IL COLUMNIST / LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

(Luca Russo) – Fino alle 16.30 circa del San Valentino che sta avvicinandosi a grandi passi, Forlì non deve esistere. Cancelliamola dalle cartine geografiche per almeno 72 ore. E concentriamoci sulla Ribelle. 13 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte, condite da 43 reti realizzate e 38 subite. No, non sto dandovi i numeri da giocare al ‘bancolotto’ (però, se volete, potreste provarci: ruota di Napoli, naturalmente), ma quelli del nostro prossimo avversario. Un osso duro, la formazione allenata da Antonioli. Non la più tenera e mansueta del mazzo. Ce lo dice anche la classifica: quinto posto per i romagnoli. E una media da promozione nel girone di ritorno: in 7 apparizioni, ha vinto 5 volte, fatto X in una circostanza e perso solo contro l’Altovicentino, per un totale di 16 punti sui 21 possibili. Ha detto bene Apolloni ieri in sala stampa a margine del poker calato come una scure sulla malcapitata Clodiense: ora come ora i nostri pensieri devono essere e sono rivolti esclusivamente alla Ribelle. Giusto così. Ragioniamo per assurdo, e nello specifico prendendo in considerazione uno degli scenari peggiori tra quelli nel carniere. Se il Parma dovesse approcciare al match contro gli azzurri così come ha fatto contro Mezzolara, Correggese e Clodiense, rischierebbe di prenderle o quantomeno di non riuscire a fare bottino pieno, proprio perché loro sono in eccellente forma (si tratta indubbiamente della formazione del momento) – e non si discute solo di risultati, ma anche di prestazioni -, mentre noi arranchiamo, nel gioco, ovviamente, non in termini di punti. Ecco, un pari con Graziani (capocannoniere della squadra con 12 timbri) e soci, abbinato alla contemporanea vittoria della Nocciolini’s  Band, che si esibirà al Borelli di Correggio, riporterebbe il Forlì a -7 e il Parma nella condizione di doverlo affrontare, sette giorni dopo, in un contesto dai connotati simili se non identici a quelli che trovammo a Valdagno. Poi, vuoi per la pressione cui saremmo inevitabilmente esposti, vuoi per l’entusiasmo eventualmente ritrovato da chi ci insegue, ci si mette poco a bucare l’impegno con gli uomini di Gadda e a scendere ad un preoccupantissimo +4. Per cui, testa alla Ribelle e guai a pensare fin da adesso al big match del 21, ché le brutte sorprese son sempre dietro l’angolo. Dicevo dell’involuzione del Parma che non riesce più a esprimersi secondo i ritmi e le deliziose trame messe in mostra ad inizio stagione. Apolloni, prima della sfida di ventiquattro ore fa, aveva annunciato un rimpasto di interpreti, ma non modifiche al canovaccio tattico. Ci sta che il tecnico decida di far rifiatare chi finora ha giocato e speso più energie degli altri; ci sta pure che stabilisca di non stravolgere il modulo e che voglia preservare gli equilibri che gli han permesso di issare la squadra fino alla cima della classifica. Ma perlomeno sul piano dell’atteggiamento qualche correttivo potrebbe apportarlo. Dall’inizio del nuovo anno ad oggi, il Parma migliore l’ho visto nel minuto in cui ha potuto agire in contropiede, come se necessitasse di profondità, spazi e verticalità, per tirar fuori il meglio di sé; non quando si è accampato sterilmente nella metà campo avversaria, a caccia di un varco che, quando attacchi con poca velocità e altrettante idee, peraltro discretamente confuse, mai potrà materializzarsi. Con l’Altovicentino l’abbiamo sbloccata e sigillata ricorrendo alla prima delle due strategie di cui sopra; e anche ieri il gol del vantaggio è sgorgato da una mezza ripartenza. Segno che alla squadra, da un mesetto a questa parte, riesce di più il gioco all’italiana, imbottito di rapide e velenose transizioni offensive, che non quello all’europea, che pretende formazioni a trazione anteriore, con un recupero palla molto alto e costantemente votate all’offesa. Al lume di quanto appena detto, fossi nei panni dell’allenatore originario di Frascati, in vista del rush finale, addestrerei la squadra all’attendismo, esonerandola dall’obbligo di fare la partita costi quel che costi. Così nessuno potrà rimproverarci di non averle tentate tutte nell’inseguimento alla Lega Pro. Luca Russo

41 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

  • 12 Febbraio 2016 in 00:55
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    Considerando il momento della Ribelle, questa partita è ancora più difficile di quella contro il Forlì. Con i biancorossi ci potrebbe anche andare bene un pari, mentre qui dobbiamo assolutamente vincere.

  • 12 Febbraio 2016 in 01:20
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    Direttore buonasera, mi scusi l’intrusione, ma è vera la notizia che gira sui web in queste ore, su una litigata furibonda tra i soci del Parma? E precisamente tra Marco Ferrari e Paolo Pizzarotti per questione di soldi? Mi devo preoccupare? Grazie

    • 12 Febbraio 2016 in 09:44
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      Pensavo avesse litigato con Dallara…

      Mo’ basta… E’ da questa estate che certi stake holders seminano bufale senza né capo né coda per il solo gusto di rompere le balle perché non ci sono, trovando terreno fertile in persone provate da quanto accaduto prima!

      I sette grandi vanno d’amore e d’accordo. Non c’è alcun litigio. Il Parma non è in vendita. Zanetti non compra il Parma. Amauri non rientra neipiani. Etc. Non ci sarebbe neppure il bisogno di smentire delle corbellerie simili. Basta il buon senso e i fatti.

      Insomma: non si preoccupi.

      Saluti

      Gmajo

      • 12 Febbraio 2016 in 09:49
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        E diffonda pure questa lieta novella. Abbassiamo il rumore di fondo degli invidiosi

    • 12 Febbraio 2016 in 11:17
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      Fidati che se proprio dovessero buiare ,Pizzarotti sarebbe l’ultimo ad andarsene. Anche perchè è un dato di fatto che sia quello con i maggior interessi economici a rimanere in questa società.

      • 12 Febbraio 2016 in 11:33
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        Michele credimi che uno dei più difficili da convincere è stato proprio lui, e come tu asserisci allo stadio ti dico subito (purtroppo) che si parla di ristrutturazione e non costruzione, i costi e profitti sono molti meno di quello che sarebbe da nuovo e nulla si muoverà con l’attuale amministrazione e si aspetteranno le nuove elezioni.
        Amauri è all’ammazzacaffè della sua gloriosa carriera e chiuderà in Brasile .

        • 12 Febbraio 2016 in 11:49
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          Non facciamoci troppe masturbazioni cerebrali, ed evitiamo di cadere nel trappolone degli invidiosi o degli stakeholders che vorrebbero esser su questo carro e che, non essendoci, alimentano il fiume limaccioso…

          Non ci sono rotture o frizioni tra i 7 Big che all’unisono sono decisi ad andare avanti in questa avventura, indipendentemente dagli interessi correlati attorno.

          Cordialmente

          Gmajo

          • 12 Febbraio 2016 in 12:13
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            Assolutamente d’accordo con lei Direttore.

  • 12 Febbraio 2016 in 11:52
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    “Pensavo avesse litigato con Dallara…”…o forse con il suo omonimo (quello che però non comanda) 🙂
    Piuottosto in merito alla vulgata che vorrebbe il mitico (mistico) Zanetti interessato per la n. volta al Parma con l’aiuto del prezzemolino Baraldi (esperto di diù diligense) a parte la arcinota pioccioneria ultracronica del “re del caffè” (malattia questa molto diffusa sulla Via Emilia) che gli blocca il braccio ogni qualvolta deve firmare assegni o inserire il pin per un bonfico on line, mi risulta che l’ex manager sportivo (e consulente per un pomeriggio degli American) si occupi di vendita degli aromatici chicchi (lo vedo spesso nei bar della zona trattare con i titolari), ergo questa cosa davvero è una delle ghirardate più grosse che si possano sparare.

    • 12 Febbraio 2016 in 14:10
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      Lo vedi girare con la Punto Van con loghi Segafredo?!
      Che ridere quando deve trattare nei bar cinesi!!
      Ah ah ah

  • 12 Febbraio 2016 in 11:55
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    Anche io ho sentito questa voce, della litigata, ma l’ho subito bollata come “leggenda metropolitana”. Anzi come una notizia “non notizia”, ossia penso che qualche divergenza in una società con 7 soci sia normale, se non addirittura positiva. Tutto questo allarmismo è fuori luogo.

    • 12 Febbraio 2016 in 12:05
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      La cosa, vi garantisco, non ha alcun fondamento. Il problema è che su persone provate, come tutti noi, dalle tristi vicende di un anno fa, purtroppo trova terreno fertile qualsiasi tipo di bufala, lasciandoci dentro un retrogusto del tipo: “e se fosse vero?!?”, ma delle varie castronerie che dalla scorsa estate si sentono non ce n’è una, dico una, che abbia un minimo fondamento di verità.

  • 12 Febbraio 2016 in 12:27
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    Oddio Direttore..secondo me nemmeno sperare, nel senso che alla prova dei fatti gli sparatori di ghirardate prenderebbero l’esempio di Korrado e del mitomane Piazza e non farebbero una benedetta mazza. Si tratta solo di volgo ignorante in cerca di 5 minuti di celebrità nei bar e nei postriboli cittadini il cui obiettivo sarebbe avere 5 minuti di pubblicità. Dei Nuccilli qualunque. Se però ci pensiamo alla fine Korrado un obiettivo l’ha raggiunto. Prima di marzo nessuno sapeva chi fosse (a parte i gestori dei locali in Via Farini) , oggi tutti lo conosciamo. Le sue belle interviste sulla velina confindustriale le ha avute e alla fine è passato pure da “vittima”, che poverino si è dovuto arrendere nonostante la sua volontà. Idem Piazza o meglio il suo “entourage” di pseudo consulenti, che con la triste pagliacciata Parma hanno cercato di lanciare il messaggio:società fallende chiamateci che siamo sul pezzo e abbiamo contatti con gran personaggli. Infatti il Como ha abboccato subito.
    P.S. che fine ha fatto Nuccilli?

    • 12 Febbraio 2016 in 13:26
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      …si ribadisco ora come lo ribadivo tempo fa…
      ci vogliono dei pazzi per fare cosi..anche una volta chiusa la faccenda Parma loro sono spariti pian pianino..e ora sono tornati nel dimenticatoio…

      • 12 Febbraio 2016 in 13:28
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        Informo il lettore Carlo Pedrini, o Shelley, che è stato bannato da StadioTardini.it a tempo indeterminato

        • 12 Febbraio 2016 in 14:15
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          L era ora Maio…cosa pensa della grande tabella ed elaborazione di numeri fatta oggi sulla gazzetta da Grossi,con medie ,considerazioni,numeri ,raffronti con Campodarsego etc. Tutto molto dettagliato…peccato che il numero di partenza SIA DI PUNTI 64 DEL PARMA E NON 61 . SVEGLIA GAZZETTA

        • 12 Febbraio 2016 in 14:15
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          Grazie gabriele, evviva. Opera meritoria

  • 12 Febbraio 2016 in 15:19
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    Teom..mi sa che non conosci il soggetto..con un piocione come Zanetti la Punto Van logata te la scordi!At gir co la tò machina e pedaler!

  • 12 Febbraio 2016 in 15:22
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    Grazie direttore della sua tempestiva risposta.
    Le ricordo che la vendetta è un piatto che va servito freddo.
    Giugno è alle porte….saluti.

  • 12 Febbraio 2016 in 15:30
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    Direttore riguardo al museo ci sono novità? Anche io sono molto provato da quello che è successo l’anno scorso e mi chiedo se sono vere queste voci? Ma poi penso che tutti questi personaggi di brutte figure non sono abituati ma sopratutto direttore lei non prenderebbe mai in giro noi…. i 7 BIG SONO DA A é per questo che credo che pure fra 10 anni ci torneremo…….

    • 12 Febbraio 2016 in 17:41
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      Io non vi prenderò mai in giro, su questo potete stare sicuri.

      E quelle voci sono false ed è inutile lambiccarsi il cervello.

      Cordialmente

      Gmajo

    • 12 Febbraio 2016 in 17:46
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      Al Museo ci stanno pensando i saggi…

      Le voci di ieri/stamani: solite bufalate. Niente di nuovo sotto il sole…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 12 Febbraio 2016 in 17:00
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    Preferisco parlare di rivincita.
    Direttore sa benissimo cosa intendo.
    in bocca al lupo! Nè ha bisogno.

    • 12 Febbraio 2016 in 17:13
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      Io ne ho bisogno? No non so benissimo di cosa sta parlando. E se vuol parlarne in un modo meno ermetico forse mi aiuta a capire, visto che sono un po’ de coccio…

  • 12 Febbraio 2016 in 17:19
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    Non è assolutamente di coccio anzi…..Arrivederci a Giugno.

    • 12 Febbraio 2016 in 17:45
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      Ci possiamo vedere prima o dopo giugno, quando vuole, sono sempre qui. O dal vivo.

      Non so quali “revenge” vadano consumate, ma, mi creda, io sono molto tranquillo. Per me e per il Parma.

      Saluti

      Gmajo

  • 12 Febbraio 2016 in 17:33
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    Luca Russo, mi ricollego a ieri…hai letto l’intervista a Cassano?…pensa come si sentiranno i tifosi del Bari e del Milan…

  • 12 Febbraio 2016 in 21:21
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    Mattia di Domenici lesa li ed sparer dil casedi…Majo ieri sera ci ha provato anche su parmafans a spargere zizzania…è durato la bellezza di 10 minuti. Quando ha capito che non attaccava è venuto qui scrivendo la stessa cosa…ciapa dl’aria pajas!

      • 12 Febbraio 2016 in 21:29
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        Figa come ti piace leggerci 🙂

        • 12 Febbraio 2016 in 21:32
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          Certo Pinguino. Siete la mia lettura preferita… Io non faccio come quei mister che dicono che non leggono i giornali…

      • 12 Febbraio 2016 in 21:35
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        Comunque, casualmente, ieri il noto gruppo su FB se ne torna dopo un mese(perchè oramai avevano smesso di gufare visto che la D era archiviata) con la storia della “turbolenza” e magicamente alla sera appaiono quei personaggiotti qua… caro Gianluca set cot dighia?!? Va dal barber!

  • 13 Febbraio 2016 in 08:33
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    poi perche’ a giugno ? riapre il river ? sarala mica la rosy eh ?

  • 13 Febbraio 2016 in 13:31
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    forse ci sara’ un’altra trattativa privata coi corrado’s , pare che adesso ci siano le idee chiare dopo un anno di due diligence

    poi col brand che ci ritroviamo

  • 13 Febbraio 2016 in 17:37
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    Trattativa privata coi Corrado’s? Non ci credo. E cosa verrebbero a fare? Non abbiamo bisogno di vendere abbiamo i 7 Big. …..

  • 13 Febbraio 2016 in 21:00
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    Una bufala….meno male…..

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