lunedì, Maggio 20, 2024
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APOLLONI A BAR SPORT: “VOGLIAMO BATTERE IL CASTELFRANCO ATTRAVERSO IL GIOCO. ALL’ANDATA CI HAN DATO PROBLEMI IL CAMPO, L’ARBITRO, MA ANCHE LORO…” – Foto dal backstage

WP_20160229_21_16_27_ProL’allenatore del Parma Calcio 1913 Luigi Apolloni ieri sera, lunedì 29 febbraio 2016, è stato ospite in diretta negli studi di Tv Parma del talk show “Bar Sport”, condotto dal popolare giornalista Sandro Piovani con Francesca Mercadanti. Nel parterre anche il collega del Lentigione Gianluca Zattarin e i giornalisti Alberto Rugolotto e Mattia Fontana, co-autore assieme a Guglielmo Trupo del volume “Il Parma di Scala. Cronaca di un sogno”, che oggi, alle ore 17.45 (ingresso libero a tutti) sarà presentato nella sala stampa dello Stadio Tardini alla presenza di Nevio Scala, Lorenzo Minotti, Luigi Apolloni, Fausto Pizzi durante un dibattito amarcord guidato da Sandro Piovani. Durante la trasmissione è intervenuto brevemente anche il direttore di StadioTardini.it Gabriele Majo, coinvolto quale promotore della campagna di sensibilizzazione per dare un tetto ai disabili del Tardini dopo l’appello di Fabio Giarelli nel luglio del 2011. La tanto attesa tettoia, grazie al contributo di Chiesi Farmaceutici Spa, è entrata in servizio domenica in occasione di Parma-Lentigione.

TRASCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI LUIGI APOLLONI, A CURA DI VITO AULENTI PER PARMA LIVE

“Ieri abbiamo avuto delle occasioni con Baraye e Musetti, ma non siamo stati cinici. Dobbiamo lavorare sotto questo aspetto. Messina ha fatto un bel gol, ma ai difensori chiedo sempre di accompagnare l’azione. Dobbiamo tornare ad essere più concreti sotto porta, forse manca un po’ di cattiveria agonistica. Il rombo a centrocampo? Ci stavo pensando da tempo. Ho attaccanti che prediligono la zona centrale e che spesso si sono sacrificati giocando sugli esterni. Non ho avuto il tempo di lavorarci per bene, perché ho dato la priorità al modulo che ci ha permesso di fare tanti punti. Avere un modo diverso di giocare può però essere importante per dare meno punti di riferimento agli avversari e provare ad essere più imprevedibili. Baraye più decisivo nel girone d’andata? Iniziano a conoscerlo, triplicano la marcatura su di lui. A volte la generosità dei ragazzi è così tanta che poi ne risentono in termini di lucidità. Schierarlo come trequartista dietro le due punte potrebbe essere una soluzione. Viste le sue caratteristiche, c’è anche la possibilità che il senegalese giochi come interno di centrocampo, ha le qualità per poterlo fare. Qualche anno fa mi hanno detto che la sua miglior partita l’ha giocata da centrale di centrocampo. Per me sarebbe facile giocare con tanti attaccanti, ma ci vuole equilibrio. Rodriguez? E’ un ragazzo che meriterebbe molto più spazio visto il suo impegno settimanale. Le mie scelte sono dolorose, ma devo farle. Ultimamente ha anche subito un problema fisico: dovrà effettuare degli esami strumentali per capire se ha riportato una lesione. Ad ogni modo lui gode della mia attenzione e della mia stima, ha grandi qualità, anche morali. La partita d’andata con il Castelfranco? Quella partita non possiamo cancellarla: abbiamo avuto problemi con l’arbitro, col campo, ma anche con gli avversari. In ogni caso il nostro unico obiettivo sarà quello di vincere, e vogliamo farlo tramite il gioco”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

72 pensieri riguardo “APOLLONI A BAR SPORT: “VOGLIAMO BATTERE IL CASTELFRANCO ATTRAVERSO IL GIOCO. ALL’ANDATA CI HAN DATO PROBLEMI IL CAMPO, L’ARBITRO, MA ANCHE LORO…” – Foto dal backstage

  • Ciao Gabriele, colgo l’occasione per chiederti se sarà mai possibile affrontare con la nuova società il discorso di coprire finalmente la ns curva Nord.
    sono convinto che se non vi fossero intoppi burocratici si potrebbe anche autofinanziare in parte con i tifosi questo tipo di intervento

    ciao e grazie

    • Ciao Luca,
      personalmente ritengo piuttosto utopistica l’ipotesi che gli stessi tifosi possano, autotassandosi, finanziare la copertura.
      Ma al di là di questo, come ho scritto in alcuni commenti ieri, anziché rattoppi vari preferirei una riqualificazione totale, secondo canoni attuali e futuristici, lasciando perdere di ritoccare uno stadio figlio degli anni 90, durante i quali la filosofia era ancora quella del più gente possibile stipata, e non come ora quella della comodità e sicurezza.
      Cordialmente
      Gmajo

      • Concordo, i costi credo siano enormi per poter essere sostenuti dai tifosi, concordo anche sul fatto che se si investe forse è meglio farlo per bene con un progetto teso all’attuale, però mettere “in decenza” temporaneamente gli angoli abbandonati dello stadio credo sia prorpio un fatto di civiltà e di sicurezza, ad esempio in curva nord ci sono svariati sedili rotti che sono pericolosi perchè possono tagliare ed infettare, per non parlare del fatto igienico, fare una bella “disinfestazione” sugli spalti con una squadra armata di pulivapor sarebbe non opportuna ma necessaria, crede che ci saranno manutenzioni in questo senso?

        • Squadre di pulivapor sono spesso in azione in Nord, come negli altri settori, però esiste un problema piccioni che non si riesce a debellare. Comunque sia al di là degli interventi ordinari se lo stadio dovesse esser ripensato, per come la vedo io andrebbe completamente demolito e rifatto. Penso che alla lunga sarebbe anche più conveniente che non insistere con rattoppi.
          Cordialmente
          Gmajo


        • Warning: printf(): Too few arguments in /home/customer/www/stadiotardini.it/public_html/wp-content/themes/colormag/inc/template-tags.php on line 516

          Il pulivapor va usato nei cessi sempre più sporchi.
          In quanto ai sedili in curva nord a che servono?
          A niente.
          Le partite le vediamo sempre in PIEDI e quando piove sotto l’acqua,
          quando nevica sotto la neve
          quando tempesta sotto la tempesta.
          In quanto ai sedili che possono infettare guardiamo in che condizioni sono i servizi igienici.
          Non degni sicuramente di una società…. biologica
          Non degni certamente di una città civile
          Lì si che c’è il pericolo d’infezione.

          • I cessi vengono puliti prima di ogni gara dopo di che sono affidati alla civiltà di chi li utilizza

  • Ti ringrazio.
    Pensi che L attuale proprietà voglia investire in tal senso?
    Speriamo di sì
    Magari si chiamerà barilla stadium.
    Dai scherzo

    • Prima o poi immagino ne parleranno, ma come cantano i Boys “la strada sarà lunga…” Insomma: tempo al tempo.

  • Per riqualificazione totale cosa intende? Demolizione e ricostruzione?

    • Esatto.

      Specifico sempre che questa è una idea mia, maturata negli anni. Non so se la penseranno come me, quando la pratica sarà presa in mano, coloro che dovranno metterci i soldi… Però è la soluzione più razionale, a mio modo di vedere, dopo aver raccolto, negli anni scorsi, il parere di chi se ne intende.

      E’ chiaro che al di là dei miei desiderata possano esser anche pensate altre soluzioni a seconda delle esigenze che via via si presenteranno. Però io credo che più che rattoppi su una struttura ampiamente obsoleta sarebbe meglio intervenire decisamente, peraltro creando anche parcheggi utilizzabili quotidianamente andando a risolvere altri problemi endemici della zona, che a propria volta potrebbe essere riqualificata, a partire dalla scuola Pezzani, ad esempio. Questo non significherebbe colate di cemento, quanto un rifare in modo moderno lo stadio, per lasciarlo in eredità ai figli dei nostri figli…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Direttore ha visto Boni ultimamente?L’è andé dal barbèr?

    • Era domenica allo stadio, con il look abituale. E’ stato intervistato dai ragazzi del Moontalk, per cui mercoledì notte si potrà vedere il filmato nella prossima puntata…

      A proposito di look: ho fatto personalmente i complimenti da parte sua a Mister Zattarin, e tramite l’ottimo Marcello Tosi, addetto stampa del Lentigione, lo stesso allenatore visionerà su stadiotardini.it i commenti da lei postati con gli apprezzamenti

  • Questa volta non concordo con il mister. Baraye avrà anche imparato a coprire, però lo vedo sempre come punta.

  • Direttore nella sua idea di riqualificazione totale dello stadio sarebbe possibile anche acquistare la proprietà dello stadio o è impossibile?

    • Penso sia ampiamente sufficiente l’alienazione per 99 anni del diritto di superficie

      • quindi nel frattempo facciamo in tempo a tornare in serie a

        • ….e a morire.

  • Io problema di un eventuale demolizione e ricostruzione è che poi dovremo emigrare x un intera andata, e dove? Ci si penserà in tal caso, ma sarà eventualmente un bel problema

  • Ma quale demolizione e ricostruzione x favore dai là

    Pensiamo di tornare trà i professionisti ke è meglio

    Ki vuole lo stadio come udine NON conosce la realtà

    La realtà della maggioranza degli stadi italiani penosi

    Difendiamo il nostro vekkio stadio Ennio Tardini

    Certo bisogna miglioralo ma ha ke prezzo però !!!!

  • Grazie mille Direttore!E W Mister Zattarin!
    + Zattarin e Mancini e – Sarri, Iachini e sciattume vario

    • Ahah Davide ho letto i commenti..sembriamo alla settimana della moda più che su stadiotardini….complimenti x la precisione della descrizione del look…sembri del settore dal linguaggio utilizzato! Io non avrei mai badato a certi particolari…

  • O come L Udinese pezzo per pezzo

  • savomilosevic

    beh..
    fantasticando..

    – la tribuna est si può rifare a campionato in corso, chiudendola in toto.
    – idem la sud, mantenendo solo la sezione ospiti spostandola a seconda stato avanzamento lavori.
    – la nord durante l’estate (nel caso di slittamento termine dell’opera c’è la tribuna est per qualche gara casalinga).
    – per la petitot (io la terrei così) se và rifatta occorre un’altra estate.

    occorrerebbero 2 estati e 1 campionato; partendo a giugno 2017 (a fine campionato di C, e dopo un intero anno di studio e approvazione progetto), se la squadrà farà sempre bene, stadio terminato al raggiungimento della serie che più ci compete.

    cordialmente… & fantasticando..
    🙂

    • Non sono un esperto, sicché non saprei quanto i tempi reale possano collimare con quelli da lei indicati.

      Però, secondo la mia idea, i vari settori dovrebbero essere tutti (Centrale inclusa) demoliti e rifatti ex novo, onde evitare i rappezzi e i rattoppi, con una progettualità a lunga gittata nel tempo e non figlia degli ormai superati anni 90. Inoltre una priorità, a mio modo di vedere, sarebbe la creazione di un parcheggio sotterraneo. Una riqualificazione che metta l’Ennio al centro del progetto rendendolo una risorsa per l’intera zona e i suoi abitanti e non solo fonte di scocciature per i non sportivi. Cercando di capire i limiti attuali e superarli e cercando di andare in là per fare un qualcosa non di sola fruizione immediata con canoni del passato. Viceversa se iniziassimo a salvare questo o quel settore non faremmo che un remake parziale e troverei la cosa poco lungimirante…

      Cordialmente

      Gmajo

      • savomilosevic

        ovvio che l’ideale sarebbe rifare tutto,
        ok.. ma comporta maggiori costi;
        dovendo mantenere la tribuna non penso venga un rattoppo, se non erro a udine hanno mantenuto la tribuna (eseguito solo un restyling estetico per armonizzare il tutto) e rifatto i tre quarti dello stadio, risultato?
        poi concordo in uno stadio moderno in centro città, l’esigenza di tenerlo vivo e redditizio tutto l’anno e tutti i giorni, quindi ben venga il parcheggio, ma anche aree commerciali, aree per la comunità, il museo della società, il parma point, ecc.

        • Ecco, appunto. Ma per armonizzare il tutto, a mio parere, andrebbe fatta tabula rasa e ripensato. Poi può farsi che si possa anche mantenere la Petitot, o fare solo la copertura della Nord o niente: io ho esposto solo il mio personale punto di vista, frutto delle attente analisi fatte negli anni scorsi, incluse chiacchierate con gente del settore, tanto per farmi un’idea. Poi è chiaro che la Petitot è oggi la meno peggio, ed è funzionale, sul presente, anche per via dei vari interventi per l’upper class che si sono susseguiti. Però è così solo nella porzione centrale e vip. Uno stadio nuovo, secondo me, dovrebbe partire proprio di lì, invece. E’ chiaro che attività connesse dovrebbero funzionare tutti i giorni, sia per tenere viva l’area, sia per ammortizzare i costi, rendendo l’Ennio ancor più una risorsa.

          Cordialmente

          Gmajo

          • In via Puccini Majo

            E zone limitrofe

            I residenti NON

            Vogliono ke passi

            L’autobus e le auto

            Figurarsi un parkeggio
            Sotterraneo al posto della Pezzani
            Altro problema poi

            Sono gli Alberi

            Senza dimenticare

            La zona Monumentale

          • non vorrei dire fesserie ma la petitot e’ stata gia’ rifatta dovendo mantenere le vecchie vestigia esistenti,infatti sono sottostanti all’atuale struttura , un po come il ponte di epoca romanica che si trova nel sottopassaggio del ponte di mezzo.

          • È vero, ma l’ho anche più volte specificato nei miei commenti precedenti

        • Fourth of May

          Comunque mi sa che a livello di costi convenga tirar giù tutto e ritirar su una intera struttura armonica piuttosto che coprire di qua smantellare di la ,far manutenzione in tribuna,ect. . Di che Pizzarotti ci prenda su la mano con lo stadio che deve fare per la Roma e poi lo trasferisca pari pari qua in scala 1:3. Ventimila posti comodi van più che bene

          • savomilosevic

            Ventimila comodi vanno bene, però se in proporzione avremmo una curva minore in termini di capienza rispetto l’attuale.
            così facendo alcuni dovrebbero trasferirsi nella sud settore parma.

  • La rinascita non può non passare da un impianto moderno ma almeno sino alla serie b purtroppo si parla di aria fritta e oggi, con la presentazione della nuova formula della lega pro, c’è poco da fare voli pindarici.
    I non sportivi? romperanno dal primo chiodo sino all’infinito

  • La nuova formula della Lega Pro è una iattura divina. Solo delle menti malate potevano partorire uno schifo del genere. Nessuno ha protestato? Ma d’altra parte da gente come Macalli, Abodi, Tavecchio, Abete, Brunelli e soci cosa ci dovremmo aspettare?

  • Il Linguista

    Ciao Direttore, non sono d’accordo con te sul discorso stadio; trovo che il Tardini si presti benissimo ad un restauro, anche pesante, in grado di renderlo all’avanguardia senza stravolgere l’impianto esistente; provo una profonda antipatia per gli stadi costruiti ex- novo negli ultimi anni, che per me, senza praticamente eccezioni, a partire dallo juventus stadium, rappresentano il classico esempio di ciò che in architettura viene definito un “non luogo”: spazi non identitari, non relazionali, non storici. Guardo all’Inghilterra: se società come Chelsea, Liverpool, Manchester United o, per trovarne una della nostra dimensione, il Fulham, hanno saputo ammodernare il proprio impianto senza tradire l’idea di fondo, rabbrividisco invece pensando alla facilità con cui alcune società si sono sbarazzate di impianti storici come Highnury (Arsenal) o Upton Park (che il West Ham ha venduto e sta per abbandonare per andare a giocare in quello schifo di Stadio Olimpico).
    Considerazione numero 2: perché la nuova formula di lega pro sarebbe secondo molti una iattura? Secondo me una qualche malalingua potrebbe persino pensare che sia stata fatta “ad personam” (o “ad squadram”)…

    • Non saprei esprimere un giudizio di senso compiuto sulla nuova formula della Lega Pro, sicché lascio agli esperti.

      Sul discorso stadio, pur non essendo un architetto né un ingegnere (magari mio fratello…) ho maturato una idea contraria alla sua, per il semplice fatto che la memoria storica loci, se dobbiamo dirla tutta, era stata rinnegata con il profondo remake degli anni 90, laddove della vecchia struttura non è rimasto più nulla, se non quanto non si poteva abbattere per i vari vincoli architettonici, ma al limite nascondere…

      Dunque rivalorizzare le vecchie mura, all’interno di un nuovo rifacimento, potrebbe avere un senso, ma l’attuale struttura, figlia degli anni 90, non penso che sia così “storica”: del resto rivedendo i filmati del primo Parma di Scala si noterà come la struttura fosse profondamente diversa. Insomma: pur non essendo neppure io un amante dell’abbattimento, resto dell’idea che la cosa più razionale sia il rifacimento totale. E ribadisco ancora una volta che queste sono mie considerazioni frutto della analisi fatta negli anni, e che non coinvolgono in alcun modo la nuova società che sul tema non si è ancora espressa, anche perché la questione non è di stretta attualità.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Il Linguista

        Capisco il tuo punto di vista, è anche vero però che una buona parte della storia del Parma, forse la più significativa, è stata fatta nelle mura attuali…Staremo a vedere, in futuro, la posizione della società.
        Buona serata

        • Facciamocene una ragione che il cemento armato non dura x sempre…quindi il tardini non è il colosseo e non durerà migliaia di anni identico ad oggi. Rifarlo nello stesso luogo e con parcheggi e servizi maggiori sarebbe un vantaggio e non un atto irrispettoso verso il tardini attuale e la sua storia..quella rimane. Se cosi non fosse oggi non tiferemmo parma calcio 1913 ma staremmo a piangere sulle ceneri del parma fc

    • Invece a reggio col mapei stadium hanno fatto un gran bel lavoro. .. stadio e un centro commerciale di fianco con tanto di parcheggi…un successone

      • Il Linguista

        Infatti, altro stadio costruito ex- novo di una freddezza e di uno squallore incredibili…

        • Beh meglio lo stadio in città dove non c’è un buco x l’auto neanche a pagarlo…comodo solo x la gente “in” del centro….

        • Meglio certe scale del tardini, provvisorie, simili a impalcature dei palazzi in ristrutturazione…quello si che è squallore….o i bagni vecchi come mi sono stati descritti (x fortuna non ne ho avuto bisogno e spero siano meglio delle descrizioni)… Pagherebbero molte squadre di A x uno stadio all’avanguardia e A NORMA x competizioni europee come quello del sassuolo, dove va anche la nazionale e mica a caso… poi da quando in qua lo stadio deve essere retro’ o malandato per essere un “vero luogo”! Per me il tardini può benissimo restare cosi ma riconosciamo obiettivamente il valore strutturale e innovativo del mapei stadium (da quel che so il prato è realizzato con tecnologie all’avanguardia dalla mapei…quindi chapeau!)
          Cmq i luoghi li fanno le persone…quindi anche il mapei stadium è un luogo a tutti gli effetti…bisognerà farsene una ragione

          • Il Linguista

            Ecco, il mapei stadium corrisponde ad esempio perfettamente alla definizione di “non luogo”…tutto ciò che uno stadio non deve essere…chiedi ai tifosi del Sassuolo quanto sono contenti del loro impianto all’avanguardia…E poi anche negli aeroporti e nei centri commerciali ci vanno le persone, non è quella la questione…Infine se leggi meglio il mio commento noterai che non ho detto che il tardini debba rimane fatiscente

        • Caro Linguista, si dà il caso che tifosa del Sassuolo e sassolese sia proprio la persona che mi sta a fianco ogni giorno…e quello stadio e i suoi tifosi credo di conoscerli meglio e più direttamente di te…devo correggerti quindi perché quelli che conosco sono ben felici di uno stadio comodo e nuovo come il loro….dovresti vedere quello di modena (come lo conosco io) e capiresti che si tratta proprio di un altro pianeta…e poi lì non sono ospiti..lo stadio è loro…gli ospiti sono i reggiani..altroché non luogo! l’unica cosa di cui potrebbero lamentarsi è che lo stadio sia ubicato a Reggio Emilia .ma lo stadio se lo sono comprati e migliorati e l’orgoglio prevale…e vorrei ben vedere! Se poi vogliamo sempre vedere la ns erba come la più verde ok…ma se il Sassuolo e’ saldamente in A e noi in D (quasi Lega Pro? Speriamo) vuol dire che qualcosa nella ns grandeur, nei Cassano dai grandi ingaggi, ecc, non ha funzionato… Il Sassuolo funziona perché i soldi non li sprecano come faceva il “magico duo” ma li usa per uno stadio con l’erba impeccabile, per una squadra con l’organico che viene migliorato ogni anno, un allenatore che è un punto di riferimento, ecc. E niente stress da parcheggi per i tifosi, dopo la partita magari un salto al centro commerciale invece di litigare con le tifoserie avversarie come fanno tanti altri tifosi di A… Libero di pensarla come vuoi, ma magari prima guardiamo e soprattutto sistemiamo il ns stadio, poi criticheremo gli altri…

        • Ti stanno antipatici gli stadi non storici…beh il Sassuolo è una squadra recente…dove dovrebbero giocare quindi, se non in uno stadio nuovo? forse nello stadio minuscolo e non regolamentare che usano a Sassuolo x allenarsi? La loro storia la stanno scrivendo proprio in questi mesi, in una serie dove vorremmo essere ancora anche noi…. Anche il tardini un tempo e per qualcuno è stato uno stadio recente e non storico…

          • Il Linguista

            Credo di aver espresso in maniera sufficientemente chiara il mio punto di vista, consapevole del fatto che rientriamo in larga parte in una questione di gusti e opinioni personali. A riprova di ciò posso dirti che conosco alcuni tifosi del Sassuolo che hanno un parere molto diverso da quello dei tuoi amici. Per molte altre questioni che poni credo invece che tu sia andata decisamente fuori tema. Chiuderei qui la diatriba, un saluto

          • Praticamente nuovo? dopo averlo costruito nei 20 anni successivi non han fatto più niente, tant’è che una parte non aveva più l’agibilità..se non arrivava squinzi tra un po dava giù

  • Paolo Corradi

    Ora si ha la certezza che si avrà uno stadio ristrutturato con il famoso contributo del credito sportivo!!!!
    Se ben ricordo caro direttore in più di un suo articolo ha sempre smentito ogni coinvolgimento….
    Oggi è l’argomento del giorno….strano direi…
    Con la fortuna di avere tra i big un costruttore tra i più blasonati non sarà certo difficile l’opera.
    Interessante sapere delle scuole di Via Puccini dove verranno dislocate…..

    • Mi spiace deluderla, ma se quello della ristrutturazione del Tardini, su StadioTardini.it, è nelle ultime ore un tema gettonato non è certo perché ci sia qualcosa che bolle in pentola, ma solo per l’educazione che ho rispondendo A TITOLO PERSONALE alle domande poste dagli utenti su questo tema. E il tutto è nato dalla famosa tettoia dei disabili. Poi il discorso si è allargato e io ho spiegato il MIO PUNTO di vista sulla materia. Il resto sono illazioni sue. Saluti GL

  • Paolo Corradi

    Guardi direttore che parlare di Tettoia per un valore di 3.500 € è una cosa ben diversa che parlare di ristrutturazione dello stadio (100 milioni) su via…..

    • A me lo dice?

      E comunque la tettoia è costata ben di più di 3.500 euro…

      • Il Linguista

        Se poi proprio vogliamo fare della dietrologia, al di là del costo della tettoia, ho trovato abbastanza interessante il fatto che sia stata finanziata da Chiesi…

  • Paolo Corradi

    E me la racconta a me che sono un fabbro???

    • Lei la sa lunga. Non è un fabbro… Potrebbe essere un professore toscano…

      • Luca con la S maiuscola

        o un giornalista dell’espresso

  • Paolo Corradi

    Magari….

  • savomilosevic

    l’argomento stadio è un argomento che interessa parecchi, non tutti lo scrivono, ma se ne parla spesso, ovviamente l’argomento principale è la copertura della nord ma poi si estende ai distinti e a tutto l’impianto.. che è datato! per la curva nord se fosse più confortevole (prima cosa la copertura) l’affluenza sarebbe più costante offrendo ai giocatori un supporto ancora maggiore.
    rattoppi o rifacimento parziale o totale, qui è solo un pour parler riguardo al nuovo tardini, nulla di ufficiale solo scambio di pareri, e il Direttore lo ha ribadito più volte, esprimendo solo un suo parere personale; non è facile distinguere queste due cose per il riuolo che ha, ma sarebbe importante scindere queste due cose in modo da proseguire tranquillamente l’argomento..

    a “Il Linguista” ricordo che per l’Arsenal.. Highbury era si la casa e la storia dei gunners ma c’erano molti problemi logistici, parcheggio in primis, e l’esigenza oltre di uno stadio moderno di aumentare la capienza da 35mila a 60mila (quasi il doppio!) che in quell’area non era possibile.

    in italia a differenza dell’inghilterra l’affluenza in tutte le serie è in calo a favore della paytv, per questo non abbasserei la capienza del tardini, a parma ritengo basterebbero (per la serie che più ci compete) 20/22 mila posti (18/20 mila tifosi locali, max 2mila settore ospiti), 2mila sono pochi? capisco esigenze di incasso ma eviterei in futuro certe invasioni esempio dei 5mila romani ecc ecc. il tardini è la nostra home, nostra.. e non loro! diverrà un catino, una bolgia.
    poi con la curva coperta (se studiata a regola d’arte architettonicamente parlando) fungerà da cassa armonica ed il tifo della nord sarà notevolmente amplificato.

    un nuovo tardini, un mix tra passato e modernità, con tutti i comfort, da vivere a 360 gradi ogni giorno.
    the home of crusaders.
    🙂
    mai smettere di sognare..
    FORZA \+/ PARMA

    • Ho avuto cura di rimarcare più volte che si tratta di mie riflessioni personali maturate nel tempo appunto per estrema correttezza che rasenta l’eccesso di zelo, nei confronti dei lettori, proprio perché attualmente ho un incarico professionale al Parma. Di questa materia non ho avuto modo di confrontarmi con i sommi vertici del club non essendo un argomento di stretta attualità: se e quando lo diverrà veicolerò al meglio, ovviamente, la linea societaria che, al momento, non c’è e che non è detto che possa coincidere con la mia. Perché il mio è un ragionamento ideale e molto personale: poi se chi è più qualificato di me e ci mette i soldi dovesse ritenere che è più razionale una riqualificazione non totale avrebbe sicuramente maggiori argomenti rispetto ai miei.

      Cordialmente

      Gmajo

    • Il Linguista

      A savomilosevic
      ricordo bene che per l’Arsenal il trasloco da Highbury era stato quasi obbligato e in un certo senso un affare, così come per il West Ham la cessione del terreno di Upton Park con conseguente trasferimento è l’unico modo per ripianare i propri debiti; ciò non toglie che per me l’Emirates Stadium non sia neanche lontanamente paragonabile con il vecchio impianto per fascino e storia. Per il resto sono abbastanza d’accordo con te, specialmente per quel che riguarda il discorso capienza e obiettivo stadio come mix tra passato e modernità.

      • savomilosevic

        a favore dell’ Emirates dico solo che architettonicamente i progettisti hanno avuto il gusto di creare una struttura curva che lo rende unico al mondo.

        poi concordo con te (Il Linguista) che non c’è storia tra il fascino e la storia del vecchio Highbury e il nuovo Emirates Stadium.

        l’Emirates è in un’altra area, mentre nel nostro caso, lo stadio, così come il suo fascino e la sua storia non si sposterebbe.

  • Resta il fatto che il Tardini è in centro città e certe riqualificazioni strutturali tipo la curva sud è molto difficile da applicare.
    Magari con l’entrata di un futuro sindaco chi lo sa…….

    • Se dico che lo stadio lo vedo totalmente ripensato è appunto perché non credo siano razionali rattoppi, quanto interventi omogenei, con l’abbassamento sia della Nord che della Sud: con una struttura allo stesso livello di altezza in tutti i settori e posti sostanzialmente similari. Aggiungo che riterrei opportuno inglobare nella riqualificazione anche altri edifici comunali tipo la Pezzani.
      Secondo la mia tesi il Comune resterebbe proprietario, ma con la cessione del diritto di superficie per 99 anni. Atto per il quale andrebbe benissimo anche l’attuale sindaco come qualsiasi altro primo cittadino. E comunque stiamo ragionando su tempi piuttosto proiettati al futuro e le elezioni sono imminenti

      • savomilosevic

        ipotizzando che gli investitori del progetto siano privati e che il comune non esborsi un euro ma invece ne intaschi (con la cessione del diritto di superficie per 99 anni..) per reinvestirli a fin di bene per la colletività.. non vedo perchè l’attuale sindaco o un futuro sindaco che sarà possa ostacolare un progetto di slancio per la città.
        mi spiegate?

        • Prova suonare i campanelli delle

          Abitazioni intorno al Tardini

          Poi te lo spiegano loro il perkè

          Sempre ke siano in casahahahah

          • savomilosevic

            quindi nuovo stadio fuori città a moletolo o collecchio o altrove? al posto del tardini ci facciamo un parcheggio multipiano ed un parco giochi?

            guarda..
            la riqualificazione dello stadio, se coinvolge anche l’area limitrofa, ritengo darà valore aggiunto anche ai residenti e ai loro immobili.

            invece il discorso viabilità ed accessibilità allo stadio o alle aree commerciali che si realizzeranno è un’altra cosa e qui andrebbero coinvolti tecnici ad hoc per trovare la soluzione migliore.

            per una lunga serie di motivi, in una città dalle dimensioni di parma, a mio avviso, ci sta ancora il concetto di stadio in centro.

          • Peraltro è l’ultima tendenza anche all’estero. Lo stadio in centro è considerato una risorsa. E da una riqualificazione (che sia tale) appunto ne trarrebbero beneficio anche i residenti che vedrebbero aumentare il valore del proprio immobile…

            Direi che la delocalizzazione sia da escludersi totalmente, anche per quanto sopra esposto

  • Gli stadi di proprietà sono l’esempio da seguire per avere una società indipendente dal punto di vista economico che non richiede costanti esborsi da parte degli investitori.

    Ma sono sicuro che il buon Ferrari ha già una idea in tal senso e probabilmente se ne inzierà a parlare già dalla Serie B se l’entusiasmo continuerà ad essere quello che vediamo attualmente.

    Il Tardini è casa nostra ma o si compra o si abbandona, è lo scotto da pagare se si vuole tornare nell’olimpo del calcio.

    • Non è necessario acquistarlo. Basta l’alienazione da parte della Municipalità del diritto di superficie per 99 anni

  • Buona sera G.M. , quello che vado a scrivere ora , speravo di non doverlo esprimere….ma… con l’Altovic ( cosi’ lo chiamano i giornalisti qui a Reggio…) a – 4 punti ho bisogno di un confronto verbale con lei .
    Ci aspettano 9 incontri e tutti da vincere.
    Il vero errore degli ultimi 2/3 mesi e’ stato quello di volere ( inconsciamente e non) NON perdere l’imbattibilita’ ma cosi’ si sono impattattate troppo partite.
    Purtroppo il finale di questo campionato per la nostra squadra sara’ massacrante , non solo perche’ e’ risaputo che gli avversari giocano la partita della vita contro di noi , ma anche perché abbiamo sino ad ora palesato di non essere imprevedibili oltre che scarsamente cinici . I numeri parlo chiaro e quasi tutti a favore della squadre di Valdagno .
    Spero che l’inevitabile pressione psicologica non abbia sui nostri giocatori e steff tecnico , la meglio .
    Non sono ne scaramantico ne mena gramo , con obbiettivita’ mi viene da dire che L’Altovicentino non ha ancora perso questo girone. Sempre Forza Parma , UNITI SI VINCE .

    • Che la squadra di Valdagno stia proseguendo una marcia trionfale è innegabile, però è altrettanto innegabile che, sebbene un rallentamento che reputo fisiologico, e non tanto un “braccino”, i nostri portacolori hanno, comunque, un cospicuo vantaggio, quantificabile in 7 punti potenziali, giacché loro sono è vero a +4, ma con una gara in più già disputata oggi, mentre noi ce la giocheremo il 13 marzo. E’ chiaro che non bisogna lasciarsi condizionare psicologicamente dall’attuale parziale, cosa che chi dirige, chi allena e chi va in campo non può certo permettersi, anche in considerazione della precisa volontà di assecondare il Romagna Centro e giuocare di domenica (per consentire ai tifosi di fare una scampagnata prepasquale a Cesena, con match dal comodo fischio d’inizio alle 15.30) il 13 anziché, appunto, nellì’odierno turno infrasettimanale.
      Cordialmente
      Gmajo

  • Fatico ad immaginare che , nonostante il caso vuole che affronteremo le stesse squadre dell’Alto , le avversarie riverseranno le medesime energie contro noi e contro la squadra vicentina , vuoi per “simpatie”/”antipatie” , vuoi per macchiavellico inconscio. Senza addentrarmi in torbidi pensieri che non mi appartengono per mia formazione . S.Marino , Delta , Ribelle non mi lasciano per niente tranquillo , ma il mio , come dice lei e’ il mestiere del tifoso . Tornando con la memoria alla partita di Carpi contro il Castelfranco , fra ‘ le cose piu’ irritanti ricordo uno dei 2 guardialinee……veramente completamente inesperto e fuori da ogni logica , ma peggio ancora l’atteggiamento di trans agonistica pazzesca messa in campo dai nostri avversari. Concludo ribadendo una massima Catalana ( quelli della notte docet) : in 5 partite e’ piu’ prolifico vinderne 3 e perdere le altre 2 che pareggiarne 4 e vincerne 1. Banale ma e’ quanto sta’ capitando da 2/3 mesi alla nostra squadra.
    Con immutata stima ,
    Enzo Dallai

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