CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Se Parma piange, Venezia poteva non ridere

(Gianni Barone) – Era cominciata benissimo per il Parma, al di là del rigore iniziale, la sfida tra i due esordienti di successo Apolloni e Inzaghi, il primo nella solita versione ginnica ad osservare la partita piegato sulle ginocchia alla Guidolin, e il secondo, in versione dandy con camicia bianca inamidata e tanto di cravatta d’ordinanza, impettito, braccia conserte, davanti alla panchina. La sfida nella sfida aveva proposto l’adattamento tattico del Venezia allo schieramento del Parma, l’abbandono temporaneo del 4-3-3 in luogo di uno speculare 3-5-2 sintomo di rispetto dell’avversario, e di qualche timore per la presenza, nell’altra squadra di attaccanti del calibro di Calaiò ed Evacuo con l’impiego di Nocciolini sulla destra, quasi alla Iaquinta versione parma-venezia-finale-sotto-la-nordmondiale 2006 nella Nazionale di Lippi. La mossa ha sorpreso un po’ tutti, al punto che qualcuno, all’inizio, gridava al cambio di sistema, cosa poi smentita dai fatti e dall’evolversi dell’incontro. Incontro che ha registrato, come al solito, diversi volti, Parma disinvolto, a tratti anche aggressivo, nel primo tempo, più rinunciatario e sulle gambe, nella seconda frazione, addirittura in ansia nel finale decisivo della gara. Eppure sembrava che il Venezia non c’è la potesse fare con tutti quei cross dalla sinistra, partiti dal sinistro fatato di Garofalo, mai sfruttati dagli avanti neroverdi, invece, nell’unica volta in cui gli uomini di Inzaghi hanno deciso di giocare palla a terra sono passati e hanno ottenuto un pareggio che sembrava già un grosso premio per gli avversari del Parma. Ma la partita è stata decisa all’improvviso, da una fatalità, da un colpo mai provato prima, si direbbe, gergalmente, un colpo estemporaneo e non irresistibile, però alla resa dei conti efficace e capace di ribaltare, in men che non si dica, quelli che erano i reali valori espressi in campo. In soldoni vittoria non del tutto meritata e sconfitta troppo severa per un PARMA che, nel primo tempo, non ha demeritato, ma che, nella ripresa, come capita troppo spesso, cala, arretra, si fa attaccare, e non riesce a ripartire perché, nel suo organico, vuoi per caratteristiche, vuoi per età dei giocatori, non ha contropiedisti efficaci capaci di proiettarsi in velocità verso l’area avversaria. Adesso inizieranno i mini-processi e gli interrogativi. Perché il Parma non sfonda e affonda nel finale? Perché la squadra non supporta a dovere il potenziale offensivo che possiede con palloni alti per doti aree di Evacuo e imbucate per le doti tecniche di Calaiò? Perché ancora non si è trovato l’assetto giusto a centrocampo, con continui cambi di uomini e ruoli? Troppi perché con risposte difficili e ancora, apparentemente, lontane, troppo poca identità e troppo poca personalità per poter, finalmente, recitare un ruolo importante in un campionato in cui esordienti del calibro di Apolloni, ma anche di Inzaghi, avranno vita non facile. Perché se Parma (Atene), dopo lo scontro diretto piange, non si può dire che Venezia (Sparta) possa realmente ridere anche dopo la vittoria. Molte ombre anche nel gioco del Venezia, che ha avuto il merito, o forse anche il culo, di rispolverare, nel secondo tempo, il sempre utilitaristico sistemaccio  4-4-2 buono per tutte le stagioni e capace di opporsi, quasi sempre con successo, a tutti gli altri più moderni e più nobili sistemi, come ama ripetere da tempo il disoccupato illustre Walter Novellino. E a proposito di allenatori il Parma dovrà risolvere i suoi enigmi al più presto già da domenica prossima a Pordenone con una squadra di categoria, già prima in classifica e guidata un ottimo tecnico Bruno Tedino, ovviamente non esordiente, che qualcuno, azzardando, definisce il nuovo Sarri per preparazione e per esperienza maturata nelle categorie inferiori. In attesa, per non sentire i soliti ciocolatè dire frasi del tipo “E’ difficile vincere, la solita storia mister,” (rip.) speriamo che la squadra ritrovi la serenità e la concentrazione giusta per risollevare la testa dopo la batosta casalinga e soprattutto riesca a metabolizzare al meglio la sconfitta con una prova degna di una grande squadra. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Se Parma piange, Venezia poteva non ridere

  • 14 Settembre 2016 in 11:15
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    Piovani lunedì sera si è detto certo che a fine stagione Minotti farà un bel tiè ai suo critici con il primo posto nel girone. Quindi stiamo sereni

    • 14 Settembre 2016 in 12:27
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      Domenica saremo a meno otto dalla prima
      Allegria.
      Forse daremo primi se capovolgeremo la classifica

  • 14 Settembre 2016 in 11:28
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    Qui vedo una preparazione fisica completamente sbagliata. Se hai le gambe pesanti tendi ad avere difficoltà ad inizio partita per poi finire in crescendo, invece noi siamo il contrario.

  • 14 Settembre 2016 in 12:02
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    Ma ci rendiamo conto che si aveva paura del Venezia?Non del Napoli in serie C.Venezia che manca dalla serie A da tempo immemore e con 4 gatti al seguito. Ci ricordiamo di come le altre grandi fallite tipo Napoli di De Laurentis e Fiorentina di Delle Valle avevano affrontato le serie inferiori?Asfaltando il campionato, ma senza che ci fosse mai il minimo dubbio su chisarebbe arrivato primo. Qui sta dla differenza di approccio altro che budget adeguato. Ci voleva un budget schiacciasassi alltro che piocionare questi sono i risultati. Hai speso come e forse meno di altrie adesso sei a metà classifica e venirne fuori è dura…

    • 14 Settembre 2016 in 12:28
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      Guarda che basta saper mettere una squadra in campo, allenandone i movimenti SENZA PALLA (inesistenti), imbastendo manovre che consentano di mettere pressione all’avversario a 1,2 tocchi.

      Non cadiamo nell’equivoco che il “Contismo” della nazionale sia il modo giusto di affrontare un campionato. Li si doveva dare il massimo in 20 giorni partendo da un gruppo che sicuramente non era il piu forte ma almeno correva con coraggio.

      Qui si ha per le mani una squadra composta da giocatori decisamente forti, con un ottimo potenziale, ma si gioca come si giocherebbe al campetto, lancio lungo e gli attaccanti che facendo a sportellate inventano qualcosa.

      La dimostrazione di questo oltretutto sta anche nel fatto che con 3 punte alte abbiamo giocato “meglio”, le probabilità che lanciando la palla in avanti la prendesse uno dei nostri erano maggiori…a sto punto giochiamo con l’1-0-9, così uno lancia (prendiamo dan marino dai miami dolphins) e gli altri corrono a metà…ah no aspe, quello è un altro sport?

      La mossa del KO è stata proprio togliere una punta e mettere un difensore, dimostrazione oltre che di mancanza di coraggio, anche di mancanza di personalità. La partita va controllata, se passi 80 minuti in balia dell’avversario o a passarti la palla dietro la metà campo, non stai giocando a calcio, o di sicuro non sei la squadra più forte in campo.

      Poca corsa, poca tecnica, tattica zero. cosi non si va da nessuna parte. non ricordo 3 passaggi di fila in una zona offensiva del campo.

      Mi dispiace ma è il progetto tecnico che non esite a mio parere.

  • 14 Settembre 2016 in 12:14
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    Copio e Incollo. Tanto purtroppo è sempre molto attuale.

    LucaDena11 settembre 2016 alle 11:11
    Al sodo e non allo spettacolo, ok, vorrei ricordare che lo scopo del gioco è fare gol.
    Non chiedo il calcio champagne del Milan di Ancelotti, ma vedere giocare la palla.
    Onestamente, visto il potenziale, mi fa molta rabbia vedere il gioco del Parma fatto di: Messina palla per Lucarelli che la passa a coly che la passa a Lucarelli che la passa a canini che la passa a Lucarelli che la tira su verso calaio che magari si inventa qualcosa.
    A questo gioco si vince a centrocampo. Chi ha il possesso a centrocampo vince, questo possesso va fatto nella metà campo avversaria, palla a terra, a due, tre tocchi. Bisogna allargarlo il campo, vedere giorgino che da centrale scarica la palla a scavone e poi gli va incontro è una bestemmia! Gli porti addosso gli uomini, bisogna allargare in campo, non stringerlo! Sennò ti freghi da solo e devi spazzare o ripassarla indietro, sterilmente.
    Vogliamo sfruttare le capacità aeree dei nostri? Impariamo a fare dei cross che siano dei cross. È un fondamentale! Mica un ghirigoro da cristiano Ronaldo! Il cross si fa dalla linea di fondo e si mette tra l’aerea piccola e il dischetto! Si fa di collo! Non di piatto come in spiaggia quando si gioca alla tedesca che sennò ti fa male colpire il super tele di testa ! Qui il cross migliore è stato fatto con una roba molle ad uscire al vertice opposto dell’area grande, tolti un paio nel primo tempo che infatti stavano per funzionare.
    Ma cos’è sta roba? Ma in settimana cosa preparano?

  • 14 Settembre 2016 in 12:32
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    Domenica sera o si vince in casa della capolista o è la fine già a metà settembre infatti perdendo saremmo a MENO OTTO.
    Abiamo giocatori di categoria superiore ma un allenatore dirigenti e preparatori atletici. di categoria inferiore.

  • 14 Settembre 2016 in 12:33
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    Sabato sera o si vince in casa della capolista o è la fine già a metà settembre infatti perdendo saremmo a MENO OTTO.
    Abiamo giocatori di categoria superiore ma un allenatore dirigenti e preparatori atletici. di categoria inferiore.

  • 14 Settembre 2016 in 12:52
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    sabato è decisiva. e se andrà bene sarà solo il primo passo. la pressione mediatica su Gigi e la scontentezza dei tifosi (ora praticamente tutti) fa si che la società in caso di passo falso debba subito sollevarlo con dispiacere (sia chiaro) dall’ incarico. per non buttare fango su una persona comunque importantissima per la storia Parma , il prossimo anno si offrirà qualche settore giovanile.
    un squadra ben messa in campo sabato e di un pareggio anche stretto non basta più.

    • 14 Settembre 2016 in 13:37
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      A malincuore..quoto

  • 14 Settembre 2016 in 13:16
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    ma scusate i moderatori pubblicano qualsiasi commento scritto 3-4 volte????e soprattutto conntinuiamo a dar spazio a velenoso???va bene la libertà di pensiero ma dopo un pò basta….fosse almeno costruttivo,,,

  • 14 Settembre 2016 in 13:33
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    Purtroppo molti di noi si sono fatti ingannare all’annuncio delle formazioni in campo. Nocciolini, calaio’, evacuo.. Il Parma con il tridente.. E invece no.. Nocciolini ricopriva il ruolo di fascia in un 3-5-2 o meglio 5-3-2.. Insomma.. Un terzino.
    Estremamente e “giustamente” in difficoltà in fase di copertura, l’ex Forlì, arrivava sempre piuttosto “spompato in fase d’attacco.
    Altro giocatore da aggiungere nella lista dei “fuori ruolo” di mister Apolloni.
    Vero che il Parma, dopo il rigore di bomber Evacuo, ha fatto vedere sprazzi di bel gioco, veloce e preciso.. Dovuti credo solamente alle grandi qualità dei due d’attacco (calaio e evacuo .. Appunto) con il supporto di un “lucido” Corapi.. Arrivando spesso davanti alla porta avversaria ma non riuscendo a “chiudere” il mach con una seconda rete che avrebbe..forse.. Tagliato le gambe al Venezia.
    Il dramma nel secondo tempo. Inzaghi carica i suoi a mille, Apolloni si spaventa e inserisce un difensore (Messina)al posto di un generosissimo nocciolini (nel senso che non ha mandato a quel paese il proprio allenatore una volta saputo il ruolo nuovo) Concedendo metri di terreno agli avversari… Vedendolo in grande difficoltà.. I lagunari impostano le aZioni d’attacco sempre dalla sua parte. Il povero Messina ricorderà questa partita solo per gli insulti presi dal proprio allenatore e dai compagni.
    La fatica sale e il Parma si spegne piano piano.. Molti dicono “preparazione sbagliata” io credo invece che la preparazione sia stata fatta per arrivare “carichi” nella seconda parte di stagione.. Sacrificando lucidità ed energia nella prima.. Certo è che un allenatore deve tenere conto di questo modellando la squadra per far fronte a questa mancanza… Melandri ad esempio.. Sarebbe stato un inserimento intelligente… È’ carico, ha voglia di dimostrare… Corre su e giù per la fascia.. Avrebbe tenuto la difesa avversaria ben salda davanti al proprio portiere. Magari sacrificando evacuo.. Dopo lo sprint del primo tempo era decisamente stremato.
    Ma la capacità dell’allenatore si sarebbe vista ancora di più nel momento del l’infortunio di Giorgino (dando per scontato che si sia davvero infortunato) .. Apolloni inserisce miglietta in un centrocampo già lento e decisamente in difficoltà .. Al posto di provare a cambiare modulo.. Magari in un sicuro e semplice 442.. Per coprire più le fasce (terzino più ala) sacrificando coly al ruolo di terzino .. Per lo meno in questo modo non avrebbe trasmesso paura di vincere ai propri giocatori. In certe azioni (movimenti senza palla.. ) ho contato sette crociati in linea difensiva.. Assurdo per chi vuole vincere .. Soprattutto davanti ad uno stadio favoloso com’era ieri sera.
    Alcuni anni fa .. Durante la presentazione come nuovo mister del Parma, Renzo ulivieri disse ” ho in mano una Ferrari.. Spero di essere in grado di guidarla”.. In parte ci riuscì … Purtroppo il caro Apolloni.. Grande bandiera crociata.. Ha dimostrato di non esserne in grado.. Ma già l’anno scorso.. Sbagliando tutte le partite leggermente più impegnative (sambenedettese e Gubbio) .. Ed ora ci troviamo questa “Ferrari” che continua a girare su se stessa.. Cosa che succede quando al volante c’è chi non ha capacità automobilistiche…
    Il Parma ha tutto.. Veramente tutto per poter far bene.. Manca solamente qualcuno che sappia, senza grandi “magheggi” , guidare la macchina.. Tenendo conto delle fatiche, delle qualità e delle caratteristiche dei giocatori… Trasmettendo voglia di vincere..(scusate, Inzaghi non sarà quel grande allenatore… Ma avete visto la grinta che ha messo in campo il Venezia nel secondo tempo? .. E avete visto i cambi? Ricordo che perdevano anche con la reggiana.. Stesso copione, nél secondo tempo li hanno schiacciati raggiungendo il pareggio) .
    Purtoppo sabato abbiamo il Pordenone.. Stadio piccolo ma già esaurito.. Tifo caldo e squadra che va a mille.. Davanti avranno il PARMA con tutto il suo blasone.. Ma che ahimè.. Non riesce a fare due passaggi più un tiro.. Secondo voi? Come finisce?

    • 14 Settembre 2016 in 15:07
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      …questo è l’articolo di Schianchi sulla gazzetta dello sport di oggi…
      credo che chi ha visto bene la partita ieri sera si sia accorto di come la squadra nel primo tempo si muovesse a meraviglia 4-3-3 in fase offensiva e 4-4-2 a rombo in fase difensiva…Schianchi le mei cal s’informi…
      L’errore tattico non è stato cambiare Nocciolini con messina che potrebbe starci per avere migliore copertura ma passare al 3-5-2 difensivo…per poi afflosciarci pian piano con l’ingresso di Miglietta al posto di un colossale Giorgino…

  • 14 Settembre 2016 in 16:03
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    Comunque se hai visto la partita il primo tempo il Parma era messo a 4 dietro, con Coly a destra poi nel secondo quando loro hanno messo su un altra punta è passato a 5. Ma dico ok Nocciolini può essere stanco ci sta metti su un altro al suo posto … Non Messina e cambiare assetto ,si è visto benissimo, a destra venivano giu a fiondate mentre in mezzo nn abbiamo mai corso pericoli…. Perché!!!! Dico io!!! A parte tutto al Parma mancano 2 centrocampisti perché non può per i giocatori che ha giocare a 5 . Io giocherei con un rombo a 4 in mezzo corapi giorgino scavone e Baraye ma bisognava avere le idee chiare prima ormai non è tardi ma il campionato aimè è già iniziato

  • 14 Settembre 2016 in 22:45
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    Se va via apolloni per coerenza dovrebbero andare via scala e minotti fortemente voluto da loro in pratca un terremoto carsico

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