IL GALLO DI CASTIONE / IL DILETTANTISMO DI QUEGLI ARBITRI CHE CONTINUANO A COMPENSARE I POCHI VANTAGGI DEL PASSATO CON CONTINUI E INUSITATI ERRORI IN OGNI PARTITA

baroni scala(Il Gallo di Castione) – Domenica abbiamo iniziato la partita con due volti amati da tutti i tifosi del Parma, Giuliano e Nevio. Quell’abbraccio di antiche radici e la consegna della maglia numero 80 (come gli anni di Giuliano) che Scala ha fatto per rendere onore a un tifoso vero e instancabile è piaciuto decisamente a tutti. E’ sembrato una cosa da grande famiglia Crociata come ormai ci sentiamo, dove le generazioni si mescolano nella festa del Tardini e delle trasferte. Baroni che da oltre 50 anni è personaggio e protagonista del tifo merita questo applauso e questo riconoscimento dentro al suo stadio che va a coronare così una passione senza età e senza confini di categoria e di storia.

Stavolta non mi è dispiaciuto il centravanti. Nonostante abbia ciccato tre nitide occasioni da gol, sia stato un po’ statico e abbia sbagliato troppi passaggi, ha però lottato molto (contro l’emicrania ma ha vinto lei) e non mi è dispiaciuto. E nemmeno la strega di Biancaneve nonostante sia dipinta crudele con quella storia della mela non era poi così cattiva. Del resto una mela al giorno… Son 365 mele all’anno…
Bravo l’allenatore che avendo saputo che l’Altovicentino stava perdendo ha giocato il tutto per tutto per non vincere la partita. Fuori Baraye e dentro Musetti. Bella mossa tattica peraltro disattesa da tutto il pubblico che come si sa son tutti allenatori e non vedono gli allenamenti. Che è meglio perché chi li avesse visti non avrebbe capito comunque.

Alla fine, però, dovrò scusarmi perché Guazzo è stato designato miglior uomo in campo. Da una giuria composta da Zironelli, Bazzani e Zanzani che loro son allenatori davvero e che quindi ne capiscono. E non pensiamo alla malafede dell’arbitro che non ha visto il rigore. Il piacentino dopo aver partecipato alla rassegna per dilettanti allo sbaraglio è in attesa del laser per correggere astigmatismo miopia e cataratta. Ha dichiarato di non usare gli occhiali perché vien male in televisione.

Ma sto capitolo arbitri ha le gambe lunghe perché siam partiti col campionato nel modo sbagliato con effettivi errori che ci hanno avvantaggiato. Poi però la statistica parla chiaro e non sto a ripetermi. Spiace constatare che il vero dilettantismo è proprio quello dei fischietti che compensano i pochi vantaggi del passato con continui ed inusitati errori ad ogni partita. Se Zironelli parla di 4 rigori di cui tre non fischiati contro l’Altovicentino noi commentatori di parte nelle 24 partite potremmo comodamente conteggiare una ventina di rigori negati da arbitri sprovveduti, togliendo le esagerazioni da tifosi (noi non siamo gli allenatori che dovrebbero evitare), ci resta la certezza di cinque-sei rigori eclatanti negati in modo inspiegabile, data la loro evidenza. Se aggiungiamo la tolleranza al gioco violento (messaggio per Zironelli, a metà del primo tempo dovevi giocare con 10 uomini stante i falli su Corapi) che in alcune partite ha quasi impedito di giocare e i tempi di gioco effettivo che in alcune circostanze (compreso ieri dove a fronte di 6 sostituzioni ed altrettanti infortuni di miracolati son stati 4 i minuti di recupero) han ridotto la partita a spizzichi e bocconi, allora capiamo l’insipienza di tanti direttori di gara.

Ma torniamo alla partita di domenica. Dopo la vittoria ottenuta sui nervi con l’Altovicentino le energie nervose erano in riserva e questo era prevedibile, così meglio sarebbe stato evitare certi esperimenti. In un commento pre-partita (su questo sito) commentavo così un articolo in cui si chiedeva di far giocare Guazzo “Io piuttosto farei giocare Benassi e sposterei Lucarelli centravanti. Mazzocchi a sinistra Ricci a DX e Baraye dietro Lucarelli. Oppure proverei Fall in mediana e avanzerei Corapi. Insomma. Perché avventurarsi in esperimenti strani che propone Luca, stiamo sul sicuro.”

Al di là di quel che io ritengo il legittimo diritto all’ironia e al sarcasmo, quello che intendevo era che il rischio di bruciare definitivamente un giocatore agli occhi dei tifosi era elevato e che comunque non era la partita giusta per dare opportunità a un giocatore di far bella figura stante il prevedibile rilassamento della squadra tutta. Capisco il desiderio della società di tutelare gli investimenti, ma forse era meglio la partita con la Clodiense del mese prossimo. Poi se torna disponibile Longobardi, idolo dei tifosi, sarà complicato preferirgli un altro centravanti che obiettivamente è meno generoso in campo e poco ha fatto per essere simpatico alla curva. In un analisi un poco più ampia mettendo Baraye all’ala con dietro Saporetti si è sbilanciato il settore sinistro perché ovviamente la fase si copertura di Ivo sulla fascia non è il suo forte e Saporetti non tende certo a muoversi dalla difesa. Ne han risentito il centrocampo e l’attacco, che non ne avevano bisogno perché il centrocampista statico non aveva sbocchi per i passaggi e l’attaccante statico ha ricevuto pochi palloni, peraltro sprecati.

Di che lamentarsi, allora, poche motivazioni, poco equilibrio tattico e troppi errori decisivi. Quanto basta per far riflettere l’allenatore, anche perché il giapponese dei diagrammi e delle statistiche gli evidenzierà le lacune. Poi dopo si poteva vincere ugualmente, bastava un gol su calcio d’angolo (ehhh Gigi, quel pugno sul tetto della panchina la dice lunga), ma resta la sensazione che l’operazione non sia riuscita, ma il malato per fortuna non è morto. Il contrario di talune vicende da sala operatoria. Ma tutto sommato ci va ancora bene in questi tempi sbagliati che se non sbagliamo a Correggio abbiamo poi due partite in casa per riprenderci il vantaggio ed andar sereni a Forlì. Ci va ancora bene, in questi tempi confusi in cui nemmeno il Principe azzurro cerca più la principessa perché sa già che la troverà sul pisello. Il Gallo di Castione

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

17 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / IL DILETTANTISMO DI QUEGLI ARBITRI CHE CONTINUANO A COMPENSARE I POCHI VANTAGGI DEL PASSATO CON CONTINUI E INUSITATI ERRORI IN OGNI PARTITA

  • 2 Febbraio 2016 in 06:23
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    Buongiorno Gallo ..set cat si sempar fort ? ..ironia ..spirito sopraffino..giochi di parole .. Ti capisco nell analisi ma non condivido: entrambi i tuoi due innominati non sono amati dalla maggior parte del pubblico ma devi ammettere che sono due buona predatori, anche se, x motivi diversi, non entusiasmano la piazza: spesso, anche sotto le curve di altre platee, vengono idolatrati calciatori iper generosi, ” scoriassoni” che si gettano con foga su ogni pallone ( anche inutile o perso ) e così, con questo ardore ed accanimento ( talvolta sprecato ) fisico ..entusiasmano le piazze: escono con la maglia sporca di fango e madida si sudore e sii guadagnano x questo gli applausi e la stima dei tifosi. I due innominati corrono meno e con meno frenesia agonistica, questione di passo, caratteristiche fisiche, tipologia di calcio diverso, meno fumo negli occhi ma, di fatto , +’ arrosto concreto senza sprecare energie, salamelecchi né finti atteggiamenti imbonitori ..nei confronti dei supporterà..
    Poi possono piacere o meno ..rendere o meno ..questione di gusti ..di resa ..di fatti concreti..non solo oggi ma pure ieri ..nei loro trascorsi di carriera ( anche se, x il presente, il background conta poco ) ..
    Ciao gallo è sempre un piacere leggerti..
    Mauro morosky

  • 2 Febbraio 2016 in 06:25
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    Pedatori .. Pedatori… Sorry

  • 2 Febbraio 2016 in 10:50
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    Nonostante abbia ciccato tre nitide occasioni da gol, sia stato un po’ statico e abbia sbagliato troppi passaggi……..ti è piaciuto.

    Cosa altro avrebbe dovuto combinare per deluderti?

  • 2 Febbraio 2016 in 12:47
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    Guazzo è un calabrone senza pungilione, senza veleno. senza ali
    e per questo fa quasi pena, ridotto così
    Pter Mazzocchi stravedevo ma dopo la prova mediocre di domenica, mi sono venuti divetsi dubbi

  • 2 Febbraio 2016 in 12:55
    Permalink

    Dear Roberto, de gustibus non disputandum est. Da come si muove si capisce che è buono. Ora, giocando tutte le 14 partite andrà in forma e a maggio comincerà a segnare. Sei troppo impaziente. Vallo a vedere negli allenamenti di Collecchio-

  • 2 Febbraio 2016 in 13:00
    Permalink

    Roberto G ti quoto…doveva forse uccidere qualcuno in campo per macchiare la prestazione?

  • 2 Febbraio 2016 in 13:02
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    Vorrei sapere come mai il CALABRONE spreca on modo industriale tutte le occasioni che gli vengono concesse.
    Quel giocatore di nome GUAZZO
    O
    È un autolesionista PAZZO
    O
    O è un giocatore del C _ _ _ O

  • 2 Febbraio 2016 in 13:05
    Permalink

    E se a Milietta prima della partita facessimo ingoiare un etto di peperoncono piccante chissà che correrebbe um poco di più

  • 2 Febbraio 2016 in 13:07
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    Si sente lavmancanza di BONI.
    Riesumatelo ma datecelo

  • 2 Febbraio 2016 in 13:14
    Permalink

    Ciao Mauro, capisco la passione per i vecchi draghi del calcio ma guardando al futuro e anche al passato-presente forse era meglio mettere in campo giocatori con forti motivazioni. Ho l’impressione che i due innominati abbiano un futuro già assicurato e che scendano in campo senza quella fame che in serie D fa la differenza. Magari sbaglio ma purtroppo il mio errore è condiviso dalla curva e dalla tribuna, posto che, come diceva il poeta dell’assurdo Freak Antony, a lungo frequentato in quel di Bologna dagli anni ’80 “Mangiate merda, miliardi di mosche non possono sbagliarsi”
    Sarò pronto ad ammettere il mio errore, ma al momento, aihnoi, meglio sarebbe per la squadra che giocassero altri, viste le prestazioni. Poi se i due migliori giocatori che abbiamo (Corapi e Baraye) devon giocare fuori ruolo per lasciar spazio. allora il danno è doppio

  • 2 Febbraio 2016 in 14:14
    Permalink

    Diciamocela tutta: schierare Guazzo ha scombussolato i nostri piani tattici. Non possiamo giocare in contropiede con lui, ma neanche aspettarci la torre che favorisca gli inserimenti da dietro. Al massimo può servirci come riserva che entra a partita in corso.

  • 2 Febbraio 2016 in 15:02
    Permalink

    Gallo, considerata la tua veneranda e venerabile età, nonchè esperienza in materia, ascolto e cerco sempre di capire le tue tesi…
    io la merda l’ho mangiata da piccolo, quella degli zingari di strada intendo, quella della palla di cuoio, delle corse nei campi, sul selciato della piazzetta o nel cortile del distributore davanti a casa: il mio tipo di calcio è quello giocato con testa, estro, tecnica, fantasia ma, tutto questo, nel professionismo, non basta: so che bisogna correre, lottare, soffrire…ecc ecc…raddoppiare ecc ecc …
    beh, i ns due in questione, Crocefisso soprattutto, per me sono due buoni calciatori…
    dal punto di vista umano e caratteriale sono totalmente diversi..
    dal punto di vista tecnico sono entrambi bravi..
    ..ricordo a quei miliardi di mosche..che fischiavano i Pellè ed i Candreva ….ora cosa mi dovrebbero replicare…??
    ..certi giocatori magari non si rendono simpatici, non sono sviolinatori di curve, non vanno a tributare scene ipocrite ma sono solo se stessi…
    e quindi dalla folla non sono goduti…come un Longobardi, come tanti altri calciatori passati di qui ed osannati…
    Amauri o Cassano stesso sono stati fischiati…
    i Materazzi ed i Berti non si rendevano simpatici e venivano fisciati ed offesi in tutti gli stadi..le mosche, quei miliardi di mosche sono tutte furbe ..?? non credo…
    ma vorrei ricordare che partite grame se ne possono fare…e poi bisogna scindere il giocatore in campo dalla sua vita privata o dai suoi atteggiamenti fuori campo…
    uno come Balotelli preferirei sempre averlo contro che insieme in squadra..
    ..
    se parliamo dei giocatori attuali, indipendentemente dalla categoria…
    Giorgino, Corapi, Cacioli, Lucarelli, Lauria, LongoB, Miglietta, Melandri, Saporetti, Baraye ..Benassi, Musetti e Guazzo …li vorrei sempre con me…chiaramente al meglio delle loro condizioni psico-fisiche, nei ruoli giusti…a loro graditi e congeniali …
    poi ci sono temi, situazioni, tempistiche, robe contrattuali, grane di spogliatoio e mille altre situazioni che possono contribuire al giocare bene o meno…
    rimango nei miei pensieri …sempre con possibilità di poterli modificare
    una volta dimostratosi il contrario o evidenze diverse…
    ciao ragazzo ..tena botta ..
    morosky

  • 2 Febbraio 2016 in 15:54
    Permalink

    Non mi aspettavo molto di meglio perchè siamo nei dilettanti e arbitrano male pure in serie a ma mi chiedo comunque, vista la qualità dei fischietti, che senso abbia designarli a livello nazionale e non regionale/territoriale evitando le spese conseguenti.
    Nel primo tempo Guazzo è stato accecato dal sole come ha fatto subito notare lui stesso, altrimenti non avrebbe sbagliato

  • 2 Febbraio 2016 in 16:53
    Permalink

    Prma di parlare di lega pro bisogna chiudere il discorso D, dopodiché dipenderà molto dal girone, il girone A è di ottimo livello con società ricche come Alessandria Cittadella Bassano il Pavia dei Cinesi Cremonese ecc e servirà una seria campagna acquisti, diverso nel caso di girone B per me di basso livello dove con pochi acquisti mirati di categoria si fa già un gran figurone

  • 2 Febbraio 2016 in 17:18
    Permalink

    Come ho già detto anche ieri in altri articoli per me la partita di Guazzo è stata da 4 in pagella come tutto il resto della squadra tranne forse giorgino e mazzocchi…
    prima di domenica tutti avevamo visto un Guazzo in forma e tutti lo osannavano…
    Penso che la partita storta ci stia…ma capita dalla serie D alla serie A.
    Ripeto che ho visto sbagliare i gol sbagliati da Guazzo anche a giocatori di livello ben più alto passati anche da Parma…
    Anzi direi che sull’azione dove il portiere ha ribattuto la conclusione di piede sia stato molto più bravo l’estremo difensore per come ha chiuso lo specchio…
    Penso che sia lui che Miglietta abbiano già il posto assicurato per l’anno prossimo perchè bravi giocatori e le movenze e come toccano il pallono lo dimostrano…anche il miglior Pirlo per scomodare il più forte al mondo giocava da fermo…e con questo?Crocefisso ha dmostrato di saper giocare al pallone anche da fermo…e penso che la loro categoria giusta sia proprio la lega pro…
    @gallodicastione : Corapi fuori ruolo non lo vedo ne da trequartista ne da centrocampista centrale, penso invece che Baraye debba dimostrare ancora tanto perchè un giocatore con le sue potenzialità, sulla fascia dovrebbe fare sfracelli…quindi è meglio che si abitui..

  • 2 Febbraio 2016 in 18:35
    Permalink

    Si deve tanto abituare che Apolloni a un certo punto ha spedito Corali sulla fascia per rimettere Baraye al centro.
    Cercare nuovi equilibri per inserire un giocatore delle volte pregiudica un risultato. Potrebbe essere un lavoro utile per il futuro ? Lo scopriremo solo vivendo

  • 3 Febbraio 2016 in 09:35
    Permalink

    i miei complimenti a Joe, non perchè la pensa come me bensì per il fatto di scrivere e ragionare fuori dal coro;
    ..
    o non ne capiamo nessuno dei due di calcio oppure, forse, vediamo un pò + in la della singola partita ( o serie di partite )
    ..
    capire se uno è capace di giocare al calcio a mio avviso è facile,
    che lo stesso abbia poi caratteristiche umane, caratteriali, sfumature, abitudini e comportamenti diversi dalla massa, è un altro conto ( vedasi Balotelli, Cassano, Maradona, Morfeo, e tanti altri bravi o bravissimi giocatori che oltre alle doti calcistiche non avevano poi il supporto di sufficenti neuroni tali da poter diventare dei mostri del calcio – Maradona escluso, naturalmente ..)
    d’altronde è così pure nella vita: bagaglio tecnico e umano, cultura, informazione e cervello operativo fanno completare il cerchio.
    morosky

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