IL COLUMNIST / A SAN BENEDETTO NON LA PENSANO TUTTI COME IL PRESIDENTE FEDELI…

(Luca Russo) – Generalizzare non è mai una scelta indovinata. Dopo ciò che ho visto e sentito nella sala stampa del Riviera delle Palme a margine del match di sabato scorso tra la Samb e il Parma, che i Crociati hanno pareggiato con un rigore assai contestato dai padroni di casa, dai loro tifosi e dal patron del sodalizio marchigiano Franco Fedeli, mi è venuto quasi naturale supporre che grossa parte dell’ambiente ‘sambino’ fosse avvelenato dalla cultura del sospetto che da tanti, troppi anni ha fatto del calcio italiano il regno delle polemiche e dei veleni. Polemiche e veleni per cui se vincono i nostri “è merito nostro”, mentre se vincono gli altri “la colpa è dell’arbitro o del Sistema a cui diamo fastidio”. Devo ammettere l’errore e ricredermi, perché in riva all’Adriatico evidentemente c’è presidente-fedelispazio anche per chi si serve dell’imparzialità e della lucidità nel valutare l’andamento di una partita di pallone. La prova ci arriva dalla redazione di NoiSamb, che commentando il 2-2 tra i rossoblu di Palladini e i gialloblu di Apolloni ci ha lasciato intendere che insomma se i primi non hanno centrato i tre punti non è per via di qualche magheggio allestito in favore dei secondi. Va però detto che non in tutti i suoi punti il parere di NoiSamb mi risulta condivisibile. Andiamo per gradi.

noisamb“Dopo una partita giocata così bene e conclusa così male, la tentazione di ridurre tutto ad un episodio è forte. In casi come questo la dietrologia è calda e rassicurante, uno strumento capace di colmare senza sforzo la distanza tra meriti e raggiungimenti”. Beh, questo passaggio lo si può sottoscrivere in toto. All’ingresso di uno dei centri tecnici della Dinamo Zagabria campeggia un modo di dire abbastanza conosciuto e in voga negli ambienti calcistici: “I vincenti trovano una strada, i perdenti una scusa”. Serve aggiungere altro?

“La verità – la triste, banale, insoddisfacente verità – è che la gomitata c’era (leggerissima, trascurabile, ma c’era), così come il secondo giallo a Lulli. La direzione (pienamente insoddisfacente, ma non per questi episodi) è stata influenzata dalla maggiore malizia dei parmensi, e la poca lucidità dei rossoblu”. Qui invece siamo d’accordo a metà. Vada per la prima parte, non per la seconda. Perché sabato scorso non ho visto malizia nei giocatori agli ordini di mister Apolloni né ovviamente un direttore di gara che ne sia stato influenzato (non essendocene…). Al contrario, nel corso dei novanta minuti i Crociati sono stati fin troppo teneri e privi di quella ‘cazzimma’ necessaria per replicare colpo su colpo alle provocazioni degli avversari. Che dire poi dei loro contrasti e delle loro entrate, talune border line? Ecco, forse il signor Forneau qualche cartellino ai padroni di casa doveva mostrarlo ben prima del tramonto della gara. Così probabilmente si sarebbe evitato che sfociasse nel nervosismo che ne ha movimentato i minuti finali.

“ Il tifoso ha tutti i motivi di essere paradossale, specie se lo è anche il suo presidente. Tra verosimile e assurdo si sceglie sempre la seconda opzione: tra un arbitro impreparato e uno in malafede i tifosi credono sempre di più al secondo, nonostante Fourneau – pochi minuti prima di fischiare quello su Radi – abbia negato un rigore molto più spendibile a Calaiò”. Impeccabili, stavolta. In più, se il Parma fosse realmente nelle grazie del Palazzo, come mai in classifica è dietro e non davanti i marchigiani? E perché in occasione del gol/non gol su calcio piazzato di Lucarelli il fischietto non gli ha concesso la rete, finendo per fare un favore alla “più debole e meno influente politicamente” Sambenedettese? Ma si sa: in certi ambienti, e specialmente in quello calcistico, la coerenza è merce assai rara.

“Più che lamentarsi dell’arbitro sarebbe giusto riflettere sulla gestione – mentale e tattica – della gara. Questa partita ha mostrato le potenzialità ad alto livello dei rossoblu, e quello che manca per restarci; dare la colpa all’arbitro per i propri errori significa non farne tesoro, e questo sarebbe un peccato ancora più grave del rigore di Radi”. Chiusura perfetta. E che ci fa ritornare a quella frase lì a Zagabria: i vincenti trovano una strada, i perdenti una scusa. In ogni caso, giù il cappello di fronte alla redazione di NoiSamb, che al piagnisteo immotivato ha preferito un’analisi onesta ed equilibrata.

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7 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / A SAN BENEDETTO NON LA PENSANO TUTTI COME IL PRESIDENTE FEDELI…

  • 7 Ottobre 2016 in 13:44
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    Le polemiche dei dirigenti della samb sono basate sul nulla! A rivedere le immagini ci sono più episodi a nostro sfavore che a favore! Per me è incomprensibile che il loro presidente parli di sudditanza e insulti un nostro giocatore e nessuno gli dica niente…l’anno scorso quando il nostro capitano ha alzato la voce una volta si è preso subito una giornata di squalifica…

    • 7 Ottobre 2016 in 14:45
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      Nei giorni successivi hanno continuato, diversi dirigenti della samb, a ripetere i concetti espressi dal presidente. Evidentemente certi personaggi sono protetti e piacciono al sistema. Se fosse successo a parti invertite non oso immaginare

  • 7 Ottobre 2016 in 14:14
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    Il bello è che i tesserati continuano tutt’ota a a rilasciare dichiarazioni sulla partita di sabato scorso….sembra assurdo ma sembra essere così..proprio non riesco a somatizzare il pareggio.
    Questo purtroppo è il classico stile italiota…che schifo

  • 7 Ottobre 2016 in 14:57
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    Ma il rigore era netto.
    Se non ci veniva assegnato era uno scandalo.

  • 7 Ottobre 2016 in 15:24
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    L’anno scorso c’è stato un presidente che si è alzato in piedi ed ha fatto il salame ai nostri tifosi.

    Quest’anno un presidente insulta pubblicamente un giocatore del Parma ed i nostri dirigenti devono essere tutelati dalle forze dell’ordine in quello stadio.

    La nostra società non si abbassa a rusticismi di così bassa levatura, grazie a Dio siamo parmigiani.

  • 7 Ottobre 2016 in 15:35
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    Io spero che al ritormo i boys si ricordino di queto predidente facendogli i giusti sfotto’ anche co striscioni sarcastici

  • 7 Ottobre 2016 in 17:06
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    Bravi! Sono una tifoseria splendida e calorosa che certi personaggi come il loro presidente rovinano e basta.

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