CALCIO & CALCIO / AMPOLLINI: “IL DERBY ESAME DI MATURITA’ PER I TIFOSI”. MERCATO: PISTE GRANOCHE E ARDEMAGNI. SOGLIANO CHIAMA MELLI?

calcio e calcio(Evaristo Cipriani) – E’ GIA’ DERBY – Sul possibile derby Parma-Reggiana della prossima stagione, del quale si sta già tanto discutendo, Teleducato si è schierata: le due squadre devono essere inserite nello stesso girone. Punto. Questo il messaggio lanciato dal conduttore Michele Angella ieri sera nella seconda puntata del nuovo ciclo di Calcio & Calcio. In studio Luca Ampollini, Nicolò Fabris e l’allenatore professionista Luciano Foschi. Angella: “La Lega Pro da un po’ di anni ha perso pubblico, appeal e credibilità: per rivitalizzarla non si può non puntare a valorizzare le grandi sfide come Parma-Reggiana, ma per cosa ci dobbiamo emozionare per un Parma-Renate?”. Il giornalista ha poi ricordato come sia stata perdente in passato la strategia dei gironi misti dettata da necessità di ordine pubblico: “Mi vengono in mente i casi della Salernitana divisa dalla Paganese oppure dello Spezia diviso dal Pisa, scelte che resero i tornei anonimi”. Per Ampollini del derby si sta parlando troppo presto: “Penso che questa sfida non debba essere caricata eccessivamente, il modello di derby è quello di Milano: massima rivalità, ma nessuna violenza”. Per il noto opinionista Parma-Reggiana sarà una specie di banco di prova o di esame di maturità per i tifosi: “La stampa dovrà svolgere un ruolo importante nel non accendere troppo gli animi, ma i tifosi dovranno capire che se dovesse esserci il derby non potranno permettersi di combinare qualcosa di negativo, perché se non si tratterebbe dell’ultima occasione e allora avrebbero ragione le istituzioni nel voler evitare la partita”. In disaccordo Nicolò Fabris: “La responsabilità non può ricadere sui tifosi: c’è chi è preposto a garantire la sicurezza di un evento”, che ha anche abbozzato una sarcastica battuta: “A Reggio non vogliono il derby dopo che hanno saputo del budget a disposizione del Parma”. Categorico Foschi: “Partite così devono essere giocate”

APOLLONI-BARAYE – Il dibattito si è poi soffermato su una dichiarazione del post Ravenna-Parma da parte di Apolloni su Baraye. Il tecnico nel commentare l’esclusione del bomber senegalese aveva affermato: “Baraye è un giocatore importante, ma come tutti gli altri, per cui se non lo vedo al massimo sta fuori”. Secondo Angella, invece, il cannoniere crociato, insieme a Lucarelli e Corapi non può star fuori come se niente fosse: “Avete mai sentito dire a Sarri che Higuain è un giocatore come gli altri?”. Per mister Foschi e Ampollini prima viene il gruppo: “La bravura di Gigi è stata quella di gestire lo spogliatoio con equilibrio, tenendo tutti sempre sulla corda”.

MERCATO TRA TOP PLAYERS E MESTIERANTI – Spazio, poi, alle possibili strategie di mercato. “Il Parma prenderà tre big” ha affermato Angella che in grafica ha proposto alcuni nomi notevoli: da Ardemagni, a Granoche, da Porcari a Leandro Greco, ad Ebagua. Ampollini, dal canto suo, ha preferito concentrare le attenzioni su elementi di categoria o di B che potrebbero fare al caso del Parma: dal laterale destro olandese della Ternana Janse al centrocampista Pasa (figlio d’arte) del Pordenone, dal centrale difensivo Belli dell’Entella al centravanti Iemmello del Foggia, ma anche lo stopper tartaglia della Fidelis Andria, il mediano tuttofare Giorgi dell’Ascoli oppure, la punta Litteri del Cittadella.

SEAN CHIAMA MELLI – In conclusione Angella ha rivolto un saluto a Sandro Melli di cui era stata annunciata la presenza in studio, ma che ha dovuto dare forfait a causa di una fastidiosa faringite. Il conduttore ha anche rivelato l’indiscrezione secondo cui il futuro dello stesso Melli potrebbe essere lontano da Parma, alla corte di Sean Sogliano. Il commentatore del Parma su Sky potrebbe diventare collaboratore di Sogliano che potrebbe essere confermato diesse del Genoa oppure approdare a Bologna. Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

33 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / AMPOLLINI: “IL DERBY ESAME DI MATURITA’ PER I TIFOSI”. MERCATO: PISTE GRANOCHE E ARDEMAGNI. SOGLIANO CHIAMA MELLI?

  • 26 Aprile 2016 in 12:15
    Permalink

    Porcari sarebbe il giocatore che godrei di più.

    • 28 Aprile 2016 in 15:24
      Permalink

      Porcari è oro per la categoria, un centrocampo con lui Corapi e Giorgino sarebbe già da promozione.

  • 26 Aprile 2016 in 12:26
    Permalink

    Condivido il pensiero dei dirigenti di Parma e Reggiana che il derby va giocato altrimenti è una sconfitta di tutte le componenti, delle città, delle società, della lega di Lega Pro e dell’osservatorio in seconda battuta se vieterà le trasferte. Devo dire che non mi è piaciuto l’approccio di Ferrari su un aspetto, non mi è piaciuto ieri quando ha preso la posizione secondo cui sono due città civili e non succederà niente per questo, io credo invece che delle criticità esistano e magari le due società invece di fare una richiesta congiunta alla lega dicendo che siamo civili e non c’è pericolo spieghino anche le cricità oggettive che esistono e che congiuntamente si prendano l’impegno di uno sforzo programmato, oggettivo e verificabile per far si che queste criticità esistenti vengano smussate o rimosse. Dire che siamo due città civili e quindi non succederà nulla non è una cosa credibilie, per il semplice fatto che è sempre successo qualcosa e gli altri non è che sono ciechi, se invece si analizza la situazione e si pensa congiuntamente a fare sforzi di qua e di là dall’enza per ridurre i rischi magari aumentano le possibilità

    • 26 Aprile 2016 in 13:29
      Permalink

      Sono due tifoserie civili è vero, ma è doveroso esser preparati a tutto e prender contromisure per metter in sicurezza tutti. Ricordiamoci che su 30000 tifosi che potrebbero venir allo stadio, basta un morto anche nelle circostanze più fortuite e più sfigate per rovinare una giornata (e ho nella mente il vivo ricordo della tragedia del giorno della promozione in A Parma-Vicenza, quando ero steward a bordocampo).
      A mio avviso è una sfida affascinate ma da prendere con le molle e con rispetto, massima attenzione da parte di tutti, tifoseria organizzata, osservatorio e dichiarazioni delle società.
      Sarà una grande prova di maturità da parte delle due tifoserie.
      Chi si vuole picchiare o vuole sfogare le proprie frustrazioni personali vada da un altra parte. Lo stadio dev’essere delle famiglie e degli sportivi.
      Detto questo non vedo l’ora. Ma anche se il Parma dovesse andare in un altro girone, quello del centro, sulla carta costituito da squadre meno competitive, non piangerei di certo. A me interessa un rapido ritorno in A più che una sfida cubica.

        • 26 Aprile 2016 in 15:16
          Permalink

          ero in curva COME SEMPRE..hanno iniziato loro prima contro quelli del centro coordinamento…..poi un tifoso del parma e’ partito ed e’ andato verso la loro tribuna (passando d’avanti a un ostward che non ha fatto nulla!!) e da li sono volate parole..io chiedo ma come mai tt l’anno il problema e’ stata la tribuna e non la curva…e’ stato cosi a correggio…sant’arcangelo contro san marino…

        • 26 Aprile 2016 in 17:00
          Permalink

          Quelle dichiarazioni ufficiali del Ravenna sono menzogne infamanti, visto che c’erano testimoni dirigenti del Parma in tribuna spero che prendano posizione.

          • 26 Aprile 2016 in 17:44
            Permalink

            Io consiglio altamente di non prendere posizioni ufficiali. E, onestamente, fossi stato a Ravenna avrei consigliato altrettanto.

      • 26 Aprile 2016 in 16:53
        Permalink

        Si, io farei un passo oltre, invece di sostnere che i Boys sono un gruppo di filantropi che passano il tempo libero a curare le piaghe dei moribondi e che le teste quadre sono un collettivo di preghiera devoti alla madonna farei prendere loro la responsabilità FIRMANDO che non faranno violenze fisiche reciproche e che si impegnano a fare informazione in tal senso nei loro settori a partire da subito e mandare questo foglio congiunto in Lega, che si fissino date e metodi dove società e gruppi organizzati facciano informazione sulle intenzioni non bellicose della manifestazione. Altrimenti mandiamo un foglio in Lega firmato da Scala e Compagni dove sostengono che siamo tutti bravi, scolarizzati e di buone maniere e che non è mai successo niente.

        • 26 Aprile 2016 in 17:45
          Permalink

          Sono due iperboli, le sue, ma le capisco. Il problema è che democristianamente c’è la inveterata tendenza a dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Sul tema violenza, personalmente, sono molto intransigente, ma anche realista da credere che una dichiarazione d’intenti del genere non sarà mai né proposta, né firmata…

  • 26 Aprile 2016 in 14:19
    Permalink

    La polemica di angella su baraye fa ridere. Manca Boni e allora le sparate le fa lui? Scala diceva che asprilla era un giocatore come gli altri. Faceva bene. Se guardi prima l’uomo del giocatore, tutti partono alla pari. Poi magari angella vorrebbe che apolloni dicesse pubblicamente che musetti è balordo in confronto a baraye. Poi capisco criticare quando Ghirardi diceva che Ghezzal era paragonabile a biabiany, ma questo caso mi sembra ben diverso.

  • 26 Aprile 2016 in 15:13
    Permalink

    MELLI LO PERDIAMO?

    • 26 Aprile 2016 in 15:34
      Permalink

      … magari lo perdessimo, vita natural durante!!!! Quel voltagabbana ….!

  • 26 Aprile 2016 in 16:37
    Permalink

    Bar Sport l’ho visto oggi pomeriggio sul sito di TVParma a questo indirizzo: http://www.tvparma.it/Video/bar-sport-2015—2016/31a-puntata-3
    Mentre di Calcio&Calcio, messo in onda da Teleducato, non riesco a reperire la registrazione della puntata. Qualcuno ne sa qualcosa?
    E Boni con il suo bellicoso programma sportivo mercoledì sarà ancora su TeleTaro?

    • 26 Aprile 2016 in 16:51
      Permalink

      Per quanto concerne Calcio & Calcio, al momento, non sono previste né dirette streaming, né repliche sul web. Noi di StadioTardini.it ci siamo messi a disposizione, ma al momento non abbiamo ricevuto autorizzazioni, anche se stiamo “parlamentando”.

      Per quanto concerne la trasmissione di Boni (col Manso) sarà in onda il mercoledì sera su Rta VideoTaro. Noi abbiamo ripreso la prima puntata, però ci fermiamo lì.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Aprile 2016 in 18:07
    Permalink

    Che palle.. Non lo si trova più da nessuna parte su internet.. Io lo ho sempre guardato in differita tramite voi

    • 26 Aprile 2016 in 18:17
      Permalink

      Non lo si trova perché, al momento, non siamo autorizzati a pubblicarlo e loro stessi non sono ancora organizzati…

  • 26 Aprile 2016 in 18:42
    Permalink

    Ardemagni sarebbe il top dei top! Bomber di categoria assolutamente superiore.

    • 26 Aprile 2016 in 18:42
      Permalink

      *top del top

  • 26 Aprile 2016 in 19:09
    Permalink

    Cari signori. La sconfitta del calcio sono 20 ragazzotti che imprecando e fan gestacci verso la tribuna del Parma senza nemmeno un omino con la giacca gialla che gli abbia impedito di passare dalla curva alla tribuna.
    Infatti visto che la tribuna non è provvista del bar i cancelli che separano la curva dalla tribuna son rimasti aperti, per non rinunciare agli incassi di birre e di bevande.
    Partendo da questi venti incazzati non mi sento di affidarsi alla bontà dei tifosi se non vi è prevenzione e sicurezza.
    La sconfitta del calcio è vedere Longobardi col figlio abbandonare la tribuna per evitare problemi. Seguito da tante mamme che hanno rinunciato prematuramente allo spettacolo sportivo per prevenire problemi ai figlioletti, fosse solo per evitargli un negativo approccio con lo sport.
    Io son sceso dalla tribuna per parlare con un attempato ultras con gli occhi pieni di rabbia e di alcool e alla domanda se ce l’avesse coi bambini, con le donne o con gli anziani . Disarmato della sua rabbia farfugliava e biascicava ma mi ha fatto tenerezza.
    Purtroppo questo episodio quasi insignificante è un monito. Abbiamo fatto trasferte blindate come a Lentigione e a Reggio con la Correggesse e poi capita che a Ravenna non vi era questura né all’ingresso dei tifosi né all’interno dello stadio.
    Lo sport che amiamo non prevede violenza nemmeno verbale ma se la scintilla della violenza si accende poi servono i pompieri.
    Lasciamo perdere se la colpa è dei tifosi del Parma o dei Ravennati. La verità è che prevenire bisogna. Se si lascia libertà a pochi facinorosi di diventar leoni poi succedono dei disastri. Ringrazio tutta la tribuna per non aver raccolto le provocazioni. Non ringrazio chi ha consentito ai ragazzotti di guastare un bel pomeriggio di sport. Vogliamo le famiglie allo stadio. Non frustrati che sfogano i loro malesseri perché nessuno li ostacola. La società non dovrebbe prendere posizione a favore dei suoi tifosi che non ne han bisogno. Io ero li e abbiamo dimostrato una maturità e una serenità oltre ogni dubbio. Dovrebbe lamentarsi dell’inesistenza del servizio d’ordine a Ravenna. E premurarsi che al Tardini vi sia sempre organizzazione e prevenzione. Perché quando succede una disgrazia spesso si cercano i colpevoli ma la lezione non si impara mai.

    • 26 Aprile 2016 in 19:45
      Permalink

      Concordo in pieno, solo una cosa però non condivido, in questo caso un comunicato ufficiale del Ravenna che dice che sono stati aggrediti al bar dei ravennati che chiacchieravano amabilmente in amicizia con dei parmigiani da facinorosi mascherati arrivati dalla curva va smentito perché è falso ed infamante. Quelli di San Mauro adesso cosa devono pensare che andremo lì mascherati a prendere a cinghiate la gente a caso? In questo caso vanno chiarite le responsabilità perché c’è un comunicato della società Ravenna FC palesemente falso.

  • 26 Aprile 2016 in 20:40
    Permalink

    Confermo gallo!! Noi c’eravamo è come dici tu vedere le famiglie andare via dallo stadio per colpa di “persone” che con lo sport NN c’entrano nulla è frustante!!! Bastava avere organizzazione e NN è stato cosi purtroppo!! Mi auguro che NN succeda più!! e spero che chi ha sbagliato paghi! …..(anche se so che NN sarà così)
    Saluti

  • 26 Aprile 2016 in 20:41
    Permalink

    fabris capopopolo a teleducato ce lo saremmo risparmiato volentieri, comunque . . .

  • 26 Aprile 2016 in 21:08
    Permalink

    L’omino con la giacca gialla poteva fermarne 20 esagitati? Mo chi el, Tyson? Che se poi, diciamo la verità, questo omino giallo avesse, constatata l’inutilità della dialettica verbale, mollato uno schiaffo al primo dell’orda sarebbe accaduta una delle due seguenti alternative conseguenze: 1) gli altri 19 lo avrebbero massacrato di botte; 2) tutti e 20 avrebbero piagnucolato contro la violenza dell’omino giallo supportati dai twit e feisbucc delle loro mamme e zie. Canta Gallo

    • 26 Aprile 2016 in 21:45
      Permalink

      Sei male informato sugli Steward ke lavorono negli stadi italiani

      L’ordine pubblico NON è di loro competenza anzi

  • 26 Aprile 2016 in 23:48
    Permalink

    Periodicamente salta fuori il nome di melli, ma uno come carmignani non può essere utile in nessun ruolo? Non è più giovane ma segue il Parma e ci tiene. Vabbe capisco che non possano trovare spazio tutti gli ex ma gli sono rimasto affezionato

  • 27 Aprile 2016 in 08:04
    Permalink

    Perché cos’ha melli che NN va?? È una bravissima persona,competente,affidabile!!! Che col nuovo progetto Parma Calcio 1913 è perfetto!!! Come diceva Ferrari lunedì a bar sport……prima gli uomini…….
    Saluti

    • 27 Aprile 2016 in 08:58
      Permalink

      Intelligente??? Non è nenanche capace di parlare in italiano.
      E poi è bene ricordarsi che Melli è stato ampiamente compromesso con la passata gestione. Ricorda il prestito di 100 mila euro a Ghirardi …?

      • 27 Aprile 2016 in 13:44
        Permalink

        il solito siocchetto che cambia nick ma e’ riconoscibile dallo stile infantile dei suoi post,datti una calmata te e i tuoi amici e preparatevi a un altro anno di rosicate

  • 27 Aprile 2016 in 10:22
    Permalink

    Gli omini in giallo dovevano chiudere la porta fra la curva e la tribuna.
    Per evitare che i tifosi delle due curve venissero a contatto.
    Gli omini in giallo dovevano segnalare la presenza di profughi dalla curva Ravenna in tribuna a molestare i parmigiani.
    Gli omini in giallo erano gli unici presenti sia all’ingresso che in tribuna perché la questura (una camionetta con alcuni poliziotti) aspettava fuori.
    Non sono addetti alla sicurezza ma responsabili dei beveraggi.
    Potevano distribuire spranghe e bastoni, già che c’erano.

    • 27 Aprile 2016 in 19:43
      Permalink

      Perkè le bombe carta fumogeni striscioni offensivi armi improprie

      Motorini biciclette galline conigli ecc.ki li fa entrare negli stadi

      Mio nonno ke è alla villetta dai là NON diciamo cannelle

  • 27 Aprile 2016 in 17:42
    Permalink

    Caro gordon ma le abbiamo le prove di tutto ciao che ha scritto?? E se si perché NN ci mette la faccia e NN un nick name? Perché è facile sparare sulle persone dietro ad uno pseudonimo!! Se uno afferma deve essere certo di quello che dice e scrive no?? Altrimenti è un occasione per tacere.
    Saluti

  • 28 Aprile 2016 in 14:45
    Permalink

    Bomber says: 27 aprile 2016 alle 17:42 Caro gordon ma le abbiamo le prove di tutto ciao che ha scritto?? E se si perché NN ci mette la faccia e NN un nick name? Perché è facile sparare sulle persone dietro ad uno pseudonimo!! Se uno afferma deve essere certo di quello che dice e scrive no?? Altrimenti è un occasione per tacere.
    Saluti

    Buongiorno Bomber, finalmente uno che la pensa esattamente come me…
    chi ha qualcosa da dire di serio oppure chi ha da ribattere con toni offensivi lo faccia con nome e cognome ….e se ne parla / discute: qualche tempo fa era stato preso di mira Alessandro Lucarelli accusandolo di una roba non vera e lui ha replicato con nome e cognome ..così come fanno tutte le persone normali, dentro o fuori dal web..
    è diventata una moda troppo facile sui social..
    attaccare, criticare, offendere…blaterare…
    chi ha qualcosa da dire o scrivere, commentare ..lo faccia e ci metta la faccia..
    su qualsiasi argomento del quale si stia parlando ..
    ..
    Parma, Melli, Apolloni, Guazzo, Sereni…. ho dimenticato qualcuno ..???

    e prima di raccontare fatti non visti è meglio documentarsi..
    in tribuna a Ravenna c’ero pure io ed ero proprio seduto dietro a colui, parmigiano, che ha ” inviato la buia”
    l’ha inviè la buia coi suoi sfottò…e, logicamente, dopo, a qualcuno, gli monta la mosca al ..
    e da li hanno cominciato a rumoreggiare..

    morosky
    ..

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI