IL GALLO DI CASTIONE / SE GLI ARBITRI CI “RUBANO” LO SPETTACOLO…

(Il Gallo di Castione ) – Tentennavo sta settimana a scrivere il pezzo. Forse volevo vedere come andava a Forlì per capire se sti due punti eran persi o era un punto guadagnato. Ma é lo stesso. I conti al più si fanno alla fine. Voglio qui esprimere un paio di concetti. Tanto mi sembrava lento e inutile nelle prime partite giocate, tanto mi è sembrato agguerrito ed efficace il campione ritrovato che approssimandosi la Pasqua sente che è il suo momento. Domenica mi aspetto il partitone di Crocifisso che dimostrerà quanto le mie critiche fossero frutto di impazienza. Musetti, un altro vecchio marpione, sboccia a primavera senza peraltro aver subito critiche nei suoi periodi da convalescente. Poco da fare. Esperienza e classe senza condizione fisica non fanno legna in serie D dove troviamo sempre squadre iperadrenaliniche  che sentono la grande impresa.
Però a sti giocatori bisogna riconoscere estrema professionalità anche nei momenti di grande difficoltà. Come al nostro Longo. Impegno dedizione e professionalità. Ai due centrali bisognerebbe erigere un monumento in merito. Poi ci stanno anche i giocatori estrosi, basta che imparino dai loro errori. Baraye lo vedo in costruzione dal punto di vista caratteriale e commette errori di “ingenuità”, fa i capricci delle volte e parla di gioco e divertimento. Per via dell’errore di domenica qualcuno gli ha dato quel passamontagna e gli ha magari suggerito il gesto. E lui ha fatto la marachella. È più giovane della sua anagrafica, ma lo vedo imparare, crescere come giocatore e come uomo. Il dubbio che mi resta, in questo contesto di padri che insegnano col buon esempio e di giovani che crescono velocemente sta nello zio originale un po’ Gaga che temo non crescerà mai e non smetterà di far cazzate. Non me ne voglia ma in questa squadra è un estraneo, ci potrebbe compensare con la sua genialità ma per ora non se ne vede traccia, mi sembra che quasi snobbi l’ambiente proletario di questo campionato dilettantistico.
Il capitano che USA parole dure contro gli arbitri. Solo lui poteva farlo ed infatti l’ha fatto lui. Non la società che si è data una mission, non l’allenatore che segue i dettami, non un compagno di squadra che non ne avrebbe l’autorità, ma lui, il capitano di mille battaglie e con la reputazione di uomo corretto e intransigente. E se lo dice lui (peraltro ripetendo concetti più volte da me espressi su queste pagine) non abbiamo dubbi che faccia il piagnone alla Mazzarri o che gli occhi del tifoso vedano attraverso la bandiera. Cari arbitri, voi ci rubate lo spettacolo. Ce lo rubate quando il gioco è frammentato dai falli tattici e dai falli “preventivi” e voi non intervenire. Ci rovinate lo spettacolo quando conoscete il regolamento, ma non il buon senso e viceversa quando il regolamento non lo conoscete e siete tecnicamente “deficienti”. E ce lo rovinate quando tenete di più al ciuffo (a favore di telecamera) che al fischietto. E per ultimo, solo per ultimo, ce lo rovinate quando (per mostrare il vostro profilo migliore) dovreste fischiare un rigore e vi girate dall’altra parte. Potremmo fare una class actions come si dice adesso per farci rimborsare lo spettacolo che ci rubate. Oppure potremmo regalarvi una moka per vedere se vi svegliate. A proposito. È morto Renato Bialetti a 93 anni. Ci ha lasciato la moka brevettata da suo babbo negli anni ’30. È morto anche il signor BIC. Ci ha lasciato le penne… Il Gallo di Castione

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Stadio Tardini

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10 pensieri riguardo “IL GALLO DI CASTIONE / SE GLI ARBITRI CI “RUBANO” LO SPETTACOLO…

  • 17 Febbraio 2016 in 13:42
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    é morto pure il marito della sarta, stava prendendo una brutta piega e lei l’ha ammazzato col ferro da stiro..

  • 17 Febbraio 2016 in 13:51
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    Per far vedere che non si favorisce il Parma lo si danneggia. Ma così è ancora peggio.

  • 17 Febbraio 2016 in 13:54
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    “È morto Renato Bialetti a 93 anni. Ci ha lasciato la moka brevettata da suo babbo negli anni ’30. È morto anche il signor BIC. Ci ha lasciato le penne…”
    Ehm… sembra una massima di Villa il Nano confezionata dell’amico Antonio Tacete. Un grande della letteratura surrealista italiana. 🙂

    • 18 Febbraio 2016 in 09:01
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      quando e’ morto Medeghini (rip) ci ha lasciato quella scamorza di ghirardi

  • 17 Febbraio 2016 in 15:17
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    “Il capitano che USA parole dure contro gli arbitri”
    e poi ha ritrattato.
    “Cari arbitri, voi ci rubate lo spettacolo. Ce lo rubate quando il gioco è frammentato dai falli tattici e dai falli “preventivi” e voi non intervenire. Ci rovinate lo spettacolo quando conoscete il regolamento, ma non il buon senso e viceversa quando il regolamento non lo conoscete e siete tecnicamente “deficienti”. E ce lo rovinate quando tenete di più al ciuffo (a favore di telecamera) che al fischietto. E per ultimo, solo per ultimo, ce lo rovinate quando (per mostrare il vostro profilo migliore) dovreste fischiare un rigore e vi girate dall’altra parte”
    Carissimo Gallo di Castione ti ricordo che gli arbitri non sono stati mai impeccabili in A figurati in D
    (sempre se tu eri presente allo stadio).
    E non piangiamoci addosso come sempre….
    Ci manca poco un iter parlamentare a Roma, su via…..
    parliamo di calcio vero, calcio biologico.

  • 17 Febbraio 2016 in 16:43
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    Io voglio sottolineare che l’incapacità degli arbitri ci ruba il divertimento perché la partita vien brutta. Io ero presente anche in serie C. Trent’anni fa.

  • 17 Febbraio 2016 in 16:49
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    Io sugli arbitri ho la stessa opinione (il jolly multa era da giocarsi con quest’ultimo, che è uscito dal campo a fine pt da vero fenomeno) ma allo stesso tempo credo che Lucarelli abbia sbagliato, non tanto e non solo per i toni (a caldo può capitare a tutti) ma sulla tempistica: lamentela troppo strumentale con il forlì alla prossima, non fa altro che aggiungere pressione ad un arbitro e ad una partita già complicata di suo e in fin dei conti non è colpa del Forlì..

  • 18 Febbraio 2016 in 15:24
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    Il fatto che ci sia “incapacità” degli arbitri è ovvia e palese: siamo in serie D e abbiamo arbitri da serie D (molti inadeguati molti ancora acerbi), nel bene e nel male. La classe arbitrale italiana – a parte qualche eccezione – non è propriamente di qualità e chi gioca in quarta serie deve aspettarsi…arbitri da quarta serie.

    Tuttavia, per quanto visto durante la stagione, lascerei onestamente stare il discorso “arbitri”. Anche perchè, fossi tifoso del Forlì (ma anche della Clodiense…), mi scapperebbe un sorriso sentire il Parma lamentarsi degli arbitri… continuiamo a portare avanti il nostro stile come abbiamo sempre fatto, evitando di parlare dei “fischietti”…

    ps: Forlì-Parma sarà in diretta su Mapi Channel? 😀

    • 18 Febbraio 2016 in 16:40
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      D’accordo che ognuno guarda il proprio orticello e ogni squadra bada ai torti che subisce, convinta di esser quella che ne ha collezionati di più: io, pur cercando per indole e coscienza di esser sempre molto obiettivo, reputo che il Parma sia ampiamente a credito, dal momento che al di là del rigorino iniziale su Sereni, che comunque ci poteva stare e non è certo stato uno scandalo, per il resto ogni decisione “mezzo e mezzo”, come si dice in gergo, va a favore degli avversari e non dei crociati, proprio per via di quella sorta di “sudditanza psicologia all’incontrario” che hanno tirato a mano per primi certi giornalisti che ora fanno i puristi o i puri (in altre epoche non li ricordo tali, ma tant’è…).

      Ho trovato molto intelligente la frase di Giorgino oggi in conferenza stampa che rimbalzava chi asseriva che il Parma con nove punti in più non dovrebbe permettersi di parlare di arbitri: “Appunto perché abbiamo nove punti in più che ne possiamo parlare, senza che questo possa sembrare un alibi come se fossimo punto a punto”, anche perché, scusate l’iperbole, magari con tutte le situazioni a posto, di punti, magari, ne avremmo avuti 20…

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