FIDEIUSSIONI GABLE: A RISCHIO UN TERZO DELLE SQUADRE DI LEGA PRO, TRA CUI IL VENEZIA SE LA COMPAGNIA ASSICURATIVA FARA’ CRAC

Michele Angella (dal TG di 12 Teleducato del 19.09.2016) – Si chiama Gable ed è una piccola compagnia di assicurazioni in gravi difficoltà finanziarie. Nei giorni scorsi la società ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dalla Borsa inglese. A prima vista le difficoltà della Gable non sembrano avere nulla a che fare con l’Italia. Ma solo a prima vista, visto che molte società di calcio italiane, stanno seguendo con grande attenzione la situazione.

 Il motivo di tanto interesse sta scritto in un file di documenti riservati consultati dal settimanale L’Espresso, che in un ampio dossier riporta e descrive l’accaduto.

Le carte dimostrano che almeno un terzo delle 60 squadre di Lega Pro, la vecchia “serie C”, ha potuto iscriversi al campionato grazie alle garanzie, in gergo tecnico fideiussioni, siglate nel giugno scorso dalla compagnia che ora si trova sull’orlo del fallimento. I contratti, regolarmente depositati in Federcalcio, riguardano anche il Venezia di Tacopina, principale rivale del Parma nella corsa alla serie B nel girone B di Lega Pro.

Nell’elenco figurano anche Modena e Mantova.

Ma tra le società coinvolte ci sono anche la Sampdoria e il Bari ad esempio.

Per tirare avanti, il piccolo gruppo assicurativo ha quindi bisogno urgente di nuovi capitali. La ricerca di finanziatori è in corso da mesi, per ora senza successo. E allora i conti restano in bilico.

Le norme federali impongono una fideiussione da 350 mila euro per accedere al torneo di Lega Pro, che diventano 800 mila per la “B”.

Ora se la Gable dovesse fare crac potrebbero aprirsi grossi problemi per i club che ad essa si sono affidati. Michele Angella (dal TG di 12 Teleducato del 19.09.2016)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

49 pensieri riguardo “FIDEIUSSIONI GABLE: A RISCHIO UN TERZO DELLE SQUADRE DI LEGA PRO, TRA CUI IL VENEZIA SE LA COMPAGNIA ASSICURATIVA FARA’ CRAC

  • 19 Settembre 2016 in 14:02
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    Almeno noi siamo al sicuro con certe cose. Da questo punto di vista la nostra società è seria.

    • 19 Settembre 2016 in 16:08
      Permalink

      Ma che vi frega tanto il campionato lo vinciamo noi
      A UNA CONDIZIONE PERÒ
      Nelle prossime 5 partite dobbiamo fare

      FILOTTO COL.BOTTO
      15 PUNTI SU 15

      La Reggiana.e il Venezia nella loro lurida esistenza.non hanno vinto nemmeno una coppa del nonno di gelato e ora.

      FACCIAMOLI PIANGERE
      Facciamogli capire che noi siamo Rock
      FACCIAMOGLI IL FILOTTO COL BOTTO
      Vedrete quante lacrime

      • 19 Settembre 2016 in 18:42
        Permalink

        Mi tocco.

  • 19 Settembre 2016 in 14:11
    Permalink

    Mamma mia com’è brutto
    L’INFERNO
    Non torniamoci più
    VI PREGO

  • 19 Settembre 2016 in 14:16
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    Tanto anche se dovesse fallire non accadrebbe niente come al solito…

  • 19 Settembre 2016 in 14:24
    Permalink

    Tutti i commenti che incensavano la società del Venezia e deprecavano quella del Parma dove sono finiti adesso?

    • 19 Settembre 2016 in 14:31
      Permalink

      Veramente i commenti incensavano Perinetti, non Tacopina…

      • 19 Settembre 2016 in 15:04
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        I piocioni vs quelli il cui presidente mette a disposizione miliardi su miliardi . Dai lascia lì di arrampicarti, goditi perinetti e grammatica i tuoi idoli

      • 19 Settembre 2016 in 15:22
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        ah gli americani, piazza, tacopina, loro pieni di miliardi, noi invece con 7 piocioni da 42000 € a testa… lasciate lì per piacere

        • 19 Settembre 2016 in 15:36
          Permalink

          Secondo me Luca hai un po di confusione in testa…hai sbagliato persona.

          • 19 Settembre 2016 in 16:55
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            non ce l’ho mica con te, sei tu che hai detto che NESSUNO ha mai incensato tacopina, e allora ti smentisco.

        • 19 Settembre 2016 in 22:11
          Permalink

          Io non ho mai detto che Tacopina e Piazza come sponsor abbiano la mafia e siano sponsorizzati da loro quindi Luca con la S maiuscola non dire cose che non ho detto.
          Poi ognuno è libero di pensare quello che vuole.

          • 19 Settembre 2016 in 23:35
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            Secondo me a forza di aprire le meningi (come dici tu) le hai aperte troppo e sono scappati tutti i neuroni. Prova a fare un fischio, magari tornano. Sarebbe molto rock.

    • 19 Settembre 2016 in 14:32
      Permalink

      Poi come ho già detto, tranquilli non succederà proprio niente…

  • 19 Settembre 2016 in 14:32
    Permalink

    Le parole se le porta il vento, i fatti no!

    • 19 Settembre 2016 in 16:03
      Permalink

      i fatti se li porta via la coaina

      • 19 Settembre 2016 in 23:09
        Permalink

        Dicesi
        Coaina
        incudine romana per forgiare le spade dei gladiatori.
        Assioma italianizzando il tutto scrivi
        I fatti se li porta via la Coaina che è un ‘ incudine?
        Cioè?

  • 19 Settembre 2016 in 15:38
    Permalink

    Secondo me tanto rumore per nulla.. non so neppure fino a che punto sia colpa dei club coinvolti, la fidejussione è una garanzia e nello specifico non si tratta di fideiussioni false, non vedo il problema, al massimo gliele faranno sostituire e tanti saluti

    • 19 Settembre 2016 in 17:42
      Permalink

      Stavo per scrivere la stessa cosa, se la questione è solo questa non vedo il problema…evidentemente il nome Venezia faceva gola e allora l’hanno buttata lì, come spesso fanno con questioni legate al Parma…solito giornalettismo da quattro soldi…

  • 19 Settembre 2016 in 16:13
    Permalink

    Nel titolo prima si leggeva anche “reggiana”, non credete che sia il caso di citare l’errore ed il motivo per cui è stato fatto all’interno dell’articolo piuttosto che cancellarlo e basta? Il titolo è stato ripreso da vari siti che sono stati indicizzati e citano Stadiotardini come fonte, se ne trova anche una copia nella cache di google tra l’altro, io non sono un giornalista e magari la prassi corretta è nascondere la polvere sotto il tappeto ma il direttore di questo blog è l’addetto stampa del Parma e scrivere che la reggiana è coinvolta poi cancellare senza rettifica mi pare un tantino scorretto ed a rischio querela….

    • 19 Settembre 2016 in 17:22
      Permalink

      In via eccezionale rispondo io, visto che sia pure “dimissionario” resto il direttore fino a successione avvenuta. Per cui solo per questa doverosa occasione intervengo, venendo meno ai miei propositi. E ringrazio e saluto tutti quelli che sentono la mia mancanza. Meno chi si approfitta della mia “assenza” per render meno vivibile questo spazio.
      Purtroppo nel ricevere le due mail dall’autore siamo caduti nell’ errore di scegliere quella con lo sbaglio e non quella corretta. Peraltro ci siamo avveduti del papocchio dopo nemmeno mezz’ora, ponendo rimedio.
      Ma che io sia il capo ufficio stampa del parma non c’entra una benedetta mazza, anche perché l’articolo è a firma di uno stimato giornalista esterno che ce l’ha mandato di sua sponte e che noi, come abitudine, abbiamo ospitato.
      Mi scuso con la reggiana e coi lettori.
      Saluti
      Gmajo

      • 19 Settembre 2016 in 17:47
        Permalink

        Direttore,
        ben tornato speriamo per sempre vero?
        Lasci perdere il Parma, e torni con noi!

      • 19 Settembre 2016 in 18:00
        Permalink

        Ovviamnete risponde con la solita prepotenza e deresponsabillizandosi dando la colpa a chi ha inviato via mail l’articolo, mi permetta di farle notare che qui in fondo c’è scritto “Direttore Responsabile: Gabriele Majo” il quale se non sbaglio è l’addetto stampa del Parma e se un mezzo di comunicazione da lui gestito mette fuori un articolo con un titolo che diffama un’altra squadra (tra l’altro quella con cui il parma ha più rivalità) le chiedo scusa se mi pareva corretto far notare che una piccola nota nell’articolo per spiegare l’errore e chiedere scusa alla società che ha citato mi pareva il minimo sindacale, ma il giornalista è lei, se lei ritiene che sia io da aggredire e la colpa da dare al giornalista che l’ha inviato nonchè cancellare tutto come se niente fosse faccia pure, il sito e la responsabilità checché lei ne pensi è sua.

        • 19 Settembre 2016 in 20:53
          Permalink

          A volte ho come l’impressione, magari sbagliando, che quando non si ottiene la risposta desiderata, si tenti capziosamente di attaccarsi ad una presunta aggressività o arroganza, che nel caso di specie sarei curioso di sapere da lei dove la di può rilevare? Personalmente ci vedo invece la solita “caccia alle streghe”: quando critichiamo Gabriele Majo, facciamolo mettendoci dentro che “ma lei è l’addetto stampa”, un po’ come il formaggio sulla pasta. Peccato che stavolta stiamo gustando una bella bistecca alla griglia…

      • 19 Settembre 2016 in 22:36
        Permalink

        Direttore mi auguro che ci sarà al più presto il cambio di gestione di questo sito perché è inutile dirlo ma da quando lei non partecipa più nello spazio commenti si è perso tanto,ai tifosi come me interessa molto di più leggere i commenti di chi è vicino alla società ed è ha conoscenza dei fatti rispetto ai commenti di altri tifosi (DI cui va tutto il mio rispetto ed è bello confrontarsi)credo caro direttore che manca un punto di riferimento una persona preparata è che sia in grado di acquistare credibilità e fiducia che si occupi del sito 24 ore praticamente tutte le qualità che aveva lei…..esempio lampante ad ogni domanda di un lettore sotto compariva la sua risposta quindi era interessante anche per tutti gli altri lettori andare a leggere le risposte…come si nota non scrivo molto bene ma mi auguro di aver reso l’idea,chiudo direttore dicendole che manca tanto a chi la segue da anni come me è per rinnovare tutta la mia stima nei suoi confronti…. Forza parma

      • 19 Settembre 2016 in 22:41
        Permalink

        Grande Majo
        Perché non t’infiltri sotto mentite spoglie nel sito.
        Fallo di nascosto.
        Torna da noi vecchio brontolonr
        Mi mancano i nostri scontri epistolari
        Vorrei duellare ancora con te
        Ti voglio bene Boss.
        Ma adesso non piangere dai.

      • 20 Settembre 2016 in 17:16
        Permalink

        Che bello rileggerti anche se è solo una toccata e fuga :-)!!!

  • 19 Settembre 2016 in 17:15
    Permalink

    Si ma tanto come dice Michele non accadrà nulla…pensiamo al calcio giocato, che certe notizie vanno tenute in consideraizone solo quando c’è qualcosa di concreto. Per ora è solo aria fritta…

  • 19 Settembre 2016 in 17:28
    Permalink

    Dovranno presentare una nuova fideiussione è non succederà niente, credo.

  • 19 Settembre 2016 in 17:48
    Permalink

    DOBBIAMO FARE IL FILOTTO COL BOTTO
    Mi spiego
    APRITE LE MENINGI E STATEMI A SENTIRE
    GENTE DI POCA FEDE.
    Nelle prossime 5 partite tre sono in casa e due fuori
    In casa avremo l’Albinoleffe, Feralpisalo’ e Mantova
    Fuori Sambenedettese e Forli
    Tutte squadre alla nostra portata.
    Se facciamo il
    FILOTTO COL BOTTO
    15 SU 15
    Sicuramente non dico che andremo in fuga ma saremo in testa alla classifica.
    Obiettivo di questo
    FILOTTO COL BOTTO?
    Fare piangere i gondolieri e i testaquadra.

  • 19 Settembre 2016 in 18:07
    Permalink

    Il calcio è veramente cotto

    • 19 Settembre 2016 in 23:14
      Permalink

      Alfredo il calcio è veramente cotto?
      Se è COTTO bisogna toglierlo dal fuoco altrimenti si brucia.
      BISOGNA FARE IL FILOTTO
      COL BOTTO.
      REMEMBER
      15 su 15.

  • 19 Settembre 2016 in 18:19
    Permalink

    Beh se la curatella di Gable è “abile” come i due mitici curastars che abbiamo avuto noi possono fregarsi le mani che anche se avessero fatto un buco peggio che la Leman Brithers male che vada gli stringono la mano e gli chiedono scusa.
    A distanza di 18 mesi possiamo fare un bilancio dell’operato dei curastars:
    1) non hanno venduto la società;
    2) si sono fatti beccare per il culo da un pagliaccio e da suo figlio oltre che da un tizio italoamericano che anche mio nonno diceva che era un nador;
    3) non hanno combinato una mazza con le accuse di responsabilità ai porci bresciani e romani;
    4) non hanno tirato nel calderone l’albanese e i suoi;
    5) non hanno recuperato un centesimo per i creditori a parte quelli che gli ha dato il parmacalcio1913 per il marchio.
    In sintesi hanno fatto una figura da pajas.
    Complimenti!

    • 19 Settembre 2016 in 20:42
      Permalink

      Personalmente di professione faccio altro, come tale, mi riesce decisamente difficile rispondere a chi, a seconda del caso, si professa esperto curatore, allenatore, dirigente sportivo ecc…
      Quello che posso dire, applicando buon senso e serenità di giudizio, è prima di tutto che la invito a portare rispetto per due professionisti, che non sta Nè a lei nè a me criticare nel merito (a meno che lei non sia un commercialista con esperienza di curatele fallimentari, nel caso in cui le chiedo scusa), esprimendo giudizi in modo così netto e, mi consenta, offensivo. Il giudizio finale da lei espresso è una sua libera espressione di pensiero, della quale si assume la piena responsabilità, essendo anni luce distante dal pensiero di questa testata, sia nel contenuto che nella forma.
      saluti

  • 19 Settembre 2016 in 18:38
    Permalink

    Allora facciamo un po’ di chiarezza :
    1) le fideiussioni sono state presentate per l’iscrizione ai rispettivi campionati di appartenenza e sono state ritenute valide per numerose società di serei A, B e C
    2) il problema riguarda una necessità di ricapitalizzazione della società entro un certo termine. Se non si verificherà, non potrà emettere nuove polizze mentre permarrebbe la garanzia per le vecchie ( al riguardo dovrebbe operare anche un fondo di garanzia operante tra compagnie)
    3) eventualmente si porrebbe questione , nel caso in cui un club non pagasse gli stipendi e non ci fosse copertura. Non mi pare al momento che il Venezia abbia palesato sintomi di inadempienza. Magari sarà, ma al momento mi pare società solida economicamente

  • 19 Settembre 2016 in 21:00
    Permalink

    Torna prepotente il tarlo di Davide, forse malcelato Commercialista frustrato, forse barbiere incavolato perchè i suoi clienti non hanno la chioma fluente del dr. Anedda (e forse non c’è l’ha nemmeno lui…). Ragioniere, ci vadi lei a fare il curatore del Parma e facci vedere lei a tutti noi come dovevano agire i due curateli! Bruta bestia l’e l’invidia. Si contenghi caro Rag. Cenerentolo, è Guiotto il più bello del reame….

  • 19 Settembre 2016 in 21:04
    Permalink

    Quando torna il dr. Majo si agita il pollajo…
    Dottore, si faccia vivo più spesso, checchè se ne dica. Era un grido di guerra ai bei tempi, ex alto fulgur!

  • 19 Settembre 2016 in 22:02
    Permalink

    ..anche senza volpi che lo minaccino…

  • 20 Settembre 2016 in 08:45
    Permalink

    Vista la prestazione ( pardon..RISULTATO ) di Pordenone e visto che in questo momento non sanno dove attaccarsi..( un po in tanti, in generale ) …cercano di arrampicarsi sugli specchi…

    … quando non sapete dove attaccarvi…fate come sul bus…
    attaccatevi a …sta …

    tanti saluti ai bastian contrari, sempre scontenti e criticatutto…

    GALLO ..x fare uova servono buchi di culo di gallina ..
    e non …
    di polastar d’alevament ….chi magnen dal mangim ed tersza scelta ..

    et capi’ ???

  • 20 Settembre 2016 in 08:46
    Permalink

    spero che buchi di … di gallina si possa scrivere…
    siamo in fascia protetta no ??

  • 20 Settembre 2016 in 10:40
    Permalink

    Strana la vita:

    uno dei “CURASTARS”o qualsivoglia

    CURATORI FALLIMENTARI del ParmaFc,

    è un sindaco effettivo della società “CEMENTISTA”

    Ovvero società socia del Parma calcio 1913

    è un puro caso vero?

    P.s. Direttore ritorni, ci manca……….

  • 20 Settembre 2016 in 10:53
    Permalink

    ma scusi sig. Moroni, qui bei borghi ultrapopolari ove io nacqui as dis “polastOr”. Lei è parmense dunque

  • 20 Settembre 2016 in 11:19
    Permalink

    Possiamo parlare della partita di Pordenone? Certo grande vittoria e tutti felici ma… Ma la squadra nel primo tempo ha mostrato i soliti grandi difetti ed era messa in campo malissimo. Esempio: che ci stavano a fare tre difensori centrali contro un unica punta, tre ottimi centrali che venivano presi d’infilata dai due esterni che partivano dietro; che significato avevamettere sul l’esterno destro il più lento(Canini); come si poteva pensare che il buon Garufo potesse sostenere la metà campo di destra; che significato avevano tutti quei palloni alti alla spera in Dio con due attaccanti centrali troppo ma troppo vicini? I cambi della disperazione hanno sortito ottimo effetto sicuramente ma tutto questo dovrebbe far riflettere il mister su come si deve presentare in campo la squadra; con una difesa a 4 sacrificando un centrale e magari con due esterni larghi come Melandri e noccioline sacrificando un mamma santissima dei due attaccanti centrali (in attesa di Mazzocchi altro ottimo esterno) e dovrebbe far riflettere la società nel ‘ urgenza di reperire un buon interno destro.

  • 20 Settembre 2016 in 12:03
    Permalink

    … comunque è stato meglio vincere…

  • 20 Settembre 2016 in 13:33
    Permalink

    e gravina a proposito di gable disse :”francamente me ne infischio”

  • 20 Settembre 2016 in 16:09
    Permalink

    certo sig. Pencrof….a riv da Moncrughel …par la precision da Besganola …a son ed campagna cme l galleni ..pertanto ..parmense, Lei ha colto nel segno…confermo..come volevasi dimostrare ..

    pertanto non parlo il dialetto “prmaszan dal sas ” ..sarebbe per me una forzatura …ho delle radici che non modifico…
    ..
    però posso disquisire piano piano in francese, inglese e pure ..poco poco in arabo …
    e, con dei biglietti da 5oo euro in tasca …si riescono a tradurre parecchie lingue ed aprire parecchie porte…
    ..
    comunque ..forza parma e complimenti al tifoso qui sopra…sig. ALFREDO
    …c’è pure qualcuno lucido che vede la partita con occhi ….giusti…

    gli ricordo che ci hanno graziato col pallonetto sbagliato, che abbiamo fatto un palo a porta vuota e sulla ribattuta FELICE è arrivato un cm dopo …
    poi…nel secondo tempo….dopo averne pre so un secondo ( con almeno due errori INDIVIDUALI ) ..abbiamo buttato il prete nella nutella e…ag sema saltè fora…mo sema andè sven a ciaper la roseda….
    tutto è bene ciò che finisce bene ma lei ..HA PERFETTAMENTE RAGIONE …sperema chi gapien capì dentar quel …e che si traggano insegnamenti dalle capp ..eri che partita …

  • 20 Settembre 2016 in 17:29
    Permalink

    scusa Moroni, la mia non era assolutamente una precisazione culturale, ti ho più volte detto che scrivi bene. Era una precisazione dialettal/geografica. Sai, io facevo a sassate con i bambini delle altre vie intorno perché “noi” ci sentivamo più parmigiani di loro. Eravamo stupidi ma muore lentamente chi non sa tornare ogni tanto bambino, specie per me che sono un babbione. Ti leggo volentieri anche se a volte am manca al fiè….

I commenti sono chiusi.

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L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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