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CARMINA PARMA di Luca Savarese / I PRIMI TRE PUNTI ALL’ENNIO ARRIVANO SULLA BYCICLETA DI CALAGOL

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(Luca Savarese, foto di Alessandro Filoramo, Wire Studio, per www.parmacalcio1913.com) Il primo giorno di scuola dell’allievo Parma, nella sua aula preferita, lo stadio Tardini, è di quelli da ricordare e da spiegare agli amici in una teporosa serata d’inverno. Giusto il tempo di indossare il primo grembiulino casalingo della stagione, ed ecco i tre punti, volanti e roboanti, tutti dentro a quell’acrobazia di Emanuele Calaiò, detto l’Arciere, che non è

WSN_4360andato alle Olimpiadi di Rio forse solo perché, con l’arco che ha dentro il suo piede sinistro, avrebbe fatto fare una figura barbina a tanti provetti tiratori. Anche se, all’inizio, l’aria mica sembrava favorevole ai crociati. Pronti via, anzi, prima del pronti via, si fa male Mazzocchi. Gigi Apolloni, all’esordio in campionato, dopo la squalifica di Modena, butta nella mischia Garufo. Primo tempo sonnecchiante sulla falsa riga dei novanta minuti del Braglia. Baraye,WSN_4367 a centrocampo, sembra come un windsurf sul cemento, decisamente fuori posto. La carica viene suonata dopo l’intervallo, quando i ducali scendono in campo quasi con un’altra pelle; vogliono segnare, vogliono mostrare che non a caso hanno stravinto il loro girone di serie D lo scorso anno senza aver mai perso, che non a caso gli occhi, le attese ed i media della WSN_4371nuova Lega Pro, sono nella città di Maria Luigia, puntati sui crociati, più che le api sui fiori di lavanda. Il Lumezzane non vive alcun miedo escenico, i ragazzi di Antonio Filippini (fratello di Emanuele, che col Parma castigò l’Inter andando poi a suonare la bandierina del corner quasi fosse una chitarra, si ricordi la loro amicizia con la famosa ex band bresciana dei Timoria) sono reattivi e vogliosi e dopo aver battuto il Teramo WSN_4376all’esordio, hanno la bocca buona. Per risolvere una partita così occorre qualcosa d’altro e dall’alto, perché le conclusioni basse, mica vanno dentro. Ci vuole insomma un’invenzione, anche per far iniziare la scuola a tanti piccoli crociati con nello zaino libri e quaderni nuovi, con la gioia dei primi tre punti stagionali. Tanti anni fa in Brasile c’era un uomo alto e colorato, era molto alto e, si divertiva a fare gol alti; di bassi, a livello della terra, ne aveva fatti tanti, questo signore, ogni tanto, WSN_4380desiderava far giocare anche il cielo. Si chiamava Leonidas da Silva, la prima squadra che deliziò delle sue prodezze, era il Bomsuccesso, una specie di omen nomen. Un giorno, volò talmente alto, che al difensore, sembrava un aereo così piccolo e così veloce. Leonidas incrociò le gambe e via, il gioco era fatto. Il cielo era entrato, con lui, nel tabellino dei marcatori e lui, avWSN_4385eva inventato la rovesciata. I brasiliani, attenti artisti della parola e della pelota, immaginifici poeti ballerini, videro in quel gesto atletico il formarsi di una bicicletta volante. Così, battezzarono la rovesciata bycicleta e il segnare in rovesciata divenne fare gol em bycicleta. La trovata sospesa in aria di Leonidas, fu presto emulata: Gigi Riva, Luca Vialli, Rivaldo persino un operaio del centrocampo come Mauro Bressan, una notte, volle provare WSN_4394l’effetto gravitazionale e, di rovesciata, con la maglia della Fiorentina, zittì il Barcellona. Calaiò un po’ ha studiato da Leonidas, un po’ ce l’ha nel sangue, del resto se uno si chiama arciere, ha una particolare confidenza con tutto quel microcosmo staccato da terra. Minuto 37 della ripresa. Elevazione, impatto col pallone, giro rapido in bicicletta, fase di atterraggio, boato, gol. L’abbraccio dei suoi nuovi compagni, che conosce da un mese e poco più, gli hanno fatto subito capire che il suo viaWSN_4397ggio nel vuoto non solo era andato bene ma aveva riempito di un gol la porta lombarda, che fino a quel momento aveva resistito. Il gol di Calaiò, scaturì i primi caroselli stagionali, un diamante volante moltiplicato per tre punti. Chissà quanti, ieri sera, tornando a casa dall’Ennio in bicicletta, si sono rivisti e rigustati questa prima bycicleta. La Lega Pro sarà dura e scordiamoci le passeggiate della quarta serie, ma quando hai con te un simile velocipede, tutto diventa più facile, e più bello. Luca Savarese, foto di Alessandro Filoramo, Wire Studio, per www.parmacalcio1913.com) 

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DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO VIRALE DEL GOL IN BYCICLETA DI EMANUELE CALAIO’ IN PARMA-LUMEZZANE 1-0

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

7 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / I PRIMI TRE PUNTI ALL’ENNIO ARRIVANO SULLA BYCICLETA DI CALAGOL

  • Gabriele

    Devo essermi perso qualche passaggio perché i conti non mi tornano: circa sei mesi fa c era la paura folle che non si rinnovasse baraye, che in d era un lusso, che lo volevano in b.. Ha continuato a far bene fino alla promozione poi ha staccato la spina.. Non era più certa la conferma, C è stata , ora baraye non è all altezza e/o è fuori ruolo, ma il mister lo schiera, provato e sempre confermato.
    A mio parere non ha fatto peggio di diversi suoi compagni, tante cose sono migliorabili, io spero che giochi ancora, o li o come seconda punta

    • Baraye ha semplicemente cambiato ruolo. Personalmente credo che Baraye a centrocampo sia uno spreco e se sbaglia sia colpa del ruolo e non sua. Ma Apolloni non cambierà idea…ha detto chiaramente che il ruolo di baraye è a centro campo. Schierato in attacco farebbe miriadi di gol secondo me…cosa che ora nn può fare

  • Ha segnato un “vecchio” e “svincolato”. Giusto per dire 😉

    • Luca con la S maiuscola

      il gol di calaiò è il segno evidente che manca un progetto per la risalita. e poi la cariatide bla bla bla eccetera

      • Alessandro Dondi

        L’acquisto di Calaió, al pari per esempio di quello di Evacuo,viste le qualità e l’esperienza, indica invece che si è voluto puntare su giocatori già pronti per provare la risalita immediata. Quanto al termine “cariatide”, non voglio nemmeno entrare nel merito e sapere a chi fosse riferito, l’invito è quello a non utilizzare più in futuro questa terminologia, diversamente saremo costretti a non pubblicare i relativi commenti. Saluti

  • Gabriele

    Non so che gusto ci sia a venir qua a ruggire post parma – lumezzane 1-0 seconda di campionato. Per un tifoso è giusto porsi il problema di una punta che ha 34 anni, che si aggiunge ad un altra di 34 e, visto il recente passato, del contratto che gli è stato fatto. Poi è chiaro che se si vince si è tutti contenti e si fanno i complimenti a chi lo ha preso e a lui, le cui qualità non sono mai state messe in discussione da nessuno

  • Pencroff

    Uso una frase fatta: la classe non è acqua! In pramsà, chi è bo le bo, pochi bali. Mej un vec bo che un giovon che al nec beca miga.

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