LA REPLICA DEL PRESIDENTE DI PPC CAVAZZINI ALL’ARTICOLO INESATTO APPARSO SUL SOLE 24 ORE

(Alessandro Dondi) – Di seguito riportiamo il comunicato stampa di Corrado Cavazzini, presidente di Parma Partecipazioni Calcistiche S.p.A., in replica all’articolo apparso stamani sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

In relazione all’articolo apparso nella giornata di venerdì 19.08.2016 a firma di Simone Filippetti su Il Sole 24 – e ripreso da altri organi di stampa –  dall’equivoco titolo “Il nuovo Parma inciampa sulla Consob” e per il quale Parma Partecipazioni Calcistiche SpA (PPC) ha già provveduto a richiedere pronta rettifica al quotidiano economico, siamo costretti ad evidenziare le numerose imprecisioni e inesattezze contenute nello stesso che, nonostante il prestigio della testata, appare essere stato redatto in modo quantomeno superficiale, senza tra l’altro nemmeno preoccuparsi di contattare o verificare con PPC o con lo stesso Parma Calcio, la realtà dei fatti. Tra le tante imprecisioni ed inesattezze – a partire dalla ricostruzione dell’azionariato di Parma Calcio 1913, di cui Parma Partecipazioni Calcistiche è socio di minoranza con circa il 26%  sino all’indicazione errata del nome della nostra società – tre precisazioni ci premono particolarmente. Innanzitutto preme chiarire con fermezza e a scanso di ogni equivoco che – nonostante la titolazione e il tono dell’articolo insinuino esattamente il contrario – successivamente alle informazioni ricevute a partire dall’Ottobre 2015 da parte di PPC,  CONSOB, opportunamente informata, non ha mai mosso alcuna contestazione a PPC  in merito alla struttura dell’operazione in corso, che è stata anticipata per le vie brevi alla Consob stessa, la quale – nel rispetto del proprio ruolo –  ha cooperato  con PPC. L’operazione in corso è quindi realizzata nel rispetto delle norme in vigore. Più nel dettaglio, essendo Parma Partecipazioni Calcistiche Spa uno dei primi progetti italiani a permettere la partecipazione diretta dei tifosi alle sorti della propria squadra di calcio, oltre 9 mesi fa PPC ha ricevuto dalla CONSOB una semplice “richiesta di chiarimenti”, in merito alla struttura dell’operazione e alle sue modalità di realizzazione, in quanto particolarmente innovativa all’interno del panorama calcistico nazionale. A partire da quella data, si è avviata una proficua interlocuzione con l’Autorita’ di Vigilanza alla quale sono stati illustrati tutti i dettagli del progetto e i diversi passaggi regolamentari intrapresi in funzione della sua realizzazione.  In particolare è stato illustrato alla Consob il progetto che prevede di permettere a tutti i tifosi del Parma che lo desiderino di entrare a fare parte di PPC tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale (sino ad un massimo teorico di 1,5 milioni di Euro) avviato le scorso 16 Luglio è aperto sino al prossimo 31 Dicembre. A tale riguardo, è stato condiviso con la Consob che l’offerta di azioni PPCtrasformatasi all’uopo in SpA nel Dicembre 2015 – sarebbe avvenuta in regime di esenzione dall’applicazione della disciplina sull’offerta al pubblico di strumenti finanziari (in coerenza con quanto previsto dal Testo Unico della Finanza per operazioni che non superino la soglia dei 5 milioni di Euro) e, in particolare, dall’obbligo di redigere un prospetto informativo approvato da Consob e nella forma dell’autocollocamento presso la sede sociale.  La complessa tematica è stata tra l’altro pubblicamente e dettagliatamente affrontata  in varie conferenze stampa di presentazione del progetto PPC nei mesi scorsi, a cui probabilmente il collaboratore del Sole non ha avuto occasione di partecipare.In secondo luogo è doveroso rilevare come l’autore dell’articolo confonda probabilmente l’attuale aumento di capitale in corso all’interno di PPC (in scadenza il prossimo 31 Dicembre e deliberato per permettere a tutti i tifosi interessati di far parte del progetto PPC ) con le esigenze di finanziamento della società Parma Calcio 1913 (….”servono 1,5 milioni di euro da trovare entro la fine del 2016..”). Ignorando – con ogni probabilità – che il Parma Calcio 1913 ha deliberato un aumento di capitale poco più di un mese fa, già interamente sottoscritto da tutti i soci di Nuovo Inizio (azionista di maggioranza del Parma Calcio con circa il 73% e che include al proprio interno alcuni dei principali imprenditori del territorio quali Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Angelo Gandolfi, Marco Ferrari, Giacomo Malmesi e Paolo Pizzarotti) che garantisce  già tutte le risorse necessarie per la stagione sportiva in corso e a cui si aggiungerà – eventualmente – la sottoscrizione di PPC alla fine del proprio aumento di capitale interno. In terzo luogo, ci sembra opportuno ribadire che la documentazione disponibile sul sito internet di PPC, non sia un prospetto informativo dal punto di vista tecnico e non abbia alcuna velleità di esserlo – visto che PPC non è obbligata a redigerlo – ma un mero documento informativo non obbligatorio, che PPC ha ritenuto di redigere al fine di garantire massima trasparenza e la maggior tutela verso tutti coloro che siano interessati alla sottoscrizione. Siamo sinceramente dispiaciuti che un articolo così impreciso rischi di gettare un’ombra sul nostro lavoro, presentando come “notizia” di attualità una semplice richiesta di chiarimenti sollevata quasi un anno fa da parte della Consob, in una fase embrionale del progetto e della quale sempre in uno spirito di massima trasparenza si è ritenuto di tenere informati sia i potenziali sottoscrittori, che tutti gli stakeholder attraverso conferenze stampa. Saremmo i primi interessati ad un’informazione approfondita da parte dei media su un progetto che ha il solo scopo di coinvolgere i tifosi in una partecipazione non simbolica, ma effettiva alle sorti della squadra di calcio della nostra città e  che – al di là delle quote sociali detenute – consente a Parma Partecipazioni Calcistiche di partecipare  – tramite i due propri rappresentanti inseriti nel CDA – alla gestione e alla governance del Parma Calcio, a tutela di tutti i tifosi e della città. Riteniamo infatti che in un calcio sempre più “malato” – come dimostrano le tristi e recenti vicende a noi purtroppo ben note del defunto Parma FC – e sempre più distaccato dai territori di riferimento, con numerose squadre italiane ormai in mano ad investitori stranieri – avere una società aperta ai tifosi, con una gestione assolutamente trasparente, con conti sempre verificabili e che consenta – attraverso i rappresentanti in cda – di partecipare attivamente alle gestione della squadra di calcio locale, sia una strada innovativa e un possibile modello di sviluppo alternativo interessante per tutto il nostro movimento calcistico. Non è facile realizzare progetti innovativi in Italia, ma con tanto lavoro da parte di tutti i componenti di Parma Partecipazioni Calcistiche, ci stiamo provando con tutto il nostro impegno.E’ superfluo aggiungere che tutto questo lavoro – particolarmente complesso proprio per gestire il tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti – avviene su base volontaristica e gratuita, in quanto nessun esponente di Parma Partecipazioni Calcistiche, percepisce un euro di emolumento. Il nostro premio, il nostro dividendo è la soddisfazione di vedere il nostro Parma rinascere su basi sane. E’ l’emozione che abbiamo provato tutti insieme nel rivedere finalmente il Tardini pieno e la città in festa.  E’ la soddisfazione di provare a realizzare qualcosa di nuovo e vicino ai tifosi in un calcio sempre più globalizzato.Per questo motivo, rimanendo a piena disposizione di chiunque voglia approfondire ogni dettaglio del nostro progetto,  continuiamo a lavorare, con la soddisfazione di vedere la nostra famiglia allargarsi ogni giorno di più e il nostro Parma rialzare la testa – con tanta umiltà e trasparenza – nel panorama calcistico nazionale. 

Corrado Cavazzini

Presidente Parma Partecipazioni Calcistiche SpA

20 pensieri riguardo “LA REPLICA DEL PRESIDENTE DI PPC CAVAZZINI ALL’ARTICOLO INESATTO APPARSO SUL SOLE 24 ORE

  • 19 Agosto 2016 in 21:34
    Permalink

    chissa’ dove voleva andare a parare costui

  • 19 Agosto 2016 in 22:11
    Permalink

    Almeno una querela sarebbe il caso di farla partire.

  • 19 Agosto 2016 in 22:14
    Permalink

    Direttore, cosa ne pensa dell’articolo uscito sul Sole 24 ore? giustissima la replica di PPC, anche perchè ci sono voluti mesi per partire proprio per via di tutti i paletti burocratici da rispettare..

  • 19 Agosto 2016 in 23:07
    Permalink

    Direttore quando saranno disponibili on line bilancio e nota integrativa di PPC? Si può sapere che fine hanno fatto i soldi del crowdfunding? A quanto ammonta il “raccolto”, e come verrà utilizzato? Grazie.

  • 19 Agosto 2016 in 23:11
    Permalink

    Ma come fa un giornalista di un giornale autorevole con il sole 24 ore a scrivere un articolo così superficiale e pieno di inesattezze??! È soprattutto chi gli dà la possibilità di farlo!!

  • 19 Agosto 2016 in 23:12
    Permalink

    L’invidia è una brutta bestia. O forse certa gente, persa la speranza di lavorare nel Parma, spera ancora di poter lavorare almeno nei cinema…

  • 19 Agosto 2016 in 23:17
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    L’incauto giornalaio si è papato una polpetta avvelenata e non ha resistito dal fare il titolo ne.
    Temo che però visto che non trattasi di un giornale scandalistico ma di un giornale che tratta di economia e che deve difendere la propria credibilità che egli pagherà cara la propria creduloneria nonostante che timorosamente abbia dimenticato di citare tal Pietro Barilla.
    Non credo comunque che siano state gradite le omissioni e le libere interpretazioni che se ben si prestano a soquante comunicazioni per pochi adepti paiono invece grossolane sperequazioni sul Sole 24 ore, ponendo il giornale a rischio di cause civili che costerebbero in Euro e in fama negativa.
    Bocciato.

  • 20 Agosto 2016 in 00:13
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    Pennivendolo!!!

  • 20 Agosto 2016 in 02:05
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    Be vediamo se il giorn***** ********* rettifica la marea di stupidate scritte e chiede scusa sul sole 24 ore , se no una bella querela.
    E poi che vada a scrivere per Chi o novella 2000

  • 20 Agosto 2016 in 09:27
    Permalink

    Stanno cercando l’appiglio per una notizia scandalistica e per BUTTARE FANGO su di noi. ATTENTI A VOI! non siete degni di chiamarvi uomini ma esseri infami.
    Perchè non vanno a spulciare i bilanci tra i grandi club che tra debiti e partecipazioni straniere si beatificano di titoloni sui giornali e tv, basta dare in pasto all’uomo di strada balle, sempre e solamente balle.
    Siamo arci stufi di questa situazione, GIU’ LE MANI DAL NUOVO PARMA !!!! SIGNORI DELLA CORTE POTRESTE BRUCIARE.

  • 20 Agosto 2016 in 11:57
    Permalink

    E’ sempre molto interessante notare come squadre blasonate abbiano milioni di debito ogni anno in maniera praticamente sistematica e nessuno dica niente, poi però bisogna fare l’articolo sul PPC che non si capisce neanche il perchè, dato che fa riferimento a fatti avvenuti mesi fa (e tra l’altro senza strascichi legali in quanto semplice “richiesta di chiarimento” da parte di CONSOB e per altro già archiviata). La dura realtà è che il nostro fallimento non ha insegnato niente a nessuno se non a noi stessi, il sistema calcio non cambia, in italia almeno. Il Parma è uno scoglio nel mare in tempesta.

  • 20 Agosto 2016 in 12:08
    Permalink

    Cosa volete farci? Il nostro è un progetto talmente innovativo che i media italiani devono per forza vederci del marcio sotto.

  • 20 Agosto 2016 in 12:48
    Permalink

    Speriamo siano solo “invenzioni dei giornali” come qualcuno disse il giorno dopo la qualificazione in Europa League in merito alla voci sul mancato ottenimento della licenza UEFA

    • 20 Agosto 2016 in 15:10
      Permalink

      Mi pare che le situazioni e la serietà dei protagonisti non siano nemmeno lontanamente paragonabili.

    • 20 Agosto 2016 in 16:07
      Permalink

      te si che sei dritto ,come un metro di spago in saccoccia.

      dai che ti han ripescato il fiorenzuola per le tue domeniche

  • 20 Agosto 2016 in 13:58
    Permalink

    Caro Daniele. Leggiti articolo. Anche se non si capisce bene per omissione del giornalaio l’intervento della Consob era una richiesta di spiegazioni quando PPC si è trasformata in SPA da srl che era.
    La notizia risale a un anno fa. Nell’articolo non si dice cosa è successo nel frattempo.
    Nella replica del Presidente si dice chiaramente che nel frattempo si è lavorato con la Consob (che vigila sulle spa) per dare regolamenti a un progetto innovativo e che nel frattempo non sono state emesse nuove azioni.
    Ora seguendo i regolamenti e le prescrizioni è stato possibile ripartire. Quindi se ci fossero stati problemi non si sarebbe potuto procedere. Detto che in Italia la burocrazia è invadente mentre la sorveglianza delle regole è inefficace possiamo garantire che i problemi non ci sono e che il giornalaio si riferisse solo ed esclusivamente A UNA RICHIESTA DI INFORMAZIONI VECCHIA DI UN ANNO. Ogni insinuazione o riferimento a problemi del passato è fuorviante e fuori luogo.
    Ogni polemica in merito è strumentale.
    Per chi acquista una nuova azione è disponibile l’informativa redatta in collaborazione con la Consob che non ha preso provvedimenti ma ha lavorato per rendere possibile un nuovo modello di partecipazione calcistica.
    Pace e bene

  • 20 Agosto 2016 in 15:45
    Permalink

    è stata pubblicata una qualche rettifica, o perlomeno è stato dato riscontro dall’editore del quotidiano?

    • 20 Agosto 2016 in 19:17
      Permalink

      Per ora no, la legge sulla stampa concede tuttavia 48 ore per la rettifica

I commenti sono chiusi.

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