CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Piadina romagnola dura da masticare e senza salame

luca savarese slide(Luca Savarese) – Santarcangelo di Romagna. La provincia è Rimini, attorno allo stadio Valentino Mazzola, pini e leggeri rilievi montani. Città natale del comico Fabio De Luigi. Ma in campo, non si scherza affatto. Perché i ragazzi di mister Marcolini (ex polmone del Chievo e tecnico emergente: lo scorso anno aveva guidato Real Vicenza e Pavia, sempre in Lega Pro) sono primi a punteggio pieno, perché non vogliono mollare nulla, perché davanti c’è il Parma, non proprio una cosa da tutti i giorni. Nella cittadina, in questi giorni, numerose le iniziative culturali: si discetta di astronomia e si parla di poesia; quest’ultima è infatti protagonista di una curiosa rassegna dove, da delle radio d’epoca, vengono trasmessi estratti delle voci dei grandi poeti di sempre, da Federico Garcia Lorca a Pablo Neruda. Sul campo invece, per i crociati che consolidano il 3-5-2, ci sono muscoli e centimetri a volontà, ma manca proprio quel verso di un poeta, capace di mettere una boccata d’aria fresca in un pomeriggio così torrido. Non che le punte non creino, anzi, Calaiò e Nocciolini si cercano tra loro e cercano spesso anche la porta difesa da Nardi (un monumento da queste parti, essendo in Romagna dal 2005) come quando Nocciolini stacca di testa su un preciso invito dalla sinistra di Nunzella e costringe Nardi a prendere un pallone che aveva già varcato la linea di porta.

Sembrerebbe un gol, ma nè l’arbitro Paolini né il guardalinee lo concedono. I padroni di casa, forse grazie anche a questa decisione a loro favore, prendono coraggio e con Cesaretti, molto ispirato ed ex FearalpiSalò, producono alcune occasioni degne di nota, come un colpo di testa di Carlini, numero 7 sulle spalle, ben respinto da Zommers. Baraye, sulla fascia destra, sembra come frenato, come se Usain Bolt lo si mettesse su una bicicletta invece che su una pista d’atletica. Per carità, sempre forte, ma non nella sua mansione originaria. Nel secondo tempo, Apolloni cambia lo spartito, ecco un 3-4-3 con Evacuo che rileva proprio il senegalese. Il Santarcangelo, non molla nulla; Mandelli, secondo di Marcolini ed anch’egli ex Chievo, professione difensore, quando giocava con i mussi volanti, aveva segnato al Parma, per cui sa come si fa a mettere in difficoltà i gialloblù e, nell’intervallo, avrà affinato trucchi e volontà nei suoi. Calaiò è un cigno elegante, ogni pallone che riceve lo profuma di classe senza per altro rinunciare a lottare come un leone, dimostrando grande umiltà, lui che negli anni precedenti giocava al San Paolo, al Ferraris, all’Olimpico e mica in terza serie. I riminesi inseriscono l’avanti Merini per la punta Cori, ma a rendersi pericoloso è il difensore Sirignano che conclude al volo senza pensarci, fortuna che per gli emiliani ci pensa Zommers, davvero bravo in questa cornice romagnola. Melandri prende il posto di Nocciolini, staffetta tra i due ex Forlì. Forse, avendo giocato da queste parti, sanno come si fa a segnare in questa regione. I bianchi di Marcolini resistono, ma non solo, con Cesaretti, sgusciante come un pesciolino dell’Adriatico, sfiorano la rete. Non arriverà, né per loro né per i crociati, che tornano a casa con un punto e dopo aver masticato una piadina dura. Il prosciutto, a parte quella fettina iniziale del gol di Nocciolini non convalidato, il Parma lo ha lasciato nel Ducato. Luca Savarese (Video dal canale ufficiale You Tube del Parma Calcio 1913)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “CARMINA PARMA, di Luca Savarese / Piadina romagnola dura da masticare e senza salame

  • 11 Settembre 2016 in 01:06
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    Complimenti a Luca Savarese per l’attento e preciso articolo e speriamo che la prossima volta il mitico Parma riesca a masticare la piadina romagnola!

    Un caro saluto anche al mitico Gabriele Majo!

    Maria Teresa

  • 11 Settembre 2016 in 01:15
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    Evacuo e’ fuori forma. Nocciolini è anonimo, Calajo’ non tira e se no fosse stato per quel gol gioiello con il Lumezzane, sarebbe anche lui anonimo e allora.perche’ non proviamo all’attacco Baraye e al centrocampo mettiamo Giorgino e Corapi?
    Un gol in tre partite sono pochi, troppo pochi se poi consideriamo che a Modena e a Santatcangelo abbiamo tirato in porta la miseria di due volte in tutto, anche un profano capisce che qualcosa non va se si vuole vincere il campionato.
    Urge un centrocampista metronomo che sappia dettare i tempi di gioco che attualmente non abbiamo
    L’unico che non capisce che qualcosa non va spiace dirlo è Apolloni che mi sembra molto statico nelle sue scelte.

  • 11 Settembre 2016 in 01:32
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    Il maestro SCALA che come allenatore è stato addirittura campione del mondo con il Bayern può insegnare al suo allievo i segreti di un allenatore vincente
    Urge l’aiuto di Scala altrimenti con Apolloni la nostra invincibile armata (sulla carta) è destinata a divenire L’ARMATA BRANCALEONE.
    Scala mettiti una mano sul cuore e….sulla maglia crociata e aiuta ANCHE DI NASCOSTO il tuo allievo prediletto CHE È IN GROSSE DIFFICOLTÀ altrimenti sarà dura fargli mangiare a Parma, non dico il panettone ma nemmeno le castagne.
    Io sto con Apolloni ma….CHE SI DIA UNA MOSSA.
    Sorprendici Dio Apollo col Venezia…….. facendo cose che non ci aspettiamo da te.
    Dai un gioco a questa squadra che sulla carte è SCHIACCIASASSI ma nella realtà è di schiacciasassi, non ha proprio niente.

    • 11 Settembre 2016 in 07:38
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      Borussia Dortmund

  • 11 Settembre 2016 in 08:50
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    Comunque credo che molti tifosi non abbiano mai giocato a calcio… Anche negli amatori pur con una squadra più forte è’ difficile vincere i campionati … Apolloni che non mi entusiasma non credo abbia colpe se la società gli compra scavone garufo e nocciolini…. E non Messi Ronaldo e higuain. Ecco io la colpa principale la voglio dare in primis a chi ha fatto il mercato, che ha pensato molto ai nomi ma poco all’efficacia, la voglio dare a Carra che ad ogni intervista sembra un prete e dichiara che il Parma vuole vincere il campionato o comunque non restare nelle sabbie mobili della serie c, la voglio dare a scala che non ha capito che l’amicizia in certe circostanze non è’ utile e controproducente…. Infine ai 7 soci che dovrebbero manifestare ai 9000 abbonati cosa vogliono fare da grandi…. Comunque alla fine il Parma il goal lo aveva fatto è forse avrebbe anche vinto la partita è oggi sarebbe stata tutta un’altra storia… Ma questo è il calcio..,,

  • 11 Settembre 2016 in 09:10
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    Gli episodi contro e a favore alla fine si compensano, ma senza una idea di gioco …….Siamo agli inizi, tempo ce n’è , Apolloni le idee le avrà anche ,ma forse non riesce a trasmetterle

  • 11 Settembre 2016 in 10:41
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    Più che la piadina, serve un potente lassativo, dato che siamo molto stitici in zona gol. Io proverei il 4-3-3.

  • 11 Settembre 2016 in 10:56
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    Questa squadra non ha un briciolo di gioco. l’allenatore deve insegnare ai difensori che la palla va data al centrocampista libero e non lanciata a 50 metri!!!! Deve dire a chi gioca sulle fasce che la palla va crossata quando ci si sta per scontrare con la bandierina del corner e non dopo aver superato il centrocampo!!!!! Deve dire agli attaccanti che devono stae vicini per dialogare, cercare uno scambio, una spizzata di testa, unafinta che li possa mettere davanti alla porta. Questa squadra per me è già una delle più forti di tutta la Lega Pro e con due innesti forti a centrocampo non ha rivali, altrimenti nemmeno con Higuain riuscirebbe a tirare in porta.

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