IL COLUMNIST / E’ PREMATURO SOSPETTARE UNA PAREGGITE O APRIRE LO STATO DI CRISI, MA LA SPIA DELLA BENZINA STA LAMPEGGIANDO DA UN MESE…

(Luca Russo) – È prematuro sospettare una pareggite o aprire lo stato di crisi. Ma il secondo X di fila ottenuto contro un avversario alla nostra portata, esattamente come il Mezzolara che è venuto a farci visita domenica scorsa, qualche timore me lo fa a venire. Il Parma mi pare in riserva, sia in termini di gioco che di condizione fisica. E questa è una sensazione che mi porto dietro da almeno un mese. A Correggio s’è vista una squadra niente affatto brillante (in tal senso la speranza è che i preparatori abbiano aumentato i carichi di lavoro per CorreggeseParmaSquadra1-750x330consentirci di avere benzina nel serbatoio fino alla fine), incapace di imbastire il suo solito gioco (o perlomeno quello spumeggiante di inizio stagione) e penalizzata dalla staticità estrema della linea dei trequartisti e dalla scarsa propensione all’incursione dei due di metà campo. Perfino la fase difensiva, che in altre circostanze ci ha risparmiato brutte figure, non è stata delle migliori: in occasione del pari firmato da Rota, qualcuno, lasciandolo completamente libero di saltare e impattare col pallone, non ha fatto il suo dovere. La Correggese, è bene chiarirlo da subito, strappandoci il punto, non ha rubato nulla. Il che non deve sorprenderci: la formazione di Benuzzi, dopo un avvio di stagione poco esaltante, nel corso del mercato invernale ha letteralmente cambiato pelle e adesso, oltre che farsi forte di una posizione di classifica di tutto rispetto, può vantare, tolti i Crociati, una delle migliori difese casalinghe del girone. Che fosse complicato fargli gol, lo si sapeva già, ma lo si è ulteriormente capito nel primo tempo, quando è riuscita a difendersi con ordine e, approfittando della velocità dei suoi attaccanti, qualche pericolo ce lo ha fatto correre. Il Parma ha creato poco, nella ripresa ci ha messo più cuore ed anima, ma anche maggiore confusione. La fretta, si sa, è una pessima consigliera: difficilmente riesce ad essere un ottimo alleato nel tentativo di sbrogliare partite complesse come quella del Borelli. Eppure la fortuna ci ha dato una mano: non riuscendola a risolvere su azione, la Dea Bendata, nascondendosi nello scarpino di Lucarelli, ci ha permesso di sbloccarla da calcio piazzato, magistralmente calciato da Corapi. A quel punto ho immaginato, evidentemente sbagliando, che il più fosse fatto. In effetti ai nostri sarebbe bastato premere sull’acceleratore, per chiuderla; e invece, peccando di presunzione, si sono accontentati di amministrare punteggio e ritmo. In questo modo, han permesso alla squadra di casa di siglare la rete che ha riportato il duello sui binari dell’equilibrio. Pure la gestione delle sostituzioni mi ha convinto fino a lì: Baraye, che il colpo risolutore ce lo ha sempre in canna, non lo avrei tolto, non per il Musetti inconcludente che poi abbiamo ‘ammirato’; ho gradito l’accorgimento tattico generato dall’uscita di Agrifogli per Mazzocchi, con arretramento di Ricci sulla linea dei quattro difensori, perché certifica l’elasticità di Apolloni, che, per fortuna, si guarda bene dall’indossare le vesti dell’integralista; assai meno l’ingresso di Guazzo al tramonto della gara: o lo si lancia nella mischia diversi minuti prima, oppure lo si lascia in panchina. Al Guazzo di questi tempi, pochi giri di lancette non bastano per risultare decisivo. E dire che anche l’arbitro ha provato, involontariamente s’intende, a venirci incontro, risparmiandoci qualche sanzione nei pressi della nostra area di rigore, sventolando un rosso direi eccessivo all’indirizzo di Rota e graziandoci su un retropassaggio non accidentale, ma voluto della retroguardia che Zommers ha raccolto con le mani. Insomma, dall’improvviso vantaggio realizzato dal Capitano alla benevolenza del direttore di gara nei riguardi delle casacche Crociate in alcuni frangenti del match, mi è sembrato che il destino e gli astri volessero spianarci la strada verso la vittoria. E invece, per la seconda domenica consecutiva, ci si deve accontentare del brodino. Colpa del Parma, che non ha saputo capitalizzare manco uno dei pur numerosi assist della buona sorte e delle stelle. Un punto che comunque possiamo e dobbiamo accogliere con soddisfazione, perché ottenuto contro un avversario in salute e ben messo in campo e a margine di una giornata in cui non abbiamo dato il meglio di noi stessi. Un punto che ci permette di mantenere un vantaggio ancora rassicurante e considerevole sulla seconda e lo zero alla casella delle sconfitte in campionato. Ma contro Clodiense e Ribelle dovremo fare incetta di successi, così che la trasferta di Forlì resti l’ultimo granello da spazzar via sulla strada che conduce alla Lega Pro e non diventi una gara senza domani. Luca Russo

36 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / E’ PREMATURO SOSPETTARE UNA PAREGGITE O APRIRE LO STATO DI CRISI, MA LA SPIA DELLA BENZINA STA LAMPEGGIANDO DA UN MESE…

  • 7 Febbraio 2016 in 20:27
    Permalink

    E dire che anche l’arbitro ha provato, involontariamente s’intende, a venirci incontro, risparmiandoci qualche sanzione nei pressi della nostra area di rigore, sventolando un rosso direi eccessivo all’indirizzo di Rota e graziandoci su un retropassaggio non accidentale, ma voluto della retroguardia che Zommers ha raccolto con le mani.

    Allora, capisco che il nuovo corso societario impone di non lamentarsi, però se il pestone ricevuto in pieno muso da Simonetti non è rigore, allora alzo le mani in segno di resa. Anche il gol di Musetti mi sembrava regolare.

    • 7 Febbraio 2016 in 20:30
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      *imponga

    • 8 Febbraio 2016 in 00:11
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      Mi piace ricordare che gli arbitri, considerate le regole attuali, sono chiamati a giudicare in presa diretta e senza l’ausilio della moviola. Quel pestone poteva essere sanzionato col rigore, ma anche no. Sul gol annullato, sto ancora chiedendomi perché mai Musetti abbia voluto metterci lo zampino. Forse è vero che non l’ha nemmeno sfiorata, ma il solo provarci fa sorgere il dubbio in chi poi deve decidere. Gesto incauto il suo, mettiamol così. Ho trovato molto più influenti gli errori commessi ai danni della Correggese. Detto ciò, lamentarsi del direttore di gara dopo novanta minuti in cui il Parma ha creato poco e brillato pure meno, non rende onore ai meriti dell’avversario e rischia di trasformarsi in alibi per i nostri. Ma questo è solo il mio punto di vista, non sono il depositario della verità.

      • 8 Febbraio 2016 in 10:19
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        Siamo pari. Un’espulsione per loro (Benaasi) e un rigore per noi.

  • 7 Febbraio 2016 in 20:57
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    ..accogliere questo pareggio con soddisfazione?? Ma non scherziamo dai la’! E’ deludente punto e basta! Bisogna ricominciare a correre forte, etor che bali!
    guarDiamo il piacenza ed impariamo da mister Franzini….

    • 7 Febbraio 2016 in 23:44
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      Ci sono occasioni in cui anche per un pari si deve esser contenti. E questa è una di quelle

    • 8 Febbraio 2016 in 00:26
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      Un punto fa più classifica di una sconfitta, ma è anche vero che talvolta una sconfitta porta più benefici che non un brodino, perché impone cambiamenti precedentemente rinviati. Però non è il nostro caso, per fortuna…

    • 8 Febbraio 2016 in 13:13
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      Il Piacenza ?! Hai voglia di scherzare?! Il paragone non ci sta assolutamente! Il Piacenza è in un girone più facile, sono anni che stanno costruendo la squadra e sono partiti a luglio con la preparazione, cosa da non sottovalutare. Un paragone lo puoi fare con la nuova reggina calcio.. Ora è il momento di serrare i ranghi, non di sputare su una squadra che ha fatto benissimo finora e che non ha mai perso.

  • 7 Febbraio 2016 in 21:09
    Permalink

    Direttore buonasera,
    Le chiedo info in merito
    all’assenza,almeno in tribuna, in quel di Correggio del DT Minotti e del DS Galassi nonché del Presidente Nevio Scala.
    Credo sia alquanto strana l’assenza dei massimi responsabili dell’area tecnica..
    Grazie

    • 7 Febbraio 2016 in 23:41
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      Il dt Minotti non è quasi mao presente per via del suo impegno a sky. Scala soffre fisicamente le partite però oggi ha pranzato con la squadra, mentre Galassi era regolarmente al suo posto vicino alla squadra. Strano non lo abbia visto.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 7 Febbraio 2016 in 21:14
    Permalink

    Finalmente la pensiamo allo stesso modo… Concordo in tutto. Siamo in riserva sparata,speriamo di fare rifornimento il prima possibile.. È da un po’ che non mi diverto più a vedere i crociati, ma almeno vincevano… Ora sono un po’ preoccupato..

    • 8 Febbraio 2016 in 00:31
      Permalink

      Io spero che la riserva sia una falsa segnalazione proveniente dal computer di bordo, e che le difficoltà di questo momento dipendano appunto dall’aver fatto il pieno nelle ultime settimane di lavoro, il che giustificherebbe la nostra attuale condizione fisica, non esattamente ottimale…

      Quanto al gioco, la squadra è sfiatata da un bel po’ di tempo: ora come ora ci riesce meglio il gioco speculativo che non quello propositivo. Rendiamo di più e meglio in ripartenza che quando siamo obbligati a fare la partita.

  • 8 Febbraio 2016 in 01:29
    Permalink

    Impossibile darle torto ha scritto tutto e il contrario di tutto, non siamo malati di pareggite ma siamo in riserva da un mese.
    La flessione c e ma ci sta, dobbiamo arrivare primi non stravincere, credo che i tifosi del Forlì farebbero volentieri cambio squadra e classifica.
    Su Guazzo faccio finta di non aver letto

    • 8 Febbraio 2016 in 08:56
      Permalink

      Essere in riserva non significa necessariamente perdere, ma anche vincere o pareggiare facendo più fatica del solito.

  • 8 Febbraio 2016 in 08:26
    Permalink

    ah ecco,quindiquando un mese fa (ma anche di piu’)
    parlavo di involuzione tecnico-agonistica era la mia solita sparata da visionario.

    temo dannatamente l’avanzare della primavera.

    • 8 Febbraio 2016 in 08:58
      Permalink

      Io è da mo che lo dico. Così come è da mo che dico che in casa rendiamo meno che in trasferta. Ora lo sostengono quasi tutti…

      • 8 Febbraio 2016 in 10:56
        Permalink

        Figa che oracolo

        • 8 Febbraio 2016 in 13:33
          Permalink

          dovevi sentirmi ieri come oracolavo sulla via del ritorno

      • 8 Febbraio 2016 in 20:49
        Permalink

        7 pareggi. 4 in casa e tre in trasferta. Le altre son vittorie.
        Hai evidentemente ragione. Ma non così tanto ragione.
        Rendiamo più in trasferta. Ma bastava un singolo episodio per rendere uguale.
        Non è cosi eclatante.

  • 8 Febbraio 2016 in 08:58
    Permalink

    La speranza è che il momento attuale sia il classico momento di appannamento che nell arco di una stagione ci sta tranquillamente. Uno di quei momenti destinati a svanire con la prima prestazione ad alti livelli. Dico spero, perché se così non fosse allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi, purché il tesoretto messo da parte fino ad ora non sarà sicuramente sufficiente da qui alla fine.

    • 8 Febbraio 2016 in 09:35
      Permalink

      Ma leggi i titoli o i contenuti? Così, per curiosità…

      Ma leggi quanto scrivono o ascolti i video delle conferenze? Così, per curiosità…

      A parte i preconcetti, invito sempre a farsi una propria opinione in modo compiuto e non superficiale. Possibilmente stando lontano dai preconcetti…

      Siamo in una congiuntura non favorevolissima, ed è bene non farsi prendere da strane smanie ed esser il più obiettivo possibile

  • 8 Febbraio 2016 in 09:45
    Permalink

    Se devo essere sincero stavolta ho letto solo il titolo e mi sono rifiutato di andare oltre, un pò perchè non ho il tempo di leggere il contenuto un pò perchè solo a leggere il titolo mi p salita la rabbia. Della partita di ieri si può dire tutto meno che non abbiamo giocato male. Ma prometto che mi impegno di dare una letta all’articolo…

    • 8 Febbraio 2016 in 10:16
      Permalink

      Siccome spesso ci sono dei titoli ad minchiam ribadisco il consiglio precedente

  • 8 Febbraio 2016 in 09:57
    Permalink

    Direttore, mi scusi ma occorrono cambi importanti. Dare riposo a giocatori che hanno tirato la carretta da tanto tempo è doveroso. Siamo caduti nella trappola del campionato già vinto e adesso abbiamo testa e gambe molli.
    Penso che la dirigenza debba intervenire al più presto.
    Lei che ne pensa?

    • 8 Febbraio 2016 in 10:15
      Permalink

      Di non fasciarci la testa e mantenere la bussola. Che il campionato non fosse già vinto noi lo sapevamo benone, così come avevamo messo in preventivo ci potesse essere una congiuntura non positiva, perché capita a tutti, anche ai più forti e non si può vincere sempre

      Cordialmente

      Gmajo

      • 8 Febbraio 2016 in 10:43
        Permalink

        Comunque, se la congiuntura negativa comporta qualche pareggio in più, e nessuna sconfitta, a naso direi che non siamo messi malissimo…

        • 8 Febbraio 2016 in 10:57
          Permalink

          Non è che per diritto divino il Parma non debba perdere mai. Sicché io non mi aspetto affatto che si chiuda invitti questo campionato

        • 8 Febbraio 2016 in 11:00
          Permalink

          Calma Luca, il Milan ci ha rimesso uno scudetto per i pareggi; ricorda Che due pareggi valgono meno di una vittoria e una sconfitta.
          Ora c’è solo da stare tranquilli e far lavorare serenamente il gruppo, che comunque vale la pena ricordare è in testa al campionato ed imbattuto.
          Io sono abbastanza sicuro che quando recupereremo condizione e brillantezza torneremo a vincere con punteggi larghi.

          • 8 Febbraio 2016 in 11:07
            Permalink

            In effetti il tesoretto si è eroso per dei pari, che con i tre punti non sono poi così pari…

          • 8 Febbraio 2016 in 11:12
            Permalink

            Certo, però visto che ieri poteva dirci perfino peggio, un punto è molto meglio che nessuno. Alla fine si è mossa la classifica e abbiamo una partita in meno da giocare.

  • 8 Febbraio 2016 in 11:13
    Permalink

    Sarà sicuramente per l’età che ho, ma proprio non riesco a capire tutta questa preoccupazione sul campionato del Parma, quando gioca male pareggia e quando gioca così così vince, poi che non faccia un gran spettacolo è evidente, ma non credo sia l’obiettivo primario di questa stagione.
    Mi ricorda molto il campionato della Maceratese dello scorso anno quando iniziarono nel girone di ritorno gli articoli sulla loro imbattibilità, nelle ultime 11 partite fece 5 pareggi, gli avversari cercavano il loro quarto d’ora di celebrità, ma terminò comunque il campionato al primo posto ed imbattuta con solo 4 punti di vantaggio ma prima, unica cosa che contava, perché della sua imbattibilità non si ricorda quasi più nessuno.
    Nelle ultime settimane ho notato che chi incontra il Parma nella domenica successiva rischia fortemente di compromettere il proprio campionato, prima l’Altovicentino perdendo con la Clodiense, domenica il Mezzolara che perde in casa lo scontro salvezza con il Romagna Centro.
    Per curiosità sono andato a vedere cosa hanno fatto le squadre nell’incontro successivo a quello con il Parma, ho notato che su 24 giornate, nella giornata successiva 11 hanno perso, 6 pareggiato e solo 7 hanno vinto che per un calendario benevolo 5 di queste (Altovicentivo, Ribelle, Lentigione, San Marino, e Delta Rovigo) incontravano la Clodiense nella sua fase peggiore e 2 (Forlì e Imolese) hanno vinto in casa con il Romagna Centro.
    Se il Parma nel girone di andata avesse perso una partita attualmente per assurdo si sarebbe trovato con un vantaggio sicuramente superiore, perché fino ad ora tutti i giocatori che incontrano il Parma sognano il loro quarto d’ora di celebrità.
    Per questi motivi non riuscirei a preoccuparmi nemmeno se il Parma dovesse perdere una partita.

  • 8 Febbraio 2016 in 11:45
    Permalink

    Per la sconfitta bisogna essere preparati, calmi e positivi, può capitare perché capita a tutti nel calcio e tra l’altro la statistica preme, più “NON” perdiamo più si alzano le probabilità di perdere, ma non significa che perderemo il campionato. Basta un punto di vantaggio per vincere. L’importante è che usciamo da questa categoria, non importa come.

  • 8 Febbraio 2016 in 12:45
    Permalink

    Be comunque finire imbattuto sarebbe una gran bella cosa. Ed ottimo non aver perso con quei testa quadra della bassa che chissà cosa avrebbero goduto loro e sopratutto quelli del capoluogo. A proposito vediamo se la correggesse che già è andata a farsi ridicolizzare due domeniche a Valdagno metterà lo stesso impegno che ha messo ieri contro di noi domenica con il Forlì…

    • 8 Febbraio 2016 in 16:37
      Permalink

      La parte finale del suo ragionamento non la condivido. Essere i più forti, i favoriti comporta avere a che fare con avversari che sputano l’anima quando giocano contro di noi. Fa parte del gioco, bisogna farsene una ragione. Guardi la serie A: contro la Juve giocano tutti la partita della vita, contro le altre non dico che stendono i tappeti rossi, ma gliela fanno sudare molto meno. Se si vuole essere vincenti, c’è da passare anche da queste ‘strettoie ‘.

  • 8 Febbraio 2016 in 19:06
    Permalink

    No russo il mio è un discorso diverso ancora più dietro logo. Lasciamo stare il discorso normale che tutte le squadre danno il. max contro il Parma che ci sta. Il mio è un discorso specifico sulla corregge se che da buone teste quadre si sono impegnati con la bava alla bocca contro di noi ma dieci giorni fa han fatto ridere con l alto vicentino adesso li aspetto alla controprova col Forlì…

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