SIMONETTI A BAR SPORT: “IL RIGORE SU DI ME? GUARDATE CHE LABBRO…”. MANFREDINI RINTUZZA LA POLEMICA SUI BIGLIETTI PER LE TRASFERTE – Fotogallery amatoriale dal backstage

saporetti e mercadantiIl centrocampista del Parma Calcio 1913 Lorenzo Simonetti è stato ospite in diretta negli studi di Tv Parma del talk show “Bar Sport”, condotto dal popolare giornalista Sandro Piovani con Francesca Mercadanti. Nel parterre anche l’ex preparatore atletico crociato Vincenzo Pincolini e il presidente del Centro Coordinamento Parma Clubs Angelo Manfredini, intervenuto sulla polemica dei biglietti in prevendita per le trasferte (“Un servizio che abbiamo pensato di fare volontariamente a supporto dei tifosi. Alcuni problemi sono sorti prima della partita di Valdagno dopo che la Questura locale ci aveva negato la vendita di 50 tickets dei 250 pervenuti, se no avremmo accontentato tutti. E alla Correggese abbiamo restituito l’ultima volta 200 biglietti, di cui 50 del Settore Ospiti”).

Ecco la trascrizione (a cura di Vito Aulenti per ParmaLive) degli interventi salienti di Lorenzo Simonetti a Bar Sport

20160208_212206“Secondo me il calo fisico non c’è, tant’è che nella ripresa li abbiamo messi sotto. Più che altro c’è stato un appannamento dopo il nostro gol. Di certo il vento e il campo piccolo non ci hanno aiutati. Il rigore su di me? C’era una palla alta in area, mi sono inserito, ma sono stato travolto da un avversario. Il rigore ci poteva stare, ma l’arbitro non lo ha concesso: forse è stato influenzato dal fatto che la palla l’avevo colpita io. La mia stagione? A inizio anno giocavo poco. Poi, quando il mister ha deciso di spostare Corapi sulla trequarti, ho avuto la mia opportunità e penso di averla sfruttata. Sono contento di quanto fatto sin ora, mi sto ritagliando il mio spazio”.

GUARDA IL VIDEO DI PARMACALCIO1913.COM CON L’INTERVENTO SUBITO DA SIMONETTI A CORREGGIO

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 56 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

40 pensieri riguardo “SIMONETTI A BAR SPORT: “IL RIGORE SU DI ME? GUARDATE CHE LABBRO…”. MANFREDINI RINTUZZA LA POLEMICA SUI BIGLIETTI PER LE TRASFERTE – Fotogallery amatoriale dal backstage

    • 9 Febbraio 2016 in 09:54
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      Sono d’accordo. Quando Scala parla di “biologia” penso si riferisca a un diverso modo di intendere il calcio che dovrebbe far parte del patrimonio del nuovo Parma in tutte le sue essenze: non solo la proprietà, ma anche i tifosi. Il modo di vivere la gara di questi ultimi, invece, sia pure in parte e non nella globalità, mi pare un po’ troppo tradizionale e, se fossi papà, avrei qualche dubbio se portare mio figlio.
      Diciamo che era comodo fregiarsi della Coppa Disciplina (dei tifosi) quando eravamo due gatti che gareggiavamo al ciapanò delle presenze sugli spalti con quelli del Chievo: ora che abbiamo i numeri da big, giocoforza, difficilmente potremo innalzare un trofeo del genere, sempre per via del branco all’interno del quale anche un agnello diviene leone e qualche altra cosa con la stessa desinenza finale.
      Questi atteggiamenti penso che non piacciano alla proprietà, che già la scorsa estate non mi parve gradire parecchio l’atteggiamento riservato a Vialli: insomma, un passo avanti sarebbe auspicabile, e non solo a parole, da parte di tutti, e non solo perché sputtanare 1.800 euro in multe (per tacere di precedenti contravvenzioni) mi pare uno spreco, ma perché se veramente si desidera esser diversi anche la tifoseria dovrebbe esser esemplare e non becera nelle sue manifestazioni come in questo caso. Dico la verità: tante volte sentendo e vedendo tante cose mi interrogo se è stato recepito bene il messaggio…
      Cordialmente
      Gmajo

      • 9 Febbraio 2016 in 10:57
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        … questi sono i nostri tifosi, capeggiati dal baffo voltagabbana. Maio è inutile che mi banni sai …!!!!

      • 9 Febbraio 2016 in 14:47
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        direttore domenica ero come sempre in curva..io sputi onestamente non li ho visti anche perche la tribunetta non era proprio a ridosso del campo e il guardalinee…poche volte e passato sotto il ns settore…poi sul fatto che bisognerebbe evitare la penso come lei

        • 9 Febbraio 2016 in 15:21
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          I silacchi pare siano partiti da uno sparuto gruppo di individui posizionati alla destra della tribunetta con vista campo.

          Comunque non penso che i giudici di gara se li siano inventati di sana pianta, anche se non ho la prova provata di quanto scritto a referto essendo io impegnato in altre posizioni distanti dal luogo del misfatto.

          Purtroppo, però, sia pure lontano mi è capitato spesso di registrare urla e improperi poco biologici. Non vorrei che per colpa di qualcuno si rompesse il giocattolo: l’ottimo Ferrari si è dato da fare per instillare la passione del pallone (in particolare per i colori crociati) alla “creme”, ma comportamenti poco urbani mi sa che li godano sino lì. Sicché dobbiamo esser intelligenti tutti nel tenere su l’equilibrio…

          • 9 Febbraio 2016 in 20:21
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            E hanno ben diritto di non goderli certi gesti d certi tifosi. ..bisogna crescere..ma davvero…

          • 9 Febbraio 2016 in 20:44
            Permalink

            Va bene domenica prossima facciamo la maglia durante i 90 minuti…

          • 9 Febbraio 2016 in 21:49
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            “Purtroppo, però, sia pure lontano mi è capitato spesso di registrare urla e improperi poco biologici.” Perchè questa che cos’era? Se non si può più nemmeno urlare allora diteci voi biologici cosa possiamo fare?

          • 9 Febbraio 2016 in 21:54
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            Ci sono delle situazioni che fanno vergognare. Altro che la nostra supposta diversità…

            Silaccare addosso ai guardalinee non è degno della civilissima Parma e della sua supposta civilissima tifoseria. Certe porcate non vanno fatte. E 1.800 euro sputtanate così uno spreco assurdo.

          • 9 Febbraio 2016 in 22:10
            Permalink

            Allora se mi parli del silaccare sono d’accordo ma se parliamo di urla e improperi proprio no…

          • 10 Febbraio 2016 in 09:40
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            io ero li e ti dico che sono palle,piu’ facile dall’altra parte dove il guarfalinee stazionava ad un metro dalla rete,poi ti dico che col vento che c’era e la distanza ragguardevole neanche un lama ci sarebbe riuscito.

  • 9 Febbraio 2016 in 09:17
    Permalink

    Comunque la Francesca è una gran gnocca..punto e basta

  • 9 Febbraio 2016 in 09:21
    Permalink

    Solo un cieco poteva non dare rigore su Simonetti. Comunque amen, c’è un’altra gara alle porte su cui concentrarsi.

  • 9 Febbraio 2016 in 10:22
    Permalink

    Concordo con te Majo. Purtroppo qualche coglione all’interno della tifoseria c’è sempre, e sarebbe il caso che i Boys in primis riprendano quegli sfigati che danneggiano l’immagine del resto della tifoseria e della società, perchè personalmente mi vergogno ad essere rappresentato da questa gente. Mi auguro che i boys prendano le distanze da questi atteggiamenti, altrimenti come dire,chi tace acconsente e allora che non si lamentino se sono sempre quei 4 gatti a seguire i loro cori e le loro iniziative…

  • 9 Febbraio 2016 in 11:15
    Permalink

    Concordo tra i boys ci sono emerite TESTE DI C – – – O. ma la cosa che più mi meraviglia è che in questo gruppo le mele marce non vengano buttate nella spazzatura.
    In quanto alla squadra POCHI E DICO POCHI sono da Lega Pro di vertice.
    Baraye non lo vedo in Lega Pro.
    Si è trasformato come uno zombie
    La squadra va rifatta se non completamente, quasi.
    Se vai in Lega devi pescare tra le squadre promosse in serie B e acquistare quei giocatori che per la B non vanno bene ma per la C che hanno vinto si.
    È QUESTO IL SEGRETO.
    Poi bisogna pescare tra i giovani.
    Mazzocchi all’ala mi è piaciuto tantossimo, è tecnico, intelligente e giovane.
    Intelligente perché ha capito che è ora che bisogma darebtutto e di più pet guadagnarsi il posto per la prosdoma stagione.
    Molti invece vivacchiano credendo do avere ormai ol posto asdicurato per la prossima stagipne ma non sanno che NON È COSÌ.

    QUANDO PENSI CHE HAI CONQUISTATO TUTTO TI ACCORGI CHE INVECE NON HAI CONQUISTATO NIENTE MENTRE QUANDO PENSI CHE NON HAI CONQUISTATO NIENTE TI ACCORGI INVECE CHE HAI CONQUISTATO TUTTO.
    È IL DESTINO CHE GIOCA CON TE
    Confucio

    Dedicata a Baraye e Mazzocchi.

  • 9 Febbraio 2016 in 11:28
    Permalink

    Se anche non sono tra i Boys, mi aspetto che siano loro ad individuarli e a cazziarli come si deve, anche perchè poi possono essere chiamati in causa loro iniustamente.

  • 9 Febbraio 2016 in 13:18
    Permalink

    Se fosse possibile, farei pagare l’ammenda agli autori o all’autore del gesto in questione. Il difficile, specie quando manca la volontà, è identificarli. Ma, si sa, l’Italia è il paese delle responsabilità oggettive, per cui spesso ci si trova a pagare per colpe di altri oppure perché non si poteva non sapere.

    • 9 Febbraio 2016 in 15:17
      Permalink

      Quoto in pieno. Per far capire che sono gesti che non si fanno niente di più efficace che “toccare” i responsabili nel portafoglio. Più efficace che mille discorsi. Ma come al solito sarà archiviata come colpa generica dei tifosi .. cmq bruttissima figura.

      • 9 Febbraio 2016 in 16:56
        Permalink

        Pensa se toccano i Responsabili nel Portafoglio

        Ki Rovina le Società di Calcio ki le Città Urbane

        Ki timbra i Cartellini in Mutande o va al Mercato

        Ki pikkia e umilia i Bambini e gli Anziani

        Ki ne approfitta dei Disabili e Donne Fragili

        Ki fa il Gradasso con le Catene con i Clochard

        Ki adesso mi fermo ke è meglio x me

        • 9 Febbraio 2016 in 17:39
          Permalink

          Nessuno sa prendersi le proprie responsabilità, è un concetto astratto con cui ci riempiamo la bocca ma poi.. la colpa è sempre di qualcun altro. Io credo che si cominci dalle piccole cose, nel nostro piccolo possiamo cominciare a cambiare. Non solo nel calcio, ma forse si può anche cominciare dal non buttare bottigliette di plastica nei cespugli, nel dare il posto a sedere ad un anziano in autobus, nel rispettare la fila ..tante piccole cose che conducono verso un civismo reale. Così arriverà il giorno che non verrà nemmeno in mente di sputare contro qualcuno. Pura utopia.

          • 9 Febbraio 2016 in 20:24
            Permalink

            Utopia…purtroppo…

  • 9 Febbraio 2016 in 17:26
    Permalink

    Be va beh direttore…però non voglio nemmeno pensare che per colpa di 4 coglioni si metta in discussione un progetto a così lunga gittata. Voglio sperare che sia solo una provocazione…

      • 9 Febbraio 2016 in 18:31
        Permalink

        Anche perché io vado allo stadio dall’85 e non ho mai sputato o litigato con chicchessia e mi piacerebbe che non succedessero certe cose, ma è inevitabile che ogni tanto succeda, credo sia logico non auspicarlo ma Ferrari ed il resto lo sapevano anche prima che non ci sarebbero stati 20.000 boyscout allo stadio.

        • 9 Febbraio 2016 in 18:45
          Permalink

          Anch’io ho una certa frequentazione di stadi, e mi piacerebbe che la nostra diversità si notasse anche nella qualità del tifo. Il problema è che aumentando i numeri aumenta anche la possibilità di qualche deriva. Da anni, attraverso questo sito, mi sono battuto per “educare” (oltre che per fare opera di divulgazione), per cui predico attenzione perché è un attimo, per una cavolata, andare a rovinare tutto.

          • 9 Febbraio 2016 in 20:25
            Permalink

            Purtroppo la gente civile non viene notata. …chi fa certe ca..volate invece si fa notare parecchio a discapito di tutti

  • 9 Febbraio 2016 in 17:45
    Permalink

    Perché questi tifosi ” moto proprio” non si fanno avanti ?
    Questo si che sarebbe assumersi le responsabilità di ciò che si fa. Non è un concetto astratto

    P.S Se hanno i “cosiddetti” dovrebbero farlo.

    • 9 Febbraio 2016 in 17:55
      Permalink

      Tutti a dire bisogna isolarli, i Boys devono “punirli”.. ecc. Nessuno che dica: venite fuori, assumetevi la responsabilità di averci fatto fare una figura di m., magari dimostrate che siete dispiaciuti e che non lo farete più… mai che ci indirizziamo ai responsabili ma sempre a qualcuno che deve scovarli e “denunciarli”.
      Solo la mia opinione

    • 9 Febbraio 2016 in 20:29
      Permalink

      Chi ha coscienza si farebbe avanti, ma chi sputa contro qualcuno di coscienza non ne ha, quindi impossibile pensare che possano autodenunciarsi

  • 9 Febbraio 2016 in 19:09
    Permalink

    Direttore tu lancio una provocazione. Non sarebbe opportuno che in questi casi si faccia sentire direttamente la società che so.con un comunicato, dove rimarca il fatto che certi atteggiamenti non sono tollerati,così come farebbe la tata Dell asilo con i suoi bambini? Perché è lampante che a certa gente bisogna insegnare l educazione come fossero dei bimbi piccoli, dato che evidentemente ci doveva farlo è stato carente da quel punto di vista..

    • 9 Febbraio 2016 in 19:11
      Permalink

      Mah… Ci abbiamo anche riflettuto su, ma è bene che la gente si sappia responsabilizzare anche senza moniti ufficiali…

  • 9 Febbraio 2016 in 21:00
    Permalink

    Sai cosa majo.. Se uscisse un comunicato ufficiale si renderebbero probabilmente conto di averla fatta grossa Ora come ora la notizia non ha avuto molta risonanza, e questo gioca a loro favore.. Dubito che in futuro non lo rifaranno purtroppo

  • 9 Febbraio 2016 in 22:04
    Permalink

    Il problema è che anche questa società vuole tenersi buona la curva e i boys perché di loro si servono …!!! Basta vedere i rapporti amicali che ha Ferrari con i Frambati capannoni …!!!!

    • 9 Febbraio 2016 in 22:35
      Permalink

      O gingiè cominci nel stare sul gnaù parekkio

      Sono capannone e allora dove stà il problema

      Offendi pure testa di grugno fatta male mè la stasiò

      Sei e rimani una mezza via sacco di bulla di un cagò

  • 9 Febbraio 2016 in 23:18
    Permalink

    Il bello del calcio sono le curve e per fortuna Ferrari questo lo sa….senza il tifo il calcio muore!

    • 9 Febbraio 2016 in 23:24
      Permalink

      SI tratta di migliorarlo, non di eliminarlo. Di eliminare le brutture

  • 10 Febbraio 2016 in 10:42
    Permalink

    Credo che, come spesso, il problema stia nel grado di cultura, di educazione civica, di buon senso e di testa: io ritengo che si possa esser appassionati, tifosi, ultras ,in sintesi ,spettatori ,anche senza lanciare oggetti, accendere fumogeni, far scoppiare petardi , esporre striscioni a volte demenziali, provocatori, offensivi ecc ecc.
    ( sto facendo un discorso ampio, generalizzato e rivolto a tutte le tifoserie, nessuna esclusa )
    ..
    il becero, il triviale, il trash, il volgare, l’ offensivo e sempre pronto allo scontro anche fisico, non ha senso, non ha senso:
    ci sono due squadre in campo, due tifoserie sugli spalti: si inciti la propria squadra, si apprezzino le belle giocate, dall’una e dall’altra parte, si lascino stare famiglie e parentele di giocatori e terne arbitrali; sono esseri umani che sbagliano come tutti noi, chi sbaglia un gol, chi fa autorette, il portiere ..una gatta clamorosa e l’arbitro, l’unico che deve decidere e fischiare sul momento, senza possibilità di rivedere nè vivisezionare l’immagine con replay o moviole di turno, deve decidere, dentro o fuori, rigore o meno, fuorigioco si, fuorigioco no ( con l’ausilio importante ma difficile degli assistenti )..
    e poi, non ultimo, c’è l’atteggiamento di giocatori, soprattutto, dirigenti e allenatori: basta con le proteste reiterate, con il vittimismo, con le lamentele x partito preso, basta, si giochi e si finisca tutto sul campo, dopo il 95° …
    e per i giocatori, tutti, nessuno escluso, meno vittimismo, meno recite, meno richieste sempre a proprio favore, basta tirar su le braccia come x assicurare : “non ho fatto nulla, non era fallo”…
    ..
    tutto ciò sembrerebbe utopia ma, purtroppo, fa parte del ns mondo, della società, coi suoi mali, bubboni, miserie, malefatte, corruzioni, politiche, falsi modelli e miti, false immagini vincenti…

    serve dare + sostanza al reale rispetto al fittizio..e + concretezza a fatti e parole..meno fumo + arrosto
    ..
    morosky

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