IL COLUMNIST / IO STO CON CORAPI: SERVE EQUILIBRIO E LUCIDITA’ DA PARTE DI TUTTI

(Luca Russo) – Oh, finalmente ne abbiamo trovato uno. Uno che ha avuto il coraggio di dire che “mi sono divertito di più sabato scorso, anche se abbiamo perso, che ieri, sebbene si sia vinto”. Lo ha fatto Ivan Jurić l’altra sera dopo la vittoria del suo Genoa sul Milan (3-0 con reti di Ninković e Pavoletti intervallate dall’autorete di Kucka). I termini della questione non dovrebbero risultarci sconosciuti. È da diverse settimane che sul tema l’universo Parma si è spaccato formando due fronti. Da un lato coloro ai quali, in attesa del buon gioco, basta vincere e tenersi nei pressi del vertice. Dall’altro chi invece vorrebbe che i gialloblu cominciassero a proporre un calcio delizioso “ché poi i successi ne sono una diretta conseguenza”. Il massimo, naturalmente, sarebbe essere promossi in B dopo aver vinto e giocato da favola per tutto il campionato. Ma nella vita mica si può avere tutto, no? Francesco Corapi, che per posizione occupata in campo e movenze ricorda molto un “tuttocampista” assai più conosciuto entro i nostri confini e a livello internazionale, Joao Mario dell’Inter di De Boer, lo sa. E due giorni fa, nel corso della chiacchierata coi giornalisti presenti a Collecchio, questo concetto in qualche modo e tra le righe lo ha ribadito: “Pur giocando male come tutti dicono, siamo sempre a tre punti dalla prima”. Parole che implicitamente sono allo stesso tempo una difesa convinta del lavoro del team e di mister Luigi Apolloni e un’entrata a gamba tesa nei riguardi dei critici. In modo particolare della stampa, alla quale il mediano calabrese ha riservato almeno un altro paio di stilettate niente male: “All’inizio si diceva che le mezzali spingevano poco e che attaccavamo con pochi giocatori, ora si dice che attaccano anche troppo. Anche da parte vostra dovrebbe esserci più equilibrio nel criticare”. Al di là delle sfumature squisitamente tattiche, io sto con Corapi. Occorre equilibrio e lucidità da parte di tutti, tifosi inclusi. Capisco che le prestazioni dei gialloblu non siano tali da indurci la sensazione di avere a che fare con uno squadrone. I nostri limiti, evidenti a chiunque non abbia due fette di prosciutto davanti agli occhi, sono quelli di cui si è già ampiamente dibattuto anche lungo queste colonne, spesso accusate, immotivatamente, di essere troppo tenere nei riguardi della formazione crociata: difesa non sempre chiusa a doppia mandata, linea di metà campo poco creativa e altrettanto efficace in fase di interdizione e reparto d’attacco che ha bisogno di di vendemmiare tante occasioni prima di spremere un gol. Limiti peraltro ammessi dai nostri stessi eroi ogni qualvolta si sono concessi a microfoni e taccuini. I ragazzi, insomma, come detto da Corapi, son consapevoli di non aver ancora sprigionato al massimo il potenziale di cui dispongono. Tuttavia, se la stampa ha il diritto di critica e di rimarcare carenze del genere, avrebbe anche il dovere di elogiare e di piantare accenti grossi così su ciò che di buono il Parma ci ha mostrato fin qui. Serve a poco, per esempio, sottolineare le passività, tipo che ci manca un centrocampista in grado di sostenere con costrutto entrambe le fasi – appunto che considero infondato dal momento che proprio Corapi, malgrado non abbia le spalle coperte da uno o due mastini (cosa che gli risparmierebbe le sofferenze tipiche della solitudine a metà campo), ci ha dimostrato di essere capace sia di dipingere che di stuccare – se poi non ci si focalizza anche sulle voci in attivo. Che non sono poche. Basti pensare a quante volte siamo risorti da situazioni di svantaggio, sfoderando una capacità di reagire degna di un commando; e alla gamba che ci sostiene in queste rimonte, segno di una condizione fisica già all’altezza dell’obiettivo che ci siamo posti e dei timori che le altre nutrono nei nostri confronti. O, ancora, alla facilità con la quale riusciamo a cavarcela da qualsiasi situazione, persino la più spigolosa. Pregi visibili almeno quanto lo sono i difetti. Dispiace, e credetemi dispiace pure alla squadra, che una parte della stampa parmigiana amplifichi i secondi e quasi finisca con l’ignorare i primi. Luca Russo

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23 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / IO STO CON CORAPI: SERVE EQUILIBRIO E LUCIDITA’ DA PARTE DI TUTTI

  • 27 Ottobre 2016 in 19:16
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    Ma tu Russo cosa ne sai cosa dispiace alla squadra?

    • 27 Ottobre 2016 in 20:53
      Permalink

      Secondo te le stilettate di Corapi sono o non sono figlie di una certa sofferenza da parte della squadra nel sentirsi nel mirino della critica non sempre giustamente?

      • 28 Ottobre 2016 in 10:27
        Permalink

        Ah quindi è una tua interpretazione da un intervista…

  • 27 Ottobre 2016 in 19:44
    Permalink

    Io ribadisco che giocando bene le vittorie sarebbero più facili. Ovvio, neanche il Barca gioca bene per un’intera stagione, però non si va avanti per 38 partite di sola e pura sofferenza.

  • 27 Ottobre 2016 in 20:03
    Permalink

    Vincere soffrendo aspettando il bel gioco?è una certezza che arriverà il bel gioco? Non credo.ma è una certezza che non si può sempre vincere giocando come fatto fino ad ora o almeno nelle ultime uscite.li involuzione è un dato oggettivo, ad inizio stagione il problema era che non si concretizzava, ora non si tira in porta.Non so,poi cerchiamo pure l equilibrio, l unica cosa da fare è incrociare le dita secondo me

  • 27 Ottobre 2016 in 23:04
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    Ma perché scrive che manca un centrocampista con le due fasi quando fino a 10 giorni fa si diceva che M&G avevano fatto uno squadrone e che era solo questione di tempo e di amalgama?

    • 28 Ottobre 2016 in 10:04
      Permalink

      Secondo me non manca un centrocampista con quelle caratteristiche, e nel pezzo l’ho appunto scritto. Piuttosto ci manca una disposizione tattica che non ci costringa a delegare tutto a Corapi.

  • 28 Ottobre 2016 in 08:33
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    io invece sto coi miei occhi e le mie orecchie ,siamo in cinque contro 2

  • 28 Ottobre 2016 in 10:09
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    poi dopo 12 partite ufficiali che serva equilibrio e lucidita’ da parte di tutti, sono due fra le tante frasi celebri che aggiungero’ sul libro che sto per scrivere ,dal titolo “cosa serve nel calcio che agli altri non serve”
    Russo mi faresti da supporto nella sintassi ?

    • 28 Ottobre 2016 in 11:57
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      Secondo te quale è l’atteggiamento giusto da osservare per provare a dare una mano alla squadra?

      • 28 Ottobre 2016 in 12:40
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        90 minuti di cori e se fai cagare poi ti prendi i fischi.

      • 28 Ottobre 2016 in 12:42
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        Se no in alternativa c’è la “terapia delle coccole”, che per la prima volta in vita mia sono d’accordo con chi scrive: “Speriamo che lo leggano solo i tifosi del Parma, almeno questa vergogna rimane tra noi”.

        • 28 Ottobre 2016 in 13:06
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          A fine stagione prevedo una piazza Garibaldi semideserta, fatta eccezione per i Boys…

          • 28 Ottobre 2016 in 13:51
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            secondo me non ci sara’ nemmeno garibaldi ,il sabato esce con anita 😉

      • 28 Ottobre 2016 in 13:49
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        ba ,guarda in quattro decenni nessuno mi ha mai fatto questa domanda,mi prendi un po alla sprovvista,il mio atteggiamento e’ sempre stato In linea coi competiror quello te lo garantisco,passando dal serio al faceto sono convinto che quando uno e’ mediocre (che vuol dire nella media) non esiste atteggiamento di tifoso o giornalista nei confronti di una squadra che la possa far diventare eccellenza

  • 28 Ottobre 2016 in 12:57
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    Bravo Michele, quoto totalmente. E se per due fischi vanno in crisi mi sa che hanno sbagliato mestiere…

    • 28 Ottobre 2016 in 13:09
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      Sì sì, fate come i milanisti con Montolivo o come gli interisti con Ranocchia. La terapia del veleno darà indubbiamente più effetti di quella delle coccole. Non siete nemmeno furbi, quello è il grande problema…

  • 28 Ottobre 2016 in 13:37
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    Meno male Russo che l unico furbo sei tu e le tue coccole.. Mo lesa ster va là

  • 28 Ottobre 2016 in 13:40
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    Paragonare i due fischi di sabato con i casi Montolivo e Ranocchia è da furbi invece. Due giocatori che sono mal visti da anni, paragonati ai fischi dopo il novantesimo di sabato. Russo non spariamo cannelle x cortesia

    • 28 Ottobre 2016 in 13:46
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      Come gli interisti e i milanisti sareste dei pessimi venditori. A buon intenditore, poche parole…

  • 28 Ottobre 2016 in 14:00
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    Ma scusa, come si fa a paragonare il reiterato accanimento verso un giocatore con i fischi verso la squadra dovuti all’ennesima non prestazione?? No veramente, qui si rasenta l’assurdo…

    • 28 Ottobre 2016 in 14:10
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      Sai benissimo che non parlo dei fischi, ma di un accanimento latente verso la squadra e chi la allena che di certo non è nato quest’anno.

  • 28 Ottobre 2016 in 14:14
    Permalink

    Parlando a titolo personale, sarei il primo felice di battere le mani ad Apolloni qualora riuscisse a trovare la quadratura del cerchio, cosa che da luglio a questa parte non è ancora riuscito a trovare, anzi, stiamo addirittura assistendo ad una netta involuzione della squadra. Detto questo ribadisco il concetto che se domani e nelle prossime partite si dovesse vedere un miglioramento sarò il primo ad ammetterlo, tieni pure questo messaggio come prova. Qui nessuno penso ce l’abbiamo a prescindere con tizio caio o sempronio, ma la situazione che si è venuta a creare è solo figlia dello scarsissimo rendimento della squadra in toto. Poi chi sostiene il contrario penso sia fuori strada.

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