CALCIO & CALCIO / ANGELLA: “IL TAGLIO DI REDOLFI PER AFFIANCARE UN TATTICO AD APOLLONI?”. AVVOCATO MALVISI: “MELLI DEVE CAPIRE CHE IL SUO CICLO E’ FINITO”

paolo malvisi(Evaristo Cipriani) – MALVISI “RIDIMENSIONA” MELLI – “Il caso Melli non è un caso: siete voi giornalisti che ci sguazzate, a me questa storia appassiona alla stessa stregua di come mi possa appassionare un pomeriggio domenicale a casa di mia suocera!”. Scatenato, l’avvocato Paolo Malvisi ospite ieri sera di 12 Teleducato a Calcio & Calcio. Il legale, consigliere dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport e dirigente del Lentigione, ha partecipato alla trasmissione condotta da Michele Angella, insieme al calciatore ex Parma (ora al Lentigione) Alberto Galuppo e agli opinionisti fissi Luca Ampollini e Nicolò Fabris. luca ampollini calcio e calcioNon sono mancate scintille con Angella che ha ribattuto: “Noi non cerchiamo nessuna polemica, ci sono dei fatti che accadono e restiamo sulla stretta attualità, le parole su Facebook le ha scritte Melli non certo qualche giornalista, ci stiamo occupando di questa vicenda perché Melli non è un Vratislav Gresko qualunque o un magazziniere, con tutto il rispetto per i magazzinieri. Melli è una bandiera del Parma”. Ma il legale non ha voluto sentire ragioni ed ha proceduto per la sua strada calcio e calciodialettica: “Melli deve rendersi conto che il suo ciclo nel Parma è chiuso”. Ampollini: “E’ evidente che tra Melli e la dirigenza non c’è quel feeling tale da poter arrivare ad un suo ingresso in società, mi sarei sorpreso se fosse avvenuto il contrario”. Nicolò Fabris: “Mi sento di escludere che Melli non sia stato ingaggiato perché il suo posto sarebbe già stato garantito per il prossimo anno a Lucarelli, Lucarelli non ha, per quanto ne so, accordi con la società per il dopo carriera agonistica”. Galuppo si è limitato a dire che per un calciatore quello che conta sono le scelte della società, il resto non ha valore.

bruno redolfiRETROSCENA E IPOTESI SUL TAGLIO REDOLFI – Al centro dell’attenzione del dibattito di ieri sera anche il taglio del vice allenatore Bruno Redolfi (oltre che di quello del preparatore atletico Christian Freghieri). Nicolò Fabris, che non ha perso un allenamento in stagione, osservando da vicino il modus operandi dello staff gialloblu, ha espresso così il malvisi fabrisproprio pensiero: “Non mi è piaciuto il modo in cui èstata fatta questa scelta, per il resto ci può stare. Per motivarla mi vengono in mente sia il fatto che il Parma disponesse di solo due schemi su palle inattive e sempre quelli e l’alto numero di infortuni subiti in organico durante la stagione. Certo prima di parlare con la società Apolloni doveva parlare con il suo staff”michele angella. Angella si è lanciato in una interpretazione ardita: “Non vorrei che il taglio fosse frutto di una decisione della società. Forse la dirigenza da un lato ha concesso il biennale richiesto da Apolloni, ma dall’altro gli ha imposto la rinuncia a Redolfi con la conseguente scelta di un tattico di propria fiducia. Il che non vuol dire – ha luca ampollinispecificato Angella che Apolloni venga commissariato, ma semplicemente che la società potrebbe puntare su professionalità ritenute più influenti. In ogni caso il trattamento riservato a Redolfi e Freghieri è stato poco biologico”. Luca Ampollini ha sottolineato il valore del ruolo del vice allenatore: “C’è chi è un semplice assistente come era Murgita per Di Carlo e chi invece è una specie di ispiratore del tecnico in prima, vedi Damiano per Ranieri o Gotti per Donadoni, penso che si vada in questa seconda direzione”.

LAURIAIL SALUTO A LAURIA Sul probabile addio a Fabio Lauria Luca Ampollini ha invitato i tifosi a non infervorarsi: “Lauria è un buon giocatore, ma se la società decide di non confermarlo è perché punta a far arrivare qualcuno migliore. Ho letto di mobilitazioni sui social network per il taglio a Lauria, vorrei ricordare che qui in passato abbiamo ceduto fior di campioni e non si è disperato nessuno. Lauria è entrato nel cuore dei tifosi per il suo amore alla maglia e per la sua disponibilità fuori dal campo, ma le squadre vincenti non si fanno con i sentimentalismi”.

ampollini consigliaAMPOLLINI CONSIGLIA – Tra i nomi proposti da Ampollini nella puntata di ieri sera quelli degli attaccanti in cerca di rilancio Acquafresca e Marilungo, dell’esperto portiere Gragnagniello della Casertana, del centrocampista Giorico del Modena, dei giovani difensori tartaglia dell’Andria e Barlocco della Carrarese.

SARANNO GIRONI “INFERNALI”? – In ultima analisi dibattito sui ampollini lucapossibili criteri per la composizione dei gironi della nuova Lega Pro. Angella: “I gironi misti sarebbero una pura follia, se vuole riacquistare appeal la Lega Pro deve puntare alla valorizzazione dei derby e poi anche per sarebbe una grave scorrettezza per i tifosi costringerli a trasferte troppo lunghe e dispendiose!”. Ampollini ha, invece, puntato più sulla propria contrarietà al sistema dei play off: “A me non piacciono perché non sono meritocratici”. Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

63 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / ANGELLA: “IL TAGLIO DI REDOLFI PER AFFIANCARE UN TATTICO AD APOLLONI?”. AVVOCATO MALVISI: “MELLI DEVE CAPIRE CHE IL SUO CICLO E’ FINITO”

  • 31 Maggio 2016 in 15:49
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    Siamo d’accordo, i playoff includono oltre alla meritocrazia una dose di “fortuna” negli scontri diretti, ma come diceva il buon Seneca…

    “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra l’ opportunità”

    In questo caso i playoff ci mettono in una condizione un po’ fastidiosa è vero, i rischi sono tanti…però è da anni che sogno (e il sogno rimarrà tale) che lo scudetto si assegni dopo una Final4, un po’ come succede nel campionato di Basket…in questo modo si che scongiureremmo determinate cupole..vince chi è più forte quando è il momento di esserlo…e sarebbe a mio parare fortemente meritocratico…

  • 31 Maggio 2016 in 16:13
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    Non esiste al mondo un playoff che raccatti dalla seconda alla decima di 3 gironi , 28 squadre che si giocano un posto in B in un mese a giugno e luglio. Non bastavan la seconda,la terza to la quarta del 3 gironi? Co ghentra la decima a livello meritocratico?
    Il disastro del calcio italiano è testimoniato da sti pagliacci che ne fanno le regole in ogni categoria. Nella prima c è tavecchio il burattino di lotito, nella seconda c è abodi che dice Leonardi è un amico sportivo,nella terza c è gravina che sta cercando in ogni maniera di svuotare gli stadi della lega pro eliminando i derby e troppe squadre della stessa regione nello stesso girone e volendo ritornare a 60 squadre che sono insostenibili con tutti i fallimenti che ci sono ogni anno. Mamma mia che tristezza. Pensa quando né la creme della creme del calcio italiano alle riunioni di lega si presentano nella ordine.Galliani, de laurentis,lotito,preziosi, della valle,Ferrero, prima pure Cellino e ghirardi, Cairo,lasema perdor agnelli….Per stare nel calcio italiano attuale devi essere un pregiudicato se no non vai bene

    • 31 Maggio 2016 in 19:54
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      I play off hanno senso nel basket che si fa su 7 partite, è difficile in quel caso che la più brocca ne vinca 4.

  • 31 Maggio 2016 in 17:26
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    In attacco non servono vecchie glorie a fine carriera ma baldi giovani che hanno l’istinto del SERIAL KILLER del gol
    Pochi acquisti ma TOP PLAYER della categoria e poi vogliamo SKY, SKY fortissimamente SKY.

  • 31 Maggio 2016 in 17:40
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    Direttore mi scusi,da quello che ho capito le partite di lega pro l’anno prossimo si potranno vedere a pagamento…arriviamo noi e ci fanno spendere altri soldi giusto?

    • 31 Maggio 2016 in 17:57
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      No. Noi non c’entriamo. Lega pro channel ha avuto i suoi prodromi prima e proseguirà il suo fisiologico processo di crescita indipendentemente dalla presenza del Parma. Stiamo, peraltro, parlando di streaming, sul web, al momento. Vedremo se ci saranno sviluppi televisivi su digitale terrestre e-o satellite. In quest’ultimo caso la presenza del Parma in lega pro potrebbe favorire le relazioni tra lega, che resta proprietaria dei diritti collettivi, e Sky.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 31 Maggio 2016 in 17:54
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    Anc’io vorrei SKY, ma penso che non dipenda dal Parma calcio bensì dai “dirigenti” della Lega Pro che forse hanno altre idee….

      • 31 Maggio 2016 in 18:11
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        Allora detto così .. sento di poter alimentare una mia speranza.. 😉

          • 31 Maggio 2016 in 18:21
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            A questo punto mi sovviene una curiosità.. si fa un discorso per tutta la Lega Pro o solo per il Parma come quest’anno?

          • 31 Maggio 2016 in 18:29
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            Secondo me per tutta, se trovano
            accordo, del resto chi ha la copertura satellitare se non sky? Però non escludo soluzione ad personam per noi

  • 31 Maggio 2016 in 18:03
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    Se Sky non trasmette le partite del Parma per me non ha senso tenere Sky.

  • 31 Maggio 2016 in 18:16
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    Sky c’è l’ho da sempre.. figurarsi avevo persino tele+, lo sport mi piace tutto tutto, non solo il calcio…… e che piaccia o no lo sport viaggia soprattutto su Sky. Quindi viva lo sport!!

    Ma soprattutto viva il parma

  • 31 Maggio 2016 in 18:45
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    Come ho già scritto, non facciamo un dramma per il caso di Melli. Non è il primo a cui fanno una promessa e poi non la mantengono. è una brutta cosa, però capita.

    • 31 Maggio 2016 in 19:33
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      Non mi pare che ci fosse una promessa vera e propria, magari una possibile opportunità che non si è concretizzata. Io ho capito così

      • 31 Maggio 2016 in 23:11
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        Si, promessa o comunque un qualcosa. Ma ripeto: capita a tutti.

  • 31 Maggio 2016 in 20:02
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    Buonasera PAOLA vederLA appassionata a tutti gli sport, ed in particolare al PARMA CALCIO, ma il ballo?

  • 31 Maggio 2016 in 20:08
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    Dobbiamo avere la massima fiducia in questa società.
    Lasciamoli lavorare in santa pace, meritano la nostra fiducia incondizionata.
    Abbiamo una società quasi irreale in questo mondo matcio del calcio tanto è bella e trasparente.
    Pensate che a loro convenga rimanere un altro anno in Lega Pro?
    E allora lasciamoli lavorare in in ambiente disteso e sereno e NON ATTACCHIAMOCI sentimentalmente oltre misura ai vari GIOCATORI.
    Se Caio Sempronio non viene confermato è perché si vuole prendere al suo posto un giocatore ancora migliore quindi cerchiamo di farli lavorare in pace e vedrete che alla fine la nostra dirigenza farà quello che si deve fare per vincere la Lega Pro.
    In quanto a Melli si vede che l’anno scorso pretendeva troppi soldi e poi si doveva tagliare. non si poteva tenete un organico di serie A e si sono scelti gli uomini che rientravano nel progetto Parma e i risultati penso siano la cartina tornasole
    Con Sky il problema sarebbe risolto, Melli continuerebbe a fare il telecronista per Sky

    NON HO AMATO MAI COSÌ TANTO SKY.
    SKY NON CI ABBANDONARE RIMANI CON NOI.

  • 1 Giugno 2016 in 00:16
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    Non capisco questo attaccamento a Sky…premesso che le partite, trasferte comprese, me le guardo allo stadio, in caso di necessità con un eventuale canale in streaming su internet si spenderebbe molto meno…

    • 1 Giugno 2016 in 05:46
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      Dovrebbero fare come facevano negli anni 90, a volte per incentivare le presenze negli stadi le dirette erano ad esclusione della provincia dove veniva giocato il match. Non sono fondamentalista e va bene la partita in tv ma ci vorrebbe anche una linea in concerto tra leghe varie e società che faccia campagna ed iniziative a favore delle presenze negli stadi, è innegabile che c’è molto più interesse e tifosi a livello numerico di quelli che si presentano allo stadio, e questo è un peccato.

      • 1 Giugno 2016 in 09:14
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        Un bel servizio per i disabili, chi non ha soldi per le trasferte o chi ha menomazioni fisiche non trasmettere le partite in zona dove abiti.
        Un’idea che più egoista di così non si può.
        Se tu fossi un endicappato, la penseresti allo stesso modo?
        Non penso a una tua risposta affermativa.
        Ad ogni modo anche se non condivido la tua idea, la rispetto.

        • 1 Giugno 2016 in 10:53
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          Ben detto.

  • 1 Giugno 2016 in 00:52
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    Non tutti POSSONO andare allo stadio (e non sto ad elencare le centinaia di impedimenti che ci possono essere e numerosi anche molto serj).. non tutti hanno una buona o sufficiente connessione internet (provate ad uscire dalla città e ne parliamo..), Sky offre la non indifferente possibilità di “ripetere” un simile effetto stadio per chi non può andare, ci si ritrova anche in compagnia, ci si dà appuntamento e si tifa TANTO QUANTO allo stadio. Tifosi tutti. Con Sky è il meglio dopo lo stadio.

    • 1 Giugno 2016 in 00:54
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      Cmq nessuno è o bligato ad abbonarsi a SKY , tanto per precisare.. :))

      • 1 Giugno 2016 in 08:28
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        Se la butti sul piano umanitario è molto più “democratica” una connessione internet di Sky che “non tutti” possono permettersi…se poi fossero garantite entrambe le possibilità tanto meglio, ma se Sky escludesse la prima a me scoccerebbe…la tua seconda considerazione te la potevi risparmiare: neanche tu sei obbligata a guardare il Parma se non riesci ad andare allo stadio …

        • 1 Giugno 2016 in 10:37
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          Cioè se non vado allo stadio non sono tifosa del Parma? Se non vado allo stadio posso non guardare la oartita? Ma io voglio vederla perchè amo il parma come te e forse di più (che ne sai) Vallo dire cmq a mia nonna che ha 92 anni e grazie a Sky posso regalarle il suo Parma ogni domenica. Io intendo dire che con Sky ci si può raccogliere davanti ad una partita e viverla come se si fosse allo stadio ( non tutti sono bravi tifosi e non ci possono andare) magari in compagnia. Poi è risaputo (?!)che allo stadio non ci vanno perché c’è la TV. . Lo dici tu.

      • 1 Giugno 2016 in 10:47
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        Intendevo dire che tu che vai allo stadio non hai il problema di Sky. Per questo intendevo che non c’è l’obbligo dell’abbonamento, era ironico cmq.
        internet in provincia in molte zone non garantisce una connessione sufficientemente veloce e continua per vedere decentemente una partita. Chi non ha questo problema non se ne rende conto. Solo questo.

        • 1 Giugno 2016 in 11:23
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          Tranquilla Paola anch’io ero ironico, la mia era una provocazione…ognuno è libero di avere le proprie preferenze “mediatiche” e vivere il tifo come meglio crede, a maggior ragione quelle categorie che non hanno possibilità di scelta…al di là di questi particolarismi a me colpiscono le continue e assillanti domande sulla presenza o meno di questo benedetto Sky, senza il quale sembra ormai che il Parma o il calcio non possano esistere…e potevo capire l’anno scorso, ma quest’anno nella “sciagurata” ipotesi di un mancato rinnovo con il canale satellitare qualche modo alternativo per vedere le partite ci sarà, come dimostra l’ipotesi piattaforma internet…(alla quale legittimamente tu preferisci sky così come altri, con argomentazioni altrettanto valide, “tifano” per altri media…). Poi il bello magari è che c’è della gente che continua anche a rompere i maroni sullo stadio antiquato/da rifare/ da coprire/da spostare e a vedere la partita dal vivo non ci va neanche se il biglietto glielo regalano…molto meglio sky, così magari già che ci sono faccio un po’ di zapping con la juve…(N.B. non alludo certamente a te,senza ironia)

          • 1 Giugno 2016 in 12:51
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            Sì, ti ringrazio per la risposta. Una cosa mi preme dire: internet non è la soluzione per tutti. In città il problema forse non si sente, ma credimi per me per es. è spesso una “lotteria”, ecco perché non amo molto lo streaming, non sempre funziona e se funziona non è “scorrevole” e certo questo pregiudica la partita. La TV è comoda, la si vede bene anche in tanti, le riprese sono superprofessionali, ha un costo ma anche internet ce l’ha, la TV la puoi agevolmente far vedere in un bar in un ricovero per anziani e così via. Se potessi seguirei il Parma in tutti gli stadi del mondo, ovvio. D’altra parte è per la TV che le squadre possono avere i denari per sopravvivere, cifre che i tifosi allo stadio non garantiscono e non garantirebbero. Nascono le TV perché rispondono ad una “domanda” che esiste in partenza. Con Sky io pago ma mi posso godere il tennis, il calcio, la F1, la moto GP e così via.. se potessi andrei ovunque a vedere in diretta ogni avvenimento, ma non posso e quindi sono contenta di poter avere Sky ( che si potrebbe chiamare in qualunque altro modo). Grazie ancora, ciao

  • 1 Giugno 2016 in 11:11
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    Ancora impossibile trovare calcio e calcio in streaming come un tempo???

  • 1 Giugno 2016 in 11:11
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    Personalmente ritengo che la poca trasparenza e superficialità da parte della società nel gestire l’affaire Melli siano un pessimo segnale per i giorni a venire.
    Per come la vedo io Melli poteva essere il tassello mancante per cementificare definitivamente il rapporto tra città/tifosi e Parma Calcio.
    Mi viene da pensare che il suo essere trasparente e così vicino alla tifoseria abbia “spaventato” l’attuale dirigenza e la cosa non mi piace

    • 1 Giugno 2016 in 11:55
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      Rispetto la sua opinione, ma respingo fermamente le accuse alla società di poca trasparenza e superficialità circa il cosiddetto caso Melli.

      Circa la superficialità non riesco a intenderne i motivi, giacché non li ha illustrati.

      Circa la poca trasparenza direi che i fatti stessi la smentiscano: nel pieno rispetto di Alessandro Melli, infatti, la società ha atteso di avere un colloquio con lui (peraltro è stato il primo colloquio fatto dopo la conferma di Lucarelli e prima di fare scelte operative di campo), spiegandogli IN MODO ONESTO, VERITIERO, REALE E GENUINO i motivi per cui ha preferito non avvalersi delle sue prestazioni. La società affronterà pubblicamente l’argomento, immagino, nella conferenza stampa odierna, dopo un can can mediatico che non ha di certo lei scatenato.
      A titolo personale aggiungo un altro dato di fatto: non mi pare che l’anno scorso, pur senza Melli, non si sia cementificato il rapporto città/tifosi/squadra/società. E lo stesso sarà anche la prossima stagione, senza personalismi.
      Il modo serio in cui è stato gestito il caso Melli non è affatto un pessimo segnale per i giorni a venire: non credo, infatti, fosse dignitoso per lo stesso Melli ritagliargli un ruolo pur che sia, sottopagato, solo per sventolare la sua bandiera, sfruttandolo (cosa che era avvenuta in passato, anche se non certo sottopagato e in un ruolo di visibilità).
      La figura professionale del team manager non è prevista nell’attuale staff dirigenziale del Parma Calcio e non credo ci fossero libere altre posizioni degne per Sandro Melli.
      La società, infine, non si spaventa certo perché Melli è vicino alla tifoseria, anche perché vicino alla tifoseria è il Parma, come è giusto che sia, e non le singole individualità. E il fatto di non essere populisti a brandire la bandiera Melli credo sia un segno di rispetto per lo stesso Alessandro, e per i tifosi.
      Saluti
      Gmajo

      • 1 Giugno 2016 in 12:56
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        Beh, le parole di Scala in conferenza stampa l’anno scorso quando diceva (cito testualmente): “Sandro le porte sono aperte e quando torneremo nel calcio che conta tu sarai dei nostri” mi perdoni ma oggi sanno di “prendiamo tempo e vedrai che ce lo leviamo dalle balle”.
        Aggiungo, Melli non pretendeva di rientrare in società ma al contrario, sembrava una volontà del Parma riaverlo. Le parole di Nevio Scala suonavano come una promessa e il fatto che se la siano rimangiata a me non piace, da qui la poca serietà nel gestire l’affaire.
        Ora lei mi verrà a dire che la lega pro non è il calcio che conta? Io non sono d’accordo. Se ci fosse stata chiarezza fin dall’inizio tutto sto bailamme non sarebbe successo.

        • 1 Giugno 2016 in 14:37
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          Bisogna fare i complimenti a quel topo di redazione di Michele Angella che ha scovato, proprio ravanando qui su StadioTardini.it, la presunta prova provata della promessa di Scala a Melli. Già nel suo elegante salotto televisivo made in Reggio i vari illustri ospiti hanno liberamente dibattuto sulla portata di quelle parole, e, vista anche la posizione “ufficiale” all’interno del club che al momento ricopro, mi astengo dall’esprimermi al riguardo. Tuttavia ci terrei a precisare, detenendo il copyright di quel filmato, che lo stesso è stato “rieditato” dal conduttore con un taglio, che appare piuttosto evidente, che finisce per far dire, in sequenza, al presidente le seguenti parole: “Ho detto a Sandro: Parma è la tua casa, Sandro è mio figlio e lo sapete… Nel momento in cui torneremo nel calcio che conta tu sarai dei nostri”. In mezzo ai puntini, però, Nevio, quell’ormai lontano 15 luglio, quando il club ancora non era neppure affiliato (e se non ricordo male non aveva ancora ingaggiato Minotti), aveva aggiunto altre parole (clicca qui, video 1, dal minuto 28.55 circa), che magari non saranno state giornalisticamente ritenute rilevanti dal bravo collega, ma che comunque disunivano i termini della presunta promessa, rendendola meno eclatante o esplicita di come la si sia voluta presentare. Il giorno successivo, poi, detto filmato, anche in questo caso riadattato per i tempi televisivi, è stato trasmesso, sempre con la corretta citazione della fonte StadioTardini.it, anche da Alberto Rugolotto nel Tg di Tv Parma.
          Ora mi chiedo: ha senso passare alla moviola delle frasi, di evidente circostanza e pronunziate quando neppure ancora il Parma era stato affiliato, se non per aumentare il dibattito e quindi la propria audience e far chiacchierare sulla pelle dei protagonisti? Probabilmente lo stesso Scala le stesse parole le avrebbe ripetute fino all’altro ieri (onestamente dopo la richiesta di pubbliche scuse non saprei…), perché è palese che non è in discussione il passato di Melli, e le porte per uno che vanta tale curriculum non possono che essere aperte, ma ovviamente secondo quelle che sono le necessità organizzative del club che debbono essere una priorità. Se è stato valutato che oggi come oggi non c’era un adeguato posto da offrire a Melli, non c’era niente di meglio che dirglielo e spiegarlo con sincerità tempestivamente come è stato fatto.
          Peraltro lei mi pare in contraddizione: da un lato asserisce che sia stato il Parma a cercare Melli e non il contrario, dall’altro non si spiega il perché del rifiuto. A me pare che l’autocandidatura di Melli fosse palese, un anno fa come oggi. Anche perché se il Parma avesse cercato allora come oggi perché non avrebbe dovuto prenderlo??? Insomma, le cose sono molto chiare: al di là del sarcasmo di qualcuno, è palese che il ritorno nel calcio che conta non è matematico che debba essere il professionismo, alias la serie C, ma magari un po’ più in là, se di team manager a Parma non ce ne saranno neppure in Lega Pro in organico. E tutte le altre figure chiave sono coperte. Io penso che, come suggeriva qualcuno, un ruolo basta che sia per Melli sarebbe stato offensivo per lui e per i tifosi, visto che sarebbe stato molto più semplice prendere tutti per i fondelli e far la scelta più populista e demagogica. La differenza col passato, forse, è tutta qui.
          Cordialmente
          Gmajo

          • 1 Giugno 2016 in 15:04
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            stavolta quoto il Direttore al cento per cento;

            riprendendo il discorso Melli, non si discute il suo senso di appartenenza e la sua storia, ma c’è da considerare che lui ha fatto perte della società di Ghiro&Leo, chissà se sapeva e chissà se ha fatto del suo meglio per scoperchiare la pentola.. boh?!? ma oggi c’è una nuova società che non vuole avere nulla col passatto ed intende fare piccoli passi con un nuovo progetto che si definirà sempre di più strada facendo.
            sulle frasi di circostanza e mezze promesse pesno che il calcio e la vita ne siano piene a bizzeffe, quesllo che conta è se davvero dodici mesi orsono c’è stato un accordo verbale o scritto tra le parti oppure, come immagino, solo risposte “volanti” ai media per far rientrare il caso. poi rispettando tutti gli attori, voglio ribadire che nessun eroe del passato può pretendere di avere un posto assicurato a vita.
            nessuno.

            nel rispetto di Melli mi unisco al finale del Direttore.

            Savo

          • 1 Giugno 2016 in 15:17
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            Specifico una cosa: come dichiarato dall’AD Luca Carra a Tv Parma l’altra sera, i motivi del mancato coinvolgimento di Melli non vanno cercati nella sua precedente partecipazione al Parma FC, di cui è vittima e non carnefice.
            Non solo: lo stesso Carra ha ribadito come alla società e a lui (e pure a me, per quel che può valere) non piacciano gli attacchi a Melli, in particolare su questo tema.
            Cordialmente
            Gmajo

          • 1 Giugno 2016 in 17:02
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            io personalmente non lo attacco, non c’ero e non sò come sono andate le cose un paio di anni fà.
            per quello ho scritto boh…

            poi ho ribadito che ci può stare che una nuova società, anche per orgoglio, voglia fare i propri passi da se e senza personaggi (di rilievo) del recente passato.
            penso non ci sia nulla di male per questo.

            poi aggiungo.. questa’anno, l’anno della rinascita, è stato un piacere sentire le telecronache del parma (in alcune trasferte per quanto mi riguarda) con professionalità, passione crociata e accento parmigiano.
            🙂

          • 1 Giugno 2016 in 17:14
            Permalink

            E se il Parma avesse avuto qualcosa contro Melli, Melli sarebbe stato il “talent” di Sky? Ovviamente le porte si erano aperte: non quelle del Parma, ma quelle della Satellitare. Già qualcosa, no? Il ruolo di team manager non è previsto e un altro ruolo sarebbe stato offensivo per lo stesso Melli, del quale capisco l’amarezza, sapendo quanto ci tenesse, ma nei suoi panni avrei evitato la reazione

          • 3 Giugno 2016 in 02:32
            Permalink

            Concordo in pieno. Melli ha dimostrato impazienza e intemperanza e le parole contro Scala sono state veramente fuori luogo . Avesse taciuto magari in B avrebbe trovato il suo posto nel parma… Ricordo che, quando giocava, Melli è voluto scapparsene al Milan salvo poi tornare indietro da Scala come un figliol prodigo…per questo e non solo, a scala deve rispetto e non mi pare che le dichiarazioni degli ulimi giorni siano rispettose verso il mister senza il quale sicuramente non sarebbe stato il giocatore che ricordiamo… cmq meglio cosi..è giusto sapere di che pasta è fatta una persona prima di averla in società e rischiare cosi di guastare l ambiente con cavolate di questo tipo. ..spero che la società faccia tesoro dell accaduto per le scelte future

      • 3 Giugno 2016 in 02:41
        Permalink

        Quoto in pieno il tuo commento delle 17:14…
        Secondo me Melli ha peccato solo nel criticare la societa e soprattutto Scala dopo un anno bello come quello appena trascorso e invece non ha fatto la stessa cosa durante il periodo Ghirardi,forse perché cmq era in società e la cosa gli bastava. ..a prescindere dal fatto che lui non abbia colpe, il troppo parlare di adesso stride molto con le scelte di prima…

    • 1 Giugno 2016 in 12:22
      Permalink

      Sinceramente ritengo che Melli abbia fatto la figura del piangina! Ha sempre detto che la nuova società era molto seria e competente ma all improvviso è diventata una società di balordi?
      Ora che fa l offeso scriverà una lettera aperta screditando la società davanti ai tifosi? Se non ricordo male lo scorso anno le due parti si erano lasciate dicendo che ne avrebbero riparlato alla fine della stagione ma nessuno aveva promesso niente a nessuno!
      Ritengo che chi mette i soldi nelle casse debba decidere cosa sia meglio per la società! E queste scelte vadano accettate e basta!
      Sinceramente senza Melli si potrà solo stare più sereni e leggeri!

      • 1 Giugno 2016 in 16:46
        Permalink

        Precisiamo che melli non ha mai criticato la nuova società…anzi ha detto che ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro! Ha solo detto di essere deluso in quanto lui ,come me è molti altri ,aveva preso le parole di scala e le varie citazioni “in serie D non c’è il ruolo del team manager”….come una possibilità di tornare presto in squadra! Tutto alla fine sentito ad oggi! Con grade chiarezza certo….ma sempre smentendo le proprie parole di un anno fa.

        • 1 Giugno 2016 in 16:52
          Permalink

          Scala, poco fa in conferenza, ha confermato che le porte sono aperte sempre per gli ex del Parma, ma che non per questo a ognuno debba garantire un posto di lavoro

          • 1 Giugno 2016 in 16:55
            Permalink

            Non solo: ribadisco, ulteriormente, che la struttura societaria non cambierà neppure in serie C, specie per quanto concerne la posizione di Team Manager. E penso fosse offensivo per la stessa storia di Melli offrirgli un posto da osservatore. Anche se sarebbe stato più semplice. Ma demagogia e populismo non appartengono al Parma Calcio 1913.

  • 1 Giugno 2016 in 11:52
    Permalink

    Majo, la ringrazio perché continua ad approvare insulti di ***** nei miei confronti. Può spiegarmi pubblicamente perché ****** può insultare le persone e noi non possiamo nemmeno replicare?

    • 1 Giugno 2016 in 11:57
      Permalink

      Non ho letto insulti, o comunque lei ha la pelle molto sottile. Peraltro il mio tempo è assai tiranno e limitato e non ho modo di passarli sempre al setaccio, sicché vi ho già invitato entrambi a non fare i bambini dell’asilo.

  • 1 Giugno 2016 in 13:36
    Permalink

    Perché Majo ce l’ha così tanto con Melli ? Problemi personali o qualcosa che si può divulgare . Non ho capito questa sua tirata ….

    • 1 Giugno 2016 in 14:20
      Permalink

      Vede, Andrea, lei deve essere uno a cui piacciono i muro contro muro, il o con me o contro di me, un figlio dei tempi moderni di “bipolarismo” in cui tutto quello che non è dalla propria parte è sbagliato e viceversa. Fosse un minimo neutrale e distaccato, infatti, non mi verrebbe a porre una siffatta dimanda senza né capo né coda, giacché da parte mia non c’è alcuno scritto che denoti che ce l’abbia tanto con Sandro Melli, e men che meno ho problemi personali con Ciccio. Peraltro anche a suo tempo quando, unico nel panorama informativo locale, facevo una onesta “opposizione” costruttiva a Ghirardi e Leonardi venivo accusato di problemi personali, probabilmente da chi ragiona in quel modo lì.
      Il mio modo di ragionare è ben diverso e penso di averlo dimostrato in questi lunghi anni a StadioTardini.it, ma al di là del passato mi sono limitato a rispondere a un lettore del sito replicando alla sua tesi circa la condotta della società da lui messa sotto accusa.
      Saluti
      Gmajo

  • 1 Giugno 2016 in 13:57
    Permalink

    Direttore vorrei farle una domanda in quanto Giornalista (lei..)…

    Premessa:

    In questi giorni ho letto su un sito (non ricordo di preciso quale), che Pogba avrebbe acquisito un immobile di lusso a Barcellona, ma l’agenzia che si è occupata dell’affare avrebbe tenuto a precisare che questo nulla avrebbe avuto a che fare con il calciomercato.

    Fin qui…potevo vederci dell’interesse, quando leggo il nome dell’agenzia…PROTO…mi scappa un sorriso, un va beh va…e volto pagina senza nemmeno terminare la lettura…

    Ricordo anche un siparietto a SkySport24 in cui ridendo e scherzando il giornalista di turno glissava sorridendo chiedendosi che notizia fosse mai…nel frattempo la notizia l’ho poi trovata su più testate

    Vengo alla domanda:

    Nel mondo del giornalismo sportivo, la memoria è così corta da non ricordarsi che giullare sia codesto Proto? il signore in questione ha per caso la capacità (magari economica o politica) di far dimenticare? o piu semplicemente il giornalismo sportivo s’è davvero ridotto ad un mucchio di strilloni a pappagallo anche sulle testate nazionali? Io credo che se fossi giornalista darei parecchio peso in più alle mie fonti…evitando di finire per essere strumentalizzato facendo ciò che in quanto giornalista non potrei fare..diffondere notizie prive di fondamento a scopo pubblicitario…

    io ho citato un esempio attuale, che mi ha colpito visti i nomi, ma a conti fatti, grazie a personaggi del genere, come ci si può fidare di ciò che si legge?

    • 1 Giugno 2016 in 14:22
      Permalink

      Nel nostro piccolo avevamo evitato di fare da cassa di risonanza a siffatti soggetti: purtroppo, però, che il giornalismo sia in evidente caduta libera e in forte decadenza temo sia acclarato continuamente…

  • 1 Giugno 2016 in 14:38
    Permalink

    Facebook o altri social sono diventati (spesso) un pò come il “diario” di antica memoria, dove incollare le foto dei cantanti o dei calciatori preferiti, dove sfogare frustrazioni o gioie personali.. la diversità è che ora lo rendiamo pubblico, ci sembra che avere tanti “like” corrisponda ad avere appoggio e considerazione come esseri umani, e non ci rendiamo conto che è tutto così “volatile” così poco profondo, così legato al momento da diventare ed essere quello che è: inconsistente. Parliamo invece su Facebook e le parole restano, vengono interpretate, e non si può tornare indietro. Torniamo a gestire i nostri dubbi, le nostre paure e le nostre delusioni coi veri amici, e se non ne abbiamo scriviamo su un diario nostro, personale, da dove se esageriamo sull’onda emotiva del momento, possiamo strappare la pagina e dimenticarcene senza conseguenze. Melli forse doveva gestire la sua delusione in modo più privato, col suo “diario” o meglio coi soli diretti interessati.

    • 3 Giugno 2016 in 02:54
      Permalink

      Un applauso virtuale a Paola…non potevi scrivere qualcosa di più azzeccato. Anche se temo che Melli non sia pentito di quanto detto/scritto e lo ridirebbe anche domani…

  • 1 Giugno 2016 in 15:41
    Permalink

    @ Gabriele Majo
    Senza polemica , avrò avuto una impressione sbagliata . Melli ha fatto i complimenti alla società e detto che non è stato mantenuto quanto promesso un anno fa. C’è rimasto male per il suo attaccamento al Parma e forse anche perché chi l’ha deciso (Scala) non l’ha fatto di persona. Comprensibile credo.

    • 1 Giugno 2016 in 17:22
      Permalink

      Il problema è il fraintendimento sulla promessa. Da parte c’è la convinzione di non aver speso parole “compromettenti” in questo senso, al di là di aver mantenuto socchiusa una porta, non chiusa con decisione un anno fa, dall’altra la convinzione (l’illusione?) che fosse tutto ok per un suo ritorno. Come ha cercato di fare capire un sincerissimo Minotti (che nelle motivazioni delle dolorose scelte che è chiamato a fare è stato veramente genuino) al di là dell’amicizia esiste il lavoro: si fanno delle scelte – giuste o sbagliate che siano – e si portano in fondo, difendendo un metodo, che non è quello di favorire gli amici, ma di scegliere per il miglior funzionamento della struttura.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 1 Giugno 2016 in 17:06
    Permalink

    Direttore,
    oggi, alla luce di quanto ha dichiarato Minotti su MG17, avevo ragione alla grande!!! sarò un tifoso ma le mie sensazioni erano giuste, eccome se lo erano!!!
    eh!!!
    🙂
    Savemente.
    Savo.

  • 1 Giugno 2016 in 17:21
    Permalink

    Direttore, per piacere la finisca di rispondere a troll (alias provocatori) che,se non l’ha capito, sono diretti e mirati a minare società e Parma perché Angella vuole audience ad ogni costo passando sopra a tanti aspetti che onestamente mi aspettavo rispettasse, mentre altri sperano in una qualche maniera di rientrare di ciò che volevano acquisire… cosa strana chi parla male di questa società sono quelli che nel luglio scorso erano dalla parte dei (sempre attivi) Corrados. Se non lo si è ancora capito il Parma è un ghiotto target per tanti investitori perché rappresenta un business sicuro ad un costo abbordabile.
    Melli non solo non ha un ruolo in società, ma deve essere ricordato come parte INTEGRANTE del Parma Fc.

    • 1 Giugno 2016 in 17:29
      Permalink

      Di troll, fortunatamente, ce ne sono molti meno di uno volta, su StadioTardini.it, però sono sempre utili per cercare di illustrare dei punti di vista differenti.
      Ribadisco, tuttavia, che se Melli non è stato preso nel “nuovo Parma” non è affatto per possibili collusioni col “vecchio”: nel caso Marques (per motivi legali ho preferito tagliare la porzione di commento) Melli non c’entrava affatto.
      Semplicemente: nel Parma calcio 1913 non serve la figura del team manager, e non sarebbe corretto offrire a Melli mansioni di secondo, terzo piano proprio per quel che rappresenta ed è. Tutto lì.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 1 Giugno 2016 in 19:21
        Permalink

        Grazie Direttore, solo che certe volte, peccati di gioventù, mi faccio prendere la mano.

  • 1 Giugno 2016 in 17:25
    Permalink

    Ma basta sta fola di Melli che fa perdere solo tempo al mercato.
    Non rientra nei piani della società la quale non vuole sperperare denaro dando incarichi inutili a ex giocatori e metterli a busta pagabsolo perché sono vecchie glorie passate.
    In quanto alla promessa di Scala. diamine si vede che riflettendo, dopo un anno ci si è accorti che nel nuovo Parma il team maneger era inutile
    Poi Scala è vero è il presidente ma.non penso sia lui a cacciare la grana..
    Articolo firmato da BONO FOX

  • 1 Giugno 2016 in 18:25
    Permalink

    E pensare ke un anno fa il Nostro Amato Parma NON esisteva più

    Invece dopo poco siamo Rinati e Tornati nel Professionismo

    Alla facciaccia di ki ci voleva far Sparire !!!! FORZA PARMA

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