CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Vi spiego come tatticamente il Parma ha affrontato il Venezia. Ma i numeri non contano, conta l’atteggiamento…

(Gianni Barone) – Ormai il calcio è una materia che molti conoscono meglio della geografia che a scuola raramente viene approfondita. Il calcio, con tutte le sue sfumature tattiche, è diventato, negli anni, patrimonio non solo degli addetti ai lavori, ma soprattutto degli sportivi e dei tifosi, di coloro, cioè che sostengono l’intero movimento con l’entusiasmo e la passione, al punto che tutti si sbizzarriscono in dispute di natura tattica sul sistema che la propria squadra dovrebbe adottare e avrebbe dovuto adottare per evitare scivoloni o amnesie. Alla gente piace disquisire di sistemi, che in questo caso non sono massimi, e piace dare, eufemisticamente, i numeri ideali per riconoscere, identificare e spiegare a sé e agli altri come i giocatori si parma-venezia-baronesono, o si disporranno, in campo, suscitando a volte l’irritazione di certi allenatori che, con una punta di snobismo, preferiscono glissare con frasi del tipo “i numeri tattici nel calcio non contano, conta l’atteggiamento”. Frase gergale ormai tipica e scontata per mantenere le distanze da chi non viene, da loro, considerato, esperto della materia e quindi idoneo ad esprimere giudizi o valutazioni al riguardo. Quindi capita, che dalla lettura di una formazione, ancor prima di vedere lo schieramento degli uomini in campo, qualcuno deduca che vi sia un cambio di sistema, o impropriamente di modulo, rispetto al solito o alla gara precedente. E nella ultima partita del PARMA si sono, in tal senso, generati parecchi equivoci, che qualcuno non ha abbandonato, nemmeno nella lettura del giorno dopo (quando cioè si vuol capire se ci si è divertiti il giorno prima) di cronaca e commento all’incontro. Nella fattispecie nella gara con il Venezia qualcuno, udendo dall’altoparlante del TARDINI, la presenza simultanea in campo di tre attaccanti di ruolo (Evacuo, Calaiò, Nocciolini) ha azzardato subito uno schieramento più offensivo rispetto al passato con tanto di tridente e difesa non più a tre ma bensì a quattro con Coly a destra, Nunzella a sinistra, Canini e Lucarelli centrali. Niente di tutto questo Apolloni ha mandato in campo lo stesso schieramento con cui aveva iniziato tutte le partite di campionato e anche di Coppa. Cioè 3-5-2, in sostanza nessun cambio di modulo(sic) o meglio di sistema, solamente ha voluto cambiare qualche interprete, precisamente Nocciolini, che ha sempre fatto la punta, nel ruolo di esterno a tutta fascia di destra con lo scopo, probabilmente, di tenere a freno le temibili avanzate dell’esterno sinistro opposto, Garofalo, in modo da costringerlo al controllo difensivo per limitarne le insidiose incursioni offensive con tanto di traversoni invitanti per gli attaccanti. Niente di più e niente di meno, poi nel corso della gara, con l’ingresso di Messina in luogo di Nocciolini, lo scenario non è cambiato, dal punto di vista tattico, è cambiato solo in virtù delle diverse caratteristiche dei giocatori, più offensivo, ovviamente Nocciolini, più difensivo per vocazione Messina. Cambio motivato dal fatto che Nocciolini aveva speso molto dal punto di vista fisico per aver svolto un gran lavoro nelle due fasi di gioco. Però, oltre agli sportivi, la presenza in formazione di tre attaccanti, nominalmente di ruolo, deve aver ingannato anche il tecnico del Venezia Filippo Inzaghi, al tal punto da indurlo, questa volta si, ad un cambio repentino di sistema rispetto alle gare precedenti. Con uno speculare 3-5-2, tanto involontario quanto temporaneo, visto che nella ripresa si è trasformato in un più congeniale 4-4-2, e all’occorrenza nelle fasi finali , in situazione di svantaggio, addirittura in un 4-2-4 risultato, a conti fatti, efficace e decisivo. Ma aldilà di questi discorsi, che possono, risultare sterili, ma che in ogni caso alimentano dibattiti, mentre da qualche altra parte si fanno i nomi dei possibili sostituti di Apolloni, anche in questo caso esercizi sterili per alimentare polemiche, pur col rischio di far la figura dei ciocolaté, sicuramente gratuite e inopportune, occorre ribadire che gli allenatori sono sempre in grado di ricercare sempre quella flessibilità che permette loro di trovare i giusti equilibri in campo, e il cosiddetto atteggiamento, per loro, tanto caro ed importante. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

30 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / Vi spiego come tatticamente il Parma ha affrontato il Venezia. Ma i numeri non contano, conta l’atteggiamento…

  • 15 Settembre 2016 in 13:04
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    Sono perfettamente d’accordo con lei …e mi piace parecchio leggere le sue attente ed acute disamine calcistiche…sia tattiche che tecniche..

    a parte che i numeri non contano un cavolo…
    sono i giocatori che fanno la differenza ma pure come vengono messi in campo..

    io Garofalo non sapevo nemmeno chi fosse se non l’omonimo del comandante dei Ris di Parma..
    ..
    ma, visto che dai primi minuti di gara si sganciava come un ossesso e procurava problemi…costringendo Nocciolini a fare lui il terzino ( e questo….lo ha cominciato a fare Sacchi 22 anni fa )..
    ..
    questo, gli addetti ai lavori dovevano saperlo, e quindi..o ti premunisci in fase di gestione della formazione oppure …se il tuo ..non ha il fiato ed il passo di quello la …ti salta e scoppia …
    detto questo..
    chi fa quel ruolo…ed il proprio allenatore lo sa e provvede…
    continua a sganciarsi ed a proporsi ..fregandosene di chi ha di fronte…
    perchè ci sarà sempre uno dei suoi che lo copre …se questi si ferma e non lo segue..
    il 26 fa comunque il suo gioco ..le sue sgroppate sulla fascia ed i suoi innumerevoli cross …
    la parte difensiva…dal suo lato…la copre un altro….
    …di statico c’è solo lo stadio
    i giocatori si possono muovere …
    non sono incollati alle aste del calcio balilla …

    comunque ancora complimenti x i suoi articoli …

    mauro moroni

  • 15 Settembre 2016 in 13:37
    Permalink

    La mossa di Nocciolini ci stava. Il problema è che così lo spompi subito. In questo caso ci sarebbe servito tanto un Mazzocchi.

  • 15 Settembre 2016 in 14:09
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    Alessandria 12 punti. Come faranno a pagare Gonzales?

    • 15 Settembre 2016 in 20:28
      Permalink

      E dai la solita fola
      CHI PIÙ SPENDE MRNO SPENDE.
      Ormaiblo sannontutti.
      E.’ ovvio, l’ Alessandria con Gonzales vincerà il campionato ma costava 100.000 euro in piu di un giocatore normale e quel denaro speso in più, eviterà all’Alessandria di fare un altro campionato in Lega Pro dove le spese ti distruggono.
      100.000 euro l’Alessandria li ha spesi è vero ma risparmierà il prossimp anno andando in B. MINIMO 2 milioni.
      Il concetto è chiaro?

    • 16 Settembre 2016 in 10:09
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      Alessandria non ha solo Gonzalez,probabilmente sarebbe prima anche senza di lui. L’alessandria era già uno squadrone lo scorso anno e quest’anno si è rafforzata ulteriormente. Loro sono uno squadrone che non ahnno niente a che fare con noi,come non hanno niente a che fare con tutte le altre della categoria. La cosa positiva potrebbe essere che a Gennaio la cremonese sia fuori dai giochi e venda dei giocatori.

  • 15 Settembre 2016 in 14:18
    Permalink

    Bisogna
    Intervenire
    Subito

    Ora
    L’
    Iniziativa

    • 15 Settembre 2016 in 17:10
      Permalink

      e’ presto c’e’ tempo,stanno gia’ pianificando il 2017-2018 stavolta l’han presa larga,col campionato divisione geriatrica mica si scherza 😀

  • 15 Settembre 2016 in 15:37
    Permalink

    …non mi trovo d’accordo sinceramente…
    non mi trovo d’accordo sul fatto che la formazione sia partita con il classico 3-5-2 utilizzato in precedenza…ma direi dal mio punto di vista che lo schieramento iniziale fosse un 4-4-2 con il rombo con un ottima propensione al 3-4-3 in fase offensiva con nocciolini che aggrediva gli spazi su passaggi filtranti…
    in fase difensiva non ho visto nessun movimenti di 3-5-2…al contrario del secondo tempo con l’ingresso di messina si notava guardando dall’alto e dallo spicchio della curva questa diversità….il nostro cambio di modulo ha portato alla sconfitta finale…
    VORREI ribadire a chi la sta menando da ieri con la mentalità vincente che il venezia non ha fatto nulla di incredibile e che lo stesso spirito è stato messo in campo dal parma contro il lumezzane per portare a casa la vittoria…ricordate che apolloni è passato a un temibile 4-3-3 con 3 punte?????

    • 15 Settembre 2016 in 23:41
      Permalink

      Non è che sono cose opinabili, il Parma ha giocato come al solito, tre centrali e due esterni che facevano tutta la fascia, non sono cose discutibili e opinabili, dal primo secondo Nocciolini ha fatto l’esterno di destra e Nunzella di sinistra, Coly a dx Canini inMezzo e Lucarelli a sx, prego fare vedere video dove il Parma è disposto con un 4 4 2 ed il rombo…. Te non credo che eri allo stadio..

    • 15 Settembre 2016 in 23:49
      Permalink

      La mentalità vincente ce l’ha chi non ha paura perché si sente più forte dell’avversario, perché si sente Rock.
      La mentalità perdente ce l’ha chi ha paura, chi si sente inferiore non solo come giocatore ma anche come uomo, perché non si sente Rock

    • 16 Settembre 2016 in 08:56
      Permalink

      Credo sia ben diverso il caso Lumezzane:
      1. il risultato era 0-0 e non 1-0 fino al 88′
      2. Il Venezia giocava fuori casa e non doveva vincere per forza vista la caratura dell’avversario
      3. Lumezzane non è tra le 2 pretendenti alla promozione

      Quindi complimenti al Venezia e alla loro voglia di vincere.

  • 15 Settembre 2016 in 16:29
    Permalink

    Bisogna
    * Intervenire
    ** Subito
    *** Oppure
    **** Lui
    ***** Implode

  • 15 Settembre 2016 in 16:31
    Permalink

    Prima
    Intervieni
    E
    Rapidamente
    Prendi
    Accesso
    Oltre
    L’
    Ostacolo

  • 15 Settembre 2016 in 16:39
    Permalink

    stavolta nemmeno io sono d’accordo con JOE….anche se so che ne mastica molto..

    era un NOCCIOLINI che arretrava fino nella ns area …non ritieni che facesse l’esterno destro del 3 .5 .2 ???

    mentre dall’altra parte NUNZELLA faceva il solito ruolo di sempre …attaccava la fascia e retrocedeva sulla linea dei difensori quando avevano palla gli altri…

    e sulla MENTALITA’ sono perfettaemnte d’accordo con te..
    se questo VENEZIA è una corazzata io sono il PAPA ( senza accento )….
    hanno vinto ed hanno ragione ( e punti ) loro …ma che sia una gran squadra …è tutta da vedere….
    per ora, sicuramente, meglio del Parma ..
    ma solo per i 3 punti in + …e x null’altro…
    ..
    ad ogni modo vediamo gli sviluppi …futuri

    • 15 Settembre 2016 in 20:51
      Permalink

      Caro Morosky, allora abbiamo perso contro nessuno e la cosa è ancora più grave.
      Se perdiamo contro nessuno immaginati te quando giocheremo contro qualcuno.
      Bando alle ciance, la mentalità vincente è quella che ti permette di non accontentarti mai perché ti senti superiore all’avversario.
      Se vinci vuoi fare il secondo gol
      Se fai il secondo gol, ne vuoi fare un terzo e così via.
      Se perdi e poi pareggi, non ti metti in difesa a difendere il pareggio ma ti butti all’attacco per cercare la vittoria.
      Venezia sabato ha fatto tutto questo prima ha cercato il pareggio e poi non si è accontentato e ha cercato la vittoria che puntualmente è arrivata perché ha la mentalità vincente perché è una squadra Rock.
      Sabato il Parma deve andare a Pordenone con questa mentalità e se va in vantaggio non deve arroccarsi per difendere il vantaggio ma deve attaccare cercando il secondo gol e se l’ottiene anche il terzo ma mai difendersi con 11 uomini come con il Venezia perché prima o poi, il gol lo prendi di sicuro.
      VENEZIA DOCET.
      La migliore difesa è l’attacco.
      Con Joe mon mi trovo d’accordo su niente e se come dici tu Morosky. lui mastica calcio, io il calcio non lo mastico ma lo divoro non per niente ho una mentalità vincente, una mentalità Rock.
      Buona notte brontolone.

    • 16 Settembre 2016 in 09:11
      Permalink

      Sua santità Papa Morosky.
      Quindi lei è PAPA.
      Mi è venuto però un dubbio, qualche giorno fa, ha scritto che se il Venezia vince il campionato lei è Napoleone.
      Ma allora è un Papa o è Napoleone.
      Non è per caso che sta scrivendo da un manicomio….
      Mi scusi di quello che le ho detto ma straparla.

  • 15 Settembre 2016 in 17:08
    Permalink

    Si torni al vecchio ma sempreverde 4 4 2 e più bassi il abile e pratico e alla vecchia marcatura adnuomo fateci caso a Piacenza 2 goal di testa Venezia 1 goal bisogna rafforzare la contraerei coky lucaralli e canini non badtsno tra squalifiche eta varie ed eventuali

  • 15 Settembre 2016 in 17:12
    Permalink

    Il secondongoal subito da domizzi e’ saltato libero von nessuno vicino a marcarlo qualcuno non ricordo chi non ha avuto la stessa elevazione. Cercando un contrasto risibile

  • 15 Settembre 2016 in 17:12
    Permalink

    Parliamo di allenatori ….????

    i miei preferiti x capacità, temperamento e gioco ( per non parlare dei successi ottenuti anche se con grandi squadre e grandi giocatori ) sono …GUARDIOLA, ANCELLOTTI, MOURINHO e CONTE ….

    certi allenatori, forti del loro esser vincenti e del carisma che hanno, possono permettersi di fare anche questo:

    Mourinho va al Manchester United e fa acquistare subito IBRAIMOVIC e POGBA..oltre ad epurare 6/7 giocatori tra i quali il tedesco ex Bayern Monaco Schweinsteiger…..

    GUARDIOLA fa ancora di meglio: arriva al Manchester City, parla subito con Joe Hart ( portiere titolare anche della nazionale inglese ) : se entro un mese non impara a giocare coi piedi come vuole lui….intanto parte come riserva e poi si vedrà…ebbene dopo qualche tempo il portiere ex titolare del City e della nazionale fa le valige e viene ceduto al Torino ( il quale ha già un buon portiere …convocato pure in nazionale ) lo stesso GUARDIOLA ,al Barcellona giocava con un solo centrale difensivo…PIQUET ..l’altro era Mascherano…ex centrocampista spostato sulla linea difensiva x partire dalle retrovie con palla a terra..
    questa squadra, x tenere palla, non batteva nemmeno i calci d’angolo..in quanto avendo attaccanti piccoli e brevilinei …preferiva sfruttare il possesso palla e l’abilità dei suoi giocolieri palla a terra..; passato al Bajern ho visto partite in cui giocava con un solo centrale …Boateng…
    io non ho mai visto una squadra di Guardiola in cui il portiere rilancia coi piedi dal fondo…non ho mai visto un difensore che calcia un pallone avanti per le punte …ho visto solo giocare palla a terra….una ragnatela velocissima di passaggi con giocatori sempre in movimento…così come la palla ,,,mai ferma…mai lenta…

    ARRIGO SACCHI ai mondiali 1994, a quello che era stato il capocannoniere del campionato italiano ( beppe signori ) …di fatto faceva fare, in fase di non possesso , il terzino ….a difendere .
    la stessa cosa che fece Mourihno nel 2010 in semifinale contro il Barcellona ….Etoo e Pandev a fare i terzini ….

    cosa significa tutto ciò ?
    non lo so però mi piace…( Guardiola ….)

    questi allenatori moderni che parlano di doppia fase ( difesa e attacco ) mi fanno sorridere: gli attaccanti non devono sfiancarsi a rincorrere dei terzini che si sganciano…
    in qualsiasi fase noi siamo ..se io tengo due giocatori “alti” vicino all’area avversaria ( senza andare in fuorigioco ) sono arci convinto che gli avversari rimangono minimo in tre….nei pressi
    quindi questa storia della superiorità numerica ?? in cosa consiste…??
    è solo una questione di esser ben disposti in campo…corti, coperti, senza lasciare zone di campo sguarnite…o, comunque, lasciare sguarnite le zone lontano dalla nostra area o palla nei piedi del difensore meno bravo nell’impostare …

    Bisogna Intervenire Subito Oltre L’ Ineluttabile

    dagli antichi proverbi “bio” cinesi …

    RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO ( a proposito di Inzaghi & Venezia )

  • 15 Settembre 2016 in 21:05
    Permalink

    Caro Morosky l’ ultimo a ridere sabato è stato……… Inzaghi
    Nel primo tempo ti ha fatto sfogare e poi…….ti ha fatto barba e capelli.
    Caro Morosky, confronta i cambi fatti da LUI e da Apolloni e poi ti accorgerai che Pippo ha giocato con noi come fa il gatto col topo.
    Dimenticavo, noi eravamo il topo.
    Morosky non stare in quel torpore ascoltando solo chi come dici tu mastica calcio senza denti aggiungo io, lascia le cattive compagnie del forum e diventa anche tu ROCK.
    I requisiti li hai

  • 16 Settembre 2016 in 01:54
    Permalink

    Grazie rock…ma io sono in buona compagnia…
    ho !e mie idee…me le tengo ..sono pronto a rivederle se necessita.. staremo a vedere..
    questo Venezia il girone non !o vince di sicuro ..

    • 16 Settembre 2016 in 13:27
      Permalink

      Napoleone o Santo Padre cosa diverrai al termine del campionato quando il Venezia vincerà il campionato?
      Ricordati quello che ti dico
      Il campionato lo vince il Venezia e sai perché?
      Perché ha quello che non abbiamo noi
      Mentalità vincente
      Allenatore carismatico e…..sghei.
      In parole povere
      Una squadra Rock

  • 16 Settembre 2016 in 13:43
    Permalink

    Prendete nota, perchè tra qualche settimana sarà pronto per l’ennesima giravolta.

    • 16 Settembre 2016 in 19:30
      Permalink

      Le giravolte sono Rock
      Se Apolloni improvvisamente scaccia a Pordenone la paura e diventa temerario facendoli giocare nel suo ruolo ed eliminando la nebbia padana che l’avvolge, bvincerebbe la partita, certo farei l’ennesima giravolta e non lo esonererei anche se non sarebbe mai Rock.
      Rock si nasce non si diventa.

  • 16 Settembre 2016 in 19:01
    Permalink

    Ho preso nota Rock..
    io ho scritto che se questo Venezia visto qui vince il campionato io sono il Papa..
    non ho parlato di Napoleone..
    ..
    quando avrò visto Padova e reggiana ti saprò dire chi è la + forte…
    nel frattempo stiamo a vedere

  • 16 Settembre 2016 in 19:33
    Permalink

    Riguardati Morosky i tuoi post da martedì in poi.
    Eccome se hai detto di Napoleone.
    Non mi dirai che non sai quello che scrivi.
    A me non sfugge niente, non per niente sono Rock.

    • 16 Settembre 2016 in 23:18
      Permalink

      Tu mi senti come una cantilena stonata ma non sei l’unico.
      Per molti sono una cantilena stonata
      Sono una cantilena stonata per chi non è Rock
      Uno che non è Rock sa di non esserlo e diventa frustato
      Come dicevo Rock si nasce non si diventa e uno che non lo è e vorrebbe esserlo diventa invidioso sfogandosi verso colui che vorrebbe essere.
      Ciao amico gallo

  • 17 Settembre 2016 in 05:52
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    in realtà avevo scritto sono BABBO NATALE ……

    ..ma solo se il Venezia vincerà il campionato ( dovranno modificare e di molto…credimi …e il suo allenatore è solo un po’ gasato perché arriva dalla serie A )

  • 17 Settembre 2016 in 05:55
    Permalink

    ora però vado a controllare perché, a volte, la tastiera prende il sopravvento e combiniamo guai …

    òlkaèefopiqèfèDLòVàòCK
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