Vacanze iniziate, ma Musetti, Giorgino, Melandri, Sowe, Saporetti e Lauria si sono allenati al Go Athletic Studio di Soragna, la rinnovata palestra del preparatore di raccordo Giordani (video)

WP_20160527_20_06_18_ProParma, 28 maggio 2016 – Dopo il rompete le righe decretato ieri da Mister Luigi Apolloni al termine della ultima seduta di allenamento della stagione 2015-16, sono iniziate ufficialmente le vacanze dei calciatori della prima squadra del Parma Calcio 1913. Alcuni di loro, però, ieri hanno già iniziato a prepararsi in vista della prossima mettendo a frutto l’invito del preparatore di raccordo Paolo Giordani. Egli, infatti, ieri sera, assieme alla con-titolare Maeva Gotti, ha accolto nella rinnovata palestra – di recente inaugurata dopo il cambio sede e l’implementamento delle attrezzature all’avanguardia – GO Athletic Studio, di Via Croce Rossa 7 a Soragna, Riccardo Musetti, Davide Giorgino, Daniele Melandri, Mousa Balla Sowe, Lorenzo Saporetti, Fabio Lauria che ne hanno approfittato per mantenersi in forma. Con loro anche il responsabile del comparto commerciale e marketing del Parma Calcio 1913 Mattia Incannella con il collaboratore Gaetano Improta, e Gabriele Majo e Giuseppe Squarcia dell’ufficio stampa.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

27 pensieri riguardo “Vacanze iniziate, ma Musetti, Giorgino, Melandri, Sowe, Saporetti e Lauria si sono allenati al Go Athletic Studio di Soragna, la rinnovata palestra del preparatore di raccordo Giordani (video)

  • 28 Maggio 2016 in 17:06
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    a soragna ? saranno andati da meli l’upi alla facciazza di chi so io 😀

  • 28 Maggio 2016 in 19:30
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    Scusatemi tanto ma quel che ha fatto oggi Nibali vincendo il giro d’Italia è stato semplicemente epocale.
    Per una volta il Parma può accomodarsi in panchina, oggi il palco è tutto per lo squalo.

  • 28 Maggio 2016 in 19:43
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    Indirizzi che questi rimaranno?

  • 29 Maggio 2016 in 12:10
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    Molti dubbi su baraye….c’è aria di addio…

  • 29 Maggio 2016 in 13:27
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    Direttore ha qualche fondamento quanto scrive oggi Sandro Piovani sulla Gazzetta di Parma circa un probabile addio di Baraye e Guazzo?

    • 29 Maggio 2016 in 14:30
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      Quella era una sintesi del titolista. E’ sempre meglio non fermarsi lì, ma addentrarsi: “La sensazione è che, per un motivo
      o per l’altro, il reparto che subirà più cambiamenti sarà l’attacco. Già detto di Musetti, Longobardi e Lauria, dati per partenti, ecco che nelle ultime ore il club sta riflettendo molto su Baraye e Guazzo. Domani o al massimo martedì Minotti e Galassi incontreranno i procuratori dell’attaccante senegalese e probabilmente si capirà il suo futuro. Anche Guazzo non convince: inizialmente era passata l’idea di tenerlo nonostante la stagione deficitaria. Ultimamente però si sta cercando una sistemazione per la punta. Per l’attacco del Parma si parla da settimane con Cacia, ma per ora non è stato raggiunto nessun accordo. Saranno confermati invece Melandri e Mazzocchi”.

      Questo quel che scrive Piovanone, il quale è un cronista vecchio stampo che ancora fa qualche telefonata di verifica o raccolta dati la fa: poi bisogna vedere cosa gli dicono e cosa capisce o cosa vuol capire. E poi c’è che il mercato è una materia che a me sta sulle balle, poiché i cronisti sono utilizzati dagli uni o dagli altri.
      Posto che, come credo di aver scritto prima, non è affatto vero che Lauria sia stato scaricato (direi che è tra gli incerti come molto sinceramente gli è stato detto dai cristallini operatori di mercato, per via della normativa sugli Over, così ben spiegata da Piovani nell’incipit del suo pezzo di oggi), penso che non sia un segreto il fatto che il Parma voglia garantirsi in attacco delle punte prolifiche che possano garantire, almeno sulla carta, la promozione. Poi, ovviamente, serviranno anche altri, e tra questi potrebbe esserci qualche conferma tra chi ha fatto la scalata, e come, sempre, tutto si gioca anche sul dare/avere con tiri e molla che a me non piacciono ma che sono alla base del calciomercato. Alla fine, pertanto, chi resterà o meno dipende da molteplici fattori.

      Cordialmente
      Gmajo

      • 29 Maggio 2016 in 17:41
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        Grazie per la gentile risposta.
        E delle dichiarazioni piccate di Melli nei confronti della persona di Nevio Scale che ne pensa? È vero quello che dice? Cioè che un anno fa gli era stato promesso un ingresso in società in caso di promozione in LegaPro e ora la dirigenza è venuta meno alla sua parola?
        (Fonte: sito della Gazzetta di Parma che riprende post su Facebook di Melli).

        • 29 Maggio 2016 in 18:03
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          Le dichiarazioni nei confronti di scala credo non abbiano bisogno di commenti. Né credo che il presidente gli debba delle scuse. In questa commedia degli equivoci penso che parecchio abbia fatto la buona educazione e poi ci si lamenta di comportamenti poco british? Più di dargli la precedenza su tutto e di spiegargli apertamente le ragioni, senza democristianismi, cosa dovevano fare?
          La gazzetta di parma non credo abbia prove di promesse fatte dal parma a melli. E manco del comportamento poco british visto che ha avuto la priorità assoluta. Poi se la pretesa era di avere un posto qualsiasi spiegazione non gli andrà mai bene

  • 29 Maggio 2016 in 13:28
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    Aleggia nell’aria….

  • 29 Maggio 2016 in 18:01
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    Un commento sulle dichiarazioni di Melli direttore? Trovo molto strano che Scala non abbia avuto alcun ruolo in merito, e soprattutto da punto di vista umano un po mi scade

    • 29 Maggio 2016 in 18:26
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      Di questo argomento ho già parlato anche troppo in commenti precedenti.
      Resta il fatto che se uno voleva melli in società resta deluso perché non c’è. Se uno non voleva Melli in società dice che la stessa ha fatto bene. Ma al di là dei personalismi, resta un metodo di lavoro che va rispettato. E cioè che chi ha la responsabilità di un gruppo scelga persone di sua fiducia. Senza imposizioni di tifoseria o società. Per melli, visto che non è prevista la figura del team manager, non c’è posto. E anche altri ruoli sono impegnati. Poi se voleva una posizione da stagista… Apposta gli è stato spiegato, dritto per dritto, senza democristianate da mangiaparticole, le cose come stanno. Poi se il si doveva esserci per forza basta saperlo.
      Inoltre non mi pare, per quel che ne so io, quindi parlo di dichiarazioni pubbliche, che sia stato mai promesso a Melli un posto. Al massimo massimo che se ne sarebbe riparlato.

    • 29 Maggio 2016 in 18:55
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      Melli ha il diritto divino di percepire uno stipendio dal Parma, sicché ha il dovere morale di gnolare in pubblico su FB se Ferrari non gli da 70 mila euro all’anno.

  • 29 Maggio 2016 in 18:01
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    Per sostituire giovatori cui ci siamo affezionati, e non rimpiangere chi ci è entrato nel cuore c’ è solo un modo
    SOSTITUIRLI CON PEZZI DA 90 PER LA CATEGORIA.
    Se la società taglia Lauria Guazzo Musetti Longonardi si vede che volendo vincere il campionato, ne prenderà dei migliori che mischiera’ con i migliori di quest’amno

  • 29 Maggio 2016 in 18:38
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    Sì ma sul silenzio di scala cosa ne pensa? Come mai neanche una parola?

    • 29 Maggio 2016 in 19:51
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      Il silenzio di Scala? No, dico: cosa mai avrebbe dovuto dire Scala? La decisione di non prendere Melli all’interessato, con priorità assoluta su tutto, incluso prendere un bomber da 25 gol, è stata comunicata con massima urgenza, come richiesto, venerdì scorso. E se ci fosse stato Scala non sarebbe andata bene lo stesso, perché allora ci voleva Barilla… Dailà: sono tutte cose pretestuose. Come le accuse di non aver detto le cose come stavano: Minotti, senza giri di parole democrisatiani – e lo ha confermato lo stesso Melli – gli ha spiattellato i motivi della decisione, e poi di più cosa ci vuole?

  • 29 Maggio 2016 in 19:45
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    sinceramente tutto questo gran parlare di Melli mi stupisce non so se gli sia stato promesso o no qualcosa ma se facesse mente locale doveva gia’ comprendere un anno fa che comanda scala che non lo ha mai amato ma sopportato per cui era impossibile che lo rimettesse nei ranghi del parma anche perche’ non so cosa possa dare al parma in piu’ la presenza di melli …..da un punto di vista prfessionale io direi nulla di team maneger non ce bisogno in lega pro ne di gente che mangia alle feste ci pensa Piovani …..basta con la stotria tutti dirigenti meglio un melli in meno da stipendiare e un attacante in piu che la butta dentro .POi non vorrei sbagliami la moglie di melli non era nel cda o aveva incarichi importanti nel l parma di leo e ghiro ? …………a buon intenditor non mettere il dito tra moglie e marito …. detto questo io ero per il taglio netto di molti giocatori della promozione e vedo con piacere che galassi alla fine mi segue cosa serve lauria ? ne carne ne pesce lui stesso disse che non e’ mai stato amato dalle tifoserie dove ha giocato e non fa la differnza in lega pro e ha 30 anni , cosa serve baraye che se lo metti in panchina fa il broncio e sapcca lo spogliatoio ? poi ripeto la storia dei 3-4 innesti va bene per una neopromosso che punta alla salvezza ma se vogliamo puntare alla promozione e’ chiaro che bisogna cambiare parecchio …..poi se le norme sui giovani ti obbligano a tenerli ecco allora altri 2-3 dell anno scorso verranno confermati oltre a quelli che veramnete possono fare la lega pro ovvero lucarelli giorgino corapi miglietta zommers cacioli (forse ) e micio melandri perche duttile e i suoi 12 goal in lega pro li ha gia fatti poi i mazzocchi e ricci e saporetti se le norme obbligano a tenere dei giovani

  • 29 Maggio 2016 in 20:46
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    A Melli ma chi ti vuole….. stavi bene nella società di Ghirardi…
    e mi astengo da colorite parole per rispetto del Direttore.

    • 29 Maggio 2016 in 21:14
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      Però evitiamo di fare dei muro contro muro. Perché diquesti tempi di sondaggi (inutili) c’è sempre da dividersi, quando, invece, si tratterebbe di ragionare e capire…

  • 30 Maggio 2016 in 11:01
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    Ciao Direttore,
    Francamente non so che cosa faccia un Team Manager. Quali sono le sue funzioni, tali per poterle definire Professione?
    Se non ricordo male, si cominciò a parlare di Team Manager a Parma nell’epoca Tanzi, allorquando l’ex marito di Francesca, figlia del capo, fu benevolmente spedito in panchina a fare qualche cosa. Il Sig. Scaglia, attuale TM della Roma, anche detto Salva dj, ex animatore di villaggi turistici.
    Magari non serve a niente e non solo in serie D.

    • 30 Maggio 2016 in 12:15
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      Detta cosi sembra la figura che modera i rapporti tra dirigenza e giocatori, una sorta di traduttore da politichese a italiano correggiuto, uno che si prende la briga di dare spiegazioni alla società per conto dello spogliatoio della prima squadra e viceversa, con l’unica responsabilità di tenere sotto costante valutazione l’insieme della squadra per segnalare eventuali correzioni alla dirigenza.

      in pratica una sorta di DS focalizzato sulla prima squadra….quindi se le dimensioni della realtà non sono così grandi da determinare il bisogno di un ruolo così specializzato non è certo necessario, delle stesse mansioni può occuparsene il DS,

    • 30 Maggio 2016 in 13:01
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      A Parma, in effetti, il primo team manager fu Salvatore Scaglia e ricordo che quando venne introdotta quella figura professionale a caldo, durante la presentazione, lo ribattezzai l’ “Utile”, nomignolo che, tra noi cronisti impertinenti, fece storia… Un po’ come “Solerte” per il primo addetto stampa che fu Giorgio Gandolfi. Ovviamente, in quei tempi, non sapevo che tipologia di mansioni avrebbe potuto avere il nuovo arrivato, proprio perché fino a quel giorno non ne avevamo conosciuti, per lo meno al nostro livello.
      Esistono diverse interpretazioni del ruolo, sia da noi che altrove, se si pensa che nel tempo si sono avvicendate professionisti con caratteristiche molto diverse tra loro come Minotti, Apolloni e Melli.
      In sostanza dovrebbe trattarsi di un elemento di raccordo tra i calciatori e la società, di cui, però, è lui stesso un dirigente. Non è corretta l’interpretazione per cui debba portare i figli dei calciatori all’asilo o a pagare le bollette. Né è corretto che faccia da tramite con la tifoseria (ruolo dello SLO). Dovrebbe occuparsi dell’organizzazione delle trasferte (ma in questo esiste la segreteria generale e un tempo anche la direzione organizzativa), delle amichevoli, etc.
      Per la serie D si è valutato che il ruolo non servisse, e anche per la Lega Pro è stata fatta la stessa valutazione, per cui Melli o no, non ci sarà team manager.
      Aggiungo che Scaglia sarà anche stato animatore turistico, però l’ho trovato molto preparato, conosceva le lingue, e, in ossequio al DNA di famiglia aveva molte doti diplomatiche (che peraltro sono fondamentali per fare il TM).
      Cordialmente
      Gmajo

  • 30 Maggio 2016 in 13:45
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    Buongiorno direttore,

    perchè bisogna sempre fare polemica!

    Io non ho di personale niente contro Melli però se la proprietà del

    Parma Calcio ha deciso in altro modo avranno pure i loro motivi e

    soprattutto potranno pure fare come vogliono !?? Cordiali saluti

    Cinzia

    • 30 Maggio 2016 in 13:58
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      Eh, Cinzia, che ci vuole fare… E’ un problema di questi tempi in cui va di moda il muro contro muro, per cui qualsiasi cosa vede Guelfi e Ghibellini. Io, da sempre, sarò democristiano, però mi sforzo di far capire che ci sono sempre dei pro e dei contro dappertutto, per cui anziché scagliarsi in maniera faziosa e con dei preconcetti o da branco o seguendo simpatie o antipatie, sarebbe meglio ognuno farsi una propria idea soppesando tutto.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 30 Maggio 2016 in 15:43
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        io direttore vado un pochino oltre la mera questione melli si, melli no, che credo cambi poco ai fini della prossima stagione. Può anche essere che siano state fatte promesse a Sandro Melli, come magari sono state fatte anche ad Alessandro Lucarelli sul suo futuro in società, ma certamente , io al posto di Minotti e Galassi, avrei fatto la stessa cosa: Hanno chiamato, noi, hanno dato a noi la possibilità di tornare nel calcio che conta ( perchè erano fuori tutti e due) e noi ce la giochiamo fino in fondo con le nostre idee. Se avremo ragione, saremo grandi e proseguiremo la carriera in un certo modo, se avremo torto, ci terremo i due anni di contratto e stipendio e poi andremo altrove. La proprietà, nel momento in cui ha scelto i propri uomini , deve assecondarne le scelte a precindere dagli umori e dalle idee. Questo è, che piaccia o no, professionismo e Sandro Melli, tifoso del Parma, dovrebbe saperlo

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