CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / E’ TUTTO SBAGLIATO? E’ TUTTO DA RIFARE?

(Gianni Barone) – Si poteva evitare di leggere i giornali e i commenti, all’indomani della sconfitta casalinga del Parma ad opera del FeralpiSalò, per sapere se ci si era divertiti o meno, perché i giudizi sono stati unanimi, dagli articolisti aulici di StadioTardini.it fino ai tifosi più irsuti della Curva Nord dello StadioTardiniPuntoZero, passando per i notisti sportivi del giornale locale, tutti a dipingere la pagina nera del PARMA ricorrendo a frasi quasi definitive tipo Parma senza cuore, Parma senz’anima, Parma senza gioco, senza identità, senza personalità, senza regista, e chi più ne ha più ne metta. Però, il PARMA, con cosa rimane in questa aria quasi bartaliana del “L’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare”, qualcosa ci sarà pur da salvare? O no? Eh? O no?

La classifica, mi verrebbe da sussurrare sottovoce, in mezzo a tutto questo dispiegamento di forze critiche e questo proliferare di voci indignate dentro e fuori dal coro, però non vorrei fare, tanto, sentire questo impeto dadaista che mi spinge, a mia volta, e mio malgrado, fuori da questo coro a non condannare del tutto il momento del Parma e del suo allenatore….sine… (inteso come senza) tutto.

La classifica e le giornate che mancano alla fine sono l’unica cosa che può indurre all’ottimismo o c’è dell’altro? Non saprei però mi dispiacerebbe molto se poi giornalisti, tifosi e ciocolaté salissero, alla prima convincente vittoria dei crociati, sul carro dei vincitori ad acclamare i loro idoli.

Ma questa sconfitta va comunque analizzata con tranquillità decidendo di captare quello che a fine partita è emerso: ascoltando le interviste della Diretta Rai, qualcuno ha detto che il tecnico continuava a dire alla squadra cosa fare senza essere ascoltato. Ecco il punto che sfugge ai critici, non è che ancora la squadra non abbia assimilato a dovere quello che l’allenatore vorrebbe attuare sul piano del gioco? Ma come? Noi ancora qui a parlar di gioco quando tutti dicono che la squadra di gioco non ne ha minimamente. Se per gioco intendiamo il tiki taka allora è meglio non averne e se per regista che manca intendiamo uno alla Verratti (mezzo giocatore a tratti mezzissimo se non addirittura inutile o dannoso) è meglio che lasciamo perdere tutto e cambiamo argomento. Ma questo fra un po’: prima voglio capire cosa s’intende per uomo d’ordine che detta i tempi, di cui tutti si riempiono la bocca.

L’ordine serve e i tempi pure, però occorre ricordare, in tema di ordine, il rivoluzionario “casino organizzato” di Fascetti al VARESE, ribattezzato da puristi od esteti “Caos o confusione organizzata”. Oppure l’esempio sempre calzante dell’OLANDA anni ‘70 (pietra miliare del calcio moderno pre-zona) in cui – come amava ripetere il Santone Rinus Michels allenatore di quella nazionale – il regista lo faceva a turno il giocatore che aveva in quel momento il pallone, e poteva essere un centrocampista, un difensore o un attaccante o addirittura il portiere, gli altri, sempre a turno, andavano a svolgere altri mansioni e il regista appunto poteva avere il sinistro vellutato e malefico di Van Haneghem o il destro ruvido di Jansen che poco importava nello sviluppo della manovra corale, che prescindeva sempre dai valori tecnici dei singoli.

Altri tempi, mi direte, però certi principi sono sempre attuali e validi, anche adesso, basta intendersi e intendersene… Ma rimanendo in tema di centrocampisti e di classifica occorre dire, vista l’occasione, che molte squadre che precedono il PARMA, oltre che praticare, quasi tutte, il 4-3-3(come sistema di gioco prevalente) e proporre il regista classico (nella fattispecie Burrai del PORDENONE, Berardocco della Samb, Pederzoli del Venezia, Staiti del Feralpisalò) hanno messo in mostra centrocampista, di categoria, certo, molto interessanti, dotati di gamba, agonismo e tempi d’inserimento niente male, le cosiddette mezzale che nello schieramento 4-3-3, appunto, sono sottoposti ad un lavoro enorme per dare, nelle due fasi, equilibrio, imprevedibilità e forza. E per loro suggerirei, “Una vita da mezzala” moderno remake della vita da mediano di LIGABUE, ricordando, tra gli altri, Lulli e Sabatino della Samb, Maracchi del FeralpiSalò e soprattutto SCAVONE del PARMA, uno dei più positivi, finora, fra gli uomini di Apolloni (se qualcuno, inavvertitamente, non lo scambia per Simonetti…).

Tutto questo per dire che, con un po’ di flessibilità, tutti possono e devono saper far tutto a centrocampo: basta volerlo e applicarsi a dovere, come tutti dovrebbero (tra le file del Parma) calarsi nella categoria che pretende meno nobiltà e più umiltà e sacrificio.

Con i nomi e i curriculum non si vincono le partite e non si va da nessuna parte, ci vogliono muscoli, sudore, stinchi sempre pronti a parare i colpi, e bisogna fare a sportellate, andare sulle seconde palle con furore questo occorre ricordarlo a tutti, ciocolatè compresi, perché chi ha le spalle strette se le deve rinforzare in questa categoria.

Questa è l’unica critica che mi sento di fare in questo momento e, se vi sembra poco, togliete pure il punto interrogativo al titolo di questo pezzo. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

31 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / E’ TUTTO SBAGLIATO? E’ TUTTO DA RIFARE?

  • 12 Ottobre 2016 in 00:22
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    Io so solo che ci occorre un allenatore vero. E’ ora di darci un taglio, si perdono punti e tempo e soldi

    • 12 Ottobre 2016 in 08:27
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      Forza Parma ti facvio una domanda e capirai cosa non va.nel Parma.
      Secondo te con uno squadrone stellare come avevamo noi con Malesani come allenatore e giocatori come
      BUFFON
      CANNAVARO
      THURAM
      APOLLONI
      BENARRIVO
      GRUN
      MINOTTI
      BROLIN
      ZORATTO
      VERON
      ASPRILLA
      CHIESA
      e chi più ne ha più ne metta
      ETAVAMO LA SQUADRA PIÙ FORTE DEL MONDO
      Come mai non abbiamo mai vinto uno scudetto?
      Semplice avevamo dato in mano una FERRARI
      a un guidatore della domenica.
      Avessimo avuto un pilota SOLO decente avremmo vinto.
      A MANI BASSE.
      Cosa centra con la situazione odierna?
      A buon intenditor….

      • 12 Ottobre 2016 in 22:16
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        D’accordo. Finora pensavo che peggio di Malsani non esistesse nulla nel mondo pallonaio; temo che Apolloni mi farà ricredere

      • 12 Ottobre 2016 in 22:59
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        Signor The Rock, a parte che ella pretende si parli italiano ma si dimentica l’apostrofo, quell’anno che cita lo scudetto lo vinse….indovini chi? Ma tenga il tempo, quella fu tutta un’altra storia irripetibile, oggi sono figurine due delle quali stanno al vertice del Parma. Le incolli nel suo album e giri la pagina.

  • 12 Ottobre 2016 in 00:25
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    la società ha detto più volte che ha per obbiettivo il salire subito in B. Il mercato non ha garantiito il supersquadrone, e Apolloni non funziona. Allora
    CAMBIARE subito allenatore !
    E a Gennaio metterci delle pezze.

  • 12 Ottobre 2016 in 01:33
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    Bfarone sei una memoria storica il calcio totale il Italia l ha portato fascetti col Varese dei miracoli rampulla cerantola braghin vincenzinsalvade mauti autieri ritorno ragazzino sfdiorarono la serie.a nel 82 la scipparono a Roma con la Lazio 3 due rigori di d amico la Lazio.doveva salvarsi fu una farsa altro che combine,sacchi non ha inventato niente ,solo pubblicità,fascetti non aveva le sponde giuste,com un grande salvo la Lazio con penalizzazione enorme

  • 12 Ottobre 2016 in 01:39
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    La mia paura,che il Parma questo anno sta giocando tutte le sue fiches un all in se non si va bene in b rischiamo i prossimi anni campionati di medio profilo per rientrare dalle spese di questo anno

  • 12 Ottobre 2016 in 07:44
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    Noi siamo ancora più rivoluzionari dell’Olanda: facciamo impostare solo alla difesa tramite lanci lunghi.

  • 12 Ottobre 2016 in 08:29
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    io proprio non capisco come ci si possa ridurre a restare attoniti a meta’ ottobre dopo che a meta’ luglio anche un seggiolino dello stadio avrebbe capito che con questa rosa assemblata random (e non aggiungo altro se no mi querelano) i nostri famosi competitor sarebbero stati quelli fra il quinto e decimo posto.

    contiunuiamo cosi’ tanto e’ presto e il calcio d’estate non e’ attendibile ,buon campionato a tutti (o quasi)

  • 12 Ottobre 2016 in 08:36
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    Assio devi aggiungere in quanto si vuol continuare a credere che il tempo ci sia e che da domani garufo diventa roberto carlos e giorgino diventa pirlo. Questi giornalisti non hanno ancora capito che il problema sono i giocatori che non sono all’altezza oltre ad avere un allenatore che sicuro non è un valore aggiunto. Io con questa manfrina che abbiamo ancora tempo che tanto siamo a 4 (adesso 5) punti vinci due partite e sei fra le prime, mi ricordi di essermi trovato in serie B senza neanche accorgermene….. Comunque i numeri sono l’unico mezzo incontestabile dopo 8 partite sei a -5 dopo 16 e quindi dopo il derby saremo a -10. Speriamo che a quel punto qualcuno si ricordi che da metà luglio questa squadra era pronta per il torneo di via zarotto….

    • 12 Ottobre 2016 in 10:00
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      Garufo non sarà mai Roberto Carlos ma è un’idiozia mettergli 4 in pagella per lunedì scorso, dal primo minuto era lasciato solo sulla dx con due da tenere quando scendevano, un allenatore normale alla seconda volta che succede trova un accorgimento per coprire da quella parte, mentre noi diamo 4 a Garufo perchè non ha il dono della bilocazione, questa è la situazione che mi ha maggiormente innervosito lunedì perché non è possibile lasciare la fascia dx scoperta tutta la partita senza intervenire, qui siamo a cose elementari che si imparano da bambini, ricordo per la statistica che Garufo ha alle spalle 8 campionati da professionista e tutti giocati da titolare.

    • 12 Ottobre 2016 in 10:35
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      ecco appunto,forse e’ per quello che non riesco ad essere deluso piu’ di tanto,questo mi aspettavo da questa squadra punto.

      senza star li a tirare fuori il pessimista ,l’espertone o il vai a vederela reggiana ,argomenti da subumani del 2016 ,che sora al cont che mi girano le palle per il parma mi tocca anche disquisire con dei minus habens

  • 12 Ottobre 2016 in 09:37
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    Il problema più evidente che emerge dalle prestazioni del Parma è che il gioco non si sviluppa a metà campo. E’ li il problema, perchè abbiamo un poio di giocatori che sembrano di categoria inferiore. Probabilmente sfigurano anche per come li dispone in campo l’allenatore … Occorre almeno un rinforzo a centro campo. Che fine ha fatto MIglietta?

  • 12 Ottobre 2016 in 11:41
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    E che fine vuoi che facesse Miglietta?
    il mistero vero è stata la sua riconferma

  • 12 Ottobre 2016 in 12:12
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    E’ veritiera la notizia che ci sarà un incontro fra i 7 soci e il trio delle meravigli minotti scala e galassi per decidere il futuro del rosso??
    Speriamo non sia solo un articolo per calmare gli animi e prendere tempo…Io sono convinto che se volevano cambiarlo lo avrebbero già fatto….A questo punto arriverei a sperare fin di perdere anche a forli (molto probabile) pur di far piazza pulita…

  • 12 Ottobre 2016 in 12:22
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    Sapete qual’è il problema?Che sembra che a Parma siamo tutti degli ignoranti dal punto di vista calcistico, mentre gli unici che ne capiscono qualcosa sono MInotti, Galassi e Apolloni. Questo mi fa imbestialire, perchè di prese per il culo negli ultimi anni ne abbiamo prese direi troppe, e penso che sia arrivato il momento che si comincino a fare le cose per bene.
    Troppi errori, troppe valutazioni sbagliate da parte di tutto il quadro dirigenziale.
    Io me ne fotto se questo è amico di quello o di quell’altro, è ora che la società, nel nome di chi ancora non ho ben capito, cominci a rimuovere chi sta sbagliando e cercare di rimediare agli errori prima che sia troppo tardi. Se veramente si ha come obiettivo la vittoria del campionato, è ora di porre rimedio alla fatiscente direzione tecnica della squadra, perchè così non si va da nessuna parte, anzi…si rischia di continuare a fer figuracce in giro per l’Italina, e non mi sembra il modo ideale di rinascere dalle ceneri…

  • 12 Ottobre 2016 in 12:47
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    Miglietta?Lasciamolo dov’è. Ha la velocità di un bradipo e la cattiveria agonistica di un barboncino e faceva già fatica in D.Muscolarmente sembra un impiegato del catasto. Spero sia stato confermato solo x accordi presi l’anno scorso e per la
    Mancata volontà di pagare penali.

  • 12 Ottobre 2016 in 13:33
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    A me sta bene nn andare su perchè so che è un campionato difficilissimo e le rose di 2/3 squadre ci sono superiori…

    A me, come ho già detto, ha dato fastidio la spavalderia di certi soggetti come il presidente che si vantava di vincere il campionato a dicembre…detto da uno che è 20 anni che è fuori dal calcio (sarà un caso??).

    c vuole gente esperta soprattutto a prendere le decisioni, a fare il mercato, altro che in campo….

    Poi c’è ancora gente allo stadio che mi dice che siamo superiori a tutti…booo

    allora dai come i bambini facciamo uno a uno i giocatori a vedere chi è più forte?
    Rozzio o Canini
    Angiulli o Giorgino
    Ghiringhelli o Garufo
    Perilli o Zommers
    Manconi o Calaio

    andiamo avanti????

    poi gli altri hanno soprattutto le alternative…quando Corapi sarà squalificato e Scavone influenzato chi suga??????????????

    vabe dai facciamo sti 9 punti nelle prox 3 e poi vedremo dove saremo!!!!

    Regards

  • 12 Ottobre 2016 in 13:35
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    Rivedendo i gol ho notato che ai gol della feralpi tutti i giocatori più panchina si sono andati ad abbracciare…mentre al gol di scavone non ho visto questo grande entusiasmo da parte di alcuni giocatori…questo sarebbe molto preoccupante perché se non si rema tutti dalla stessa parte non ci sono possibilità di uscire da questa situazione….

  • 12 Ottobre 2016 in 13:50
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    …sempre piacevole leggere il signor Barone,
    se tutti quelli che scrivono su stadiotardini scrivessero bene e in modo pulito come lui questo sarebbe un sito ottimo…
    invece sempre di più si leggono articoli di mezzi scrittori che non portano da nessuna parte…
    Credo che (e lo dissi nel momento in cui venne assunto prima del campionato scorso) il problema di questo Parma sia l’allenatore. Buonissima persona su questo non ci sono dubbi, ma nella sua carriera non ha fatto nulla…e questo ora lo vediamo…il mister è entrato in un loop dal quale fatica ad uscire..forse il problema non è il modulo in se ma gli attori che si usano??? in 8 partite abbiamo giocato tutte le partite con lo stesso 11 (a parte forse messina e ricci??) allora se passi al 4-4-2 ha senso continuare a giocare con due PRIME PUNTE? perchè non giocare con Calaiò/Evacuo e al loro fianco un giocatore più imprevedibile che possa scardinare la difesa avversaria e poter dare profondità alla punta e al centrocampista?quando passi a 4 a centrocampo che senso ha continuare a giocare con Giorgino- Corapi e non sfruttare le doti vere di Scavone e mettere in fascia un giocatore come Melandri, oppure spostare davanti un Nunzella o un Garufo mettendo dietro di lui Benassi o Ricci o chicchessia?
    Ora apro un attimo il capitolo mercato…date tutti la colpa a Minotti e Galassi..ma sulle indicazioni di chi viene fatta la squadra? chi ha dato le disposizioni per tenere i giocatori che abbiamo? chi ha insistito per far giocare Baraye a centrocampo? (giocatore per me al quale dovrebbe essere immediatamente il contratto)..chi valuta i giocatori in allenamento ed ora sta quasi per far si che un giocatore sconosciuto venga tesserato?
    La Reggiana fino ad ora ha usato 21 dei suoi giocatori…questo ci dovrebbe far pensare…
    ..rimango comunque ottimista per il prosieguo del campionato, ma ad una condizione…ME LA DITE VOI?

    • 12 Ottobre 2016 in 15:43
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      Mi scusi ma non si può sostenere che l’allenatore abbia indotto in errore i dirigenti o qualcosa del genere .. in una società che funziona c’è un confronto iniziale da cui nasce un progetto tecnico, dopo di che l’allenatore lavora con i giocatori che la società gli mette a disposizione e qui sta il punto.
      Se Garufo è balordo non è colpa di Apolloni.
      Se Evacuo è cotto non è la preparazione perchè ormai siamo a metà otobre.
      Se manca almeno un centrocampista dubito che sia stato il mister a dire va bene Miglietta (giocatore da domenica mattina ormai).
      Senza contare Canini, pompato per il suo passato in serie a ma attualmente non superiore a tanti altri difensori della categoria.
      Sono invece d’accordo al 100% sul fatto che il tecnico, nel girare e rigirare la frittata, sbagli nell’insistere ad aggiungere a un centrocampo debole di suo due attaccanti che non corrono, evidentemente è in confusione totale, a me dispiace molto per lui, sta facendo errori, non farà carriera ad alti livelli ma paga colpe non sue. Forse sarebbe auspicabile un avvicendamento in modo da responsabilizzare le altre componenti

      • 12 Ottobre 2016 in 16:07
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        …sai cosa succede in altre realtà se la società non mette a disposizione del tecnico i giocatori che lui stesso ha chiesto???che questo gira i tacchi e se ne va…vuoi due esempi? CONTE ormai tre anni fa con la juve e MANCINI (molto più piangina di conte) con l’inter…ecco quello che dovrebbe essere…ma apolloni consapevole del fatto che non troverebbe un altra panchina non molla….

    • 12 Ottobre 2016 in 15:46
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      La Reggiana ne ha usati 21 perchè ha un altra rosa…

      Hanno 4 centrali di difesa che giocherebbero tutti titolari in serie B…

      Lo avevo detto al buon Dondi 2 mesi… c voleva una alla Grammatica a fare mercato…i campionati si vincono in fase di allestimento delle ROSE, con soli 11-12 giocatori nn vai da nessuna parte….

      I nostri dirigenti sono troppo inesperti per puntare ad arrivare primi!!

      speriamo che le 5-6 squadre che lottano x il primo posto si scannino fra di loro in modo da nn staccarsi troppo e poi sperema be

  • 12 Ottobre 2016 in 14:17
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    Miglietta è vivo e vegeto, è pronto per rientrare in campo ma..appena perde un pallone, visto che non ha la velocita’ di Mazzocchi…lo fischiano e lo contestano ..aspramente ..
    ..
    mi sono permesso di dire che è quello che ha + fosforo calcistico di tutti qui in mezzo ma ha il “difetto” del passo…
    altrimenti sarebbe stato in serie A..e non solo in B
    ..
    in tutti i casi coloro che sono in panchina non vogliono evocati solo quando si perde o si gioca male…non sono i salvatori della patria..
    ..
    lui ,se in condizioni fisiche buone, è l’unico, di quelli in rosa oggi, che può sistemare le cose a centrocampo, lucidità e ordine..
    e gli altri devono correre…dietro agli avversari e verso la porta degli altri…
    ..poi che serva altra roba ormai non lo so + …
    sicuramente qualcuno si deve dare una mossa …e non aspettare palla dietro l’ombra del proprio marcatore…
    …ma di palloni ne arrivano pure pochi e quindi è un pò il cane che si morde la coda..
    ..
    mi am son bele stufe’ …

    • 12 Ottobre 2016 in 22:23
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      Se Miglietta è a posto fisicamente, lo scritturo per la partita fra scapoli e ammogliati se però mi garantisce che riesce a corricchiare un po’.
      Mettetevi nella zucca che è un ex atleta; non è un’offesa, il tempo passa per tutti

  • 12 Ottobre 2016 in 14:51
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    Miglietta non è proponibile a questi livelli se l’obiettivo (era) arrivare primi. Com’è andato l’anno scorso?????Ecco…
    E su Baraye secondo me ci sarebbe da aprire un altro fascicolo come su Miglietta.Perchè è stato tenuto quando tutti dico tutti sapevano che è un pistapocce?Definizione letta qui l’anno scorso. Per tappare il buco della mezz’ala che si sapeva non sarebbe Mai arrivata?

  • 12 Ottobre 2016 in 14:53
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    Dico ma lo vedete fisicamente Miglietta e dico lo stesso Melandri?Al ma pèr Cristo in Croce poveretto.A livello proprio meramente muscolare non è proponibile in un campionato dove la tecnica è pari a 0 ma l’agonismo è tutto.

  • 12 Ottobre 2016 in 15:59
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    Sarò ignorante e prenderò dei nomi ma miftah siete così sicuri che a Parma fallisca il lentigione ce lo vende per due lenticchie e uno che vede la porta garantisce dei goal e costa molto meno di evacuò una squadra che crea 6 7 occasioni a partita ci può stare

  • 12 Ottobre 2016 in 16:12
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    Com oggi sulla gazzetta giornale di solito abbottonato e allineato alla società c e scritto c e stato un summit dei 7 e non verranno tollerati altri errori insomma tolleranzax0 anchexnei dirigenti cambi in vista?

  • 12 Ottobre 2016 in 22:52
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    Mi spiace dirlo, ma eventuali cambi dovrebbero iniziare dall’alto. Il grande Nevio, addolcito dall’etá, ha forse sottovalutato la sua funzione. È stato uno degli allenatori più forti d’Italia ma non è assiomatico che un grande allenatore possa essere un grande presidente se richiamato dalla campagna come Menenio Agrippa. Si è affidato alle figurine e dagli industriali magnifici sette ma non munifici sette. Anche questi ultimi, pur non obbligati a cacciare denaro come un bancomat, dovevano sovrintendere meglio alla squadra ed individuare da subito le incoerenze. Lo sa anche mia zia che occorreva un allenatoraccio sanguigno ed esperto della categoria, per poi cambiarlo eventualmente in B e sicuramente in A. Ed una dirigenza avente caratteristiche analoghe. Però io spero ancora che improvvisamente cambi e se succederà raggiungendo la promozione , andrò a pé a Fontanlè con uno zaino di 20 kg ma non da solo, inviterò a farlo anche Assioma, the Rock e Davide. Dalla piasa Garibeldi al santueri e ritorno in piasa. E mi a sò al pù vec ma al farò vlontera.

  • 12 Ottobre 2016 in 23:50
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    Si bravo un nocchiero tipo mazzone o sonetti per primo viene il risultato poi il bel gioco puo aspettare ci vuole uno che ringhia e abbaia non il bel gioco fine a se stesso

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