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MIGLIETTA A BAR SPORT: “GLI ULTIMI 4 PAREGGI SONO UN PICCOLO CAMPANELLO D’ALLARME DA GESTIRE PER TORNARE ALLA VITTORIA E FARE PUNTI NELLE PROSSIME GARE” – Fotogallery amatoriale dal backstage

20160222_212157Il centrocampista del Parma Calcio 1913 Crocefisso Miglietta ieri sera, lunedì 22 febbraio 2016, è stato ospite in diretta negli studi di Tv Parma del talk show “Bar Sport”, condotto dal popolare giornalista Sandro Piovani con Francesca Mercadanti. Nel parterre il difensore del Lentigione Alessandro Vecchi e i pubblicisti Carlo Chiesa e Guglielmo Trupo.

TRASCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI CROCEFISSO MIGLIETTA, A CURA DI IGOR MUTINARI PER PARMA LIVE

Partiamo con la domanda ricorrente di ieri: a Forlì c’era più paura di perdere o più voglia di vincere?
“Abbiamo giocato per vincere come sempre, poi in partita le varie situazioni portano sia possibilità di vittoria che paura di non farcela, alla fine un punto va bene. Siamo consapevoli che mancano ancora dieci partite, le prossime cinque saranno decisive per capire se poi sarà tutto in discesa o se dovremo giocare fino alla fine. Potenzialmente l’Altovicentino potrebbe vincerle tutte e quindi noi dobbiamo rimanere sul pezzo”.

Stai crescendo partita dopo partita, in questa seconda parte della stagione hai avuto un alto rendimento, anche dal punto di vista tecnico.
“Spero di continuare su questa strada e migliorare ancora con prestazioni sempre all’altezza. In campo do sempre il massimo, ma non è sempre possibile giocare al meglio, l’importante è continuare a fare risultati”.

Il Parma a Forlì ha giocato con i reparti distanti che portano lanci lunghi. Condividi questa analisi?
“Ascoltavo Longobardi che diceva che al di là dei giocatori servono le prestazioni in campo. Ieri mancavano però Corapi, Lauria e Baraye che possono sempre trovare il colpo e con le squadre chiuse possono fare la differenza, ma con la regola degli under il mister deve fare le sue scelte, a volte dolorose, perché siamo in tanti e tutti bravi. I campionati d’altronde non si vincono se non si hanno alternative valide”.

La partita di ieri è stata preparata come tutte le altre o un po’ più tranquillamente del solito, con la logica “aspettiamo e ripartiamo”, pensando che fosse il Forlì a dover vincere per forza?
“La partita è stata preparata come tutte le altre, per fare la nostra gara. Ma bisogna considerare anche le contromisure dell’avversario e i suoi ottimi attaccanti. Ieri abbiamo giocato con due attaccanti puri, quando gioca Corapi dà un apporto maggiore in fase di non possesso, ma queste sono letture che il mister fa di partita in partita”.

Miglietta resterà l’anno prossimo a Parma in caso di Lega Pro?
“Al di là che il campionato non è ancora vinto e speriamo di chiuderlo il prima possibile, io spero di rimanere, ma vedremo perché se saliremo in Lega Pro i contratti saranno diversi, da quelli per i dilettanti a quelli da professionisti”.

Cosa spinge un giocatore esperto come te che ha appena conquistato la serie B a scendere nei dilettanti?
“Sono valutazioni. Io ho sempre giocato per vincere in Lega Pro, non avendo società che mi davano questa possibilità, ho accettato il progetto Parma, per giocare in una piazza importante. Ho pensato che a livello di stimoli fosse meglio qui, per vincere, che in Lega Pro a vivacchiare”.

A Novara l’anno scorso sei quasi sempre stato titolare, mentre a Parma i primi mesi hai giocato poco.
“L’anno scorso ho saltato alcune partite nel girone di ritorno per scelte societarie e non tecniche, qui sono arrivato in una squadra già costruita che ha iniziato subito a vincere, e, come si dice, squadra che vince non si cambia. Ho accettato le scelte dell’allenatore, mi sono allenato bene e ho sempre dato il massimo in campo”.

Preferisci giocare con un modulo 4-2-3-1, 4-3-3 o 4-4-2?
“Io ho sempre giocato in un 4-4-2 o in un 4-2-3-1, la posizione con questi sistemi non cambia molto. Negli ultimi anni sono stato schierato in un centrocampo a tre, giocando davanti alla difesa. È normale che bisogna adeguarsi alle scelte di modulo dell’allenatore”.

Qual è il giocatore più forte con cui hai giocato e quale quello che hai trovato contro?
“Il migliore contro cui ho giocato è Missiroli del Sassuolo, che quell’anno ha vinto il campionato di serie B. Il migliore con cui ho giocato assieme è stato l’attaccante argentino La Grotteria a Padova, un giocatore davvero importante; senza dimenticare che all’Atletico Roma ho avuto come compagno Roberto Baronio, un giocatore fuori categoria in Lega Pro”.

Avete uno spirito di squadra vincente?
“È vero, c’è sicuramente questo spirito, siamo tutti bravi ragazzi oltre che bravi giocatori. Tutti si impegnano molto e tutti sono sempre partecipi”.

Questo Parma ha avuto una flessione anche fisica o semplicemente si sente più tranquillo e gestisce il proprio cammino?
“Non credo in una flessione fisica, sicuramente non per me, ma nemmeno per i miei compagni. Sappiamo che il girone di ritorno è più complicato perché i punti pesano per tutti. Gli ultimi quattro pareggi sono un piccolo campanello d’allarme, da gestire per tornare alla vittoria e fare punti nelle prossime partite”.

Per un anno hai giocato sul terreno sintetico a Novara, con il Romagna Centro probabilmente si giocherà su questa superficie a Cesena. Che consigli darai ai tuoi compagni?
“È un campo diverso, la palla corre più veloce con rimbalzi differenti, bisogna abituarsi. È un gioco più rapido rispetto all’erba naturale”. (Trascrizione di Igor Mutinari per ParmaLive)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

14 pensieri riguardo “MIGLIETTA A BAR SPORT: “GLI ULTIMI 4 PAREGGI SONO UN PICCOLO CAMPANELLO D’ALLARME DA GESTIRE PER TORNARE ALLA VITTORIA E FARE PUNTI NELLE PROSSIME GARE” – Fotogallery amatoriale dal backstage

  • Nelle ultime partite Miglietta mi è piaciuto, soprattutto in fase difensiva. Continua così.

  • Miglietta va dal barbèr!

  • mauro "morosky" moroni

    Cris Miglietta, e non temo commenti contro, è un grande centrocampista, lo vado scrivendo da 4 mesi; indipendentemente dalla categoria e dalla corsa, non certo da velocista puro, ha testa, visione di gioco, piedi buoni e quel senso tattico che gli consente, nonostante l’età ed il passo compassato, di essere nel punto giusto nel momento giusto:
    la mia è una visione ampia del gioco, non legata a 3 passaggi sbagliati consecutivi ( cosa rara x lui, anche se è capitata )..o a partite poco incisive legate a fattori esterni o contingenti ; il giocatore si vede come sta in campo, come accarezza il pallone, come lancia di prima o come temporeggia, artatamente, anche perchè, se nessuno si fa vedere, ti viene incontro o ti detta il passaggio…cosa dovresti fare ??
    … peccato vada per i 35…unico grande cruccio ma, visto che ha sempre fatto correre palla e pensiero ..dovrebbe garantire ancora un buon rendimento per un paio d’anni….proviamo ? certo che si..
    metto la firma pure io..
    mauro morosky

  • Fourth of May

    Si va bene Miglietta in rosa. Non certo da titolare l anno venturo in una squadra che dovrà cercare di vincere il campionato di lega pro con tutti gli occhi e le pressioni adosso

  • Fourth of May

    Allora stan saltando fuori tutti i responsabili del disastro Parma.La cricca bresciana più il bandito laziale con qualche parmigiano di contorno…

  • Ma no dai non mettere in giro strane voci non c’è stata nessuna malversazione erano solo un pò allegri nelle spese tutto qui. Infatti da quando è uscita la notizia (che a mio giudizio è cmq almeno degna di nota per usare un eufemismo) non ci sono stati nè commenti nè reazioni a parte un servizio di 4 minuti su tv parma per altro come sempre non approfondito e che ad un pubblico digiuno di azioni di responsabilità, relazioni ex art. 33 e bancarotte varie non spiegava di fatto nulla. Nessuno ha spiegato ad esempio che la richiesta in notizia precede un’azione di responsabilità etc. etc. etc. La sensazione che ho avuto è che a questo punto queste cose danno quasi fastidio, meglio godersi la festa. Però torniamo sempre all’atavica mancanza di trasparenza tipica di questa città.

  • LucaDena

    EBBRAVO DIRETUR! 😉 ci siamo capiti no? eheheh

  • Direttore la maglia della salute sotto la camicia no però!

    • Non sono mica giovane e aitante come lei… Debbo preservare la salute, appunto… Mica siamo in estate. Già in estate Pallini mi sgrida che mi scoprio troppo…

  • basta che non si scopra troppo Pallini..

  • e anca al ripòrt…

  • mauro "morosky" moroni

    Beh ragazzi voi pretendete forse che i giornalisti / opinionisti ( in questo caso sono stati coinvolti e citati sia il Direttore che Tv Parma ) dicano delle cose di cui non sono certi ?
    Prima di fare nomi e cognomi ci devono pure pensare bene soprattutto su ciò che scrivono: riportare dei dati da qualcosa che è stato depositato in Tribunale è un conto: affibbiare pene, danni, reati o/e similari ..ci devono andare cauti.
    ..
    E’ anche normale tutto ciò x evitare querele x diffamazione / calunnia ..o sbaglio ?

    Sono convinto che se le cifre sono quelle lette sulla Gazza di ieri, 23.02. cm….e se verranno confermate, con pene applicate, a gnirà szò un bel squass …mo miga d’acqua….
    as sema capì vera ???
    ..
    ciao gionuott

    morosky
    ..

    • No, Moro. Le cifre non sono quelle riportate sulla Gazza di ieri, poiché i legali del Ghiro hanno ragione: la somma per le azioni di responsabilità, di cui rispondono in solido gli amministratori (come previsto dalla legislazione vigente) ammonta a 60 milioni. E in solido significa che rispondono tutti e 17 i citati, fino al raggiungimento di quella cifra. La differenza è che al Ghiro possono chiedere tutti e 60, mentre ad altri fino a 20. E io non trovo affatto giornalisticamente rilevante o interessante spettacolarizzare il tutto sommando le varie richieste fino a 700 e rotti milioni. Anche perché le cifre del fallimento erano quelle sancite dal tribunale un anno fa, ben lungi dalle cifre circolate in questi giorni.

      Per il resto, pur essendo stato ritenuto da Ghirardi un nemico suo e del Parma – e pur avendo pagato caramente sulla mia pelle la ribellione di non aver accettato le condizioni capestro che lui e certi suoi diretti collaboratori, uno dei quali tra gli indagati penali, un altro tra coloro cui è stata avanzata l’azione di responsabilità – io sono e resto un garantista, per cui non do a vanvera del delinquente a nessuno. Il giustizialismo non mi piace, E neanche la spettacolarizzazione.

      Cordialmente

      Gmajo

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