MOONTALK #JurassicParm 2^ puntata / QUELLI CHE ASPETTANO… MAZZOCCHI

(Ilaria Mazzoni) – Benvenuti alla nostra seconda puntata della rubrica moontalkiana, l’argomento di oggi è figlio sia dei ragionamenti iniziati la scorsa settimana, ma anche dell’ultima partita disputata dai crociati contro l’Albinoleffe. Un incontro che, a dispetto delle critiche e delle evidenti difficoltà riscontrate dalla squadra ad adattarsi ma, soprattutto, a produrre gioco con il modulo battezzato ad inizio campionato, ha riproposto proprio lo stesso schema.

3-copApolloni, infatti, nonostante le critiche, ha confermato il 3-5-2: sembra proprio che il fedele Gigi non voglia discostarsi e tradire il modulo che ha sposato, in fase di preparazione, ad inizio campionato. Il problema, a questo punto, è rendere questo modulo funzionante e trovare un giocatore che sia in grado di trovare la quadra del cerchio. Beh, se lo chiedete a noi l’unico calciatore in grado di far diventare interessante e spumeggiante questo modulo è Pasquale Mazzocchi. Un ragazzo giovane, classe ’95, dall’indiscusso potenziale ed in grado di inserire nella ricetta Parma quell’ingrediente di dinamismo che, forse, ora manca. Attraverso la sua capacità di saltare l’uomo e di regalare alla partita quel pizzico di spettacolo i gialloblù potrebbero trovare la strada verso quell’imprevedibilità che, ora, fanno fatica ad imboccare. A nostro avviso solo lui e Melandri sono i giocatori che riuscirebbero a fare di questo schema un modulo funzionante ed interessante. Speriamo, quindi, che il buon Pasquale torni presto a disposizione e dia alla squadra la quadra di cui ha tanto bisogno. Potrebbe essere lui l’uomo della svolta, almeno per noi del Moontalk, Voi che ne pensate?

1Nonostante il Parma zoppichi con questo schieramento, sabato scorso è riuscito a battere, con merito, l’Albinoleffe. Una vittoria che, però, ci ha lasciati un po’ di amaro e di senso di incompiutezza in bocca: se è assolutamente certo che i crociati hanno, di fatto, controllato e gestito l’incontro, è altrettanto vero che hanno faticato, e non poco, per trovare la via del goal e costruire un gioco che fosse all’altezza delle aspettative. L’impostazione e le posizioni in campo sono sembrate eccessivamente sulla difensiva; spesso la linea della retroguardia si è mostrata con i suoi tre centrali intenti a marcare un solo attaccante avversario.

4-copI cambi nel secondo tempo hanno, inoltre, ulteriormente abbassato il baricentro a difesa del modico vantaggio e, quando le squadre vengono troppo represse in difesa, spesso accade che si possa subire il goal. Ma così non è stato quindi ci sono da fare i complimenti ad Apolloni per la vittoria, sperando che serva per aumentare il morale e l’autoconsapevolezza dei propri mezzi della compagine gialloblù, ma invitiamo a prestare attenzione a questo pericoloso atteggiamento, per evitare l’effetto Venezia bis. In netto miglioramento, comunque, anche la condizione atletica.

5tabella-top-flopAl vertice della classifica dei top di sabato, per l’ennesima volta, si piazza l’Arciere. Un giocatore, un campione che riesce, anche quando non brilla al massimo della sua lucentezza, a far apprezzare le sue doti da assoluto fuoriclasse: è sempre una gioia per gli occhi vederlo giocare. Sul secondo gradino mettiamo, invece, Capitan Lucarelli l’unico, probabilmente, che riesce a trarre giovamento da questo modulo che riesce, infatti, ad esaltare in egual modo le sue doti difensive e le sue capacità di inserimento. Frequenti, appunto, le sue discese nella trequarti dove i compagni lo seguono sempre come una nave che si fa dirigere in porto dal faro. E lui ripaga la fiducia del collettivo con una prestazione perfetta; manca, davvero, solamente il goal. Sull’ultimo gradino troviamo Scavone che, si, non confeziona una prestazione esaltante ma, certamente, fa intravedere la sua bravura. Nessun nominato, invece, per quanto riguarda la classifica dei flop: in generale la squadra non ha fatto male, anche se è fuori di dubbio che si possa fare meglio. Le nostre pagelle, pertanto, sono colme di 6, anche se siamo leggermente delusi da Simonetti che, tutto sommato, speravamo potesse essere il centrocampista ideale da affiancare a Corapi.

6sambMa passiamo alla prossima gara, che vedrà il Parma scendere sul campo della Sambenedettese. Squadra, quest’ultima, che venne fondata nel 1923 grazie alla fusione di tre associazioni sportive locali (“Fortitudo”, “Serenissima” e “Forza e Coraggio”) e che ha disputato ben 21 campionati di serie B e numerosi di Serie C e C1. La formazione, i cui colori sociali sono il rosso ed il blu, è un’avversaria temibile e si trova attualmente al terzo posto con dodici punti nel proprio carniere ed una partita in meno rispetto ai crociati. Sarà, a giudicare dalla carta, un incontro molto difficile da disputare special modo in trasferta. Una squadra che come forse ricorderete era già stata affrontata dai crociati in occasione della poule scudetto dell’anno passato. La partita era terminata in pareggio: 2 a 2 con segnature di Guazzo e Corapi. Sambenedettese che esce vittoriosa dal confronto contro una nostra vecchia conoscenza: il Forlì, che ha battuto per uno a zero. Senza dubbio sarà una partita delicata e il Parma dovrà essere mo7-352lto attento e scendere in campo con il giusto atteggiamento per ottenere una vittoria che sarebbe linfa vitale ed inietterebbe una bella dose di fiducia alla squadra. E, a proposito di squadra, questi sono i nostri undici giocatori (dando per scontato l’ormai obbligatorio ed imprescindibile assioma del 3-5-2): Zommers, Benassi, Canini e Lucarelli. Accompagnati da Ricci, Corapi, Baraye in veste di centrocampista offensivo avanzato, Scavone e Melandri. Attacco affidato alle doti di Calajo e Nocciolini.

8-tottiIn chiusura, anche se,per questioni di categoria, non possiamo più ammirare le sue doti al Tardini ci teniamo a fare i nostri auguri a Francesco Totti così come ha fatto la squadra crociata che in un post ha dichiarato:”Auguri dalla squadra a cui hai segnato il maggior numero dei tuoi gol in Serie A. Francesco Totti, esempio di sportività, umanità e fedeltà a un club As Roma. Nel cuore portiamo ancora il tuo gesto generoso a favore della piccola Giorgia”. Delle reti segnate ai ducali, ben venti di cui diciannove in campionato ed una in Coppa Italia, certamente una ricopre maggior significato: la rete segnata in occasione di quella vittoria, poi conclusasi sul 3-1, che il 17 giugno 2001 assegnò, dopo anni di speranze, lo scudetto ai giallorossi. Troppo difficile sarebbe descrivere la carriera ed il genio di questo astro che sembra non voler mai smettere di brillare, per la gioia di tutti gli amanti del pallone, ed in particolare per chi scrive che si commuove ancora ad ogni sua rete. Un campione che non si è limitato a scrivere la storia ma è entrato nel cuore dei tifosi, e non solo quelli giallorossi, a cui auguriamo di poter scendere in campo ancora a lungo per difendere quei colori di cui ha deciso di indossare la maglia per sempre. Ilaria Mazzoni

11 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 2^ puntata / QUELLI CHE ASPETTANO… MAZZOCCHI

  • 29 Settembre 2016 in 19:28
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    Ciao Moontalk ..il mio ” sogno proibito ” di fine maggio scorso era proprio quello di avere sugli esterni turbo Mazzocchi a destra e micio Melandri a sinistra…( è tutto scritto in uno dei miei articoli , forse utopistico sogno di fine primavera )..
    Con davanti ATTENTI A QUEI DUE ed un centrocampo robusto …magari ci sarebbe da divertirsi e le palle gol forse fioccherebbero a go go…
    ma rimane solo e tutto nel campo dei miei sogni ..purtroppo

    • 29 Settembre 2016 in 20:51
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      Se sabato il Parma uole vincere
      vince di sicuro
      VINCR DO SICURO
      Se invece vuolepareggiare
      perde di sicuro
      PERDE DI SICURO
      Perché questo?
      È questione dimentalità
      C’è c ce l’ha VINCENTE ( cioè Rock)
      o chi PERDENTE. ( cioè sfigato)
      Infatti chi non è Rock è Sfigato.
      NON CI SONO VIE DI MEZZO
      o altre vie di fuga.

    • 29 Settembre 2016 in 22:05
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      Ricordo l’articolo 🙂 Si credo che entrambi utilizzati come esterni siano difficili da supportare, a meno che non si decida di fare un 433 con loro due come attaccanti sulle fasce e un attaccante centrale, però poi bisognerebbe tener in panchina due tra evacuo nocciolini e calaiò

  • 29 Settembre 2016 in 19:51
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    Leggendo alcuni commenti qua e la , a
    proposito di gioco, bel gioco, risultato, vittorie, concretezza..mi verrebbe da esternare che il Parma inizierà a giocare meglio fuori casa che al tardini: in quest ultimo sia il LUMEZZANE che l ALBINOLEFFE sono venuti x non perdere e ,se possibile, provarci in contropiede….
    Unica squadra il Venezia che, trovandosi sotto appena iniziato ha dovuto necessariamente tirare fuori qualcosa per recuperare..
    ..
    direi che cambia sostanzialmente la gara il dover giocare x vincere rispetto al v giocare x non perdere….è proprio un atteggiamento agli antipodi……
    meglio in trasferta…

  • 29 Settembre 2016 in 20:29
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    Sicuri che Pasqualino e il Micio renderebbero al meglio in un 3-5-2? Io li vedo come ali/attaccanti esterni puri da 4-2-3-1 o 4-4-2. Al limite anche 4-3-3.

    • 29 Settembre 2016 in 22:07
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      No io però comincio a sospettare che, come si vede in una delle nostre vignette, apolloni si sia sposato al 352 fin che morte non lo separi, quindi il discorso di oggi parte un po da questo ragionamento. Visto che il modulo non si cambia vediamo quale giocatore potrebbe farlo funzionare.

      • 29 Settembre 2016 in 23:33
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        Sisi, capisco il ragionamento. Penso che solo Mazzocchi potrebbe giocare nel 3-5-2, mentre Melandri sarebbe un po’ limitato.

  • 29 Settembre 2016 in 20:41
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    Mazzocchino e Melandrino
    Uno detto
    BOLT
    L’altro detto
    Il micio
    Certo con loro in squadra….

    • 29 Settembre 2016 in 22:09
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      Mazzocchi se si gioca bene le carte e ha quel pizzico di fortuna che serve, può diventare veramente molto forte…Deve migliorare tanto ma le basi ci sono tutte

  • 30 Settembre 2016 in 09:39
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    Ora come ora però il posto a nocciolini o a garufo non riesce a toglierlo….magari, entrando a partita in corso…una mezz ora di alto livello velocità in fascia puntando continuamente avversario e area…potrebbe dare un grande scossone alla gara…

  • 30 Settembre 2016 in 09:48
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    Io però, x certi aspetti, sono tradizionalista: un uomo con questa velocità non lo spreco a fare anche la fase difensiva…
    lo tengo largo a dx dalla metà campo in avanti e, appena riprendiamo palla lo cerco o lo lancio in profondità…
    vediamo se il suo marcatore si sgancia e lo molla o come si piazzano gli altri…provare x credere…
    uno veloce cosi nessuno si fiderà a lasciarlo solo uomo contro uomo…ne sono arci convinto e, con un calaio in zona d attacco Pronto a servirlo come si deve,,, sarebbero praterie sconfinate..

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