CALCIO & CALCIO / MELLI: “LA MIA PRIORITA’ E’ IL PARMA, MA RISPETTO LE SCELTE DELLA SOCIETA’”. ANGELLA NON CONFERMA CACIOLI

sandro melli a calcio e calcio(Evaristo Cipriani) – CUORE CROCIATO – “Per me il Parma viene prima di tutto: se la società vorrà io sono a disposizione, so che stanno valutando la mia posizione, spero di poter tornare a lavorare qui”. Chiaro, anzi chiarissimo Sandro Melli, interrogato sul suo futuro nel corso del dibattito andato in onda ieri sera su Teleducato a Calcio & Calcio, con in studio ospiti di Michele Angella, il turbo-opinionista Luca Ampolloni, oltre a Nicolò Fabris e Matteo Caselli. Melli ha poi tenuto a specificare: “Non è che se non mi chiama il Parma non so cosa fare, ci sono altre opportunità (l’ex team manager non ha smentito i contatti con Sean Sogliano per un ingresso nel suo staff al Genoa o in un’altra realtà di A)”. Rispondendo poi ad un messaggio di un telespettatore, Melli si è detto disponibile ad un ruolo da osservatore nell’organico del Parma Calcio 1913.

calcio e calcio studioUNDER THE SKY – Luca Ampollini ha chiesto a Melli lumi sulla continuazione del matrimonio tra il Parma e Sky anche in Lega Pro: “Nei prossimi giorni è programmata una riunione” ha rivelato il partner televisivo di Gaia Brunelli sulle frequenze satellitari. Sul tema si è scatenato Fabris che da un lato ha confermato l’incontro delle prossime ore, ma ha anche fatto sapere che Sky dovrebbe trasmettere anche le sfide del Parma nella imminente poule scudetto: “L’interesse c’è”. A proposito di Poule Scudetto, ha aggiunto: “In molti ci chiedono sulla validità degli abbonamenti: credo che si vada verso una soluzione che prevedrà la possibilità di ingresso ai titolari delle Tessere Blu e Crociate, che pagando un prezzo maggiore si sono garantiti fin da subito l’accesso alle gare amichevoli ed alle partite di Coppa Italia. Per quanto riguarda invece i titolari della Tessera Gialla, che prevedeva l’ingresso alle 19 gare casalinghe di campionato, l’abbonamento non dovrebbe essere valido”.

sandro melli calcio e calcio teleducatoIL BORSINO DELLE CONFERME – Nella seconda parte della puntata è stato proposto il borsino delle conferme, attraverso tre distinte grafiche. La prima: “Sicuri”. Secondo la redazione di Calcio & Calcio nel prossimo Parma troveranno certamente spazio: Zommers, Lucarelli, Ricci, Giorgino, Corapi, Migliretta, Mazzocchi e Melandri, con Ampollini che ha elogiato in particolare le qualità tattiche del “Micio”. Nel girone degli “Incerti”: Messina, Benassi, Lauria, Agrifogli, Simonetti, Guazzo, Musetti e Baraye. Ampollini, a proposito di Baraye, ha specificato: “Baraye non lo vedo convinto, questa almeno è l’impressione che ho ricavato da alcune sue dichiarazioni”. E Melli: “E’ più importante il Parma per Baraye che non il contrario”. Nel girone dei giocatori destinati ai saluti figuravano, invece: Cacioli, Saporetti, Adorni, Sereni e Longobardi. Caselli ha difeso il centrale toscano: “E’ uno dei leader dello spogliatoio”, ma Angella ha ribattuto: “Non si possono confermare tutti, penso che come centrale titolare il Parma sceglierà un elemento proveniente dalla B. Massimo rispetto per tutti, però, in certi casi, come per Longobardi occorre voltare pagina”.

GILARDINO? MELLI STORCE IL NASO – Richiesto di un parere sul possibile arrivo di Gilardino in attacco, Melli non è sembrato molto convinto: “Penso che l’identikit giusto sia quello di un centravanti proveniente dalla B, non troppo anziano né troppo giovane, con un buon numero di gol siglati nell’ultima stagione”. Evaristo Cipriani

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

58 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / MELLI: “LA MIA PRIORITA’ E’ IL PARMA, MA RISPETTO LE SCELTE DELLA SOCIETA’”. ANGELLA NON CONFERMA CACIOLI

  • 3 Maggio 2016 in 20:37
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    Sarebbe bello poter contare sul Gila per la prossima stagione, perchè, al di là delle qualità tecniche, vedo nel ragazzo doti da leader silenzioso, carattere forte che si erge nei momenti difficili e per provare a vincere servono elementi così.. poi certo deve essere motivato..

  • 3 Maggio 2016 in 21:23
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    Grande Sandro!!!! Ti vogliamo in società!! Te lo meriti!! Grande PROFFESSIONISTA è grande uomo!!
    Saluti bomber

  • 3 Maggio 2016 in 22:57
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    Sandro numero uno e vero idolo

  • 3 Maggio 2016 in 23:54
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    Finalmente qualcuno che apprezza il grande Sandro! Non sarà l’uomo perfetto ma è una bandiera del Parma e di Parma! Io lo voglio in squadra!

  • 4 Maggio 2016 in 00:04
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    Ancora niente streaming per Calcio&Calcio? Comunque spero che Adorni vada via solo in prestito. Mi dispiacerebbe cedere l’unico parmigiano in rosa.

    • 4 Maggio 2016 in 00:08
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      MA chi lo ha detto che va via?

      No, niente streaming. Hanno lavori in corso. E alla nostra disponibilità a trasmettere la replica non è ancora giunta risposta

      • 4 Maggio 2016 in 06:37
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        Avrei voluto guardare l’ultima puntata di Bar Sport sul sito di TV Parma, ma ancora non hanno inserito la registrazione…

      • 4 Maggio 2016 in 07:14
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        Lo streaming pensa che sia solo questione di tempo o non si sa nemmeno se sarà riproposto? io ho risintonizzato più volte ma non ricevo più il segnale.

        • 4 Maggio 2016 in 09:31
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          Le ripartenze non sono facili… Prima o poi tornerà… Più poi che prima…

  • 4 Maggio 2016 in 09:29
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    Anche Panciroli, terzo portiere , è parmigiano !!!
    E pure il “giovane” Alessandro Lucarelli , il sommo Capitano
    ..
    O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è terminato,
    la nave ha superato ogni ostacolo, l’ambìto premio è conquistato,
    vicino è il porto, odo le campane, tutto il popolo esulta…

    tratto dal film ” L’attimo fuggente” …

    …il viaggio tremendo in serie D

  • 4 Maggio 2016 in 10:09
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    dico la mia su:

    – Sandro Melli
    domenica dalla nord intonato giustamente coro per lui; lui è parmigiano e crociato nel cuore, pertanto massimo rispetto per questo; ci ha regalato tante emozioni in campo con il suo impegno e fuori con l’attaccamento alla squadra, va anche detto che ha fatto parte della vecchia società, quella del fallimento, non sò e non sappiamo quanto fosse a conoscenza delle cose, quanto le abbia lasciate andare per il suo verso o se si è trattenuto dal lanciare l’allarme magari in tempo utile per evitare il peggio, non lo so e forse non lo sapremo mai; ma oggi poco importa, ormai è acqua passata, guardiamo avanti ma rispettiamo comunque le scelte di entrambi le parti.

    – giocatori
    GILA
    sono contrario a Gilardino, non per un discorso tecnico e umano ma per il fatto che pur facendo scelta di cuore abbassandosi l’ingaggio, guadagnerebbe come minimo il triplo del secondo ingaggio in rosa; inoltre la sua presenza creerebbe non pochi problemi allo spogliatoio; personalmente preferisco un gruppo più omogeneo; quest’anno Apolloni ha fatto ruotare tutte le punte, lasciando sempre in panchina 3 o 4 titolari; tempo che con la presenza di Gila questo non sia possibile. lo accetterei più come rinforzo in serie b, ma non in LegaPro, per questa categoria preferirei 2 punte, sui 25/28 anni, storicamente in doppia cifra, che hanno fatto spola tra B e LegaPro.
    ADORNI
    su questo bravo giocatore parmigiano e di prospettiva, auspico rientri in una strategia di rafforzamento del settore giovanile per tutti i bravi giovani calciatori del territorio, con società satelliti nel giro di 50 km, esempio.. un anno da titolare nel lentigione non potrà che fargli bene; aspettandolo tra un anno.
    CACIOLI
    grandissimo condottiero.
    in alcune gare è spiccato anche su un idolo come Lucarelli; è un giocatore a cui, per una lunga serie di motivi, il nuovo parma non potrà rinunciare; da tenere in rosa assolutamente.

      • 4 Maggio 2016 in 12:33
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        l’argomento era Melli.. ieri ed oggi.
        rispettiamo le decisioni della nuova società.

        per la vecchia società, dopo tutto ciò che ha combinato e ci ha fatto passare, chi ha sbagliato paghi!

    • 4 Maggio 2016 in 12:52
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      Quindi per vincere la Lega pro teniamo Cacioli(18 presenze in c1 in tutta la sua carriera) e diciamo no a Gilardino?

      • 4 Maggio 2016 in 13:48
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        Mi sembrano due ruoli diversi, due calciatori incommensurabili…

      • 4 Maggio 2016 in 14:40
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        Michele,

        per vincere la LegaPro dico prendiamo gente da LegaPro, tutto qua… GILA è un lusso ad oggi per la LegaPro, invece sarebbe ok per la B…quindi io non direi NO ma ARRIVEDERCI.
        per un discorso di equilibri ma anche economico come ho già scritto sopra (ma mi hai letto con attenzione?)

        per l’attacco.. (esterni esclusi perche Mazzocchi e Ricci non li voglio assolutamente perdere)..

        secondo me..
        possiamo tenere i 4 giocatori d’attacco attuali (Melandri, Lauria, Musetti, Baraye) ed aggiungere 2 punte centrali (una veloce che possa fare anche l’esterno, l’altra centravanti boa che faccia reparto da solo) sui 25/28 di categoria Serie B/C e sempre in doppiacifra.

        per la difesa, Cacioli, nonostante il suo passato, in questo contesto e per ciò che ha dimostrato quest’anno va assolutamente riconfermato.

        non dimentichiamo che oltre al pedigree conta anche il fattore ambientale!

        abbiamo visto gente arrivare a parma e “non rendere”, così come altri rendere oltre oltre ogni aspettativa, quest’anno posso citarti due casi come Guazzo come Baraye.

        in passato abbiamo avuto gente che a Parma ha dato il massimo, poi via da Parma si è persa..

        spero che i nostri dirigenti facciano tesoro di ciò e contengano i futuri “mal di pancia” perchè a parma c’è tutto per crescere professionalmente e superarsi anno dopo anno.

  • 4 Maggio 2016 in 11:54
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    Totalmente d’accordo ed in sintonia con SAVOMILOSEVIC, aggiungerei al discorso CACIOLI pure Maikol BENASSI , altro difensore arcigno ed esperto ( classe 1989 ) , per il resto sono convinto che chi ha già avuto determinati calciatori con se ( Minotti e Galassi intendo ) , conoscendoli a fondo, li riconfermeranno ben sapendo cosa possono dare e rendere x la causa .

    • 4 Maggio 2016 in 12:53
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      Secondo me ne verranno confermati molti meno di quello che pensate voi…giustamente!

      • 4 Maggio 2016 in 13:40
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        Io non ho idea di chi e quanti verranno confermati, ma vi ricordo che il segreto del grande Parma di Nevio – di cui Apolloni è il degno erede – si basava sulla forza e coesione del gruppo e non sulle individualità. Per cui penso che la percentuale di conferme non possa che essere elevato, al di là di qualche innesto di qualità. Ma la cavalcata, sperando possa esser tale, è bene farla con una ossatura. Del resto dal Sassuolo al Carpi gli ultimi esempi mostrano che lo zoccolo duro di un gruppo arriva sino in fondo…

        • 4 Maggio 2016 in 14:40
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          Si ma il gruppo di Scala era un gruppo partito dalla serie B per arrivare in A e non dai dilettanti alla serie C.
          Dalla D alla C c’è un abisso(mi sembra che miglietta,che qualche volta l’ha vinta,l’abbia detto più di una volta) soprattutto se si vuole una squadra per vincere. È molto più facile il passaggio c-b che d-c.

          • 4 Maggio 2016 in 18:06
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            Concordo, sono anche io convinto che un gruppo di persone responsabili ed equilibrate è meglio di una manica di perdigiorno con il mal di testa da dopo-basa, però i giocatori forti servono per vincere, Scala per la promizione aveva in rosa: Bucci, Gambaro, Minotti, Apolloni, Zoratto, Melli, Osio e Ganz, come diceva il Trap: “con i bravi ragazzi ci si può andare in chiesa ma per vincere serve qualcosa di più.

          • 4 Maggio 2016 in 18:26
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            Calisto aveva buffon, cannavaro, thuram, veron, crespo, chiesa etc etc vincendo meno del più risparmioso parma sempre suo, ma gestito da pedraneschi, Pastorello e scala. E il Parma di quest’ultimo finì con l’arrivo di un certo stoichkov, cioè con l’inizio della “basa” scudetto del deposto re del latte…

          • 4 Maggio 2016 in 20:47
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            Gatto dei nomi che hai detto il più vecchio aveva 25 anni…Cacioli ne ha 34…poi voi dite che servono allo spogliatoio,bene ma esistono anche giocatori che fanno spogliatoio ma di categoria superiore.

    • 4 Maggio 2016 in 13:04
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      Cacioli mi ricorda Chiellini duro cattivo sempre attento,
      Ci vuole un centrale perchè il nostro capitano non può fare tutte le partite, un portiere di esperienza, un centrocampista alla Pirlo davanti alla difesa, perchè prima non prenderle e in questo modo si vincono i campionati, un altro da dare il cambio a Corapi, un faticatore alla Gattuso, un centravanti possente da area ma che sappia far rifiatare la squadra in certi momenti difficili della partita tipo l’airone di Brescia e il gioco l’e bele fat!
      Che ne pensano i dirigenti? Scegliere attentamente i giocatori con qualità morali e fisiche. Grazie

      • 4 Maggio 2016 in 13:49
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        Dal punto di vista morale e di contributo al gruppo Cacioli e Longobardi non si discutono. In qualsiasi serie

        • 4 Maggio 2016 in 14:59
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          scusa Giorgio, se mi intrometto, ma qui a parma lo standard di riferimento gradirei fosse il mitico parma e non altre squadre!!!

          se ci pensi puoi trovare tutti i riferimenti calcistici negli ultimi 25 anni di grande calcio a Parma!

          Cacioli se me lo permetti ricorda (forse) il grande Apolloni, e lascia stare i giocatori gobbi dove sono.

          Savo

          • 4 Maggio 2016 in 21:14
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            Ma vi rendete conto di che paragoni state facendo? Apolloni con Cacioli, Apolloni a 22 anni è arrivato in serie A per poi farci 300 presenze. È arrivato secondo a un mondiale nel 1994. Cacioli è un veterano della serie D,però finisce li.
            Secondo me non vi rendete conto di dove siamo finiti e del calcio(e calciatori) che abbiamo visto quest’anno dalle squadre avversarie.

          • 5 Maggio 2016 in 01:48
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            1) ricorda non vuol dire che è uguale, poi 2) c’era il forse..

            secondo me non ti rendi conto che non leggi bene cosa uno scrive.

            la carriera di un calciatore dipende da tanti fattori, qualità tecniche, ok… ma anche il procuratore ed il fattore “c”, farsi trovare pronto al momento giusto, alcuni sono stati fortunati e sono saliti di categoria altri invece non ce l’hanno fatta o sono arrivati in A troppo tardi.
            dipende da tanti fattori.

            mi tocca citarti il gobbo moreno torricelli per farti un esempio pratico, 5 salti di categoria, dalla serie D alla serie A (comprese C1 e C2)…

            😉

          • 5 Maggio 2016 in 10:07
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            Torricelli ha esordito in serie A a 22 anni.

            Non in C a 35.

            Io non ho mai capito perchè i giocatori che giocano in categorie basse vengono additati come giocatori semplicemente sfortunati nei confronti di chi invece ce l’ha fatta. Io ho sempre pensato che la differenza fondamentale tra uno che gioca in serie D e uno che fa la A sia dato dalla bravura del giocatore e non di certo una questione di sfortuna. Se no saremmo tutti calciatori.

  • 4 Maggio 2016 in 14:07
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    Tre difensori, tre centrocampisti, due attaccanti. Gente solida fisicamente, per metà di provenienza Lega Pro…per metà fa A e B. Da integrare nel gruppo esistente al netto delle partenze. Personalmente prenderei di corsa Fischnaller dall’Alessandria e farei un pensiero a Mariga.

    • 4 Maggio 2016 in 15:09
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      Fischnaller dell’Alessandria non lo conosco..
      Mariga se contratto non oneroso e integro, considerato che abita in città, in rosa ci può stare ma abbiamo un certo Walter Rodríguez..

      a proposito di Rodríguez…
      ragazzi non so voi, ma…
      a me son rimasti nel cuore due ragazzi della scorsa stagione come Cristian Rodriguez e Silvestre Varela; mi hanno colpito per la professionalità che hanno avuto in un momento molto difficile, in quel periodo con i compagni abbattuti e demotivati erano loro che “tiravano” il gruppo con prestazioni ed impegno encomiabili.
      mi sembra un pò una cosa incimpiuta e lasciata a metà.
      non vi nascondo che mi piacerebbe un giorno rivederli con la maglia del Parma, magari non il prossimo anno in LegaPro ma dalla serie B perchè no..

      voi cosa ne pensate?

      • 4 Maggio 2016 in 17:48
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        Prendere calciatori dal Latina non so quanto possa piacere…

  • 4 Maggio 2016 in 14:50
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    Ma scusate signori, secondo me sarà Gilardino a dire no al Parma in Lega Pro e non viceversa : ha 34 anni, segna ancora in serie A – doppia cifra – avrà pure uno stipendio importante che i ns. non potranno garantire e neppure avvicinare..che altro ?

    Uno come Cacioli, in rosa, lo confermerei a vita !!!!
    giocatore, resa, uomo, serietà ed impegno..simbolo di un calcio antico, solido e sostanzialmente concreto…

    Poi ciò che scrivo o che penso io …non conta ai fini pratici, of course,
    staremo a vedere quanti saranno e chi…non vedo l’ora ..
    ..
    se Ranocchia gioca in nazionale ..Cacioli può fare la serie A !!!
    poi se qualcuno mi dice che differenza in + aveva Paci Massimo, il centrale ex Parma rispetto all’attuale Cacioli ..parliamone..

    se vi raccontassi che, a volte, nel calcio, serve anche fortuna o treni che passano…anche sotto le sembianze di procuratori…
    poi, ovvio che servono doti tecniche, carattere, testa da calciatore ma, ritengo che ci siano giocatori, nel Parma attuale, che hanno ricevuto molto meno di ciò che valgono ..
    questo, naturalmente, è il mio parere ..che non fa testo..

    Io apro una petizione pro Luca Cacioli for ever ( x la cronaca provate a chiedere ad Alessandro Lucarelli cosa ne pensa del suo appoggio / contributo difensivo ) …

    morosky

    • 4 Maggio 2016 in 17:58
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      Gilardino dirà di no al Parma ammesso e non concesso che il Parma gli domandi qualche cosa. Al fine di evitare ulteriori inutili tsunami, ribadisco che un abboccamento informale con Gilardino ci fu un anno fa su basi che oggi come oggi non credo possano essere riproducibili- Razionalmente, poi, va ricordato il suo contratto in essere col Palermo e l’eventuale differenza al ribasso.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 4 Maggio 2016 in 15:27
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    A me francamente interessa poco se Melli tornerà al parma oppure no. Non tutti possono avere un ruolo in società per ovvie ragioni, altrimenti chiamiamo anche Asprilla. Di certo nell’ottica di un eventuale ritorno non è stata una grande idea presentarsi in televisione ed esprimere valutazioni su questioni che comunque rientrano nella competenza di altri.
    Per il resto non presto molta attenzione ai nomi buttati sui giornali o sui siti di mercato, il parma è una squadra che si vuole rinforzare ed è quindi facile inventarsi lo scoop.
    Cacioli è sicuramente un bravo ragazzo perchè glielo riconoscono tutti ma da qui a considerarlo titolare l’anno prossimo ce ne passa. D’altronde anche chi farà le scelte terrà sicuramente in considerazione il fatto che in tanti anni di carriera non ha mai fatto il titolare in serie c, figuriamoci in una squadra che punta alla promozione

    • 4 Maggio 2016 in 17:01
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      Gabriele, melli, oggi, di lavoro fa l’opinionista televisivo. In questa veste è fisiologico che esprima delle valutazioni, più o meno condivisibili, indipendentemente dalle mire che può avere di tornare in società. Almeno interpreta un ruolo e lo si sa. Magari sono più stucchevoli altri che, senza un ruolo, ambirebbero ad averlo e per quello non perdono occasione per mettersi in mostra.
      Circa Cacioli, al di là di valutazioni tecniche o di curriculum, penso abbia molteplici possibilità di conferma in virtù del suo carisma in spogliatoio e della sua carica. Io cerco srmpre di suggerire letture più vicine al modo di pensare del parmacalcio1913, ma vedo che ci sono tanti che continuano a ragionare in un modo differente attribuendoci fantomatiche ricerche di colpi di mercato. Il vero segreto di scala e del suo degno erede apolloni, è il mettere al primo posto il gruppo, scegliendo prima di tutto gli uomini. Cercare il colpo sd effetto, magari senza permettercelo, fa parte delle logiche calcistiche che avevano condotto il vecchio parma al fallimento. Logiche che non appartengono al nuovo parma.

  • 4 Maggio 2016 in 15:50
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    non vorrei trovarmi al prossimo raduno con gli stessi dello scorso anno meno parolo

  • 4 Maggio 2016 in 18:12
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    Credo che il problema Gilardino sia un altro ovvero che il giocatore intenda arrivare a quota 200 gol in serie A. Da quanto mi consta, il giocatore ha questo obiettivo e non prende in considerazione, almeno ad inizio mercato, offerte differenti dalla serie A. Non a caso, l’operazione era quasi fatta col Parma di Taci, ( gli emolumenti li avrebbero pagati in buona parte i cinesi). E’ evidente che se a fine mercato Gilardino non ha trovato squadra in serie A, possa valutare altre opzioni.

    • 4 Maggio 2016 in 18:21
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      Parma di Taci? Ma quando mai???
      Vicino a Gilardino c’era il nuovo inizio, all’inizio…
      Ma è esistito un Parma di Taci? Non riapriamo quella dolorosa parentesi…

  • 4 Maggio 2016 in 19:54
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    Ho letto con interesse i vari commenti ma ci sono un paio di giocatori che nel Parma del recente passato hanno fatto molto bene e che non sono ancora stati menzionati ma sia per il valore tecnico che morale farebbero al caso nostro; il primo è Francesco Valiani che sta facendo una stagione molto buona a Bari e secondo me verrebbe di corsa visto il suo attaccamento alla maglia (ricordo la sua presenza a Parma per il centenario crociato) e l’altro è Magnus Troest che è considerato uno dei migliori centrali della B di quest’anno e che per età può essere un investimento per la futura serie B.

    • 4 Maggio 2016 in 20:50
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      Ecco valiani sarebbe un bel centrocampista e sicuramente è un uomo spogliatoio. Anche Porcari andrebbe bene.

  • 4 Maggio 2016 in 23:44
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    I ragazzi che hanno formato la rosa di quest’anno si sono dimostrati umanamente straordinari e tecnicamente superiori rispetto agli avversari..la società ha fatto un lavoro magnifico sotto tutti i punti di vista, puntando sul territorio con uno sguardo rivolto ai tantissimi tifosi forestieri..dopo queste doverose premesse bisogna dire che la Lega Pro è una categoria molto difficile, in cui il livello delle avversarie è elevato..partendo da alcuni giocatori quali Lucarelli, Corapi, Baraye, Ricci, Zommers, Miglietta, Giorgino, Mazzocchi, Saporetti, Melandri, Simonetti, Adorni aggiungerei gente motivata e di qualità tipo Pisseri (unico giocatore sotto contratto con Parma F.C. ad aver rinunciato al 100% del suo credito), Porcari, Valiani, Galabinov, Cacia, Bellusci, Ardemagni, Luppi, Cesarini, Troest, Massimo Coda, Iocolano, Mammarella..affiancare gente esperta a giovani di livello, giocatori che hanno fame, che sono consapevoli di indossare una maglia prestigiosa, ragazzi che vogliono crescere con noi..Gilardino può essere solo un sogno..io ho fiducia nella nostra società!

  • 5 Maggio 2016 in 09:08
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    Concordo in pieno con Vincenzo…

    un blocco numeroso dell’attuale rosa verrà confermato per vari motivi, tecnici, umani, coesione del gruppo, conoscenza dei singoli e delle loro qualità, soprattutto alla luce di saper andare in campo così come stare in panchina o, qualche volta, in tribuna:
    quest’ultimo è stato un fattore molto importante pure quest’anno durante il quale, a turno, stavano seduti a guardare, in serie D, calciatori come Miglietta, Guazzo, Melandri, Benassi, Lauria e questo credo sia stato il segreto e l’armonia del gruppo; certo è che vincere aiuta parecchio e tacita sempre eventuali malumori interni.
    Il singolo da solo non vincerà mai le partite mentre, al contrario, in una squadra di buoni giocatori, il fuoriclasse / campione / fenomeno, fa la differenza aggiungendo tasso tecnico e qualità oltre la media del gruppo.

    Questo vale x tutte le categorie…dai dilettanti alla Champions League: l’ Atletico Madrid, che negli ultimi 3/4 anni ha raggiunto risultati straordinari ha un ottimo allenatore, dei buoni giocatori, una preparazione fisica straordinaria ma nemmeno un fuoriclasse quindi, in questo caso, il gruppo, affiatato e coeso, è riuscito ad ottenere risultati impensabili tipo, 3 anni fa, se non erro, al penultimo minuto del secondo tempo regolamentare della finale Champions contro il Real Madrid, era ancora in vantaggio x 1-0..
    dopo aver subito il pareggio nei supplementari ha perso contro i blancos…ma i risultati, nelle coppe ed in campionato ci sono stati, a volte si finalizzano per intero, altre volte, il campo, la sorte e/o gli avversari fan si che il verdetto finale dica…secondo..medaglia d’argento..
    ..
    personalmente, ritornando al Parma, penso che fino alla serie B ottenuta non ci siano eccessivi problemi particolari, nè tecnici nè economici..
    dal campionato di serie B in avanti credo che ( anche se il Direttore Gmajo dissentira’ sull’argomento ) , serviranno mezzi economici adeguati in quanto, x la cadetteria, ( al contrario dei dilettanti o della Lega Pro ) i giocatori cominciano ad avere ingaggi sostenuti e, quelli bravi, vanno dove gira il grano..
    20 squadre..500 calciatori circa…fra questi un 50/60 di ottimo livello magari pronti pure x la A..
    io non credo che al calciatore ( con annesso procuratore che incassa la percentuale ) interessi + di tanto il calcio biologico, il Tardini, il Centro di Collecchio o il fascino e la storia del Parma di Scala e dei 25 anni di serie A con successi e coppe..
    il calciatore guarda al lato economico e, quando parla di scelte di vita, racconta delle grandi panzane = cannelle .. pertanto, e parlo sempre di quei calciatori bravi x la categoria, non si lasciano incantare dalle belle parole, da Parma realtà vivibile, a misura d’uomo, ecc ecc
    ma si lasciano incantare dai contratti..in quanto, giustamente sono dei professionisti, ” mercenari” che giocano badando anche al lato economico..
    poi ci sono eccezioni, lati umani, simpatie, attaccamento al territorio, ma questo accade dopo un tot di anni che si trovano in una determinata squadra e città.
    Non mi si vengano a raccontare le favolette che, coloro i quali sono scesi di categoria, l’anno scorso, lo hanno fatto per il progetto, per Parma capitale della gastronomia, per Parma società gloriosa nel calcio italiano ed europeo..
    sono convinto che lo hanno fatto x stimoli, piazza, possibilità di vincere un campionato ma, pure x ….euros $$$$$$$$
    ..o ci vogliamo prendere in giro ???
    ..in tutti i modi la società ha ben operato, il presente è sotto gli occhi di tutti ed il futuro, nel breve, mi sembra molto roseo e sereno…
    ma dalla Serie B in avanti …non servono chiacchiere nè belle parole edulcoranti, virtuose o biologiche..
    servono competenza, sempre, occhio lungo, sempre, capacità manageriali / gestionali, sempre, ma…servono anche buoni mezzi economici…
    questo non significa buttare denaro ma investire x migliorare, ottimizzare, creare una stabilità societaria, patrimonio tecnico, parco giocatori e vivaio…appetibile e funzionale..

    siete d’accordo ??

    morosky

    • 5 Maggio 2016 in 11:19
      Permalink

      No, qua la linea editoriale è che Scala è andato in serie A senza giocatori forti (Bucci, Gambaro, Apolloni, Minotti, Zoratto,Pizzi, Melli, Ganz) ma con un gruppo di brocchi sottopagati devoti, remissivi, meritevoli cattolici e che questo è il futuro del Parma. Ma la verità è che, non dalla B, ma già dalla D la linea è stata quella di avere valori tecnici superiori ai competitor, già quest’anno checchè se ne dica ci saranno giocatori pagati bene se è vero che si vuole vincere, poi siamo d’accordo che non serve a nulla spendere 150.000.000 per il prestito secco di Marquinhos da affiancare a Lucarelli ma servono giocatori utili alla causa ma fidatevi che è una tecnica aziendale per nascondere le carte agli avversari quella di continuare a sostenere che vogliamo vincere il campionato con 22 brocchi spendendo 8 euro lordi e che possiamo lottare per il vertice della lega pro insieme alle altre solo perchè siamo più furbi. Il Parma non spenderà poco e cercherà di prendere giocatori forti (non figurine) pagandoli per quello che valgono.

      • 6 Maggio 2016 in 09:29
        Permalink

        Caro Gatto Molle,

        lei, alle volte, mi sa ben interpretare (vedesi quando ieri mi ha fatto da ventriloquo nello spiegare la faccenda della denominazione sociale), ma altre volte, tipo in questo post, ha letture – mi scusi l’accostamento – alla Camorani.
        Qui, egregio, non esiste alcuna linea editoriale: mi spiego meglio. Lo spazio commenti è lasciato alla libera vena ispiratrice di ogni singolo lettore, lei incluso. Viceversa non abbiamo dedicato articoli alla questione, o per lo meno, non sono stati da me commissionati, anche perché è notorio che da quando ho ricevuto l’incarico di capo ufficio stampa del Parma la mia opera di direttore di stadiotardini.it si è assai ridimensionata, giacché mantengo solo il dialogo con i lettori.
        E comunque, anche se vi fosse una linea editoriale a proposito di come sarà il Parma per la prossima stagione non mi sono mai permesso né io, né alcun altro, di definire, come lei viceversa si permette di asserire che qui sia stato fatto, “un gruppo di brocchi sottopagati, devoti, remissivi, meritevoli cattolici” il Parma di Scala che andò in serie A. I calciatori “forti” che lei aveva enumerato: Bucci, Gambaro, Apolloni, Minotti, Zoratto, Pizzi, Melli, Ganz, erano, a qualche piccola eccezione, diventati grandi con il Parma, ma agli inizi erano dei perfetti sconosciuti, e non certo degli “Stoichkov”, tanto per capirci. Anzi, proprio quando arrivò il Pallone d’Oro il perfetto meccanismo di Scala si inceppò con la peggior stagione della sua gestione, e un addio che non fu certo idilliaco, magari anche con qualche nostalgico di oggi che si era dimenticato di come lo aveva trattato.
        Visto che non mi aveva saputo tradurre bene come in altre occasioni, ribadisco che la mia opinione è che il segreto di Nevio Scala – di cui Luigi Apolloni è il degno erede – è sempre stato quello di saper scegliere gli “uomini” prima degli atleti, e di sapere creare un gruppo forte in cui le esigenze dei singoli erano sempre seconde rispetto a quelle dell’unione. Cosa che è avvenuta anche nella stagione passata, con una gestione delle risorse umane da parte di Apolloni con i medesimi principi.
        Peraltro non è interesse di questa proprietà fare collezioni di figurine, prendere nomi solo per inebetire i tifosi, spendere o spandare soldi: è stato ampliamente spiegato che, al contrario di quanto stucchevolmente continuano a propalare certi siti specializzati, questa società non si mette a gareggiare con nessun altra a proposito di budget per il mercato, semplicemente gli operatori dovranno sapere far rendere al meglio quanto messo a disposizione, cifra che viene ritenuta adeguata per la costruzione di una squadra che centri la promozione diretta, anche per la prosaica ragione che la serie c è particolarmente poco sostenibile al rispetto dei costi/ricavi essendo questi ultimi particolarmente scarsi.
        I valori tecnici superiori ai competitor, nella passata stagione, ci sono stati nel rispetto delle leggi, e delle regole che ci si era auto imposti: e i calciatori che sono arrivati (“uomini” prima di tutto) sono stati scelti con bravura e oculatezza da chi preposto, nel rispetto del mandato ricevuto dalla proprietà. Ci sono state anche scelte impopolari, tipo Pera, il quale non rientrava nei parametri di cui sopra, tanto per fare un esempio concreto.
        Non è assolutamente vero quanto da lei asserito e cioè che sarebbe una “tecnica aziendale per nascondere le carte agli avversari quella di continuare a sostenere che vogliamo vincere il campionato con 22 brocchi spendendo 8 euro lordi e che possiamo lottare per il vertice della lega pro insieme alle altre solo perché siamo più furbi”: primo perché non ci picchiamo di essere più furbi degli altri, secondo perché il non sputtanare soldi per evitare di ritrovarsi in brache di tela è la base fondante dell’attuale gestione del Parma, che mira al raggiungimento di ambiziosi obiettivi sportivi, ma senza fare follie. Per cui comprendo il suo gusto alle iperboli, ma è fuori pista.
        Solo la sua conclusione è sostanzialmente verosimile: “il Parma non spenderà poco (il necessario, direi io) e cercherà di prendere giocatori forti (non figurine) pagandoli per quello che valgono”. Se ci pensa bene esattamente quello che è avvenuto nella passata stagione.
        Saluti
        Gmajo

    • 5 Maggio 2016 in 15:15
      Permalink

      completamente d’accordo con morosky.
      hai espresso il mio pensiero nel migliore dei modi.

      io penso che il mercato 2017 (tra un anno, per un campionato di vertice di serie B), se riguarderà parecchi giocatori sarà particolarmente esoso.
      pertanto..
      a mio avviso, è sul mercato di quest’estate che su base biennale si potrà progettare e risparmiare (e non poco).

      mi spiego meglio:
      1) contrattualizziamo i migliori giovani e li mandiamo in giro a farsi le ossa, 2) confermiamo l’ossatura della squadra attuale, con 6/8 innesti mirati di giocatori mediamente esperti, 23/28 anni, di categoria, che possano crescere e portarci (in prospettiva) in serie A, facendo loro contratti biennali, triennali o con clausole di rinnovo legati a risultati dei singoli o di squadra, tra dodici mesi, per completare la rosa e puntare alla massima divisione, occorrerarro solo 2/3 innesti sui quali investire (anche qualche giocatore che scende dalla A tipo Gila o simile) e la squadra è fatta ma contenendo i costi.

      la strategia però deve partire quest’anno su un progetto biennale per raggiungere la divisione che più ci compete.

      ovviamente spero che Minotti & Galassi, che hanno la mia più completa stima, abbiano fatto le opportune valutazioni del caso; fare ogni anno 6/8 innesti di valore il prossimo anno rischiamo di smenarci troppi euro di ingaggi.
      Parma ha il suo blasone, ma con i nomi degli industriali che ci sono in società, qualcuno potrebbe sparare alto.

      io come strategia, costruirei il blocco per salire già da quest’anno.

      morosky ti co dit?

  • 5 Maggio 2016 in 11:28
    Permalink

    mellì è meglio che non entra… Gli auguro una florida carriera da commentatore in Sky. Poveretto negli anni passati gli cadeva la casa in testa e lui se n’è accorto solo alla fine ed ha scritto quella famosa lettera su FB a Leonardi e Ghirardi.
    Rimaniamo a questo punto con questa squadra senza entrate ne uscite e BARAYE rimane con noi fino in serie A

    • 5 Maggio 2016 in 15:18
      Permalink

      Toni sei a fine carriera!!!!

      • 5 Maggio 2016 in 16:56
        Permalink

        Non ho mai iniziato…. Oppure sto a fine carriera perché in più occasioni ho anche detto che abbiamo uno stadio di merda ed una società innovativa come la nostra non può non tenere conto di questa situazione.
        Con questo chiudo la mia carriera, ribadendo meglio Baraye in squadra che melli in società

        • 5 Maggio 2016 in 18:05
          Permalink

          Stadio di merda il vekkio Ennio Tardini

          Secondo me no anzi va ancora bene ke

          Abbiamo l’attuale struttura fatta dalla

          Bonatti credo e mai completata zona est

          Prova andare in certi stadi italiani

          Ti assicuro ke c’è di peggio eccome

          Sia in serie a-b e lega pro

  • 5 Maggio 2016 in 12:42
    Permalink

    Che lettura appassionante in questo post…

    Io credo semplicemente che VINCERE abbia aiutato a creare questo gruppo, altrimenti chi fosse rimasto in panchina a vedere la squadra perdere avrebbe iniziato a mugugnare…quindi non dimentichiamoci MAI qual è lo scopo del gioco…ovvero VINCERE, non ad ogni costo (come scrivono sulle maglie i gobbi, aforisma di Boniperti-“Vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta”-) ma…VINCERE appunto.

    Ne consegue che se vuoi vincere in categorie superiori, va sicuramente mantenuto uno zoccolo duro basato sul gruppo di questanno, ma dei quali terrei solamente i piloni principali, i quali ad ogni modo, dovranno sudarsi il posto trai i titolari alla pari con giocatori di categoria (LegaPro) e superiori (A-B)

    Riguardo Cacioli…io onestamente come genere di giocatore lo vedo più simile ad un Chiellini che ad un Apolloni…e attenzione, non sto dicendo che Cacioli è da nazionale, ma che se fosse per me Chiellini sarebbe in serie D…io uno che non sa fare una diagonale non so come possa essere in serie A….ma qui sfioriamo questioni tecniche che non tutti sono in grado di apprezzare…
    tornando alle chiacchere da bar…Per vincere bisogna garantirsi la miglior difesa e, checchènedica il buon Lucarelli, ogni volta che la palla passa dalle parti di Cacioli è rigore sicuro…per cui, SI lo vorrei in gruppo, ha dimostrato tanto, e merita di far parte del gruppo, ma per come la vedo io, prenderei qualche baldo giovane al quale dovrà eventualmente contendere il posto da titolare.

    Riguardo agli altri reparti…continuo a caldeggiare i nomi di categoria, Scappini del Pontedera (capocannoniere della LegaPro) e Cesarini del Pavia mi sembrano molto interessanti, elementi dell’Alessandria non ne conosco troppi, ma se sono arrivati alla semifinale di Coppa italia potrebbero essere interessanti…farei attenzione ad inserire elementi come Brienza e Gilardino…ma mentre il secondo sarebbe un utopia intrigante la prima…lascerei perdere…abbiamo già troppe mezzepunte, preferirei a questo punto Antenucci, me lo ricordo ai tempi del Toro e mi piaceva…

    Melli…credo abbia solo fatto sapere che se ci fosse la possibilità dopo l’anno di purgatorio di entrare a far parte di un progetto per cui lui stesso fa il tifo..accetterebbe senza pensarci…ed è legittimo…sta alla società..

    Baraye…per chiudere la boutade di Melli…se vuole andarsene..è libero di farlo…troveremo sicuramente la giusta alternativa…e grazie per l’annata.

  • 5 Maggio 2016 in 13:31
    Permalink

    argomento Cacioli
    ( vedete che si parla anche di altri quando il tema può essere interessante e non solo, tempo fa, di Guazzo ??? )

    Personalmente lo avevo paragonato a Paci Massimo come caratteristiche fisiche e agonistiche oltre che di ruolo..
    e ribadisco il concetto che l’altro mi piaceva molto di meno, pur avendo giocato tra serie A e B ..ben 12 campionati ..
    ..
    sul fatto che Chiellini non sia in grado di fare una diagonale ho i miei seri e motivati dubbi: il fatto che giochi nella juve non mi toglie la certezza che sia ancora tra i difensori italiani + forti attualmente insieme ai suoi due compagni Barzagli e Bonucci..
    se poi si vuole dire che se giocasse in una squadra piccola non farebbe sicuramente nemmeno 30 partite a campionato..causa pluri ammonizioni e squalifiche…sono d’accordo…
    .
    se penso che i difensori di Conte sono pure Acerbi, Astori e Ranocchia..mi scappa da ridere …
    ..
    i Nesta, Cannavaro…Maldini ecc ecc ..oggi non ci sono +..
    per non parlare della generazione precedente Costacurta, Baresi, Tassotti, Bergomi, Collovati, Vierchowod, Gentile; Cabrini Scirea Bellugi
    ..
    col gioco a zona ritengo che sia molto + difficile fare il difensore, prima erano + marcatori arcigni, non si scollavano dall’attaccante, oggi con la zona lasciano molti + spazi alle punte…

    ad ogni buon conto..Luca Cacioli, pure per la Lega Pro, in rosa ci può stare alla grande…e se partono tutti alla pari..saprà dir la sua sul fatto di conquistarsi il posto o meno….garantito…

    morosky

    • 5 Maggio 2016 in 14:06
      Permalink

      No no..non vorrei essere frainteso…Chiellini per me è una CAPRA…e ti sottoscrivo che non sa fare una diagonale…o magari la sa fare..ma non la fa…vai ad analizzarti tutti i gol presi dalla Juve negli ultimi 5 anni…non sono nemmeno tanti…potrai apprezzare le giocate di questo signore….l’unico dispiacere nel sapere che va verso il tramonto è l’essere suo coetaneo…sicuramente fa tanto per il gruppo, non trovo altra spiegazione..

      Su Paci…è vero, il paragone calza di più…e sul fatto che Cacioli rimarrà in rosa e si conquisterà il posto da titolare…beh non posso che augurarglielo! solo io non ci punterei ad occhi chiusi…

      Il fatto di fare la difesa a zona è propedeutico all’età dei giocatori in campo…con Cacioli e Lucarelli non potrai fare un gioco a zona, il gioco a zona prevede che il difensore sia SEMPRE più rapido dell’attaccante, viceversa il gioco a zona prevede che il difensore sia più scaltro, e sappia essere al posto giusto al momento giusto, a prescidere da tutti i “ghirigori” che può disegnare sul campo un attaccante, sia esso ronaldiho o un fabbro di terza categoria..
      La volontà di proseguire con questo tipo di gioco ovviamente non è vincolata all’età degli stessi (che possono cambiare)…certo che trovare giocatori giovani e maturi al punto da non sbagliare mai la zona…è difficile..ma se li trovi fai bingo…

      • 5 Maggio 2016 in 14:07
        Permalink

        Errata corrige:

        Il fatto di fare la difesa a zona è propedeutico all’età dei giocatori in campo…con Cacioli e Lucarelli non potrai fare un gioco a uomo, il gioco a uomo prevede che il difensore sia SEMPRE più rapido fisicamente dell’attaccante, viceversa il gioco a zona prevede che il difensore sia più scaltro, e sappia essere al posto giusto al momento giusto, a prescidere da tutti i “ghirigori” che può disegnare sul campo un attaccante, sia esso ronaldiho o un fabbro di terza categoria..

        • 5 Maggio 2016 in 15:23
          Permalink

          concordo con LucaDena,
          CHIELLINI è una CAPRA!
          se non giocasse in quella squdra lì, alla quale tutto gli è permesso, sopratutto in casa, per ammonizioni o esplusioni e squalifiche salterebbe 2 partite su 3! garantito!

          purtroppo in Italia è così.
          non esisterà nessuna favola tipo Leicester, a meno che taVECCHIO non la studi a tavolino per creare un precedente e vendere il “prodotto” serie a ad un prezzo più alto..
          skyfato.

          • 5 Maggio 2016 in 22:07
            Permalink

            Senza entrare nei meriti o nei demeriti calcistici di Chiellini una cosa di lui che si nota è che è sì efficace ma con uno stile quantomeno “singolare” non certo bello. Sgraziato? Piuttosto. My opinion.

  • 5 Maggio 2016 in 19:12
    Permalink

    … Chiellini è uno dei più forti difensori italiani …!

    • 6 Maggio 2016 in 09:43
      Permalink

      Questo è un insulto perfino a Matteo Rubin :D:D:D:D:D:

      dai basta polemiche…si può anche pensarla in maniera diversa

I commenti sono chiusi.

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