IL COLUMNIST / SE IL PARMA AVESSE PERSO “BENE” COL MANTOVA LO AVRESTE APPLAUDITO?

(Luca Russo) – Ci sono partite che mi fanno innamorare del calcio italiano, perché sanno poco di calcio italiano. Tipo il derby della Lanterna cui si è assistito ieri: due formazioni, Sampdoria e Genoa, che si son date battaglia dal primo all’ultimo minuto senza esclusione di colpi, ritmo infernale dal fischio d’inizio a quello finale, agonismo a più non posso e giocate tecnicamente apprezzabili. Un match più british che italico, o sbaglio? Ce ne sono altre che, al contrario, il calcio italiano me lo fanno andare di traverso, dal momento che sanno troppo di calcio italiano. Milan-Juventus ne è un valido esempio. E non per via del fatto che i rossoneri abbiano vinto – peraltro meritatamente al di là delle inqualificabili sviste dell’arbitro Rizzoli – con l’unico tiro scagliato verso la porta di Buffon (complimenti al giovane Locatelli, qualità e personalità da vendere), ma perché il pubblico di fede rossonera, dopo aver esultato in modo sguaiato e immotivato per i tre punti rubacchiati qualche settimana fa al povero Sassuolo (che al netto di quanto accaduto a San Siro e contro il Pescara ora sarebbe a quota 18 in classifica), ci ha confermato una volta ancora che nel nostro calcio vale la regola per cui “se il torto arbitrale riguarda i nostri avversari, beh il direttore di gara è un essere umano e in quanto tale è soggetto all’errore; se invece toglie punti a noi, mettiamoci a gridare al complotto”. Cultura sportiva molto più italica che british.

finale-parma-mantovaE poi c’è Parma-Mantova. Altro incontro che non aumenta le mie simpatie o il mio gradimento nei riguardi del calcio nostrano. E il perché suppongo possiate immaginarlo già prima che ve lo spieghi. Ma ve lo illustro lo stesso. Ieri sera s’è visto il solito Parma, incapace di proporre una strategia differente dal lancio lungo a mo’ di preghiera per i terminali d’attacco; poco reattivo, pulito, preciso e compatto in fase difensiva; e con una linea mediana che non ha saputo né innescare Calaiò e Guazzo né disinnescare gli assalti del nemico. Un Parma che, almeno sul piano della prestazione, ha deluso, così come aveva deluso, per la qualità del gioco (o non gioco) espresso, la settimana scorsa, quella precedente e quella prima ancora. E che però ha segnato e vinto, riuscendo a mantenersi in scia di chi è in testa al girone. A conti fatti, ci è andata di lusso. Ecco, al termine di una gara del genere non pretendo che i tifosi applaudano, ma di certo non mi aspetto che fischino. Invece il Tardini ha fischiato. Sì, ha fischiato una squadra che bene o male aveva appena strappato tre punti a un Mantova che anche all’Ennio ha seminato tanto, ma raccolto molto poco. Reazione incomprensibile, perciò tipicamente italiana, altro che british. Adesso qualcuno verrà a dirmi che chi paga il biglietto (o l’abbonamento) ha tutto il diritto di lamentarsi se lo spettacolo andato in onda in campo non è stato di suo gradimento. Però mi pongo e vi pongo una domanda che è da ieri sera che batte nella mia testa come un martello pneumatico: lo si sarebbe applaudito l’undici Crociato se avesse “perso bene” contro il Mantova? Io temo di no, perché mediamente il nostro approccio al soccer è ovviamente italico, mica british. Se, viceversa, lo fosse, sapremmo ricoprire di complimenti i nostri eroi pure quando escono sconfitti dopo aver proposto un calcio delizioso. Cosa che a Parma non mi pare si verifichi spesso. Inoltre credo che il pubblico di fede gialloblù, incredibilmente già stanco del “biologico” che solo un anno fa aveva accolto tra fanfare e squilli di tromba, ed evidentemente ancora troppo innamorato di quel modo di “fare pallone” che nel Ducato ha prodotto più danni (un fallimento e mezzo) che benefici, ora come ora vada a caccia di qualsiasi pretesto pur di contestare la squadra, l’allenatore e la società. Solo che non trovandolo nei risultati, lo cerca altrove, nella performance, dimentico del fatto che in altre epoche abbiamo vinto partite peggiori senza che un solo tifoso storcesse il naso o se lo turasse; e incurante di quella legge non scritta del calcio che proprio ieri sera ci è stata ricordata dal buon Luca Prina, allenatore del Mantova: “L’unica cosa che conta ai fini del campionato sono i punti, perché le belle prestazioni si dimenticano, purtroppo, presto”. Appunto. Del resto, a fine stagione i punti fatti giocando malissimo hanno lo stesso peso specifico di quelli ottenuti giocando benissimo. Luca Russo

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PRINA: “CONTANO SOLO I PUNTI PERCHE’ LE BELLE PRESTAZIONI SI DIMENTICANO. I PUNTI NON VENGONO SENZA IDEE DI GIOCO PRECISE, MA IL MANTOVA LE HA…”

66 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / SE IL PARMA AVESSE PERSO “BENE” COL MANTOVA LO AVRESTE APPLAUDITO?

  • 23 Ottobre 2016 in 19:50
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    e se avesse pareggiato cosi’ e cosi’ ?

    e se l’avessero sopsesa per impraticabilita’ del campo ?

  • 23 Ottobre 2016 in 20:18
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    Se avesse giocato bene sarei andato a Fontanle’ a piedi. Ma si sa i miracoli son miracoli.
    Oggi lancerò l’ha Stat #apollonidimettiti; una uscita onorevole per un signore fiero è corretto ma inadeguato

  • 23 Ottobre 2016 in 20:22
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    Vi offro un suggerimento: create una petizione per far sì che al Parma vengano tolti i 18 punti fin qui conquistati, perché ottenuti giocando male. Così poi sul serio possiamo scordarci in via definitiva la promozione in Serie B. Visto che vi fa tanto schifo vincere giocando malissimo…

    • 23 Ottobre 2016 in 21:41
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      Mi pare una sto@@@@a non un intervento serio.
      Camomillati; se uno non ha il diritto di fischiare ed incazzarsi per il non gioco del Parma allora non scrivete più nulla ma mandate solo un coro di peana.
      Camomillati daila

      • 23 Ottobre 2016 in 21:45
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        Ci vuole ben altro per costringermi alla camomilla, che peraltro manco mi piace 😉

  • 23 Ottobre 2016 in 20:32
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    In questi giorni e anche in questo articolo mi è spesso capitato di sentire che è la prima volta che il Parma esce fra i fischi dopo una vittoria. Il primo febbraio 1998 contro il Bari il Parma di Carletto Ancelotti vinse 1-0 contro il Bari uscendo fra i fischi. Viceversa svariate volte usci sconfitto accompagnato dagli applausi (una di queste alla prima in serie A contro la Juve).
    Questo per riportare correttezza nei commenti e nelle critiche.
    Poi se sia giusto che buona parte del pubblico di Parma sia piu spettatore che tifoso lascio ad altri il commento.
    Ma la grande partecipazione popolare alla rinascita del club porta per certo con se anche qualche controindicazione.
    Se lo spettacolo è brutto (e su questo nessuno ha dubbi) la gente non è contenta. Il vero tifoso si consola coi tre punti mentre gli spettatori esprimono la loro delusione in svariati modi.

    • 23 Ottobre 2016 in 20:48
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      E chi ha scritto che è la prima volta che il Parma esce tra i fischi dopo aver vinto? Ho detto che in altre epoche si son vinte partite peggiori senza che un solo tifoso avesse qualcosa da ridire. Quella col Bari è un’eccezione che conferma il fatto che ai tifosi normalmente interessa vincere, mica il come si vince. Quanto all’altra faccia della medaglia, ho aggiunto che non sempre a Parma si accoglie la sconfitta con un applauso, se la squadra ha giocato bene.

      Comunque, al di là di queste precisazioni, credo che l’atteggiamento della tifoseria non sia compatibile con la linea della nuova società. Se noi, noi tifosi, volessimo essere realmente “diversi”, ci comporteremmo in maniera differente da quanto fanno presso altre piazze. Guarderemmo al bicchiere mezzo pieno, cioè alla classifica, perché a ciò che non va c’è chi ci pensa, ossia Apolloni e il suo staff. Non dico che avremmo dovuto accogliere la vittoria di ieri sera con applausi torrenziali, ma nemmeno la si può fischiare in quel modo. Quando poi le cose andranno male, allora ci si penserà. Ma se continuiamo a comportarci così, di certo inizieranno ad andare male.

  • 23 Ottobre 2016 in 20:41
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    Russo ma che cavolo vuoi? Tanto ieri eri a rosicare davanti ala TV a rosicare per la sconfitta dei gobbi, queste questioni riguardano i tifosi del Parma quindi: relax, non ti riguardano.

    • 23 Ottobre 2016 in 20:50
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      Illuminante.

      • 23 Ottobre 2016 in 21:10
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        Temo di no

  • 23 Ottobre 2016 in 20:56
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    Il problema non è una partita giocata male, i tifosi sono stanchi di una serie di partite giocate così fino dalla coppa Italia estiva, non è una cosa casuale o che è capitata per un tempo ieri.

    Tutti preferiamo vincere piuttosto che perdere in ogni caso, questo è logico e non è nemmeno una domanda da fare se non si vuole sembrare in malafede.

    Sminuire la cosa e relegarla al solo secondo tempo di ieri non serve a niente, serve solo a rendersi ridicoli.

    Qui si è fischiato poiché è da tanto che si gioca male, nonostante promesse di miglioramenti e totale autoderesponsabilizzazione da parte dello staff tecnico, le cose peggiorano di partita in partita.

    Spiace non avere una cultura ed un atteggiamento aderente a quello dei britannici o dei napoletani, questa squadra porta il nome della città di Parma, anche se abbiamo tifosi sino in Indonesia allo stadio siamo praticamente tutti parmigiani, ne siamo fieri, siamo fieri di non apprezzare spettacoli tristi e di non accettare l’essere presi in giro.

    La nostra civiltà è limitarsi a fischiare, piaccia o non piaccia non stiamo zitti e non bruciamo le macchine ai calciatori, se li incontriamo per strada li salutiamo, li rispettiamo e li guardiamo dritti negli occhi, se poi fanno una brutta partita o una serie al massimo fischiamo, se non piace si può andare in Gran Bretagna o a Napoli.

  • 23 Ottobre 2016 in 21:10
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    Dopo Parma Venezia non mi risultata che i giocatori fossero usciti tra i fischi. Non trovo il discorso molto sensato. Poi, io dai guidatori e dall allenatore mi aspetto molto ma molto di più, e se permetti lo si può esprimere solo con i fischi dopo il novantesimo, e sottolineo dopo il novantesimo! Dai la sempre a fare la morale a chi non la pensa come te, che di Bali

    • 23 Ottobre 2016 in 22:13
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      Ma Simone T col Venezia il Parma non è stato fischiato perché era un incidente di percorso ma questi incidenti si verificano ogni sabato e il BARLE E PIENO e con il Mantova è tracimato.
      Ci siamo accorti che ogni sabato si gioca peggio del sabato precedente e poi Scala con quella conferenza stampa.in cui ci ha fatto capire che tutti possono fare quello che vogliono in quanto intoccabili ci siamo riempiti d’astio e siamo esplosi.
      Così non si può andare avanti.

  • 23 Ottobre 2016 in 21:14
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    Poi penso sia molto più costruttivo esprimere il proprio disappunto dopo una vittoria piuttosto che dopo una sconfitta sarebbe scontato. Vi bastano i3 punti? bene così, a me non basta però. Perché alla prossima giocata così vai tranquillo che non arriveranno.

  • 23 Ottobre 2016 in 21:29
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    Ancora qui a menarla SimoneT.? Sei peso e incompetente….tifosi come te meglio che stiano a casa a menare la tastiera del computer…NADOR

    • 23 Ottobre 2016 in 21:46
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      Ti è piaciuta a vittoria di ieri?
      Se è cosi ti consiglio di passare il sabato ai campetti di via Zarotto; yi divertirai moltissimo

  • 23 Ottobre 2016 in 21:31
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    L’equivoco, in parte causato anche dalla società , è che il tifoso medio è convinto di avere una squadra di giocatori di livello superiore che in Legapro dovrebbero non solo vincere ma pure creare grande spettacolo. Un po’ più di informazione e si scoprirebbe che Zommers, nunzella , garufo, Corapi, Baraye , Melandri , Benassi , Guazzo, Simonetti, scrivo quelli visti ieri non hanno mai o quasi giocato a livelli superiori sono giocatori da C ed il povero Apolloni non potrà mai fare una squadra spettacolare solo perché abbiamo Calaiò ed Evacuo in attacco o il 39enne Lucarelli che ha fatto la serie A…accontentiamoci delle vittorie e sosteniamo,la squadra cercando piccoli miglioramenti !

    • 23 Ottobre 2016 in 23:23
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      Molto d’accordo!!
      La rosa è competitiva per vincere il campionato ma non è superiore (o quantomeno non lo è in maniera evidente) rispetto ad altre avversarie. Per esempio anche il Venezia ha giocatori ex di serie B (Bentivoglio, Geijo, Ferrari) o ex di serie A (Domizzi), mentre altre squadre (vedi Bassano, Pordenone e Reggiana) hanno forse puntato più sui migliori di Lega Pro. Poi possiamo discutere se è meglio prendere un giocatore di bassa classifica di serie B (vedi Scavone e Coly) oppure i migliori delle squadre che hanno vinto la Lega Pro. L’anno scorso uno dei migliori è stato lo specialista Cacioli che ha vinto consecutivamente diversi campionati di serie D. In conclusione, ribadisco, non sono contento di quello che stà facendo la squadra perché sicuramente può esprimersi molto meglio, ma a livello di posizione di classifica è assolutamente in linea con il suo valore, ossia è li che lotta con le altre punto su punto. Poi l’ho già scritto più volte se con il Venezia non si perdeva la testa e si portava a casa il punticino una volta subito il pareggio oggi eravamo secondi a pari punti con il Venezia (e lasciamo stare il gol non dato con il Santarcangelo)

    • 23 Ottobre 2016 in 23:44
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      Il povero Apolloni non potrà fare una squadra spettacolare per il semplice motivo che non ha idea di come si fa….
      Ma già fare 3 passaggi di fila sarebbe un successo!

  • 23 Ottobre 2016 in 21:55
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    Scavone serie B, Canini serie A…Coly, non in campo, serie B…

    • 23 Ottobre 2016 in 22:20
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      Moro’ ma allora spiegami come mai con giocatori che hanno militato in B e in A, qui non rendono per niente.
      Ma perché non rendono?
      Per me sono.messi male in campo.e fuori ruolo.
      Non c’è gioco, non ci sono schemi.
      Voi non ci crederete ma vedere giocare il Salsomaggiore è come vedere giocare quedto Parma apolliniano.

  • 23 Ottobre 2016 in 22:01
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    Alfredo non capisci un piffero di calcio, come Simone T. E Moroski

  • 23 Ottobre 2016 in 22:09
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    L’anno scorso abbiamo vinto partite tipo quella di ieri (Legnago in casa Ribelle fuori ) e abbiamo visto un sacco di 0-0 inguardabili ma al pubblico andava bene, menomale che il pubblico di Parma è rinsavito quest’anno!! Se al posto del Mantova c’era un’altra squadra tra le prime dieci del girone non si vinceva ieri! Urge darsi una svegliata presto!!

  • 23 Ottobre 2016 in 22:12
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    @ Mauro morosky Moroni
    Giusto, Abbiamo Scavone e Canini piú attaccanti di 34 anni ed il capitano di 39, un pó poco per pensare di essere nettamente meglio delle altre . Aspettiamo un altro paio di partite e magari siamo in vetta o quasi …il Venezia a Parma a fatto 85′ pietosi , ma hanno vinto ….

  • 23 Ottobre 2016 in 22:14
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    Gegio meno male che alzi il livello di intelligenza qui dentro.. Scantot va a lo ete

    • 24 Ottobre 2016 in 09:04
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      secondo me e’ galassi

  • 23 Ottobre 2016 in 22:27
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    Io se fossi nella società in parole povere quelli che cacciano i soldi, esonererei Apolloni e ovviamente se ne andrebberoo anche Scala e Minotti essendo tutti e tre la stessa persona legati dal cordone ombelicale

  • 23 Ottobre 2016 in 22:55
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    SIMONE L’ASINO….ovvio che alzo il livello. Ci vuole poco…ESEN!!! VA A LET!!!

    • 24 Ottobre 2016 in 09:20
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      co sit arzan ? ciao willer ahahaha

  • 23 Ottobre 2016 in 23:07
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    Si può giocare male. Nessuno è il Barcellona. Quello che dà fastidio è essere dominati dalle ultime 2 in classifica. Quando affronteremo un’altra Feralpi saranno cacchi amari.

  • 23 Ottobre 2016 in 23:27
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    Parlando a livello personale io vado allo stadio ansioso di cogliere un miglioramento, speranzoso di vedere una bella partita, con la voglia di applaudire.
    Poi di fronte a certi spettacoli mi passa tutto. Non fischio, non critico, ma sono deluso e rattristato.
    Caro Parma Calcio, sarà ancora come sempre così. Ma però ma qualche gioiavin futuro vedi di farcela, che in giro sento che cala l’entusiasmo.

  • 23 Ottobre 2016 in 23:42
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    Oggi mentre stavo ascoltando i commenti sull’inter e sul probabile esonero di de boer, mi sono reso conto che la nostra società è un po’ come quella nerazzurra, cioè un gruppo di persone associate senza che ci sia uno che comanda. All’inter questa cosa sta creando dei casini incredibili e ho pensato : vuoi vedere che anche da noi i calciatori sentono la mancanza della “voce del padrone” ? alla fine negli altri club i calciatori sono abituati a sentire un presidente che indica la via, da noi parlano solo dirigenti…

    • 24 Ottobre 2016 in 00:59
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      Vi invito a riascoltare la conferenza stampa di presentazione del Parma Calcio 1913 del primo luglio 2015 nel corso della quale ci è stato spiegato per quale motivo non faremo mai la fine di certe società. Ripassatevi il principio di delega e gli altri capisaldi attorno ai quali è stato avvitato il Parma del nuovo corso. La società è forte, presente e partecipe. Chi frequenta assiduamente Collecchio, può confermarlo.

      http://www.stadiotardini.it/2016/10/il-columnist-scala-minotti-e-galassi-ieri-non-hanno-che-ribadito-la-filosofia-gestionale-del-parma-calcio-1913-che-venne-illustrata-da-barilla-e-ferrari-il-1-luglio-2015.html

    • 24 Ottobre 2016 in 03:17
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      Questa societa vuole fare un calcio diverso…..gia sarà difficile, se poi trova oppositori o gente che incomincia gia a dare contro a tale scelta, preferendo tornare al solito padre-padrone che decide qualsiasi cosa con tutto cio che ne consegue, persino tra i suoi tifosi invece di sostenerli….la missione è gia fallita in partenza!

      • 24 Ottobre 2016 in 06:57
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        C’è da insistere. E vedrete: cambiando il metodo, cambieranno anche le abitudini. Pure quelle dei tifosi. Ma c’è bisogno che la società insista, per l’appunto, continuando sulla strada imboccata il primo luglio dell’anno passato, senza stravolgere i propri piani in funzione del momento. Altrimenti che “nuovo inizio” sarebbe?

        • 24 Ottobre 2016 in 09:25
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          Forse non mi sono spiegato bene, a me il modello Parma piace..la mia domanda è : i nuovi elementi della rosa hanno mai visto dal vivo l’intera proprietà tutti insieme o ne hanno solo sentito parlare? Poi la proprietà che idee ha una volta in b? I giocatori x rendere al 200% hanno bisogno di sentirsi parte di un progetto molto ambizioso e oggi non credo sia così, per i nuovi soprattutto anche perché bisogna pensare che l’anima positiva dello spogliatoio è Lucarelli che a fine anno si ritira, almeno così mi è parso di capire. Per contro evacuo, calaio e miglietta sono a fine carriera e il contratto importante l’hanno strappato a prescindere dalla serie in cui giocano per cui a loro che gli frega..

        • 24 Ottobre 2016 in 09:36
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          Russo ma tu pensi veramente che i soci di nuovo inizio siano contenti di questa situazione? Ma dove vivi? ah già non abiti a Parma…prova andare da Pizzarotti a dirgli di rivedere la conferenza stampa di presentazione, prova a vedere cosa ti risponde.

          • 24 Ottobre 2016 in 10:00
            Permalink

            ottimi prospetti

        • 24 Ottobre 2016 in 11:36
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          Io sono limitato. Vorrei davvero capire in cosa si stia differnziando questa società dalle altre società professionistiche italiane. Ad oggi , io vedo solo la ricerca spasmodica di un consenso plebiscitario ( che viene meno ogni giorno e non a causa dei risultati ma dell’ossessione alla ricera del consenso senza critica), una spesa elevata per pochi giocatori a scapito della qualità complessiva della rosa e una apparente non messa in discussione di nulla ( magari bisognerebbe chiedere davvero a chi mette i soldi se le cose stiano cosi). Il concetto di delega non è nuovo ma attuato da tutti i club italiani ed esteri con pochissime eccezioni e sul fatto di non fare la fine di certe società, inviterei ad aspettare qualche anno prima di fare affermazioni assolute

          • 24 Ottobre 2016 in 15:32
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            Consenso plebiscitaria? Ma dove? L’unica cosa plebiscitaria in questo momento mi pare la contestazione dei tifosi, se permettete. Ripeto una cosa già detta tempo fa: questa società e questa squadra son finite nel mirino della critica ben prima di sbagliare o meritarselo.

  • 23 Ottobre 2016 in 23:48
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    Bravo gallo, quoto totalmente

  • 23 Ottobre 2016 in 23:56
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    Io voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi pieno!
    Siamo a -3 dalla prima dopo 10 partite, il campionato è durissimo, tutte stanno perdendo punti “facili”, ogni domenica su qualsiasi campo è una battaglia!
    Domenica andiamo a vincere a Fano (sarà dura ma possiamo, dobbiamo farcela!) e recuperiamo altri punti sulle squadre che ci precedono.
    Forza Parma, sempre!

    • 24 Ottobre 2016 in 01:18
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      Ecco. Questo è il momento di dimostrare a tutti che siamo realmente diversi dalle altre piazze. Non saranno i fischi e una contestazione della tifoseria a dare la sveglia al Parma; al contrario, rischiano di deprimerlo ulteriormente. È ciò che vogliamo? Suvvia, compattiamoci e vediamo di fare squadra.

      • 24 Ottobre 2016 in 10:34
        Permalink

        dopo tutto quello che ci e’ capitato dovremmo ancora dimostrare a qualcuno o qualcosa di essere diversi ?

        e poi cosa vuoi anche …un lucano ?

  • 24 Ottobre 2016 in 09:00
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    Se per due fischi si deprimono caro Russo mi sa tanto che hanno sbagliato mestiere. Uno dei pochi vantaggio di avere una squadra esperta, è proprio quello cdi avere giocatori in grado di saper gestire sia i momenti belli che quelli brutti e se sono persone intelligenti i fischi di sabato li dovranno tradurre in voglia di miglirorarsi , dal primo all’ultimo. Se poi si deprimono possiamo chiudere baracca e burattini…

    • 24 Ottobre 2016 in 15:24
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      I fischi, caro Simone T., sono stati fatti a fine partita, non durante. Per cui non si è perso a causa dei fischi, ma per via dei limiti che l’undici Crociato peraltro aveva già espresso prima di sabato scorso. Inoltre che la squadra soffra il Tardini lo si può desumere analizzandone le prestazioni esibite e i risultati ottenuti tra le mura domestiche. Insomma, è un dato di fatto. Non una ricostruzione fantasiosa di Apolloni.

      • 24 Ottobre 2016 in 17:07
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        Melandri ha appena detto che giocare al Tardini lo carica…bisogna che si mettano d’accordo.

  • 24 Ottobre 2016 in 09:33
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    Russo ti giro la domanda. Non è già successo che il Parma venisse applaudito dopo una sconfitta ma giocando bene? io l’ho visto parecchie volte.

  • 24 Ottobre 2016 in 10:03
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    Vedi caro Luca, qui non se ne esce. Credo di essere un grande conoscitore del nuovo corso e di apprezzarne pienamente i protagonisti.
    In senso Baroniano dopo la sconfitta col Feralpi egli non contestava. Piangeva.
    Dopo la vittoria col Mantova egli sperava che questi tre punti così brutti fossero decisivi per la promozione in serie B.
    Dato che condivido lo “spirito sportivo assoluto” che da sempre contraddistingue Baroni te lo traducono.
    Soffro ma non mollo.
    La speranza di vedere un Parma migliore (e poco ci vuole) resta però umanamente e sportivamente accesa.
    Come vedi la contestazione è lungi a venire, anche se qualche domanda sul perché vediamo spettacoli ignobili sorge spontanea.

  • 24 Ottobre 2016 in 12:03
    Permalink

    E’ inaccettabile leggere che la gente fischia perchè ancora innamorata della gestione che ha portato al fallimento.
    Fischia perchè vede una squadra che fa pena, che ha segnato con mezzo tiro in porta e fatto di tutto per farsi pareggiare rinculando come contro il venezia, per fortuna era il mantova.
    Ci teniamo stretti i punti e continuiamo la ricerca di un barlume di gioco, sperando che a gennaio ci siano parecchi cambiamenti, non campioni ma ragazzi che abbiano voglia di faticare ed emergere, basta pensionati o signorine

  • 24 Ottobre 2016 in 14:32
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    Dire che chi fischia ama la gestione che ha portato al fallimento è inaccettabile, oltre che intellettualmente disonesto.

    • 24 Ottobre 2016 in 15:26
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      No no. Evitiamo distorsioni della realtà. La verità è che una parte della tifoseria parmigiana è già stanca del Nuovo Inizio e non le dispiacerebbe ritornare al modo di fare calcio prefallimrntare. Cosa che evidentemente non potranno mai pretendere e ottenere dal Parma Calcio 1913, per fortuna…

      • 24 Ottobre 2016 in 15:56
        Permalink

        La verità caro Russo è che una parte della tifoseria è già stanca dell’arroganza e supponenza di Minotti e co. e vorrebbe dei dirigenti(si parla del lato sportivo, la parte amministrativa con Carra va a gonfie vele) da poterli chiamare come tali.

        A Scala è stato affidato un ruolo di dirigente Sportivo senza che lo abbia mai fatto(Grande allenatore, ma fare il dirigente è un altra cosa) e come dice lui è stato tirato giù da un trattore.

        Minotti faceva il telecronista di Sky per di più della serie B e neanche della serie A

        Galassi lo abbiamo preso come Ds dal San Marino, squadra che con lui è retrocessa in D.

        Apolloni era l’allenatore del Lentigione, paese di 500 abitanti.

        Per tutti questi motivi la gente si è stancata. Non perchè rivorebbe la gestione in stile Leonardi, ma vorrebbe una gestione da professionisti e non una cosa improvvisata.

  • 24 Ottobre 2016 in 14:42
    Permalink

    La capacità di distorsione della realtà dei tifosi-lettori non ha fine. Specie di un individuo come Davide. Io non ho letto il sillogismo per cui chi fischia amerebbe la gestione precedente. Però non credo sia sbagliato sostenere che ci sia chi rimpiange un tipo di gestione come la precedente. Specie chi auspica l’arrivo dell’uomo forte.

    • 24 Ottobre 2016 in 16:00
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      Perchè Minotti/Scala cosa stanno facendo? Non fanno la figura dell’uomo forte?

  • 24 Ottobre 2016 in 15:46
    Permalink

    Anche qui secondo me c’è un grosso equivoco…Scala e compagnia biologica sono loro stessi uomini forti, basta ascoltare la relativa conferenza stampa. Se non è una conferenza stampa da uomini fori quella..Ovvero abbiamo ragione noi, questi si fa così, sezna un briciolo di autocritica.

    • 24 Ottobre 2016 in 16:04
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      esatto qua non si chiede l’uomo forte ma l’uomo competente.

      Vi faccio anche 3 Nomi:

      Gian Paolo Montali (Direttore Generale)
      Fabrizio Larini (DS)
      Stefano Pioli (Allenatore)(è un sogno perchè in C non verrà mai)

      Sapete cosa accomuna questi 3? Che sono tutti e 3 di Parma e tutti e 3 hanno alle spalle una carriera per la quale gli riconoscono dei meriti per essere al Parma. Ora ditemi cosa hanno fatto nelle loro carriere quelli che abbiamo in questo momento?

  • 24 Ottobre 2016 in 15:49
    Permalink

    E poi cosa cavolo c’entra la gestione prefallimentare col dire che il Parma gioca da schifo cosa evidente anche a Paolo Grossi ed in Via Mantova ed è tutto un dire e che il mercato è stato sbagliato.Vorrei che qualche intelligentone me lo spiegasse. Posso odiare la gestione precedente e dire però al contempo che Minotti ha cannato il mercato e dire che le prestazioni sono penose?

  • 24 Ottobre 2016 in 17:00
    Permalink

    Egregio sig. Russo, se il Parma avesse giocato bene, non solo non avrebbe mai perso con il Mantova, ma sarebbe solitario in vetta alla classifica per distacco.
    Tutte le squadre incontrate fino ad oggi si sono dimostrate ben poca cosa a livello tecnico, qualcuna si è salvata a livello tattico.
    È il Parma che non ha un gioco, che rende grandi le squadre avversarie (vedi Forlì). I fischi sono un modo civile per dimostrare il proprio disappunto per uno spettacolo non all’altezza, da parte di chi ha pagato un biglietto per il medesimo. Dire che chi ha fischiato è un nostalgico della vecchia gestione è offensivo. In uno spettacolo, censurare il pubblico quando gli attori sbagliano è quantomeno controproducente, si rischia di far finire i fischi, con sulle tribune solo quei pochi a cui bastano i 3 punti fatti contro le ultime due della classifica.

  • 24 Ottobre 2016 in 17:18
    Permalink

    E dai, avete idea di quanto possa costare Pioli? Ex Lazio, qualcuno lo mette tra i papabili x l’Inter, vot che al vená in serie C pr’un tirò ed borsa perchê l’è pramzá? Tu chiamale se vuoi, illusioni….

    • 24 Ottobre 2016 in 21:06
      Permalink

      Hai letto tutto?

  • 24 Ottobre 2016 in 17:49
    Permalink

    Io replicavo per Andrea che citava il cv dei ns calciatori, era solo un integrazione …

    x GEGIO72 ..non ho mai asserito di saperne, anzi ho già detto che non ne capisco una vanga ma, al 19 novembre ( forse prima ) saremo molto + in alto di adesso : sat ghe vo’ scomettar du bagaron ..!!
    in sole due giornate abbiamo sgagnato punti a tutte coloro che all’ottava ci stavano davanti, tutte ad eccezione di Bassano ( prob. la squadra + forte del girone ) e Venezia…
    controllare x credere e, prima di ribattere al sottoscritto, bisogna saperne e capirne veramente per dialogare …
    POI CHI SZUGON DA CAN A L HO VIST ANCA MI
    AS CAPISA MIGA COI FAGHEN IN CAMP
    MOT VEDRE’ CHE SI COMINCEN A TGNIR SZO DI PESS GROSS E FER SZUGHER CHI RAGASSOTT ED L’AN PASSE’ A NES POL CHE MIGLIORER ..( ricci mazzocchi …baraye un pò + vanti …sensa tanti canelli con cla szona dal cass chi, cag gnis un colero lu e chi l’ha inventeda..clà fat gnir quesi tutt iallenador mesz imbambi’…
    sad che met gedeone mo anca romeo set cmè la cambia la musica ???
    basta fer el cosi facili e corrar pu che chietar …
    sit d’accordi ???

  • 24 Ottobre 2016 in 18:09
    Permalink

    Vorrei ricordare pure che il piccolo o GRANDE FANO ( lo sapremo sabato pomeriggio ) ha rosicchiato un bello 0-0 in casa di coloro che ci hanno massacrato di gioco, tecnica e tattica…vedi FERALPI SALO’ …
    IO SONO D’ACCORDO COI FISCHI DEL POST PARTITA,
    LI ACCETTO, NON LI FACCIO, non li condivido ma SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO e, nel mio articolo che uscirà domani spiegherò ( per quanto non serva ) il perchè..
    diritto di fischiare = diritto di critica = diritto di protesta civile
    ..
    poi, che in parecchi possano avere sbagliato poco o tanto vi potrei dire che :

    si sbagliano acquisti, cessioni, previsioni,
    si sbagliano gol, occasioni per raddoppiare
    si ciappano gol da calcio d’angolo difendendo A ZONA in 11 in area …
    si fanno gatte, passaggi sbagliati, si corre meno degli altri..
    ma cavolo…
    con , pur, tutto questo …
    5 minuti finali col Venezia e la differenza l’è tutta li…siamo orbi ?
    3 di meno loro e 3 in + noi..
    è tanto difficile da digerire e accettare ???

    PO IEMA SUGHE’ MEL ..DABON
    MO AL PRIM TEMP A CHI SIOREN ED LA LAGUNA A GHEMA FAT VEDAR CME AS SZUGA AL BALON….

    sbaglio ragazzi ???
    fischiate pure ma …abbiate fede….tempo al tempo….
    tempo al calendario…
    de drif o de draf ..a vedrì ca seg selta fora….
    chi ride adesso a voi vedar col farà al sett ed magg ed l’an quen
    ..dopa am copi incolla ed tutt ed cassedi chema scritt..tut quant, mi per prim e po vedema chi rida pu fort ai smagg …

    • 24 Ottobre 2016 in 18:38
      Permalink

      L’equivoco è proprio quello.. non c’è rabbia per parma venezia o per la classifica, la squadra non piace, non ha ancora conquistato il suo pubblico

  • 25 Ottobre 2016 in 00:57
    Permalink

    Forse ha dato fastidio l arroganza di scala minotti e galsssi che non hanno fatto autocritica e che tutto va bene e solo il pubblico che e isterico……..vivono in un altro mondo….se questo e il nuovo modo di fare calcio……..

  • 25 Ottobre 2016 in 10:43
    Permalink

    lascimo perdere la filosofia ai tifosi piace vincere anche giocando male ma caro russo mica sono stupidi sanno che puo’ andare bene una volta due forse tre ma alla fine i nodi vengono al pettine……….e questa squadra continuando cosi non va da nessuna parte ……..e se come ha detto scala minotti e galassi il budjet era adeguato a raggiunfere la promozione allora i soci hanno fatto la loro parte per cui chi e’ che non ha fatto la sua parte ? minotti scala apolloni e galassi per cui giusto fischiarli anche visto l arroganza se mi permette superiore al presedente della sambenedettese che lei conosce che si permettono di storpiare nomi ai giornalisti non graditi e che asseriscono che il pubblico e’ isterico !!!! lo vado a dire a napoli che poi risiamo …….altro che fischi………… per cui poi e’ chiaro che sentendo un presidente dire i MARGINI DI MIGLIORAMENTI SONO MINIMI che uno dice che allora c’e poco da sperare hanno sbagliato uttto ed e giusto fischirli

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