MOONTALK #JurassicParm 28^ puntata / SI PUO’ DARE DI PIU’ (CON INTERVISTA AL SALTIMBANCO ENRICO BONI)

Ilaria Mazzoni(Ilaria Mazzoni) – Come suggerito dal titolo l’attenzione di oggi è tutta rivolta all’analisi dello stato di forma del Parma, che sembra, dal punto di vista del risultato e dell’intensità atletica, essere tornato di buon livello; tuttavia, ripensando alle prestazioni è innegabile che i crociati possano adottare come mantra quello della celebre canzone: “si può dare di più.” Ci si aspetta qualcosina di meglio, sia per quanto riguarda i punti che per quanto concerne il gioco, così, nella copertina di oggi, abbiamo inserito gli elementi che, senza dubbio, devono contribuire a fare girare di più la squadra: 1 cop (1)nel ruolo di Ruggeri troviamo Corapi che, dopo un ottimo campionato in cui si è dimostrato artefice di molte eccellenti prestazioni mettendo in mostra la sua capacità di legare i diversi reparti e dare sostanza al centrocampo, e che, ora, (giustamente) sta leggermente rifiatando. Altra pedina dispensabile nella scacchiera gialloblù deve essere, Gianni Morandi, ovvero Capitan Lucarelli il quale, pur continuando a fornire ottime prestazioni piene di caratteformazione parma vs lentigionere e carisma (se pur con qualche piccola disattenzione che poteva costarci cara), dovrebbe spronare come lui solo sa fare i compagni, incitandoli ad accelerare il ritmo ed essere più propositivi, serrando le fila della formazione crociata. Infine, il grande Umberto Tozzi, alias Apolloni, curva-nord-foto-enrico-calzati-getty-images.jpgautore, senza ombra di dubbio, come tutto il suo Parma, di un buon campionato, ma che, in queste ultime giornate, lascia sempre un po’ la sensazione di poter dare e fare di più per il gruppo. Un Parma, pertanto, chiamato a dare di più, che, come disegnato nel nostro logo, sbrani la categoria come un T. rex pur mantenendo alto l’interesse e soprattutto lo spettacolo che i 10.000 del Tardini (anche se domenica, erano decisamente meno: 3.406 accessi reali totali di cui appena 1.141 in Cuesultanza crociata foto di Enrico Calzati per Getty Imagesrva Nord) si aspettano di vedere ogni domenica. Anche perché, si, è vero, la formazione attuale non è certamente il Barcellona, ma è comunque stata costituita con criterio e grande attenzione da parte della società; insomma il Parma, le carte in regola per poter fare meglio, le ha tutte. Per tutte queste ragioni è quindi lecito aspettarsi una squadra che mostri gioco e spettacolo senza puntare solo sulla propria solidità difensiva e sul guizzo dei singoli anche se, ad onor del vero, questo stile non di rado ha condotto le formazioni al successo.

enrico boniPiù o meno dello stesso avviso è anche Enrico Boni, intervistato ai nostri microfoni a caldo, subito dopo la partita di domenica e che cogliamo occasione per ringraziare per la sua disponibilità e gentilezza, modi che ha sempre dimostrato nei nostri confronti. Anche il nostro celebre ospite ha visto un Parma sulla falsa riga delle ultime partite, che non è stato brillante ma che ha certamente dimostrato un valore superiore alle avversarie. Parla, poi, di questo derby, che non è ha entusiasmato, ma non è stato neanche totalmente negativo, affermando di aver visto in campo quello a cui si aspettava di assistere. enrico boni moontallkAttenzione, poi, verso quello che è stato il nuovo modulo: per Boni l’utilizzo del rombo non ha portato grandi differenze in campo, anche se ha avuto la conferma che i gialloblù, con i suoi 28 giocatori, se non avesse avuto in rosa Baraye, non potrebbe vantare, ora, sette punti di vantaggio in classifica. Per il variopinto commentatore sportivo è proprio l’attaccante ad essere stato il migliore, per l’ennesima volta, in campo. Si discute, successivamente, del futuro: gli sembra impossibile che lo staff gialloblù non abbia già iniziato a lavorare per costituire la formazione dell’anno prossimo, enrico boni saltimbancocerto, è ovvio che non si possano fare nomi, ma almeno si potrebbe ammettere che ci si sta pensando anche per mantener alto il coinvolgimento del pubblico. Una nota, sicuramente, che l’ha impressionato questa domenica è stata la diminuzione degli spettatori, pur tenendo conto del tempo e degli eventi cittadini. Questo senza nulla voler togliere al Mister che ha fatto certamente un buon lavoro ma che, talvolta, ha sbagliato l’undici di partenza, complice anche la andrea concariregola che norma la presenza dei giovani in campo, che non gli consente di applicare in pieno la sua idea di gioco. Un gioco che non è alla pari, quindi, del progetto; insomma, è anche importante saper insaporire la pietanza in modo da dar stimolo ai tifosi e continuare a farli appassionare all’idea Parma. Anche perché, per Enrico, ormai quest’anno si è capito che, mal che vada, le partite questa squadra le pareggia, ed ormai è stufo di parlare di aritmetica: serve di più perché il calcio è spettacolo e, in quanto tale, deve solleticare e dare fantasia.

parma lentigioneParlando, invece, dei protagonisti di questo derby, come già detto, proclama Baraye migliore, ma nota di merito anche per Melandri a cui riserverebbe sempre la maglia da titolare. Per quanto riguarda, invece, Musetti, ritiene che non sia partito male anche se ha avuto un calo nella distanza. Queste, in breve, le parole di Boni, di cui condividiamo la classifica dei top ma a cui aggiungiamo anche Messina, non solo per il gran goal segnato ma anche per la bella prestazione. Ci uniamo anche al desiderio di vedere in azione più spesso Melandri titolare, non luigi apollonicondividendo la scelta di Apolloni di farlo partire dalla panchina, complice, probabilmente, il terreno di gioco pesante. Una decisione, questa, che ha portato, poi, a schierare una formazione molto ben piantata, ma poco leggera e di movimento, ne è scaturita una partita statica e aggrappata solamente all’estro di Baraye. Lasciateci, poi, menzionare anche 4 TABELLA TOP FLOPun altro giocatore top: Miglietta, che attraversa davvero un buon periodo. Nei flop, invece, ci sentiamo di inserire Musetti, che non ha certo brillato fornendo una prestazione in calo rispetto alle ultime uscite, e Mazzocchi che, per la prima volta, è stato messo in difficoltà in quello che, per lui, sinora, era un campionato più che positivo e Corapi in evidente involuzione di forma e a nostro avviso penalizzato dai nuovi compiti assegnatigli da Apolloni.

4 tettoia (3)Ultimo argomento riguardante la partita è stata l’inaugurazione della tettoia per i disabili: la struttura, presentata alla stampa e alla città con una sobria conferenza in loco prima dell’incontro, rappresenta un passo in avanti per la civiltà, un passo necessario e che doveva essere compiuto già tanti anni fa. L’opera, di modesta qualità e semplice nella sua estetica, finanziata dall’azienda farmaceutica “Chiesi”, è per stessa dichiarazione, un rimedio temporaneo ad una falla che faceva acqua; la soluzione, seppur basica, ( e si spera sia il più possibile provvisoria, in attesa che avvenga una completa 4 tettoia (7)riqualificazione del settore) appare, comunque, meglio della prima, ormai storica, risoluzione al problema consistente nel rifacimento dello spicchio di curva destinato agli ospiti. Erano stati presentati anche dei rendering di progetto, il più del volte definiti spettacolari, ma che, in realtà, a nostro avviso, non erano altro che una schifezza
(per non esser volgari); progetti architettonici che avrebbero snaturato completamente il Tardini
. Non contando che quel progetto, forse, era pure lesivo della dignità dei disabili che si sarebbero visti ghettizzati in un angolo. Anzi, la nostra speranza è che queste persone vadano, in futuro, inserite in armonia con il resto dei tifosi, dislocandoli in tutti i settori. Per ora certamente questa nuova tettoia è una bella cosa, anche se non risolve completamente e definitivamente il problema, visto che costringe gli accompagnatori dei disabili a stare in piedi, o, in alternativa, ad allontanarsi per potersi sedere, ma, almeno, non assisteremo più alle scene da terzo mondo che abbiamo visto in questi anni, con questi poveri tifosi inermi dinanzi alle intemperie ed in balia degli eventi atmosferici, complimenti a Chiesi e alla società.

parma virtus castelfrancoMa occupiamo del prossimo avversario, che sarà la Virtus Castelfranco, formazione che occupa l’undicesima piazza in classifica con undici punti di distacco dalla prima e che verrà, ancora una volta, affrontata al Tardini. All’andata fu un pareggio nervoso che non si sbloccò dallo 0-0; il Parma sarà chiamato più che mai a dimostrare in campo la calma necessaria per vincere l’incontro, una vittoria mentale ancor prima che fisica. L’avversaria, che ha appena affrontato, perdendo 3-1, la nostra diretta avversaria, l’Altovicentino, dovrà misurarsi con un Parma che, speriamo, farà ritorno al 4-2-3-1, anche se abbiamo apprezzato la volontà di Apolloni di variare il modulo, schema che ci pare più azzeccato per imporre un ritmo di gioco più frizzante.

6 formazioneEcco, quindi, il nostro toto formazione: Zommers, Cacioli, Lucarelli come terzino sinistro, si è una provocazione, ma pensandoci questo ruolo il capitano l’ha ben interpretato più volte in carriera, con buoni risultati nel Parma di Guidolin. Si, gli anni son passati anche per lui, ma in questa categoria vorremmo proprio vedere come se la cava anche perché ha dimostrato la voglia di divertirsi e di andare a segnare, nonché buoni tempi di inserimento. Se non per tutta la partita si potrebbe adottare questa soluzione a partita in corsa, con Agrifogli titolare o, quando sarà disponibile, Saporetti che potrebbe, poi, essere invertito. Schieriamo, poi, Messina, che, dopo il gran goal (rivivilo guardando qui il filmato Messina-esulta-foto-Enrico-Calzati-Getty-Images.jpgcon la ripresa da dietro la porta), non si può più non affidargli il ruolo di terzino destro, Benassi (ormai una sicurezza) con Giorgino, chiave di volta del centrocampo. Titolari, poi, Simonetti e Mazzocchi a cui, nonostante la prestazione non brillante di domenica, vogliamo dare fiducia insieme a Baraye a Melandri. Quest’ultimo è un giocatore di cui ci siamo innamorati e che vorremo sempre vedere in virtù di quelle giocate imprevedibili che tira fuori come per magia, schierato come punta centrale in alternanza con Baraye. E poi, visto che “fin che la barca va lasciala andare”, in campo anche Miglietta, per le tante prestazioni positive delle ultime gare. Passiamo, quindi, la palla a voi per il vostro toto formazione della settimana. Ilaria Mazzoni

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20 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 28^ puntata / SI PUO’ DARE DI PIU’ (CON INTERVISTA AL SALTIMBANCO ENRICO BONI)

  • 3 Marzo 2016 in 01:31
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    A me pare che le continue sgroppate in avanti di Lucarelli siano un modo per stimolare la squadra.

  • 3 Marzo 2016 in 09:05
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    Dell’Altovicentino noi ce ne dobbiamo fregare
    NOI DOBBIAMO FARE IN 9 partite dobbiamo arrivare a 90 punti mancano cioè 21 puntil’Altovicentino le B può vincere anchev tutte ma B non ci prenderà mai.
    SOLO NOI POSSIAMO PERDERE UN CAMPIONATO UN MESE FA STRAVINTO.
    Siamo padroni del nostro destino.
    Pareggi me sono concessi solo 2
    Farne di più e perdere il campionato significherebbe
    SIBERIA per i nostri baldi eroi.

  • 3 Marzo 2016 in 10:06
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    Basta con questo terrorismo psicologico!! Abbiamo un buon vantaggio e dobbiamo vincere le prossime 2 partite…e arrivare al trittico San Marino imolese Delta Rovigo con ancora 7 punti…l’alto vicentino non le vincerà tutte…

    • 3 Marzo 2016 in 10:29
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      c’è anche la trasferta di legnago…

      • 4 Marzo 2016 in 20:14
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        ecco appunto,lo sai che di la’ appena uno ragiona col cervello e non con il culo salta sempre fuori il fenomeno di monfalcone,quello del toro in b per esempio e noi in cenpion lig

  • 3 Marzo 2016 in 10:30
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    Majo oggi la rosea parla di noi. Cioè,di noi, del vecchio Parma.

    • 3 Marzo 2016 in 11:40
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      Sì, ho visto… Anche gli “approfondimenti” correlati, caro pinguino…

  • 3 Marzo 2016 in 11:59
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    Am sa che l’Ammiraglio (cit.) non ce la farà a tenere la poltrona da Ds in quel dell’Agro Pontino. Gli troveranno un posto come vice cuoco alla mensa e poi farà il Ds ombra non sarà questo il problema però ufficialmente avrà qualche problemino.

    • 3 Marzo 2016 in 13:55
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      Si, in attesa che faccia pratica come vicecuoco, che poi magari gli può tornare utile per lavorare nelle cucine di via Burla…

  • 3 Marzo 2016 in 13:34
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    Direttore quando riparte calcio e calcio? Anche perché ha me Piovani fa dormire.

    • 3 Marzo 2016 in 13:59
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      Non penso che riprenderà prima del termine della presente stagione.

  • 3 Marzo 2016 in 14:06
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    ci saranno anche Boni e Pallini nel Calcio&Calcio remastered 2016/2017?

    • 3 Marzo 2016 in 14:09
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      Già è difficile sapere se in effetti ci sarà un remastered 2016/17 di Calcio & Calcio, sicché lo è ancor di più conoscerne il cast…

  • 3 Marzo 2016 in 14:16
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    eh lo so ma perdoni i miei appetiti..
    nel caso posso proporre di andare contro corrente e anzichè la “banale” valletta carina e un pochetto scosciata pensare ad un valletto?Proporrei Mister Zattarin che ha l’aplomb e lo stile del parmigiano doc (anche se non lo è). E sarebbe magnifico il contrasto con i miei due eroi di cui sopra.

    • 5 Marzo 2016 in 08:48
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      non diciamo cazzate per piacere,ma tu lo hai visto zattarin quando e’ in panchina ? altro che aplomb chiedi a fabris lui sa che c’era a lentigione ……

      e poi un bel paio di gambe placano gli animi valala’

  • 3 Marzo 2016 in 14:23
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    Direttore una curiosità, ma possibile che nessun giornalista di assalto abbia cercato di carpire un commento alle richiestars di garanzia nei confronti dei “protagonisti” del crack ai nostri due eroi?

    • 3 Marzo 2016 in 14:42
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      Giornalisti d’assalto?

      Penso siano tutti impegnati su vari fronti di guerra nel mondo…

      • 4 Marzo 2016 in 11:28
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        da quando non c’è più molossi (ricordiamo lo scoop su gilardino), di giornalisti di assalto non ce ne sono più

  • 3 Marzo 2016 in 14:46
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    Direttore crede che per la nuova stagione sarà già fatto il museo ?

    • 3 Marzo 2016 in 14:55
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      Teoricamente avevo sentito dire addirittura prima. Ma come in tutte le cose io non ho fretta. Le cose è bene farle con tutto il tempo necessario. COme diceva Cinquini la gatta che ha fretta fa i bambini (gattini) ciechi…

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