CALAIÒ: “CONTA LA GIOIA DELLA SQUADRA, NON LA MIA PERSONALE. OGGI SIAMO STATI COMPATTI, DA LEGA PRO” – Il video del gol

emanuele-calaio-fano(Ilaria Mazzoni) – L’Arciere, che stasera è riuscito a mettere a segno la rete che ha decretato il successo per i crociati, riconosce il merito proprio di quel goal all’azione di Corapi che è riuscito a raggiungere il fondo e ha messo una perfetta palla tagliata in mezzo. Grazie a questo lui è riuscito a sfilarsi sul secondo palo e poi la conclusione è stata facile. L’importante, per l’attaccante crociato, è farsi trovare sempre pronto, contento, pertanto, più che della propria prestazione per il risultato vittorioso della squadra. Importante, infatti, stasera era dare una risposta collettiva, specialmente dopo la prestazione contro il Mantova e seguito di una settimana molto tesa anche dopo i fischi andati in scena al Tardini. Di positivo, per Calajò, rispetto proprio all’ultima gara è, oltre ad il risultato, il fatto di non avere subito goal e non avere mai rischiato nulla contro il Forlì. Aspetto, quest’ultimo, fondamentale perché, come spesso ha dichiarato, per vincere il campionato ci vuole una difesa inattaccabile; manca, ancora, il passaggio finale, la concretizzazione offensiva, aspetti su cui continueranno a lavorare. Migliorati, per l’attaccante gialloblù, anche la crescita atletica che è visibilmente migliorata. Molto forte anche lo spirito di squadra: non esiste un giocatore che possa risolvere la partita senza l’aiuto dei compagni. Un Parma che, stasera, è stato meno bello e ha creato meno occasioni, ma si è dimostrato una squadra corta tra i reparti e compatto. Una squadra, insomma, più razionale rispetto a quella che scende in campo al Tardini dove, per l’arciere, i crociati si fanno prendere dalla smania di segnare e vincere largamente le partite dinanzi al proprio pubblico concedendo, in tal modo, contropiedi ed azioni all’avversario. Insomma, anche se più brutti l’importante è il risultato anche perché il giocatore, come gli altri, è giunto a Parma proprio per vincere. Tempo per migliorare ce n’è, quello che conta, per ora,  è il risultato sul tabellino al triplice fischio. Da perfezionare c’è molto, anche perché questa rosa ha tutte le qualità per riuscire a farlo.

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 I VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI EMANUELE CALAIO’ MATCH WINNER DI FANO-PARMA 0-1

1^ PARTE

2^ PARTE

3^ PARTE

IL VIDEO DEL GOL DI EMANUELE CALAIO’

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “CALAIÒ: “CONTA LA GIOIA DELLA SQUADRA, NON LA MIA PERSONALE. OGGI SIAMO STATI COMPATTI, DA LEGA PRO” – Il video del gol

  • 29 Ottobre 2016 in 23:16
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    Grazie arciere. Il tuo potrebbe risultare un gol ultraprezioso a fine stagione.

  • 30 Ottobre 2016 in 08:35
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    impara a tirare i calci d’angolo che a 35 anni fai ancora in tempo

    • 30 Ottobre 2016 in 09:58
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      Stai zitto……basta……ce l’hai con tutti…….ora anche i calci d’angolo……sei ridicolo

  • 30 Ottobre 2016 in 09:48
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    Dear Assio. Anche io ho visto la partita alla quale hai assistito te. Non sono felice (Emanuele) del gioco espresso.
    Tuttavia rispetto alle altre mi è sembrato che ci fosse una logica nella disposizione in campo.
    Quando è salito PM 7 abbiamo visto verticalizzazioni sovrapposizioni e saltar l’uomo. Dove invece dall’altra parte Nunzella partiva sulla fascia per passar poi palla indietro e non è mai arrivato a far un cross dal fondo. Quel cross dal fondo che ci ha dato la vittoria. Pasquale saltava l’uomo e poi passava o crossava, niente tocchi inutili.
    Le critiche le lascio a parte. Mi godo il piccolo passettino come del bambino che impara a camminare. Quella fascia destra con Coly Corapi Mazzocchi è un segnale importante così come Giorgino davanti la difesa che doveva equilibrare le fasi.
    Piccoli segnali di un gioco che ha da venire.
    Per il resto le sei squadre in un punto ci dicono che poVedi Russo che ti manca vivere la partita allo stadio in mezzo ai tifosi ?
    Passare tutto (tutto) il secondo tempo della partita col Mantova a contare cinque tiri da lontano (sbilenchi), dieci cross che passano indisturbati nella nostra area, qualche contropiede (!) e alcuni tentativi di palle filtranti (più alcuni calci d’angolo|punizioni) mentre il Parma restava rintanato nella sua area ha messo a dura prova i nervi dei tifosi che han poi fatto dei fischi liberatori per gli scampati pericoli.
    Sia chiaro che non li approvo ma il Parma non sembrava nemmeno sicurissimo in difesa e i rischi li abbiamo corsi, peraltro con un solo gol di vantaggio.
    Non è piaciuto l’atteggiamento conservativo (mai tentato un contropiedessiamo arrivare zoppicando a gennaio dove auspico che certi errori vengano corretti. Cerchiamo e troviamo un equilibrio perché il campionato è lungo e noi siamo ancora lì nonostante l’horribilis al quale abbiamo assistito. Basta pensare che il Fano ha 1\3 dei nostri punti e la differenza non si è vista. Basta pensare al Gubbio che sarebbe primo in classifica se non avesse preso 5 pere in casa da una squadra simile al Fano. In questo campionato mi sa che serve molta ignoranza calcistica e bisogna tirarsi il naso di fronte a spettacoli scadenti.
    Continuiamo a sognare il bel calcio ma nel frattempo non dimentichiamo gli obiettivi.
    Se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto ? Tieni d’occhio la bottiglia.

    • 30 Ottobre 2016 in 17:44
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      diglielo a prince che lui intanto che il parma gioca commenta su sky,e con questa siamo a 13 partite di anticalcio,chi si contenta gode e er culo nun ie rode dicono ad aosta

      • 30 Ottobre 2016 in 21:36
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        Je rode…..parla parmigiano che é meglio

        • 31 Ottobre 2016 in 09:57
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          se ciao se parlo parmigiano poi salta fuori velenoso,poi lo faccio per rispetto agli amici romani che si sbattono per seguire questa squadra

  • 30 Ottobre 2016 in 10:19
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    il bel calcio nessuno lo vuole ma i tifosi vorrebbero vedere una squadra motivata e non in confusione totale come il suo allenatore !!!!! senti apolloni dire hanno giocato con il cuore !!! ma allora lui nonn sa cosa vuol dire giocare con il cuore , vuol dire attacare in 10 , fare pressing asfissiante ,mettere sotto assedio la porta avversaria , fare mischie , fare le rimesse in velocita’ ecccc non passare la palla lateralmente trotterellare a cemtroca,mpo al 35 del 2 tempo continuvano a fare il solito ritmo blando dando l impressione di accontentarsi del pari …….questo e’ il cuore ? niente pressing nulla di nulla e lui apolloni dice che hanno giocato con il cuore ? e’ chiaro che la squadra non e’ motivta con un allenatore camomnilla inadeguato come apolloni ………infatti i giocatori poi nelle interviste lo dicono possiamo fare di piu’ …..manca l entusiamo ….dobbiamo divertirci di piu ecccc tutte cose per dire mettiamoci piu’ cuore ….e apolloni lui invece il cuore lo vede e’ fuori dal mondo il rosso poi arrivano le scelte assurde come lasciare giu calaio che tutti ma dico tutti !!!! andate a leggervi le interviste ai giocatori (non lo dico io ma i giocatori ) quando chiedono rispondono chi mi ha impressionato e’ CALAIO , E DI UN ALTRO PIANETA IL ROSSO invece LO LASCIA IN PANCA !!!! poi con delle scuse se aveva mal di scheina non poteva manco fare 10 minuti per cui sempre scusanti ai suoi errori ….. apolloni ma fatti un esame di coscienza sei inadegiuato

  • 30 Ottobre 2016 in 10:20
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    Il Teramo non è simile al Fano, è semplicemente partito male, ha una coppia di attaccanti ( Jefferson – Sansovini) di alto livello per la lega pro. Per quanto riguarda il Parma, teniamoci questi tre punti, praticando il non calcio siamo ad un punto dalla vetta, bisogna resistere fino a gennaio e con un paio di centrocampisti di qualità si può sperare, purtroppo la piazza è abituata ad altri livelli ma credetemi in lega pro sono poche le squadre che giocano bene, purtroppo la Reggiana è una di queste, ok il Parma esagera però 21 punti sono molto positivi per una squadra che ancora non si è espressa.

  • 30 Ottobre 2016 in 18:20
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    Carissimo Gallo il Parma ieri ha giocato contro il Fano (una ripescata) terzultima in classifica su dai…
    Lei mi parla di verticalizzazioni e sovrapposizioni…
    beh io le ho viste ieri sera dal Napoli…tuta nètra roba…
    E PM 7 ha un futuro sicuramente ma non è Messi.
    Il nostro Parma ieri ha fatto il minimo sindacale contro una squadra che ritornerà molto probabilmente nei dilettanti.
    Non montiamoci la testa….perché il campionato è lungo e complesso.

  • 30 Ottobre 2016 in 19:21
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    La vogliamo finire di tirare in ballo Messi, Pirlo, Mourinho ecc? La vittoria contro il Fano deve essere considerata normale,altro che montarci la testa, ma montare che? C’è forse qui qualcuno che si è montato la testa per aver battuto a fatica il Fano? Una cosa è certa: se il Parma dovesse mai arrivare alla B in questo modo dovrebbe rifare tutta la squadra con grandi sacrifici econmici che il Parma attuale non si potrebbe permattere. Comunque speriamo di avere questo problema, in n modo o nell’altro

  • 30 Ottobre 2016 in 19:53
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    A capo c’è una proprietà solida che si potrebbe permettere di rifare la squadra senza problemi…suvvia….😆

    • 30 Ottobre 2016 in 20:15
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      Non capisco se il tuo sia sarcasmo o meno, ma dopo quello che è accaduto al Parma un anno fa è da dissennati sperare in una proprietà che sputtani soldi, quantunque se lo possa permettere vista la solidità checché ne dica Pencroff, il quale dovrebbe capire che non è che questa proprietà non abbia soldi, ma non li vuole buttar via secondo le logiche abituali in un certo tipo di calcio che abbiamo assaggiato anche troppo prima con certi enormi danni sociali

  • 30 Ottobre 2016 in 20:24
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    Chi investe nel calcio li butta via a prescindere
    O ci si guadagna? Non credo proprio altrimenti lo farebbero
    tutti gli industriali italiani…

  • 30 Ottobre 2016 in 20:39
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    Tu sai quanti soldi la proprietà, certamente ricchissima di suo, ha pianificato di mettere a disposizione del Parma? Questa proprietà non ritiene che il calcio sia un buon investimento, pertanto non ce ne “sputtana” più di tot.

  • 30 Ottobre 2016 in 20:42
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    vorrei che di capisse che i soldi a disposizione del Parma sono quelli a budget, mica quelli del patrimonio dei 7 industriali

  • 30 Ottobre 2016 in 21:15
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    Il Parma così blasonato ha un budget a disposizione come quello del Fano? Mi faccia capire….ho la testa dura…

  • 30 Ottobre 2016 in 21:35
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    Boh, non mi interessa nulla del budget del Fano,

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