CALCIOMERCATO / LA FRETTA E’ CATTIVA CONSIGLIERA: NON A CASO MOLTE VOLPI PIAZZANO IL COLPO NELLE BATTUTE FINALI

andrea belletti(Andrea Belletti) – Si nota un gran chiacchiericcio di questi tempi circa la stagione che verrà per il Parma in Lega Pro. Lo si fa però con qualche elemento di preoccupazione. Il primo punto riguarda la composizione dei gironi che metterebbe i crociati nella scomoda posizione di fare la lotta contro compagini che si stanno attrezzando per ambire alla promozione. Così in questa estate parmigiana si rischia una crisi d’ansia ad ogni squillo che arriva dalla scintillante (a parole )Venezia. In più lo star system non ha risparmiato nemmeno i cugini reggiani che con la nuova proprietà capitanata dalla leggenda del batti e corri USA Mike Piazza vedono la serie B come un obiettivo concreto. In più Cremonese, Piacenza, Alessandria e Livorno daranno pepe ad un campionato ad alta concentrazione di tasso tecnico. Un tempo in serie A si parlava delle sette sorelle (tra le quali figurava anche il Parma) ora in Lega Pro potrebbe verificarsi lo stesso affollamento nella corsa al vertice. Sarà dura ma è sempre meglio dimostrare sul campo di essere i migliori, lasciando ad altri il compito di inventarsi bambinesche scorciatoie all’interno del palazzo. E se il girone del Parma si rivelasse una strada in salita non mi lamenterei, pensando allo stesso tempo alle facce di coloro che saranno chiamati ad affrontare i crociati. Sicuramente non rivedremo un campionato vinto in modalità crociera come quello dell’anno scorso, ma qui a Parma ci sono tutti e presupposti per impostare un’altra stagione vincente.

L’altro punto riguarda il mercato. Si sente troppo spesso parlare di immobilismo del Parma in sede di mercato, a fronte invece di altri ipotetici acquisti faraonici che si registrerebbero in altre piazze. Considerato che i Messi e i Ronaldo giocano ancora rispettivamente nel Barcellona e nel Real Madrid non si registra sinora alcun Oscar di mercato. E’ vero che per il Parma ad eccezione di Evacuo sembra ancora tutto nebuloso, ma non lo riterrei un segnale d’allarme piuttosto di rinnovata fiducia. Fiducia in un a società e in una dirigenza che più volte ha espresso il concetto di far parlare i fatti e sono sicuro cosi farà anche per la campagna acquisti. Adesso non si muove foglia probabilmente perché gli stessi Minotti e Galassi aspettano l’evolversi delle varie situazioni societarie in bilico tra serie B e serie C. La fretta è cattiva consigliera e non a caso molte volpi di mercato piazzano il colpo nelle battute finali. In più c’è il nodo che riguarda la scelta dei giocatori. La Lega riconosce un contributo economico proporzionato alla quantità di under italiani schierati in campo. Quindi si dovrà andare a pescare giovani dal sicuro avvenire già pronti per vincere la Lega Pro. Non sarà una scelta facile. Poi si dovrà andare a spostare il mirino sugli over. Meglio una squadra di nomi dal pedigree importante o una squadra di corridori capaci di asfissiare gli avversari di turno? Ovviamente come dicevano i latini in medio stat virtus, per cui la campagna acquisti del Parma si muoverà su giocatori di qualità specialmente in attacco che completeranno un organico in cui troveranno spazio anche i mastini mordi caviglie.

Aldilà di chi verrà questo Europeo ha insegnato un concetto: per il Parma il Tiki Taka potrebbe rivelarsi pericoloso. Partire con una squadra piena zeppa di prime donne, colma di giocatori sbarcati in serie C con l’idea di farsi una passeggiata di salute potrebbe gettare alle ortiche una stagione. Non abbiamo bisogno di damerini che si specchiano nel palleggio e in questo senso la presenza di Apolloni in panchina fa dormire sonni tranquilli. Il tecnico guarderà alla qualità dell’organico, dote indispensabile per vincere un campionato, ma baderà anche alle doti morali che devono avere i giocatori in casa Parma. Le promozioni non si raggiungono con i nomi, se i gialloblu prendessero ad esempio l’Italia di Conte ogni domenica al Tardini si assisterebbe a un ballo guidato da una squadra capace di far innamorare i suoi tifosi, grazie al gioco, alla corsa e all’attaccamento alla maglia e con queste prerogative ben pochi avversari potrebbero resisterci.

Il Parma è pronto per una stagione all’insegna del Contismo con buona pace del Tiki Taka. Indipendentemente da quello che sarà il responso del calciomercato. Andrea Belletti

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

26 pensieri riguardo “CALCIOMERCATO / LA FRETTA E’ CATTIVA CONSIGLIERA: NON A CASO MOLTE VOLPI PIAZZANO IL COLPO NELLE BATTUTE FINALI

  • 1 Luglio 2016 in 08:24
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    Non applichiamoci categorie, dai. Le copie sono sempre peggio dell’originale e portano sfiga. Noi dovremmo essere solo il Parma. Stop.

  • 1 Luglio 2016 in 08:33
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    le volpi della serie biabiany per esempio

  • 1 Luglio 2016 in 08:52
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    Perfettamente sintonizzato ed in linea con lei ..
    parole che su di me hanno l’effetto di oro colato..vangelo del calcio..
    ..
    poche palle, poche chiacchiere e via pedalare..
    e, come diceva “palmiro cangini”, l’assessore romagnolo impersonato da paolo cevoli,
    ..fatti, non pugnette…
    ..
    non è ne sarà facile ma si può fare calcio, sport, politica, vita
    pure con altri sistemi che non siano quelli ormai vecchi, stantii, tradizionali…questione di tempi nuovi, di teste nuove, di nuovi pensieri..
    altrimenti saremmo ancora all’età della pietra…coi segnali di fumo
    ecc ecc. ecc
    ..non sarà facile ma …ci si può riuscire…
    con enormi difficoltà materiali, con difficoltà ideologiche, con il contrasto dei poteri forti, del potere economico e di quello politico..
    ma si può iniziare a percorrere strade nuove..

    anche se la “massa” rappresentata dal tifoso medio ha e avrà difficoltà a recepire, accettare, condividere ciò che da altre parti viene bellamente scavalcato con …traffici, faccendamenti, intrighi, mannelli ..tragattinamenti ..ecc ecc ecc
    i hope ..
    ottimo articolo
    mauro moroni

  • 1 Luglio 2016 in 09:27
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    Si. si, non bisogna aver fretta anche se a inizio preparazione sarebbe un bene avere tutti ma bisogna aspettare prendendo magari qualche pezzo da 90 a parametro zero, la cosidetta ciliegina sulla torta in squadre che non verranno iscritte al campionato o che hanno urgenza d’incassare.
    Bisogna agire alla DIABOLIK e aspettare la preda nell’ombra e azzannarla con il FATTORE SORPRESA.

  • 1 Luglio 2016 in 09:38
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    Questi contributi per l’utilizzo degli under a quanto ammontano? Per la vaga idea che ho io mi pare che spostino di poco l’ago della bilancia in riferimento a società che fanno investimenti con obiettivo promozione, possono invece essere di aiuto per quelle che rischiano di saltare

    • 1 Luglio 2016 in 11:21
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      Per quello che sapevo il contributo negli anni scorsi si attestavano all’incirca sui 9 euro a minuto, poi variava in base ai proventi legati alla contribuzione mutualistica derivanti dalla Legge Melandri, dal numero delle squadre che ne usufruivano, poi c’erano una marea di variabili in merito all’annata, un giovane che giocava i 90 minuti portava in dote alla società una cifra compresa tra i 700 ed i 1000 euro a partita.
      Lo scorso anno era escluso dal conteggio anche il giovane tesserato a titolo di “Cessione di contratto Temporanea” o “ Trasferimento Temporaneo” proveniente da Società di serie A o B per il quale non sia contestualmente previsto un premio di valorizzazione incondizionato di importo pari quantomeno al compenso lordo globale spettante al tesserato stesso, così pure era escluso da detto computo il tesserato in prestito oneroso da società di serie A o B o per il quale esistano diritti di opzione e di contro-opzione.
      Credo che quest’anno non abbiamo ancora emesso il comunicato ufficiale con i criteri adottati.

      • 1 Luglio 2016 in 11:45
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        In effetti, giusto oggi, dovrebbe arrivare l’approvazione del “Codice di Autoregolamentazione” della Lega Pro, che prevede, in soldoni, che le provvidenze saranno distribuite tra tutte le società sportive, indipendentemente dal girone in cui sono rispettivamente inserite, secondo questo criterio: 100% su tutti e tre i gironi; ogni quota sarà calcolata, in via provvisoria alla 10°, alla 20° ed alla 30° giornata e successivamente erogata; al termine della regular season si procedererà al conteggio finale con ricalcolo delle rispettive quote ed erogazioni a conguaglio; dette quote saranno calcolate in base all’effettivo utilizzo dei giovani in campo attraverso:
        o computo del totale dei minuti-giovani assommati da tutti i club; o individuazione, rispetto alla quota dei contributi disponibile, di un
        “quoziente giovani” per minuto giocato; o assegnazione del contributo ai singoli club in base ai minuti giocati; incremento del quoziente-giovani per i club in caso di vittoria del campionato diretta (+10%) e decremento in caso di retrocessione diretta (-20%);
        La quota da assegnare a ciascuna classe di età risponderà alla seguente
        ponderazione:
         0,60 classe di età 1994;
         0,80 classe di età 1995;
         1,00 classe di età 1996;
         1,20 classe di età 1997;
         1,40 classe di età 1998 e seguenti.
        La quota verrà incrementata del 10% nel caso in cui il giovane calciatore provenga dal proprio settore giovanile.
        Ai fini del calcolo del “minutaggio” rientrano nel computo le prestazioni sportive di quei calciatori, in possesso dei requisiti anagrafici, il cui tesseramento sia a titolo di cessione temporanea o trasferimento prestito da società di Serie A e B a condizione che per gli stessi sia contestualmente previsto un premio di valorizzazione, non sottoposto a condizioni di sorta, di importo pari o superiore alla somma lorda globale annua loro
        spettante a titolo di emolumenti. Il regolamento sul “minutaggio” non è stato, però, ancora preparato e i contenuti saranno noti solo successivamente.
        Questo, dunque, salvo imprevisti o variazioni, quanto dovrebbe essere approvato oggi…
        Cordialmente
        Gmajo

        • 1 Luglio 2016 in 13:46
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          Grazie a entrambi, avevo letto qualcosa sui coefficienti ma non la “traduzione” monetaria

  • 1 Luglio 2016 in 10:10
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    …ottime parole…finalmente un articolo ben scritto e non fumoso come tanti altri..
    il giusto mix tra giovani e vecchi ha sempre premiato nel calcio che conta…
    …attendiamo le buone notizie dalla società…

  • 1 Luglio 2016 in 10:14
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    Personalmente, l’esaltazione del Contismo e l’anatema sul Tiqui-Taca se li sarebbe potuti risparmiare, dato che uno è il prodotto di un grande allenatore, l’altro è la filosofia di un intero movimento, e che soprattutto uno ha portato al massimo a qualche scudetto e a un accesso ai Quarti di Finali di un Europeo, mentre l’altro al momento può vantare la produzione di grandi giocatori e la vittoria di titoli ormai innumerevoli.

    Venendo al Parma, sono ancora meno d’accordo con l’articolo. Se il messaggio è che non si debba guardare al nome ma alle qualità del giocatore, è quasi lapalissiano. Se invece si vuole far passare il concetto che servano necessariamente uomini di corsa e di fatica, rinunciando alle qualità tecniche, credo che si pecchi per eccesso e che si voglia provare troppo. Tanto più se si pensa che l’uomo più decisivo del Parma 2015/16 è stato colui che meglio di tutti abbinava entrambe le caratteristiche (Corapi).

    • 1 Luglio 2016 in 11:20
      Permalink

      Il Tattico… Potrebbe essere il nick adatto per diventare “autore” e non fare solo il “commentatore” su StadioTardini…

      Se ne può parlare?

      Preciso che, nel caso specifico, ideologicamente mi trovo più d’accordo con Andrea Belletti, visto che – non da oggi, che ha perso, ma da tempo – ho sempre preferito il calcio tradizionale all’italiana (come sono entusiasmanti i “contropiede”…) a qualsivoglia modello estero, giacché ognuno deve essere quello che è e non scimmiottare altri divenendone la brutta copia… Poi Conte si offende se si pensa che il “contismo” sia solo difendersi… Il fatto, però, che io non sia ideologicamente d’accordo con il credo del “Tattico” non significa che per il “Tattico” non ci possa esser posto in squadra. Anzi, per la precisione, difficilmente mi trovo allineato in toto con gli altri autori, ma il bello di StadioTardini.it è proprio questo: che ci sia spazio per tutti. Io non so se e quanto resterò la “guida spirituale” di questa opera collettiva dell’ingegno, però mi piacerebbe che il collettivo fosse sempre più largo, sì da avere molteplici punti di vista, ovviamente sempre nel lecito, checché se ne dica…
      Aspetto una Sua chiamata: 335.8400142
      Cordialmente
      Gmajo
      P.S. Per quanto concerne il Parma le posso assicurare che la ricerca non verterà solo su “uomini di corsa e fatica”, ma anche su elementi di spiccata qualità, in grado, però, di integrarsi in un organico dove si parla al plurale e non al singolare…

      • 1 Luglio 2016 in 13:55
        Permalink

        Guardi, sarebbe per me un onore e mi lusinga molto questa sua proposta, ma temo di non potermici dedicare per come e quanto il ruolo meriterebbe. Grazie comunque!

        Quanto al tiqui-taca, questo non è che l’esaltazione o estremizzazione di determinati principi di gioco (possesso palla, difendere attaccando, aggredire alti anziché scappare all’indietro in fase di transizione negativa, gioco palla a terra, portiere alto come posizione e in grado di giocare con i piedi, etc.). E’ talmente sperimentale e avanguardista da – talvolta – finire per essere solo movimento (palla) e non progresso, ma è un qualcosa di fortunatamente ineliminabile, almeno nelle sue componenti base. Non bisogna fare l’errore di ritenere sbagliato il concetto per una sua estremizzazione. Un po’ come fanno quelli, all’esatto opposto, che riducono la tattica del ricercare spesso il contropiede a scandalosi “catenaccio” o “autobus davanti alla porta”.

  • 1 Luglio 2016 in 10:40
    Permalink

    I giorni del condor di Galliani (faccio un giro in Ghiaia il sabato dopa mesdì e rovisto per vedere se nei cassonetti trovo qualcosa di buono). E magari faccio l’affarone beccando la tomacca ancora buona.

    vs la prgrammazione scientifica di stampo aziendalistico (e non da ssd) juventina. Faccio investimenti non affari, affaroni, affarucoli. E se faccio un investimento in cui credo e che programmo non mi spaventano l’asta, tragattini, personaggi vari, appunto è investimento.Non una spesa.

    Quale delle due sta funzionando meglio?

    • 1 Luglio 2016 in 11:05
      Permalink

      Indubbiamente sta funzionando meglio la programmazione bianconera, ma entrambi i modelli mi paiono “iperbolici” per quella che è l’odierna situazione del Parma.
      A parte che la differenza non credo sia nella programmazione “mercatale”, ma in un contesto più generale. E’ facile che il tifoso consideri solo il calciomercato, ma l’azienda calcio non si fonda solo su quello, anche se, ovviamente, il core business è il risultato.
      Il Parma ha stanziato un budget idoneo all’obiettivo di superare il prima possibile, alias subito, l’attuale dispendiosa (meno ricavi delle spese) categoria; lo staff tecnico dirigenziale ha un proprio programma per il potenziamento della squadra al fine di raggiungere tale traguardo. E questo è quello che conta. SO bene che prima riescono a mettere le mani su qualche pezzo fondamentale e meglio è, però è un gioco di equilibri da rispettare, senza fretta e senza sbracare. Se no si fa la fine di tutti gli altri, e non mi pare che in questa compagine societaria ci siano degli “imprenditori calcistici” tradizionali…

      • 1 Luglio 2016 in 11:40
        Permalink

        Mi piacerebbe vedere quali cassonetti rovisti in Ghiaia

        Dato ke sono stati tirati via da un bel pò ti tempo

        Per quanto riguarda l’articolo del Sig. Belletti A.

        NON sono d’accordo ke il Parma è pronto x una

        Stagione all’insegna del Contismo ma x carità

        Mi auguro invece ke abbia i maroni e la tenacia

        Di lottare in un campionato pieno di trappole

        NON dobbiamo spekkiarsi e pettinarsi troppo

        Da esempio il nostro all. Gigi Apolloni direi

      • 1 Luglio 2016 in 12:32
        Permalink

        Credo che la differenza principale tra i due modelli citati sia nel carisma..

        La juve, anche quando ha trascinato trattative (vedi draxler nel 2015 che poi sfumò), ha sempre attaccato il mercato con le proprie regole, se non le accetti sei libero di andare altrove, e credo che questo sia il fondamento di un buon investimento, tu puoi essere il migliore del mondo, ma stai alle stesse regole di Padoin.

        Diversamente il milan ha adottato una sorta di..attesa dei saldi..giocando sugli avanzi..generando uno spogliatoio che ha poca identità, fatto di elementi ai margini di altri progetti…e qui credo si sia richiesto troppo alla fortuna…

        L’inter invece è stata negli ultimi anni una sorta di..schema leonardiano…pesca a strascico…anziche comprare 4 giocatori da 30 mln ne compriamo 12 da 10….senza ricordare che poi, alla fine, 11 vanno in campo…e varranno 10…

        L’impressione di massima che ho io è che il parma non sia stupido..e adotti una strategia più vicina a quella bianconera, con le dovute proporzioni, fatta di programmazione e funzionalità.

        Dopotutto come per assurdo diceva Mou..non servono i giocatori pù forti, servono i giocatori giusti.

      • 1 Luglio 2016 in 14:07
        Permalink

        Se da qui all’eventuale promozione in Serie A facessimo un’operazione in stile Mazzocchi all’anno, sarebbe già un grandissimo successo. Credo che Mazzocchi e Miglietta sintetizzino al meglio le esigenze contrapposte, del programmare per il futuro e dell’ottenere subito il risultato. Il che non sempre riesce! A fronte dei Mazzocchi, ci sono anche i Mousa Balla Sowe, così come a fronte dei Miglietta ci sono anche i Guazzo.

        Diciamo che per programmare come fa, benissimo, la Juventus, devi arrivare ad avere una solidità, economica (N.B. della società, non dei singoli soci!) e di risultati, che al momento noi non possiamo ancora avere, ma è altrettanto vero che nel marasma di fallimenti e stati di insolvenza che è la Serie C, possiamo dare grandi garanzie in prospettiva.

        Non so se abbiamo il budget più importante, lo scatto più prodigioso per vincere i 100 m, la serie C. Sono invece abbastanza sicuro che abbiamo le spalle sufficientemente larghe da vincere una gara di resistenza, che è la scalata alla A. (Relativamente) senza fretta (magari una volta raggiunta la B), ma senza sosta!

  • 1 Luglio 2016 in 11:14
    Permalink

    comunque vada io questo articolo di andrea belletti….mo me lo segno (cit)

    anche se come al solito e’ pieno di luoghi comuni che nenache belle’ arriverebbe a tanto 🙂

    ormai sara’ 30 anni che le sento dire ste massime,noi siamo noi gli altri sono gli altri un motivo che ci accompagnera’ per tutta l’estate come il solito disco di jovannotti

  • 1 Luglio 2016 in 12:19
    Permalink

    Qualche novità per quanto riguarda l accordo di sky per le partite del Parma oppure è ancora tutto da definire esiste qualche possibilità?
    Quando si saprà qualcosa di più preciso?

  • 1 Luglio 2016 in 14:28
    Permalink

    Sono d’accordo con te ,Gmajo,
    circa la richiesta di inserimento in organigramma de ” Il Tattico”, due articoli degni di nota che lasciano intravedere spessore culturale, buona conoscenza del calcio, capacità di analisi
    e lungimiranza ( insomma …saver ster al mond )
    ..
    ben vengano penne fresche, pensieri nuovi e menti aperte…

    mauro morosky

    • 1 Luglio 2016 in 14:31
      Permalink

      Eh ma ha gentilmente declinato…
      Cmq per lui le porte sono aperte, con totale libertà

  • 1 Luglio 2016 in 16:17
    Permalink

    si ho letto …dopo ..

  • 3 Luglio 2016 in 18:23
    Permalink

    per il momento vedo solo volpi del deserto,galassi e minotti li chiamero’ rommel,e st’inverno ci tocchera’ mettere il montgomery che fara’ freddo sicuro

  • 4 Luglio 2016 in 09:58
    Permalink

    Gila > Empoli
    meglio così…

    prendiamo gente forte da serie C o B..

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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Fornitori di servizi:
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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
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