IL COLUMNIST / ZOMMERS HA CONQUISTATO I TIFOSI CROCIATI TRATTANDOLI… COI GUANTI

(Luca Russo) – Ci sono modi e modi per piantare le tende nel cuore dei tifosi. C’è chi lo fa a suon di gol. Qualcuno ci riesce con una chiusura difensiva dopo l’altra. Gli altri, che non sono provvisti di un equipaggiamento tecnico tale da permettergli di finire in rete con una certa regolarità o annacquare il talento del più temibile degli avversari, mettendoci corsa, agonismo, polmoni, spirito di sacrificio, attaccamento alla maglia e tutte quelle cose che fanno di un giocatore un giocatore unanimemente apprezzato, al di là del risultato finale. Kristaps Zommers, (clicca qui per vedere la sua conferenza stampa di ieri) vuoi per il ruolo, vuoi per indole, l’affetto dei supporter Crociati lo ha conquistato a modo suo, trattandoli coi… guanti; e recapitandogli un messaggio di quelli destinati a centrare il bersaglio: sono uno di voi.

Tra i pali è insuperabile o giù di lì, e non solo per merito di una fase difensiva che dalle sue parti fa piovere poca roba. 10 i gol subiti nei 2.160 minuti giocati in campionato. Rendimento da top player: quando non possono Lucarelli e soci, ci pensa lui a dir di no. Basterebbero i due numeri appena citati per tracciarne la grandezza, ma più delle statistiche, sono il suo atteggiamento e il suo approccio alla gara, vissuta con la serenità di chi sa di essere dotato e pronto, a conferirgli le sembianze di grande. O di uno che grande lo diventerà presto, molto presto. Difficilmente si arrabbia coi compagni per una diagonale sbagliata o una punizione che ha tagliato a fette la barriera, consapevole come è che quale baluardo della retroguardia tocca a lui respingere gli assalti che il resto della truppa non neutralizza. Gli basta un’occhiata(ccia) lanciata nel modo e al momento giusto per farsi capire da chi ha appena commesso una sciocchezza. È tipico dei portieri di spessore: non gli serve urlare, ma semplicemente esserci quando occorre e dare segno della propria presenza con un volo plastico ed efficace da legno a legno, non con le corde vocali, perché con una grande parata si comunica più che alzando la voce. Il lettone fa della concentrazione la sua arma migliore, il suo marchio di fabbrica: che si esalti per un intervento miracoloso è un eventualità più unica che rara. Non male per uno che ha appena festeggiato il diciannovesimo compleanno e che di tanto in tanto potrebbe anche regalarsi uno sbaglio o attribuirsi il diritto di ricorrere a celebrazioni non richieste o necessarie. A dispetto della giovane età, guida il reparto arretrato col carisma che ti aspetteresti da un estremo difensore con qualche primavera in più sulle spalle. Ma la cosa ci stupisce fino a lì: se il tuo modello è Handanović e hai un maestro come Ermes Fulgoni, la strada verso la consacrazione non può essere che tutta in discesa. Lui stesso lo ha riconosciuto non più tardi di un paio dì settimane fa. Domenica contro la Ribelle è stato il migliore in campo (almeno secondo il parere di chi vi scrive): mentre la squadra faticava a proporre gioco, Baraye pensava al momento in cui avrebbe potuto sfoggiare l’ormai celebre passamontagna e il Capitano si scagliava, non a torto, contro l’arbitro Santoro di Messina, il guardiano della difesa classe 1997 ci metteva la pezza in almeno due circostanze; e, nella ‘guerriglia’ che ha movimentato alcuni frangenti del match, restava impassibile. Come solo i predestinati, i prescelti sanno fare. Ecco, se Lucarelli è capitano di nomina, Zommers è il capitano ombra (colui che ‘senti’ pur se non è appariscente). O, per rubare la qualifica al più celebre De Rossi, Capitan Futuro: quando il livornese appenderà le scarpette al chiodo, la fascia si potrebbe consegnarla al ragazzo nativo di Riga, no? Il ‘fisico’ per sostenere una responsabilità del genere, ce l’ha. E ne ha pure la personalità.

Fuori dal campo ci viene descritto come persona loquace il giusto, davanti ai microfoni non si risparmia, è piuttosto sciolto ed ha imparato l’italiano alla velocità di chi nel nostro paese, se potesse, ci resterebbe per sempre. A Parma ha trovato l’altra metà di sé stesso: chi ha detto che i portieri non sanno far gol? Di lui si racconta che sia estremamente simpatico, giocherellone e divertente. Ma deciso e con le idee chiare. Sa quello che vuole e non fa granché per nasconderlo. Una conferma, in tal senso, c’è l’ha data ieri in conferenza stampa: potendo scegliere, rinuncerebbe al Viareggio pur di continuare ad alimentare il sogno promozione del Parma. E si è spinto anche oltre: in serie A desidera arrivarci con noi, insieme a noi. Musica e parole non da compositore o autore, ma da capitano, appunto. Capitan Futuro. Luca Russo

CLICCA QUI PER VEDERE LA CONFERENZA STAMPA DI IERI DI KRISTAPS ZOMMERS

5 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / ZOMMERS HA CONQUISTATO I TIFOSI CROCIATI TRATTANDOLI… COI GUANTI

  • 18 Febbraio 2016 in 18:35
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    La sua miglior prestazione? Contro l’Imolese quando nel secondo tempo compì un salvataggio fantascientifico. Lì ho capito che forse è un predestinato.

  • 19 Febbraio 2016 in 13:44
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    Personalmente, e non solo per motivi di presenze o di anagrafe, non ritengo che sia adatto il ruolo di capitano x un portiere e mi spiego: in qualsiasi parte del campo, lontano dall’area, avrebbe problemi e difficoltà ad arrivare e poi a tornare e, cmnq, a vedere bene il gioco e le situazioni da vicino quindi ritengo che sia meglio che il guardiano dei pali..stia in zona e non vada ad avventurarsi troppo oltre x effetto dei gradi .
    Tutto qui…

    • 19 Febbraio 2016 in 14:40
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      Ce ne sono di capitani portieri… Anche certe nostre vecchie famose conoscenze…

  • 19 Febbraio 2016 in 20:43
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    Eh sì… anche Casillas portiere spagnolo del Porto (mi pare)
    è il capitano della sua nazionale, almeno lo era…
    come il “nostro” Buffon… 🙂

  • 20 Febbraio 2016 in 02:09
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    Certo che ce ne sono, lo so bene, mo le mi ha un lavoro da furob…proprio x il succitato motivo…
    deve andare a parlare, mediare, discutere a trequarti, a 70 mt e poi tornare in porta…mo dai la…
    an direma miga dabon an ???

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