CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MEGLIO GIOVENTU’: RIFLESSIONI SU VIVAI, ACADEMY, AFFILIAZIONI E DINTORNI…

(Gianni Barone) – Il perdente cerca e crea alibi, il vincente ricerca e trova soluzioni: è con questa filosofia, che negli ultimi anni, si è cercato, in varie realtà calcistiche europee di risolvere il problema legato alla crescita dei settori giovanili per la creazione di veri e propri calciatori. Siamo tutti d’accordo che il primo passo per risolvere un problema sia ammettere la sua esistenza e porsi domande del tipo: che cosa posso sapere? Che cosa posso fare? Che cosa ho diritto di sperare? Ecco possiamosapere come in Europa si è cercato di rismeglio_gioventuolvere il problema dei giovani e dei settori giovanili nel calcio a partire dagli anni 2000, dapprima con il modello tedesco, che ispirandosi a quello olandese, aveva creato le famose Academy (scuole di calcio per squadre professionistiche), nel quadro del “Yoth Developent” ( programma di sviluppo), e le aveva rese obbligatorie per tutte le società della Bundesliga, richiedendone in seguito la valutazione attraverso un processo di certificazione che ne attestasse la qualità per mezzo di sistemi di valutazione specifici. In seguito su questa linea si sono mosse anche la Federazione Belga e attualmente sono in via di sviluppo modelli simili in Ungheria e Inghilterra, parallelamente in Spagna hanno preso piede i modelli Real e Barcellona ispirati dal motto ”Il gioco del calcio si allena giocando”.

academyallenatori5xFin qui quello che occorre sapere, ma per fare la stessa cosa in Italia quanto tempo occorre aspettare? Non molto, speriamo, visto che molte squadre professionistiche si stanno dotando sul nostro territorio di vere e proprie Academy strutturate in vario modo a seconda dei modelli a cui ci si ispira, ma tutte con l’obiettivo finale di valorizzare al meglio i giovani calciatori e renderli idonei e pronti, il prima possibile, per giocare nel calcio professionistico. In quest’ottica Il PARMA  CALCIO 1913 ha ideato, nei mesi scorsi, un innovativo progetto  Parma Football Academy, presentato ad oltre 50 Scuole calcio della Provincia estendendolo poi a tutto il territorio nazionale.

academyallenatori1xColoro che hanno aderito (società dilettantistiche), hanno inviato i lori tecnici al primo Corso allenatori delle Academy PARMA “Città e Italia” che si è svolto nell’ultimo fine settimana all’Hotel San Marco e al Centro Sportivo di Collecchio, suscitando molto interesse da parte di tutti i partecipanti. Tutto questo per rispondere alle prime due domande, di cui sopra: Cosa posso sapere? E cosa posso fare? Invece per quanto riguardo la terza domanda Cosa ho il diritto di sperare? occorre fare più di una riflessione utilizzando, come al solito, quanto la stampa locale e un sito di calcio dilettantistico hanno lanciato.

piccardo-gdpPartendo dai titoli “La Piccardo sposa la REGGIANA, un mossa che fa tanto discutere”, fino al sottotitolo “Nel momento di ricostruzione del settore giovanile del Parma Calcio, la Piccardo ha deciso di rifiutare i crociati e di sposarsi con la Reggiana, dalle prime indiscrezioni pare che l’offerta ricevuta da Reggio, sia di gran lunga superiore a quella arrivata da PARMA”. Chiaro no? La proposta reggiana, più strutturata secondo il presidente della Piccardo, è risultata migliore dal punto di vista formativo, sportivo e temporale. Ma migliore rispetto a che cosa?, visto che non risulta che il Parma Calcio 1913 abbia fatto proposte di affiliazione a nessuno. Quindi non ci sarebbe niente da discutere. O no? Eh? O no?

piccardo-mansoE’ ozioso montare un caso su una cosa che non esiste. La Piccardo ex Savorè ora Piccardo Traversetolo ha deciso di affiliarsi con la Società granata di Reggio. Punto e basta. Invece no, in un ambiente in cui i webeti diventano maitre à penser (maestri di pensiero) capaci di orientare e influenzale stampa e tifosi vuol dire che ci siam persi qualcosa e rischiamo di non ritrovarci più. Passiamo la metafora infischiandocene del manzoniano “Questo matrimonio… (col Parma) non s’ha da fare”, ma discutiamo senza tirare in ballo tutti i Conte Zio, i Conte Attilio e don Abbondio (ciocolatè) possibili della vicenda, non prima di avere ricordato che nel nostro panorama giornalistico l’argomento calcio giovanile giornali nazionalinon viene mai trattato da nessuno in termini chiari e normali. Questo perché ? Perché se non c’è polemica alla gente non interessa sapere il motivo per il quale, dai settori giovanili, stentano ad uscire giovani calciatori di un certo livello oppure perché aldilà dell’obbligo imposto dalle norme, i giovani faticano trovare fiducia e spazio anche nelle squadre di Promozione e Eccellenza. Ciò che interessa è la polemica di un bambino rifiutato da una squadra oppure sapere che la Reggiana attrae di più del PARMA.

parma academyPoi bisognerebbe anche conoscere cosa uno spera di ottenere da una affiliazione? La domanda sembra scontata nella risposta: la squadra professionista opziona i migliori della squadra dilettanti, la quale, a sua volta, potrà disporre degli elementi non confermati della squadra professionista. Ma poi sarà sempre cosi? Ricordiamo che le squadre professionistiche possono tesserare i calciatori (come giovani di serie) dal quattordicesimo anno di età per addestrarli e prepararli. Quindi ben venga il Progetto del PARMA, che ha inteso investire sulla collaborazione tra il suo settore giovanile e quello delle realtà academyallenatori8x-300x167storiche del territorio, rinunciando allo sviluppo, e ai conseguenti ricavi, di una propria Scuola calcio in concorrenza con le altre. Questo carattere dell’intesa permetterà, attraverso la formazione di allenatori, di migliorare la qualità del lavoro nei settori giovanili, che avranno la possibilità, in ulteriori sessioni, di apprendere il modello didattico adottato dal PARMA comprese le dinamiche da instaurare nel rapporto con le famiglie. Sempre per rimanere negli aspetti psico-sociopedagogici che credo, da cui nessuna offerta formativa, vorrà prescindere.

piccardoIn ogni caso complimenti alla Piccardo per l’accordo raggiunto e soprattutto complimenti per gli obiettivi che ha saputo in poco tempo realizzare. Non sono lontani i tempi in cui quando si nominava la Piccardo molti rispondevano Piccardo chi? E alcuni definivano Savoiardo Picarè e altri chiedevano che paese è questo Savorè? Ora, dopo breve apolide peregrinare, è Traversetolo il paese e la società è una delle compagini migliori (specie per potenzialità economiche) del panorama dilettantistico parmense (reggiano) che si pone traguardi, che a suo tempo, furono raggiunti dai Crociati prima Parma, poi Collecchio, Zibello ed infine Noceto.

academyallenatori9x-750x360Abbiamo discusso di questa mossa, come indicava il titolo del giornale: però adesso discutiamo veramente di giovani, visto che oltre ai tabellini (a volte contestati e boicottati da alcune società) pubblicati il lunedì, gli spazi di riflessione sull’argomento sono praticamente inesistenti: invitiamo tutti (blogger e youtuber compresi), a farlo anche da queste colonne. Affinché tutto sia ricondotto ad una visione, ripeto, normale, delle 31-golvicende del calcio giovanile, occorrerebbe che a certi risultati clamorosi, ottenuti da alcune squadre, non venisse dato, soprattutto nei titoli, eccessivo risalto, perché, lo ricordiamo nelle categorie esordienti e pulcini la federazione si astiene dalla comunicazione dei risultati, ma non ne può vietare la pubblicazione sui giornali o sui siti: sta naturalmente, alla sensibilità del giornalista limitarne l’enfasi. In poche parole Zeru tituli (zero inteso come spazio da dare a risultati eccessivi in partite di bambini…). Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

One thought on “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA MEGLIO GIOVENTU’: RIFLESSIONI SU VIVAI, ACADEMY, AFFILIAZIONI E DINTORNI…

  • 28 Ottobre 2016 in 17:34
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    Per facilitare l’emersione dei giovani bisognerebbe far adottare a tutti, dalla prima squadra ai pulcini, lo stesso schema di gioco. In questa maniera un giovane arriva già abituato tra i grandi.

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