CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I BUONI E I CATTIVI: LA SQUADRA CHE NON C’E’

gianni-barone1.jpg(Gianni Barone) – Una volta c’era l’isola (felice???) che non c’è, ora è la squadra che non c’è. Ma è una squadra che non c’è più o c’è mai stata? Questo non è dato sapere, nel senso che, dal momento che un progetto fallisce, tutto si cancella, si azzera ed occorre ripartire. D’accordo parole giuste e sacrosante, tuttavia, dal momento in cui vengono usati nomi collettivi tipo popolo, pubblico, squadra, non si riesce a capire a chi ci si riferisce nello specifico, e soprattutto perché e come si è arrivati a questo punto. Questo nessuno è in grado di spiegarlo. Neanche Celentano. LA SQUADRA non c’è, il progetto fallisce, ci sono le scuse di tutti, ma qualcosa ancora sfugge. Siamo proprio tutti d’accordo? A quanto pare marco-ferrari-26-11-2016-ancona-parmasì, ma nessuno che dica a chiare lettere “hanno fatto bene o hanno fatto male a cambiare tutto adesso” o per lo meno nessuno lo fa in maniera diretta o ufficiale, mantenendosi nel limbo del dubbio, pronti a salire o scendere dal carretto o dal carroccio. Ci voleva una svolta e c’è stata, ma adesso per sapere se ci siamo divertiti, nel senso di sapere se i tempi della scelta sono stati giusti, cosa dobbiamo attendere? “Tutti intorno al capezzale di un malato molto grave, ….. al congresso sono tanti dotti, medici e sapienti per parlare, giudicare, bennato-isola-che-non-cevalutare e provvedere e trovare dei rimedi per il giovane in questione” cantava Bennato, sempre quello dell’isola che non c’è di cui sopra. Però dopo le parole nessuno è grado di giudicare e valutare la portata della decisione e tanto meno nessuno pare, al momento, in grado, di provvedere e trovare i rimedi giusti per la squadra (PARMA) in questione?  “Serve un nuovo progetto  ha detto il vicepresidente Ferrari – che deve essere realizzato dal direttore sportivo che arriverà e dall’allenatore che prenderà in mano la squadra”. Nel senso che si deve ripartire, necessariamente da due nuove figure che non sono state ancora individuate. Qualche maligno potrebbe obiettare e cosa si aspetta a farlo? E qualche altro potrebbe sentenziare alla Flaiano: la situazione è grave ma non è seria. Eh si la situazione si complica dal momento in cui non si riescono ad individuare i soggetti giusti da coinvolgere. Dopo la leonardi lucarelli palmieri slideridda di nomi su direttore sportivo e allenatore da chiamare, le voci si stanno spegnendo si parla solo di PALMIERI del Sassuolo. Ma come occorre trovare un esperto della categoria e si punta su di un dirigente esperto solo di settore giovanile e per lo più di serie A? Qui ci vorrebbe uno alla Walter Sabatini con esperienza e competenza, ma per i dotti, medici e sapienti interpellati è fuori portata per il Parma, come se invece Pierpaolo Marino (di cui si era sentito dire nell’ora della burrasca, ma che ora pare uscito dai radar e comunque pare pier-paolo-marinoche fosse solo una delle tanti suggestioni dei bene-male-informati) fosse gratis… E allora su chi ci si orienta ? Penso che non ci sia la fila per questo scomodo posto. E anche la figura dell’allenatore suggerita dall’eventuale direttore sportivo (non si parla più di area tecnica chissà perché, forse porta male) quale dovrebbe essere? Esperto della categoria con occhio ai giovani. Figura un po’ astratta visto che in questa campionato, i giovani, trovano pochissimo spazio soprattutto nelle squadre di vertice. Se proprio vogliamo legare la figura dei giovani all’allenatore non si potrebbe continuare con Morrone ? Visto che tutti lo ringraziano potrebbe stefano-morrone-ancona-parma-26-11-2016essere una soluzione, per lo meno conosce l’ambiente e i giocatori e ha apportato qualche visibile miglioramento tattico, nella gara di Ancona, anche se nessuno se n’è accorto. E poi le sue paroleC’è solo una strada, lavorare, ma lavorare duro davvero. Ci vuole un altro ritmo, un’altra intensità, un’altra strada tramite un’altra mentalità. La Lega Pro insegna che prima corri e poi giochi”, sono sicuramente un manifesto programmatico convincente da cui ripartire. tommaso_ghirardi_hernan_crespo_parma_getty.jpgMa questo tipo di soluzioni non piacciono alla maggioranza intelligente che sogna, romanticamente, i Guidolin, i Reja, gli Zeman e addirittura i Crespo (la cui presenza al Dorico non mi è parsa signorile). Al Parma attuale serve ben altro, soprattutto concretezza, e lo squadrone che tremare in mondo fa, che tutti magnificavano quest’estate, non c’è più o forse non c’è mai stato al pari dei sogni di gloria. Tutti si sono illusi e tutti ora s’indignano per il fallimento di quell’idea, ma la rivoluzione che è stata iniziata non può attendere e quindi occorre stringere i tempi e porre le basi per strutturare il nuovo progetto, (anche in questo caso, per scaramanzia, non sarebbe meglio cambiare termine?) per non correre il rischio di fare ulteriori salti nel buio. Ed infine, se vogliamo far vincenzo-espositoparte delle persone serie, non lasciamoci attrarre più, per il futuro, dai nomi importanti e cerchiamo il prossimo allenatore del Parma, tra lista di coloro che realmente conoscono questo Campionato e cioè Vincenzo Esposito (162 panchine in C), Dino PAGLIARI (80), Aldo Papagni (81), Leonardo Acori (67), Francesco Moriero (72): sono tutti liberi, ma poco conosciuti; le transizioni negative in campo (quando si perde la palla) e fuori (quando si perde non so cosa, fate voi… le idee) si gestiscono, le prime, con le coperture preventive, e le seconde con il buon senso preventivo. Ed in attesa che arrivino i buoni dimentichiamoci dei cattivi, cittadini e ciocolatè compresi. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / I BUONI E I CATTIVI: LA SQUADRA CHE NON C’E’

  • 28 Novembre 2016 in 12:57
    Permalink

    Morrone Palmieri
    BASTA VECCHIE GLORIE senza esperienza della categoria.
    Due ragazxi semplicemente eccezionali ma non adatti alla categoria, qui ci vuole gentexabituata a sguazzare in questa palude melmosa
    Volete il mio identikit del D.S. e dell’allenatore che serve,al Parma.
    Chi lo vuole sapere continui la lettura chi non vuole, passi ad altro
    Il D.S del Parma deve essere
    Uno anonimo ma che conosce la Lega Pro come le proprie tasche
    Deve essere un vincente abituato nella sua carriera a lottare in squadre di vertice
    Deve essere uno scopritore di giovani talenti
    L’ allenatore invece deve essere
    Sconosciuto ma vincente
    Deve avere fame
    Non deve guardare in faccia a nessuno, chi merita gioca e chi no anche se si chiama Maradona, sta fuori
    Deve avere idee molto chiare su come proseguire la stagione e su come affrontare per vincere nella prossima stagione
    Deve far tremare la squadra con possibili ritiri punitivi ma mascherati come semplici ritiri se la squadra in campo non da tutto e sverna
    Deve fare una squadra spettacolare perché qui a Parma non siamo abituati a spettacoli indecenti in campo anche se con questa squadra purtroppo ci stiamo abituando
    Concludendo deveessere bravo umile con idee ROCK. sconosciuto ma IENA.
    Ripartiamo da zero e a gennaio cominciamo a mettere le basi per il prossimo campionato.
    Questo è andato e chi pensa il contrario è un ottimista alla massima potenza.
    Siamo caduti nella polvere
    Siamo sprofondati nel ridicolo
    Non abbiamo che da fare una cosa
    RIALZARCI E COMBATTERE.

  • 28 Novembre 2016 in 13:52
    Permalink

    La società dovrebbe prendere in considerazione il DS Turotti direttore d’esperienza e di categoria.

    • 28 Novembre 2016 in 22:38
      Permalink

      Se quest’anno ci dovessimo salvare sarei contento.
      È venuto il Mantova al Tardini e ci ha fatto vedere le streghe e abbiamo rubato il risultato.
      Il Mantova è….. ultimo in classifica

  • 28 Novembre 2016 in 14:17
    Permalink

    giustamente hai cambiato il quesito ,di questi tempi …..

    va be ti rispondo anche a questo :non c’e’ mai stata ,pero’ essendo propositivo checche’ se ne dica ,te ne faccio una io ,piuttosto ci sara’ mai una squadra ? passato presente e futuro ,quello si mi interessa

  • 28 Novembre 2016 in 15:53
    Permalink

    “L’ allenatore invece deve essere
    Sconosciuto ma vincente
    Deve avere fame
    Non deve guardare in faccia a nessuno, chi merita gioca e chi no anche se si chiama Maradona, sta fuori
    Deve avere idee molto chiare su come proseguire la stagione e su come affrontare per vincere nella prossima stagione”

    Questo idendikit ha un nome ed un cognome: Arnaldo Franzini (tra l’altro un ex seppure del settore giovanile) ma purtroppo ora è impegnato mentre ad inizio campionato non era amico di nessuno e non aveva il phisique du role

  • 28 Novembre 2016 in 17:05
    Permalink

    Si voglio vedere se un ‘allenatore lascia fuori Maradona su làhahahah

    Sono tutti concetti ke nel calcio si sentono da anni etor ke canelì

    • 28 Novembre 2016 in 18:47
      Permalink

      tfoso
      TFOSO un allenatore vincente ma scnosciuto ?!
      un allenatore giovane ? !
      a mio parere serve un allenatore di lunga esperienza pertanto datato come eta,che che dando delle disposizioni in campo queste vengono risp, perche sara uno che si fara sentire in campo e fuori. i come in tuttii lavori della vita i giovani devono fare esperienza ,in questa situazione il PARMA nonpuo igaggiare allenatori giovani solo per far fare loro apprenistato.
      ZEMAN bravo all. unico difetto non so perche, quando lo sennto nelle interviste vado in depressione,

  • 28 Novembre 2016 in 18:34
    Permalink

    Dai società, Palmieri-Guidolin. Il Don torna a Parma a piedi. Ricordo che quando arrivò a Parma eravamo terz’ultimi, in piena crisi come ora.

    • 28 Novembre 2016 in 20:36
      Permalink

      👍

  • 28 Novembre 2016 in 18:45
    Permalink

    Gianni Barone,

    ma ho letto giusto ..?
    Candidi Morrone come Mister?

    per carità bravo ragazzo….però l’esperienza di Morrone come allenatore è la seguente :

    1 anno (scorso ) con gli allievi (terz’ultima o quart’ultima classificata)
    3 mesi (quest’anno) con la beretti (attualmente terz’ultima in classifica)

    Cioè non è che se adesso vai in prima squadra dopo 1 anno e 3 mesi che alleni le giovanili diventi buono di allenare tutto in un colpo ……

    Il calcio non funziona così….

    (a parte che è ora che l’operazione nostalgia degli “ex” è ora che finisca)..

  • 28 Novembre 2016 in 22:52
    Permalink

    Bravo Filippo.
    Comunque reputo gravissimo che ad oggi ancora non abbiamo un ds e un allenatore. Ha ragione Carmignani, se vuoi fare un terremoto del genere devi avere le alternative, stiamo perdendo davvero troppo tempo!

  • 28 Novembre 2016 in 23:27
    Permalink

    I tifosi devono avere pazienza.
    La società è seria ma giovane.
    Ha fatto errori ma in buonafede.
    L’esperienza fa la proprietà forte e la nostra società diverrà forte
    Quest’anno in società. poveretti hanno sbagliato tutto ma proprio tutto vanno capiti.
    La Lega Pro è un campionato micidiale che ti dissangua se ci stai più di un anno e ci vuole la gente giusta, tecnici giusti preparati ed esperti e non DILETTANTI ALLO SBARAGLIO
    Hanno sbagliato nel scegliere
    PRESIDENTE
    ALLENATORE
    DIRETTORI TECNICI
    GIOCATORI e tutto quello che c’era da sbagliare ma sbagliare humanus est, solo perseverare nell’errore senza correggersi è diabolico.
    Ora società andate avanti facendo esperienza dal passato.
    Ora c’e da preparare la squadra per il prossimo anno
    Ma il prossimo anno non ci saranno più alibi
    BISOGNERÀ VINCERE
    tutto il resto è noia.

  • 29 Novembre 2016 in 02:37
    Permalink

    Papadopulo abituato ai campionati del sud e AK pane duro può dare la rabbia giusta ai giocatori

  • 29 Novembre 2016 in 10:53
    Permalink

    Acori non è libero, era al Prato. Guidolin daila, piantiamola di credere a ‘ste bagole

  • 29 Novembre 2016 in 22:58
    Permalink

    Mo chi el Palmieri, un borotalco?

I commenti sono chiusi.

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