ARIA CONDIZIONATA di Luca Savarese / ALL’EUROPEO IPER VISIVO E CIBERNETICO CI SONO ANCHE LE VOCI AMICHE DI TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

(Luca Savarese) – Si è aperto il sipario sull’Europeo numero 15 della storia. Dopo una cerimonia breve, ma intensa ed estremamente ricca di colori, dove ragazze vestite di fiori animavano un largo giardino (simbolo del nuovo francese che avanza dopo i tristi fatti dello scorso autunno) parigino ed europeo, ecco ergersi nel mezzo, l’albero sonoro, il frutto succoso della dance del deejay padrone di casa e di youtube, David Guetta, che dopo aver confezionato un rapido medley o ensemble, per restare in gergo francese, di alcuni suoi successi, dà spazio alla giovanissima (altro segno di bella speranza) svedese Zara Larsson, voce femminile ed autrice, assieme al David internazionale, dell’inno della manifestazione, This one’s for you Questo è per te. All’inizio, per la Francia, sul manto erboso tirato a lucido dello stadio di San Denis, culla della vittoria dei blues al mondiale del 1998 nell’ultimo atto contro il Brasile, c’è ben poco. La Romania pensa al passato storico dei padroni di casa e gli rubacchia la maginot fino a quando il fiorentino Tatarusanu non va a farfalle e Giroud di nuca, fa esplodere i francesi. Mille telecamere in Europa e in giro per il mondo hanno proposto l’evento, infinite tv sono diventate la catapulta delle attenzioni di schiere di pupille di calciofili anelanti. In tutto questo baluginare di sguardi, c’era anche lei, l’affascinante e sempre fresca voce di Tutto il calcio minuto per minuto, che, vestitosi d’Europeo, ha raccontato le emozioni del debutto e racconterà quelle che scaturiranno dalle altre sfide. “La trasmissione radiofonica che nel procelloso mare dei diritti, ha saputo mantenere viva la bandiera dei doveri”. Ebbe a dire Alfredo Provenzali, quando Tutto il calcio, prima di compiere i cinquant’anni, riuscì a non scomparire. emanuele-dotto-benactiv-16-02-2014-slide.jpgChi è stato il primo narratore europeo? Emanuele Dotto, come stile, il più vicino alla Sorbonne della truppa, che, con la spalla di Giovanni Scaramuzzino, ha dato vita alla radiocronaca, sulle frequenze di Radio 1 di Francia-Romania. Sobrio e misurato, come di consueto, il timbro genovese ha portato tra i banchi della noblesse parigina, il calore amico delle domeniche e dei momenti cadenzati dalle sue corde vocali. “Il rumeno Stancu, si muove bene ed appare tutt’altro che stanco”, afferma ad un certo punto Emanuele con la sua proverbiale ironia, mentre Scaramuzzino si mostra un fan appassionato dell’ala rumena Popa. Payet, in zona Cesarini, fa cantare i galletti. C’è chi canta, chi grida, chi guarda e chi ascolta chi racconta. Frullati e concentrati di comunicazione continentale. Marshall McLuhan definiva la radio un mezzo caldo. Nel primo europeo sugli smartphone ed appannaggio dei cinguettii, tra l’homo videns e l’homo digitans, non scompare il bello ed il ballo della voce delle voci e di quell’homo audiens, che somiglia molto a quell’omino dei sogni di Gianni Rodari, quel buffo tipetto che mentre tu dormi danza sospetto, ti si mette accanto al letto e ti sussurra una parola: vola! E tu non domandi nemmeno con che? Cà va sans dire, col ponte della voce, tenuto in vita, dagli alfieri di Tutto il calcio in terra di Francia e non, come per il mondiale brasilero del 2014, costretti, da Saxa Rubra, ad immaginarsi Rio. La visione potrà anche inventare mille supporti e miliardi di canali, ma quelle voci, saranno sempre pronte, a regalarci l’amata sinestesia: vedere il pallone attaccati agli auricolari, in questi giorni, anche europei. Ed è stato così anche ieri quando la tormentata (dal punto di vista tecnico, per cali di tensione della rete elettrica che faceva sparire a tratti il collegamento) radiocronaca di Inghilterra-Russia dal Velodrome di Marsiglia di Giuseppe Bisantis è stata completata dalla ricca cronaca degli incidenti shock causati dalla piaga degli Hoolingans nel vicino Porto Vecchio, in vero e proprio contrasto – ha sottolineato Beppino – con il clima di festa entro lo stadio. Un 1-1 finale che sa un po’ di beffa per gli inglesi, in vantaggio dal 28’ st grazie al gol di Dier, riacciuffati al 92’ da Berezutski. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

29 pensieri riguardo “ARIA CONDIZIONATA di Luca Savarese / ALL’EUROPEO IPER VISIVO E CIBERNETICO CI SONO ANCHE LE VOCI AMICHE DI TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO

  • 12 Giugno 2016 in 18:51
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    Il Venezia è uno squadrone per laLega Pro
    Una squadretta per la serie B
    Una squadra gruviera per la serie A
    Quindi quando dico ” squadroni “dobbiamo capire in che contesto e in che realtà si trova.
    Il Parma attualmente penso stia lavorando a fari spenti su determinati giocatori.
    Certo se si vuole vincere il campipnato ci vogliono stelle di categoria superiore che però SIANO MOTIVATI. altrimenti se il Parma gli sta stretto, calci in c,,,,,

    • 13 Giugno 2016 in 00:08
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      A me personalmente va bene il Venezia favorito (sempre che capitino con noi, eh). Ci toglierebbe parecchia pressione.

  • 12 Giugno 2016 in 20:29
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    quindi se ne deduce quello che pensavo da 42 anni a questa parte,in seri c mai visto squadroni in senso assoluto

  • 12 Giugno 2016 in 20:58
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    sento molto parlare di questo Ferretti come uno che ha sempre fatto tanti gol…io non lo conoscevo ma ho guardato la sua carriera e ho visto che in lega pro è andato in doppia cifra in 2 campionati su 6 e negli altri ha segnato pochino…e non è neanche troppo giovane….non mi sembra questo grande colpo….

    • 13 Giugno 2016 in 08:54
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      Ma chi se ne frega se Ferretti ha fatto pochi gol.
      Costa poco ed è biologico.
      Questo si richiede a chi deve venire a giocare nel Parma
      Scherzo ovviamente
      Per me Ferretti non è stato preso, è un depistaggio.
      Ragionate, se abbiamo aquistato un giocatore che segna poco, allora teniamo quelli che abbiamo che segnano quasi come lui ma se teniamo quelli che abbiamo ( Baraye a parte) lo squadrone promessoci va a farsi benedire.
      Capito? abbiate fede nella società e vedrete che a inizio abbonamenti le stelle ci saranno e Venezia Piacenza Modena Alessandria tremeranno, eccome se tremeranno
      A proposito Baraye va o resta?

    • 13 Giugno 2016 in 09:43
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      Fidati che avere Ferretti come prima riserva di un bomber, in lega pro, è tanta roba.

  • 13 Giugno 2016 in 10:48
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    Boh io a pelle ho una brutta sensazione spero ovviamente di sbagliarmi, di essere smentito e di auto insultarmi per questo pessimismo. Secondo me siamo indietro mè la coa dal gosen.

    • 13 Giugno 2016 in 12:32
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      Io ho invece la sensazione che ci sia tanta gente (sopratutto Procuratori), che cerca di speculare sul Budget del Parma (sicuramente superiore alla media della categoria), qualcuno dei nomi che sentiamo sarà anche vero, ma sicuramente non tutti al massimo un 10%!

      Poi noi da tifosi siamo liberi di fare il “fantamercato”…ma intanto Minotti e Galassi devono anche fare attenzione a spendere bene, a non prendere “sole”….ricordando che i contratti prima del 30 giugno non possono nemmeno essere depositati…magari han già anche chiuso per qualcuno, ma fino alle firme non sarà annunciato nulla di nulla..

  • 13 Giugno 2016 in 13:16
    Permalink

    secondo me , invece, il problema è l’opposto ovvero che i dirigenti del Parma non conoscono il mercato e mettono in giro ad arte numerosi nomi, sperando di invogliare qualche procuratore a proporre buoni giocatori. Del resto è difficile costruire una squadra se non hai neppure idea di quale modulo verrà utilizzato. Ad oggi si sa solo che l’attacco sarà composto da 6 over . Ad oggi, le uniche trattative vere sono la proposta ad Antenucci di 350.000 euro (e il giocatore ha risposto picche nonostante in serie C siano tanti soldi) e l’interessamento per Volta. Siamo molto indietro e spero però con idee.Il Venezia ha preso allenatore e giocatori ( mediocri a mio avviso) ma ne ha presi 3, la Cremonese ha preso Tesser come allenatore, il Feralpi un ottimo tecnico quale Asta. Qui si parla e basta. Per ora. Aspetto chiaramente fatti, per commentare.

    • 13 Giugno 2016 in 13:27
      Permalink

      Non dica castronerie, please. Lei ha prove che i dirigenti del Parma mettano in giro ad arte numerosi nomi? Peraltro la cosa mi sembra in contraddizione con la sua gratuita accusa di non conoscere il mercato.

      • 13 Giugno 2016 in 14:54
        Permalink

        Lei ha visto la trsmissione di teleducato lunedi scorso? La guardi ( o la riguardi) e mi dica cosa pensa di un d.s. che dichiara di aver scoperto Kjaer e Pjanic ( e mi pare assolutamente una cosa fuori luogo oltre che non credibile) e gioca a fare nomi (con qualche opinionista) , che puntualmente il giorno dopo vengono riportati sulle testate locali e non.
        A me dà la sensazione di zero idee e molta confusione. Non credo che il Parma bbia in piedi mille trattative dopo che nemmeno venti giorni fa gli stessi dirigenti dicevano di non poter operare perchè non ancora confermati. Ma è solo una mia idea. Noto però che altri ( magari non commentano Polonia – Iralnda del Nord) vanno meno in televisione e operano concretamente. Poi è presto, e tutto il resto e sono d’accordo. Ma mi risulta che anche in società , ci sia qualche preoccupazione sulla stagione che si va ad affrontare.

        • 13 Giugno 2016 in 16:06
          Permalink

          Non mi risulta che la società sia preoccupata.
          Se galassi gioca al mercato in tv con gli opinionisti poi mica è colpa sua se i giornalisti ricamano…
          Io ho sempre ritenuto futile il giornalismo di mercato e resto della mia idea. Poi se altri si appassionano è problema loro

  • 13 Giugno 2016 in 13:55
    Permalink

    Forse sbagliamo tutto.
    Aspettiamo tra un mese a giudicare la società
    Finora ha sempre fatto bene, per la D ha scelto ottimi giocatori, perché non dovrebbe essete così anche per la Lega Pro?
    Loro agiscono a fari spenti e fanno bene.
    Per me hanno molta carne al fuoco,
    Abbiamo fiducia nel loro operato
    LO MERITANO e tra un mese quando inizierà la campagna abbonamenti potremo giudicare positivamente oppure negativamente.
    Lasciamoli lavorare in pace, pensate che la società voglia rimanere a marcire in Lega Pro?
    Io penso proprio di no.
    A proposito chi ha vinto la poule scudetto?
    C’è qualcuno che lo sa?

      • 13 Giugno 2016 in 16:22
        Permalink

        Questp significa che la poule scudetto non interessava proprio a nessuno se ha vinto la Viterbese

  • 13 Giugno 2016 in 14:07
    Permalink

    Io non escluderei qualche nome a sorpresa dal mercato estero, l’anno scorso sono stati bravi a trovare Zommers, magari anche quest’anno viene pescato qualche jolly…

  • 13 Giugno 2016 in 15:09
    Permalink

    Ma a Cremona che qualcuno sappia hanno messo due euro nello Zini o è ancora quel tugurio che sembrava già un impianto degno del Biafra quindici anni fa?

  • 13 Giugno 2016 in 16:25
    Permalink

    Majo io non voglio prendere in giro nessuno ma quell’uomo che sembra lavarsi i denti chi è e che significa?
    Mi sono incuriosito maledettamente
    Grazie anticipate per la risposta.

    • 13 Giugno 2016 in 16:36
      Permalink

      Si tratta del radiocronista di radio Rai Emanuele Dotto. Dovendo scegliere una foto di repertorio a corredo del pezzo di Savarese, ho optato per quella immagine che gli scattai io qualche anno fa a Bergamo, ove si trovò costretto ad affrontare i collegamenti per tutto il calcio minuto per minuto con una fastidiosa laringite, che tentò di combattere spruzzandosi in gola un medicinale specifico

      • 13 Giugno 2016 in 18:02
        Permalink

        Grazie Majo e complimenti per la foto.
        Non rra facile immortalare lo spruzzo.

  • 14 Giugno 2016 in 08:48
    Permalink

    Chissà che alito aveva il povero Dotto…

  • 14 Giugno 2016 in 10:34
    Permalink

    si Direttore ma con la laringite la fiatella è notevole…

  • 14 Giugno 2016 in 11:00
    Permalink

    La settimana scorsa al mare avevo di fianco a cena Maran, il quale si lamentava con il suo commensale degli spiacevoli effluvi emanati dal suo giocatore Hatemaj ed in particolare sottilineava come l’alito di quest’ultimo sia pestilenziale, tanto che nello spogliatoio in tanti se ne hanno a lamentare.

    • 14 Giugno 2016 in 11:18
      Permalink

      Interessantissimo. Io sono reduce da spaghettata all’aglio crudo. Magari potremmo fare due chiacchiere…

  • 14 Giugno 2016 in 11:31
    Permalink

    mi sa che Hatemaj, essendo finlandese come Salah potrebbe essere svedese, derivi la sua alitosi dal regime alimentare tipico delle sue zone. L’aglio crudo nulla può contro le ricette serbe…

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