CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Il cambio che cambia veramente!

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(Gianni Barone, foto di Alessandro Filoramo, Wire Studio, per www.parmacalcio1913.com) – Minuto 64 della prima partita casalinga del PARMA, teniamocelo bene a mente, succede quello che molti auspicavano ma che nessuno, forse, si aspettava. Dopo una settimana di pre-polemiche, dopo un esordio, per dirla alla Buffon, non roboante, dopo che alcune sensazioni negative avevano scalzato l’entusiasmo di mezza estate. Ecco che capita qualcosa che fa venire in mente a tutti che, prima di parlare, a vanvera, bisognerebbe aspettare e ragionare. Tutti bravi a dare sentenze, a suggerire ricette fatti di nomi e ruoli, tutti bravi a giudicare, a criticare poi capita quel qualcosa d’imprevisto che fa cambiare tutto lo ESCE LUCARELLI ENTRA EVACUOscenario, ecco che appare come un segnale… in fondo che cambia tutto. Un cambio che cambia veramente. Quante volte abbiamo sentito dire entra Tizio al posto di Caio, ma non cambia niente. Come non cambia niente? Dal punto di vista tattico, bisognerebbe aggiungere, ah così, forse va meglio.WSN_4182 Però quando Tizio è un attaccante, anche bravo e di nome, e Caio è un difensore, anche lui altrettanto bravo e di nome, ecco che il cambiamento, oltre all’aspetto tattico, assume un valore veramente importante. Tutti dalla tribuna si chiedono e si affannano a capire. E adesso? Adesso, vorrebbe rispondere dalla panchina l’allenatore, che cosa avete da dire? Ho cambiato, è questo che volevate, no? La critica, vera o presunta, si vede servita su di un piatto d’argento ciò che voleva, ma che non si sarebbe canini 5aspettata mai. Adesso come si fa a criticare e a dare insufficienze nelle pagelle? Semplice non si critica e non si danno voti bassi, forse quel 5 a CANINI è stato attribuito prima che tutto lo scenario cambiasse e prima che lo stesso colpisse la traversa o prima che la squadra segnasse il goal della vittoria. A volte le pagelle si preparo all’inizio e non si riescono a correggere quando succede qualcosa d’inatteso, altrimenti non si spiegherebbe l’insufficienza. Però quando tutti erano pronti ad iscrivere Apolloni all’albo degli integralisti tattici, ecco che arriva la svolta: la difesa passa da 3 centrali a 2, gli esterni diventano terzini veri e propri, il centrocampo si disegna in modo diverso Corapi viene affiancato da Scavone, Baraye si defila sull’esterno e dall’altra parte si posiziona Nocciolini, che nel frattempo ha lasciato il posto in avanti, al fianco di luigi apolloniCalaiò, al neo entrato Evacuo. Non c’è che dire la squadra cambia volto, così la smetteranno di dire che lascio tre centrali a marcare una sola punta, avrebbe voluto dire Apolloni in quel momento, ma non lo ha fatto neanche dopo perché alla domanda “Due sistemi di gioco, stessa voglia di vincere”, nel post partita ha risposto WSN_4184“Dopo tre pali ho chiesto ai ragazzi di continuare a giocare”, andando, maniera geniale, fuori tema. Questa è la dimostrazione che la flessibiltà, nel calcio, a volte paga. Il saper cambiare in corsa sistema, disposizione, dovrebbe essere patrimonio di ogni allenatore, anche vi sono esempi d’integralismo tattico, che smentiscono categoricamente questo assunto, vedi il Sassuolo di Di Francesco o il Crotone, dell’anno scorso, di Juric. Però vi sono esempi viventi che rinforzano la tesi della flessibilità, quando si WSN_4033pensa a Zeman o a Pasquale Marino, ma per non fare l figura dei ciocalatè occorre essere bravi nel trovare il momento per sapere cambiare per meritarsi la vittoria. E la vittoria se la sono meritati anche nel credere che un grosso nome, a volte è capace anche di acrobazie decisive che giustificano ampiamente l’importanza dell’ingaggio. Per il resto ancora prima del cambio tattico in corsa Apolloni ha dimostrato a tutti che era ora di cambiare anche la formazione iniziale visto che rispetto a Modena, poche lo hanno sottolineato, vi erano ben MazzocchiPanchina-750x330quattro novità, che sarebbero state 5 se non s’infortunava, prima della gara, Mazzocchi. Novità in ruoli importanti, come il portiere, il difensore e il centrocampista centrale e la prima punta, in poche parole la spina dorsale della squadra. E con queste prospettive si va a Santarcangelo ad affrontare una squadra, che nonostante i pronostici, è partita benissimo, ricordandosi, che nel calcio, non sempre il migliore, per fortuna, riesce a vincere. Gianni Barone (foto di Alessandro Filoramo, Wire Studio, per www.parmacalcio1913.com)

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

21 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Il cambio che cambia veramente!

  • 5 Settembre 2016 in 14:46
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    Alessandro Lucarelli ha compiuto il 22 luglio 39 anni.
    I casi sono tre, o Alessandro ha fatto in patto col diavolo o è un alieno oppure caso più probabile, la sua carta d’identità è stata taroccata perché questo corre come un ventenne e la cosa a quell’età non è possibile.
    Se Alessandro non ha fatto un patto col diavolo, se non è un allieno e se la sua carta d’ identità non è stata taroccata allora signore e signori, questo E UN FENOMENO DI LONGEVITÀ e può giocare fino a 45 anni.l a questi eccelsi livelli.

  • 5 Settembre 2016 in 15:57
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    Un giorno son certo, Lucarelli diventerà presidente onorario del Parma.
    Una persona di questo spessore chi ce l’ha, se la tiene ben stretta
    E quest’altro anno lo vogliamo ancora in squadra a correre come un ragazzino.
    Se ha imtenzione di smettete, SE LO SCORDI

  • 5 Settembre 2016 in 16:55
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    Se il dottor Majo legge ancora i commenti, vorrei che leggesse questo. Lo speaker Luca Ampollini non mi piace per niente. Si mangia le parole, si capisce poco quello che dice (es. per capire che ha detto “1 0 parma” l’ho dovuto riascoltare 5 volte). Ma soprattutto è odioso il modo in cui dice 10 volte EMANUELE (Calaiò) dopo il gol. Se proprio devi dirlo lo dici una volta, in modo che lo stadio faccia il boato (ma devi dire Emanuele più lento e con un tono da deejay altrimenti la gente non ti segue), come era col vecchio speaker. Insomma, se vuoi fare lo speaker come faceva Collina l’arbitro (cioè volendo fare il protagonista), stai a casa!

    • 5 Settembre 2016 in 17:40
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      Hai ragione! Quando ha letto la formazione, probabilmente anche a causa del volume troppo alto dell’amplificatore, non ci ho capito una sega.

      • 5 Settembre 2016 in 20:56
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        Sulla lettura della formazione a mio parere ha poco senso andare in ordine numerico

        • 6 Settembre 2016 in 07:02
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          Infatti, questo che tu citi è uno dei motivi per cui non ho compreso la formazione. E poi dovrebbero abbassare il volume della musica perchè non si riesce manco a scambiare qualche chiacchiera con i vicini di posto.

    • 5 Settembre 2016 in 19:50
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      A me invece Ampollini piace.
      Se fa errori lasciatelo fare, il tirocinio si fa sempre in tutti i lavori, son certo chr dagliverrori capirà e non li farà più
      Mica è UN DIO.
      Lasciatelo stare perché Ampollini è il futuro.
      A me piace così com’è
      Genuino e simpatico.
      Criticoni.
      Tra un poco ce l’avrete anche con il giardiniere

      • 5 Settembre 2016 in 23:55
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        “Criticoni”….da che pulpito.

    • 5 Settembre 2016 in 23:53
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      A me invece Ampollini come speaker non dispiace affatto…non sarà perfetto, ma netto miglioramento rispetto a quello degli ultimi anni che non riconosceva neanche i marcatori. Ad ogni modo Ampillini è meglio come speaker che come commentatore…

  • 5 Settembre 2016 in 16:56
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    p.s. IL PARMA HA PRESO CIARAMITARO!!!

    • 5 Settembre 2016 in 18:28
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      spero tu stia scherzando…

      • 5 Settembre 2016 in 21:49
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        Non vi ricordate la pubblicità di calcio e calcio con ampollini sul divano e si alza urlando “il Parma ha preso ciatamitaro!!”?

    • 5 Settembre 2016 in 18:33
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      Fonte? O è una tua sparata?

    • 5 Settembre 2016 in 18:58
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      Come speaker al posto di Ampollini?

  • 5 Settembre 2016 in 20:34
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    Majo dove sei? Torna con noi, ho scoperto di amarti nonostante gli occhialoni. Missing you!

    • 6 Settembre 2016 in 00:23
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      Guarda che gli occhiali non li porta più
      Si è operato agli occhi e ora senza occhiali ci vede come un falco.

  • 6 Settembre 2016 in 00:56
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    Majo batti unvcolpo. Grazie al tuo sito ho potuto esprimere le miee opinioni e grazie a te mi sento un po gianni brera dei poveri hai dimostrato che la pluralita delle opinioni e la fonte di ogni democrazia. Ci sono i maccheroni ma nanca il cacio che non e cacioli. Un grande anche lui matu padre di wuesto sito

  • 6 Settembre 2016 in 01:02
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    Hai dato la possibilita’ avtutti. Di dire la propria voce in un paese in cui la parola democrazia e molto sbusata ma poco praticata keggo opinioni di persone che scrivonobun italiano dacgiornalista poi magari fanno gli operai e darebbero la polvere a giornalisti pagati ma forse per dare carriera da giornaliste bisognavessere carine e mettere invmostra

  • 6 Settembre 2016 in 14:51
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    Beh criticoni della bassa, non vi va bene neanche Dondi?
    Majo fa ottime riprese ma quando ha in mano lo smart-telecamera deve spostarsi lentamente con questa non riprendere con frenesia spstandosi come speedy gonzales da un soggetto all’altro.
    AlToscanini al termine della cena gliel’ho detto ma lui non mi ha ascoltato. gli ho detto perfino che la mattina quando mi alzo guardo sempre stadiotardini.it……..

  • 6 Settembre 2016 in 19:06
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    Dondi va benissimo, ma io mi ero affezionato all’herr Direktor col quale ho “condiviso” (si fa per dire…) l’epoca della curatella , di Boni , dei checchè se ne dica.

    • 6 Settembre 2016 in 22:38
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      Grazie dell’apprezzamento! In ogni caso Dondi è un umile operaio apprendista che ha molto da imparare da Majo e fa del proprio meglio, consapevole di svolgere nella vita una professione diversa e come tale di non poter raggiungere i livelli del direttore, che tutti apprezziamo per le qualità professionali di altissimo livello.

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