lunedì, Maggio 20, 2024
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PARMA FEMMINILE / “LI’ IN TRIBUNA, CON FOSCA, BEATRICE, ELENA, ALESSIA E DEBORA, MALATE DI CALCIO COME ME, VICINO A FULVIO CERESINI, IN CUI RIVEDO SUO PAPA’ ERNESTO…”

romanini 2(Cristina Romanini) – Se giochi a calcio sai che le tue domeniche invernali sapranno di erba e di fango più che di cinema, shopping nei centri commerciali o discese sulle piste, ma se giusto il sabato sera arriva un messaggio con cui ti avvisano che non giocherai contro il Pianoro, beh… allora inizia un altro week end. E se il calcio ce l’hai nel sangue e la crociata che indossi ogni domenica  è diventata la tua seconda pelle, sai già che il tuo posto sarà al Tardini a sostenere Lucarelli  e C., perché una domenica senza calcio, non sarebbe una vera domenica. E se il tuo abbonamento in tribuna lo avevi già promesso ad un fratello freddoloso che per una volta non voleva andare in curva, beh ci si rimangia la parola, si compra un biglietto al fratellino e alle 14,30 sulle note dell’Aida raggiungo  Fosca, Beatrice, Elena, Alessia e Debora, che, malate di calcio come me (e loro anche più puntuali)  sono già in prima linea. Tra uno sbadiglio e un tiro alle stelle (questo Parma, al fulvio ceresinimomento, non è proprio spumeggiante come ad inizio stagione) scopro che poco distante da me è seduto Fulvio Ceresini e non posso non rivedere in lui il suo papà Ernesto. E il mio ricordo va a quel presidente mai dimenticato e a quell’anno, così straordinario, ma allo stesso tempo così triste, che ci aveva regalato la serie A. Sono passati 26 anni e mentre il Lentigione gioca (meglio non gioca) solo in difesa penso com’è strana a volte la vita, l’allenatore di allora, infatti, è oggi il presidente di questa squadra che in questo quarto di secolo le ha viste proprio tutte tra vittorie, sconfitte, coppe, retrocessioni, bonifici, fallimenti… Verso la fine segna Messina, classe 1996, che di Scala e soprattutto di Ernesto Ceresini avrà sentito parlare poco o niente, ma che oggi mi fa esultare come allora, perché la fede non cambia con la categoria. Al triplice fischio tutto lo stadio urla di gioia perché ogni vittoria ci riavvicina al calcio che conta e a quello che questa tifoseria si merita. Alè alè oh oh… che tanto già lo so che l’anno prossimo… Cristina Romanini

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “PARMA FEMMINILE / “LI’ IN TRIBUNA, CON FOSCA, BEATRICE, ELENA, ALESSIA E DEBORA, MALATE DI CALCIO COME ME, VICINO A FULVIO CERESINI, IN CUI RIVEDO SUO PAPA’ ERNESTO…”

  • Grandi padre&figlio!

  • luca non diciamo stupidate grande il padre siamo d accordo per il resto ……lascamo stare su

  • pochi bali chi fu a trieste e’ diventato grande d’ufficio !

    😀

  • amilcare caro credo che le stupidaggini le dica tu e altri 4 o 5 invidiosi che non potendo attaccarsi alla figura di ernesto,(cosa che sicuramento avranno fatto prima del morte e della conquista della serie a)attaccano fulvio!
    bene allora dovresti informarti e sapere che la squadra che conquistò la serie a fu in parte costruita da fulvio e totalmente condotta dallo stesso in quanto il povero ernesto era gravemente malato,quindi credo che come minimo almeno un 30% vada dato come merito al figlio!
    Per non parlare dell apporto tecnico che diede al parma stellare dell era tanzi chiedete a buffon,scala,veron ecc chi parlava di calcio li dentro!!!
    credo che molte volte si faccia meglio a tacere per evitare figuracce se ci si considera “tifosi”

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