IL COLUMNIST / BARAYE E MIGLIETTA NON SONO STATI BOCCIATI

(Luca Russo) – Tra le diverse cose interessanti che Mister Luigi Apolloni ha riferito in sede di conferenza stampa post vittoria contro l’Albinoleffe, ce n’è una che più delle altre ha destato la mia attenzione. Ed è la spiegazione a corredo del cambio che al minuto 82 ha visto Davide Giorgino abbandonare il rettangolo verde per lasciare spazio a Lorenzo Simonetti. Un avvicendamento che il tecnico di Frascati ha motivato in questi termini: “Ho scelto Lorenzo a gara in corso perché mi serviva una giocatore che desse più copertura”. Un provvedimento che ai più presenti al Tardini sabato sera ha fatto storcere il naso. In quel preciso frangente di gara, col Parma pericolosamente schiacciato nella propria metà campo e l’Albinoleffe desideroso di rimontare il gol messo a segno da Evacuo, in tanti (tanti per davvero) avrebbero preferito barayevedere sul terreno di gioco un uomo non di copertura, ma un garibaldino che fosse in grado di allestire e guidare una controffensiva e far fruttare gli ampi spazi lasciati incustoditi dai seriani. Un ragionamento che volendo ha una sua logica: nel minuto in cui il tuo avversario sceglie deliberatamente di non difendersi e di rinunciare ai propri equilibri nel tentativo di rimediare ad una situazione di svantaggio, beh quello è il momento giusto per attaccarlo ulteriormente; diversamente, e cioè se preferisci proteggerti ad oltranza, gli lasci intendere che può offenderti finché e come vuole, ché tanto dalle parti del suo portiere non ci tornerai mica più. E così per ogni tifoso che spingeva per l’ingresso di migliettaBaraye, ce n’era un altro che s’aspettava quello di Miglietta. Gente da blitz più che da ronda. Né gli uni né gli altri sono stati assecondati. Il senegalese è stato lasciato in panca onde evitare che una volta in campo facesse smarrire disciplina, ordine e rigore tattico al resto della truppa; quanto al pugliese, invece, la sensazione è che il suo identikit – da cui emerge l’immagine di un centrocampista sì elegante ma non dotato della capacità di “strappare” – non fosse quello ideale per affrontare le scazzottate da pub che hanno riempito gli ultimi minuti della contesa. Quando cioè occorrevano la fisicità, i polmoni e il filtro garantiti da Simonetti, non l’estro anarchico di Baraye o l’educato palleggio di Miglietta. Non sempre sono le scelte ad orientare il lorenzo-simonetticorso delle cose, talvolta si verifica l’esatto contrario. È accaduto anche tre sere fa: in quegli istanti serviva Lorenzo, ma ciò non esclude che in futuro possano servire pure quelli che contro i giallorossi lombardi son rimasti a guardare. Nessuna bocciatura definitiva dunque: non per Yves, che Apolloni ci ha assicurato di tenere in seria considerazione in vista degli impegni a venire; e nemmeno per Crocefisso, il quale, malgrado un avvio di stagione così così, resta uno dei punti fermi della rosa Crociata. E poi, parliamoci chiaro, se il coach laziale avesse inserito uno dei due solo per una decina di minuti, quelli finali, ho il sospetto che in molti si sarebbero affrettati a dire che si trattava di un’umiliazione. In realtà i contorni della questione sono assai meno sfumati di ciò che si immagina: arruolare Simonetti per le concitate fasi conclusive del match contro l’Albinoleffe, e non i due di cui poco sopra, è stata una scelta dettata dalla necessità di coprirsi e di riequilibrarsi al cospetto di un avversario che aveva appena fatto all in. Una scelta probabilmente anche troppo conservativa, ma evidentemente indovinata, dal momento che i tre punti se li è portati a casa l’undici di Apolloni, e non quello di Alvini. Luca Russo

25 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / BARAYE E MIGLIETTA NON SONO STATI BOCCIATI

  • 27 Settembre 2016 in 08:14
    Permalink

    Dopo aver schierato un attaccante mediano e visto che chiaramente non funziona, lo panchina. Baraye non è semplicemente da 3-5-2.

  • 27 Settembre 2016 in 09:14
    Permalink

    Baraye invece
    È STATO BOCCIATO
    COME ATTACCANTE
    infatti nel suo ruolo
    NON HA MAI GIOCATO
    INCREDIBILE
    per uno che l’anno scorso
    era il nostro
    CANNONIERE

  • 27 Settembre 2016 in 09:20
    Permalink

    Miglietta uno dei punti fermi? In 20 minuti col venezia sembrava piu stanco dei titolari, per non parlare dell’esordio, se non ne ha piu o non ne ha voglia liberi il posto a qualcun altro. Son stato elegante per rispetto della carriera

    • 27 Settembre 2016 in 10:12
      Permalink

      Concordo, spero proprio di non vederlo più dopo il mercato di Gennaio anche se ho paura che difficilmente riuscirai a darlo via

    • 27 Settembre 2016 in 11:22
      Permalink

      Purtroppo in estate sono stati compiuti errori: riconfermare Miglietta ( a livello fisico è una vecchia gloria….ma forse lo scorso anno ha strappato una promessa biennale) e pensare che Baraye potesse fare il centrocampista, una follia vista l’inadeguatezza mentale per tale ruolo(gentilmente ieri sera lo stesso Calaio’ l’ha fatto capire). Così si sono occupati due slot per over ed adesso ci ritroviamo scoperti in mezzo al campo

  • 27 Settembre 2016 in 10:12
    Permalink

    ma Russo ci mancava solo mettesse il buon Miglietta che viaggia a due marce in meno degli altri. gigi se ne è accorto quando l ha messo col venezia…
    Benissimo mettere la verve e la gioventù di simonetti
    Spiace per yves, ma al momento gli equilibri son questi. di certo con Evacuo;Calaio e Nocciolini per lui sarà complicato quest anno ritagliarsi un posto da titolare da punta…

    • 27 Settembre 2016 in 10:57
      Permalink

      Anche Totti viaggia più lento che i suoi compagni di squadra, eppure riesce ancora ad essere decisivo quando Spalletti lo chiama in causa, fosse anche per un quarto d’ora. Chiaramente il paragone è un po’ forzato, perché Miglietta non è Totti, e si vede. Ma se è stato deciso che Crocefisso rimanesse con noi, dubito che la dirigenza lo abbia fatto solo per riconoscenza, ma perché convinta che può ancora essere funzionale al progetto. Non escludo che la sua tecnica potrebbe venir buona quando a fine stagione ci sarà da gestire più che da aggreddire. Allo stesso modo, e tanto per salire di categoria, ho il sospetto che alla Juventus, se ce ne fossero le condizioni, considerata l’attuale mancanza di un regista che dia geometrie, tempi e fantasia alla manovra bianconera, richiamerebbero volentieri Pirlo, pur se zavorrato dalla bellezza di 37 primavere sulle spalle.

      • 27 Settembre 2016 in 18:05
        Permalink

        Per l’amore di Dio siamo in lega pro mica al campionato unger 45.
        Daila miglietta ormai è chiaramente inadeguato

  • 27 Settembre 2016 in 10:15
    Permalink

    Miglietta ha fatto fatica l’anno scorso in serie D. Non aggiungo altro. Se è qui è perchè saranno stati obbligati a tenerlo in virtù di accordi presi al di fuori del contratto da dilettante. Non voglio pensare che M&G, seppure coi loro evidenti limiti, siano così pazzi da aver scientemente pensato di fare del buon Miglietta un punto fermo della squadra per la Lega Pro (categoria in cui dinamismo e aggressività sono tutto).

    • 27 Settembre 2016 in 12:00
      Permalink

      Appunto, accordi boomerang, stesso discorso per Guazzo, conferme più obbligate che volute (spero), ma ci raccontano che Miglietta con la preparazione fatta dall’inizio sarà un altro giocatore e che gli asini volano..
      In futuro ci sarà da divertirsi coi pluriennali di quest’estate

  • 27 Settembre 2016 in 12:01
    Permalink

    va be dai se si cerca di paragonarlo a totti vuol dire che e’ vero che son 42 anni che vedo giocare a boccette e non me ne ero mai accorto 😀

    • 27 Settembre 2016 in 13:05
      Permalink

      Appunto per evitare fraintesi ci ho tenuto a precisare che il paragone era un po’ forzato e che Miglietta non è Totti (e si vede). Mi pareva però superfluo precisare che il confronto era tra le due situazioni: al prossimo giro cercherò di essere più eloquente…

      • 27 Settembre 2016 in 13:15
        Permalink

        e’ appunto fra le due situazioni che non esiste

        miglietta non e’ che gioca nel parma da 30 anni come attaccante e ha fatto 250 e passa gol 😀

        • 27 Settembre 2016 in 13:20
          Permalink

          Beh, se la metti così allora nessun paragone ha senso di esistere, perché raramente accade che due calciatori con un ruolo grosso modo simile abbiano un rendimento pressoché uguale. Ripeto, il confronto era forzato, ma lo era proprio per rendere meglio certi concetti: dal non ingresso di Miglietta sabato sera alla sua conferma nella rosa di questa stagione…

          • 28 Settembre 2016 in 09:58
            Permalink

            Giocano in 2 ruoli completamente diversi, uno fa il mediano(e deve correre tantissimo), l’altro fa la punta e può giocare da fermo se c’è chi corre per lui.

  • 27 Settembre 2016 in 12:43
    Permalink

    Notizie del giovane portoghese?

  • 27 Settembre 2016 in 13:02
    Permalink

    Assioma e che dire della sua sensazione che la Juve riprenderebbe volentieri Pirlo….
    mah

    • 27 Settembre 2016 in 13:07
      Permalink

      Se Totti a 40 anni è ancora protagonista del nostro campionato, sia pure a mezzo servizio, non vedo perché non potrebbe esserlo pure Pirlo, che di anni ne ha 3 in meno rispetto al capitolino. A Torino, sponda bianconera, cercano disperatamente un regista: se il bresciano si presentasse ai cancelli di Vinovo, dubito che lo rispediscano a casa con un “le faremo sapere”.

      • 27 Settembre 2016 in 14:06
        Permalink

        perché a mezzo servizio ci vai coi voucher,non e’ dificile ca…pirlo 😀

  • 27 Settembre 2016 in 13:15
    Permalink

    …io non credo che si tratti di bocciatura per miglietta…lo trovo un discreto centrocampista di impostazione…per questo motivo non è stato schierato giustamente sabato in una fase della partita dove serviva uno come simonetti…l’errore lo ha fatto contro il venezia e in questo caso ha imparato…ci saranno altre partite dove magari vedremo miglietta esprimersi al meglio..ma non va gettato nella mischia in fasi concitate del match….

  • 27 Settembre 2016 in 13:31
    Permalink

    Sabato sapremo tutto
    Sapremo che squadra è questa.
    Se vinciamo, il campionato è nostro
    Se pareggiamo è solo una lenta agonia
    Se perdiamo GAME OVER.

    • 27 Settembre 2016 in 14:17
      Permalink

      ogni inizio settimana lo vai ripetendo,per la legge dei grandi numeri prima o poi ci azzecchi

  • 27 Settembre 2016 in 14:20
    Permalink

    Cmq la definizione “allenatore prudente” di Calaiò è emblematica. Detto da una delle stelle della squadra è sinonimo di allenatore onesto, brav’uomo, valido professionista. Insomma il ragazzo sgobba, si impegna ma purtroppo signora mia il liceo non fa per lui, meglio un buon prfessionale.

    • 27 Settembre 2016 in 16:19
      Permalink

      perché mettere in testa a calaiò pensieri non suoi?

  • 27 Settembre 2016 in 14:34
    Permalink

    Direttore buongiorno,

    vorrei avere notizie sull’abbonamento.

    Sono arrivate le tessere?

I commenti sono chiusi.

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