CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA DURA LEGGE DEL GOL

(Gianni Barone) – Forse non è ancora il tempo dei processi però occorre sempre, in casi di questo genere, fare attente e serene analisi su quanto avvenuto nell’ultima gara in modo da avere ben chiaro quanto non ha funzionato senza dare, in nessun modo, sentenze definitive. La critica arriva da tutte le parti: gli stessi protagonisti sono consapevoli del momento delicato, ma rimangono ottimisti, almeno in facciata. La partita col PADOVA, o meglio la sconfitta cosa ci ha insegnato? Ancora una volta, era successo anche a Macerata, la squadra avversaria si è schierata a padova parma specchiospecchio(cioè con lo stesso sistema di gioco 3-5-2) ed è riuscita nell’economia delle gara a vincere il maggior numero di duelli individuali. Detto così sembrerebbe semplice capire che i giocatori del Parma, perdendo i confronti personali non abbiano avuto la possibilità di far valere la propria superiorità tecnica. Quindi le ragioni della sconfitta, pesante, non possono essere solo di natura tecnica. Eppure, qualcuno lo ha tiro calaiò golammesso, i primi venticinque minuti, cioè fino al goal di Calaiò, la squadra non si era espressa male, anzi. E allora? Apolloni ha detto “Abbiamo giocato bene nella prima parte mettendoli in difficoltà, ma non abbiamo sfruttato le occasioni, poi abbiamo commesso degli errori e gli altri ne hanno approfittato e quindi la solidità offensiva è venuta meno”, come non dargli ragione, però quegli errori pesano. Eccome! Ma com’è possibile che una squadra che non si scopre mai si trova ad avere per due volte gli attaccanti avversari in area a tu per con il portiere?. La difesa del vantaggio si è vanificata appena i due attaccanti(Altinier e Alfageme) hanno cominciato a muoversi e a combinare tra loro e ad effettuare i cosiddetti smarcamenti fuori linea che tradotto dal tattichese vorrebbe dire smarcarsi alle spalle dei difensori. Un particolare, che da queste colonne avevano suggerito al PARMA, che però ha trovato piena applicazione nel gioco della squadra avversaria. Tali smarcamenti mettono in difficoltà e inducono agli errori, di cui parlava Apolloni, le difese avversarie ed proprio ciò che maggiormente può soffrire uno schieramento a tre, in cui vengono a mancare le diagonali del difensore esterno. Questo dettaglio, che ai più, può apparire insignificante, ha dato l’inizio alle difficoltà patite poi in seguito dalla squadra. Una squadra che in avanti è parsa ancora troppo prevedibile, con due punte Calaiò ed Evacuo, che per caratteristiche e vocazione, non riescono a stare vicine e a dialogare tra loro, e che con la loro mancanza di movimenti coordinati, non permettono ai la dura legge del golcentrocampisti, e soprattutto a Nocciolini, defilato, di inserirsi centralmente. Tutto questo finisce per favorire gli avversari e alla fine il “…Abbiamo vinto più duelli personali”  detto dall’allenatore del PADOVA trova piena giustificazione. Per il resto, poi, la differenza, sempre dalle parole del tecnico APOLLONI, “l’ha fatta chi ha segnato e chi no”. Sembra quasi di sentire il ritornello degli 8-8-3 (che non è una tattica) ma il duo di MAX PEZZALI che vent’anni fa cantava come metafora della vita “E’ la dura legge del gol, fai un bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono. Loro stanno chiusi ma alla prima emanuele calaiò parma padovaopportunità salgon subito e la buttan dentro a noi… La buttan dentro a noi”. Versi profetici per la partita del PARMA , ma non troppo, quando si parla di bel gioco, sarebbe bastato saper gestire il vantaggio, grazie a quello che qualcuno ha definito il colpo di bigliardo di Calaiò, ma questa squadra, evidentemente, non è abituata a chiudersi e giocare di rimessa. I maestri catenacciari che, negli anni di C, ho conosciuto (Toneatto e Giammarinaro, tra gli altri) inorridirebbero nel vedere una squadra di vertice capace dopo il vantaggio (meritato) di subire due reti in pochi minuti. In questo momento il Parma ha dei limiti che fanno infuriare, alla pari, sia gli esteti per la mancanza di gioco e sia i catenacciari (che non è un offesa) per l’incapacità di saper difendere il vantaggio e pure i ciocolatè. Limiti, che a detta del responsabile dell’area tecnica Lorenzo Minotti, non è giusto che vengano analizzati adesso, infatti quando dice “normale che dobbiamo migliorare in alcuni aspetti e caratteristiche” credo si riferisca proprio a quanto si è detto, però quando aggiunge “ma prima del mercato c’è ancora un mese di partite: facciamo più punti possibile e poi vedremo”, lascia intuire che qualcosa a questa squadra manchi. Di sicuro qualche idea non farebbe male in questo mese di partite in cui il PARMA deve evitare di essere troppo scolastico nelle applicazione tattiche difensive e troppo piatto e poco imprevedibile in quelle offensive. Lo so che le metafore servono a poco, però, serenamente si può tornare con qualche punta di ottimismo in più, che al momento può sembrare fuori luogo, al ritornello che fa “E’ la dura legge del gol, loro stanno chiusi ma cosa importa…. Perché lo squadrone siamo noi… lo squadrone siamo noi”. Ancora da dimostrare, ma tralasciando metafore e ottimismo, al momento forse inopportune, aspettiamo ancora un mese prima di fare processi e decretare sentenze: il calcio, fondamentalmente, è una cosa semplice, cerchiamo di non complicarlo prima del tempo, ricordandoci sempre che si tratta di un gioco. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

34 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LA DURA LEGGE DEL GOL

  • 21 Novembre 2016 in 13:27
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    Se vi dessero da mangiare un piatto di cappelletti ma invece del brodo di cappone dovreste sorbirvi un intruglio sui cappelletti di lardo di colonnata con cipolle di Tropea mischiate invece che con del brodo do cappone una mezza bottiglia fi champagne.
    La cosa molto probabilmente vi.fatebbe schifo.
    Qiesto per dirvi che gli ingredienti sono di prima qualità
    Cappelletti
    Lardo di Colonnata
    Cipolle di Tropea e
    Champagne
    Purtroppo però sono abbinati male pur essendo ottimi prodotto
    Questo per dirvi che il Parma è come questo piatto.
    Amalgamato male, molto male pur avendo ottimi giocatori.
    Gente fuori ruolo, che invece di attaccare difende e per questo in campo da il massimo per quello che disposto com’è bale.
    QUESTO È IL PARMA.
    Una cornacvhia anche operandola non può divenire un’aquila
    Il Parma si classifichera’ al termine del campionato all’ottavo posto.
    Farà i play off ma verrà eliminata subito qualsiasi squadra incontrerà.

  • 21 Novembre 2016 in 13:43
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    Uno dei limiti di questa squadra è proprio l’incapacità delle punte di smarcarsi.. A mio giudizio gli unici che hanno abbastanza velocità x smarcarsi sono Melandri e nocciolini e questo dice tutto su come stiamo messi come rosa..

  • 21 Novembre 2016 in 15:02
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    Articolo bello ma alla fine non ho capito una cosa, siamo o no da promozione??

  • 21 Novembre 2016 in 15:18
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    Beati voi che riuscite a far analisi tattiche e/o a prenderla in allegria.
    Io vedo una squadra pronta a far schifo e dirigenti che fanno dichiarazioni inqualificabili, se non hanno la mentalità cambi allenatore e fai un bel ritiro cosi si scantano.
    A gennaio inutile buttare altri soldi, cerchiamo un dirigente, una brava persona come gli attuali, che il prossimo anno riesca a mettere insieme qualcosa di meglio dell’attuale accozzaglia di pensionati e balordi vari. Al calciomercato i lupi se si son sbranati minotti e il suo attendente in un sol boccone, na sfilza di pacchi che nemmeno ad affari tuoi

  • 21 Novembre 2016 in 16:10
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    Morosky come modifichi la tua tabella, e tu ASSIO che spunti hai trovato dalla sconfitta di sabato??

    • 22 Novembre 2016 in 09:15
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      per come interpreto io il football gli stessi spunti che ho avuto dopo parma gubbio,am ciam mighe russo cal gira cme na banderuola

  • 21 Novembre 2016 in 17:16
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    Aricolo arguto e intelligente l errore secondo me e tenere melandri giocatore inutile a questa causa e ci accorgiamo che coly manca cone il pane avra dei limiti tecnici pero a marcare conosce il mestiere exla mancanza si e vistain mercato bisognera cercare un difensore che razzola non gente imberbe

  • 21 Novembre 2016 in 17:19
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    Basta giovani dal belli stile ma prendono delle imbarcate ci vogliono marpioni con mestiere in difesae poi lucarelli giochera tutte le partite?

  • 21 Novembre 2016 in 18:01
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    Sicuri che siamo più forti del Padova a livello individuale? Sabato loro hanno messo in mostra un centrocampo da far invidia a molti in Lega Pro. Poi ancora ad aspettare per i giudizi? Penso che 3 mesi siano più che sufficienti per capire cosa va e cosa non va.

  • 21 Novembre 2016 in 20:09
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    Dicevo che Canini e Lucarelli insieme sono un lusso che non possiamo permetterci.
    Se poi aggiungiamo che l’unico centrale mancino è inesperto inneschiamo una miccia con due lenti marpioni e un ragazzino.
    Ci sarebbe voluto un centrale mancino forte nei recuperi e non un lento destro che si fa sempre infilare.
    In attacco stesso discorso. Felice e Calajo insieme sono un lusso che non possiamo permetterci.
    E se Calajo ci regala qualche invenzione Felice fra cinque chili avrebbe bisogno di una squadra che gli gira intorno.
    A centrocampo niente giudizi, perché inventarsi giocatori che non ci sono par difficile per chiunque.
    Poi sto frullato deve giocare per forza in uno schema che prevede fluidificanti e mezzali, una prima e una seconda punta, un mediano “pensante” davanti alla difesa, che deve avere giocatori dai piedi buoni forti nei recuperi.
    Di tutti stile ingredienti quanti ne giocavano ieri ?
    Dando un occhiata ai giocatori disponibili potremmo giocare come l’anno scorso con un 4231. Fermo restando che due mediani “veri” non li vedo e che quel l’uno deve essere uno fra Calano e Felice. Con i tre che possono essere Nocciolini Ciccio al centro e Melandri a sinistra.
    E che i due centrali non possono essere entrambi di esperienza ma lenti.
    Perso per perso è ora di cambiare, l’allenatore riuscirà a farlo o ci trascineremo penosamente così sino alla fine ?

    • 22 Novembre 2016 in 09:18
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      veramnete gallo da te “un lusso che non ci possiamo permettere”

      e’ un colpo alle certezze che avevo in te 🙂

      ma cosa vuol dire ,ecco ci calza meglio questa categoria e’ un lusso che non ci possiamo permettere,con chi cadavor chi

      • 22 Novembre 2016 in 12:53
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        La giusta amalgama fra giocatori d’esperienza e giovani di prospettiva.
        Troppi giocatori d’esperienza e un solo “giovane ad fa par dir” acquistato che potrebbe fare la differenza se non giocasse terzino.
        Un lusso in difesa ed uno in attacco, sabato il terzo lusso a centrocampo.
        Se il lusso del pallone è il nome che non partecipa al gioco (nella vita quotidiana la spesa per cose belle ma non indispensabili) o che detto in altro modo partecipa in “modo altro”, cioè arriva sempre un attimo in ritardo sul pallone, è lento nei recuperi e vuole comandare il gioco della squadra dall’alto della sua esperienza, Crocifisso, Felice e Canini in campo sono un lusso che il Parma non si può permettere. Troppi dirigenti e pochi a far la legna, ci aspetta un lungo freddo inverno.

        • 22 Novembre 2016 in 13:18
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          era per dire :ma chi al mondo se li potrebbe permettere sti lussi qua ?
          solo noi ,infatti as veda ,poi come dissi a piacenza (21 agosto) te questi qua girali come ne hai voglia saranno sempre dei mediocri,che non e’ neanche colpa loro ma di chi li ha presi sperando nella madonna di Fontanellato ,ecco adesso state tirando le somme ,un po in ritardo
          ma le state tirando .alleluia c’e’ un tempo per sognare e un tempo per capire

  • 22 Novembre 2016 in 00:05
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    Dire che avere canini ed evacuo sia un lusso, vedendo il loro rendimento mi sembra sia un tantino azzardato. La partita di sabato, che temevo particolarmente, ha purtroppo dimostrato che non siamo a livello delle prime, perché a parte Pordenone, dove non si sa come abbiamo ribaltato la partita, x il resto le abbiamo sempre bucate, sia a livello individuale che a livello di squadra. La situazione è veramente molto difficile e non credo che Apolloni sia la persona più adatta a risolvere i problemi che ci sono. È dai tempi di Marino che non vedevo un plebiscito del genere contro un allenatore, e devo dire che o siamo tutti degli emeriti ignoranti oppure forse la società dovrebbe fare davvero qualcosa in merito, perché non so può far giocare nocciolini terzino per esempio. È una bestemmia. I problemi sono tanti,gli errori fatti pure, ma da qualche parte bisogna pure cominciare, non si può rimanere immobili. Il calcio biologico non deve essere un calcio autolesionistico.

  • 22 Novembre 2016 in 01:34
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    Intendevo un lusso che non possiamo permetterci. Pareva chiaro. Un lusso che forse potrebbe permettersi una squadra rodata che funzione a memoria dove tutti si dan da fare.

  • 22 Novembre 2016 in 08:35
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    Io questi commenti li ho letti ad agosto dopo modena, siamo alla fine di novembre un girone praticamente è andata e stiamo dicendo sempre le stesse cose. Credo che una società in queste condizioni provi a risolvere i problemi invece qui fanno tutti finta di niente, continuando a far credere ai tifosi che siamo una grande squadra e prima o poi i valori emergeranno. Anche io ribadisco che era dai tempi di MARINO che non vedevo tanta contestazione verso un allenatore. E anche Barilla ieri mi ha fatto capire che forse non sia cos’i importante vincere il campionato neanche per i magnifici 7, contenti loro…….

  • 22 Novembre 2016 in 09:06
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    La mia tabella ?
    Sto ancora bruciando, mi sono demoralizzato ed ho ammesso per iscritto che ” di calcio non ne capisco una vanga e neppure un badile ” : uscirà il mio articolo in questi giorni , in una sola partita abbiamo perso 3 punti dalla vetta e 4/5 posizioni in classifica ma, come vedete tutti, la Maceratese ha vinto a Bassano e lunedì prox ci sarà pure ..Venezia padova, qualcosa si smuoverà ancora ?
    Sperema !!!!
    Questa classifica ci aspetta ancora, vedrete …lunedì sera penso che saremo a due punti e non + 4..tutte ammucchiate in cordata cooperativa….

    • 22 Novembre 2016 in 13:27
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      perché tu credi di andare a vincere ad ancona ?, se ci va di lusso portiamo a casa lo 0-0,non sai quanti pesenti ci sono al conero

  • 22 Novembre 2016 in 11:07
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    Moro la classifica si può anche muovere sabato prossimo..sèma nuètor che sèma fèrom…
    Dai là, ci vogliamo rendere conto una volta per tutte che adesso come adesso non siamo superiori alle squadre d vertice?Fino a che continuiamo a mettere in campo gente che non corre e che non da tutto c’è poco da star li a fare tabelle o sperare che gli altri si fermino, perchè sono troppe le squadre davanti, e prima o poi qualcuna di queste ingranerà, mentre noi andiamo ancora in campo con gente come Evacuo e Canini, che corricchiano i campo e Saporetti che andrebbe bene a giocare ai campetti di via zarotto.
    Vedere un Evacuo in campo fino a 10 minuti dalla fine è stato davvero troppo. Un allenatore serio avrebbe dovuto sostituirlo almeno alla fine del primo tempo, per mettere in campo gente che sta marcendo in panchina e che mangerebbe l’erba pur di giocare, vedi Guazzo e Melandri..invece dobbiamo fare giocare i nomi, e questi sono i risultati.

  • 22 Novembre 2016 in 11:31
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    Caro Morosky è vero siamo a 4 punti dalla vetta ma credimi abbiamo fato molto ma molto di più di quello che si poteva fare.
    Mi spiego, margini di miglioramento non ce ne sono.perche’ abbiamo raggiunto il massimo con la squadra che abbiamo.
    È vero abbiamo giocatori di categoria superiore ma sono amalgamati molto male, in parole povere non giocano da squadra.Guarda il Mantova, penultima in classifica, è venuta e sembrava il Real Madrid solo perché loro giocavano da squadra e noi no.
    Poi l’avrai notato anche tu, in mezzo al campo manca un metronomo. un centrocampista DA SOLDI uno veramente bravo, non da parametro zero tanto per intenderci uno che faccia girare la squadra che detta i tempi di gioco che lancia le punte e poi comincio anche a pensare che la preparazione atletica sia stata sbagliata.
    Forse mi sbaglio ma tutte le squadre con cui ci giochiamo contro corrono il doppio di noi.
    Io spero che la squadra reagisca e stringa i denti fino a gennaio dove la proprietà sarà costretta a fare le dovute considerazioni.
    La squadra in queste 13 partite mai è stata,Rock, forse solo col Pordennone, visto che giocavamo fuori casa contro una squadra in lotta per la promozione, ed eravamo sotto di due gol. abbiamo rimontato rirando fuori gli attributi.
    Dai Moro’ non dobbiamo ora guardare la classifica ma cercare di vincere ogni gara e poi a gennaio si vedranno le vere intenzioni della proprietà.
    Ciao Moro’ mi è stato detto che ti sei beccato la tosse ebil raffreddore
    Fai le cure a Tabiano.
    Auguri di pronta guarigione.

  • 22 Novembre 2016 in 12:42
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    Bisogna arrendersi all’evidenza che non abbiamo una squadra, giocatori più allenatore, più forte delle altre e che ogni domenica deve solo scendere in campo per dimostrarlo, bensì una squadra che può, con dignità e sacrificio, mantenersi nella parte sinistra della classifica.
    La squadra è stata costruita male e condotta altrettanto male. Se l’obiettivo iniziale fosse stato di giocarcela per arrivare ai play off questa classifica sarebbe soddisfacente ma non erano queste le intenzioni, almeno nelle dichiarazioni della proprietà e della dirigenza. Proprietà e dirigenza siano chiari e agiscano di conseguenza con prontezza.

  • 22 Novembre 2016 in 13:43
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    Eppure ….
    Se in difesa giocassero Coly Benassi Lucarelli e Ricci
    A centrocampo a due Giorgino e Scavone e dietro Calajo Baraje Corali e Nocciolini
    Allora potremmo anche impostare il gioco con Mazzocchi e Melandri pronti a dare il cambio ai tre e con Evacuò pronto a dare il cambio a Calano.
    Ciò che non cambia è il centrocampo dove giocatori con determinate caratteristiche non ci son proprio.
    Alla fine non si tratta di schemi ma di chi li applica.

    • 22 Novembre 2016 in 14:34
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      guarda piu’ cerco di arrovellarmi con la formazione migliore,piu’ mi rendo conto che …iabo’ tiro fuori sempre la meno peggio

      • 22 Novembre 2016 in 14:36
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        fra l’altro con quegli esterni (di che cosa non si sa) che han preso ,sono arrivato alla conclusione che son meglio messina e ricci ,ohibo’

  • 22 Novembre 2016 in 13:55
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    Nessun raffreddore nè influenza, non è che si tratti di una tua battuta che io, così affranto ed ingenuo, magari non ho capito ?

    Tabiano ? Ma, io veramente sarei + vicino a Monticelli Terme , ci arrivo col 11 by Tep , ogni ora ce nè uno !!

    • 22 Novembre 2016 in 18:32
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      Beh a Moro’ le cure di Tabiano sono le migliori d’ Europa, poi fai tu, a Tabiano c’è gente che viene dalla Sicilia….
      Non ti ho detto che hai l’ influenza, solo tosse e raffreddore

  • 22 Novembre 2016 in 13:56
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    n’ è … sorry

  • 22 Novembre 2016 in 14:41
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    Canini lo paragono ad una “moviola in campo”.
    Lucarelli che in base ai calcoli dell’inps,
    ha già ricevuto la busta arancione da tempo,
    dal 1 gennaio andrà in pensione.
    Carissimo Gallo spero che ti renda conto di cosa hai scritto.”Canini e Lucarelli insieme sono un lusso che non possiamo permetterci”.
    Ma che erba fumi????? Cambia spacciatore……

    • 22 Novembre 2016 in 15:50
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      Ma caro Lorenzo, a parte i miei vizi che dopo mi passa, ma sei in grado di leggere e capire o con la lobotomia non hai più le funzioni ?
      A parte gli scherzi mi sono spiegato chiaramente in altri post.
      Poi vedi te.

  • 22 Novembre 2016 in 14:42
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    Gallo, ho notato un pò troppi se, nel tuo ultimo commento.
    Tutti quei se potrebbero sparire “se” in panchina non ci fosse il rosso. Abbiamo bisogno come l’acqua di un allenatore esperto, in grado di tirare fuori qualcosa dal materiale umano che abgiamo a disposizione. Che si vadano a far benedire le amicizie interne, viene prima il Parma!!!

  • 22 Novembre 2016 in 15:56
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    La sqyadra ha fatto piu punti fuori che al tardini si puo parlare di sindrome basterebbe alzare l asticella in casa che andiamo in b secchi spero che il mercato sia fatto con senno poiche si dice il neglio e nemico del bene perche cedere guazzo?non ha demeritato qualche goal lo fa miglietta non gioca ma e l unico che apre e vede il gioco io cederei saporetti e melandri non adatti alla categoria

  • 22 Novembre 2016 in 15:58
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    Preferisco dei rasponi decisi a tutto e di sostanza che giocatori che fanno i tacchi al mercoledi a collecchio

  • 22 Novembre 2016 in 19:56
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    Tutti a casa. Han fallito il mercato e la squadra gli è scappata di mano.
    Apolloni ammucchia l’ennesimo esonero. Minotti e Galassi pagano gli errori che stan sotto gli occhi di tutti.
    Mi spiace per Nevio ma se una scossa serviva meglio subito.

  • 22 Novembre 2016 in 19:58
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    Ma cosa sta succedendo? Si parla di rivoluzione in società bah

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