.

      • 5 Febbraio 2016 in 12:04
        Permalink

        Parole sagge.

      • 5 Febbraio 2016 in 12:11
        Permalink

        Assolutamente Luca, hai fatto bene a sottolinearlo ed è chiaro giovani di qualità, con consulto degli anziani.
        Però onestamente io quando invitano Manfredini o lo intervistano come rappresentante dei tifosi o CPC provo del disagio e non mi riconosco…troppo rieccheggianti certe sue dichiarazioni di amore per la vecchia proprietà e quando era forte era la strada più facile come adesso accodarsi ai G7 decantandoli…gli errori si pagano, lui ha ammesso le colpe completamente da vero Uomo (a differenza di altri), io personalmente l’ho “scusato” però ciò non toglie che lui debba pagare e che ci si dimentichi…

        • 5 Febbraio 2016 in 16:39
          Permalink

          Il numero di chi osannava Ghirardi And Co. è proporzionale a quanti ora si dissociano dicendo io non li lodaVo, anzi, io ero più furbo avevo capito che erano dei bagoloni. Credo che chi non era addentro alle “cose”, chi non viveva di solo calcio ma sentiva qua e là le dichiarazioni dei 2, in buona fede ci abbia creduto. Era un momento di crisi profonda di tante aziende e che avessimo difficoltà sembrava comprensibile. Intendo dire che adesso siamo tutti bravi a proclamare una supposta preventiva dissociazione, a dire io non li seguivo. Troppo comodo. Mi piacerebbe che andassimo oltre, che la finissimo di fare lavagne dei buoni e dei cattivi in merito a chi “apprezzava” o no la vecchia dirigenza. Basta. Se uno ha sbagliato a valutare in passato poi ..l’importante è che abbia capito. Si può e si deve poter cambiare idea senza portarne il peso a vita. Se si è in buona fede.Solo My opinion.

          • 6 Febbraio 2016 in 12:45
            Permalink

            Ciao Paola, tutti possono sbagliare e ci mancherebbe bastava parlare con i dipendenti della società per capire che persone erano e come funzionavano le cose….per dirtene una al magazziniere del settore giovanile lo stipendio arrivava in ritardo e molti straordinari non erano conteggiati,ma già da anni! Fisioterapisti che venivano pagati a distanza di 4 mesi…
            E soprattutto se tu hai un ruolo di rilievo se sbagli per correttezza ti dimetti…aggiungici poi i sopraggiunti limiti di età e il fatto che comunque nuove persone e nuove idee sono a mio parere una ricchezza .

          • 7 Febbraio 2016 in 16:02
            Permalink

            Bastava parlare coi magazzinieri? Non capisco, io allo stadio vedevo gente che auspicava acquisti importanti, vagheggiava nomi altisonanti, altrochè. Tu Federico sarai stato informato di sicuro, io nella mia ignoranza andavo allo stadio e mica mi sognavo di andare a chiedere ai fornitori ( sapere quali, poi..) se venivano pagati o no.. intendo dire che col senno di poi son tutti più che bravi. Un minimo di onestà intellettuale ci vorrebbe. Il comune tifoso, che ha altro da fare che pensare al Parma tutto il giorno poteva essere in buona fede. Chi ha sbagliato non sapendo di sbagliare, cioè in buona fede, io posso perdonarlo, anche perché ghiro e Co. erano lodati un pò ovunque. A Parma poi col vizio di criticare sempre succede come per chi urla al lupo al lupo per scherzare, quando il lupo arriva davvero nessuno ci crede. Cmq non è così importante..;)

  • 5 Febbraio 2016 in 10:59
    Permalink

    Sottoscrivo in pieno il P.S.. Ma temo che ci siano già state delle promesse/accordi in tal senso e a giugno ce lo ritroveremo al 100% sul groppone. Tra l’altro lo si può vedere spesso insieme al Vice President in unoto lounge bar in zona San Lazzaro.Come se fosse una figura di un livello professionale talmente unico da essere l’unico sulla piazza e da non essere mai stata ipotizzabile un’altra figura.

    • 5 Febbraio 2016 in 11:08
      Permalink

      Un conto sono i rapporti personali di amicizia, un conto i rapporti di lavoro. Non bisogna confondere le cose. Anche se spesso, in questo Paese, ci sono similari commistioni.
      E comunque non è carino violare la privacy altrui, indipendentemente dal giudizio personale/professionale che si ha di qualcuno

      • 5 Febbraio 2016 in 12:20
        Permalink

        Giovanni purtroppo quello che dici è molto probabile (non posso dire certo perché non ho visto l’accordo siglato) e la cosa non sai quanto mi crei disgusto.
        Ed è logico secondo me anche ribadirlo al Direttore, (Giornalista che ritengo assai sprecato per occuparsi solo dell’ambito sportivo ) sperando che faccia sentire da grillo parlante questa voce di noi tifosi ma credo più persone civili nelle sedi opportune con le persone deposte a fare valutazioni dell’organigramma societario.
        Per il resto comunque vada a finire certi tipi di “Verginità ” una volta perse non tornano mai più indietro.

  • 5 Febbraio 2016 in 11:00
    Permalink

    P.S. Mi riferisco all’uomo Zebre

  • 5 Febbraio 2016 in 12:25
    Permalink

    Mi inserisco e dico bravo Giovanni..è il segreto di Pulcinella che l’ex apriporta del XXXX tornerà un pompa magna a Collecchio non appena staccato il ticket lega Pro. D’altra parte uno strapuntino non si nega a nessuno. E proprio in virtù di quella amicizia che dovrebbe essere altra cosa rispetto ai rapporti di lavoro (ma non in Italia e nemmeno a Biologic Land evidentemente). Come si dice..si predica molto e bene..ma si razzola poi male.Noto però con piacere che a tanti questa cosa sia parecchio indigesta.

    • 5 Febbraio 2016 in 13:00
      Permalink

      Puoi anche firmarti Davide, i fake non mi piacciono. Grazie.

      Per il resto direi di non fare il processo alle intenzioni. Un conto sono le speranze, un conto le certezze.

  • 5 Febbraio 2016 in 12:59
    Permalink

    Mo a basta. Clima di complotti. Alleanze segrete. Futuro oscuro. Un altra volta ? Speravo col sacrificio della terza serie di poter tornare a guardare il gioco del pallone senza ménate .
    Ma cosa sono ste seghe mentali ? Dove è il godimento ? Passi che alcuni godano a soffrire, ma dobbiamo per forza seguirli sulla strada dei Maroni sull’incudine per la serie “godo quando non ci prendo” ? No grazie.
    Faccio il tifoso e parlo di giocatori e di partite. Il resto lo lascio ai soliti masochisti del pallone che portano dietro le loro insoddisfazioni anche quando dovrebbero pensare solo a divertirsi.

  • 5 Febbraio 2016 in 14:45
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    Scusatemi ma chi sarebbe l’uomo zebre ?

    • 5 Febbraio 2016 in 15:13
      Permalink

      Suppongo si riferiscano a Mirco Levati, che attualmente collabora con le Zebre, appunto

  • 5 Febbraio 2016 in 15:23
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    Grazie mille, direttore ho appena letto alcuni interventi di baraldi e mi sembra di aver capito che lui sostiene che dalla b ci vorrà un solo leader (invece dei g7)… Ascoltando il vicepresidente pochi giorni fa in un intervista spiegava che l’obbiettivo era proprio quello di confermare quel che oggi si sta facendo alla grande anche in categorie superiori

    • 5 Febbraio 2016 in 16:59
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      Penso che la persona al mondo più titolata a parlare del Parma Calcio 1913 sia l’ideatore e collante del G7 cioè Marco Ferrari, il quale, pur “violentando” la propria indole riservata, che lo porterebbe a schivare il più possibile i riflettori, non ha perso occasione, in occasione di ogni evento al quale ha partecipato e in un paio di interviste, per spiegare filosofia ed esegesi alla base dell’innovativo modello.

      Poi altri parlano per i propri interessi, cercando di accreditarsi: ma non si capisce bene per quale motivo il modello ideato e voluto da Ferrari dovrebbe valere solo per le serie inferiori. Non sta scritto da nessuna parte che il G7 o il G8 lasci la proprietà della neonata creatura a qualcun altro (abiurando, così, il proprio modello, per tornare al “presidente padrone”.

      E’ chiaro che il Parma Calcio “ripulito” possa esser appetito da qualche industriale e da qualche suo uomo, ma non vedo perché sul più bello questa compagnia, di cui ogni singolo componente avrebbe le potenzialità da solo per mandare avanti il tutto, debba farsi da parte per dare ad altri il proprio gioiello. Queste cose è bene sfatarle fin da subito prima che attecchiscano. Anche perché, ribadisco, sono frutto dell’interesse personale di qualcuno, e purtroppo le leggende metropolitane, in una piccola città, dilagano.

      Anche su una supposta ricostruzione tecnica appena approdati al professionismo non mi trovo d’accordo con il mio ex pigmalione, giacché è il gruppo e non l’individualità che ha consentito sino ad ora di marciare trionfalmente in D. Per cui, a mio avviso, per vincere in C non è necessario stravolgere, ma migliorare.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 5 Febbraio 2016 in 17:51
      Permalink

      Allora i casi sono 2: o non ha capito niente del modello societario oppure parla per un qualche interesse personale che non riesco ad intuire. Non so perchè mi viene da pensare più alla seconda. Caso mai è il contrario.. in d i costi sono bassi e basta un imprenditore..
      Ormai Baraldi lo voglio soprannominare 2 di novembre, sa solo parlare contro, presagire problemi e portar sfiga, che vada a preparare il caffè

  • 5 Febbraio 2016 in 17:24
    Permalink

    Buonasera direttore, secondo Lei è probabile un ampliamento del numero dei grandi azionisti , una volta arrivati almeno in B? E’ ovvio che se lo sapesse, non lo potrebbe dire per ovvie ragioni, ma parlando da giornalista, secondo Lei qualche altro big (Parmalat per esempio) potrebbe essere attirato da questo progetto o crede che ,se avessero voluto, avrebbero partecipato fin dall’inizio?

    • 5 Febbraio 2016 in 18:29
      Permalink

      Io penso che il club dei Sette possa anche non esser esclusivo: però eventuali innesti me lo immagino di imprenditori equipollenti, cioè come questi collegati da un file rouge di amicizia, stima, territorialità, valori, etc. Diciamo che non mi aspetterei un Ferrero o uno Zanetti, tanto per restare sui nomi più gettonati nelle leggende metropolitane…
      Comunque visto che questo club funziona a meraviglia non vedo perché si debba pensare a modificarlo…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 5 Febbraio 2016 in 17:24
    Permalink

    Direttore quando dice “G7 o o G8” è un lapsus o ci sarebbe un ottavo grande pronto a entrare?

    • 5 Febbraio 2016 in 18:26
      Permalink

      La torta iniziale era con otto candeline, poi diventate sette.

  • 5 Febbraio 2016 in 18:48
    Permalink

    Non ho nulla contro il Sig. Manfredini anzi….
    Ma non condivido il fatto che l’incasso dei bar del Tardini vadano ad un gruppo di tifosi. Deve essere un’entrata nel bilancio della società Parma. Se poi la società stessa decide di evolvere un contributo ai gruppi organizzati IN PARTI UGUALI, ben venga.
    Come succede in altre realtà sportive….

  • 5 Febbraio 2016 in 19:30
    Permalink

    Sì può sapere chi era costui o è trop sicret?

  • 5 Febbraio 2016 in 23:48
    Permalink

    Simone costui era la Parmalat, o sbaglio direttore?

      • 6 Febbraio 2016 in 11:41
        Permalink

        Lei disse che Parmalat al momento non poteva entrare perchè c’erano da risolvere problemi burocratici (se non sbaglio difficoltà legate al fatto che fa parte di un gruppo) . Questo significa che a loro piaceva l’idea di far parte dei soci e che potrebbero entrare quando torneremo nei professionisti, giusto? In una delle prime conferenze di presentazione, non ricordo quale membro,forse Ferrari, disse che “al momento siamo 7” .

      • 6 Febbraio 2016 in 13:21
        Permalink

        Sì, ma certe cose solo a pensarle provocano danni permanenti…

  • 6 Febbraio 2016 in 00:07
    Permalink

    Lei parlò di un problema burocratico chi sa se quando saremo nei professionisti il problema sarà risolto e sarà di nuovo g8……grazie per grande e chiara risposta di prima sono pienamente d’accordo con lei

  • 6 Febbraio 2016 in 13:57
    Permalink

    I magnifici erano 7…
    non mi risulta che fossero 8. 🙂 🙂

      • 6 Febbraio 2016 in 15:00
        Permalink

        Mi riferivo al film i magnifici 7.. siccome tutti vogliono 8 soci, io ironicamente ricordavo che forse possiamo fare con 7 ripensando al titolo di quel film dove erano in 7 e magnifici.
        scusa

        • 6 Febbraio 2016 in 15:28
          Permalink

          No scusami tu ché non avevo inteso.
          E grazie molte per quanto mi scrivesti giorni fa dopo il mio grave lutto

  • 6 Febbraio 2016 in 14:40
    Permalink

    Chi critica Manfredini rimpiange forse Medioli? Il politico-tifoso mai visto in trasferta ma sempre in Tv a farsi vedere?

    • 6 Febbraio 2016 in 16:55
      Permalink

      Luca non accetto la provocazione, io non critico Manfredini, ho solo detto che in base alla sua storia da tifoso e rappresentante del CCPC secondo me non è più adatto.
      Vogliamo negare che è sempre stato uno dei più vivi adulatori di Ghirardi? Ecco….aggiungici poi il fatto e comunque va ringraziato ,e tanto, per quello che ha fatto in 20anni e fa tutt’ora ma è tempo di cambiare guida e timoniere…I cicli iniziano e finiscono….

  • 6 Febbraio 2016 in 17:24
    Permalink

    come volevasi dimostrare ieri venduti 14 biglietti ne sono rimasti circa 200 sempre i soliti bla bla bla

I commenti sono chiusi.

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