domenica, Giugno 23, 2024
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IL COLUMNIST / LA STATUETTA DI MIGLIORE IN CAMPO VA A ZOMMERS PER LA SICUREZZA INFUSA ALLA DIFESA E PER AVER RISPEDITO AGLI AVVERSARI LE LORO REITERATE INTENZIONI DI INFILZARCI

(Luca Russo) – Il Parma ritorna a soffrire di pareggite. Ma lo fa nella domenica migliore: il Forlì le ha prese a Correggio, l’Altovicentino ha calato un poker sul povero Lentigione che gli è valso l’intera posta in palio e il ritrovato secondo posto. Il vantaggio sulla più immediata delle inseguitrici, adesso i veneti, è rimasto invariato rispetto all’ultimo turno: 9 punti di margine mercoledì scorso, 9 oggi. Ci è andata di lusso, perché il segno X maturato contro gli All Blacks di Castiglione di Ravenna ci consente di approssimarci al big match del Morgagni con la serenità e la faccia distesa tipica di chi sa di potersi accontentare perfino di un altro pari: non perdere al cospetto dei forlivesi, equivarrebbe a liquidare con largo anticipo la pratica promozione. Il che è tanta roba, visto che i Crociati di questi IMG-20160214-WA0037tempi non sono nemmeno lontanamente imparentati con quelli, indubbiamente deliziosi, del girone d’andata. Pure contro la Ribelle gli uomini di Apolloni si sono espressi al di sotto delle loro potenzialità. Sia singolarmente che collettivamente. La difesa, tolta qualche distrazione che possiamo considerare fisiologica, continua a produrre utili. È in costruzione che facciamo una fatica grossa così: la linea mediana cuce poco e ricama altrettanto, il reparto d’attacco da orchestra sinfonica è diventato un gruppo di solisti: ognuno pensa di poter mettersi in proprio e togliere le castagne dal fuoco facendo a meno dell’aiuto dei compagni. Dove son finite le eleganti e piacevoli geometri di diverse partite orsono? Chissà. Va bene che gli altri hanno imparato a prenderci le misure, ma è anche colpa nostra se non siamo più come eravamo. Al tecnico di Frascati l’onere di risolvere il rompicapo. Il gol di Baraye ci aveva dato l’illusione che questa domenica potesse essere bestiale; la sua successiva esultanza, con annesso giallo che è andato a sommarsi all’ingiusta ammonizione di pochi istanti prima per una simulazione vista solo dall’arbitro, ce l’ha trasformata in una domenica da incubo; il gol dell’1-1 incassato a inizio ripresa, ci ha catapultato in un film dell’orrore. Per un po’, e cioè fino a quando gli ospiti hanno beneficiato della superiorità numerica, si è temuto che l’uggioso pomeriggio parmigiano fosse bagnato non solo da una pioggerellina simile a quelle estive, ma pure dalla prima sconfitta stagionale, anche se con l’uomo in meno siamo stati noi a sfiorare il vantaggio, con Musetti prima e Simonetti (stoppato dai legni) dopo, mica loro. La Ribelle è atterrata nel Ducato con l’intenzione di non disputare una partita di puro contenimento, di giocarsela insomma, e, una volta riagguantato il Parma, si è addirittura avvicinata all’1-2, che gli è stato negato dalla parte alta della traversa. Come la Sammaurese a dicembre, non ha avuto paura di venire qui a volto scoperto. Complimenti. Alla chiusura delle ostilità, il Tardini ha sfogato la sua rabbia e la sua frustrazione all’indirizzo del direttore di gara. Rimostranze che ci stanno: il signor Santoro di fatto ha indovinato solo la seconda ammonizione a Baraye, il quale, sapendo di aver sul groppone già un giallo, avrebbe fatto bene a scegliere altre modalità per festeggiare la rete del temporaneo vantaggio. Il regolamento parla chiaro e non ammette né ignoranza né buonsenso, che qualcuno sugli spalti ha invocato affinché la giacchetta nera risparmiasse il secondo giallo al senegalese dopo avergliene inflitto uno che non meritava assolutamente. Se una norma c’è, va rispettata, per quanto sciocca e illogica che sia. Quanto al resto, l’arbitro siciliano ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare. Ma più dei suoi errori, ha dato fastidio il suo atteggiamento, la sua arroganza nel relazionarsi ai calciatori e la sua voglia di essere protagonista. Che i fischietti chiamati a governare i nostri match soffrano della sindrome Sky, e cioè che in qualche modo mal gestiscano la pressione generata dal sentirsi inconsciamente obbligati a ben figurare davanti alle telecamere, mi pare evidente. Molto meno chiari sono i contorni del rimedio da adottare per curarla. Capitolo singoli. L’impiego di Corapi in fascia non è stata una scelta felice: il numero 4 raramente è riuscito ad inventare qualcosa di buono per gli altri o per sé stesso. Deludente Miglietta, che, a parte una o due circostanze, mai ha innescato i terminali offensivi e anzi talvolta ha smarrito palloni che solo l’inesperienza degli ospiti ha evitato che assumessero le sembianze dei guai per noi. Simonetti ci ha messo corsa e tanta volontà. Gli esterni di difesa non hanno lasciato il segno, alla pari dei due subentranti Mazzocchi e Longobardi (a proposito: perché rischiarne l’incolumità fisica su un terreno di gioco così viscido e infame e non puntare sulla voglia di riscatto di Guazzo?). Cacioli e Lucarelli hanno tenuto fino alla fine. Musetti è stato più fumo che arrosto, Sereni idem. Su Baraye, ribadita la sua sciocchezza in occasione dell’1-0, ci tocca aggiungere che, finché Santoro glielo ha permesso, è stato il più pericoloso dell’undici Crociato. Ma la statuetta di migliore in campo va a Zommers, per la sicurezza che ha saputo infondere al pacchetto arretrato e specialmente per ciò che di buono e bello ha combinato nel primo tempo, quando ha ripetutamente rispedito agli avversari le loro intenzioni di infilzarci. Se è vero che è la somma che fa il totale, considerando che abbiam giocato in dieci per 70 lunghi minuti; che la Ribelle è salita a Parma non con l’idea di fare le barricate, ma col malcelato desiderio di provarci; e che i nostri han dato il meglio di loro stessi solo dietro, denunciando una preoccupante carenza di idee in avanti, il totale, ovvero il punto odierno, deve renderci felici. Perché ci fa allungare, sia pure di una sola lunghezza, sul Forlì in una giornata in cui abbiamo invece corso il pericolo di ritrovarcelo a ruota, peraltro con lo scontro diretto all’orizzonte. Come direbbe Vasco: va bene, va bene, va bene, anche se non giochi bene…va bene cosìLuca Russo

37 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA STATUETTA DI MIGLIORE IN CAMPO VA A ZOMMERS PER LA SICUREZZA INFUSA ALLA DIFESA E PER AVER RISPEDITO AGLI AVVERSARI LE LORO REITERATE INTENZIONI DI INFILZARCI

  • A me la squadra in 10 è piaciuta. Credevo capitolasse, invece ha tenuto botta e sfiorato il secondo gol più volte della Ribelle.

  • mauro moroni

    Stavolta non sono d accorco: gli esterni difensivi mi sono piaciuti e pure parecchio , sia Benassi ( che sarà titolare in Lega Pro ) che Agrifogli ( ma hai contato quante volte sono andati sulla fascia x poi mettere palloni in mezzo ?? )
    Corapi, appena rimasti in 10, ha dovuto fare partita di grande sacrificio unitamente a Sereni e gli avversari, in superiorità numerica, facevano pure girare bene la palla, soprattutto dopo l innesto del 19, Bernacci, molto abile nel gioco di sponda e di raccordo.
    Domenica, col rientro di codino Giorgino e Melandri ( importante ex che non starà gia nella pelle pur di giocare a casa propria.
    pertanto, se nulla succederà di storto…
    ZOMMERS
    BENASSI ( MULAS ) CACIOLI LUCARELLI AGRIFOGLI
    GIORGINO SIMONETTI ( MIGLIETTA)
    RICCI CORAPI MELANDRI
    MUSETTI

    e noi ci saremo , in trasferta , poi ribadisco il concetto il Forlì dovrà attaccare e noi agiremo di rimessa, con il sano vecchio caro contropiede all’italiana , cioè la stessa partita che hanno fatto loro all’andata: così metteremo alla prova una squadra che era partita con le ambizioni di passare in Lega Pro facendole vedere a questo punto che per vincere partite e campionati si deve prendere in mano il gioco, sempre cosa molto più difficile che giocare di contropiede.
    punto…chiuse le trasmissioni dal girone D.. e dal giorno 23, visto che lunedì sarà un dolce giorno di riposo, proveremo i giovani s vedere di che pasta sono fatti.
    mauro moro

    • Gatto molle

      Paradoissalmente Benassi è all’altezza di giocare titolare in lega pro ma non Cacioli, Anche Musetti secondo me in lega pro da più garanzie di Longobardi.

  • Gabriele

    A me la seconda ammonizione non convince neanche a termini di regolamento (che non ricordo alla lettera) fermo restando che la prima è inventata

    • Se cerchi bene tra i commenti trovi paola che ha copia incollato l’art 12. La seconda ci sta tutta

      • Gabriele

        Grazie do un occhiata

  • Simone T.

    La cosa assurda è che gli arbitri si ricordano di articoli assurdi e mai rispolverati e poi non si ricordano di regole ben più semplici, ovvero che quando è rigore bisogna darlo e non sanzionare chi l’ha subito. Vogliono applicare il regolamento alla lettera?Molto bene, ma non a senso unico..

    • Non mi sembra un commento molto razionale: l’arbitro, ieri, si è ricordato perfettamente il regolamento ammonendo Baraye per simulazione; il problema era che non era simulazione. E le ammonizioni per le esultanze sono tra le più “gettonate”, non sono certo una rarità.
      E’ chiaro che se si fosse reso conto che Baraye non aveva simulato probabilmente avrebbe evitato di cacciarlo fuori subito dopo…

  • Gatto molle

    Baraye per questo gesto resterà nella memoria storica del Parma per molto tempo, l’immagine dell’esultanza è meravigliosa e non ci si stanca di guardarla e riguardarla, però Majo mandi un messaggio con whatsapp a Baraye con questo link http://www.aia-figc.it/download/regolamenti/reg_2015.pdf , sono le regole del suo mestiere e gli saranno utili.

  • Simone T.

    In ogni caso la teoria di Lucarelli non mi convince molto, quando dice che gli arbitri non ci fischiano rigore per fare bella figura in tv. Secondo me anzi è il contrario,,,non fischiando rigori evidenti non è che ci fanno una gran figura! Secondo me sono semplicemente dei mediocri che hanno paura di essere additati come succubi del Parma, ma di belle figure proprio non ne vedo!

    • Il problema evidenziato da Lucarelli è reale: del resto lui ha esternato il frutto delle sue conversazioni con gli arbitri. Poi è altrettanto vero che appunto volendo evitare brutte figure finiscono per farle…

  • Simone T.

    Beh, ammonizioni per esultanze se ne vedono molte, ma mai mi è capitato di vedere un ammonizione per un passamontagna…capisco se uno si toglie la maglia, ma non capisco la logica nell’ammonire uno che si mette 10 secondi un passamontagna e sinceramente non ricordo un altro caso simile. Allora faccio una domanda: quando un giocatore segna e si porta parte della maglia davanti al volto senza togliersela(stile Ravanelli), perchè non viene ammonito?

    • Il regolamento specifico è molto chiaro. Ma l’errore dell’arbitro è aver preso per simulazione il fallo in area subito da Baraye. Che poi lui esultasse in modo non regolamentare è altro discorso. Forse sarebbe stato meglio donargli il passamontagna prima dell’ultima di campionato a obiettivo raggiunto che non prima dello scontro al vertice col Forlì…
      Cordialmente
      Gmajo

    • Je suis Farfallina

      L’ammonizione per esultanza di Baraye mi ha fatto tornare alla mente quando Alessandro Florenzi (giocatore della Roma) si precipitò in tribuna, abbandonando il campo di giorco, per abbracciare la nonna. Con quel gesto Florenzi restituì un’immagine pulita ad un calcio troppe volte vilipeso. L’ammonizione anche in quel caso arrivò puntuale perchè da regolamento l’arbitro non poteva fare altrimenti.

      • Ecco, è proprio questo il punto. Si tratta che anche le norme, un po’ inadeguate, si mettano al passo, consentendono gioiose manifestazioni di festeggiamento dopo il gol che è la finalità del calcio. Gesti così fanno bene al calcio e non dovrebbero essere puniti, ma come si suol dire dura lex sed lex…
        Cordialmente
        Gmajo

  • Simone T.

    “FESTEGGIAMENTI IN OCCASIONE DI UNA RETE
    Ai calciatori è consentito esprimere la propria gioia dopo la segnatura di una rete,
    ma tale manifestazione non deve essere eccessiva.
    La manifestazioni di gioia non eccessive sono consentite, ma la pratica di
    celebrazioni coreografiche non deve essere incoraggiata quando causa eccessiva
    perdita di tempo; in tali casi gli arbitri devono intervenire.
    Un calciatore deve essere ammonito se:
    • a giudizio dell’arbitro, fa gesti che sono provocatori o derisori;
    • si arrampica sulla recinzione per festeggiare la segnatura di una rete;
    • si toglie la maglia o si copre la testa con la maglia;
    • copre la propria testa o il proprio volto con una maschera o un altro oggetto
    similare.
    Lasciare il terreno di gioco per festeggiare una rete non è di per sé un’infrazione
    passibile di ammonizione ma è essenziale che i calciatori rientrino sul terreno di
    gioco il più rapidamente possibile.
    Ci si aspetta che gli arbitri agiscano in maniera preventiva e utilizzino il buon
    senso in occasione dei festeggiamenti di una rete.

    Io dico che chi ha scritto questo regolamento è un malato di mente. Uno potrebbe lasciare il terreno di gioco per festeggiare una rete purchè rientri in fretta e non può indossare una maschera perchè perderebbe del tempo? Non ho veramente parole…mi chiedo chi sia il genio che ha steso questo regolamento….pazzesco

    • Gianfranco

      L’ultima frase è quella che condanna la decisione di colui che è stato designato ad arbitrare la partita di ieri (definirlo arbitro proprio non ci riesco) “ci si aspetta che gli arbitri … utilizzino IL BUON SENSO in occasione…”.
      Più chiaro di così…

  • Sinceramente io delle regole me ne fotto e per me l’esultanza di Baraye rimane una delle piu’ belle fotografie di quest’anno maledetto…
    100 1000 Baraye…… tanto per domenica avremo comunque degni sostituti…..e smettetela di fare tutti i fenomeni, questo falso moralismo fa vomitare…… Come mai tutte le volte ce il pupone ha fatto vedere la maglia dopo il goal non è mai stato ammonito…… SVEGLIA!!!!

    • Il rispetto delle regole non è roba da moralisti ma per tutti. Sul fatto che ci,siano figli e figliastri è un altro discorso, ma non deve essere una giustificazione. Le colorite lamentele del capitano riguardavano l’ammonizione di poco prima per una simulazione che non c’era e non per la carnevalata in quaresima… Non succederà mai, ma se dopo l’episodio Baraye si rivedessero un po’ le regole sull’esultanza non sarebbe male…
      Cordialmente
      Gmajo

  • Fourth of May

    Io sto con Baraye. Viva il calcio fatto di colori ed esultanze fantasiose.TUTTI A FORLI COL PASSAMONTAGNA GIALLOBLÙ

    • Il problema non è io sto con questo e io sto con quello: da secoli predico l’abbattimento dei muro contro muro, quindi si può stare con tutti e con nessuno.
      Anche a me l’esultanza di Baraye è piaciuta e godrei, idealmente, a vedere 1.000 tifosi crociati col passamontagna gialloblu. Però anche se il calcio dovrebbe esser ludico non si può derogare il regolamento pena sanzioni. E per quanto concerne i passamontagna la legge non è sportiva, ma dello stato.
      Si potrebbe cercare di far capire, diplomaticamente parlando, che certe esultanze fanno bene al calcio…
      Cordialmente
      Gmajo

  • parma cAlcio 1913

    Direttore dove si possono comprare i passa montagna per domenica? Lei sa qualcosa ?

  • Simone T.

    Io a lucarelli ci credo per carità.. Ma trovo veramente strano che gli arbitri vadano a dire una cosa del genere ad un calciatore.. Come fare un ammissione di colpa, il che è al limite del paradossale! Diciamo che non ci voglio credere

  • LucaDena

    Posso dire…sul tema dell’articolo…che per me ieri il migliore è stato Musetti?

    • Gianfranco

      Anche Miglietta ha fatto un paio di giocate mica male

    • Je suis Farfallina

      Anch’io sono rimasto stupito dalla vivacità di questo atleta che sino a ieri avevo sempre sottovalutato… invece dei tre centravanti sembra essere il migliore, a mio parere.

    • Gabriele

      Anche io, e aggiungo che per me è uno di quelli da confermare

  • Direttore chi ci sarà stasera da Piovani?Devo valutare se prendere due caffè o anche una red bull.

    • Baraye. Con Boschi che gli dà ripetizioni di regolamento… 🙂

  • Non ci sono Michelotti o Belle’?

    • C’è boschi e mi pare che la categoria sia rappresentata in modo più che qualificato…

  • mauro morosky

    Sono pienamente d’accordo col lettore che ha citato Totti, lui ne ha fatte di cotte e di crude ( insultando pure reiteratamente quale arbitro non ricordo mandandolo ripetutamente a fare in ….
    ..si è fatto un selfie con la curva…
    con le magliette sotto una dietro l’altra…
    un pò come con le proteste…
    ricordate baresi..??
    oppure quando i giocatori della juve accerchiano l’arbitro in 5/6…per indurlo o meno a fischiare, annullare, concedere a seconda dei loro interessi..
    ad ogni modo è giusto usare il regolamento ma sempre ..e per tutti, nessuno escluso, solo che il regolamento nel calcio sta come la giustizia in italia ed è tutto dire: i potenti vengono sempre tutelati e la legge, alla fin fine, non è ne sara mai uguale x tutti. punto.
    ad ogni buon conto io ho già pronto il passamontagna x forlì….fatto artigianale in casa, cmè la foieda..
    mi spiace che non ci sia baraye, giocherà il micio titolare, proprio a casa sua e farà pure il gol dell’ex, poi può anche non esultare, l’importante che la butti dentro , vedrete..
    e domenica sera il campionato sarà finito..o quasi
    e li andremo a riprendere, quei due, prima o poi
    li andremo a riprendere
    s.p.q.r.
    parola di morosky

  • Boschi l’e’ ora cal vaga in pensio!

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