MOONTALK #JurassicParm 6^ puntata / FISCHI PER FIASCHI

(Ilaria Mazzoni) – Concedetelo: sembra proprio che abbiamo preso fischi per fiaschi? Ma che significa quest’espressione? Lo utilizzò Giuseppe Francesco Maria Gioacchino Raimondo Belli nel suo sonetto “Er lutto p’er capo de casa” del 1835 dov’è, per l’appunto, utilizzata l’espressione “tu ppijji un fischio per un fiasco, pijji”. Da modo di dire strettamente romanesco è divenuto, successivamente, parte della lingua italiana. Il significato della locuzione, come tutti sappiano, è il prendere una cosa per un’altra, in poche parole sbagliarsi in modo vistoso. Probabilmente l’origine ancor più diretta è probabile che derivi dal mondo teatrale, ove il pubblico, croce e delizia di ogni artista, era il giudice supremo di un trionfo o dell’insuccesso di un’opera.  E ben lo sanno gli artisti che i giorni scorsi hanno ricevuto i fischi al Teatro Regio.

1-copMa torniamo allo scenario del Tardini: quello che più ci preoccupa è che l’interpretazione dei fischi di Sabato sera sia costruttiva. Pensiamo che, dopo questo episodio, la squadra abbia iniziato un nuovo capitolo in cui ha davvero compreso che essere un giocatore del Parma è un titolo che si acquisisce con il lavoro, il sudore e la concentrazione e non dal momento in cui si viene semplicemente tesserati. Non si ottiene senza aver prima dimostrato l’attaccamento alla maglia e nemmeno senza aver messo in campo una certa caratura morale. Il pubblico, dal canto suo, paga per guardare uno “spettacolo” e pertanto è in diritto di esporre il proprio giudizio, sia esso positivo o negativo. Ovviamente questo è meglio che avvenga solo dopo aver incitato la formazione per tutta la partita. L’affetto che il pubblico crociato nutre nei confronti della squadra è indiscutibilmente tanto, per questo anche le responsabilità sono molte: non basta una vittoria ma bisogna anche lottare e, possibilmente, fare bella figura.

2-copEcco quello che ci si aspetta… Gli applausi torneranno a scrosciare dagli spalti quando ci sarà la sensazione che i giocatori in campo stiano dando il massimo per la causa. Soffrire contro una formazione come quella del Mantova è certamente preoccupante, ma rappresenta, in ogni modo, una vittoria utile perché vincere aiuta a continuare a farlo. A proposito dei fischi dobbiamo anche citare il commento dei Boys che, attraverso il loro sito ufficiale dichiarando che sono stati ingenerosi criticando, inoltre, i tifosi che non dimostrano l’affetto nell’arco degli interi novanta minuti. Si professano contenti della doppia vittoria consecutiva che serve senza dubbio, e ci troviamo d’accordo anche noi, a dare alla squadra un senso di continuità e, magari, quel briciolo di fiducia in più.

3-copPer quanto riguarda la classifica dei nostri top e flop per questa settimana vi affidiamo al giudizio di chi scrive, unica presenza al Tardini del Moontalk. La serata era climaticamente fredda e, di certo, i giocatori non hanno fatto del loro meglio per scaldare l’atmosfera, per questo al primo posto della classifica eleggo il sonno. In seconda posizione si piazza Yves Baraye, non una grandissima prestazione, ma riesce a segnare il goal che regala la vittoria ai Crociati, sembra proprio che abbia trovato continuità sotto rete. Cosa che ci auguriamo, perché la squadra ha bisogno delle sue reti. All’ultimo gradino inseriamo Benassi, un giocatore che ci è sempre piaciuto, sin dall’anno precedente, anche se i paragoni con il campionato di Serie D sono inopportuni. Un giocatore che da sempre il massimo e che non si risparmia mai. Tra i peggiori, invece, ancora una volta è Canini, parso evidentemente acciaccato, l’ombra del giocatore che speravamo di ammirare quest’anno in campo. Nell’occasione da rete del Mantova si perde, infatti, inspiegabilmente l’uomo. Male anche la prestazione di Corapi che soffre troppo in fase di impostazione del gioco. C’è da dire, a sua discolpa, che la squadra non l’ha aiutato nel liberarsi dalla morsa dell’avversario. Delude, infine, anche Nunzella che spreca un’occasione d’oro per portare la sua squadra sul 2-0. Un po’ impacciato e troppo timido.

4-copLa prossima partita, invece, sulla carta si preannuncia come l’ennesimo incontro ideale per risolvere i problemi di gioco crociati. Parma, infatti, affronterà il Fano: ci aspettiamo personalità e consistenza a centrocampo, con voglia di aiutarsi l’uno con l’altro e, cosa più importante, con una evidente chiarezza tattica. Il nostro avversario è solo diciottesimo ed ha racimolato 7 punti sino ad ora. L’anno scorso era, invece, secondo nel girone F di Serie D. vince i play off del girone e viene ripescato in Lega Pro a completamento organici.

352-1Una squadra, quindi, che si è trovata gettata dentro un campionato di professionisti senza poterlo preparare prima al meglio. Lotterà, presumibilmente, per non tornare lì da dove è venuta, obiettivo quello di trovare la salvezza e non la retrocessione. Parma che, con massima umiltà e dignità, è chiamato a confermare la sua serie di vittorie, seppure essa sia alquanto claudicante, e a costruirsi quell’identità che tutti aspettiamo di ammirare. Per quanto riguarda la formazione riproponiamo, per le medesime motivazioni, un 4-4-2 canonico con due esterni di difesa e due di attacco. Tutti devono avere ben chiari i ruoli che devono svolgere, ogni singolo elemento deve essere concentrato sui propri compiti. Per l’ennesima volta invitiamo la rosa a ritornare alle origini per poi effettuare delle eventuali modifiche. Garufo e Nunzella, pertanto, come esterni di difesa perché, non giriamoci troppo attorno, in fase offensiva, per ora, hanno decisamente deluso. Non si sono dimostrati, in questo inizio di campionato, in grado di reggere il peso di tutta la fascia di competenza. Fiducia, invece, a Baraye, un giocatore che ha bisogno di continuità così come Miglietta. In attacco, invece, potrebbe essere il caso di puntare maggiormente su Evacuo piuttosto che su Calajò attaccante che potrebbe, nel caso, entrare a partita in corso. Un po’ di panchina, in fondo, non può uccidere nessuno. Per tirare le somme questi sono i nostri undici: Zommers, Benassi, Lucarelli e Nunzella a supporto di Mazzocchi, Giorgino, Miglietta, Scavone, Evacuo e Baraye. Ilaria Mazzoni

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2 pensieri riguardo “MOONTALK #JurassicParm 6^ puntata / FISCHI PER FIASCHI

  • 28 Ottobre 2016 in 08:13
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    Mazzocchi è pienamente recuperato? Comunque concordo con la formazione.

    • 28 Ottobre 2016 in 11:06
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      Grazie Luca! si sono un ultras del 442 e odio il 352 che nel calcio moderno è spesso un modo per dire “difendiamo a 5”

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