UN LUOGO INCERTO, di Luca Tegoni / CELEBRO L’INTUIZIONE DI CORAPI PER IL PALLONETTO DI MAZZOCCHI

(Luca Tegoni) – La rovesciata è quel gesto che entusiasma, che ci fa spalancare gli occhi, che ci rende orgogliosi e compiaciuti di tifare per quella maglia. La rovesciata vincente di Lauria, a fine partita, ha idealizzato la stagione. Quella foto, quello scatto, quel fotogramma rimarrà simbolo di tutto l’anno. E allora celebro l’intuizione di Corapi che vede lo spazio ampio e suggerisce a Mazzocchi la prodezza pallonetto pasquale mazzocchi foto enrico calzati getty imagesdi 30 metri che asseconda l’attacco implacabile, colpo al volo, in volo. Il portiere, senza scampo, senza vedere, senza guardare sa che la palla sopra di lui entrerà nella rete sguarnita. Come dentro un film, monto fotogramma per fotogramma e ordino le scene per importanza o bellezza non per ordine cronologico e allora tra i goals inserisco l’agile e rapido tuffo di Zommers che nel primo tempo protegge la nostra porta da una palla pericolosa che passa tra le gambe dei difensori e si palesa improvvisa innanzi a lui. Goal di Zommers! Scena successiva, Miglietta osserva il movimento di Longobardi che, sullo scatto, si libera del difensore e riceve sulla fronte la palla, salta, la incontra per tempismo e con forza e il portiere sente l’aria accarezzarlo mentre subisce la prima rete. Siamo ormai sul due a zero. Partita virtualmente conclusa così come il campionato. Titoli di coda. Domenica non si gioca, Pasqua con chi vuoi, anzi “Christmas with the yours, Easter what you want” (cit. Elii)

bar sport 21 03 2016Ormai anche i prudentissimi giornalisti parmensi, in primis Piovani al Bar dello Sport, si arrendono all’evidenza e danno apertamente per scontata la promozione. I giocatori non vedono l’ora di avere la “matematica certezza”. Giusto, giusto, tutto giusto. A chi invoca il “bel gioco” l’Architetto Melandri, pragmatico, risponde meglio vincere. Le prodezze dei singoli, sostenute dalla solidità difensiva, hanno compensato le frequenti difficoltà di manovra impedite spesso dall’orgogliosa e affollata difesa avversaria. Ho criticato spesso Apolloni, partita per partita, per qualche posizione sbagliata di giocatori o per dei cambi ritardati o, a parer mio, sbagliati. La realtà, non la verità, sta nei numeri. In Agosto, Apolloni, si trova con un ragazzino sconosciuto in porta e lo affida a Fulgoni. Intanto si prepara a proteggerlo con Lucarelli e con uno dei migliori e più vincenti centrali di categoria, Cacioli. Invece di rischiare con un cursore aggiunge un altro centrale, un falso tres, che per assecondare le norme della categoria sarà un under, Saporetti. La difesa si conta a quattro ma in realtà sono in tre centrali al presidio. Saporetti corre solo in orizzontale, mai in verticale, se non, per necessità difensiva, a ritroso. Mi piacerebbe vederlo giocare almeno una partita centrale vero con Benassi. Per l’anno prossimo credo che possano far comodo. Si apre la campagna trasferimenti. repubblica polemica Avanti c’è posto. Piccola polemica su Repubblica di Parma per un video pubblicato sul canale Youtube del Parma Calcio 1913: sinceramente invitare Ghirardi ad andare a Belluno e poi ad andare ad Erba, non credo sia una caduta di stile… Ci sono posti peggiori. Forse… Luca Tegoni (la foto del pallonetto di Mazzocchi è di Enrico Calzati per Getty Images)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “UN LUOGO INCERTO, di Luca Tegoni / CELEBRO L’INTUIZIONE DI CORAPI PER IL PALLONETTO DI MAZZOCCHI

  • 23 Marzo 2016 in 09:46
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    Repubblica meglio che si concentri sul suo stile, i tifosi la pensano cosi’ e ne hanno ben donde.
    Interessante la seconda parte dell’articolo, secondo lei “qualora salissimo di categoria” il mister cambierà assetto? Potesse scegliere che tipo di attaccante tenterebbe di acquistare?

    • 23 Marzo 2016 in 11:15
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      Buongiorno Gabriele,
      Credo che un allenatore debba avere almeno un piano B, ovvero alternative, quindi cambiare modulo dipenderà dai giocatori che avrà a disposizione. Questo vale per fase difensiva e fase offensiva. E spero che non si trovi nella necessità, o nel desiderio, di far giocare i giocatori fuori ruolo. Per quanto riguarda l’attaccante prediligo uno che cerchi più la porta che il compagno.
      LT

      • 23 Marzo 2016 in 14:07
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        Condivido alla grande il tuo scritto LT

        Soprattutto x quel ke riguarda l’attaccante

      • 24 Marzo 2016 in 16:46
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        Grazie e scusi il ritardo.
        Sulla prima risposta concordo, sul discorso attaccante ho sempre apprezzato la punta che sa partecipare al gioco, poi chiaramente in area un po di egoismo è sano

  • 23 Marzo 2016 in 09:52
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    Ciao ..credo che tu abbia colto il sunto della partita con tre episodi chiave…

    detto questo darei a tutto il gruppo, dal primo al 27/28 imo , un grande merito: aver giocato, lottato, fatto panchina e tribuna senza fare troppo baccano… con l’umiltà e la pazienza di cui ha parlato Crocefisso…
    sono belle parole provenienti da un calciatore esperto che poteva pure pretendere, una volta a posto fisicamente, il posto da titolare ( a pieno titolo e merito ..sul campo ) ..

    grande Tego …come sempre..
    ciao Mauro

    • 23 Marzo 2016 in 11:36
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      Ciao Morosky
      ho visto tre o quattro allenamenti quest’anno e ho potuto apprezzare come il comportamento di Apolloni nei confronti di tutti i giocatori sia equanime ( e anche nei confronti dei suoi collaboratori) quindi penso che la gestione del gruppo sia stata molto proficua e tutti i giocatori ne abbiano beneficiato, non tutti in verità però piccole fiammelle polemiche si sono rapidamente spente grazie alla forza del risultato che è stato l’unico obiettivo perseguito.
      grazie dei complimenti
      Forza Parma

  • 23 Marzo 2016 in 12:02
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    Repubblica-parma è anti-parma. Fanno gli articoli sul parma perché chiaramente fanno audience, ma ogni volta che il parma vince il giornalista brucia come un falò, lo si vede dalle frasi che scrive. Sarebbe meglio che gli juventini scrivessero sulla gazzetta di cutro anziché su repubblica parma. Fermo restando che… c’è qualcuno che si stupisce che Repubblica sia faziosa?

  • 23 Marzo 2016 in 12:47
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    Il gioco sarà importante quando aumenterà la “qualità” del campionato. In D contava solo vincere ed essere promossi.

  • 24 Marzo 2016 in 14:17
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    Ciao Morosky, sono Mariliana di Salsomaggiore, ti chiedevo se Apolloniuserà lo schema vincente di Scala del primo Parma con due terzini come Di Chiara e Benarrivo a spingere sulle fascie per poi buttarla in mezzo per un centravanti possente e pesante come i nostri. Tu che ne pensi? Con un centrocampista alla Pirlo davanti alla difesa, perchè come ben sai la difesa è il miglior attacco. E si vince così il campionato. Grazie e a presto.

  • 24 Marzo 2016 in 15:13
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    Domanda difficile nel senso che se adotterà la stessa strategia base di quest anno ( ma non ci saranno i vincoli legati agli under ) potrebbe giocare coi due centrali esperti ed un terzo marcatore in fascia anche per avere accorgimenti / aggiustamenti tattici già in campo ( quindi, sulla carta, si sgancerebbe solo l’altro esterno );
    potrebbe poi proporre il centrocampo a 2 con 3 trequartisti e una sola punta…oppure a tre, con un esterno forte / veloce e due punte …
    tante soluzioni anche in base agli uomini ed alle condizioni del momento..
    + giocatori, teste e piedi buoni ci sono ..ben venga l’abbondanza..e le vittorie
    ciao
    mauro morosky

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