martedì, Febbraio 27, 2024
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CARMINA PARMA, di Luca Savarese – QUESTO PARMA NON E’ COPETERO, MA CHAPEAU DINNANZI AL SUO CAMPIONATO MONSTRE

(Luca Savarese) –  Una volta il Tardini sembrava uno scrigno fatto apposta per le Coppe. Dal 1992, anno della prima Coppa Italia al 2002, data dell’ultimo trofeo italico, la città di Maria Luigia ha fatto incetta, tra un culatello ed un anolino, anche dell’oro e dell’argento di riconoscimenti tangibili e visibili. Oggi, in quest’anno in cui si registra il grande ritorno del Parma nella sua dimensione originaria di piccola isola dai sogni in grande, L’Ennio si gode le meraviglie di un campionato vissuto alla grandissima. Per le coppe ripassare più avanti, tra i consultivi del primo Parma apolloniano, non figurano. Una Sambenedettese gioiosa e multinazionale, 1.100 tifosi rossoblù invadono il Ducato, arrivano, anche dalla Germania, la vogliono seguire bene, la vogliono seguire in questa storica gara al Tardini. Così apprendo da Radio Azzurra, la voce che racconta le gesta della squadra marchigiana e che, in luogo della diretta televisiva, sposo come mia frequenza di giornata. E’ bello sentire raccontare il Parma anche da voci esterne. E’ finito il campionato di A, è finito quello di B, ieri si è consumata la finale di Coppa Italia, che ha visto la Juve bissare il double scudetto-coppa nazionale della scorsa stagione, aspettando la finale di Champions tutta milanese di sabato prossimo, i Crociati se la vedono contro la Samb. Sin dalle prime battute si percepisce che la compagine di San Benedetto non ha vinto a caso il girone F; lo dimostrano le prime trame ficcanti ed il modo in cui approccia la gara. Cacioli e Lucarelli capiscono subito che non sarà una passeggiata. Corapi è i primo a spaventare gli ospiti con una punizione deviata dal portiere, anticipo del vantaggio, che arriva grazie a Matteo Guazzo, lesto a ribadire in rete una palla di testa colpita da Lucarelli e stampatasi sulla traversa.

Azione iniziata da un corner dello stesso onnipresente centrocampista calabrese. Guazzo e Corapi, gli eroi di domenica 17 aprile, il giorno della promozione, diventata realtà grazie ai loro due gol contro il Delta Rovigo, si fanno trovare pronti anche nella seconda gara della Poule Scudetto. Matteo è una punta, sguardo serio, di Acqui Terme, capello lungo moro da modello, ha fatto della fine stagione il suo nuovo inizio; Francesco, detto Ciccio, ha il baricentro basso e reca in volto i segni della vita piena di fatiche, quest’anno, il suo piede, nell’olimpo dell’Ennio ma non solo, si è scatenato ed ha creato magie, che nemmeno il genio della lampada di Aladino. Il vantaggio ha il potere di far volare il Parma, per la prima volta ammaestrato, in panchina, non da Gigi Apolloni, ma dal suo vice, Bruno Redolfi.

Dopo una fase di nervi piuttosto tesi, Ciccio Corapi mette le cose a posto, alla sua maniera, anzi, alla maniera dei grandi interpreti delle punizioni. Dai 40 metri ha un lampo di coraggio: non passa, ma tira,non pennella, ma castiga. Per Pegorin è un missile che nemmeno in guerra. Ieri c’erano le punizioni di Gianfranco Zola ad aggraziare il Tardini, oggi ci sono le meraviglie balistiche di Ciccio Corapi a farlo esplodere ed a proiettarlo, tiro dopo tiro, sassata dopo sassata, dove merita e dove è destinato. La Samb apre la ripresa, come aveva iniziato il primo tempo: con piglio e lucidità, senza paura, segno che il suo carattere è piuttosto forte. Guazzo, ancora lui, col destro, mette la sfera poco sopra la traversa. Se davanti giganteggiano Guazzo e Corapi, dietro si fanno sentire Lucarelli e Cacioli, la colla Uhu e l’Attak di questo Parma, perché s’incollano agli avversari e mica li lasciano. Sorrentino, per un soffio, non riesce a deviare di testa la sfera, dopo un buon calcio d’angolo battuto da Barone. La gara è viva e nulla, come aveva anche osservato Miglietta in settimana, è scontato, e guai a perdere di vista un particolare. A volte, però, i particolari, sfuggono via, può succedere. Come quando, verso la mezzora del secondo tempo, la Samb all’improvviso si fa sotto, prima Barone coglie la traversa, poi Conson di sinistro trova la rete.

La squadra di Ottavio Palladini non è ancora doma, come i suoi 1200 tifosi. Quando esce Guazzo, la musica si abbassa. Come se il protagonista di un racconto, uscisse da un libro. Il Parma deve stringere i denti, Cacioli non ce la fa, Lucarelli perde il suo compagno di battaglie, ma i crociati mandano in campo Saporetti. Messina, nel finale, sente, come tutto il team del resto, troppa pressione ed una congenita stanchezza e fa un fallo in area su Titone che lo aveva superato, cartellino rosso e rigore. Trasformato dallo stesso bomber della Samb che regala un pari insperato e storiografico ai ragazzi di Palladini.

lucarelli coppa serie dI crociati prendono solo un punto e vedono sciogliersi, come neve al sole, la possibilità di andare avanti nella coppa. Si vede che quest’anno le Coppe non sono risultate tanto simpatiche alla truppa, come dimostra anche la prematura uscita di scena dalla Coppa Italia dilettanti a fine ottobre per mano della Correggese. Ma, dinanzi ad un gruppo che è stato capace di essere una squadra vera, vincente e potente, ritornando tra i professionisti al primo colpo, si può solo togliere il cappello. Care coppe, con calma, arriverete anche voi. Luca Savarese (I video dei gol sono tratti dal canale YouTube ufficiale del Parma Calcio 1913)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese – QUESTO PARMA NON E’ COPETERO, MA CHAPEAU DINNANZI AL SUO CAMPIONATO MONSTRE

  • Grazie di tutto ragazzi! Lo Scudetto sarebbe stato solo una semplice ciliegina sulla torta di una stagione fantastica.

  • Possiamo fare in pensierino lungo fino alla serie B con il nuovo scandalo scoppiato questa mattina e i numerosi arresti per la nuova inchiesta di calcio scommesse legata alla serie B? grazie

    • No.

      A parte che dobbiamo fare le cose con calma, il presidente della Lega B Abodi, nella sala stampa del Tardini, era stato chiaro nel richiamare i regolamenti vigenti che impediscono a una neopromossa il doppio salto.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Anke perkè al presidente della Lega B Abodi è stato

        Detto ke noi NON siamo amici della juvve x fortuna

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