ARIA CONDIZIONATA di Luca Savarese / La presentazione del mio libro “Il romanzo del calcio, campione per campione” impreziosita, a sorpresa, dalle telecamere di Mediaset Premium

(Luca Savarese) – “La vita è la più grande delle avventure, ma solo l’avventuriero lo scopre”. Così, diceva Chesterton. Ed aveva ragione. Vi racconto un’avventura, vissuta personalmente giovedì sera 23 giugno 2016. Il giovedì, durante la regular IMG_2585season, è giorno di Europa League, ma, con lo spuntare dell’estate e delcontest europeo, anche di sfide continentali. Ma i calendari, con i continenti, centrano qualcosa? Quello europeo prevede che i primi due giorni senza partite siano proprio il 23 giugno, giovedì, e il 24 giugno, venerdì. Quello italiano, pardon meneghino, ha previsto che il 24 maggio, uscisse il mio nuovo libro, Il romanzo del calcio, campione per campione”, edito da How 2 edizioni. Mettendo insieme queste date, e vedendo la disponibilità dell’Hall of fame, gustoso bistrot di eventi sportivi live e antro di IMG_2594rilassanti iniziative di letteratura calcistica, sito nella città del Duomo con la Madonnina in piazza Piemonte 8, nasce una serata, si confeziona un momento, si da il là ad un prezioso rendez-vous. “Ciao Simone, mi piacerebbe tenere presso di voi la presentazione del mio nuovo libro – Il romanzo del calcio, campione per campione – Avevo pensato come data giovedì 23 giugno, come la vedi?”. “Ciao Luca, si può fare, venerdì 24 abbiamo la serata musicale, ma il 23 è libero. Mandami il materiale”. Simone, è Simone Stenti, giornalista, cuore juventino, demiurgo del pub, anima di Juventus.tv, persona cordiale e di quelle che colgono, senza tanti giri di fumose parole, la richiesta IMG_2586dell’altro. Lo scorso anno, in occasione della finalissima della Coppa dei Campioni tra Juventus e Barcellona, feci il mio esordio nella saletta del locale predisposta alle conferenze, quando, lessi una lettera, fantasiosa ma non troppo, che la Coppa dalle grandi orecchie mi aveva scritto. Chicca del posto: mentre si parla di pallone o si ascoltano storie in salsa calcistica, premurosi camerieri servono una nutrita schiera di birre e portano ai tavoli (per queste kermesse tutti rigorosamente prenotati) piatti fumanti sui quali si adagiano sfavillanti hamburger. Insomma, Hall of fame, nel senso di salone della fama, basta dare un’occhiata alle pareti per accorgersi di maglie firmate di Cannavaro, IMG_2587Fernando Torres, gigantografia di Gianni Brera, foto di Cesare Maldini che a Wembley, esattamente trent’anni prima di capitan Minotti, solleva al cielo la prima coppa dalle grandi orecchie per il Milan, ma anche salotto della fame, dove, non solo ci si fa la bocca, ma la si riempie, alla grande. Per il book day, sguinzaglio un po’ tutti. Attraverso i social, invito addetti ai lavori, ex calciatori, personalmente contatto amici, conoscenti, vicini di casa, vado anche ai crocicchi del quartiere a spargere la voce. Tra il secondo gol di Pellè al Belgio, il timbro di Eder alla Svezia ed il colpo di testa irlandese di Brady, non Liam, agli azzurri, mentre Dmitri Payet sembra essere l’unico poeta IMG_2595di una Francia operaia, il giorno se non della gloria, come canta la marsigliese, ma della gioia, arriva veloce come lo erano i cross di Zè Maria. Il titolo della manifestazione, che vuole essere un sunto dello spirito delle pagine, è il seguente:Tu chiamale, se vuoi, emozioni coi tacchetti. C’è anche un sottotitolo: “Più che il 4-4-2, potette il profumo del prato nel giorno di quel gol”. Interverranno l’autore Luca Savarese, l’editore Dario Abate, introdurrà Simone Stenti e ci saranno ospiti a sorpresa. Nel redigere il testo d’invito, quando ho digitato la parola sorpresa, non pensavo che essa, sarebbe uscita dal vocabolario e si sarebbe tramutata in una persona, desiderosa di prendere parte a IMG_2598questa mia piccola partita libresca. Ore 20, giovedì 24 giugno. La solerte Pietrafesa mi accompagna con la macchina davanti alla location. Ho una pila di libri, che nemmeno un magazziniere le maglie prime della partita. Entro, poche persone e raggi di sole che stuzzicano le capigliature: l’estate è alle porte. Smisto i libri sui tavolini, poi Simone Stenti, mi sussurra: Alle 22.30 zittisci tutti che c’è una sorpresa, Mediaset Premium arriverà per porti un’intervista come promo al tuo testo. Non so se sia uno scherzo o qualcosa di simile, ma una cosa intuisco: allora davvero questa sera, la sorpresa, non sarà di quelle che si trovavano da bambini nell’ovetto Kinder, ma qualcuno che mi farà un assist che nemmeno quelli di Zola ad IMG_2596Asprilla… Attendo, desidero, scruto, mi sovviene una frase del barone Liedholm, “Cuore caldo, mente fredda”. Quando il simpatico Dario si accomoda, con la sua inseparabile cagnolina Syria, sulla seconda alta seggiola da bar, predisposta per i conferenzieri, compare, come un deus ex machina, o come un deus ex calcium mercatum, Niccolò Ceccarini, che con un microfono rosso, uno stile confidenziale ed una giacchetta casual, si presenta, mi dice che per le 22.30 ci sarà un collegamento con la trasmissione di Sandro Sabatini. Volentieri e grazie”, sono le uniche due parole che mi escono dalle labbra. Si può iniziare. Apro andando con la mente in Brasile, terra dove il calcio è diventato bailado e dove, di recente ho IMG_2597letto che un signore di Rio che era finito in coma a seguito di un incidente stradale, sia stato risvegliato dal racconto delle partite più belle del Botafogo fattogli dal figlio e da alcuni suoi amici. Chiudo rimanendo in clima verdeoro, citando una poesia di Marta Medeiros, poetessa contemporanea di Porto Alegre, per anni attribuita a Pablo Neruda, dal titolo Lentamente muore. In mezzo un divertente gioco di domande e risposte, sulla falsa riga degli incontri letterari vissuti con il direttore Majo, all’Aquila Longhi e nelle serate milanesi, tra me e Dario, che è entrato pienamente nello spirito della cosa e della piccola casa parolaia. Ad impreziosire il tutto, Federico Niccolò Simonetti, alias IMG_2589Fedone, organizzatore di uno storico calcetto ed amico, che nell’inedita veste di lettore, decanta le pagine del mio scritto. Alle 22.30 la sorpresa, come un piccolo galà inatteso ma desiderato, si materializza. Sandro Sabatini, persona di grande apertura e che intervistai lo scorso aprile per le frequenze di Radio Bla Bla, al quale avevo mandato un messaggio nelle ultime settimane per dirgli che avrei presentato il libro all’Hof, spesso nidiata delle loro telecamere per interviste che spezzino un po’ il ritmo serrato ed indiavolato del calcio elevato a mercato, in silenzio, senza dirmi niente aveva organizzato tutto. Con un unico cavo con due auricolari collegano, quasi fossimo siamesi io e Simonte IMG-20160624-WA0003Stenti, il padrone di casa. Nello studio di Mediaset, oltre a Sandro, scorgo la parmigiana Monica Bertini, Alessio Tacchinardi e, da Ischia, Eusebio Di Francesco. Dopo aver ascoltato le trattative dell’ultima ora, ecco che arriva il magic moment: Ceccarini mi dà la palla, anzi la parola. “Buonasera Sandro, grazie per la tua apertura che non è da tutti. Sono qui per presentare Il romanzo del calcio, campione per campione, un’occasione, preziosa, per mettersi in ascolto, senza fronzoli e senza preconcetti del calcio, rimettere i tacchetti alle emozioni. Come? Attraverso un primo tempo fatto dalle storie di alcuni tra gli interpreti più nobili della storia del pallone, dal IMG-20160625-WA0015Buitre Butragueno a Lilian Thuram, passando per Rafael Moreno Aranzadi, il primo calciatore ad essere chiamato picici ed il fondatore della categoria del picici. C’è poi un secondo tempo, dove sale in cattedra tutta quell’oggettistica di alcuni campioni, che si racconta come il portafoglio di Best, le cavigliere di Bruno Conti, la brillantina di Franco Ossola, insomma quello che ci vuole per una rilassante lettura estiva”. Il mio piccolo momento di celebrità finisce qua, anche se, da giovedì, continuo a serbarlo. Dopo che Simone parla della Juve e dei possibili colpi di Madama, si conclude l’intervista. Vado a casa saltellando e sognando, e non vedendo l’ora di dirlo a Gabriele. Tu chiamale se vuoi emozioni coi tacchetti? Si, ma anche col microfono, in diretta, su Mediaset Premium. Aveva ragione Chesterton, la vita è la più grande delle avventure, è bello scoprirlo da avventurieri del pallone.

Qui sotto il pre-partita alla lettura del testo

I filosofi antichi salvavano i fenomeni, ciò che appare, aria,acqua, fuoco, vento, senza mettergli nessun bavaglino, nessun cintura troppo stretta. Anche nel calcio di oggi occorre salvare ciò che appare prima dell’apparire di mille occhi, per non essere travolti dalla spirale del tiro pazzesco, dell’ennesimo miracolo del portiere, e del tutto esclusivo, esclusivamente ed in esclusiva, salvare, riconsiderare il fenomeno delle emozioni che il calcio genera, mettere per un attimo in panca l’impero dell’esteriorità e lanciare, titolare, lo scrigno dell’interiorità, come si fa con un talento giovane, senza paura. In questa eziologia, ricerca dell’origine delle emozioni di una palla calciata da artisti di ieri e di oggi, in questi quattro mesi, di ascolto matto e disperatissimo, mi ha aiutato un magazziniere un po’ strambo, mentre lo sognavo, mi sembrava di vederlo: sosteneva di aver prestato servizio ad una squadra chiamata Deportivo Divertimento, e di aver preparato le casacche, tra i tanti, dell’Uccellino Hamrin, della saeta rubia Di Stefano, di basletta Lodetti, del re dei crocefieschi Pruzzo, mi sembra si chiamasse Fileas, di origine greca anche se ormai da tanti anni si godeva lo stivale, mi ha sussurrato, con una pacca sulla spalla, come chi vuole regalarti un consiglio: Togli il troppo ed il vano dal calcio veloce, Leviatano balordo, del già detto e già sentito, del sicuramente la prossima partita giocheremo per noi stessi, perché il lavoro paga sempre e prova a mettere i tacchetti alle emozioni, fortificale, tonificale, approfondiscile, rapiscile dalla liquidità e dall’alone posticcio dove vogliono confinarle, tirale via, anche solo per un’ora, dalla scivolosa sabbia del sensazionalismo, che con la pretesa di dire tutto, dice in fondo niente, sali adesso su un trenino, ti accompagno alla stazione. Un trenino piccolo mi stava aspettando, le cui carrozze non avevo mai visto. Zeppe di sciarpe, gagliardetti, pezzi di articoli di giornali, cappellini, dal messicano Club America allo scozzese Aberdeen, passando per Real, Juve, Milan, Barca, Inter, Atletico, Steaua Bucarest, Olimpiakos, più che degli scompartimenti ferroviari, un caleidoscopio del calcio e del suo tatto. All’inizio, mi sembrava vuoto, poi, in terza classe, ecco spuntare Micheal Preud’Homme, Alemao, Angellillo, Trevor Francis, Robi Baggio, Andrès Iniesta e Cafù e tanti altri, che, impazienti, come bambini, pronti a raccontarmi la loro storia, dicendomi, mettila giù, come ti viene, rielaborala, vogliamo donartela. Ho preso il taccuino più veloce della luce, come facevano gli storici al seguito delle imprese di Alessandro Magno.

 

Quando stavamo per arrivare a Vall of football, Fileas, il magazziniere, mi ha detto ora scendi e fai come ti dicono. Appena balzato giù dal mio vagoncino ecco un gruppetto simile a guide turistiche che cercano i viaggiatori. Apriva le fila Ferenc Puskas, poi Bruno Conti, i fratelli Laudrup, Franco Baresi, Fabio Cannavaro, Raul Gonzales Blanco, George Best. Stavano in silenzio, non capivo il perché. Io li ho seguiti, senza sapere dove stavamo andando, ma sapendo che a guidarmi era chi aveva guidato le loro squadre, quindi, potevo star tranquillo. Davanti ad una botteghina piccola e striminzita, mi hanno indicato di aprire la porta e mi hanno salutato. Qui dentro, bauli di vimini e ceste di cuoio, contenevano oggetti che si muovevano su e giù. “Ciao, siamo le cose che, chi ti ha portato qui ha indossato, adesso, ascolta noi”.

P.s. Per chi fosse magari interessato al libro o per saperne qualcosa di più, può contattarmi personalmente: mariga84@hotmail.it (Luca Savarese)

28 pensieri riguardo “ARIA CONDIZIONATA di Luca Savarese / La presentazione del mio libro “Il romanzo del calcio, campione per campione” impreziosita, a sorpresa, dalle telecamere di Mediaset Premium

  • 26 Giugno 2016 in 13:23
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    Non è da tutti finire su MP. Complimenti!

  • 26 Giugno 2016 in 14:55
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    COMPLIMENTI a Luca Savarese per il suo minuzioso e attento lavoro sui campioni del calcio!

    Originale l’idea di dare voce all’oggettistica dei campioni!

    E che interessante la presentazione del libro all'”Hall of fame” di Milano e davanti alle telecamere di Mediaset Premium:. in entrambe le occasioni, Luca è apparso competente come sempre!

    Un caro saluto anche a Gabriele Majo e al suo prezioso sito sulla mitica squadra del Parma!

    Maria Teresa

  • 26 Giugno 2016 in 18:08
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    Conosco Luca da quando Maria Teresa me lo ha presentato… Sono stata due volte all’”Hall of fame” di Milano… Momenti speciali come questi non capitano tutti i giorni. Scrivere, come giocare una partita di calcio è un’arte ed è davvero incredibile conoscere un talento che scrive di altri talenti dando vita, come nelle fiabe, a oggetti e dettagli che sono parte imprescindibile delle opere stesse che questi autori creano per darci quell’emozione in più…

    … sapevo che Luca non sarebbe passato inosservato…
    Complimenti a tutti coloro che gli hanno dato e che continueranno a dargli voce!

    Mikaela

  • 26 Giugno 2016 in 23:07
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    Comunque io non capisco come il Venezia continui a ufficializzare acquisti, quando a noi continuano a dire che non e’ possibile fino al 1 luglio. Anche basso che doveva venire a Parma va a Venezia. Speriamo rimanga Oronzo cana’….

    • 26 Giugno 2016 in 23:54
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      Lo aveva ordinato il medico che Basso dovesse venire a Parma?

      Gli obiettivi del mercato non sono mai stati dichiarati.

      Per i magici proclami le conviene tifare altri club…

      • 27 Giugno 2016 in 10:24
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        Ci lamentavamo della banda Ghirardi perché i tifosi erano gli ultimi a sapere quello che succedeva in società ma ora se ne sa ancora meno ma se riflettiamo bene questa società merita tutto il rispetto e fa bene a muoversi a fari spenti
        Se il mercato non è ancora aperto e fai firmare a un calciatore un contratto, questo trovando di meglio, può anche non rispettarlo dato che è stato firmato prima dell’apertura del mercato facendo fare una figura grama ala società ma presumo che su questi contratti firmati dai giocatori mettiamo il caso il 10 giugno portano onvece la data del 1 luglio…..
        Ecco perché certe squadre sbandierano acquisti.
        Noi non facciamo così perché siamo una società seria.
        Venerdì 1 luglio sapremo tutto e….di più.

  • 26 Giugno 2016 in 23:12
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    Per me con il fatto che si siano parati il culo dicendo che ci vogliono due anni per risalire hanno buttato il prete nella merda…

    • 26 Giugno 2016 in 23:52
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      No: la proprietà ha dato come obiettivo la promozione nella presente stagione, mettendo a disposizione il relativo budget. Poi sarà un altro discorso riuscirci.

  • 27 Giugno 2016 in 10:00
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    Direttore allora spieghi almeno come mai il venezia continua a ufficializzare giocatori e noi le uniche cose che ufficializziamo sono le cene dei club……. Se per lei questa è trasparenza verso i tifosi……
    Se c’e’ una regola che lo vieta allora che il venezia venga subito penalizzato, diversamente finiamola di contare cannnelle….

    • 27 Giugno 2016 in 10:18
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      Le cannelle le racconterà qualcun altro e prego porti rispetto. Ogni squadra sceglie la strada di comunicazione che preferisce (e non ci sono regolamenti che lo vietino o impongano): per quanto ci riguarda la linea è quella di ufficializzare i giocatori dopo che sono stati regolarmente tesserati, fatta l’unica eccezione del capitano per il quale avevamo dato notizia dell’accordo raggiunto per il rinnovo. Per gli altri suoi 15-16 compagni confermati dell’anno passato hanno riferito verbalmente Minotti e Galassi. Per quanto concerne i nuovi quando ci saranno (anche nella forma sopra specificata) li diremo.
      Ricordo che il Parma, ad oggi, non è ancora iscritto (ufficialmente) alla Lega Pro e si trova nel limbo tra la D e la C.
      Non abbiamo alcuna fretta di fare acquisti solo per dare contentini alla piazza, quanto di prendere – nei tempi necessari – chi ritenuto opportuno al progetto tecnico, che è poi la cosa più importante.
      La politica degli annunci mirabolanti non ci appartiene, né ci apparterrà mai preferendo i fatti. Se Lei poi è un nostalgico della politica dell’apparire non è affar mio/nostro.
      Di trasparenza ne abbiamo usata anche troppo (si riveda la conferenza di Minotti e C. in cui è spiegato per filo e per segno l’abaco del mercato).
      Non stiamo ufficializzando alcuna cena, e comunque ci fa piacere dar spazio alle iniziative dei tifosi, senza che lei polemicamente scriva pinzillacchere.
      Saluti
      Gmajo

    • 27 Giugno 2016 in 10:49
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      a venezia hanno pantalone (cit) a parma il “dsevod” 😀

  • 27 Giugno 2016 in 10:31
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    L’ importante che i giovatori che acquisteremo, siano dei TOP PLAYER per la nostra categoria.
    Certo che se arrivasse GILA, questo sarebbe la stella dei Top Player il più forte giocatore di Lega Pro.
    Il campionato sarebbe vinto…prima d’iniziare.
    LO SO MAJO CHE GILA NON ARRIVA MA MI LASCI ALMENO SOGNARE.

      • 27 Giugno 2016 in 10:46
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        per mettere tutti d’accordo, i campionati si vincono con le singole squadre

  • 27 Giugno 2016 in 10:55
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    majo da venerdi’ PRIMO LUGLIO sara’ meglio prendersi una settimana di ferie 😀

      • 27 Giugno 2016 in 11:17
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        Dobbiamo aspettarci un annuncio del Venezia che ha acquistato Majo? ahahhahahahhahaha

        Dai ragas cos’è questa impazienza! l’estate è lunga per fortuna…e a conti fatti basta aspettare circa una settimana…ce lo sta dicendo tra le righe il direttore da giorni…dovete aver fiducia…

      • 27 Giugno 2016 in 11:19
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        giuro anche il mio 🙂

  • 27 Giugno 2016 in 11:20
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    Messi da solo, con l’Argentina, non ha vinto ne vincerà mai un …
    ..di nulla ..
    mentre col Barcellona, squadra di club, infarcita di campioni e fuoriclasse …ha vinto da stufarsi..sia palloni d’oro, champions, scudetti..coppe del re..e pure coppe del nonno….

    Ronaldo da solo, col Portogallo, non vincerà mai un piffero…
    al contrario, col proprio club, con altri campioni e fuoriclasse ..ha fatto + gol che partite giocate…e vinto numerosi trofei ..e champions ..la decima e l’undicesima ..sicuro…
    ..
    mi sono rotto anche di leggere continue lamentele sul presunto immobilismo societario..
    se il Venezia ha preso Domizzi il Parma ha Lucarelli …che, se non erro ..un pò di serie A, di classe e di esperienza ne ha, tale e tanta da venire esportata nei paesi + bisognosi…
    ..
    in fondo cosa si vorrebbe dimostrare ??
    che un presidente che vuole “fare “l’americano ha + grana di uno dei ns ..G7 ??
    e se anche fosse ??
    secondo me questi “americani” che vogliono fare gli sbragoni ….
    qui in Italia, con squadre di serie C, sono dei qua quara qua..di de fillippissiana memoria..
    Mike Piazza, Tacopina, James Pallotta …
    prendiamo l’ultimo citato…
    non so chi sia ne cosa faccia nè che tipo ed entità di patrimonio abbia..
    ha preso Garcia, non ha vinto nessun scudetto e quindi zero tituli…
    quest anno ha già ceduto il miglior giocatore in rosa…Pianic…poi alla juve..tra l’altro…
    secondo me questi sono appunto dei gran bla bla bla…

    ..vorrei ricordare che la tanto vituperata e biasimata juve, dopo la giusta discesa in serie B e la faticosa risalita in serie A, una volta che ha risistemato la società fatta pulizia di giocatori, dirigenti e feccia precedente, ha costruito una solidità societaria, ha costruito un gruppo e, dopo esser arrivata settima in campionato
    ha vinto 5 scudetti di seguito perchè ha programmato, anno per anno migliorato, inserito, coltivando ed aspettando giovani validi lasciandoli giocare nelle loro rispettive squadre e prelevandoli a maturazione raggiunta …( Zaza ..Rugani..)
    Tacopina è quello che era al Bologna se non erro …non penso sia durato molto e con quali risultati poi ??
    ..
    Mike Piazza ..cosa se ne fa un investitore americano di una …squadra di serie C…
    ci piazza ( carino il verbo..piazza che ci s..piazza )sopra 20 milioni di euro ( è solo un esempio ) e poi ?
    cosa investe .. a fondo perduto ? ..con quale sicurezza di vincere e andare in serie B..?
    non è che costoro cerchino solo …pubblicità semigratuita ??
    cosa potrebbe importar loro di Venezia, Reggio o altre italiche città ???
    ..
    io vorrei rammentare che i quadri tecnici nostrani ( cesenati ) hanno portato i loro giocatori conosciuti ( avuti nelle proprie squadre ) e, di questi, possiamo dire che hanno sbagliato campionato solo Guazzo e Sereni ??
    diciamolo pure …non è un problema…
    hanno avuto un rendimento non pari nè consono a quelle che erano le rispettive aspettative , il primo per l’esperienza che aveva, il secondo in quanto era un giovane ( lo è tutt’ora ) che non ha dato, al primo campionato tra i grandi, le risposte previste…
    vorrei ricordare ch ha 20 anni e gli si può dar credito …
    così come a Baraye… anche se non sarà, probabilmente quel fuoriclasse o quel campionissimo che doveva o poteva essere…
    ma questo dipende, oltre che dai mezzi ( interi sarebbe molto meglio ) tecnici, pure da altre, troppe circostanze che fanno si che si perfezioni, che maturi, che si completi un percorso evolutivo, di crescita o meno..
    ..
    leggo che con questi riconfermati ( oltre mezza rosa ) non si possa andare da nessuna parte…
    mi sembrano robe buttate li a casaccio..
    ribadisco che con due pezzi importanti in ogni settore, titolari intendo, si formi una squadra in grado di dire la propria..

    due difensori giovani, veloci ed esperti x la serie C
    due centrocampisti importanti x la serie C
    due attaccanti importanti x la serie C

    il portiere c’è
    lucarelli …corapi e melandri ci sono …
    siamo a 10 ….
    ..mettetetene voi uno a caso …
    in qualsiasi ruolo….
    shakkerate e poi voglio vedere…

    se non ci saranno casini, infortuni, problematiche strane.. ( tsunami, maremoti, tragedie immani..guerre nucleari, lebbra, peste o epidemie padane )
    voglio vedere chi arriva in fondo e come ..
    sempre rispettando tutti gli altri che hanno già lo squadrone, il presidentone, gli acquistoni, i giocatoroni, …
    attendo scommesse…al buio..
    senza nemmeno sapere chi andremo a tesserare…
    parma primo ..punto il tesoretto…100 euro al buio..contro tutto il girone, quale esso sia …anche alla rinfusa..
    100 euro contro le altre 59..
    quanto mi verrebbe pagata la posta …??
    a 10..12 ??? 15 ??
    ..accetto puntate…

    morosky

  • 27 Giugno 2016 in 11:24
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    sorry…de curtissiana memoria ..( da totò….uomini, ominidi,ometti e qua quar a qua ..bla bla bla )

  • 27 Giugno 2016 in 11:29
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    Ne allora mi sa che venerdì 1 luglio a Collecchio ,bisognerà assumere un vigile per regolarizzare il traffico verso gli uffici di Carrà,Scala e Minotti con tutti i nuovi contratti da firmare…

    • 27 Giugno 2016 in 14:15
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      Meglio di no c’è ne già abbastanza a collekkio di vopi

      Poi se si occupono di traffico peggio ancora ahimè

  • 27 Giugno 2016 in 12:32
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    Ma basta con sta storia del Venezia, informatevi prima, non è così, leggete i regolamenti,sulla serie D,sui giocatori svincolati etc… e i leggeti comunicati.
    Il Venezia non ufficializza nulla, emette i comunicati sugli avvenuti accordi coi giocatori. Per l’ufficialità, cioè formalizzare e depositare il contratto col calciatore, rimanda alle date utili da normativa.
    Il Parma ha scelto di non adottare questa politica,non significa che non compriamo nessuno o che tutti vogliano andare a Venezia direi. Anche se il Parma avesse accordi coi calciatori preferisce comunicare quando se ne possa dare l’ufficialità.
    Chi l’ha scritto poi che Basso dovesse venire a Parma? un giorno si e uno no, un’obiettivo del Parma diventa obiettivo del Venezia,ma dai impariamo anche a dare il peso alle notiziette di calciomercato,
    Capisco che questo lasso di tempo sia snervante, anche a me manca sentire la società,non sui colpi di mercato,in generale, manca il calcio giocato e il Parma, ma un pò di pazienza e di equilibrio, che sicuro la fretta,soprattutto per una società che debba costruire una rosa vincente tecnicamente e umanamente, non è buona consigliera.

    • 27 Giugno 2016 in 15:56
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      No figurati ti rispondono che è “kafkiano”

  • 27 Giugno 2016 in 13:27
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    Se ci lamentiamo che il Venezia abbia preso basso siamo messi male…magari giocassero con basso davanti! Giocatore mediocre per la lega pro!

  • 27 Giugno 2016 in 15:14
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    Se loro hanno Basso noi abbiamo Ciccio…
    che alto alto non è mo al riva da par tutt …e do al ne riva miga lu ag riva so fradell acqusi’ Codino Giorginho …

    e sa ghè da der na man a corar ( pian m’arcmand ) ag pensa Cris Crocefisso …che dol riva miga con la corsa ..lu al fa corrar al balon ….e anca alla svelta abastansza precis ed solit…
    ..
    par sbrocher i attaccant ed chietar , adessa can ghe miga pu al Cacio ..io bele nominè ufficialmente Maikol…cal pol ciaper tranquillament al testimone …la prima entreda tant par fer sentir che or è ..la seconda come ripetizione sal na miga capì ben…

    ..e se la difesa lan ciapa miga ed gol ..i nostar attuel atacant ian garantì quesi sempar al zero a zero ….

    siv miga content acsì ..???
    e par chi n’à miga capì ..cal sal faga spiegher da maletti…
    o da von ed chi ragass di nostar lettor vecc…
    ..anca parchè mi a scriv cmè magn….miga propria in vernacolo ortodosso …insomma un pò cme son ( miga ) bon ..

    sti ben ragass ..e che al perma al v conserva la saluta…

    morosky

    • 27 Giugno 2016 in 16:32
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      …guarda che è la difesa che ha garantito quasi sempre lo 0-0 e allora cosi c’è da essere felici…ma se i nostri attaccanti garantiscono per lo 0-0 c’è poco da essere felici…..

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