MOONTALK #JurassicParm 36^ puntata / ULTIMA D CASA

(Ilaria Mazzoni) – A quelli di noi che soffrono di un’inguaribile romanticismo, forse, domenica scenderà anche una lacrima (anche se di felicità) perché sarà l’ultima partita, al Tardini, di questo Parma in versione dilettante. Questo stadio che, in passato, era stato capace di arrivare alla soglia dei 30.000 posti e che aveva sentito riecheggiare, tra i suoi spalti, le note della colonna sonora della Chiampions Leauge, sarà ora teatro dell’ultimo atto di questa serie D. In attesa di poter riaccendere i riflettori su nuove sfide. Certo, tecnicamente, non sarà l’ultima gara ma, di fatto, sancirà la chiusura di questo primo capitolo 1CoPdella rinascita crociata. Per questo motivo, anche in questa domenica, la dirigenza ha scelto di aprire tutti i settori, per dare la possibilità a più tifosi possibili di poter dire: “io c’ero”. E noi, un po’, siamo già proiettati nell’atmosfera che si creerà: una sensazione che porterà alla memoria tutto 7stadioquello che è stato, dai fasti degli anni ’90, alle gioie per gli spareggi negli anni del crack Parmalat per poi arrivare alla festa per il ritorno in Europa, scivolando poi nei fischi per la situazione societaria. E poi tutte quelle voci, tentando di salvarsi dal baratro, con Corrado, Piazza e Tavecchio e le sue promesse di cambiare le regole per evitare futuri casi Parma. (A tal proposito, non sappiamo se manterrà la parola data, intanto noi speriamo di ricordargliela…). Sarà quindi l’ultima marcia trionfale in casa, una bellissima occasione per salutare, più che i campioni, gli uomini che si sono mostrati in campo; magari con i piedi storti, ma sempre con la schiena dritta.

9 bellariaNell’ultima gara, prima della poule scudetto (che verrà disputate contro Gubbio o Sambenedettese), i crociati affronteranno l’Igea Marina una squadra che darà il massimo per rovinare la festa ai nostri seppur con i suoi scarsi, ma dignitosi, mezzi a disposizione. Se la nostra avversaria, infatti, dovesse uscire dal Tardini da perdente, e se la Clodiense vincesse contro il Villafranca, per lei sarebbe matematica la retrocessione in Eccellenza senza passare per i playout. Per quanto riguarda, invece, la formazione 10 formazionegialloblù speriamo che Mister Apolloni decida (a differenza del match contro il Ravenna) di sperimentare nuove scelte tattiche cercando di lasciare spazio a quei giocatori che più sono in dubbio per l’anno prossimo. I nostri undici sono: Zommers, Adorni, Benassi, Lucarelli, Mulas, Sereni, Corapi, Miglietta, Melandri, Guazzo e Baraye. La presenza di quest’ultimo pensiamo sia quasi obbligatoria, difficilmente non verrà schierato dopo la doppia esclusione anche perché, se così fosse, si aprirebbero certamente grandi polemiche al riguardo. Una sfida importante, quindi, non solo un’altra occasione di fare festa, poiché in ballo c’è ancora l’obiettivo dell‘imbattibilità e la preparazione al mini torneo scudetto.

11 scudettoA proposito di scudetto oramai sono quasi definiti i tre gironi: il primo triangolare è incerto tra Sporting Bellinzago e Caronnese, Piacenza e Venezia, nel secondo troviamo, appunto, il Parma con il Gubbio e la Sanbenedettese. Nel terzo, invece, si contenderanno l’accesso alle semifinali quasi certamente la Viterbese e la Virtus Francavilla e una tra Siracusa (favorita) e la Frattese. Personalmente ci teniamo a sottolineare che riteniamo fondamentale che la società prenda sul serio questo obiettivo in modo da potersi fregiare di un importante tricolore che Parma avrebbe meritato anche in altri campi e che, invece, non ha mai potuto appuntare sulla sua divisa. E anche se sarà il titolo dei Dilettanti sarebbe comunque una grande conquista.

12 LEGA PROBLEMA proposito, invece, del campionato dei professionisti, visto il clamore degli ultimi giorni ci teniamo anche noi a dire la nostra riguardo alla possibilità di creare un super girone emiliano in Lega Pro. Per quanto ci riguarda riteniamo che la questione non abbia facile risoluzione, sebbene, come dichiarato da più parti, le città interessate (in particolare il temuto Parma-Reggiana) siano cittadine civili. Ciò che è sicuro è che non si deve sottovalutare quanto questo incontro possa essere rischioso per la città ospitante e per l’incolumità dei tifosi allo stadio o anche solo dei semplici passanti. È doveroso essere preparati a tutto, anche e soprattutto al peggio; d’altra parte ricordiamoci 2 stadioche basta un morto, un tafferuglio che si scatena anche nelle circostanze più fortuite o più sfortunate, per rovinare la giornata a tutti. La sfida è senza dubbio affascinante, ma da prendere con le molle e con il massimo rispetto, cercando di superare, da parte delle tifoserie, quella che sarebbe una grande prova di maturità. Un invito, come sempre, a quelle persone che vogliono sfogare le proprie insoddisfazioni in modo violento e allo stadio, a rimanere fuori, perché questo luogo deve rimanere delle famiglie e degli sportivi. A chi, invece, minimizza la questione diciamo che è facile dirlo quando non ci si deve prendere responsabilità per quello che accadrà. Detto questo, ovviamente non vediamo l’ora. Tuttavia, anche se il Parma dovesse giocare in un altro girone, ossia quello del centro che, sulla carta, è formato da formazioni meno competitive, non piangeremmo di certo. Anche perché il pensiero principale non è quello di assistere a grandi sfid  ,ma di tornare velocemente alla serie A. Inoltre, se Parma finisse davvero in quest’ultimo girone potrebbe ritrovarsi, contro il Latina (attualmente in serie B in zona retrocessione); una sfida che metterebbe i crociati contro tanti ex giocatori e dirigenti del vecchio Parma. Per cui, quasi quasi, l’idea di questo inserimento differente ci stuzzica di più dei derby emiliani.

13 COLLECCHIOAbbandoniamo queste discussioni ed occupiamoci di una questione che, praticamente, è passata sotto l’uscio: quella che riguarda il centro sportivo di Collecchio. Oggii, 28/04, scade, infatti, il termine per il deposito delle offerte alla Curatela con prezzo base di nove milioni. Cifra, ampliamente documentata nel rapporto delle carte dell’asta e che noi del Moontalk riteniamo idonea. Vedremo se ci saranno degli interessati o se, il Parma deciderà di portare la questione ad una seconda scadenza usufruendo, in tal modo, dell’abbassamento del prezzo base. A noi (e crediamo anche a tutta la tifoseria) farebbe molto piacere festeggiare il ritorno tra i professionisti vantando la completa proprietà di questo centro. E, magari, riconquistando anche i diritti per il classico scudetto mezzo gialloblù e mezzo crociato.

ravenna parmaIn chiusura di questa puntata analizzeremo la gara disputata contro il Ravenna; un incontro affrontato egregiamente dai ragazzi di Apolloni fatta eccezioni per l’incognita di quei venti minuti di calo fisico nel finale di gara. La squadra, probabilmente anche complice il risultato a favore, si è disunita separandosi in due blocchi distinti con gli attaccanti ed i centrocampisti che tornavano a fatica in copertura lasciando, in tal modo, la difesa sola. Sarà importante, quindi, valutare se sia stato solamente un calo mentale o se, invece, rappresenta un calo fisico che potrebbe diventare un problema in ottica scudetto.

15 TABELLA TOP FLOPChi ci ha colpiti di più è stato, senza ombra di dubbio, Melandri, un giocatore di cui, ormai non sappiamo più che dire; insomma abbiamo finito le parole. Un vero professionista, che si applica sempre, con la capacità di mimetizzarsi per poi sbucare fuori all’improvviso e dare la sua zampata. Certamente nella nostra formazione per l’anno prossimo un posto per lui c’è. Bene anche Mazzocchi anche se, ad onor del vero, se non avesse messo in rete quei due palloni probabilmente sarebbe stato tra i flop. Complice il terreno dello stadio di Ravenna è parso in difficoltà, nella ripresa, però, grazie le migliori condizioni di campo nella sua area di azione, riesce ad incidere e, proprio sul gong della sostituzione, regala due bei goal ai tifosi. In una giornata sporca e dura premiamo anche il Capitano, salito in cattedra con alcuni interventi ed anticipi di livello; notevole anche l’apporto carismatico che ha tirato fuori quando i compagni sembravano appannati. Nessuno, invece, tra i flop, anche se riteniamo preoccupante l’eccessivo nervosismo di Ricci, giocatore che, contro il Ravenna, ha sfoderato una buona prestazione che è rimasta, però, al di sotto delle sue capacità. Forse per problemi personali, o per la troppa voglia di fare bene e mettersi in mostra; speriamo, in ogni modo, che trovi presto un equilibrio interiore e torni ai livelli che gli competono. Ilaria Mazzoni

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “MOONTALK” JURASSIC PARM

MOONTALK #Jurassic Parm, 1^ puntata / VIDEO INTERVISTA A GABRIELE MAJO CHE RACCONTA IL SUO RITORNO ALL’UFFICIO STAMPA DEL PARMA CALCIO

MOONTALK #Jurassic Parm, 2^ puntata / Quando il MICIO non c’è i DIFENSORI ballano

MOONTALK #Jurassic Parm, 3^ puntata / CERCASI ATTACCANTE BIOLOGICO (ospite in studio: Simone Occhi)

MOONTALK #Jurassic Parm, 4^ puntata / LA D E’ UN CAMPIONATO DI RIGORE

MOONTALK #Jurassic Parm, 5^ puntata / SERIE D, E’ TUTTO QUI?

MOONTALK #Jurassic Parm, 6^ puntata / OMNIA MUNDA MUNDIS

MOONTALK #JurassicParm, 7^puntata / Baraye e Longobardi come Insigne e Higuain, intervista a Sandro Squeri

MOONTALK #JurassicParm, 8^puntata/ Parma Re D Coppe

MOONTALK #JurassicParm 9^ puntata / Nel piccolo mondo per tornare grandi

MOONTALK #JurassicParm 10^ puntata / Il Parma Biologico è un OGM per la serie D?

MOONTALK #JurassicParm 11^ puntata / Parma merita l’Azzurro

MOONTALK #JurassicParm 12^ puntata / Parma, questo è Art Attack!

MOONTALK #JurassicParm 13^ puntata / Parma: Mercato dei dilettanti o mercato per diletto?

MOONTALK #JurassicParm 14^ puntata / Guazzo scendi dalla croce e diventa delizia per i tifosi crociati

MOONTALK #JurassicParm 15^ puntata / QUESTA E’ BLASFEMIA, QUESTA E’ PAZZIA… QUESTO E’ GUAZZO!

MOONTALK #JurassicParm 16^ puntata / Caro NEVIO NATALE ecco la mia letterina… (con video interventi dal Temporary Store di Via Garibaldi di Gabriele Majo e Luca Russo)

MOONTALK #JurassicParm 17^ puntata / STAR GOALS

MOONTALK #JurassicParm 18^ puntata / CANTO DI NATALE (con l’esclusivo “dietro le quinte” dell’ultima puntata di Calcio & Calcio)

MOONTALK #JurassicParm 19^ puntata / Il pagellino di metà quadrimestre

MOONTALK #JurassicParm 20^ puntata / La befana esiste e si chiama Alessandro

MOONTALK #JurassicParm 21^ puntata / Più Setti, meno crolli

MOONTALK #JurassicParm 22^ puntata / VENI, VIDI, ALTOVICI! (SPERIAMO…)

MOONTALK #JurassicParm 23^ puntata / DIECI PICCOLI PUNTI… E POI NON RIMASE PIU’ NESSUNO (Ospite in studio “il Columnist” Luca Russo)

MOONTALK #JurassicParm 24^ puntata / Dilettanti allo Sbadiglio (con interviste a Michele Angella, Luca Russo e Alessandro Dondi)

MOONTALK #JurassicParm 25^ puntata / IL RITORNO DEL JURASSIC BOMBER! (con intervista a Luca Russo)

MOONTALK #JurassicParm 26^ puntata / “NON GIOCHIAMO MICA CON IL FORLIMPOPOLI…”. GIOCHIAMO CONTRO IL FORLI’

MOONTALK #JurassicParm 27^ puntata / PARI O DISPARI? BIM BUM BAM!

MOONTALK #JurassicParm 28^ puntata / SI PUO’ DARE DI PIU’ (CON INTERVISTA AL SALTIMBANCO ENRICO BONI)

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MOONTALK #JurassicParm 30^ puntata / ALBUM CALCIATORI PARMINI

MOONTALK #JurassicParm 31^ puntata / –10, IL COUNTDOWN E’ UFFICIALMENTE INIZIATO…

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MOONTALK #JurassicParm 35^ puntata / Gioco, partita e incontro. Ma ora vogliamo il Tricolore!

37 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 36^ puntata / ULTIMA D CASA

  • 28 Aprile 2016 in 07:18
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    Obiettivi per il finale della regular season: far giocare Adorni e far segnare Sereni.

    • 28 Aprile 2016 in 08:20
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      A parte che l’hai già scritto 40.000 volte, direi che Apolloni ha dimostrato ampiamente di saper scegliere la formazione, per cui evitiamo di tirarlo per la giacchetta dicendogli che deve giocare questo o quell’altro.
      L’obiettivo è mantenere l’imbattibilità e vincere lo scudetto, indipendentemente dalla formazione

  • 28 Aprile 2016 in 09:58
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    Io penso che se si voglia giocare il derby i tifosi dovrebbero dimostrare più maturità!
    Le teste quadre questo anno se le sono date di santa ragione contro cremonese e Mantova…
    Noi abbiamo fatto uguale con Ravenna e in un altra occasione!direi che gli episodi sono negativi!in più per non parlare dei lanci di oggetti durante le partite casalinghe!

    • 28 Aprile 2016 in 12:47
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      si vero, andrebbe fatto sottoscrivere una sorta di contratto di responsabilità… poi davvero non capisco che gusto ci sia a lanciare fumogeni e oggetti in campo…boh

  • 28 Aprile 2016 in 10:38
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    Girone A o B.
    Parma e Venezia.
    A parte che non si sfora il budget, non si comprano figurine, che nel girone A è pieno di squadroni, è difficilissimo vincere e la lega per fare i gironi ha assunto un pool di sociologi e scienziati per studiare Parma-Reggiana,
    non è che una cosa che potrebbe influire sulla divisione dei gironi è anche che tra tutte le 60(?) squadre che parteciperanno ci sono due di esse, Parma e Venezia, che hanno enormi potenzialità economiche rispetto alle altre?
    Il budget delle partecipanti può essere una disciminante per la formazione dei gironi?
    E’ verosimile che Parma e Venezia siano divise per questo?

    • 28 Aprile 2016 in 12:49
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      no personalmente non credo che il potenziale economico delle squadre sia un fattore determinante per i campionati. Di solito si tiene conto dei problemi logistici e di quelli sociali

  • 28 Aprile 2016 in 11:40
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    purtroppo, indipendentemente dalla formazione ,dipende dalla formazione

    ossimoro calcistico

  • 28 Aprile 2016 in 12:51
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    Carissimo Direttore quanto c’è di vero sull’ingresso di Melli in società? Dai si sbottoni non sia imparziale e ci dica anche il suo pensiero al riguardo.
    Se entrasse a me dispiacerebbe

    • 28 Aprile 2016 in 13:19
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      Per quanto riguarda i commenti preferisco astenermi, visto il ruolo he ricopro; per quanto riguarda il ritorno non ne sarei così certo. E comunque la decisione è dello staff tecnico, come ha ben spiegato il vp marco Ferrari a bar sport, che giudicherà se il suo eventuale inserimento sia compatibile con l’alchimia creata

  • 28 Aprile 2016 in 13:43
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    Mi scusi direttore, non può tutte le volte che ci sono commenti negativi o dubbiosi su Apolloni risponda sempre in modo piccato, per quello che riguarda Melli si è capito che non è molto simpatico alla dirigenza attuale.

    • 28 Aprile 2016 in 14:03
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      La risposta sarà piccata ai suoi occhi, non in assoluto. E comunque se le critiche sono intelligenti non solo ci sranno, ma sono utili; quando sono stupide e pretestuose solo nocive. E discutere un allenatore imbattuto che ja saputo gestire così bene un gruppo è da stolti

  • 28 Aprile 2016 in 14:38
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    Se fossi un complottista penserei che la Barilla compra spazi pubblicitari da sky da ben prima che approdasse in Italia, direi che la trasmissione delle partite del Parma in D rientra in questo tipo di accordi/rapporti e che Sandro Melli è il testimonial che è stato scelto dalla società.

  • 28 Aprile 2016 in 14:45
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    Scusate ma Melli a cosa servirebbe nel Parma attuale’ Siamo proprio obbligati a donargli una pensione integrativa???
    Io spero che la nuova dirigenza abbia capito che con le figurine non si va molto lontano…… Comunque credo che ad oggi chi ha lavorato al posto di melli si meriti la riconfera, quindi il buon sandro potrà proseguire il suo rapporto con SKY senza alcun problema……Apriamo gli occhi, le persone che ci stanno facendo rialzare sono una spanna sopra tanti…..

    • 28 Aprile 2016 in 19:42
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      Grande riconoscenza per chi ha fatto la storia del Parma….

    • 28 Aprile 2016 in 21:43
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      MA Francesco hai un conto personale con Melli?
      Ne scrivi così in ogni post.
      Mi sembra che vai oltre una semplice critica,
      sembra che abbia fatto fallire lui il Parma.

      Cmq, oh, ad ognuno le sue opinioni.

  • 28 Aprile 2016 in 14:49
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    A differenza del parere dei Moontalk, secondo cui sarebbe congruo il prezzo base dell’asta del Centro sportivo di Collechio, io penso che la cifra (quasi 10 ml) sia lontana anni luce rispetto alle reali possibilità di una società di serie d neopromossa in C. Ai fini di una gestione virtuosa è bene considerare, anche per non pagare dazio ulteriormente sul piano sociale, che mai più dovranno esser fatti passi più lunghi della gamba.
    L’intendimento della proprietà è restituire al club il posto che gli compete e gli asset. Ma questo solo alla condzione indispensabile del rispetto del conto economico.
    Cari Moontalk, cerchiamo di essere concreti: 10 ml è cifra superiore al budget intero di un anno di un club: è folle considerare che la società debba metterli per acquisire la proprietà del centro. Diverso sarà il discorso quando la cifra sarà compatibile. Nel frattempo, in virtù di un canone che viene versato alla Curatela, fino alla fine della prossima stagione la squadra potrà continuare a usufruire della struttura, indubbiamente sovra dimensionata anche per l’attuale categoria. E sul conto economico pesa anche questa cifra.
    Dal punto di vista etico, poi, non c’è neppure da sentirsi in colpa giacché i soldi della vendita della struttura non andranno ai poveri creditori del vecchio Parma, bensì al Credito Sportivo.
    Saluti
    Gmajo

    • 28 Aprile 2016 in 15:18
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      Mi fa piacere poter discutere di questo argomento,
      Il prezzo di 10 milioni (arrotondando) è originato da valutazioni secondo norma di legge, scientifici, che non sono opinabili secondo gli standard europei.
      La valutazione è fatta da 3 professionisti, Architetto Vernizzi, Geometra Fanfoni e Geometra Cantoni e certificata dal Dottor Vincenzo Piazza.
      il valore del terreno agricolo è 470.893,6. euro
      il valore dell’edificato è 9.610.800
      a questi andranno poi aggiunti e quindi sottratti dal costo 40’000 euro per coprire le varie difformità catastali e altri 100.000 euro per ripristinare la struttura degli immobili nelle migliori condizioni.

      Il fatto che farà abbassare il prezzo è che questa struttura non può aver mercato se non per il Parma Calcio, e questo la curatela stessa lo sa avendo indicato come formazione del prezzo il “monopolio bilaterale” ovvero un solo venditore e un solo compratore.

      Detto questo di fatto quindi è ovvio che qualsiasi sia il prezzo il Parma fino ad una certa soglia di sicurezza può permettersi di far andar l’asta deserta…
      Certo se ipotesi remota, un domani la Figc si sveglia e decide di far un offerta per Collecchio può farla, se domani una società ad esempio a caso, il Sassuolo, decide di fare un offerta può farla, se un privato vuole far un offerta e rilevare il centro sportivo per utilizzarlo come zona per servizi e attrezzature sociali come indicato dal piano comunale può farlo. Ma vista la maestosità dell’area sarà difficile che questo accada.

      Sui soldi beh questi vanno a coprire come sempre i debiti di eventi sportivi secondo la consueta scala di importanza. E ai curatori fallimentari interessa risarcire i debitori e far gli interessi per questi.

      • 28 Aprile 2016 in 15:26
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        Io non metto in dubbio e sono d’accordo, che la cifra è stratosferica per un club di D e sarebbe accettabile a malapena per un Club di A, ma purtroppo questa è.
        Se continueranno a persistere le possibilità di affittare la struttura in attesa di “tempi più idonei” è una buona decisione quella di proseguire con l’affitto.
        Certo personalmente non vedo l’ora di non veder più dichiarazioni di curatela e tribunali affiancati al parma.
        E come ho detto mi farebbe immensamente piacere e sicurezza vedere la società effettuare un investimento solido come sarebbe quello dell’acquisto del centro..

        • 28 Aprile 2016 in 15:44
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          Il passo deve esser sempre proporzionato alla gamba, se no l’investimento non è tale. Quando il prezzo sarà in linea con le possibilità si proverà a prenderlo, ma è bene ci sia la consapevolezza in ognuno di noi che è già extra budget aver la possibilità di giocare al Tardini e allenarsi a Collecchio. Col tempo l’auspicio è che tuttigli asset siano di proprietà, però nel rispetto della sostenibilità delle operazioni.
          Infine non si dovrebbe razionalmente provare alcun fastidio a sentir parlare di curatela se la stessa è solo la padrona di casa cui corrisponder l’affitto

      • 28 Aprile 2016 in 15:51
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        I soldi ricavati dalla vendita del centro sportivo andranno al credito sportivo
        La curatela ha il dovere di tutelarlo, ma il Parma ha il dovere di rispettare i propri parametri, per evitare sciagure conosciute. Non mi permetto di fare osservazioni sulla perizia di cantoni e c., ci mancherebbe, ma è bene chiarire che quei numeri non sono compatibili coi bilanco sani di una società di d neopromossa in c.
        Cordialmente
        Gmajo

    • 28 Aprile 2016 in 17:57
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      E se mai dovessi decidere di fare il passo più lungo della gamba, con dieci milioni prendo la concessione del Tardini per 99 anni e lo faccio diventare più belli del nuovo Friuli…Squinzi con la metà ha comprato il Mapei Stadium. Senza ovviamente sottovalutare l’importanza di avere un centro tecnico come quello di Collecchio.

  • 28 Aprile 2016 in 16:25
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    Direttore per quanto riguarda la serie D il suo ragionamento non fa una piega,ma diamine, quando dice”Col tempo l’auspicio è che tutti gli asset siano di proprietà, però nel rispetto della sostenibilità delle operazioni”, almeno quello. Almeno avere un centro sportivo e uno stadio quello deve essere il minimo, altrimenti di cosa parliamo? Va bene parlare di sostenibilità, se si parla di stipendi di giocatori ok, ma sulla struttura che serve per poter arrivare ai livelli che ci competono, come ogni volta si vuole sottolineare, non può mancare uno stadio e un centro sportivo, almeno quello di proprietà, suvvia!

    • 28 Aprile 2016 in 20:54
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      Anche in serie C non ci sono squadre che possano usufruire delle stesse strutture in dotazione al Parma. Che siano di proprietà non vuol dire niente. Basta ci siano. Poi quando sarà il momento di farle divenire di proprietà lo si farà, ma se ritenuto sostenibile. E stiamo parlando che a fare i fenomeni il parma è morto. C’è chi ce ne ha messo del suo per fare il nuovo inizio, ed è già tanto. Non esageriamo con le pretese e lasciamo che le cose abbiano il loro corso. Adesso conta vincere la c non sputtanare inutilmente milioni

  • 28 Aprile 2016 in 18:29
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    Certo che Piazza (non Mike ma quello che dovrebbe comandare) ha dei tempi da pubblica amministrazione a sud di Eboli. Non ho capito perché non ha calendarizzato subito le aste a breve distanza con i relativi ribassi automatici come si fa sempre in casi analoghi e parla vagamente di “entro la fine dell’anno” per il secondo round. Di quel passo li al venda Culec quand al va in pensio’!

      • 29 Aprile 2016 in 09:23
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        Io credo che sia in realtà un grande vantaggio per il Parma se tra un’asta e l’altra intercorre molto tempo: aumentano semplicemente le probabilità di trovarsi ad effettuare l’acquisto in un momento in cui il campionato d’appartenenza consenta un esborso comunque cospicuo. Affrontare una spesa così ingente in un anno in cui i costi superano abbondantemente i ricavi – Lega Pro – sarebbe irrazionale o impossibile.

        Se “ci danno il tempo” di scalare le categorie, potendo comunque usufruire delle strutture (condizione necessaria), è tanto di guadagnato.

  • 28 Aprile 2016 in 21:48
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    Direttore una curiosità (non sono socio),oggi c’è stata la riunione di Parma partecipazione calcistica?ci sarà qualche conferenza che spiegherà?

      • 29 Aprile 2016 in 10:00
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        Sulla pagina del signor Colonna c’è un bellissimo commento della ex tifosa del Parma LB che descrive Nevio Scala come un uomo a 72 denti. è sempre tutto molto bello!

  • 29 Aprile 2016 in 07:50
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    Sig direttore, a me sembra che Luca non abbia criticato Apolloni ma abbia posto due obiettivi per il finale di stagione, e forse le sue risposte non sono piccate solo ai miei occhi ma anche agli occhi di altri

    • 29 Aprile 2016 in 08:04
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      L’obiettivo posto ieri da luca per il finale di stagione non ha senso e ho spiegato ieri il perché argomentandolo nella mia risposta che ai suoi occhi è parsa piccata.
      Lei asserisce anche agli occhi di altri lettori? A me non risulta visto che non lo ha scritto nessun altro.
      Ad ogni buon conto non va mai dimenticato che quando si sponsorizza un giocatore si fa torto agli altri, specie i pari ruolo. Saranno stati contenti i vari benassi, messina, mulas dell’obiettivo di luca?

  • 29 Aprile 2016 in 08:56
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    Non è per non farmi i fatti miei, ma in merito alla questione di Luca mi sento di difenderlo pure io…nel senso che non vedo nulla di male nell’esprimere preferenze. Come dice lei direttore gli altri giocatori magari non ci rimarrebbero bene, ma dubito che vengano in questo forum a leggere tutti i nostri commenti e opinioni e anche se lo facessero, da qui in avanti dovranno avere le spalle molto più larghe per sopportare critiche molto peggiori, dal momento che la stampa più si va avanti e più sarà severa. Noi siamo dei semplici lettori che esprimono la loro opinione, e trovo giusto che lei dia dello stolto ad una persona che ha espresso un desiderio che comunque non condivide (e non condivido nemmeno io, ma non per questo me la devo prendere). Ma ricordiamoci che siamo in un forum in cui si parla di calcio e di tutto ciò che ci gira in torno e la libertà di pensiero, sopratutto per argomenti così leggeri non dovrebbe mai mancare. Spero non se la prenda ma ci tenevo a dire la mia.

    • 29 Aprile 2016 in 09:48
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      Per carità. Ma come voi dite la vostra io, che peraltro sono il proprietario del sito, dico la mia. E pensare che un obiettivo per il parma debba essere fare giocare Adorni (così come qualsiasi altro) è una corbelleria.

    • 29 Aprile 2016 in 10:04
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      Mi intrometto anche io,
      Penso che Benassi, Messina e Mulas anche se leggono questi commenti non rimarranno traumatizzati, avranno sempre qualcuno che preferisce un altro a loro, fa parte del loro mestiere. Io dico dall’inizio dell’anno che Musetti per me sarebbe da far giocare sempre perché fa salire la squadra, non gli levi il pallone dai piedi, tira da qualsiasi posizione e gioca con la stessa intensità per 90 minuti, è un mio parere che evidentemente non è condiviso nè dai tifosi che preferiscono Baraye e Longobardi e visti i fatti nemmeno da Apolloni, però dopo che l’ho scritto non penso che gli altri attaccanti ci rimarranno male, sono professionisti e di quello che pensiamo io, Luca ed anche lei direttore credo che se ne fanno un baffo, a loro interessa avere credibilità davanti all’allenatore, agli addetti ai lavori e fare risultati concreti, se se la prendono per un commento non è proprio il loro lavoro.

      • 29 Aprile 2016 in 12:40
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        Caro Gatto Molle,

        avrà senza dubbio notato, nella mia risposta a Simone T., che avevo evitato di replicare circa le (da lui) paventate eventuali reazioni dei vari Benassi, Messina e Mulas nel leggere nello spazio commenti la preferenza di Luca Erma per Adorni.

        Mi si dirà: ma come? E’ stato lei a scrivere: “saranno contenti i vari Benassi, Messina e Mulas”, ed è verissimo, ma non ho mai scritto di loro eventuali reazioni, anche perché non è quello il punto focale della vicenda.

        Indubbiamente mi sarò espresso male io, ma il concetto che io volevo manifestare è questo: non è che uno non debba esprimere le proprie preferenze per non scontentare i giocatori (i quali so bene debbono saper accettare queste cose, vista la professione che fanno); la mia sensibilità è cercare di educare i lettori di questo sito, di cui sono il direttore, a capire che il calcio è uno sport di squadra, in cui ogni singolo componente è chiamato a dare il proprio contributo. E’ un’orchestra il cui direttore è Apolloni e questa orchestra, peraltro, non ha mai steccato. E’ assurdo, in questo contesto, muovere critiche asperrime ad Apolloni (cosa che non aveva fatto Luca, beninteso, ma tanti alti, fino alla promozione, a mio avviso senza senso).

        Io dico che è una corbelleria indicare come “obiettivo” quello che giochi un calciatore piuttosto che un altro. Luca può scrivere che ha il desiderio di vedere in campo Adorni, ma non porlo come obiettivo. Obiettivo è restare imbattuti e vincere la poule scudetto. Non far giocare questo o l’altro giocatore. Ogni calciatore che indossa la maglia crociata per me ha pari dignità. Ricordo che anni fa c’era stato un difensore che era venuto a lamentarsi con me perché nei campetti a inizio stagione sui giornali lo mettevano sempre tra i panchinari e non tra i titolari, pretendendo che io chiamassi quelle testate per dire che doveva esserci lui. Io gli ho risposto che non lo avrei mai fatto per il semplice fatto che se avessi fatto mettere lui al posto di un suo compagno avrei commesso un torto nei confronti di quest’ultimo, e io, da responsabile ufficio stampa, debbo considerare tutti allo stesso modo, senza preferenze per l’uno o per l’altro.
        Saluti
        Gmajo

        Saluti

        Gmajo

  • 29 Aprile 2016 in 10:01
    Permalink

    MA TUTTO CIò CHE NON VA BENE PER LEI SONO CORBELLERIE?

  • 29 Aprile 2016 in 13:11
    Permalink

    Io credo che i derby vadano giocati.
    Nel 2006 hanno bloccato un binairio ferroviario per far sì che non spostassero spezia genoa a Modena.
    Sennò non esiste più il calcio, sennò non ha più senso niente.

    Detto ciò..a Vicenza presenti teste quadre insieme ai loro amici vicentini.

    Li abbiamo, salutati, con calore e affetto come consuetudine.

    Chissà che la lega pro non porti un riavvicinamento tra le nsotre tifoserie…ce ne sarebbero troppe e belle da vedere insieme (Pisa, Reggio, Carrara, forse Livorno..)

I commenti sono chiusi.

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