MOONTALK #JurassicParm 25^ puntata / IL RITORNO DEL JURASSIC BOMBER! (con intervista a Luca Russo)

(Ilaria Mazzoni) –  Non poteva che essere lui il protagonista di oggi, colui a cui dedichiamo il nostro titolo e con cui apriamo questa nuova puntata, colui che abbiamo sempre amato e che è stato acclamato da tutto lo stadio al momento del suo ingresso sul manto del Tardini, colui che, in modo più assoluto e nella maniera più spontanea, incarna i valori di questo nuovo Parma. Insomma, oramai avrete sicuramente capito che stiamo parlando del Jurassic Bomber:  mister Longobardi Un attaccante non solo dalle indubbie qualità ma che è anche riuscito a connettersi empaticamente con la parmigianità; entra in campo in uno stato fisico ancora lontano dalla perfezione, con pochi minuti nelle gambe, ma, nonostante questo, e nonostante il risultato del match fosse già, oramai, deciso, dà copertinauna scossa alla gara. Servono pochi minuti per notare le sue geometrie, la sua classe, la sua grande intelligenza tattica, per non parlare di quei movimenti che solo una vera punta di razza sa mostrare. Ed è proprio da uno di questi inserimenti da vero bomber, ed anche un assist con il contagiri del sin lì opaco Miglietta, che si inventa una verticalizzazione micidiale che gli consente di realizzare il più classico dei goal per un centroavanti; una di quelle azioni che regalano quelle emozioni più forti. E, forse, a chi ha visto questa rete oggi è venuto un piccolo flash; ok, si, è vero, siamo in serie D, ma in quel taglio le nostre menti hanno ripensato a quei classici movimenti di Crespo o Gilardino oppure di Melli. Proprio quel Sandro Melli il cui coro, dedicatogli dalla curva nei suoi anni gloriosi, è stato ripreso proprio da quella stessa curva per essere riadattato e cucito addosso alla maglia crociata di Longobardi. Che dire? Bentornato Jurassik bomber!!! Proprio da lui speriamo che riparta, al fine di questo campionato, la società, in modo da regalare agli spettatori quello spettacolo brillante e quelle emozioni che, ogni tanto, sembrano mancare.

Ma parliamo di quello che è stato l’incontro messo in scena ieri al Tardini: quello contro la Clodiense. Dal primo minuto si è potuto osservare una formazione crociata molto differente, a partite dalla scelta stessa, effettuata dal mister, sui nomi che sono scesi  in campo. Scelte forti per Apolloni che inserisce Guazzo dal primo minuto lasciando, invece, Baraye e Corapi in panchina, interessante, a nostro avviso, anche la sua decisione di non schierare più il classico “terzino difensivista” (come Saporetti e Benassi), ma di affidarsi da un lato a Ricci e, dall’altro, a Messina. Una scelta, quest’ultima, che, ci ha sicuramente aiutato nella costruzione delle azioni, dando dinamismo alle manovre crociate, ma che, comunque, non è stata incisiva in termini di raggiungimento del risultato.

I gialloblù manovrano e si rendono pericolosi soprattutto grazie a Mazzocchi, che sopperisce con le sue incursioni alla scarsità delle idee del gruppo, recitando in maniera ottimale il ruolo di “vice Baraye”; sicuramente un’altra bella prestazione da parte di questo campioncino.

La vittoria di oggi segna un ritorno dei tre punti, cosa che ci serviva per evitare di entrare in un circolo vizioso di risultati interlocutori che avrebbero potuto pericolosamente riaprire la lotta per il titolo.

Forse alla base del calo di rendimento ci può essere un richiamo atletico per sopperire ad una preparazione un po’ affrettata oppure un leggero attimo di stanchezza mentale post Alto Vicentino. Un’ultima nota è da fare su Melandri: sebbene non regali costanza di rendimento nei novanta minuti, si conferma, ancora una volta, essere un calciatore capace di sbloccare le partite. Sempre goal pesanti i suoi, un altro di quei giocatori che hanno le chiavi per aprire ed entrare nei cuori di tutti i tifosi, perché, se Longobardi è il Jurassic bomber lui è sicuramente il Jurassic micio di questo campionato.

tabellaLa puntata proseguirà, in seguito, con un’intervista al nostro collega Luca Russo, che ci ha gentilmente rilasciato qualche parola al termine dell’incontro. Il Columnist non si aspettava che Apolloni mettesse in atto una politica di turnover così drastica e decisa: si, ci si aspettava un Parma diverso, ma non così tanto. Sulla panchina di Baraye pensa, invece, che non sia stata un’azione punitiva, ma solo un’opportunità per farlo riposare. Una partita, quella di oggi, che a Russo non è ancora piaciuta, perché i crociati sino al due a zero  sono stati sfilacciati e lenti; poche le idee e molta fatica a comandare il gioco. Insomma, per il giornalista il Parma ha perso quel dinamismo che aveva nei primi tempi; dovrebbe, pertanto, impostare le partite in maniera più attendista per poi ripartire. Atleticamente la squadra lo soddisfa, ma rileva una mancanza di abilità nel variare lo stile in di attacco. Si lancia, successivamente, nella nomina dei top e dei flop; Giorgino viene valutato positivamente, con una prestazione continua fatta eccezione per un piccolo calo nella parte centrare, sempre attento nelle due fasi. Tra i migliori Russo non poteva che mettere Longobardi, sia per il goal, ma anche per l’impegno promulgato un fase di riscaldamento. Bravo anche Zommers che, quando chiamato in causa, ha risposto “presente”, e non è facile, per un portiere, essere decisivo avendo poche chance di mettersi in mostra.

Tra i flop, invece, nomina Guazzo, colpevole di aver sbagliato la terza o quarta occasione di dimostrare le sue qualità: periodo in cui tutto gli va male. Russo sottolinea, poi, come sia stata brutta l’uscita dal campo, anche se forse dettata più da una rabbia verso se stesso che verso gli altri, per non essere, ancora una volta, riuscito ad esprimere le sue potenzialità. Non brillante nemmeno Miglietta, che gli ricorda il Montolivo del Milan: alterna giocate squisite come l’assist a Longobardi a passaggi sbagliati. Ultimo in negativo di oggi è Messina che, si, offre una prestazione sufficiente, ma si dimostra troppo timido, soprattutto rispetto a Ricci che, invece, ha fatto meglio. Oltre a questi nomi citati da Russo noi aggiungiamo ai migliori anche Mazzocchi e Melandri, il primo perché ha fornito una prestazione ottima, il secondo perché riesce a sbloccare una situazione di stallo cosa, tra l’altro, non facilissima; insomma quando il Micio si accende dimostra di esser e un giocatore di lusso per la categoria.

13-parma-ribellei.jpgE cosa si aspetta dal Parma, Domenica prossima, in casa contro la Ribelle, Luca Russo? Certamente un “Parma ribelle”; più arcigno, più grintoso, una formazione che manca da alcune settimana e che, nonostante la goleada, oggi non è riuscito ad emozionarlo. Anche se giocare male e vincere lo stesso non è poi così male, anzi… Ma, agganciandoci proprio a quello detto da Luca, parliamo della prossima formazione che affronterà il Parma: appunto la Ribelle. Formazione quinta in classifica che ha perso per 4 -2 sul campo dell’Alto Vicentino ed ha appena vinto in casa per 1-0 contro il Mezzolara. grazianiRicordiamo che, con la formazione crociata, aveva perso, in casa ovviamente, per 0-1. Gialloblù che dovranno fare, una volta in più, a meno di Saporetti; dopo aver provato Agrifogli invertendo la fascia di contenimento inserendo Benassi a destra e successivamente ritornato a Ricci nella partita di oggi contro la Clodiense ci chiediamo quale potrà essere la scelta del mister. Interessante sarà vedere se Apolloni concederà un’altra, ennesima, opportunità da titolare a Matteo Guazzo, o se gli preferirà un attaccante “più sicuro”, dandogli, in questo modo, tempo per riordinarsi le idee in panchina ed aspettare che arrivi il suo momento. Uomo dell’incontro, da tenere sotto stretta osservazione, sarà bomber Ivan Graziani, un attaccante classe ’82 che ha all’attivo ben 12 reti. Ilaria Mazzoni

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “MOONTALK” JURASSIC PARM

MOONTALK #Jurassic Parm, 1^ puntata / VIDEO INTERVISTA A GABRIELE MAJO CHE RACCONTA IL SUO RITORNO ALL’UFFICIO STAMPA DEL PARMA CALCIO

MOONTALK #Jurassic Parm, 2^ puntata / Quando il MICIO non c’è i DIFENSORI ballano

MOONTALK #Jurassic Parm, 3^ puntata / CERCASI ATTACCANTE BIOLOGICO (ospite in studio: Simone Occhi)

MOONTALK #Jurassic Parm, 4^ puntata / LA D E’ UN CAMPIONATO DI RIGORE

MOONTALK #Jurassic Parm, 5^ puntata / SERIE D, E’ TUTTO QUI?

MOONTALK #Jurassic Parm, 6^ puntata / OMNIA MUNDA MUNDIS

MOONTALK #JurassicParm, 7^puntata / Baraye e Longobardi come Insigne e Higuain, intervista a Sandro Squeri

MOONTALK #JurassicParm, 8^puntata/ Parma Re D Coppe

MOONTALK #JurassicParm 9^ puntata / Nel piccolo mondo per tornare grandi

MOONTALK #JurassicParm 10^ puntata / Il Parma Biologico è un OGM per la serie D?

MOONTALK #JurassicParm 11^ puntata / Parma merita l’Azzurro

MOONTALK #JurassicParm 12^ puntata / Parma, questo è Art Attack!

MOONTALK #JurassicParm 13^ puntata / Parma: Mercato dei dilettanti o mercato per diletto?

MOONTALK #JurassicParm 14^ puntata / Guazzo scendi dalla croce e diventa delizia per i tifosi crociati

MOONTALK #JurassicParm 15^ puntata / QUESTA E’ BLASFEMIA, QUESTA E’ PAZZIA… QUESTO E’ GUAZZO!

MOONTALK #JurassicParm 16^ puntata / Caro NEVIO NATALE ecco la mia letterina… (con video interventi dal Temporary Store di Via Garibaldi di Gabriele Majo e Luca Russo)

MOONTALK #JurassicParm 17^ puntata / STAR GOALS

MOONTALK #JurassicParm 18^ puntata / CANTO DI NATALE (con l’esclusivo “dietro le quinte” dell’ultima puntata di Calcio & Calcio)

MOONTALK #JurassicParm 19^ puntata / Il pagellino di metà quadrimestre

MOONTALK #JurassicParm 20^ puntata / La befana esiste e si chiama Alessandro

MOONTALK #JurassicParm 21^ puntata / Più Setti, meno crolli

MOONTALK #JurassicParm 22^ puntata / VENI, VIDI, ALTOVICI! (SPERIAMO…)

MOONTALK #JurassicParm 23^ puntata / DIECI PICCOLI PUNTI… E POI NON RIMASE PIU’ NESSUNO (Ospite in studio “il Columnist” Luca Russo)

MOONTALK #JurassicParm 24^ puntata / Dilettanti allo Sbadiglio (con interviste a Michele Angella, Luca Russo e Alessandro Dondi)

27 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 25^ puntata / IL RITORNO DEL JURASSIC BOMBER! (con intervista a Luca Russo)

  • 11 Febbraio 2016 in 08:56
    Permalink

    No, basta Guazzo per favore. Longobardi al 40% della forma è nettamente meglio.

    • 11 Febbraio 2016 in 11:33
      Permalink

      Sicuramente regala più emozioni, ieri probabilmente era al 20%

    • 11 Febbraio 2016 in 13:24
      Permalink

      …non penso sia però il caso di continuare ad attaccarlo..
      …mi sembra chiaro che ci sia qualcosa che non sta andando nella sua stagione..Guazzo non è balordo anzi ha giocate da categoria superiore..purtroppo in questo momento va cosi…ma capità nel calcio, ci sono giocatori di seria A che stanno mesi senza segnare..
      certo che se lo attacchiamo il suo morale di certo non migliora..

      • 11 Febbraio 2016 in 13:57
        Permalink

        Mai detto che sia balordo. Ha un chiaro problema di motivazioni.

        • 11 Febbraio 2016 in 20:52
          Permalink

          Secondo me è arrivato a Parma non con lo spirito giusto! Gia solo il suo pensare di essere venuto in proiezione Lega Pro non l ha aiutato a calarsi bene in questa serie d! Mio pensiero

          • 11 Febbraio 2016 in 20:55
            Permalink

            Temo che una frase, indubbiamente infelice, sia stata un po’ troppo enfatizzata…

  • 11 Febbraio 2016 in 09:25
    Permalink

    Consiglio alla Sig.ra Ilaria Mazzoni di inviare un

    “curriculum europeo” alla CASA EDITRICE RCS,

    sezione racconti per i più piccoli.

    Estrappolo alcuni frammenti del suo articolo:

    “Servono pochi minuti per notare le sue geometrie, la sua

    classe, la sua grande intelligenza tattica, per non parlare di

    quei movimenti che solo una vera punta di razza sa

    mostrare. Ed è proprio da uno di questi inserimenti da vero

    bomber, ed anche un assist con il contagiri del sin lì opaco

    Miglietta, che si inventa una verticalizzazione micidiale che gli

    consente di realizzare il più classico dei goal per un

    centroavanti; una di quelle azioni che regalano quelle

    emozioni più forti. E, forse, a chi ha visto questa rete oggi è

    venuto un piccolo flash; ok, si, è vero, siamo in serie D,

    ma in quel taglio le nostre menti hanno ripensato a quei

    classici movimenti di Crespo o Gilardino oppure di Melli.”

    Grande coraggio paragonare Longobardi a Crespo o

    Gilardino…ma si vede che i “lecchini” vanno di moda!!!!

    • 11 Febbraio 2016 in 20:29
      Permalink

      Lecchini? Ma di cosa sta parlando, suvvia! E’ chiaro che gli autori del talk show abbiano fatto qualche iperbole nel tratteggiare Longobardi, facendo paragoni un po’ esagerati, ma questo non era certo per leccare, quanto per sincera ammirazione e amore nei confronti di chi sa parlare al cuore del tifoso.

      E la brava Ilaria non c’entra nulla: lei si limita a recensire la trasmissione, i cui contenuti sono degli autori, in primis del conduttore Andrea Concari.

      Cordialmente

      Gmmajo

    • 11 Febbraio 2016 in 22:41
      Permalink

      Longobardi non è come Crespo? mannaggia e io che credevo di si!:-)

      Se lei, o profondo e acuto conoscitore di calcio, avesse visto la puntata (il cui testo è solo una breve descrizione) avrebbe potuto udire chiaramente la frase “con le dovute proporzioni”, purtroppo però ha fatto sentenze senza sapere le cose, ma non si preoccupi, nessun problema, gliele spiegherò anche scritte.

      Dare del lecchini allo staff del moontalk mi sembra veramente fuori luogo, se c’è qualcuno che sta facendo critiche sui giocatori crociati siamo noi.

      Qui si parlava di mentalità, di legame con la città, di emozioni e di legami che si instaurano in maniera naturale tra tifoseria e giocatori.

      Giudicare un rapporto solo in base alla categoria e al tasso tecnico è fortemente limitativo oltre che inutile perchè il tifo è per natura irrazionale.

      L’amore è cieco, non ha ne età ne categorie 🙂

      Ciao e alla prossima puntata se vorrà seguirci ! Ancora grazie per l’attenzione e per averci dedicato il suo tempo !

  • 11 Febbraio 2016 in 13:37
    Permalink

    Volevo segnalare l’intervista che Cannavaro ha concesso alla Rosea, consultabile sulla rosea in edicola oggi. In quanto ex sia di Juventus che Napoli, ha parlato della sfida scudetto di sabato prossimo. Però, dal momento che Cannavaro è diventato Cannavaro a Parma, non altrove, un accenno alla nostra situazione, fosse anche di sfuggita, me lo sarei aspettato. Fa nulla. Evidentemente non ci meritiamo manco la riconoscenza e la gratitudine. Però quando ritorneremo dove meritiamo di stare, qualcuno che si è scordato di noi, diventerà rosso dalla meraviglia. Chi pensa di essersi liberato di noi, è proprio fuori strada.

    • 11 Febbraio 2016 in 15:00
      Permalink

      Non sono d’accordo e non facciamo piagnistei inutili: se il tema è Juventus e Napoli perché mai dovrebbe parlare del Parma. A parte che nelle interviste l’intervistato a domanda risponde. Quindi non c’è alcuna dimenticata e niente di male. Non facciamo i piagnoni

      • 11 Febbraio 2016 in 15:07
        Permalink

        Allora c’entravano poco anche i riferimenti alla sua disponibilità ad allenare in Italia e ad accomodarsi sulla panchina di Conte, visto che siamo in tema di Napoli e Juve. È vero che è l’intervistatore che pone delle domande, ma nulla vieta al l’intervistato di divagare, fosse anche per un istante, se vuole.

        Detto questo, Cannavaro Effe ha fatto 3 anni al Napoli, in larga parte nelle vesti di giovane promessa, e 3 alla Juve: in totale fanno 6, meno dei 7 trascorsi al Parma, dove Cannavaro Effe è diventato Cannavaro Effe.

        Non era un piagnisteo, il mio, ma la semplice constatazione di una cosa che a noi accade spesso.

        • 11 Febbraio 2016 in 15:38
          Permalink

          Ribadisco: piagnisteo inutile e fuoriluogo. Quando sarai alla Rosea voglio vedere quante volte ricorderai stadiotardini.it…

          • 11 Febbraio 2016 in 15:50
            Permalink

            Sono caduto dalla sedia dal ridere 😃
            Io non ti dimenticherò mai é una promessa!

  • 11 Febbraio 2016 in 16:05
    Permalink

    Direttore trovo il suo ultimo posto fuoriluogo e inutile. Il parma per Cannavaro F. è stata la scuola elementare, media e superiore poi sicuramente ha preso la laurea altrove, ma a me hanno insegnato che le buoni basi acculturano l’uomo….. Cosa c’entra se il parma adesso non esiste, detto da Lei poi che viene pagato da questo parma e che dovrebbe cercare di esaltarlo il piu possibile anche in questa situazione… e poi non sottolinei ogni volta la sottomissione verso tutto e tutti, io sto con LUCA RUSSO…

    • 11 Febbraio 2016 in 17:02
      Permalink

      Ma Lei ci è o ci fa? Io non ho detto una benedetta mazza di quello che mi mette in bocca. Per cui eviti di scrivere delle castronerie senza senso, e di infamarmi.

      Luca Russo ha scritto una cavolata e io, da direttore, glielo rimarco come e quando voglio.

      Non ho mai scritto che il Parma non esiste, e La diffido dall’insinuare il contrario. E il fatto che io sia un consulente del Parma cui la nuova società riconosce un onorario non ci azzecca una forca con le mie considerazioni su dei piagnistei stupidi e inutili come quelli promulgati da Luca Russo (e peraltro non è la prima volta).

      Il Parma, nella odierna intervista di Fabio Cannavaro alla GDS, non c’entra una forca, visto che il tema sono le altre due squadre di cui è un ex cioè Napoli e Juventus: la sua militanza gialloblù è lontana anni luce e non era per nulla tenuto a citarla, specie se l’intervistatore non gli ha posto la domanda. Cerchiamo di renderci un po’ conto delle cose e non di essere scioccamente Parma-centrici quando non c’entriamo. E poi non capisco di che cavolo di sottomissione parla.

      Saluti
      Gmajo

  • 11 Febbraio 2016 in 16:34
    Permalink

    Ah, non me lo avevi detto che stai studiando da giornalista x la futura Gazzetta dello Sport..!!!! ricordati dei provinciali parmigiani e parmensi dalla metropoli lombarda…e di quella pizza ( non mangiata ..avevo altro da fare..ah ah ah ah)
    ciao Luca
    moromau

  • 11 Febbraio 2016 in 16:57
    Permalink

    Direttore scusi non capisco perché mi ha bannato il commento… non esiste piu’ democrazia???

    • 11 Febbraio 2016 in 17:03
      Permalink

      Non ho bannato alcun commento, ma dovete anche sapere che prima che vengano pubblicati può passare anche del tempo.

  • 11 Febbraio 2016 in 17:52
    Permalink

    Se vi può consolare Buffon qualche giorno fa, non interpellato nello specifico, ha inserito il Parma tra i suoi “quattro grandi amori” insieme a Juve, Nazionale e non ricordo cos’altro…e la cosa per la cronaca a me non ha per nulla galvanizzato o inorgoglito…anche perché di essere accostati a strisciate, napoli, roma etc non me ne “frega una benedetta mazza” (cit.)

  • 11 Febbraio 2016 in 18:43
    Permalink

    Direttore cerchiamo di tenere alto il nostro amore per la squadra senza bisogno come le capita di solito di umiliarci di fronte ad altre società. Adesso non saremo ancora grandi ma l’amore per questi colori non lo stabilisce la categoria. E visto che spesso le capita di dire che il mondo Parma dovrebbe essere collocato in serie B, io al contrario dico che la sua è’ una mentalità da serie b… Saluti.

    • 11 Febbraio 2016 in 18:54
      Permalink

      Ma c’è un virus, oggi?

      Quando mai avrei detto che il Parma dovrebbe esser collocato in serie B? Non diciamo cavolate, please…

      Qui non si tratta di umiliarsi dinnanzi a nulla. C’è solo stata una considerazione sconsiderata di uno degli autori di questo sito che io ho stigmatizzato riportandola nell’alveo perché mi piace che attraverso StadioTardini.it si educhi il lettore/tifoso e non lo si indirizzi, viceversa, a pratiche negative come i piagnistei stupidi e inutili che non portano a niente.

      Ogni altra considerazione, fatta anche da altri lettori – tra cui Simone – esulano dalla mia volontà che era quella di dire che non c’entra una benedetta mazza il Parma nella odierna intervista di Fabio Cannavaro su Napoli e Juventus. Se il tema è il big match è il big match: Cannavaro non era tenuto, in questo contesto, a ricordare i natali nel Parma o la sua lunga militanza. E magari potrebbe anche fatto, e magari potrebbe averlo tagliato il giornalista. Insomma: sulla carta stampata lo spazio è sempre più tiranno e se uno deve chiacchierare di Napioli e Juve giacché il calendario le mette di fronte non deve per forza parlare col Parma, squadra nella quale non milita più da secoli.

      Circa la dimensione del Parma, vedremo in futuro quale sarà: forse non se n’è accorto, ma il Parma l’anno scorso è fallito ed è dovuto ripartire con una nuova società che oggigiorno milita in serie D come Domodossola. Quando, deo gratias, saremo in B come Bologna avremo compiuto un grande passo. Enorme, direi. Quindi calma & gesso. La presunzione va accantonata, perché con quella non si va da nessuna parte, o al limite a riprendersela. (Sempre nel lecito, checché se ne dica…).

      Cordialmente

      Gmajo

  • 11 Febbraio 2016 in 20:36
    Permalink

    Ben detto direttore, qui si sta pensando un po’ troppo in là.. cominciamo a vincere il campionato di serie d, che non è mica scontato. Se ce la facciamo, dovremo lavorare,costruire, mattone dopo mattone, per andare in b e poi in a, se riusciamo. Poi se saremo in a, vedremo come andranno le cose in lega, se nella stanza dei bottoni avranno simpatia per il Parma…

    • 11 Febbraio 2016 in 20:51
      Permalink

      Eh, appunto… Non andiamo troppo in là. Stiamo con la mente qua…

  • 11 Febbraio 2016 in 21:11
    Permalink

    Lo so che l’idea è nuova e non ne ha parlato nessuno ma il Parma dovrebbe proprio giocare in contropiede.
    Però prima di giocare in contropiede che da un mese a questa parte il Parma gioca meglio in contropiede voglio sapere una cosa : ma Longobardi gioca bene in contropiede ? Non vorremo mica rinunciare al bomber più amato dai tifosi appena rientrato da un infortunio di tre mesi solo perché dovremmo giocare in contropiede. Ehhhhh

  • 13 Febbraio 2016 in 03:52
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    Beh, di giocare, in certe partite, in contropiede ne avevo scritto e requisito almeno un paio di mesi fa, quando parlavo di banda Bassotti: leggasi Lauria, Melandri,Corapi, cioè quando eravamo completamente s..puntati con i 3 centravanti tutti in infermeria o/e dal giudice sportivo a scontare la pena..

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