PENSIEURI AZZURRI, di Luca Savarese / BUONA LA PRIMA: MATATO IL BELGIO GRAZIE A SUPER GIACCHERINI SU ASSIST DI BONUCCI E IL DUO EX PARMA CANDREVA-PELLE’ CONFEZIONA IL RADDOPPIO

luca savarese slide(Luca Savarese) – Buona, buonissima la prima Euro-azzurra. Sul prato dello stadio delle luci di Lione, la prima Ital-Conte in terra di Francia s’illumina fa fuori il Belgio. A segno Giaccherini nel primo tempo e Pellè nel finale di partita. Alzi la mano chi l’avrebbe detto? Conte sorprende tutti con le sue qualità indomite: fame, aggressività, voglia esplosiva di non lasciare neanche un secondo di partita ai belgi. Sin da subito Buffon e compagni hanno fatto sapere a Wilmots e soci che il campo lo avrebbero riempito, concedendo il minimo. Il 3-5-2 azzurro appare più consapevole e sul pezzo del fumoso 4-2-3-1 dei diavoli rossi e la differenza di ranking (seconda posizione belga contro dodicesima PELLè SLIDEitalica) si assottiglia di molto. Dietro siamo ordinati e compatti ed arriviamo quasi sempre primi sui palloni, a centrocampo, il lavoro persistente degli interni, l’ex crociato Parolo e il dinamicissimo Giaccherini sono dei corridori inesauribili, soffriamo un tantino sulle corsie esterne, dove Candreva (altro ex Parma) e Darmian vanno ad intermittenza. Davanti, Eder e Pellè, predicano nel deserto tra i lungagnoni belgi. C’è bisogno di qualcosa che rompa gli indugi. Un’invenzione, un colpo che non t’aspetti. Il professor Bonucci sale in cattedra, a chiudere dietro sembra il Cannavaro formato mondiale 2006, ad impostare ricorda il Pirlo delle migliori occasioni. Da un suo lancio calibrato pesca Giaccherini. Il ragazzo di Talla, provincia di Arezzo, fa quello che faceva l’aretino pittore Piero della Francesca, un affresco, generato da un sontuoso stopp e concluso con un tiro dolce come una serata d’inizio estate. Per restare nelle latitudini parmense, il gol e il moto perpetuo del Giak ha ricordato da vicino il nostro Ciccio Corapi. Curiosità ed auspicio: la rete somiglia da vicino al gol di Totò Di Natale che, quattro anni fa, aveva aperto le danze nell’Europeo polacco ed ucraino del 2012 contro la Spagna, che si concluse con un’onorevole seconda piazza. Il vantaggio carica la banda, inietta una fiducia nuova, apre i polmoni all’entusiasmo, ma con quella testa che aveva predicato il cittì di mantenere, pur nel corpo da guerrieri. E guerriero lo è soprattutto l’Antonio allenatore, che forse in ossequio alla santità dell’Antonio da Lisbona e da Padova che si festeggia proprio in giornata, vive fino al sangue il primo timbro azzurro. Infatti, nella gioia liberatoria, si sbrega il volto, appena sotto al naso, ma sotto al naso a lui, non passa nulla. Il Belgio, anche se ha la maglia rossa, non tira fuori il sangue, ma nel secondo tempo, tante energie. Non brillano come molto inchiostro aveva previsto, De Bruyne e Lukaku, ed Hazard non tenta quasi mai un azzardo geniale. Wilmots si auto punisce quando toglie un tonico Nainggolan per inserire Mertens. Il cambio invece che rinvigorire, affievolisce il gruppo. Lukaku, ad un certo punto si trova dinanzi a Buffon ed il peso specifico di Gigi lo impaurisce, facendogli alzare troppo un tentativo di pallonetto. Conte non solo perde sangue, ma non vuole perdere nulla. Darmian non legge bene quest’occasionissima avversaria e viene sostituito. Dentro De Sciglio. Gli azzurri non si scompongono, la girandola di cambi inserisce verve: Immobile che rileva Eder è un lampo e consegna una profondità nel primo tempo sconosciuta. Thiago Motta fa respirare un De Rossi, non solo lottatore ma lotta in persona e, con piedi educatissimi. Antonio Conte il sangue, lo fa sputare anche ai suoi: quattro ammonizioni, tutte molto intelligenti, portate a casa da Eder, Bonucci, Thiago Motta e Chiellini, per nulla avventate, per impedire ai diavoli rossi di far male in contropiede coi loro rastrelli, come spuntati e messi sotto dalla prosopopea dell’Italia. Questo ci distende, questo ci fa respirare. Candreva addomestica, quando la nottola di Minerva cala sulla partita, una palla alla Garrincha, intuisce il movimento di Pellè e serve una palla più dolce di un croissant transalpino. Graziano dice grazie con una volè rabbiosa ed impertinente. Sprazzi di Parma che fu nell’asse che confeziona il raddoppio. A proposito di ex gialloblù, bene anche Buffon, da evidenziare un intervento su Nainggolan nel primo tempo e la tranquillità olimpica che dà ad ogni volto azzurro. Positiva anche la prova di Marco Parolo, pulizia e geometrie a servizio della truppa. Buona, o anzi Buonucci, (lode a Leonardo per la prestazione), la prima. Ora si festeggia quel tanto che basta perché venerdì c’è la Svezia. Quindi altro impegno, altro eustress, lo stress positivo, made in Conte, che fa scaturire prestazioni del genere, e, se dovesse servire, altro sangue, che poi magari mica è rosso, ma blu come la maglia, come il primo cielo sereno di questa Italia. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “PENSIEURI AZZURRI, di Luca Savarese / BUONA LA PRIMA: MATATO IL BELGIO GRAZIE A SUPER GIACCHERINI SU ASSIST DI BONUCCI E IL DUO EX PARMA CANDREVA-PELLE’ CONFEZIONA IL RADDOPPIO

  • 14 Giugno 2016 in 01:09
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    Il Parma dovrebbe prendere esempio dalla Nazionale e dal Leicester
    Im uno spogloatoio uno per tutti e tutti per uno in parole povere una squadra senza MONTATI e destabilizzatori nello spogliatoio.

    • 14 Giugno 2016 in 11:00
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      Ma x carità il Parma NON deve prendere esempio da nessuno

      Soprattutto dalla Nazionale Italiana attuale cò dìt dai là

      Ringraziamo Lukaku ke è meglio etor ke canelì e asprelì

      Mi auguro poi ke NON ci arbitri più l’inglese Clattenburg

      Ke vada pure l’elettricista dalla sua amica Regina pampuria

      • 14 Giugno 2016 in 12:30
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        Nobiltà ducale l’arbitro ha arbitrato non bene ma molto bene, in quanto all’Italia ti rammento che il calcio è un gioco di squadra in cui chi gioca e chi non gioca devono essere un corpo solo.
        DETESTO CHI USCENDO HA ATTEGGIAMENTI DA MOCCIOSO e non sa cos’è un gruppo perché vuole giocare solo lui infischiandosene dei compagni in panchina che come lui hanno il diritto di giocare
        Conte ha motivato questi ragazzi e in campo hanno dato tutto ma proprio tutto, magari il Parma in futuro avesse questa mentalità cara la “me’ nubilte’ ducal” SI VINCEREBBE IL CAMPIONATO A MANI BASSE.

  • 14 Giugno 2016 in 09:16
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    Sscusate ma Candreva quando era a Parma era un giocatore secondo voi? Per me era una zavorra, e Pellè cosa era? nulla. Allora i casi sono due : o sono venuti solo a svernare e a prendere lo stpendio, o qualcosa è successo nello spogliatoio, ma non mi sembra un comportamento ideale e sopratutto sportivo, voi che ne dite ? Ci serva per il futuro. Grazie

    • 14 Giugno 2016 in 09:27
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      Magari tra qualche anno vedremo sereni in nazionale al mondiale…

      • 14 Giugno 2016 in 10:33
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        Sereni im Nazionale certo ma….dei cantanti.
        Candreva a Parma giocava molto bene ma Colomba non lo vedeva, la colpa era dell’allenatore che lo umiliava.
        Pellè stato venduto in Inghilterra per tre milioni e mezzo, si vede che da noi non giocava poi così male se dopo averlo bisionato l’hanno acquistato
        Se Sereni va in Nazionale, allora può sperare anche il centravanti del Salsomaggiore.

      • 14 Giugno 2016 in 11:30
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        Non è che questo sereni sia un suo parente direttore….?!

  • 14 Giugno 2016 in 10:00
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    Bravi, però aspetto la seconda partita per sbilanciarmi. Anche 2 anni fa sembravamo dei fenomeni dopo aver schiantato l’Inghilterra. Ci ha molto agevolato il fatto che il Belgio non avesse nessuno capace di inventare un passaggio filtrante (vedi Modric o Iniesta). Attaccando solo dalla fasce è stato abbastanza facile difenderci.

  • 14 Giugno 2016 in 10:52
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    Come dicevo in altro post, l’Italia insegna.
    Il gruppo vale di più dell’estro dei singoli.
    Noi abbiamo solo un allenatore in campo BUFFON, per il resto se togliamo la difesa Juve tutti sono buoni giocatori ma niente più.
    Giocatori che hanno fame che sono umili, fanno la differenza in concentraione e con la voglia di stupire non fanno le primedonne ma fanno gruppo.Avessimo avuto ieri un BALLOTTELLI in campo son certo che si perdeva perché un Ballottelli non fa gruppo e divide lo spogliatoio come Cassano e in campo anche altri giocatori non avrebbero dato tutto infatti se avessimo vinto con lui in squadra magari segnando il gol vittoria,si sarebbe detto” Ha vinto la Nazionale di Ballottelli”
    Ieri nessumo ha detto ha vinto la nazionale di Giaccherini o di Pelle’
    Questo per dire che il Parma deve fare una squadra con la mentalita e la fame dell’Italia.
    Le primedonne lasciamole allo spettacolo e i buffoni che si sentono degli dei e che vogliono dettare legge negli spogliatoi, lasciamoli al circo.

  • 14 Giugno 2016 in 10:54
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    Bravi tutti ma la differenza l’ hanno fatta gli allenatori. Conte ha messo molto bene la squadra e l’ ha motivata alla grande. i giocatori presenti ricordiamo che sono poco più che mediocri. vedremo se saprà ripetersi.

  • 14 Giugno 2016 in 11:47
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    Comunque a parte tutto secondo me il ritardo del Parma inizia a farsi preoccupante, ma questi giocatori nuovi quando li prendiamo? A proposito Direttore, le porgo una domanda tecnica: per i giocatori che saranno confermati ci sarà bisogno di stipulare contratti ex novo?

    • 14 Giugno 2016 in 11:57
      Permalink

      Ai calciatori confermati il Parma stipulerà un nuovo contratto (triennale) come previsto per le promosse dalla D alla C.
      Per quanto concerne i ritardi, io, per l’ennesima volta, ribadisco: ma quale ritardo ??? Il calciomercato apre il 1° luglio e oggi è il 14 giugno. Che ne sapete delle trattative imbastite? Siete nella testa di Scala, Minotti, Galassi? Al momento opportuno chi interessa davvero, se ce ne saranno state le possibilità, verrà preso. Il motto è “le gazzelle le lasciamo agli altri, noi prendiamo i leoni”…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 14 Giugno 2016 in 12:15
        Permalink

        Ascolta gazzella volevo chiederti una cosa. Esiste una data limite entro la quale la lega pro farà sapere la regola definitiva sugli over o si va avanti ad oltranza?

  • 14 Giugno 2016 in 12:13
    Permalink

    Sono d’accordo con OK MAESTRO :
    in questa squadra abbiamo un solo fuoriclasse che si chiama BUFFON, poi , a scalare degli ottimi giocatori e dei buoni giocatori :
    su difesa e centrocampo ci gioco che arriviamo ai quarti e, se non becchiamo Germania o Francia ( visto che gioca in casa ..e sappiamo tutti cosa significa ), arriviamo in semifinale: PUNTO..l’ho scritto ..difesa e centrocampo sono tosti..
    il blocco juve dietro è una garanzia, non me ne frega un cavolo se è juve e nemmeno se è Conte ( antipatico magari come persona ma, il principe, numero 1, oggi, degli allenatori italiani )
    ..
    davanti mi è piaciuto pure molto l’ingresso di Immobile che, in 15 minuti ha creato 3 palle gol nitide e molto belle :
    bene Candreva, il lavoro sporco di Parolo, quello fisico di Pellè..
    meno bene ma significativa la prestazione di Darmian, dopo tanta iniziativa, sin da subito, anche se con molta timidezza e poca grinta/decisione avete visto cos ha fatto Conte dopo l’erroraccio dalle parti del calcio d’angolo a ns favore ?
    Ha perso malamente, banalmente la palla creando un contropiede pauroso..
    Lukaku si è mangiato il pareggio e Conte, nell’immediato ha detto a De Sciglio di scaldarsi prepararandosi ad entrare..
    appena il gioco si è interrotto, non + di 2/3 minuti…Darmian sostituito..
    questo significa avere palle e grinta da vendere…senza guardare in faccia nessuno..
    ..
    poi magari perdiamo la prossima con la Svezia…ma farci gol non sarà facile molto..
    le occasioni del Belgio di ieri sera sono partite dai ns assist, errori puerili in disimpegno, poca precisione negli appoggi, poca determinazione in quei frangenti…anche perchè, se e quando serve..
    palla in tribuna senza rischiare..
    ..
    fronte Parma :

    Candreva era buono pure a Parma, è stato un anno così, sbagli, corri a vuoto, tiri altissimo e ti senti fischiare dai tuoi…
    io credo che sia inaudito..
    di Pellè si era visto un giocatore prettamente fisico, forte di testa e pure nel tenere palla x far salire la squadra..
    in under 21 faceva sfracelli e in serie A olandese pure..
    non tutti hanno piedi e classe di Totti, Del Piero o Van Basten ..
    Toni, a vederlo, è uno sgraziato, lungagnone, scomposto, ma, credetemi la butta dentro, la buttava dentro, in ogni categoria e campionato..
    poi, chiaramente Ronaldo o Higuain sono diversi, migliori, + tecnici..

    ..se verrà riconfermato, Sereni, esploderà, nel senso che le qualità le ha..
    chi ha visto doti in lui non si è sbagliato, è solo questione di tempo, di maturazione, di esperienza e fiducia, sua e di chi lo deve crescere…
    autostima, personalità, carisma e personalità si possono affinare e migliorare…

    un saluto a tutti

    morosky

  • 14 Giugno 2016 in 12:35
    Permalink

    si diceva lo stesso di rivstosky

  • 14 Giugno 2016 in 13:52
    Permalink

    Ristovsky è un terzino destro che ha fatto bene in serie B, a Bari – Frosinone e, soprattutto , Latina: in quella categoria era importante già 3/4 anni fa e oggi ne ha solo 24 ; la sua corsa e dinamismo, salendo in serie A, non hanno fatto la differenza, risultando quindi uno dei tanti.
    A me non piaceva molto così come Rispoli, giocatore simile, molto fisico, di grande rendimento agonistico ma, con piedi proprio messi male..
    però ha sempre fatto serie B, e, pure a palermo, con iachini, ha giocato parecchio sulla fascia destra…
    un onesto pedatore come tanti..
    ..
    giocatori di grande corsa, temperamento che , x la serie B, sono ottimi….in serie A sono alcuni dei tanti..
    ..ma ci vogliono pure quelli, buoni gregari, battaglieri, solidi anche se non con piedi buoni..
    a volte abnegazione, volontà e grinta aiutano a stare a galla..
    ..
    faccio sempre gli esempi di Paci, lo stesso Morrone, Musacci, Lunardini Ghezzal, Palladino …; tra la serie B e la serie A ci sono abissi …e si sente molto di + il divario di categoria ..
    la serie C non mi sembra impossibile , solo + battagliera, + corsa e + tecnica…ma di mostri / fenomeni non ce ne sono tantissimi ..anzi
    ..

  • 14 Giugno 2016 in 14:33
    Permalink

    Nel campionato 2013 /14 alla prima partita a Collecchio della squadra primavera, in mezzo a dei 95 c’era un ragazzino 96 che giocava col mumero 4 nella stessa posizione di Corapi, giocava preferibilmente a 2 tocchi o di prima, variando appoggio corto laterale al lancio lungo in verticale: Josè Mauri
    Si vedeva che era bravo, a dispetto di un fisico minuto in altezza, ma tosto in grinta e agonismo; giocava già come i grandi, testa alta, palla facile, sempre nel vivo del gioco .
    Da li a dire che avrebbe sfondato e salito ai piani alti solo i grandi conoscitori di calcio ( oltre a conoscere ragazzo e carattere ) possono affermarlo..
    io l’avevo visto che era bravo così come, secondo me, era molto bravo Mirko Esposito ..terzino destro ..anche lui non dotatissimo fisicamente ma con una velocità tecnica e dinamismo eccellenti..
    poi c’è chi cresce, chi si arena, chi si perde x strada e questo fa parte della vita…
    l’importante, a quelli bravi, è dargli l’opportunità x dimostrarlo, dargli spazio e chances…e non ,alla prima o seconda partita steccata, fuori dalle scatole…
    chi ha le doti…non le dimentica, magari ci mette + tempo ad emergere…
    l’esempio di Diamanti, lo stesso Giaccherini, arrivati alla serie A sui 25/26 anni …fisico, testa, carattere, ambiente e allenatori hanno le loro incidenze sulla maturazione / evolversi della vita sportiva di un atleta …
    ..alla fin fine, con la grinta, l’applicazione feroce, volontà ferrea del mai mollare e di cercare di arrivare primi su ogni pallone …aiutano..
    e fanno di un buon giocatore ..un ottimo giocatore…
    se poi con queste caratteristiche ed impegno , di tuo hai i numeri e la tecnica eccelsa…
    diventi Messi , Cristiano Ronaldo, Higuain…
    ..
    l’Italia, nel 2006 a Berlino , vinse il campionato del mondo anche con i …
    Gattuso, Grosso, Camoranesi, Zaccardo, Materazzi, Toni..
    Perrotta, Iaquinta

    oltre, naturalmente a Totti, Del Piero, Nesta, Pirlo, De Rossi, Buffon… Inzaghi e capitan Cannavaro…

    questo sta a significare, non che eravamo i + forti, ma, forse, i + preparati, in forma, tatticamente gestiti ed impostati, in quel mese specifico ..metà giugno metà luglio …rispetto a tutti gli altri….
    poi serve sempre un pizzico di fortuna, suerte, arbitraggi imparziali…
    ma se Zidane non da la testata …
    ai supplementari, in uno di meno….avremmo tirato ai rigori o vinto prima ?? o magari perso ??
    ..
    la compattezza di un gruppo, del suo condottiero trascinatore, della società che fa quadrato, scudo e mette tutto e tutti in condizioni ottimali….sono elementi imprescindibili….poi, chiaramente servono i giocatori giusti, + in forma, + adeguati a moduli, schemi, giocate ed in sintonia col resto del gruppo…
    ..
    come sempre..bisogna lasciarli lavorare …che arrivi Bernardino, Santino, Giacometti o Patroclo non sarà importante ..basta che arrivino persone che hanno voglia di vincere, correre, lottare, impegnarsi e mai mollare di un cm…
    …nomi e cognomi non vanno in campo…
    in campo ci vanno gli uomini, gli atleti, i professionisti ..
    che si “sbragano in mezzo ” su ogni pallone da conquistare e che giocano per la squadra…

    è tutto …

    come sempre saluti a tutti

    morosky

    • 15 Giugno 2016 in 23:29
      Permalink

      Carissimo Morosky, ho sempre condiviso le tue opinioni (puntini esclusi) trovo che sei uno che capisce di calcio e ti sai anche esprimere in un modo piuttosto gradevole e mai offensivo, o per meglio dire quasi mai se proprio ti tirano per i capelli a volte direi giustamente rispondi per le rime….
      insomma ti apprezzo e ti leggo volentieri…
      ma ultimamente, scusami se te lo dico è impossibile leggere i tuoi commenti sono esageratamente lunghi, capisco che come ha già detto il direttore non si può chiedere di fare messaggi di massimo 140 caratteri, però non si può nemmeno scrivere come hai fatto qui 3 messaggi con un totale di “7097” caratteri e scusandomi nuovamente devo concludere che la sintesi non è la tua dote migliore…….

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