martedì, Maggio 28, 2024
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VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / I CLODIENSI ALDO E DINO BALLARIN, FRATELLI E AMICI NEL GRANDE TORINO

(Luca Savarese) – Non di solo Baruffe Chiozzotte si vive a Chioggia. Dopo Goldoni e le sue opere, ci furono due persone capaci di portare il nome di Chioggia in Italia e nel mondo. Di professione facevano i calciatori, in un era dove, i tatuaggi, erano calzettoni ben stretti sui polpacci, simili ai coturni grechi. Dino Ballarin nasce a Chioggia il 23 settembre del 1923. Inizia a giocare con le giovanili del Clodia. Passa quindi all’Adriese ed alla squadra riserve degli alabardati della Triestina. Quindi ecco per lui il servizio di leva, che, fortunatamente, non gli leva troppe energie per giocare al pallone. Mentre l’Italia è in guerra lui para i palloni con la maglia del Rovigo e spera che i cannoni siano tiri che non riescano ad entrare nelle porte del ballarinpaese. Torna a Clodia, la guerra intanto finisce ma lui continua a parare. Estate 1974, arriva a Torino in qualità di terzo portiere. Tutti ne parlano un gran bene. Dario in porta è un pane duro per gli attacchi avversari, ma fuori dal campo è il classico pezzo di pane, semplice e disponibile, per lui essere al Toro è già un vanto, poi fa nulla se deve fare la riserva. Bacigalupo per lui è un mito, uno verso il quale l’ammirazione prende nettamente il posto dell’invidia. Aldo invece, fratello di Dino, assieme ad Iginio e Renato, nasce sempre a Chioggia, ma il 10 gennaio del 1922. Dopo la gavetta tra Clodia, Adriese e Rovigo, va alla Triestina, dove esordisce in serie A in una Triestina-Lazio e nel 1944 gioca il campionato di guerra con la maglia del Venezia. Nel 1945 approda al Toro che deve sborsare addirittura 1,5 milioni di euro per averlo. Però, questo Aldo vale! Se si pensa che Mazzola e Loik erano arrivati al Torino per molto meno. Terzino tosto e tutto d’un pezzo, che piuttosto di farsi superare ti lascia un ricordino dei suoi tacchetti. Quando le palle si alzavano lui era lesto ad innalzarsi ed a scaraventarle con la testa in gol. L’agonismo ed Aldo Ballarin, forse, provenivano dallo stesso ceppo. I due fratelli sono molto legati tra loro, Aldo, più vecchio di un anno di Dino, stravede per lui e Dino ha una fiducia incondizionata in Aldo. Il 4 maggio del 1949 arriva, purtroppo, presto. Per quell’amichevole in terra lusitana contro il Benfica, a Lisbona, Aldo si batte per consigliare Ferruccio Novo di lasciare a casa il secondo portiere Gandolfi e di aggregare alla spedizione Dino, come vice di Bacigalupo. Aldo non correrà più sulla fascia, Dino non parerà più, ma entrambi continueranno, nei cieli, la partita eterna del grande Torino. Grande non solo a livello tecnico, ma anche per questa umanità. Non a caso lo stadio di Chioggia, si chiama Ballarin. Un nome, due fratelli, una garanzia. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI  “VIAGGIO IN PROVINCIA”  DI LUCA SAVARESE

1^ puntata: Arzignano (06.09.2015)

2^ puntata: Villafranca (13.09.2015)

3^ puntata: Borgo San Lorenzo (16.09.2015)

4^ puntata: Valdagno (20.09.2015)

5^ puntata: Budrio-Mezzolara (27.09.2015)

6^ puntata: Correggio (04.10.2015)

7^ puntata: Chioggia Sottomarina (11.10.2015)

8^ puntata: Cervia Milano Marittima (15.10.2015)

9^ puntata: Forlì (18.10.2015)

10^ puntata: Brescello (25.10.2015)

11^ puntata: Romagna (01.11.2015)

12^ puntata: Carpi (08.11.2015)

13^ puntata: Legnago (13.11.2015)

14^ puntata: San Marino (15.11.2015)

15^ puntata: Imola (22.11.2015)

16^ puntata: Rovigo (29.11.2015)

17^ puntata: Ravenna (06.12.2015)

18^ puntata: Bellaria-Igea Marina (13.12.2015)

19^ puntata: San Mauro Pascoli (20.12.2015)

20^ puntata: Arzignano (06.01.2016)

21^ puntata: Villafranca Veronese (10.01.2016)

22^ puntata: Borgo San Lorenzo (17.01.2016)

23^ puntata: Valdagno (24.01.2016)

24^ puntata: Mezzolara (31.01.2016)

25^ puntata: Correggio (07.02.2016)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “VIAGGIO IN PROVINCIA, di Luca Savarese / I CLODIENSI ALDO E DINO BALLARIN, FRATELLI E AMICI NEL GRANDE TORINO

  • 1, 5 milioni di euro? Il costo di ballarin per il toro c era gia l europa unita e l euro

  • Bella storia. Non la conoscevo.

  • mauro "morosky" moroni

    era 1,5 milione di lire…si voglia concedere un errore al mitico e preparato Luca Savarese il quale ci riporta sempre delle storie vere, a volte poco conosciute ma, sempre permeate di fascino antico, di epoche forse + sane, ruspanti, nostrane, … meno plusvalenze, meno mannelli e, forse, dico forse, + calcio vero e giocato
    ..
    ciao ragass
    morosky

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