UN LUOGO INCERTO, di Luca Tegoni / FINALMENTE TUTTO E’ FELICEMENTE FINITO. SIAMO IN LEGA PRO SENZA LA STOFFA TRICOLORE, IMITAZIONE DA DILETTANTI DI UNA ROBA VERA…

(Luca Tegoni) – Mestizia. Sopraggiunge al 95° minuto della partita Parma–Sambenedettese valida per la Poule Scudetto della LND.

Un calcio di rigore di tal Titone, valente “scorriattone” a tutto campo dell’indomita Samba, tirato male, ma non trattenuto dal nostro portiere, lacera le autarchiche certezze di più forti del mondo, già tragicamente incrinate sabato scorso dal Gubbio, laddove anche i lupi si ammansiscono, nonostante il luogo dello scorno fosse San Sepolcro terra natale di Piero, genio della Prospettiva. Trattasi di pareggio che comunque vale l’estromissione dall’inutile, a mio parere, competizione che serve, unicamente, a sfregiare la propria maglia con un farlocco scudetto di valore alcuno. In ogni caso perdere fa male e, in questo caso, non serve nemmeno a crescere, sempreché non sia stato finalmente utile a capire quali giocatori lasciare in un luogo incerto.

Per un’ora la Sambenedettese sembra ben poca cosa e mai pericolosa, mentre il Parma, senza esagerare, è padrona del campo e, prima con un tocco in mischia del prode Guazzo…

… e poi con una genialata di Corapi, unico vero giocatore di calcio in campo, almeno per oggi, va sul due a zero senza fatica, se non per il caldo. L’arbitro fischia una punizione a favore del Parma poco dopo la linea di centrocampo nella metà della Sambenedettese, Corapi va sulla palla osserva la disposizione dei compagni e soprattutto, immagino sogghignando, quella del portiere che si trova tra il dischetto del rigore e la linea dell’area piccola. Nemmeno il tempo di pensare, il portiere può solo raccogliere il pallone con le mani ormai dentro la rete.

Secondo goal di Corapi da centrocampo della stagione. Grandissima e festosa esultanza sotto la Nord che lo magnifica sostenuto dai decibel di Ampollini che, da “Bravo Speaker”, si lascia andare ad un reiterato ed ossessivo eco che la curva ritorna, “Fran-ce-sco” “ Co-ra-pi”.

Partita senza storia, ovvero con una storia già scritta, la solita. Parma vince sempre. Inizia il secondo tempo e niente di nuovo, il Parma spreca qualcosa in attacco, non concretizza delle azioni in velocità per imprecisione, Miglietta non può fare la mezza punta tra le linee difensive. Lui non corre per contratto. Guazzo spara una bomba con bella girata da dentro l’area e uccide un piccione (non è vero, scherzo) che passava di li per caso.

Poi, con l’obiettivo di far passare il tempo residuo, il Parma cazzeggia con una parvenza di palleggio che sembra riuscire per l’inconsistente pressing della Sambenedettese, può entrare in campo anche Sereni. Anche i tifosi marchigiani, particolarmente dotati di ugola nel primo fino al due a zero, nel secondo tempo restano silenti. Purtroppo non fino alla fine. Parma–Sambenedettese 2-2.

Fine. Finalmente è tutto finito. Felicemente finito. L’anno prossimo Lega Pro, senza la stoffa tricolore, imitazione da dilettanti di una roba vera. Luogo incerto abbandonato. Chi si è innamorato di questa squadra, composta da questi giocatori dovrà scegliere se restare innamorata della squadra per vincere la Lega Pro, quindi con giocatori diversi oppure mantenersi fedeli amanti e litigare inutilmente un anno in Lega Pro per lasciarsi l’anno prossimo. Più poveri. E adesso via al calcio mercato. Voglio delle bombe tutti i giorni. Fatemi ridere! Luca Tegoni (I video a corredo sono tratti dal canale ufficiale YouTube del Parma Calcio 1913)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “UN LUOGO INCERTO, di Luca Tegoni / FINALMENTE TUTTO E’ FELICEMENTE FINITO. SIAMO IN LEGA PRO SENZA LA STOFFA TRICOLORE, IMITAZIONE DA DILETTANTI DI UNA ROBA VERA…

  • 22 Maggio 2016 in 22:44
    Permalink

    Bella la frase” Voglio delle bombe di mercato tutti i giorni ” che tradotto in parole povere vuole dire
    ” Voglio una squadra schiacciasassi per vincere il campionato a mani basse.”

    • 22 Maggio 2016 in 23:05
      Permalink

      No. Vuole solo sollazzarsi sentendo corbellerie

      • 22 Maggio 2016 in 23:27
        Permalink

        Soprattutto da parte dell’utente qui sopra.

    • 23 Maggio 2016 in 00:40
      Permalink

      non me ne voglia sig. Mario
      intendevo dire Bombe di riso anche con il piccione

      Forza Parma

  • 23 Maggio 2016 in 01:05
    Permalink

    Si sarebbe scritto che è una “imitazione da dilettanti di una roba vera” anche in caso di vittoria del Parma? Io ne dubito.

    In ogni caso, non capisco questo disprezzo per lo scudetto dilettanti: è l’unica occasione per confrontarsi con le vincenti degli altri gironi e determinare la squadra “più forte” tra i non-pro. Non è la Champions League, chiaro, ma è comunque competizione vera, e secondo me non merita di essere svilita così.

    Visto che adesso va per la maggiore il calcio inglese, andiamo a vedere cosa succede per esempio da quelle parti.
    A causa del formato completamente diverso, naturalmente lì non c’è la poule scudetto, ma c’è comunque una coppa per il “non-league football” (calcio non professionistico, a grandi linee l’analogo della nostra serie D).
    La competizione si chiama “FA Trophy” e la finale si è giocata proprio oggi (domenica) quasi in contemporanea con la partita del Parma.

    La finalissima si è disputata a Wembley, stadio di enorme prestigio, e c’erano 45000 spettatori (sì, quarantacinquemila, non ho messo uno zero di troppo). Ne hanno scritto tutti i giornali inglesi, ad esempio il Guardian, e non mi pare che nessuno l’abbia svilita paragonandola ad una coppa d’Inghilterra dei poveri.

    A me sembra un modo più bello di vivere il calcio, anche e soprattutto quello dei dilettanti.

    • 23 Maggio 2016 in 12:36
      Permalink

      Senza nessuna vena polemica, volevo solo precisare che il conteggio degli spettatori contiene anche quelli che l’hanno vista a casa sul divano. Allo stadio erano presenti circa 10000 spettatori dell’Halifax e qualche migliaio del Grimsby.
      Proprio il fatto che i tifosi del Grimsby squadra più blasonata erano in numero inferiore dimostra il fatto che anche in Inghilterra si danno delle priorità agli obiettivi. Il Grimsby ha appena terminato i play off vincendoli ed il prossimo anno tornerà tra i professionisti, l’Halifax è addirittura retrocesso ad una serie inferiore.
      Gli inglesi hanno una tradizione calcistica senza dubbio superiore alla nostra e le loro coppe sono centenarie, non modificano come qui ogni dieci anni i regolamenti inventandosi trofei.
      Per chi dice che un trofeo è comunque un risultato prestigioso, lo invito a ricordare ad un tifoso milanista non più giovanissimo quando il mercoledì vinsero la Mitropa Cup e la domenica retrocedettero in B. Chiedete prima se è permaloso perché alcuni reagiscono male.

  • 23 Maggio 2016 in 08:23
    Permalink

    Luca Tegoni mi ricorda la volpe e la poule scudetto persa l’uva.
    Si sarebbe espresso in questo modo se l’odiato tricolore fosse stato il prossimo anno sulle nostre maglie?

  • 23 Maggio 2016 in 08:34
    Permalink

    finalmente qualcuno che dice come stanno le cose veramente senza buonismi e prosciutto sugli occhi bravo tegoni ………ero stufo di sentire le disquizioni tattiche di moroni e il suo lunghissimo elenco di confermati con besassi che ci portava in serie B

  • 23 Maggio 2016 in 09:02
    Permalink

    Hai troppi ragione manfredo…mi dispiace ma tutto questo, mi ricorda tanto la favoletta del lupo, che quando non arriva all’uva dice che é acerba. Io ho sempre sostenuto i ragazzi. Sempre..oggi come ogni volta. Ma penso che i giocatori siano pagati fino a fine mese, non hanno giocato la poule a gratis…tutto questo solo per dire che non si attacca nessun giocatore e non si fanno processi. Ma era palese che non ne avessero voglia, cosa x me molto grave da parte loro.

  • 23 Maggio 2016 in 09:30
    Permalink

    qui non c’entra ne l’uva ne la volpe,e spero non c’entrino neanche i fichi secchi di questa calda estate,che dura fino al 31 agosto come lei ben sapra’ speriamo non ci sia una grande moria delle vacche distinti saluti i fratelli caponi

  • 23 Maggio 2016 in 13:22
    Permalink

    Io non ho mai “dato di naso” alla poule scudetto e Majo lo sa bene per questo non concordo con l’articolo e, anzi, mi ha molto amareggiato essere usciti così dalla poule scudetto

  • 23 Maggio 2016 in 15:28
    Permalink

    am fi sbudler dal ridar ….
    ..

  • 23 Maggio 2016 in 15:45
    Permalink

    in tutti i casi …come faccio io con la tv….c è sempre l’opzione di cambiare canale …guardare altrove…
    un pò come leggere questo o quel giornale ….
    insomma ce n è x tutti i gusti…
    ..
    e, chiaramente, con tante idee diverse, sarebbe banale se tutti la pensassero allo stesso modo..
    ..il calcio poi non è una materia scientifica ..non è matematica..quindi non è una materia esatta…pertanto opinabile…of course
    ..
    tu acquisti giocatori bravi …li metti insieme..spendi un pacco di soldi ..
    = non è detto che si vinca lo scudetto o che si arrivi primi nel proprio campionato..

    ..vedasi Leicester, Crotone, Verona nel 1985…
    ..
    diciamo che non ho “sposato” nessun calciatore, sicuramente, nell’ottica di questo campionato, mi sono affezionato a parecchi calciatori – uomini – ragazzi – calciatori …
    punto …
    visto che ai tifosi parmigiani sta sul gozzo la juve ( ma pure a me )
    faccio presente che ..una squadra formata da zero ben 6 anni fa, gestione agnelli, marotta, paratici, nedved e compagnia brutta..
    ha impostato un telaio importante, italiano ed ha vinto 5 scudetti di seguito, gli ultimi due anni pure la coppa italia e l’anno scorso ha disputato una finale di champions league..
    questo facendo cosa ?’
    mantenendo società e squadra ben equilibrate…acquistando ogni anno 2/3 pezzi importanti senza stravolgere il lavoro precedente ma arricchendo di forze nuove, migliorando, inserendo giovani e quant altro…
    ma senza stravolgere l’assetto base….pure in rosa…
    ..Padoin gioca li da 6 anni circa anche se non è un fenomeno..
    ..
    ribadisco il concetto che se uno come Ranocchia gioca in nazionale
    Cacioli può fare la serie A ….e Benassi può stare tranquillamente in rosa x la serie C….
    poi lor signori la pensino cme cavolo vogliono …a me non è che importi + di tanto…però non venitemi a citare quando non c’entro…come in questo articolo..
    grazie …

  • 23 Maggio 2016 in 16:28
    Permalink

    vedi moroski tu citi esempi che c’entrano come la mazzamauro con la bellucci,a me non piace ragionare su un coacervo di luoghi comuni calcistici,ma la juve il crotone il verona il Leicester etc etc nuetor a sema il parma appena uscito dai dilettanti, che ossatura abbiamo quella degli aitanti bagnini di bellaria ?

  • 23 Maggio 2016 in 17:05
    Permalink

    Mi verrebbe da aggiungere che, non credo che si debbano aspettare le ultime due gare ( purtroppo non 4 ) relative alla poule scudetto per capire quali, quanti e perchè..giocatori confermare…
    credo che dopo un intero campionato, 38 partite ufficiali e una 15 ina di gare amichevoli , i tecnici preposti si siano cmnq già fatti un idea di come procedere …la favoletta di aspettare la fine delle trasmissioni ( leggasi matematica certezza e poi, poule scudetto ) è ormai trita e ri trita da un paio di mesi a questa parte..
    ..
    i contatti con l’esterno ( futuri prossimi potenziali giocatori ) è ovvio che sono già iniziati almeno 2/3 mesi fa….e i contatti saranno stati tenuti in stand by..sulla reciproca parola …
    ..il definirsi delle trattative, naturalmente, sarebbe stato subordinato ..

    1) alla promozione, poi acquisita il 17 di aprile
    2) agli accordi economici ingaggio / anni di contratto
    3) al progetto – si fa la squadra per cercare di andare in serie B..d’amblè
    ..
    ci saranno calciatori anche interessati alla piazza Parma Calcio ma, per tanti altri, e sono molti, interessa molto di + il discorso money…euro ….pila !!!!!

    del progetto, del biologico, della storia pregressa e del blasone relativo..
    sostanzialmente, non gliene importa poi molto a tanti…
    chi sa di valere, chi è forte, x la categoria di appartenenza, chi ha mercato importante….ha il coltello x il manico e, ovviamente, va dove gli danno di +… è la legge del mercato e..questo vale in tutti i settori …..
    i calciatori, essendo dei professionisti, giustamente cercano pure di monetizzare le loro annate sportive, al top del possibile….
    ..
    quindi, per andare a scomodare bomber conclamati da 20 gol a campionato, centrocampisti master di livello ….
    bisogna pure metter mano al porta …euro ..
    vedasi Manuel Pera l’anno scorso ????????????? …o lo stesso Arma ..poi arrivato oltre Enza…??
    .. le voci circolanti parlavano di ingaggi netti annui …sui 100.000 euro…
    centomila…
    non sono nocciolini ( non quello del Forlì ) ne bruscoletti..per la serie D..
    o sbaglio ???
    ..
    fate voi signori….dibattito aperto….sono accette critiche intelligenti e motivate….
    av salut …tutt
    morosky

  • 23 Maggio 2016 in 17:37
    Permalink

    Bella questa bisogna scrivere critike intelligenti e motivate

    Cioè dire quello ke vuoi tu Morosky ma x favore dai làhahahah

    Adesso ti sei messo far domande e risponderti da solo

    Complimenti NON sapevo ke eri entrato in politicahahahah

    Etor ke dibattito aperto….tirot via la bandana maratoneta

  • 24 Maggio 2016 in 10:04
    Permalink

    dai la ..a tet podev gnir anca a fer conosar acsi at me offriv na birra…
    o no..co ghet sudission ??
    ..
    la bandena a l’ho missa dopo ca son stè opere’
    ..
    io fat la circoncision …

    e po an son miga pu un gran maratoneta ..a gho la motilitè ed pinocchio….fermi el gambi a serchi ( mo ne miga facil ) ed fer ander al servell …
    at salut bomben ..

    ah ah ah ah ah

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