mercoledì, Febbraio 21, 2024
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CALCIO & CALCIO, TUTTE LE RISPOSTE DI CAMPEDELLI ALLE ACCUSE DEL “TRIBUNALE” DI 12 TELEDUCATO

l'accusa(www.parmacalcio1913.com)  – “DebRutto”: con questo calembour la redazione di Calcio & Calcio ha accolto negli studi reggiani di 12 Teleducato il vice allenatore del Parma Nicola Campedelli che aveva guidato, sostituendo lo squalificato Mister Luigi Apolloni, i Crociati nella prima di campionato al Braglia di Modena (0-0). Prova che, a parere del severo tribunale televisivo, è stata “sconcertante” e che ha dato il là ad una serie di capi d’accusa, riassunti in una grafica (mancanza identità di gioco, condizione fisica flop, difesa a 3 e posizione di Lucarelli, Corapi fuori, Miglietta in ritardo, ruolo di Baraye, approccio mentale, età media alta), dai quali si è dovuto difendere, dal banco degli imputati, Campedelli, che con la proverbiale simpatia romagnola ha fatto buon viso a cattivo gioco, dando sincere risposte e convincenti spiegazioni, senza nascondere problematiche e difficoltà.

nicola campedelliMANCANZA D’IDENTITA’ DI GIOCO – “A Modena Non ci siamo piaciuti, dal punto di vista del possesso palla, perché possiamo fare meglio. Pur non avendo fatto una partita esaltante avevamo fatto meglio con la Pro Piacenza, tenendo di più il campo e andando più volte al cross e fatto migliori combinazioni. Questo, al Braglia, non ci è venuto e quindi non siamo contenti, perché lo dobbiamo fare e si deve migliorare. Sull’identità di gioco va considerato che questa squadra è in gran parte cambiata, ci sono dei giocatori che debbono ancora entrare in condizione, e attenuanti che non dobbiamo prendere come scuse, ma che vanno calcolate per non buttare a monte il lavoro che è stato fatto, che per me è molto positivo, anche se sabato non si è visto completamente. Ma da questo a ‘sconcertante’ come avete scritto voi significa voler forzare”.

CONDIZIONE FISICA –  “Vanno considerate le differenze delle due formazioni: il Modena, davanti, ha tutti elementi rapidi e brevilinei che mettevano sì in difficoltà nell’uno contro uno, ma poi quando andavano a crossare non avevano nessuno in area, tanto è vero che di pericoli ce n’è stato solo uno, nel secondo tempo, quando il pallone è scivolato a Zommers, ma per il resto non hanno creato pericoli. Facevano delle gran sovrapposizioni che ci mettevano in difficoltà, ma poi non riempivano l’area. Noi, invece, l’area la dobbiamo riempire: noi e con Evacuo ci abbiamo provato. Magari alle volte non riusciamo ad essere così agili e così freschi, ma quando riusciamo a crossare lui la prende. E così è stato, perché abbiamo crossato poco, e dovevamo crossare di più, ma quando l’abbiam fatto lui è andata a prenderla. Noi avremmo dovuto essere più propositivi e più efficaci nel conquistare campo, mettere più palloni, avere più giocate tra le linee: quelle cose che sappiamo fare. Evacuo ha la caratteristica che ci mette un po’ più di altri, tipo il Loi del Modena, ragazzini fragili e freschi…”.

DIFESA A 3, MODULO INVARIABILE, LUCARELLI A SINISTRA – “Siamo chiamati a fare scelte e chi fa scelte sbaglia: chi giudica è agevolato perché ragiona dopo, anche se è difficile. Chi fa scelte le deve fare all’istante e può sbagliare. Le considerazioni che fate sono legittime e noi stessi ci ragioniamo su. Un cambio tattico di modulo, durante la partita con il Modena, non è stato preso in considerazione perché è vero che loro avevano sempre le tre punte, ma anche l’inserimento delle mezzali che venivano assorbite costantemente dai nostri terzi. Noi siamo andati in difficoltà perché, secondo me, non abbiamo fatto una buona fase di possesso, perché in fase di non possesso non ci hanno dato quel fastidio che potevano darci con la loro conduzione di gara, perché non occupavano tanto l’area, ma muovevano la linea di difesa. Su questo aspetto, secondo me, noi abbiamo lavorato bene: a nostro avviso non andava cambiata questa situazione.

Lucarelli, in questo momento, valutiamo che debba stare, come posizione, sul centro sinistra. Intanto noi non pensiamo che debba essere protetto perché è un ragazzo integro, se no non avrebbe pensato di ricominciare un altro campionato; sta dando tutto quello che ha. E’ stato scelto di metterlo in quella posizione lì perché ha capacità di portare palla e col sinistro di creare giocate, ha capacità di attaccare davanti, dote che a mio avviso è più corretto che abbia un terzo che un difensore ultimo, il quale deve essere più portato a staccare e fare copertura agli altri; invece, così, venendo al vostro discorso, Lucarelli ha coperture, in questo caso di Coly o di altri giocatori, quando lui va in avanti e lui ha fatto una carriera straordinaria proprio grazie a questa sua caratteristica, ovvero una rarissima capacità di anticipare la giocata e i tempi. L’essere terzo esalta questa sua qualità, perché il terzo è chiamato ad essere aggressivo e leggere la giocata, e quando prende palla proporsi. Poi, in questa partita, non siamo stati bravi di squadra a farlo, ma in altre partite è successo: ad esempio con il Pro Piacenza lui è arrivato avanti, cross di Garufo e il portiere l’ha deviata. Proprio perché conquista palla, porta palla, e fa la giocata”.

VARIABILITA’ DEL MODULO – “Si può giocare con più moduli: ovvio che bisogna trovare la situazione ideale per ogni momento. Adesso giochiamo così, ma l’anno scorso lo ha dimostrato lo stesso Gigi che ha cambiato assetto tattico a una squadra che stava vincendo, non a una squadra in difficoltà. Avendo visto che certe sinergie avrebbero fatto meglio e allora ha cambiato.

Apolloni è una persona estremamente appassionata a quello che fa ed è sempre lì ad interagire con le persone che gli stanno accanto. E’ umile e un professionista esemplare. L’approccio positivo che avevo avuto, l’empatia che si era creata quando ci siamo incontrati sta andando avanti”.

GLI ESPERIMENTI: GIORGINO, BARAYE – “Durante il precampionato Giorgino ha giocato davanti alla difesa ed è una soluzione, ma noi abbiamo una rosa piena di soluzioni e di caratteristiche. Se provate a chiedere direttamente a Baraye cosa si sente, lui vi risponderà centrocampista. Noi crediamo che lui lì possa fare bene, anche se può migliorare. Ma con la Pro Piacenza ha messo lì tre palle gol davanti al portiere e ha calciato due volte in porta da quella posizione. Nell’ultima partita non è stato così, ma non per colpa sua, ma perché tutti non siamo riusciti a essere brillanti come in altre partite. Comunque anche col Modena è andato a crossare due volte, è andato a tirare in porta con quella rovesciata. Sicuramente deve imparare a migliorare la fase difensiva, ma ha un approccio strepitoso e questo va a suo onore e può accelerare questo processo. E’ un anno che non lo fa, ma negli anni scorsi lui ha fatto il centrocampista e, ripeto, se glielo chiedete lui vi risponderà che è un centrocampista. E’ contento di saper fare anche la punta, ma si sente un centrocampista. Lui ha girato un po’ il campo: faceva il 9, faceva la punta: è un giocatore che ha queste caratteristiche, è un giocatore bravo, e più diventa duttile e più gli è utile anche per la sua carriera. Poi noi davanti abbiamo tante alternative. Le idee noi ce le abbiamo chiarissime, poi speriamo a fine stagione di averlo dimostrato. Se vi dico di fare la domanda a Baraye e lui vi risponde che è un centrocampista, lui è indubbiamente quello che si conosce più di tutti: quindi non stiamo facendo un esperimento; lui sa fare questo”.

ESTERNI NON BRILLANTI, L’ESCLUSIONE DI CORAPI, MIGLIETTA – “Sugli esterni sabato non siamo riusciti a sfondare, ma Nunzella ha ottime caratteristiche, più che nel dribbling, nel portare, puntare, e crossare. Nell’ultima partita, per mille motivi, non lo ha fatto, ma se pensiamo che dobbiamo dominare tutte le partite secondo me abbiamo sbagliato tutto. Lo vorremmo fare, vorremmo essere tutte le volte belli, ma sicuramente troveremo difficoltà. Alla fine il Modena è venuto fuori perché quando prendeva palla faceva sovrapposizioni, ma quando non aveva palla era schiacciato nella propria metà campo; ma non sono così solo loro: abbiamo incontrato il Piacenza che giocava a sei in difesa; l’unica è venuta a giocarsela a viso aperto è stata l’Alessandria, ma con loro abbiam fatto più bella figura noi…

L’esclusione di Corapi? Nella nostra rosa ci sono tantissimi giocatori, ma nel precampionato credo che Corapi avesse giocato e in queste due partite è comunque entrato. Ci sono moltissimi giocatori e il mister ha molte alternative che non dipendono solo dall’aspetto tecnico, ma da mille valutazioni: ci sono anche gli aspetti tattici, di condizione… Ci sono mille parametri da prendere in considerazione. In queste due partite non è partito dall’inizio, ma non deve essere un problema, così come quando non giocheranno un Nocciolini o un Calaiò o Evacuo…

Simonetti al posto di Miglietta? Intanto sono due partite che dobbiamo giocarci subito una sostituzione e questo ci condiziona moltissimo, perché a gara in corso avremmo messo sicuramente un altro giocatore. Noi avevamo avuto un momento, nel secondo tempo, in cui avevamo iniziato a prendere campo perché loro erano calati: ma lì Pavan ha fatto due sostituzioni, perché ancora ce le aveva, e sono tornati a prendere forza. Noi ne abbiamo potuto fare una, l’ultima non si può fare prestissimo perché se poi si fa male qualcuno si resta in dieci… Questo ci ha condizionato: non voglio trovare scuse, ma sotto questo aspetto, quello dei campi, siamo stati condizionati: al di là dei centrocampisti c’era Nocciolini che dopo essersi sbattuto a destra e a manca non ce ne aveva più, e poi comunque avevamo Calaiò da inserire, e poi Baraye in quel momento non ce ne aveva più e quindi è entrato lui, anche se abbiamo aspettato la fine… Comunque Miglietta non ha fatto quello che aveva fatto nelle partite precedenti, cioè le verticalizzazioni, sulle quali ha costruito la sua carriera. Non gli sono venute queste situazioni, si è appoggiato un po’ troppo all’indietro, quando di solito è bravo a farlo in avanti. Lui si è guadagnato il campo, e Gigi lo ha mandato dentro, perché ha queste capacità qui, anche se stavolta non gli sono venute…”.

MELANDRI – “Credo che se Melandri si è guadagnato la conferma in questa squadra vuol dire che l’anno scorso ha fatto delle cose positive, sia come calciatore che come uomo. Entrare nella rosa del Parma, che sappiamo bene deve ambire a grossi risultati, penso sia significativo. Io lo conosco bene perché ha giocato sempre dalle mie parti: è un ragazzo che ha giocato in categorie inferiori, ha fatto la Lega Pro, ma l’ha fatta a Forlì e non a Parma che è un altro mondo. Ma lui si è conquistata la possibilità di stare qui dentro e di giocarsela e come fa tutti i giorni di guadagnarsela. Poi, ripeto, si gioca in undici…

Noi dovremo valutare il momento di forma dei giocatori, come andranno a sviluppare le situazioni, il mister, ogni giorno, assieme a noi dello staff, sta lì a guardare come far andare al meglio questa macchina… Come dite anche voi stessi abbiamo una rosa che ha più soluzioni: sta a noi trovare quella migliore”.

SERATA NO – “Le motivazioni ci sono: in fase di possesso potevamo sicuramente fare meglio, loro hanno attuato una tattica che ci ha messo un po’ in difficoltà: finora avevano sempre giocato con un 4 3 1 2, stavolta han giocato non tanto con un 4 3 3, ma con un 4 5 1 sparato, puntando più sui cambi di gioco. Anche questo fa parte della crescita di una squadra: giochi, ti adatti, ti alleni e crei delle dinamiche di gioco per poi anche velocemente cambiarle perché pensi giochino in un modo e poi giocano in un altro.

Io non sono affatto preoccupato, ma estremamente fiducioso, perché siamo una squadra che può essere indietro per certi aspetti, ma che ha una voglia incredibile di mettersi a lavorare e di mettersi a disposizione. Abbiamo a disposizione una Ferrari? Beh, vedo che anche la Ferrari fa fatica a vincere… Ma noi siamo convinti che alla fine il lavoro e le persone ti possono fare la differenza e noi crediamo di averle, ma ovviamente tante squadre la pensano così e non vanno trascurate. Non c’è solo il Parma perché anche il Venezia è una corazzata da non sottovalutare, ma ci sono anche tante altre squadre che lavorano bene e che hanno fatto altre scelte di mercato. Non sempre chi è osannato vince: vince chi lavora meglio.”.

MODENA SNOBBATO? – “Nella maniera più assoluta no”.

CONSAPEVOLEZZA DI DOVER VINCERE – “Noi abbiamo la consapevolezza di dover vincere, poi, però. bisogna dimostrarlo. E per riuscirci servono persone, lavoro ed unità di intenti. E l’unità di intenti è dimostrata dai tifosi che dopo la partita ci han riconosciuto che abbiamo dato tutto. Tutti gli anni vengono annoverate le squadre che devono vincere il campionato e non sempre vincono quelle. Mi ricordo che il Padova per andare in serie B ci avrà messo sei o sette anni, spendendo decisamente più degli altri, però ai primi problemi si facevano processi e finiva lì… Noi sappiamo qual è il nostro obiettivo, lo vogliamo fortemente, sappiamo che ci saranno momenti duri, però l’unione di intenti tra tutte le componenti – tecniche, informazione, tifosi – spingendo insieme nella stessa direzione renderà tutto più facile.

Qui stiamo dicendo schifo, schifo, ma io dico che sicuramente potevamo far meglio – e ne siamo consapevoli perché non dico che abbiamo fatto una partita strepitosa – però, pur non avendo fatto una partita incredibile abbiamo creato occasioni buone come le loro, non abbiamo preso gol, abbiamo migliorato certi aspetti come le palle inattive, quindi ci sono stati degli aspetti buoni, anche se vogliamo migliorare assolutamente e faremo di tutto, con  l’aiuto di tutti…”

“TIFOSI STREPITOSI” – “Voglio sottolineare che a fine partita i ragazzi sono andati sotto la Curva e la Curva è stata strepitosa: tutti hanno cantato, tutti ci hanno sostenuto e tutti ci hanno applaudito e questa è una cosa che da noi è stata percepita. Non è stata una Curva insofferente, ma una Curva che ha visto che abbiamo lottato. Tutti avremmo voluto vincere sereni a 10′ dalla fine, ma questo non è successo, però la gente ha apprezzato che abbiamo lottato con tutte le forze e ce lo ha riconosciuto”.

ETA’ MEDIA SQUADRA ALTA – “Noi non crediamo che ci possano essere problemi di tenuta. Noi crediamo che il nostro sia un mix giusto per avere la giusta componente di esperienza unita alla freschezza. Poi, questo, dopo lo diremo a fine campionato…”.

GLI “UNDER” – “Sono giocatori che la società conosceva e se sono stati confermati dal Mister che li ha allenati e dalla società vuol dire che sono forti, poi è giusto che abbiano della concorrenza, perché a Parma ci deve essere concorrenza”.

MAZZOCCHI – “Pasquale si sta impegnando moltissimo: è un ragazzo che ci sta mettendo tutta la sua disponibilità che guarda e riguarda i filmati perché vuole imparare. E questo è imprescindibile per uno che ambisce a diventare protagonista ed esaltare al massimo le sue possibilità. Lui, come tutti i giocatori della nostra rosa, può ambire a giocare dall’inizio. Anzi: deve ambire perché lui e gli altri devono far venire il mal di testa a Gigi, perché se ha le scelte facili, perché c’è gente che si allena male, o non è pronta non è certo un bene”.

MERCATO – “Io sono qui a rispondere a ogni vostra domanda su tutti gli aspetti tecnici, illustrandovi quelle che sono le nostre idee, ma dal punto di vista del mercato la società interagisce soprattutto con Gigi. Noi abbiamo il nostro compito, la nostra linea, stiamo valorizzando e vorremmo valorizzare sempre di più i giocatori. Quindi il nostro piano c’è, questa è una rosa valida, sicché tutte le valutazioni sul mercato le faranno o Gigi o la Società che su questo hanno il polso maggiore”.

TIFOSI – “Dal punto di vista dell’approccio dei tifosi lo avevo già sentito l’anno scorso, cogliendo una atmosfera straordinaria che può fare la differenza. Dal punto di vista lavorativo sto lavorando circondato da persone estremamente professionali che mi potranno far crescere tantissimo per poter allenare o essere di supporto a giocatori molto bravi.

Vorrei chiudere specificando che sabato sera, nelle interviste dopo partita, non volevo dire che ci siamo accontentati del pareggio, ma tanti giocatori forti, dal curriculum così importante, che vedono che bisogna lottare e che devono dare una mano anche in difesa, se vedono che c’è da aumentare la forza, si mettono lì a disposizione della squadra. Questo ci tenevo a sottolinearlo: non ci volevamo accontentare del pareggio, ma era lodevole la disponibilità al sacrificio da parte di tutti, inclusi giocatori dal curriculum molto importante che ha personalità. E lo hanno fatto e lo hanno fatto da squadra”.

Video dal canale You Tube ufficiale del Parma Calcio 1913, registrazione effettuata nel backstage degli studi di Telereggio il 29.08.2016

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

11 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO, TUTTE LE RISPOSTE DI CAMPEDELLI ALLE ACCUSE DEL “TRIBUNALE” DI 12 TELEDUCATO

  • Dalle risposte sembra che sappiano già tutti i problemi e si parla sempre che ci vuole tempo….. agli altri invece il tempo non serve, come mai arrivano prima sui palloni, tirano di piu in porta….
    E poi scusate ma il fatto che il modena non abbia tirato in porta non si puo’ sentire, hanno avuto almeno tre palle goal nitide e un calcio di rigore dubbio non concesso…..forse pensava di essere ancora nell’altra panchina ad allenare campedelli……

  • ma campedelli e’ sempre cosi’ rosso in faccia o era in imbarazzo nel giustificare le ultime prove ?

  • Lesa ster Campedelli, l’unica cosa che gli dovevano chiedere è: ma Lazzari è integro o no??? Tutto il resto fa volume!!!!!

  • Stiamo tutti in attesa con i tappi di spugna nelle orecchie i botti e i colpi che Minotti&Galassi hanno in canna da aprile e che spareranno domani sera allo scoccare della mezzanotte. Visto da quanto tempo sono in canna ci sarà un rinculo pazzesco che speriamo non ci faccia fare un passo indietro come i gamberi.

  • mi sa ch i botti li faremo a capodano anzi uno,il botto 😀

  • A Lumezzane, prima della sosta che rasa d’un cioc!!!!!!

  • Dai ragas che adman a mesanot arriva la mezzala. Sperema però che Minotti&Galassi non facciano come con Sansone/Calaio’ e cioè che invece di una mezzala prendano un portiere.

  • Zommers

    Garufo Coly Canini (Lucarelli) Nunzella

    Giorgino

    Corapi Miglietta (Simonetti)

    Melandri Calaiò (Evacuo) Baraye

    Io giocherei così. Come si vede, abbiamo anche le alternative.

  • Con questa formazione l’anno prossimo torniamo a giocare a lentigione…

  • be dai, adesa stema mighe esagerer …detto da me poi 😀

  • mauro moroni "morosky"

    Si mo bisogna metrog un diversiv ai du Luca ..
    mi a voi saver qual è col di Campett ed via szarott …
    cambia un pò nick dai Luca B….
    quante partite abbiamo fatto insieme …
    tu che sei sempre stato un bomber prolifico ..sul filo del fuorigioco…
    il rapinatore dell’area di rigore che va dal chiosco a via Battei …passando per il recinto dei cani…dove c’è la fontanella,,
    ..che sballo di partite ..
    con veneri in porta …
    e dall’altra parte il Fabri ..

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