IL COLUMNIST / LA VITTORIA SUL LENTIGIONE ADDENSA LE NUBI ANZICHE’ DIRADARLE

(Luca Russo) – Una vittoria che bonifica la classifica e depura il morale, ma che inquina le prospettive. I tre punti strappati al Lentigione, grazie alla zampata vincente di Messina, sono una panacea di quasi tutti i mali che ci hanno afflitto nell’ultimo mese. Ci permettono di mortificare il tentativo di rimonta abbozzato dall’Altovicentino; di riportare la nostra autostima significativamente al di sopra del livello di guardia; e di stoppare il preoccupante decorso della pareggite da cui siamo stati colpiti di recente. Che il trionfo di ieri curi la malattia che stava progressivamente sgretolando le certezze che abbiamo incamerato nel girone d’andata dominato in lungo ed in largo, e non i sintomi che l’hanno scatenata, lo scopriremo solo vivendo. Intanto, contentiamoci dello scherzetto recapitato a Miftah e soci. Ma senza fare troppi salti di gioia, perché se il presente ci lascia sorridere, curva nord foto enrico calzati getty imagesdell’avvenire non si può dire la stessa cosa. Sul piano dell’efficacia del gioco, l’undici Crociato continua a render meno di quanto vorremmo. È vero che siamo in D, ma la squadra, facendo la tara ai limiti tipici di una formazione che milita tra i Dilettanti, dovrebbe capire che: non basta accamparsi nella metà campo avversaria o avere sistematicamente il pallone tra i piedi per meritarsi il successo; non sempre il bel gioco, ammesso e non concesso che in questo momento se ne stia facendo, è l’itinerario migliore per arrivare al gol; e il recupero palla in posizione avanzata del campo serve a ben poco se poi gli esterni spingono timidamente e i due centrali di centrocampo preferiscono giocare a nascondino invece che calarsi nella parte dei pirati che assaltano, con la giusta dose di prepotenza, l’imbarcazione nemica. Anche Apolloni, che fin qui si è distinto per elasticità tattica e spiccata predisposizione a ruotare gli uomini, affidandosi di domenica in domenica a coloro che offrono più garanzie, farebbe bene a rendersi conto che il Parma non può recitare sempre lo stesso copione, ma che è nelle sue corde interpretarne pure degli altri. È lodevole ed è segno di notevole intraprendenza e ‘coraggio’ cercare di portare in scena una parvenza di calcio propositivo finanche in una categoria come la D e, soprattutto, nella patria del catenaccio, però che questa filosofia non assuma le sembianze di dogma cieco e incrollabile. Esistono diverse altre opzioni per assecondare gli obiettivi aziendali. E del resto non di solo tiki taka si può vincere. In ogni caso, l’affermazione di ieri pomeriggio, proprio perché ottenuta senza brillare e a margine di un periodo di vacche magre, le nubi sul futuro, invece che diradarle, le ha fatte addensare. La sensazione è che l’attuale rosa, facendo la somma degli addendi che ci ha mostrato da settembre ad oggi e dando per buona la promozione al piano di sopra, vada rivista e ampiamente corretta. E che il tecnico debba esplorare rotte alternative a quelle fin qui battute. Diversamente, l’atterraggio in Lega Pro rischierà di non somigliare per niente al favoloso decollo dalla quarta serie. Luca Russo

La foto in evidenza della Curva Nord del Tardini è di Enrico Calzati per Getty Images

62 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / LA VITTORIA SUL LENTIGIONE ADDENSA LE NUBI ANZICHE’ DIRADARLE

  • 29 Febbraio 2016 in 12:51
    Permalink

    Ma possibile che si devono leggiere critiche anche quando si vince? Cosa siete diventati tutti fans dell’era biologica? Il Parma gioca in D e incontra squadre che giocano per non giocare, vinciere anche 1a 0 vabene. Basta siete come quelli che vanno allo stadio solo per criticare. E che ieri ho detto quello che penso di loro. Meglio una curva vuota, che piena di criticoni.

    • 2 Marzo 2016 in 10:49
      Permalink

      Bravo S.F.Parma…..
      Ganando asi …se gana ligas….esta mas claro que el agua …
      .

  • 29 Febbraio 2016 in 12:52
    Permalink

    Siamo primi ma ve ne rendete conto!!!!!!! Chi critica vada a vedere la regia.

    • 29 Febbraio 2016 in 14:35
      Permalink

      Ma perchè puntavi ad arrivare secondo ed essere ripescato?

  • 29 Febbraio 2016 in 13:53
    Permalink

    Direttore chi c’è da Piovanone stasera?Sono ancora influenzato e insonne e devo decidere se prendere il sonnifero di Via Mantova o guardare Montalbano.

    • 29 Febbraio 2016 in 14:14
      Permalink

      C’è il Suo modello di stile, Mister Zattarin, assieme a Mister Apolloni, ai giornalisti Rugolotto e Mattia Fontana che presenterà il libro che ha scritto con Trupo che sarà presentato domani sera in sala stampa al Tardini. Dovrei fare una breve comparsata anch’io per dire due parole sulla inaugurazione della tettoia disabili.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 29 Febbraio 2016 in 14:00
    Permalink

    …inizia a venire il vomito anche a me a forza di leggere queste cose…
    ma qualcosa bisogna pur scrivere…un pò come i Boys che chiedono il BEL GIOCO….
    Ragazzi prepariamoci per bene alla Lega Pro…perchè chi pensa di essere invincibile rimarrà fregato…

    • 29 Febbraio 2016 in 14:07
      Permalink

      In effetti mi pare epocale, pur nella mia palese ignoranza di robe di Curva, che un gruppo ultras invochi il bel gioco…

  • 29 Febbraio 2016 in 14:01
    Permalink

    Direi discorso intelligente, soprattutto se si vuole magari cercare di evitare di complicarsi la vita il prossimo anno….

  • 29 Febbraio 2016 in 14:09
    Permalink

    Sono d’accordo, è più o meno quello che avrei detto io ma sono un po più positivista, credo che una vittoria e in generale far punti da tante giornate pur non giocando assolutamente in maniera entusiasmante dimostri la superiorità della formazione e la validità del progetti tecnico. Certo sarebbe bello veder gioco e divertirsi un po di più. E se non lo si fa almeno in D sognare di farlo nelle successive categorie è veramente arduo. Detto questo va ricordato pure che la storia è piena di squadre che giocando da schifo hanno vinto tutto puntando di fatto solo sulla solidità difensiva.

  • 29 Febbraio 2016 in 14:13
    Permalink

    Ieri bisognava vincere e basta! Il bel gioco magari arriverà più avanti quando si spera di poter giocare più tranquilli…ieri era una partita delicatissima, un derby contro una buona squadra piena di ex,sotto la pioggia e con campo pesante…una battaglia che bisognava vincere e l’abbiamo vinta! Non era la partita giusta per ricercare il bel gioco…

  • 29 Febbraio 2016 in 14:19
    Permalink

    Perché alcuni personaggi non riescono in alcun modo ad accettare le legittime perplessità di coloro che so sforzano di guardare le partite senza le fette di prosciutto sugli occhi? E’ davvero indispensabile che chi muove una critica argomentata debba andare a vedere la Reggiana dopo essere stato privato del patentino di tifoso. Io sono perfettamente d’accordo con quanto sostenuto dall’articolista, eppure ieri ho preso l’acqua e sono andato a vedere la partita con la sciarpa del Parma. E’ innegabile che la squadra abbia subito un’involuzione preoccupante. Contro una squadra che in classifica ha 27 punti in meno, ha creato poco o niente per tutto l’incontro, anzi, ha rischiato la beffa in contropiede nell’unico momento della gara in cui era doveroso rimanere abbottonati. Reputo Apolloni un buon allenatore, ma contro un avversario che si sapeva avrebbe giocato unicamente per non prendere gol, è stato masochistico privarsi contemporaneamente di Mazzocchi, Melandri e Lauria. Longobardi è un bravissimo ragazzo, va recuperato e merita spazio, ma è innegabile che sia visibilmente fuori condizione. Stesso discorso per Corapi. Ha tirato la carretta per sei mesi ed ora ha bisogno di rifiatare. Dopo la partita di ieri mi è parso lampante il motivo per il quale l’allenatore lo ha tenuto fuori a Forlì. Miglietta sta bene ed è in netta crescita, pertanto merita di giocare anche se i fini intenditori della tribuna lo fischiano ogni volta che (a loro modesto parere) rallenta in gioco (senza considerare che se gli attaccanti non fanno movimento anche Pirlo andrebbe in difficoltà). Il campionato è ancora lungo e tutt’altro che deciso, occorre cambiare registro e sperare che con il ritorno della bella stagione seguano prestazioni più degne di una squadra con un organico come quello del Parma.

  • 29 Febbraio 2016 in 14:27
    Permalink

    Allora registro Montalbano. Direttore faccia i complimenti al mister Zattarin. Troppo cool. E gli dica di insegnare qualcosa a Sarri…inguardabile.

  • 29 Febbraio 2016 in 14:34
    Permalink

    Per una volta sono d’accordo con Russo. Qua c’è gente che non ha ancora capito la differenza tra bel gioco e gioco. Perchè forse non vi siete ancora resi conto che il Parma non ha ne uno ne l’altro.

    Mi spiace per Gigi,grande giocatore e grande bandiera e grande tutto…ma se alla sua età dopo esser partito dai piani alti del calcio era finito ad allenare una squadra che lottava per salvarsi di un paese di 500 abitanti,un motivo doveva esserci,e forse adesso cominciamo a capirlo anche noi!

    È inutile continuare a menarla con il siamo primi, perchè con una rosa del genere essere primi è il minimo. E se per sbaglio ieri non riuscivi a vincerla(diciamola tutta sullo 0-0 c’era il rosso diretto per Longobardi,no perchè dopo ci lamentiamo sempre degli arbitri),avremmo avuto l’alto a soli 5 punti e con la differenza di Rosa che c’è non sarebbe stato accettabile.

    Poi se vogliamo continuare a credere alla fola del siamo nati ieri continuiamo pure a farlo, ma dopa un po la vena la piva dell’andiamocela a riprendere…sempre nel lecito…

    • 29 Febbraio 2016 in 14:38
      Permalink

      Se mi consenti, pinguino, l’andiamocela a riprendere con la fola del siamo nati ieri non è commensurabile. Viceversa sono commensurabilissimi gli organici del Parma e dell’Alto, oltre che del Forlì (costruito per giocare in C) e pure del Delta, se vogliamo. Si tratta di rose sostanzialmente similari, e forse qualcuna delle citata ha anche investito di più di noi. Detto questo: non basta investire per avere garanzie di risultati. E se il Parma, sempre nel lecito, checché tu ne dica, mantiene ancora 7 punti di vantaggio, il merito è dell’alchimia di squadra creata dall’allenatore.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 1 Marzo 2016 in 12:55
        Permalink

        Commento impeccabile che condivido al 100%

    • 29 Febbraio 2016 in 17:22
      Permalink

      Svalutare il fatto che siamo primi dalla prima giornata senza sconfitte mi sembra assurdo. Io credo che nelle nostre vite non vedremo mai più il Parma a questo punto del campionato senza sconfitte, i giocatori e lo staff non sono macchine e la perfezione non esiste da nessuna parte, questi giocatori e questo staff tecnico per il momento non hanno ancora trovato nesuno in grado di affrontarli e portare a casa 3 punti. mancano 9 giornate ed abbiamo 7 punti di vantaggio, io sono soddisfatto e credo che il bel gioco sia difficile in questo campionato per vari motivi.

  • 29 Febbraio 2016 in 14:52
    Permalink

    @Gianfranco sei sicuro che l’organico del Parma sia di alta qualità? Sicuramente è una squadra competitiva in un torneo dilettantistico, è prima e al 99% lo rimarrà fino alla fine della stagione, ma non sta “uccidendo” il campionato. Credo che la nostra posizione in classifica sia frutto anche della possibilità che hanno i nostri giocatori di fare la preparazione in un centro sportivo che farebbe invidia ad una squadra di serie A e di potersici dedicare a tempo pieno come se si fosse dei professionisti, incontrando squadre di dopolavoristi che spesso si allenano solo la sera. Non a caso la maggior parte delle vittorie arrivano nel secondo tempo soprattutto grazie alla nostra superiorità atletica. Chi si esalta pensando di potere fare una lega pro di alta classifica con questo organico, significa che di calcio ne capisce poco. Archiviamo al più presto questo campionato di dilettanti e rifondiamo la squadra per una lega pro vincente.

    • 29 Febbraio 2016 in 15:04
      Permalink

      Però che l’attuale serie D sia composta da dopolavoristi mi pare un po’ un luogo comune. Al di là della struttura di Collecchio, che indubbiamente ha il suo peso – e quindi si capisce anche lo sforzo eccezionale della proprietà per metterlo a disposizione – io non penso proprio che le altre squadre di vertice, da me precedentemente menzionate, abbiano ritmi di allenamento molto difformi rispetto alla settimana tipo del Parma. E anche più in basso in classifica non credo che pullulino i dopolavoristi…
      Cordialmente
      Gmajo

    • 29 Febbraio 2016 in 16:39
      Permalink

      Sicuro no, ma avendo visto tutte le partite, mi sono fatto l’idea che a parte l’Alto Vicentino non vi sia nessuna squadra con un organico a livello del Parma. Lo stesso Forlì, quando ci ha affrontati in casa, in una partita nella quale non aveva nulla da perdere, non ha nemmeno provato a vincere, arrivando a perdere tempo anche negli ultimi minuti di gioco. Diverso il discorso sull’Alto Vicentino che ha avuto la sfortuna di trovare prima il Parma più bello della stagione (partita di andata) poi quello più fortunato (match di ritorno). Detto questo sono anch’io dell’idea che degli attuali componenti della rosa non più di due/tre possano far parte di una squadra di Lega Pro che ambisca ad un campionato di vertice.

      • 29 Febbraio 2016 in 17:33
        Permalink

        Troppo riduttivo il discorso con l’Altovicentino

        IL campionato scorso si è beccato il Padova

        Adesso il Parma il ke è tutto dire x lo meno

        I berici sono una signora squadra etor ke canelì

        Bisogna riconoscere il Valore degli Avversari

        IL Parma ha vinto entrambe le gare perkè

        I giocatori nella rosa sono più forti sicuro

        Poi x ki dice ke NON si può criticare-fiskiare

        Mi kiedo il perkè e NON solo ragass

        NON è Reato almeno x il momento ancora No

        Volevo kiarire il fatto sulla Proprietà attuale

        NON è vero ke sono scarsi o dei dilettanti

        Anzi bisogna Ringraziarli ke ci Siamo Ancora

        Etor ke andate a vedere la regia dai là

        Ma andate al Circo e attenti al gnaù

  • 29 Febbraio 2016 in 15:27
    Permalink

    Sono d’accordo anche io con l’analisi.
    E’ giusto evidenziare che visto il momento contava solo vincere ma è riduttivo ragionare sempre e comunque in funzione del risultato. Quelli che si scandalizzano sono gli stessi che se perdi 2 partite bisogna decapitare qualcuno.
    A mio parere la cosa peggiore emersa dalla partita di ieri è che non c’è un alternativa di gioco, ammesso che ce ne sia uno principale, perchè per come la vedo io il “solito” 4231 è molto prevedibile visto che restano tutti ancorati alle proprie posizioni, zero inversioni, zero tagli, poche sovrapposizioni.
    Sono stato il primo a elogiare il mister per aver praticamente azzerato un rodaggio che ritenevo molto complicato ma la successiva involuzione è a dir poco preoccupante perchè le squadre costruite bene sono quelle che crescono e si consolidano mentre qua sembra si giochi sull’individualità e sull’episodio.

    • 29 Febbraio 2016 in 16:02
      Permalink

      Non per citare i soliti corsi e ricorsi storici, ma anche il grande Parma di Scala, incappò, l’anno della Promozione, in un periodo di torpore. Penso che sia fisiologico un periodo di appannamento per tutte le squadre, grandi incluse. Sicché non ne farei drammi.

      • 29 Febbraio 2016 in 17:30
        Permalink

        Ripeto, siamo primi dalla prima giornata e senza sconfitte, nel calcio i numeri sono molto indicativi, se qualcuno è in grado di mettere insieme un complesso di tecnici e calciatori in grado di fare calcio champagne ogni partita per 90 minuti e fare goleade ogni match si presenti subito da Ferrari che secondo me lo assume simmediatamente.

  • 29 Febbraio 2016 in 15:31
    Permalink

    Bravo Majo, lo dica lei a questi criticoni che devono smetterla di criticare il Parma. Abbiamo dei proprietari parmigiani che amano il Parma e la sua città, ci mettono i soldi e la faccia per il bene di noi tifosi. E ce giente che li critica. Basta!!!! Michele Gabriele e Diego ieri habbiamo vinto. Il bel gioco arriverà, e se non arriverà amen. Ma basta critiche. Apolloni è un grande ha scelto Parma perché è la città che ama e noi dobbiamo amare lui. Andate a vedere la regia.

    • 29 Febbraio 2016 in 16:09
      Permalink

      La proprietà non c’entra una benedetta mazza e ha fatto anche troppo, si parla di campo, di identità di squadra, il bel gioco non l’ho neppure citato. Spero che abbia ragione il direttore e si tratti di calo, io son un po più preoccupato perchè mi pare duri un po troppo a lungo. Apolloni è un grande ma è sotto esame come tutti

      • 29 Febbraio 2016 in 16:18
        Permalink

        Dipende anche dalle pretese…

        Non guastiamo il giocattolo… Ricordo che se le cose funzionano – e i risultati lo testimoniano – è grazie alla forte unione Scala-Minotti-Apolloni-: mettere sotto processo Apolloni significa farlo con l’intera struttura, e quindi con l’intero progetto. Insomma: stiamo calmi e non guastiamo un giocatollo che funziona…

        • 29 Febbraio 2016 in 18:25
          Permalink

          mettere sotto processo Apolloni per il non bel gioco è giusto…ma mettere sotto processo apolloni per le formazioni strampalate che manda in campo???ieri nel vedere la formazione titolare mi sono venuti i brividi…quale allenatore scende in campo contro una squadra lenta come ha detto lui con due centrocampisti come ali???non era meglio puntare sulla velocità di MAZZOCCHI e RICCI per chiudere prima la partita?
          Comunque farei i complimenti alla grande prova di Pippo SAVI…

    • 1 Marzo 2016 in 01:04
      Permalink

      A be sai che scelta…era indeciso tra Parma e Lentigione…

      • 1 Marzo 2016 in 13:01
        Permalink

        Commento ingiusto e senza senso…contare fino a tre prima di scrivere mai eh?

  • 29 Febbraio 2016 in 16:22
    Permalink

    Si ma basta con questi ragionamenti. Il Parma l’hanno preso industriali parmigiani che amano il Parma e la sua città, c’hanno messo la faccia e bla bla bla…ormai lo sappiamo tutti stra bene, ma ciò non toglie che è anche giusto poter criticare, purchè siano critiche costruttive. Se il Parma non ci sta facendo divertire perchè non dirlo?Perchè abbiamo una proprietà parmigiana che ci mette la faccia?Ma che cavolo di ragionamento è?
    Al di la del fatto che non vedo l’ora che questa stagiona finisca il più velocemente possibile, perchè di divertimento quat’anno ce n’è stato ben poco. Nel 2016 dal punto di vista dei risultati c’è poco da dire, continuiamo a non perdere, quando va male pareggiamo e il distacco sulla seconda rimane sempre di 7 punti. Ma è palese che l’involuzione di gioco della squadra è lampante e direi preoccupante, perchè l’Alto continua a vincere e convincere, mentre noi facciamo una fatica tremenda a portare a casa i 3 punti. Non sin può dire?Ok, nascondiamo la testa sotto la sabbia e continuiamo a credere che siamo invincibili solo perchè ci chiamiamo Parma e abbiamo dirigenti parmigiani..contenti voi…

    • 29 Febbraio 2016 in 16:26
      Permalink

      A me, ad esempio, annoiava il calcio di Donadoni e trovavo molto più affascinante il contropiede di Guidolin: ma degustibus non disputandum est

      • 29 Febbraio 2016 in 16:57
        Permalink

        Quoto totalmente!

      • 1 Marzo 2016 in 01:07
        Permalink

        Si Majo erano 2 modi diversi di giocare ma almeno in entrambi i casi c”era un gioco. Qua molte volte la gente non sa cosa fare e vedere Lucarelli durante la partita cercare di vincerla da solo non è una bella immagine e ti fa capire che i giocatori non sanno cosa fare. Poi per piacere non mettiamoci a paragonare Apolloni con Guidolin e Donadoni che sono 2 mondi opposti. Se il Parma non falliva Apolloni era l’allenatore del Lentigione.

        • 1 Marzo 2016 in 21:32
          Permalink

          Allora scambiamo la stagione attuale con quella passata così ti puoi godere un altro po’ di donadoni e di bassa classifica……

      • 1 Marzo 2016 in 09:23
        Permalink

        provaci te a giocare senza parolo

      • 1 Marzo 2016 in 13:04
        Permalink

        Bravissimo! E dire che Guidolin ha sempre convinto ma Ghirardi lo ha fatto scappare a gambe levate….

          • 1 Marzo 2016 in 21:29
            Permalink

            Ah capito..beh tanto li ho sempre considerati quasi un’entità unica 😉

  • 29 Febbraio 2016 in 16:24
    Permalink

    Invece io penso che questa vittoria ci toglierà parecchia pressione, liberandoci di tanta zavorra psicologica.

  • 29 Febbraio 2016 in 17:00
    Permalink

    Direttore concordo con lei sul gioco noioso di Donadoni e anche sul più affascinante contropiede di Guidolin, ma non può non convenire col sottoscritto sul poco divertente gioco espresso dalla squadra, nonostante il superiore tasso tecnico rispetto alla gran parte delle squadre id quest’anno. Penso non ci sia nulla di male nell’ammetterlo. Sopratutto nelle partite interne, con l’aiuto del campo e del pubblico, mi aspetto molto di più. E non diamo la colpa al fatto che gli altri si chiudono in difesa, perchè poteva essere vero ad inizio campionato, ora ple squadre giocano a viso aperto anche al Tardini, consapevoli delle nostre attuali difficoltà. E nonostante ciò sbagliamo una miriade di palloni e spesso si vedono giocatori disorientati dal fatto che Apolloni ultimamente cambia formazione e modulo ogni due per tre.

    • 1 Marzo 2016 in 13:08
      Permalink

      Forse cambia formazione perché qualcuno fa girare la squadra da inizio anno e non ha più i 90 minuti nelle gambe. Non vedo altra spiegazione plausibile

  • 29 Febbraio 2016 in 19:02
    Permalink

    Ma dai su ragazzi di cosa stiamo parlando?? Dai la…anche se pareggiavamo ieri non succedeva nulla… Vi lamentate del brodo grasso, guardiamo fiduciosi al futuro.. Giocano tutti giustamente con il coltello fra i denti contro di noi..e i ragazzi sono bravissimi a tenere il ritmo,guardate che non è facile,poi dico che ieri il Parma ha fatto un primo tempo mediocre ma il secondo si è visto benissimo il cambio di ritmo con belle giocate,guardate bene l’azione del gol di Messina…Poi Gigi sperimenta formazioni che a caldo mi fanno un po’ pensare.. Però a freddo dici…alla fine fa bene… È giusto ogni tanto cambiare…Dai forza Ragazzi

  • 29 Febbraio 2016 in 19:38
    Permalink

    Mi permetto di rivolgere i miei personali complimenti all’autore dell’articolo che ha individuato correttamente i problemi evidenziati nell’ultimo periodo fornendo una descrizione che ho sinceramente molto apprezzato trovandola di indubbia efficacia oltre che decisamente accattivante anche sotto il profilo lessicale.
    Mi spingerei quasi ad affermare che un elaborato così ben confezionato avrebbe potuto incontrare pure il gradimento della povera madre del Direttore che viene giustamente ricordata anche su questa amata piattaforma.

  • 29 Febbraio 2016 in 19:50
    Permalink

    Buonasera direttore,

    ieri al termine del primo tempo si sono sentiti i primi fischi ( dalla

    tribuna,ero presente ) di questa stagione all’indirizzo della squadra,

    gradirei un suo commento in merito.

    Grazie,saluti.

    • 29 Febbraio 2016 in 19:59
      Permalink

      Non posso neppure di esser deluso, conoscendo vizi e virtù della nostra gente…

  • 29 Febbraio 2016 in 20:19
    Permalink

    DELLE DUE L UNA SCUSATE O PIOCIONI I 7 MAGICI O BALORDO L ALLENATORE———scusate se il buon majo addentro alle cose societarie afferma candidamente che secono lui le rose di alcune squadre come forli’ altovicentino e delta sono alla pari del parma e addirittura udite udite e non e’ la prima volta che lo accenna alcuni hanno speso piu’ di noi intendendo societa parma 1913 !!!! e allora hanno ragione i tifosi a dare dei piocioni ai magici 7 perche’ dopo tante attese strobazzamenti foto riunioni eccc stampa a livello nazionale poi ahano braccino corto ? con 10.000 abbonati di cui 4000 in tribuna che pagano oltre 100 eur che in serie D se lo sognano !!! con sponsor locali e nazionali con sky hd che mica lo fara a gratis e questi tirano fuori meno soldi del delta rovigo !!! allora sono stati fortunati a trovare un gran galassi che gli ha trovato i buoni a buon mercato e un gran allenatore che distanzai tutti a parita di rosa!!! se non e’ cosi allora se invece diciamo che la rosa del PARMA E nettamente piu forte delle altre allora l allenatore e’ scarso perche l alto gioca meglio lo dicono tutti ma tutti gli addetti ai lavori ma anche il forli ci ha dato lezone di calcio a parma e noi giochiamo male penso nessuno possa negarlo ci ha messo 30 giornate per cambiare modulo !!! che ormai tutti conoscevano tutti dico gli avversari !!! ha creato dualismi lauria baraye –guazzo longobardi–miglietta–corapi quando invece il suo compito era farli coesistere assieme abbiamo 7 big e quelli vanno fatti giocare assieme non a staffetta come a mexico 1970 detto questo scegliete voi quale la verita’ io penso la seconda e a parte i tifosi che criticano il buon gigi vedo che anche i girnlasiti lo stanno scaricando se alcuni penso tegoni dicono l allenatore voleva perdere nel rpimo tempo ……(leggete l articolo ) oppure russo mi sembra anche lui non tanto dolce nella visone della gestione del gioco …….

    • 1 Marzo 2016 in 10:34
      Permalink

      @ Bolzoni
      La ringrazio del pensiero ma non sono un giornalista.
      In secondo luogo non “sto scaricando ” Apolloni. Ho criticato, spero si potesse leggere l’ironia, la formazione iniziale della partita di domenica e non l’intera stagione, che rimane ottima.
      cordialmente

    • 1 Marzo 2016 in 13:14
      Permalink

      Vabbe allora se giudichiamo Apolloni dagli scritti di Tegoni e Russo siamo fuori strada….con rispetto, ma dicono solo ciò che pensano. ..non hanno la verità in tasca come non ce l ha nessuno…dai siamo seri…e sinceri….

      • 1 Marzo 2016 in 14:13
        Permalink

        Esatto. Nessuno ha la verità in tasca. Io stesso fino a due mesi fa ero relativamente soddisfatto della squadra e del tecnico. Adesso nutro riserve sia in un senso che nell’altro. In ottica Lega Pro, la rosa va ristrutturata e l’allenatore farebbe bene a sperimentare qualcosa di diverso da ciò che si è visto quest’anno. Un piano B è sempre meglio avercelo.

        • 1 Marzo 2016 in 21:42
          Permalink

          Penso che il problema attuale sia il calo fisiologico dei ns giocatori top, con successiva necessità di apolloni di cambiare formazione e tutto ciò che ne concerne… pare che non abbiamo un “ricambio” convincente dei top player che hanno fatto brillare la squadra nella prima metà della stagione. ..peccato. .ma la vittoria di domenica ha bloccato la rimonta dell altovicentino e tanto mi basta per esserne felice. Non starei a fare troppe dietrologie sul risultato di domenica ma, per il resto, hai esposto un’ottima sintesi del tuo pensiero che, come sempre, offre buoni spunti di discussione. ..peccato che qualcuno la butti in caciara e si diverta a fare come i “polli di Renzo”

    • 4 Marzo 2016 in 11:26
      Permalink

      grande REJO, benvenuto tra noi. Vorrei solo farti notare che l’aggettivo PIOCIONI lo usate solo voi 4 “soliti noti”. e ormai li sappiamo tutti nomi e cognomi di chi sta dietro i nicknames. ma come al solito quelli della vostra razza credono di parlare a nome di tutti (“parma è con corrado”, “tutta parma vuole la maglia gialloblu”, …). Questo giro ti sei scordato di dire che scala è una cariatide con la dentiera, stai perdendo dei colpi?

  • 29 Febbraio 2016 in 22:56
    Permalink

    Potrebbe essere piocione l’allenatore

  • 1 Marzo 2016 in 09:26
    Permalink

    mi piacerebbe tanto conoscere l’etimologia dell’aggettivo piocione.

    anche per far capire ai numerosi tifosi foresti cosa siintende con quel termine a parma

    • 1 Marzo 2016 in 13:17
      Permalink

      Piocione = pidocchione = grande pidocchio… e si sa che i pidocchi vivoni da parassiti…da lì viene il termine dispregiativo usato dalle ns parti, in senso lato, come sinonimo di tirchio…

  • 1 Marzo 2016 in 13:28
    Permalink

    Sarebbe ora di smettere di usare questo termine dispregiativo…ha stancato ormai.

    • 1 Marzo 2016 in 21:47
      Permalink

      Se c’è chi ancora usa la parola volgare “f..a” come intercalare, non mi sento di condannare chi usa la parola piocione, che tra l altro è derivata dal dialetto parmigiano…si tratta semmai di dosarlo bene e non usarlo a sproposito.
      Io un bel “piocioni” al vecchio duo lo urlerei volentieri…….

  • 1 Marzo 2016 in 14:03
    Permalink

    Bisogna specificare la differenza tra tirchio e oculato, soprattutto in questa fase di crisi economica. Non si può certo dire che i nostri “eroi”sono degli spendaccioni, e detto da me che sono un piccolo imprenditore “old style”, (con i capelli bianchi per intenderci), potrebbe anche non essere un male. Tuttavia, una cosa va detta, in qualsiasi intrapresa, i fondi per la “sostenibilità’ si trovano o negli investimenti di capitali dei soci o nella ‘generosità” dei clienti (in questo caso dei tifosi). La scelta di vendere gli abbonamenti a 25 euro (come due partite del Monticelli), è stata una mossa giusta per portare tanta gente allo stadio, ma di fatto ha privato la società di risorse economiche. Questo spiega anche il perché della ricerca spasmodica di investitori per la Newco2. Quello che c’è da capire non è se i nostri ‘big seven’ sono ‘pioccioni’ o meno ma se hanno un progetto di ‘investimenti’ a medio/lungo termine, e se questo piano dopo un primo bilancio costi/ricavi/risultati/prospettive va bene così o deve essere modificato. Così funziona, dovrebbe funzionare l’intrapresa, a Parma come a Timbuctu.

    • 1 Marzo 2016 in 14:36
      Permalink

      Non c’è alcuna ricerca spasmodica per newco2, la cui presenza è di natura partecipativa e non certo economica, al di là delle amenità che sparano certi magici detrattori

  • 1 Marzo 2016 in 15:22
    Permalink

    Direttore, non c’è niente di male a chiedere alle piccole e medie imprese del territorio un contributo per rilanciare la squadra cittadina nel calcio che conta. Non vedo il motivo di questa sua piccata risposta. Se la infastidisce il mio (piccolo) contributo al dibattito, me lo dica pure apertamente e amici come prima.

    • 1 Marzo 2016 in 18:32
      Permalink

      Posto che di piccato o di piccante nella mia precedente,risposta non c’è nulla, ho cercato di spiegare a lei e ai lettori che, al contrario di certe magiche congetture, il progetto dell’azionariato diffuso verte sul concetto di partecipazione, non sulla mera colletta, così come la cosa da qualcuno era stata sminuita da chi diceva che chiedevamo l’elemosina. Di qui la definizione di piocioni che sempre i soliti noti hanno voluto cucir addosso all’attuale gestione, cercando, come loro solito, di costruire proprie strampalate verità putative, cambiando la realtà.
      Specificato questo, convengo con lei che non ci sia nulla di male nel coinvolgere piccole e medie aziende del territorio.
      Cordialmente
      Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI